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BANCHISMO, NE PARLIAMO ?

DI GIULIETTO CHIESA
megachipdue.info/

Un dialogo fra un lettore e Giulietto Chiesa.

Caro Giulietto,
ti seguo da anni con ammirazione e affetto (ti ho anche incontrato di persona a Canegrate, ad una serata organizzata da Rapetti) e non so se sia il momento opportuno per sottoporti questa questione che mi tormenta da tempo, in un momento di crisi democratica come questo, ma forse sì, perché cambiare punto di vista a volte può essere molto più costruttivo che dispersivo.
Parto da fatti recentissimi, come una segnalazione su Megachip così commentata dalla redazione:
«Molti siti e operatori indipendenti dell’informazione – tutti di ambiti ben lontani dal Kombinat politico-mediatico berlusconiano – hanno rilanciato questa misteriosa mosca bianca, un insolito articolo redazionale di critica ai meccanismi segreti della Moneta e della sovranità, pubblicato nientemeno che su “Il Giornale” dell’11 dicembre 2009. Una critica simile la pronunciò il politico austriaco di destra Jörg Haider nel 2008. Non gli portò fortuna.»
Ancor più recente, 18 dicembre, il brevissimo articolo di Pino Cabras “Il tramonto del dollaro, all’ALBA”.Non mi stupisce l’attenzione diffusa alla questione monetaria-finanziaria in un periodo eccezionale come questo, di crisi economica travolgente, spero però che almeno da Voi si apra uno spiraglio di luce sulla truffa monetaria-finanziaria, paradossalmente evidenziata finora (con tutti i limiti possibili e immaginabili) da ambienti di estrema destra, quanto ignorata da tutta l’altra intellighenzia, comprensibilissima in quanto “casta-oriented”, molto meno quando rappresenta vera opposizione residua al sistema.

Marx aveva già intuito i prodromi della questione (es. Banca d’Inghilterra), ma non poteva certo immaginare il contenuto dirompente degli accordi di Bretton Woods ed il loro stesso tradimento nel 1971, solo 27 anni dopo, seguito a ruota da un reaganismo e thatcherismo che oggi ci presentano il conto di tanta follia, della quale siamo diventati interpreti con l’Europa dei banchieri.
La realtà ha veramente superato la fantasia nella nostra generazione, come ben sai e predichi per quanto concerne il risvolto “culturale” in quest’epoca della massificazione.

Io mi sono laureato in fisica nel lontano 1975, mosso da autentica passione per la scienza, e con quella formazione “galileiana” non posso ignorare lo spirito profondo e perciò testardo sintetizzato nel detto, non importa se romanzato, “eppur si muove” .
Mi riferisco ovviamente all’appropriazione indebita del valore nominale e/o di altri benefici finanziari dall’emissione della moneta-convenzione da parte di soggetti privati, un fenomeno stupidamente battezzato “signoraggio”, visti i fraintendimenti che lo hanno poi relegato tra le “bufale da complottisti” del variegato popolo della rete, limitandone oltretutto la vera portata ed invasività economica attraverso l’esplosione del mondo della finanza “creativa”.

Dopo alcuni anni di studio e riflessione mi rendo conto che anche il più elementare dei principi può essere manipolato all’infinito, rendendo complessa e astrusa la sua comprensione in una materia, l’economia, già di per sé ostica ai più e feudo della cultura dominante. Eppure: alla luce dei principali meccanismi esemplificati proprio dall’economia reale (ad es. il privatizzare i guadagni contabili e socializzare i costi reali di un evento economico) il cerchio si chiude perfettamente attorno al paradigma vigente della moneta, che più diventa chiaro più mostra tutto l’inganno su cui si fonda, che è in ultima analisi la realizzazione dell’ideologia del privilegio nel connubio tra potere pubblico e interesse privato, trasversale nel tempo e nello spazio, in barba ai progressi civili e morali sui quali dovrebbe basarsi quello stesso diritto giuridico così ampiamente abusato.

Per farla breve il mio appello esplicito è: possiamo finalmente parlarne apertamente, dimenticando le allusioni ad una controparte ideologica, ad una contrapposizione intellettuale ormai grottesca vista la situazione? Il tempo è quasi scaduto per comprendere le cause dello sfascio fisico e spirituale che ci inghiotte, e quindi porvi rimedio, a tutti i livelli. Ma al tempo stesso vedo la convergenza di più prospettive, tra cui questa che risulta a mio avviso ineludibile. Che ne pensi? Si può ancora parlare serenamente anche delle banche, senza peli sulla lingua, come sai fare tu?
Un caro saluto e sinceri auguri, ne abbiamo proprio bisogno
Alberto Conti

Caro Conti,

certo che ne parliamo! Se c’è un momento in cui la grande truffa bancaria è disvelata al colto (non all’inclita, che rappresenta il 99,99% del pubblico), è questo.
L’azzardo privato, costruito fin dall’inizio truffaldinamente, è stato fatto pagare al pubblico. La carenza di liquidità è stata coperta, malamente, con una ulteriore immissione di liquidità, altrettanto fasulla quanto lo era la prima, solo che è stata firmata dalle banche centrali di tutto l’Occidente.
E adesso l’economia della truffa procede, non so per quanto tempo, con le banche che ricominciano a fare esattamente quello che fecero negli ultimi dieci anni (anzi da molto tempo prima). I truffatori, salvo Madoff, che doveva essere gettato in pasto al pubblico, sono tutti ai loro posti di comando.
Dunque parlare di “banchismo” si può e si deve, solo che non possiamo farlo, come tu scrivi, “serenamente”. Perchè questo è il vero e unico centro del potere mondiale e loro non sono niente affatto sereni quando qualcuno prova a mettere il naso nei loro affari.
Io sono sempre più convinto che la sovranità monetaria è la base di ogni altra sovranità. Non solo statale ma anche popolare.

