BANCHISMO, NE PARLIAMO ?

DI GIULIETTO CHIESA
megachipdue.info/

Un dialogo fra un lettore e Giulietto Chiesa.

Caro Giulietto,
ti seguo da anni con ammirazione e affetto (ti ho anche incontrato di persona a Canegrate, ad una serata organizzata da Rapetti) e non so se sia il momento opportuno per sottoporti questa questione che mi tormenta da tempo, in un momento di crisi democratica come questo, ma forse sì, perché cambiare punto di vista a volte può essere molto più costruttivo che dispersivo.
Parto da fatti recentissimi, come una segnalazione su Megachip così commentata dalla redazione:
«Molti siti e operatori indipendenti dell’informazione – tutti di ambiti ben lontani dal Kombinat politico-mediatico berlusconiano – hanno rilanciato questa misteriosa mosca bianca, un insolito articolo redazionale di critica ai meccanismi segreti della Moneta e della sovranità, pubblicato nientemeno che su “Il Giornale” dell’11 dicembre 2009. Una critica simile la pronunciò il politico austriaco di destra Jörg Haider nel 2008. Non gli portò fortuna.»
Ancor più recente, 18 dicembre, il brevissimo articolo di Pino Cabras “Il tramonto del dollaro, all’ALBA”.Non mi stupisce l’attenzione diffusa alla questione monetaria-finanziaria in un periodo eccezionale come questo, di crisi economica travolgente, spero però che almeno da Voi si apra uno spiraglio di luce sulla truffa monetaria-finanziaria, paradossalmente evidenziata finora (con tutti i limiti possibili e immaginabili) da ambienti di estrema destra, quanto ignorata da tutta l’altra intellighenzia, comprensibilissima in quanto “casta-oriented”, molto meno quando rappresenta vera opposizione residua al sistema.

Marx aveva già intuito i prodromi della questione (es. Banca d’Inghilterra), ma non poteva certo immaginare il contenuto dirompente degli accordi di Bretton Woods ed il loro stesso tradimento nel 1971, solo 27 anni dopo, seguito a ruota da un reaganismo e thatcherismo che oggi ci presentano il conto di tanta follia, della quale siamo diventati interpreti con l’Europa dei banchieri.
La realtà ha veramente superato la fantasia nella nostra generazione, come ben sai e predichi per quanto concerne il risvolto “culturale” in quest’epoca della massificazione.

Io mi sono laureato in fisica nel lontano 1975, mosso da autentica passione per la scienza, e con quella formazione “galileiana” non posso ignorare lo spirito profondo e perciò testardo sintetizzato nel detto, non importa se romanzato, “eppur si muove” .
Mi riferisco ovviamente all’appropriazione indebita del valore nominale e/o di altri benefici finanziari dall’emissione della moneta-convenzione da parte di soggetti privati, un fenomeno stupidamente battezzato “signoraggio”, visti i fraintendimenti che lo hanno poi relegato tra le “bufale da complottisti” del variegato popolo della rete, limitandone oltretutto la vera portata ed invasività economica attraverso l’esplosione del mondo della finanza “creativa”.

Dopo alcuni anni di studio e riflessione mi rendo conto che anche il più elementare dei principi può essere manipolato all’infinito, rendendo complessa e astrusa la sua comprensione in una materia, l’economia, già di per sé ostica ai più e feudo della cultura dominante. Eppure: alla luce dei principali meccanismi esemplificati proprio dall’economia reale (ad es. il privatizzare i guadagni contabili e socializzare i costi reali di un evento economico) il cerchio si chiude perfettamente attorno al paradigma vigente della moneta, che più diventa chiaro più mostra tutto l’inganno su cui si fonda, che è in ultima analisi la realizzazione dell’ideologia del privilegio nel connubio tra potere pubblico e interesse privato, trasversale nel tempo e nello spazio, in barba ai progressi civili e morali sui quali dovrebbe basarsi quello stesso diritto giuridico così ampiamente abusato.