Il problema è quello di sfondare la barriera del silenzio. Io ho fatto il piccolo esperimento dell’11 settembre, e ho potuto misurare l’enormità del compito. Puoi immaginare che il compito che tu indichi è mille volte più grande?
Eppure deve essere affrontato. Come? Occorre promuovere una ricerca approfondita, basata su dati irrefutabili. Questo, in parte, ma solo in parte, è già stato fatto, ma mescolato con troppe ingenuità, che offuscano l’effetto. Basta una caccola, come dicono i cinesi, per rovinare il brodo.
Noi dobbiamo presentare a una discussione qualsiasi – in primo luogo in ambito accademico, il più ostile, il più corrotto e pagato – un consommé ineccepibile.
Il luogo di questa battaglia non è la stampa, dove abbondano i cialtroni, anch’essi stipendiati dai banchieri, ma è l’università. E’ là che bisogna concentrare il dibattito, stanare gli economisti, metterli alla berlina, stanare i sindacalisti, che non ne sanno nulla, produrre libri che siano pubblicati da case editrici sufficientemente autorevoli.
E’ una battaglia per tappe, per gradi, che richiederebbe uno stato maggiore all’altezza. Ci vuole una strategia e una tattica, che preveda gradi e terreni di scontro e perfino soluzioni intermedie. Ovvio che non ha senso, perchè puro slogan, la richiesta “via il signoraggio”.
Ci vorrebbe un partito politico nuovo, capace di portare questi temi alla discussione in un parlamento decente.
Anche in questo caso, come in molti altri, non conta la giustezza delle analisi la diagnosi dei mali. Conta invece la capacità di comunicarli.

Dunque non basta parlarne, è giunto il momento di organizzarsi. Io darei una mano volentieri, ma ho bisogno di una pattuglia di veri esperti che lavorino con me. Vuoi farne parte? Io sto lavorando per costruire le premesse per una “Alternativa”. Solo una “Alternativa” organizzata a questo sistema può porsi l’obiettivo di demolire la sua colonna portante.

Cordiali saluti,

Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachipdue.info/
Link: http://www.megachipdue.info/component/content/article/42-in-evidenza/1533-qbanchismoq-ne-parliamo.html
20.12.2009

_____

Alcuni altri interventi di Alberto Conti sul tema bancario-monetario:

– http://www.meetup.com/per-il-bene-comune/boards/thread/5449539/0/.

– http://www.meetup.com/per-il-bene-comune/it/messages/boards/thread
/8151990/0.

Pubblicato da Davide

  • brunotto588

    Alè ! (allacciarsi bene le cinture di sicurezza !)

  • cinnamon

    ma i video di Zeitgeist Movement che ti piacevano tanto non vanno più
    bene ?

  • Tao

    Non lasciamoci ingannare “dalla fabbrica dell’odio”, dalle schermaglie tra sinistra e destra; sono soltanto lotte tra vassalli dell’alta finanza apolide che tiranneggia mezzo mondo e che vuole espandere il suo dominio sul resto del mondo, manovrando gli USA e la Nato. Noi europei siamo liberi di odiarci e di azzuffarci tra di noi e tra italiani, o di tifare per questo o per quello, purchè restiamo sempre al servizio del “grande tiranno” che finanzia i partiti, i giornali, le televisioni, le libere università, le case editrici, le lobbies “culturali”, e tutto quel che può effettuare il lavaggio del cervello del popolo bue (che deve lavorare senza pretendere troppo). Non lasciamoci ingannare e travolgere dalle campagne d’odio, dalle violenze del momento, sono ‘na jacuvella che contribuisce a distrarci dalla consapevolezza dell’esistenza di una tirannia della consorteria del’alta finanza, l’International Banking Fraternity.

    Hanno abolito la “Scala mobile” che legava la retribuzione dei lavoratori al lievitare dei prezzi dei generi di prima necessità, tutti d’accordo, politici, sindacati, giornalisti, portaborse e reggicoda di sinistra e di destra.

    Hanno fatto la guerra alla Serbia, hanno massacrato migliaia di civili, assieme agli americani e agli altri vassalli della Nato, tutti d’accordo: politici di sinistra e di destra. Hanno svenduto alle multinazionali le industrie, le banche, tutto il vendibile: erano tutti d’accordo politici, giornalisti, sindacalisti, economisti, uomini di “cultura”, magistrati ecc.

    Abbiamo partecipato all’aggressione dell’Iraq (Peace Kiping) tutti d’accordo per esportare la Democrazia con la D maiuscola, (come da noi): partiti, media asserviti, maggioranze prefabbricate ecc. La democrazia come sistema di asservimento inavvertito.

    Abbiamo partecipato anche all’aggressione al Libano, all’Afganistan e siamo pronti ad andare a morire in Iran, ovunque comandi un qualche paradossale “Nobel per la Pace”, un Obama o qualunque altro esecutore degli ordini dell’International Banking Fraternity. Sempre tutti d’accordo quando si devono eseguire gli ordini del “Tiranno plutocratico”, travestito da crociato “liberatore” per la Democrazia, tutti asserviti a destra e a sinistra.

    Tutti d’accordo, allineati e disciplinati quando si debbono eseguire gli ordini, o anche quando si debbono aumentare le prebende dei “rappresentanti del popolo”, ma liberi di accapigliarsi tra loro per arrivare a mettere le mani nella stanza dei bottoni e raggiungere un grado di vassallaggio più redditizio.
    Non lasciamoci ingannare dalle schermaglie, dalle campagne di odio, dalle vituperazioni reciproche: è tutta ‘na jacuvella, pure utile al grosso capitale apolide che meglio potrà tiranneggiare un popolo diviso.
    Ci hanno imposto perfino un’altra gravissima crisi economica, ma sono tutti d’accordo, destra e sinistra, nessuno osa ribellarsi, per esempio, alla massonica usanza ormai inveterata di cedere la sovranità monetaria dello Stato a banche private, che si vestono di nomi eccelsi come “Banca d’Italia” oppure “Banca Comunitaria Europea”.
    Queste banche, private nonostante il nome ingannevole, battono moneta per gli Stati, come la Banca di Francia, la Banca di Germania e via dicendo. La Banca d’Italia conia le monete metalliche, gli spiccioli; la Banca Europea stampa i biglietti di carta, al solo costo della stampa, per gli euro di ogni taglia e li forniscono allo Stato, ma soltanto sotto forma di prestito, cioè pretendono la “restituzione” e pure “l’interesse”del valore nominale delle monete. Attenzione, riflettiamoci appena, questa è una truffa ai danni del popolo lavoratore.