Per farla breve il mio appello esplicito è: possiamo finalmente parlarne apertamente, dimenticando le allusioni ad una controparte ideologica, ad una contrapposizione intellettuale ormai grottesca vista la situazione? Il tempo è quasi scaduto per comprendere le cause dello sfascio fisico e spirituale che ci inghiotte, e quindi porvi rimedio, a tutti i livelli. Ma al tempo stesso vedo la convergenza di più prospettive, tra cui questa che risulta a mio avviso ineludibile. Che ne pensi? Si può ancora parlare serenamente anche delle banche, senza peli sulla lingua, come sai fare tu?
Un caro saluto e sinceri auguri, ne abbiamo proprio bisogno
Alberto Conti

Caro Conti,

certo che ne parliamo! Se c’è un momento in cui la grande truffa bancaria è disvelata al colto (non all’inclita, che rappresenta il 99,99% del pubblico), è questo.
L’azzardo privato, costruito fin dall’inizio truffaldinamente, è stato fatto pagare al pubblico. La carenza di liquidità è stata coperta, malamente, con una ulteriore immissione di liquidità, altrettanto fasulla quanto lo era la prima, solo che è stata firmata dalle banche centrali di tutto l’Occidente.
E adesso l’economia della truffa procede, non so per quanto tempo, con le banche che ricominciano a fare esattamente quello che fecero negli ultimi dieci anni (anzi da molto tempo prima). I truffatori, salvo Madoff, che doveva essere gettato in pasto al pubblico, sono tutti ai loro posti di comando.
Dunque parlare di “banchismo” si può e si deve, solo che non possiamo farlo, come tu scrivi, “serenamente”. Perchè questo è il vero e unico centro del potere mondiale e loro non sono niente affatto sereni quando qualcuno prova a mettere il naso nei loro affari.
Io sono sempre più convinto che la sovranità monetaria è la base di ogni altra sovranità. Non solo statale ma anche popolare.

Il problema è quello di sfondare la barriera del silenzio. Io ho fatto il piccolo esperimento dell’11 settembre, e ho potuto misurare l’enormità del compito. Puoi immaginare che il compito che tu indichi è mille volte più grande?
Eppure deve essere affrontato. Come? Occorre promuovere una ricerca approfondita, basata su dati irrefutabili. Questo, in parte, ma solo in parte, è già stato fatto, ma mescolato con troppe ingenuità, che offuscano l’effetto. Basta una caccola, come dicono i cinesi, per rovinare il brodo.
Noi dobbiamo presentare a una discussione qualsiasi – in primo luogo in ambito accademico, il più ostile, il più corrotto e pagato – un consommé ineccepibile.
Il luogo di questa battaglia non è la stampa, dove abbondano i cialtroni, anch’essi stipendiati dai banchieri, ma è l’università. E’ là che bisogna concentrare il dibattito, stanare gli economisti, metterli alla berlina, stanare i sindacalisti, che non ne sanno nulla, produrre libri che siano pubblicati da case editrici sufficientemente autorevoli.
E’ una battaglia per tappe, per gradi, che richiederebbe uno stato maggiore all’altezza. Ci vuole una strategia e una tattica, che preveda gradi e terreni di scontro e perfino soluzioni intermedie. Ovvio che non ha senso, perchè puro slogan, la richiesta “via il signoraggio”.
Ci vorrebbe un partito politico nuovo, capace di portare questi temi alla discussione in un parlamento decente.
Anche in questo caso, come in molti altri, non conta la giustezza delle analisi la diagnosi dei mali. Conta invece la capacità di comunicarli.

Dunque non basta parlarne, è giunto il momento di organizzarsi. Io darei una mano volentieri, ma ho bisogno di una pattuglia di veri esperti che lavorino con me. Vuoi farne parte? Io sto lavorando per costruire le premesse per una “Alternativa”. Solo una “Alternativa” organizzata a questo sistema può porsi l’obiettivo di demolire la sua colonna portante.

Cordiali saluti,

Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachipdue.info/
Link: http://www.megachipdue.info/component/content/article/42-in-evidenza/1533-qbanchismoq-ne-parliamo.html
20.12.2009

_____

Alcuni altri interventi di Alberto Conti sul tema bancario-monetario:

– http://www.meetup.com/per-il-bene-comune/boards/thread/5449539/0/.

– http://www.meetup.com/per-il-bene-comune/it/messages/boards/thread
/8151990/0.

33 Commenti
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brunotto588
brunotto588
20 Dicembre 2009 10:03

Alè ! (allacciarsi bene le cinture di sicurezza !)

cinnamon
cinnamon
20 Dicembre 2009 10:34

ma i video di Zeitgeist Movement che ti piacevano tanto non vanno più
bene ?

Tao
Tao
20 Dicembre 2009 11:24

Non lasciamoci ingannare “dalla fabbrica dell’odio”, dalle schermaglie tra sinistra e destra; sono soltanto lotte tra vassalli dell’alta finanza apolide che tiranneggia mezzo mondo e che vuole espandere il suo dominio sul resto del mondo, manovrando gli USA e la Nato. Noi europei siamo liberi di odiarci e di azzuffarci tra di noi e tra italiani, o di tifare per questo o per quello, purchè restiamo sempre al servizio del “grande tiranno” che finanzia i partiti, i giornali, le televisioni, le libere università, le case editrici, le lobbies “culturali”, e tutto quel che può effettuare il lavaggio del cervello del popolo bue (che deve lavorare senza pretendere troppo). Non lasciamoci ingannare e travolgere dalle campagne d’odio, dalle violenze del momento, sono ‘na jacuvella che contribuisce a distrarci dalla consapevolezza dell’esistenza di una tirannia della consorteria del’alta finanza, l’International Banking Fraternity. Hanno abolito la “Scala mobile” che legava la retribuzione dei lavoratori al lievitare dei prezzi dei generi di prima necessità, tutti d’accordo, politici, sindacati, giornalisti, portaborse e reggicoda di sinistra e di destra. Hanno fatto la guerra alla Serbia, hanno massacrato migliaia di civili, assieme agli americani e agli altri vassalli della Nato, tutti d’accordo: politici di sinistra e di… Leggi tutto »

marcop
marcop
20 Dicembre 2009 11:48

Sincerità Analisi del sistema tecnico riprodotto su piccola scala di come metterlo in c..o all’ortolano, con relativa applicazione pratica ai giorni nostri. Chiamasi ortolano la collettività dei diseredati del mondo Italia inclusa. L’ortolano è una specie lungi dall’estinzione ed equivalente al 99% della popolazione mondiale. 
Che gli ortolani siano come le cavallette? Se cosi fosse andrebbero giustamente eliminati o perlomeno ridotti, in fondo a che servono tutti questi ortolani (pensano i re).
Dalle ultime stime sembra che 500 milioni di ortolani siano sufficienti ed anche meglio controllabili, onde per cui poscia alza la co..a e pis.ia.

Tutti gli ortolani sono per indole portati alla vita tranquilla e a fare complimenti e salamelecchi ai re, interessarsi di gossip e quant’altro riguardi i re, ma oggi chi sono i re?

Loro si che sono una razza in via di estinzione!
C’è la regina d’inghilterra, qualche altro re o regina di cui non si parla quasi mai, a parte nei gossip…
… ma comunque sono pochi, …non ce ne sono quasi più!
O almeno così pare. Non è che niente niente, molti di loro si sono solo nascosti? Chiameremo i “re” coloro i quali della crisi se ne fanno un baffo (ad oggi).
E chi sono? Sono sicuramente quelli che… Leggi tutto »

Altrove
Altrove
20 Dicembre 2009 11:52

Sono d’accordo con tao. Non cadere nella trappola mi sembra di importanza vitale. Vagliare le idee, i dati, i fatti senza pregiudizi e con pensiero critico è indispensabile adesso. Si rischia di perdere informazioni potenzialmente significative. Smettiamola con la fantapolitica e il loro supporto. La corte di versailles dovrebbe farci da monito… Niente da aggiungere per ora…