    Questo debito con le Banche citate costituisce il “debito pubblico” di uno Stato.
    Ma perchè mai una truffa miliardaria così pesante , la cui abolizione, da sola, risolverebbe la crisi economica attuale, non trova nessun politico, giornalista, sindacalista, economista, disposto a denunciarla e a ridare allo Stato (che dovrebbe essere sovrano) la sua sovranità monetaria?
    Perchè tutto il sistema di uno stato democratico moderno è basato sui partiti, sui cosiddetti “opinion makers” (fabbricanti di opinioni), su sindacalisti, economisti, politologi, gerarchie ecclesiastiche, ecc. evidentemente sensibili al potere corruttore del denaro.

    E’ proprio ‘na jacuvella! Tutti d’accordo e tutti accapigliati contro tutti; il popolo lavoratore o disoccupato, ha le partite di pallone, i festivals, i premi letterari, la televisione o le cerimonie religiose, secondo i gusti; ma se poi, alla fine non ne può più, ha anche le elezioni per illudersi di cambiare tutto. Ma non vede il Grosso Capitale Apolide, le Multinazionali, che stanno dietro i servizi segreti, i manutengoli politici, i sindacalisti, i giornalisti, ecc. tutti d’accordo per fregare i lavoratori, per far crescere la disoccupazione onde aumentare la domanda di un lavoro da accettare a qualsiasi salario.
    Non lasciamoci ingannare e tanto meno trascinare dall’accapigliarsi dei servi, mentre in effetti ci hanno venduti ai loro ineffabili e insaziabili padroni.

    Ciccio
    Fonte: http://leconomistamascherato.blogspot.com/
    Link: http://leconomistamascherato.blogspot.com/2009/12/e-proprio-na-jacuvella.html
    19.12.2009

  • marcop

    Sincerità

    Analisi del sistema tecnico riprodotto su piccola scala di come metterlo in c..o all’ortolano, con relativa applicazione pratica ai giorni nostri.

    Chiamasi ortolano la collettività dei diseredati del mondo Italia inclusa. L’ortolano è una specie lungi dall’estinzione ed equivalente al 99% della popolazione mondiale.

    
Che gli ortolani siano come le cavallette?

    Se cosi fosse andrebbero giustamente eliminati o perlomeno ridotti, in fondo a che servono tutti questi ortolani (pensano i re).
Dalle ultime stime sembra che 500 milioni di ortolani siano sufficienti ed anche meglio controllabili, onde per cui poscia alza la co..a e pis.ia.

Tutti gli ortolani sono per indole portati alla vita tranquilla e a fare complimenti e salamelecchi ai re, interessarsi di gossip e quant’altro riguardi i re, ma oggi chi sono i re?

Loro si che sono una razza in via di estinzione!
C’è la regina d’inghilterra, qualche altro re o regina di cui non si parla quasi mai, a parte nei gossip…
… ma comunque sono pochi, …non ce ne sono quasi più!
O almeno così pare.

    Non è che niente niente, molti di loro si sono solo nascosti?

    Chiameremo i “re” coloro i quali della crisi se ne fanno un baffo (ad oggi).
E chi sono? Sono sicuramente quelli che durante le cicliche crisi mondiali RIMANGONO SEMPRE A GALLA (e sì le crisi sono cicliche perché il sistema è sempre quello dai tempi del cucco e dai tempi in cui il famosissimo cetriolo viene attratto in maniera assolutamente certa e fortissima dal pertugio dell’ortolano, manco fosse una bella gnocca! Mbè è come una bella gnocca! Produce benessere e ricchezza, anche più della gnocca).
Purtroppo rivoluzioni e controrivoluzioni tanto hanno fatto ancora molto poco per ridurre la grande anomalia/problema/bug, del cetriolo e dell’ortolano. Detta anomalia di fatto in verità non è ancora stata corretta.

    Menomale però che c’è il progresso! E si il progresso, … ai giorni nostri non ci dovrebbe voler molto a correggere detta ano-malia! Sempre che i re ne gradiscano la correzione.

    Ana-logia, sarebbe forse ano-logia, ma poi non si capisce, diciamo che il senso è lo stesso… allora procediamo con ANA-LOGIA
Durante le crisi rimangono sempre a galla, … prova a farla nel mare (la pupù) e vedrai che anch’essa va sempre a galla… che cosa hanno in comune? Ancora oggi ai tempi nostri? Be nell’attuale sistema per andare sempre a galla occorre essere STR…I e far parte della barricata dei re, cioè di tutti coloro che operano per dirigere i cetrioli nell’apposito pertugio dell’ortolano utilizzando tantissime strategie con grandissima fantasia e sistemi subdoli alla massima potenza. Ma un sistema da loro costruito gli è proprio sfuggito di mano, … costruirono una RETE, …ooohh la RETE!

    Piccola applicazione pratica su piccola scala del Natale 2009 del cetriolo che si inzicca nell’ortolano.

    Un tale Berlusconi, venuto non si sa bene da quali origini e con piccole incognite nel suo passato (ricchezze provenienti da… Bo?, esperienze lavorative nella massoneria? Bo?… Ma poi chi sono i massoni? Bo? Sono nascosti poco matemateci ed avvolti nelle nebbie, non mandano mai pubblicità chiara in TV! Ma tantè! (Oggi va di moda inserire nei punti che contano personaggi che spuntano come i funghetti vedi pure ohbabàma, … un funghetto qui, un funghetto là, … ci stanno bene no?)
Ma torniamo a berlusconi, che poi è anche un personaggio simpatico. Un bel giorno incontra un pazzo che gli tira un duomo, questo pazzo gli tira un duomo 2 giorni dopo che un giornale di berlusconi se ne esce con un articoletto alquanto insolito che ci spiega a chi paghiamo il debito pubblico (ovvero chi è lo strozzino), Miiiinghiaa!!!!
    http://www.ilgiornale.it/economia/provocazione_quella_sovranita_moneta_mani_private/11-12-2009/articolo-id=406009-page=0-comments=1

    
…e dato che il berluschino è puro piccolino e simpatichino e biricchino (me pare il classico figlio molto biricchino), …coglie tutti di sorpresa (cucù!) e quindi… be’ 1+1 fa 2 quindi, e già quindi tutti addolorati “GIUSTAMENTE” per il Biricchino che 100 ne pensa e 100 ne fa.

    …poi girando per la RETE (e si! Si chiama RETE! Ma le reti non sono quelle fatte di tante maglie? Che imbrigliano i pesci? Sopratutto quelli grossi, quelli piccoli spesso passano dalle sue maglie…, … non sono quelle che usava Gesù per fare le pesche miracolose?), … inzomma gira che ti rigira per la rete… ops butta la spazzatura sotto al tappeto sennò si vede…. in rete cominciano a sorgere dei dubbi, che non sono di destra, che non sono di sinistra, che non sono di centro, che non sono di sopra, che non sono di sotto, … è solo il famoso dubbio dell’ortolano, che pensa, …non sarà che niente niente la storia vecchia come il cucco continua e sto ca..o de cetriolo me lo ritrovo tra le chiappe? http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/berlusconi-montaggio-o-montatura.html

    … pensiero dell’ortolano:
mo che internette me ce stava a fà capì quarcosa su sto grande cetriolo!!, …Manco cellò internette… (vedi pubblicità del caffè Illy de sti giorni) … manco cellò internette, ma conosco tanti che ce l’hanno e me lo riccontano, 
inzomma, … tutti i grandi personaggi che hanno cercato de spiegà quarcosa ar popolo hanno spesso incontrato un pazzo! E internette nun c’erà! Penza npò hanno puro tajato le teste ai re ed agli imperatori (vedi confessioni private der signor fini ar maggistrato) internette nun c’era! E mo che un pazzo ha tirato un Duomo al Berlusca e la corpa è de internette!
A me me sà che tutto questo ha a che fare cor CETRIOLO e con le mie chiappe!

    Me viene da dì! Co sto fatto er re sè spojato nantro po… alla fine se capisce cho sò tutti daccordo, dar primo all’urtimo, come dei perfetti giocatori delle 3 carte, tali e quali a chelli de trastevere, … c’è quello che attira l’attenzione sull’affare der secolo, quelli che je reggono er gioco, i finti giocatori e se li scoprono tanti artri strillano e tutti si nascondono e scappano. Banchieri, politici, attrici, attori, dipietrivari, grilli e grilletti e maggistrati e tutta la beata compagnia.
Mandostà er bottino? E tutti scappano, …io nun so stato…, in tutta sincerità, A ME PIU CHE RE ME PARENO UN BRANCO DE SCIACALLI! E CONTINUENO A GIOCA! OPS BANCHETTA’! Con la cena dell’ortolano!

    Considerazioni
Ironia della sorte, internet nacque da un progetto di un agenzia militare americana, la DARPA Defense Advanced Research Projects Agency (agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa), DARPA è stata responsabile dello sviluppo e dell’implementazione di tecnologie importanti, che avrebbero influito notevolmente nella vita comune di miliardi di cittadini del mondo: DARPA realizzò la rete ARPANET, che si sviluppò nel moderno Internet)
INTERNET, la RETE contro la quale ora stanno lottando, … da una dichiarazione ufficiale di rockefeller… al senato americano: “INTERNET COSTITUISCE IL PIU GRANDE PROBLEMA PER LA SICUREZZA NAZIONALE”
    vedi articolo sul sito EFFEDIEFFE http://www.effedieffe.com/content/view/6886/183/

    … si, si, ma veniamo al dunque, qual’è la morale? 

    http://www.youtube.com/watch?v=gFM6Sk1Zozc

    che i re (visibili o nascosti) temano le masse che da ortolani cavallette si trasformino tutti in cavalieri neri? Mi sa che più che un dubbio è una certezza.

    ora dopo aver bene individuato chi sono gli ortolani (99% della popolazione mondiale), ovvero anche tutti quelli con reddito (per le loro spesucce) che va da ZERO a 500mila euro l’anno MAX (escludiamo quelli che guadagnano ricchezze per trilioni, ma in tutta loro REALTA’ REALE donano l’eccesso sopra i fatidici 500mila euro/anno – 1.000 BCEBANCAPRIVATANOTE da 500 euro) alla collettività (d’altronde cosa dovrebbe farne un singolo con + di 500 mila euro l’anno?)


    … Vediamo ora chi sono i Re! Beh tutti quelli che per il loro puro egoismo desiderano TUTTO MIO! TUTTO MIO! Per farne cosa? Bo! Per avere moltissimo potere, per far prevalere se stessi sugli altri. Per avere di tutto e di più godendo di chi per sfiga non ha neanche di che nutrirsi. Tutti gli ipocriti che menziona anche er Berluschetto che predicano bene e razzolano male. Di questi quanti ce e sono tra i politici italiani e tra la classe dirigente? E tra i gestori dei Media Mainstream?
E si appropriano delle ricchezze della collettività per oltre 500mila euro l’anno. Tra i re ce ne sono di visibili e di invisibili….