Jack-Ben
Jack-Ben
20 Dicembre 2009 13:46

quoto in toto

myone
myone
20 Dicembre 2009 16:57

E’ la prima volta che sento qualc’ uno dire le cose che dico io e che direi sempre se se ne volesse uscire qualcosa di diverso. Un partito (politico) che governa a seconda di uno staff preparato e colto capace e che mira a togliere e riconvertire al meglio le cose, al fine di prendere le redini del tutto e di farlo andare a realizzare quello che tanti conoscono o non conoscendolo sanno cosa sia il giusto. Delegare questa importante scelta di cambio all’ universita’, come formazione, e’ anche questa una parte del punto di ricostruzione intelligente di cosa siano le cose e come siano vincolate, e a cosa serva per farle andare nel modo che si sa’. Come ha detto chiesa, dove tutti quelli che fanno parte del mondo che si muove, a meno che non siano operai o lavoratori, e che sono parte dell’ informazione e dell’ agire subdolo e di parte e della creama che deve essere e fare il sistema, non si dovrebbe o vorrebbe mai, che un altro sistema sia politico, culturale, e quindi universitario, in questo caso, ne esca infinocchiato, pieno di nozioni e di confusioni varie, il che non sarebbe altro che un… Leggi tutto »

myone
myone
20 Dicembre 2009 17:21

Ancora arriva sto natale, e i centri commerciali sono pieni e le tv impazzano nella bolgia mediatica del sempre. Se esci da tutto questo, non vedi altri che vuoto, piccole e infinite caccole che galleggiano nell’ andazzo chimico stampato da sempre. Fosse msi che divendo qualcosa, arrivassi ad imbastire un solo pensiero che no sia cassa. C’e’ un’ ingnoranza e una caffonaggine, volgare o intelligente, da far paura. Ci sono due fiumi che viaggiano sullo stesso letto; uno e’quello che abbalgiato dall’ auto convinzione che la vita e’ questa, e l’ altro, oscuro e incapace di tutto, e’ a secco pieno. E che la cosa continui cosi, perche’ se si prosciugasse quello di morfeo, con i sogni fatti di allucinazioni, ci si troverebbe in un’ incapacita’ reale di fare e di capire, che diventerebbe solamente caos allo stato puro. Capisco che il massimo e’ la serenita’, ma la serenita’ dovrebbe essere un’ istituzione di un paese che garantisca il tutto, eliminando il faceto, il subdolo, e che oltre che lasciare serena la gente, otimizzata a sicurezza e alimentata a intelligenza nei suoi mezzi, garantisca pure quella serenita’ che e’ propria di un sistema intelligente, che oltre che parsi passare per… Leggi tutto »

chevy
chevy
21 Dicembre 2009 6:38

Sono da molto tempo interessato ad argomenti come potere delle banche, signoraggio, riserva frazionaria, ecc…
Ma tutto ciò che so è quello che leggo qua e là su dei forum. Faccio fatica ad avere un quadro completo dell’argomento.
Qualcuno può consigliarmi un libro o qualche link dove gli argomenti vengono spiegati per bene e magari “partendo da zero” ?

grazie!

lucamartinelli
lucamartinelli
21 Dicembre 2009 7:25

leggiti “Euroschiavi” di A. Miclavez e M. Della Luna. Edizioni Arianna. buon divertimento e buona incazzatura.

AlbertoConti
AlbertoConti
21 Dicembre 2009 8:01

Sono onorato di tanta attenzione, spero d’interpretarla come fatto positivo, che i tempi stiano rapidamente maturando verso un salto nella presa di coscienza; stavo per dire “collettiva” ma mi pare assai azzardato, siamo ancora 4 gatti spelacchiati. Io ad es. sono un modesto autodidatta, essenzialmente un pensatore, senza quattrini e potere e tantomeno conoscenza di fatti “riservati”. Ma proprio per questo credo nella forza della buona volontà, che ha buon gioco perfino su debunker, gatekaper e pseudointellettuali d’ogni sorta. Tuttavia concordo con Chiesa, bisogna studiare, “armarsi” per poter attaccare frontalmente la roccaforte accademica, la punta di diamante della pseudocultura economica del sistema. Per questo ad es. vorrei sentir parlare di più su un Giavazzi, un Boeri, e via via verso i più “politici” fino a Brunetta e l’inquietante Tremonti, ma non delle opinioni, bensì nel merito delle idee. Lo so, l’impegno fa paura, e questo ci frega più di quanto non sia il caso, conoscendoli anche solo un po’ meglio. La rete nel suo casino può aiutare paradossalmente a diradare la nebbia, a destrutturare le costruzioni più complesse e strumentali, che è poi un costruire dal basso, la vera democrazia (negata dal sistema). Il suggerimento di Euroschiavi per un neofita… Leggi tutto »