    Ho sentito bene? TUTTI? Avete proprio detto TUTTI?
    Embè all’evidenza pare proprio che sia cosi! Destri, Sinistri, Centri, Imbabbeitori vari! E allora basta con le favole, salviamo l’ortolano.



    P.S.: Questo scritto non è una istigazione alla violenza, ma un messaggio di SOS per l’umanità intera e per la collettività, che individui, scremi ed elimini l’egoismo che è in se.

Individuare gli umani con egoismo ad alta concentrazione è facile basta guardare tra gli elementi che galleggiano benissimo, …ovviamente va fatta una cernita tra quelli che galleggiano, non tutti sono str.zi.

    Non esistono re o ortolani e fintanto che noi non li facciamo esistere sono solo schemi mentali.

    Gli altri siamo noi.

… mi direte che invece esistono, eccome!
Certo che esistono! E’ la collettività che li fa esistere, ognuno di noi che li fa esistere.


    Individuiamo gli imbonitori ed i depistatori, Il re è nudo!

    ANTIDOTO
Facciamo finta che non esistano, non diamogli più retta!

    Facciamoli giocare solo tra loro come dei veri ed autentici pazzi!

  • Altrove

    Sono d’accordo con tao. Non cadere nella trappola mi sembra di importanza vitale. Vagliare le idee, i dati, i fatti senza pregiudizi e con pensiero critico è indispensabile adesso. Si rischia di perdere informazioni potenzialmente significative. Smettiamola con la fantapolitica e il loro supporto. La corte di versailles dovrebbe farci da monito… Niente da aggiungere per ora…

  • Jack-Ben

    quoto in toto

  • myone

    E’ la prima volta che sento qualc’ uno dire le cose che dico io e che direi sempre se se ne volesse uscire qualcosa di diverso.
    Un partito (politico) che governa a seconda di uno staff preparato e colto capace e che mira a togliere e riconvertire al meglio le cose,
    al fine di prendere le redini del tutto e di farlo andare a realizzare quello che tanti conoscono o non conoscendolo sanno cosa sia il giusto.
    Delegare questa importante scelta di cambio all’ universita’, come formazione, e’ anche questa una parte del punto di ricostruzione intelligente di cosa siano le cose e come siano vincolate, e a cosa serva per farle andare nel modo che si sa’.
    Come ha detto chiesa, dove tutti quelli che fanno parte del mondo che si muove, a meno che non siano operai o lavoratori, e che sono parte dell’ informazione e dell’ agire subdolo e di parte e della creama che deve essere e fare il sistema, non si dovrebbe o vorrebbe mai, che un altro sistema sia politico, culturale, e quindi universitario, in questo caso, ne esca infinocchiato, pieno di nozioni e di confusioni varie, il che non sarebbe altro che un incentivo a un nuovo ordine che fa sempre cambiare, ma sempre in quelle direzioni, trovandoci poi a rabaòtare il tutto, farlo peggio ancora, e perche’ poi per farlo stare in piedi, debba per forza prendere le pieghe di sempre come sono al giorno d’ oggi.

    Almeno chiesa si e’ esposto una volta, ed e’ la prima a che vedo; tanta gente che sappia il fatto suo , che sarebbe il fatto della gente e della causa: avere le risorse e il potere, e indirizzarlo nei modi e nelle giustizie vere semplici ed efficaci.
    E avere una continuita’, come un partito, un’ informazione tv radio e giornalistica, e che sia insita nell’ istruzione, a livello gia’ primario ed elementare, concreta, pratica, istruttiva, e che si consolidi sempre di piu’ in quella formativa, superiore e universitaria, dove il togliere il superfluo e il falso, e coltivando il vero, in tutti i sensi e in tutti i modi, la radicalizzazione di un cambiamento sia omogenea, che sia e che prepari un rimescolamento e un rinnovamento del modo di vedere capire e vivere la vita.

    La storia delle lobbi del signoraggio dei poteri del soldi delle speculaizoni, non e’ altro che un giro vizioso approfittatore, dove l’ espandere tale vizio, non e’ altro che mantenere un modo di vita iniquo, che on risolve, che on e’ chiaro, e che macina potere e speculaizone gratuita, rovinando sopratutto una societa’, dove, nel rovinarla, il peggio e’ irrisolvibile, ed e’ la conseguenza del peggio che non si vorrebbe mai avere, e che a suon di rpopaganda, cercando di risolverlo, non si fa’ altro che alimentarlo, mettendo sempre quel velo di caos pitturato come vero, ma vero solo per loro, ma sempre falso e deteriorato per l’ insieme della vita e delle cose che viviamo.

  • myone

    Ancora arriva sto natale, e i centri commerciali sono pieni e le tv impazzano nella bolgia mediatica del sempre.
    Se esci da tutto questo, non vedi altri che vuoto, piccole e infinite caccole che galleggiano nell’ andazzo chimico stampato da sempre.
    Fosse msi che divendo qualcosa, arrivassi ad imbastire un solo pensiero che no sia cassa.
    C’e’ un’ ingnoranza e una caffonaggine, volgare o intelligente, da far paura.
    Ci sono due fiumi che viaggiano sullo stesso letto; uno e’quello che abbalgiato dall’ auto convinzione che la vita e’ questa, e l’ altro, oscuro e incapace di tutto, e’ a secco pieno.
    E che la cosa continui cosi, perche’ se si prosciugasse quello di morfeo, con i sogni fatti di allucinazioni, ci si troverebbe in un’ incapacita’ reale di fare e di capire, che diventerebbe solamente caos allo stato puro.
    Capisco che il massimo e’ la serenita’, ma la serenita’ dovrebbe essere un’ istituzione di un paese che garantisca il tutto, eliminando il faceto, il subdolo, e che oltre che lasciare serena la gente, otimizzata a sicurezza e alimentata a intelligenza nei suoi mezzi, garantisca pure quella serenita’ che e’ propria di un sistema intelligente, che oltre che parsi passare per milgiore, dia le cose milgiri, dove la serenita’ e ‘ nella sicurezza della giustizia, che comporta il rispetto della vita, quelsiasi essa sia nelle sue articolazioni.
    Lavoro per tutti, lavoro non subordinato agli incrementi prendi piu’ che puo’, liberta’ di tempo, cultura delle relazioni e delle attivita’ creative dove ogniuno dovrebbe esserne parte e produrre la sua parte, sicurezza nella vita che non logora, sicurezza in un sociale organizzato e otimizzato, dove tutti lo riconoscono e sanno come e’ fatto, perche’ fatto bene, e tanto altro.

    Ma tolti rpofumi e balocchi, dove si presume che qualcosa accada sempre e che sia un patatrak che piccolo o grosso che sia, paralizzarebbe e metterebbe sotto sopra tutto, nel fondo, il patatrak e’ garantito, non essendoci piu’ nulla al di fuori dei profumi e dei balokki,
    Quindi, tutta sta gente allucinata, in verita’ dal materiale, e allucinata in verita’ dal culturale di come vive e vede le cose, e’ un reale che non sta’ in piedi, perche’ nel momento che i risvegli si faranno vedere, uscirne da un sogno fittizzio e inutile e piombare in incubi, non e’ che il passo sia breve, ma lo e’ gia’ dentro la societa’ e la gente stessa, di fatto, sembra che, sia proprio questa fuga nel solito e nel gratuito comodo, ne sia la dimostrazione, dove, l’ affrontare o il rpoporre cose che stanno nel verso gisuto del reale e di possibili scenari, e se volte il reale e’ gia’ uno scenario premonitore, trovi chiunque spiazzato, vuoto, bambino, pronto al grido e alle urla, per una disperazione garantita.
    Vedo automi morti, alla deriva del tutto che galleggia, stupirsi di tutto, quando esce dall’ effimero che pensa sia cio’ che lo fa’ stare a galla, e a galla si intende, in sicurezza.

    Sebbene non ci fossero problemi alcuno, e non fossimo sollecitati da alcun male o pericolo, il vivere che facciamo, sarebbe ed e’ gia’ uno stato di deriva, perche’ gli uomini, o sono tali, o sono burattini.
    e se sono burattini, prima o poi pagheranno il loro sentirsi tali, passandosi da esseri umani, intelligenti, e che si prefiggono e privilegiano l’ apellativo di portarne ed avere valori, la cui vita merita, SI, non di essere automi telecomandati, ma di ben altro, almeno nei problemi loro e negli irrisolti cosi mastodontici, che sono diventati le vette in cui serfare e sciarci sopra.

  • chevy

    Sono da molto tempo interessato ad argomenti come potere delle banche, signoraggio, riserva frazionaria, ecc…
    Ma tutto ciò che so è quello che leggo qua e là su dei forum. Faccio fatica ad avere un quadro completo dell’argomento.
    Qualcuno può consigliarmi un libro o qualche link dove gli argomenti vengono spiegati per bene e magari “partendo da zero” ?

    grazie!

  • lucamartinelli

    leggiti “Euroschiavi” di A. Miclavez e M. Della Luna. Edizioni Arianna. buon divertimento e buona incazzatura.

  • AlbertoConti

    Sono onorato di tanta attenzione, spero d’interpretarla come fatto positivo, che i tempi stiano rapidamente maturando verso un salto nella presa di coscienza; stavo per dire “collettiva” ma mi pare assai azzardato, siamo ancora 4 gatti spelacchiati. Io ad es. sono un modesto autodidatta, essenzialmente un pensatore, senza quattrini e potere e tantomeno conoscenza di fatti “riservati”. Ma proprio per questo credo nella forza della buona volontà, che ha buon gioco perfino su debunker, gatekaper e pseudointellettuali d’ogni sorta.
    Tuttavia concordo con Chiesa, bisogna studiare, “armarsi” per poter attaccare frontalmente la roccaforte accademica, la punta di diamante della pseudocultura economica del sistema. Per questo ad es. vorrei sentir parlare di più su un Giavazzi, un Boeri, e via via verso i più “politici” fino a Brunetta e l’inquietante Tremonti, ma non delle opinioni, bensì nel merito delle idee.
    Lo so, l’impegno fa paura, e questo ci frega più di quanto non sia il caso, conoscendoli anche solo un po’ meglio. La rete nel suo casino può aiutare paradossalmente a diradare la nebbia, a destrutturare le costruzioni più complesse e strumentali, che è poi un costruire dal basso, la vera democrazia (negata dal sistema).
    Il suggerimento di Euroschiavi per un neofita può anche andar bene, ma assieme al consiglio di separare le emozioni dal pensiero critico, che guarda sempre oltre, così da superare gli steccati di parte.
    Più che geni qui si tratta di essere eroi in questa fase di tardo-berlusconismo decadente.

  • alez

    operativamente ci sono molte cose da fare

    semplici, efficaci subito, non manganellabili,
    ideologiche (cioè contro le banche, ovvero IL potere)
    e nel contempo pratiche (cioè a favore di noi stessi)

    vuotare il (o lasciare pochi euri sul) conto corrente
    liquidare (e non sottoscrivere) qualsiasi prodotti finanziario o assicurativo
    compresi fondi pensione
    coi risparmi comprare sterline oro o 500 lire argento
    (meno rischio, meno ricarico sul prezzo ufficiale, più liquidità)
    diminuire al minimo i consumi
    riciclare, riparare, autoprodurre
    banche del tempo, baratto
    monete complementari (tipo lo scec)
    società di mutuo soccorso
    rottamare tv, auto, moto, cellulari
    ri-strudiare la medicina popolare

    perdonatemi, ma sono un uomo della strada
    se aspettiamo (cosa lodevole peraltro) di riuscire a convincere gli accademici
    ci smontano l’Italia da sotto al culo

  • AlbertoConti

    Sono perfettamente d’accordo, agire in piccolo e pensare in grande.
    La questione accademica non è tanto nel raddrizzare una delle tante barche fuori rotta, ma nel riconquistare la sovranità popolare anche di quella barca. Il perchè è importante farlo allargherebbe troppo il discorso, che ha a che fare col vecchissimo “conosci te stesso”.