alez
alez
21 Dicembre 2009 8:58

operativamente ci sono molte cose da fare

semplici, efficaci subito, non manganellabili,
ideologiche (cioè contro le banche, ovvero IL potere)
e nel contempo pratiche (cioè a favore di noi stessi)

vuotare il (o lasciare pochi euri sul) conto corrente
liquidare (e non sottoscrivere) qualsiasi prodotti finanziario o assicurativo
compresi fondi pensione
coi risparmi comprare sterline oro o 500 lire argento
(meno rischio, meno ricarico sul prezzo ufficiale, più liquidità)
diminuire al minimo i consumi
riciclare, riparare, autoprodurre
banche del tempo, baratto
monete complementari (tipo lo scec)
società di mutuo soccorso
rottamare tv, auto, moto, cellulari
ri-strudiare la medicina popolare

perdonatemi, ma sono un uomo della strada
se aspettiamo (cosa lodevole peraltro) di riuscire a convincere gli accademici
ci smontano l’Italia da sotto al culo

AlbertoConti
AlbertoConti
21 Dicembre 2009 9:38

Sono perfettamente d’accordo, agire in piccolo e pensare in grande.
La questione accademica non è tanto nel raddrizzare una delle tante barche fuori rotta, ma nel riconquistare la sovranità popolare anche di quella barca. Il perchè è importante farlo allargherebbe troppo il discorso, che ha a che fare col vecchissimo “conosci te stesso”.

amensa
amensa
21 Dicembre 2009 10:45

sentite bene, io per primo sostengo che il sistema bancario è:
inefficente, costoso, non trasparente.
ma vi posso descrivere in dettaglio come funziona.
se volete lo farò e non è semplice da capire.
però quanto soistengo anche che bisogna evitare le fregnacce addebitando ad esso ogni male, senza capire cosa si dice.
ho letto , e ho cercato di spiegare, ad esempio, come il debito pubblico, sia semplicemente un debito dello stato che ha speso più di quanto ha incassato con le tasse.
che poi tale debito sia stato finanziato ANCHE dal sistema bancario, questo non significa che quest’ultimo ne sia responsabile.
riguardo alla questione monetaria, può anche essere interessante sapere di chi è il denaro, ma questo non è la cosa che preme di più.
il denaro è un mezzo esattamente come un taxi.
per prendere un taxi non mi importa sapere di chi è il taxi, quanto mi importa sapere è quanto mi costa.
analogamente credo, che la cosa primaria sia sapere quanto ci costa l’uso del denaro e perchè, e chi ne è il beneficiario.
se ne siete d’accordo, vi posso essere utile.

Simulacres
Simulacres
21 Dicembre 2009 11:28

“Con il riscatto, che versate agli Ebrei, ai vostri padroni, banchieri internazionali, domani grandi Commissari del Popolo, avreste di che vivere senza far niente due giorni su tre.”
Luis-Ferdinand Cèline – “Bagatelle per un massacro” 1937.

Doverosa nota sull’autore e sul pamphlet:
http://simulacres.splinder.com/post/21441927/Bagatelle+per+un+massacro+%28l%27o

marcop
marcop
21 Dicembre 2009 11:36

ancora insisti?

marcop
marcop
21 Dicembre 2009 11:37

cerca su google e su youtube la parola: auriti

Iacopo67
Iacopo67
21 Dicembre 2009 13:02

Il sistema bancario e quello finanziario sono una roba diabolica.

lucamartinelli
lucamartinelli
21 Dicembre 2009 14:21

il debito pubblico è tutta un’altra cosa rispetto a quanto afferma lei. provi a studiare gli scritti di Giacinto Auriti, per esempio “il paese dell’utopia”. buon natale

lucamartinelli
lucamartinelli
21 Dicembre 2009 14:26

e vai Alez. si dovrebbe fare proprio come dici. basterebbe che il 10% dei correntisti ritirasse i risparmi dalla banca e il sistema farebbe flop in 48 ore. che bella rivoluzione senza spargimento di sangue. lo sostengo da tempo, ma normalmente mi danno del visionario. eppure ricordo pochi mesi fa quando i maggiordomi dei padroni rassicuravano gli italioti e li invitavano a lasciare i depositi in banca, erano terrorizzati all”idea che succedesse come per la Northern Rock. saluti

lucamartinelli
lucamartinelli
21 Dicembre 2009 14:34

bene, cominciamo a conoscerci. sono anch’io un autodidatta. il libro che mi ha aperto gli occhi è stato”Euroschiavi” di Miclavez-Dalla Luna. tosto perche’ troppo tecnico ma una volta digerito ti mette una gran voglia di comprare il…..gelato al limone (stavo scrivendo il “kalaschnikov”) scherzo, ma veramente lo sdegno è arrivato alle stelle. poi naturalmente penso che i percorsi di quelli che si sono appassionati all’argomento si sovrappongano. a presto. i tempi sono maturi (per la gioia del grande fratello, quello vero)

fengtofu
fengtofu
21 Dicembre 2009 23:58

Quoto e straquoto, sei un mito, grazie per la chiarezza.
PS. Trivia: nel titolo, dialetto foggiano (io no x inciso, ma linguista di “padania”)

ericvonmaan
ericvonmaan
22 Dicembre 2009 2:47

Io ci aggiungo anche “smettere di andare a votare”… ritiriamoci dalla farsa della “democrazia” che ci fa “scegliere” tra due servi dei poteri forti… ovvero scegliere se farcelo mettere in quel posto da A o B … quando non andrà più NESSUNO a votare, ditemi in che modo potranno giustificare il mantenimento di questo regime.

amensa
amensa
22 Dicembre 2009 2:49

ho letto Auriti ma Madoff era un dilettante in confronto a lui…
ne riparleremo tra un po di anni quando chi ha creduto nella sua moneta si ritroverà col culo per terra.

amensa
amensa
22 Dicembre 2009 2:50

se non ti interessa, che cazzo vuoi ?

amensa
amensa
22 Dicembre 2009 2:51

si, fino a che non capisci come funziona.
quando cominci a capirlo, si può definire brutta, ma gestibile.
i suoi punti deboli ci sono , ma finchè si parla di fantasmi, quelli nessuno li vede.

amensa
amensa
22 Dicembre 2009 2:53

gli sfruttatori, sono anche molto più vicini a noi di quanto si creda normalmente!

amensa
amensa
22 Dicembre 2009 3:01

purtroppo su questo argomento, ci sono troppe “teorie” o “scuole”.
ch efinora si sono dimostrate una più inefficace dell’altra.
sia nel prevedere i fenomeni, che soprattutto nel guarirne i malanni.
sono state adottate diversi tipi di terapie, ma l’unica cosa che hanno fatto è stato spostare il problema nel tempo, peggiorandolo.
la scuola austriaca ha previsto il percorso negativo, ma le sue soluzioni non sono ancora state collaudate.
io non intendo adeguarmi ad una di queste scuole.
cosa faccio è osservare e cercare di proiettare nel futuro.
seguendo dei ragionamenti logici.
per questo il confronto sarebbe costruttivo, perchè basato solo sulla logica e non su cosa ha scritto questo o quello.
ripeto l’invito, se qualcuno vuole iniziare con me questo percorso, sono disponiobile, usando il materiale già approfondito, ma non per questo facendone una dottrina.