  • amensa

    sentite bene, io per primo sostengo che il sistema bancario è:
    inefficente, costoso, non trasparente.
    ma vi posso descrivere in dettaglio come funziona.
    se volete lo farò e non è semplice da capire.
    però quanto soistengo anche che bisogna evitare le fregnacce addebitando ad esso ogni male, senza capire cosa si dice.
    ho letto , e ho cercato di spiegare, ad esempio, come il debito pubblico, sia semplicemente un debito dello stato che ha speso più di quanto ha incassato con le tasse.
    che poi tale debito sia stato finanziato ANCHE dal sistema bancario, questo non significa che quest’ultimo ne sia responsabile.
    riguardo alla questione monetaria, può anche essere interessante sapere di chi è il denaro, ma questo non è la cosa che preme di più.
    il denaro è un mezzo esattamente come un taxi.
    per prendere un taxi non mi importa sapere di chi è il taxi, quanto mi importa sapere è quanto mi costa.
    analogamente credo, che la cosa primaria sia sapere quanto ci costa l’uso del denaro e perchè, e chi ne è il beneficiario.
    se ne siete d’accordo, vi posso essere utile.

  • Simulacres

    “Con il riscatto, che versate agli Ebrei, ai vostri padroni, banchieri internazionali, domani grandi Commissari del Popolo, avreste di che vivere senza far niente due giorni su tre.”
    Luis-Ferdinand Cèline – “Bagatelle per un massacro” 1937.

    Doverosa nota sull’autore e sul pamphlet:
    http://simulacres.splinder.com/post/21441927/Bagatelle+per+un+massacro+%28l%27o

  • marcop

    ancora insisti?

  • marcop

    cerca su google e su youtube la parola: auriti

  • Iacopo67

    Il sistema bancario e quello finanziario sono una roba diabolica.

  • lucamartinelli

    il debito pubblico è tutta un’altra cosa rispetto a quanto afferma lei. provi a studiare gli scritti di Giacinto Auriti, per esempio “il paese dell’utopia”. buon natale

  • lucamartinelli

    e vai Alez. si dovrebbe fare proprio come dici. basterebbe che il 10% dei correntisti ritirasse i risparmi dalla banca e il sistema farebbe flop in 48 ore. che bella rivoluzione senza spargimento di sangue. lo sostengo da tempo, ma normalmente mi danno del visionario. eppure ricordo pochi mesi fa quando i maggiordomi dei padroni rassicuravano gli italioti e li invitavano a lasciare i depositi in banca, erano terrorizzati all”idea che succedesse come per la Northern Rock. saluti

  • lucamartinelli

    bene, cominciamo a conoscerci. sono anch’io un autodidatta. il libro che mi ha aperto gli occhi è stato”Euroschiavi” di Miclavez-Dalla Luna. tosto perche’ troppo tecnico ma una volta digerito ti mette una gran voglia di comprare il…..gelato al limone (stavo scrivendo il “kalaschnikov”) scherzo, ma veramente lo sdegno è arrivato alle stelle. poi naturalmente penso che i percorsi di quelli che si sono appassionati all’argomento si sovrappongano. a presto. i tempi sono maturi (per la gioia del grande fratello, quello vero)

  • fengtofu

    Quoto e straquoto, sei un mito, grazie per la chiarezza.
    PS. Trivia: nel titolo, dialetto foggiano (io no x inciso, ma linguista di “padania”)

  • ericvonmaan

    Io ci aggiungo anche “smettere di andare a votare”… ritiriamoci dalla farsa della “democrazia” che ci fa “scegliere” tra due servi dei poteri forti… ovvero scegliere se farcelo mettere in quel posto da A o B … quando non andrà più NESSUNO a votare, ditemi in che modo potranno giustificare il mantenimento di questo regime.

  • amensa

    ho letto Auriti ma Madoff era un dilettante in confronto a lui…
    ne riparleremo tra un po di anni quando chi ha creduto nella sua moneta si ritroverà col culo per terra.

  • amensa

    se non ti interessa, che cazzo vuoi ?

  • amensa

    si, fino a che non capisci come funziona.
    quando cominci a capirlo, si può definire brutta, ma gestibile.
    i suoi punti deboli ci sono , ma finchè si parla di fantasmi, quelli nessuno li vede.

  • amensa

    gli sfruttatori, sono anche molto più vicini a noi di quanto si creda normalmente!

  • amensa

    purtroppo su questo argomento, ci sono troppe “teorie” o “scuole”.
    ch efinora si sono dimostrate una più inefficace dell’altra.
    sia nel prevedere i fenomeni, che soprattutto nel guarirne i malanni.
    sono state adottate diversi tipi di terapie, ma l’unica cosa che hanno fatto è stato spostare il problema nel tempo, peggiorandolo.
    la scuola austriaca ha previsto il percorso negativo, ma le sue soluzioni non sono ancora state collaudate.
    io non intendo adeguarmi ad una di queste scuole.
    cosa faccio è osservare e cercare di proiettare nel futuro.
    seguendo dei ragionamenti logici.
    per questo il confronto sarebbe costruttivo, perchè basato solo sulla logica e non su cosa ha scritto questo o quello.
    ripeto l’invito, se qualcuno vuole iniziare con me questo percorso, sono disponiobile, usando il materiale già approfondito, ma non per questo facendone una dottrina.