ericvonmaan
ericvonmaan
22 Dicembre 2009 3:04

Purtroppo le cose che affermi sono clamorosamente inesatte. Prima di tutto, nonostante l’inefficienza e la storica disonestà delle nostre classi politiche, il bilancio dello stato si chiude SEMPRE con un avanzo. E’ la remissione del debito alla banca centrale che lo manda in rosso. Il problema è politico, etico e tecnico. Smettiamola di far credere alla gente che il debito sia colpa delle gestioni scialaquatrici di Craxi e Andreotti: il debito deriva dal meccanismo della moneta privata a debito e dalla proprietà del denaro. A un aumento del PIL deve corrispondere un parallelo aumento della massa monetaria, e guarda caso durante gli anni 80 e 90 c’è effettivamente stato un grande aumento dei beni e servizi prodotti nella nostra nazione… un periodo di vacche grasse per i padroni del denaro. Il problema (reale) della efficienza delle classi governanti è un altro capitolo, ma non è il cuore del problema: le ruberie di Craxi Andreotti Prodi Berlusconi ecc ecc non arrivano nemmeno a un 5% delle ruberie perpetrate per decenni dai proprietari delle banche centrali ai danni dei popoli sovrani. Il denaro viene creato dal nulla A COSTO ZERO da una azienda privata che lo vende al costo nominale + gli… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
22 Dicembre 2009 3:51

La moneta è indispensabile oggi? Diciamo di sì
La banca è indispensabile oggi? Diciamo di sì
Lo Stato è indispensabile oggi? Diciamo di sì
La Politica è indispensabile oggi? Diciamo di sì
La tecnologia è indispensabile oggi? Diciamo di sì
Il marketing è indispensabile oggi? Diciamo di no!
Cosa ci occorre per vivere degnamente da esseri umani? Il principio universale (globale) di pari dignità tra simili ed il rispetto universale per tutti gli esseri viventi e per l’ambiente.
Si può conciliare tutto questo? Se ci crediamo dobbiamo usare la testa, ognuno la sua, per costruire insieme la soluzione comune. Se esiste non è certo quella che stiamo vivendo oggi.

Io penso che le ideologie non siano affatto sconfitte, è che ha vinto l’ideologia del privilegio, ovvero ha perso l’uomo. Ma penso anche che se siamo qui a parlarne è perchè questo lo si è già capito. Si tratta quindi di cominciare a costruire l’Alternativa.

Iacopo67
Iacopo67
22 Dicembre 2009 14:38

Rubare è immorale anche quando è legale.

amensa
amensa
22 Dicembre 2009 16:02

io non so dove ti sei abbeverato di tante scempiaggini…. è vero che stampare denaro non costa nulla, ma è altrettanto vero che non viene dato a nessuno gratis. viene imprestato. quando prendi una casa in affitto (cioè la prendi in uso, cioè in prestito) ti interessa così tanto chi è il proprietario o ti interessa quanto ti chiede di affitto ? inoltre il credito della banca centrale che impresta il denaro stampato è un credito NON COMMERCIABILE, è come se tu avessi milkioni di euro nella cassaforte di casa tua, ma non avessi la chiave della cassaforte. invece, su tale debito riscuote interessi, e questa è la cosa importante, perchè QUELLI tu paghi. quel debito verrà estinto quando, con l’avvento di sempre maggiore denaro elettronico, le banconote verranno rese. punto. le banche centrali inventano , col sistema delle riserve frazionate, denaro che ti imprestano. tu lo usi e lo rendi, e quello si annulla, sparisce, non c’è più. restano invece gli interessi, ovvero il guadagno della banca, con i quali paga il personale , la bolletta della luce, e l’idraulico che gli stura i cessi. chiaro ? discutiamo sul livello di interessi, perchè QUELLO è il problema. la tua… Leggi tutto »

amensa
amensa
23 Dicembre 2009 3:59

sorry ma :
la moneta è indispensabile ?…. forse e poi bisogna anche distinguere “quale” moneta.
la banca è indispensabile ? …. forse, ma bisogna anche distinguere “quali” banche e con “quali” compiti.
lo stato è indispensabile ? …. lo stato forse si, ma avrei dei dubbi sui governanti, e quello che sentono come loro compito… basta pensare alla lotta all’evasione , autentico furto alla collettività (dei più deboli) nemmeno considerato un furto, dalla legilazione attuale…. provate a vedere in USA come vengono trattati e presi gli evasori !
la politica è indispensabile ? … non come oggi che si preoccupa solo dei politici. la politica deve essere proiezione, al limite spiegazione agli ignoranti che non hanno voglia di informarsi dei fini e dei mezzi che si intendono adottare, non solo adeguamento ai desiderata di infimo ordine della popolazione più retriva.
ecc….