  • ericvonmaan

    Purtroppo le cose che affermi sono clamorosamente inesatte. Prima di tutto, nonostante l’inefficienza e la storica disonestà delle nostre classi politiche, il bilancio dello stato si chiude SEMPRE con un avanzo. E’ la remissione del debito alla banca centrale che lo manda in rosso. Il problema è politico, etico e tecnico. Smettiamola di far credere alla gente che il debito sia colpa delle gestioni scialaquatrici di Craxi e Andreotti: il debito deriva dal meccanismo della moneta privata a debito e dalla proprietà del denaro. A un aumento del PIL deve corrispondere un parallelo aumento della massa monetaria, e guarda caso durante gli anni 80 e 90 c’è effettivamente stato un grande aumento dei beni e servizi prodotti nella nostra nazione… un periodo di vacche grasse per i padroni del denaro.
    Il problema (reale) della efficienza delle classi governanti è un altro capitolo, ma non è il cuore del problema: le ruberie di Craxi Andreotti Prodi Berlusconi ecc ecc non arrivano nemmeno a un 5% delle ruberie perpetrate per decenni dai proprietari delle banche centrali ai danni dei popoli sovrani.
    Il denaro viene creato dal nulla A COSTO ZERO da una azienda privata che lo vende al costo nominale + gli interessi allo stato, il quale lo paga emettendo titoli di debito. Ecco come si forma e aumenta senza possibilità di soluzione il debito pubblico. Il denaro non dovrebbe essere una merce privata in vendita (tra l’altro a costo zero per i suoi proprietari!) ma, appunto, un SERVIZIO emesso dallo Stato, e tutte le politiche monetarie dovrebbero essere gestite da organismi pubblici con finalità di benessere sociale, perchè finchè saranno nelle mani di aziende private la leva finanziaria potrà essere usata a LORO piacimento per creare bolle speculative, periodi di crescita, crisi, inflazione, deflazione, armi potentissime in grado di piegare governi e nazioni e arricchire a dismisura i Padroni ai danni delle masse di persone “normali”.
    Che le banche facciano il loro lavoro, la moneta e le politiche monetarie devono essere gestite dallo stato.

  • AlbertoConti

    La moneta è indispensabile oggi? Diciamo di sì
    La banca è indispensabile oggi? Diciamo di sì
    Lo Stato è indispensabile oggi? Diciamo di sì
    La Politica è indispensabile oggi? Diciamo di sì
    La tecnologia è indispensabile oggi? Diciamo di sì
    Il marketing è indispensabile oggi? Diciamo di no!
    Cosa ci occorre per vivere degnamente da esseri umani? Il principio universale (globale) di pari dignità tra simili ed il rispetto universale per tutti gli esseri viventi e per l’ambiente.
    Si può conciliare tutto questo? Se ci crediamo dobbiamo usare la testa, ognuno la sua, per costruire insieme la soluzione comune. Se esiste non è certo quella che stiamo vivendo oggi.

    Io penso che le ideologie non siano affatto sconfitte, è che ha vinto l’ideologia del privilegio, ovvero ha perso l’uomo. Ma penso anche che se siamo qui a parlarne è perchè questo lo si è già capito. Si tratta quindi di cominciare a costruire l’Alternativa.

  • Iacopo67

    Rubare è immorale anche quando è legale.

  • amensa

    io non so dove ti sei abbeverato di tante scempiaggini….
    è vero che stampare denaro non costa nulla, ma è altrettanto vero che non viene dato a nessuno gratis. viene imprestato.
    quando prendi una casa in affitto (cioè la prendi in uso, cioè in prestito) ti interessa così tanto chi è il proprietario o ti interessa quanto ti chiede di affitto ?
    inoltre il credito della banca centrale che impresta il denaro stampato è un credito NON COMMERCIABILE, è come se tu avessi milkioni di euro nella cassaforte di casa tua, ma non avessi la chiave della cassaforte.
    invece, su tale debito riscuote interessi, e questa è la cosa importante, perchè QUELLI tu paghi.
    quel debito verrà estinto quando, con l’avvento di sempre maggiore denaro elettronico, le banconote verranno rese. punto.
    le banche centrali inventano , col sistema delle riserve frazionate, denaro che ti imprestano. tu lo usi e lo rendi, e quello si annulla, sparisce, non c’è più. restano invece gli interessi, ovvero il guadagno della banca, con i quali paga il personale , la bolletta della luce, e l’idraulico che gli stura i cessi. chiaro ?
    discutiamo sul livello di interessi, perchè QUELLO è il problema.
    la tua somma ignoranza in merito tui fa dire semplici cazzate sul debito pubblico. informati presso fonti attendibili e oneste e non presso chi fomenta nel torbido solo per confondere le idee.
    quando , per eccessivo debito, il tesoro non riuscirà più a piazzare i suoi BOT, CCT, BPT, ecc … nemmeno con uno spread di 200 punti rispetto agli analoghi tedeschi, vedrai a chi faranno pagare il debito, ed è giusto, perchè i figli di buona donna che ci hanno governato, eletti da perfetti ignoranti ed imbecilli, hanno dilapidato tutti quei soldi, solo per farsi rieleggere e far contenti gli stupidi come te, che credono alle favole.

  • amensa

    sorry ma :
    la moneta è indispensabile ?…. forse e poi bisogna anche distinguere “quale” moneta.
    la banca è indispensabile ? …. forse, ma bisogna anche distinguere “quali” banche e con “quali” compiti.
    lo stato è indispensabile ? …. lo stato forse si, ma avrei dei dubbi sui governanti, e quello che sentono come loro compito… basta pensare alla lotta all’evasione , autentico furto alla collettività (dei più deboli) nemmeno considerato un furto, dalla legilazione attuale…. provate a vedere in USA come vengono trattati e presi gli evasori !
    la politica è indispensabile ? … non come oggi che si preoccupa solo dei politici. la politica deve essere proiezione, al limite spiegazione agli ignoranti che non hanno voglia di informarsi dei fini e dei mezzi che si intendono adottare, non solo adeguamento ai desiderata di infimo ordine della popolazione più retriva.
    ecc….