Auschwitz, Aprile 1942. Il report della Croce Rossa.

Paolo Germani
Altreinfo.org

Durante la seconda guerra mondiale i campi di concentramento tedeschi, compresi quelli del comprensorio di Auschwitz e Birkenau, erano sottoposti a regolari visite di controllo da parte della Croce Rossa Internazionale, la cui sede era in Svizzera, nella città di Ginevra.

campo di concentramento di auschwitz visitato regolarmente dalla croce rossa internazionale

Gli audit di controllo

Le visite di controllo, vere e proprie ispezioni delle strutture, venivano documentate dai report (audit) redatti da personale esperto della Croce Rossa, addestrato per questo scopo. Gli accertamenti riguardavano l’organizzazione del campo, la visita di tutti i locali, le condizioni del mobilio, l’infermeria, la pulizia dei locali, le latrine, i vestiti, le cucine e le zone di ristoro, il controllo dei registri dei pasti con relative calorie, le interviste con gli internati e i loro rappresentanti, appartenenti a varie etnie e religioni, private e senza la presenza di personale direttivo del campo, il controllo dei registri dei decessi con report dei medici del campo e dettagli riguardanti i motivi dei decessi, le cure ambulatoriali, le cure dentarie, la possibilità di corrispondere coi propri famigliari. Accertamenti a 360°, quindi.

La Croce Rossa Internazionale verificava sul momento ogni eventuale denuncia ricevuta dagli internati. In seguito veniva fatto un confronto con quanto rilevato negli altri campi al fine di stabilire eventuali anomalie o scostamenti rispetto alla norma.

L’esito degli audit veniva infine pubblicato e comunicato a tutti i paesi belligeranti.

Per avere un’idea di com’erano strutturate le verifiche della Croce Rossa Internazionale può essere utile consultare il seguente documento, riferito al campo di Zonderwater (Africa del Sud), gestito dagli inglesi, in cui erano prigionieri duemila detenuti italiani (cliccare sul documento). Gli audit di Auschwitz erano strutturati nello stesso modo in quanto seguivano la linea guida della Croce Rossa, ma purtroppo non sono disponibili in rete e, probabilmente, non lo saranno mai.

rapporto del campo-redatto-dalla-croce-rossa-internazionale

Questa immensa mole di documenti è stata digitalizzata, e può essere parzialmente consultata, qualora si desideri approfondire l’argomento.

Il documentato più importante, in libera consultazione, è il “Rapporto del comitato internazionale della Croce Rossa sulla sua attività nella Seconda Guerra Mondiale”, suddiviso in 3 volumi e disponibile in lingua inglese e francese. Oltre a questo documento, come detto in precedenza, ci sono tutti i verbali delle verifiche ispettive condotte dal personale della Croce Rossa Internazionale nei campi di concentramento, ivi compreso quello di Auschwitz (non consultabili).

Nell’introduzione del rapporto gli autori, sotto la direzione di Frederic Siordet, dichiarano che il documento si propone, come nelle tradizioni della Croce Rossa, di mantenere la più stretta neutralità politica.

Le osservazioni degli ispettori su Auschwitz

Da una lettura dei documenti di audit della Croce Rossa emergono, soprattutto per i campi di Auschwitz e Birkenau, notevoli apprezzamenti per la struttura, la cui manutenzione era affidata agli stessi internati, e per le condizioni generali di vita che il campo garantiva.

Nei campi di concentramento e lavoro collegati ad Auschwitz erano presenti fino a 140.000 prigionieri contemporaneamente, veniva utilizzata una moneta locale che permetteva agli internati di acquistare ciò che ritenevano necessario, ad esempio le sigarette, oltre che pagare ingressi, come previsto dal Regolamento del Campo, oppure accedere alle zone di ristoro o partecipare ad altre attività ricreative.

La Croce Rossa Internazionale accertava che tutti i diritti degli internati fossero garantiti, indipendentemente dal fatto che fossero ebrei o meno, e che il Regolamento del Campo, di cui possedevano una copia aggiornata, fosse applicato in ogni sua parte.

Il Rapporto della Croce Rossa riferisce che a partire dall’agosto 1942 fu permesso al Comitato di distribuire nei campi di concentramento della Germania pacchi di viveri, e dal febbraio 1943 l’autorizzazione fu estesa a tutti i campi e a tutte le prigioni (vol. III, pag. 78).

Il comitato allacciò buoni rapporti con tutti i comandanti dei campi e condusse un programma di aiuti che funzionò egregiamente fino al 1945, così come viene dimostrato dalle migliaia di lettere di ringraziamento inviate da parte di internati ebrei.

Il Rapporto riporta che dall’autunno 1943 al maggio 1945 furono spediti ai vari campi di concentramento 1.112.000 pacchi, per un peso di 4500 tonnellate (vol. III, pag. 80).

Oltre ai viveri, gli internati ricevevano indumenti e medicinali.

Pacchi vennero spediti a Dachau, a Buchenwald, Sargenhausen, Sachsenhausen, Oranienburg, Flossenburg, Landsberg am Lech, Flöha, Ravensbrück, Hamburg-Neuengamme, Mauthausen, Theresienstadt,Auschwitz, Bergen-Belsen, ai campi di concentramento vicino a Vienna, in Germania centrale e meridionale. I destinatari principali erano Belgi, Olandesi, Francesi, Greci, Italiani, Norvegesi, Polacchi, Ebrei, apolidi. (vol. III, pag. 83).

Nel corso della guerra, inoltre il Comitato fu in condizione di spedire e distribuire aiuti per un valore di 20 milioni di franchi svizzeri, raccolti in tutto il mondo da organizzazioni assistenziali ebraiche, soprattutto dalla Amerikan Joint Distribution Committee di New York (vol. I, pag 644).

Il comitato lodò particolarmente, fino alla sua ultima visita, nell’aprile del 1945, Theresienstadt, per lo spirito liberale con il quale veniva amministrato. Questo campo di concentramento, costruito a forma di stella di Davide, “dove erano raccolti circa 40.000 Ebrei provenienti da diversi paesi, era un ghetto privilegiato”(vol. III, pag. 75).

Secondo il rapporto, “ai delegati del Comitato era possibile visitare il campo di Theresienstadt, riservato ad Ebrei ed amministrato in modo particolare”. A due delegati fu permesso visitare il campo di concentramento il 6 aprile 1945, pochi giorni prima della resa incondizionata del Reich. Essi confermarono l’impressione favorevole della loro prima visita (vol. I, pag. 642).

La Croce Rossa ebbe a lamentarsi per le difficoltà che incontrava nella sua azione, non per colpa dei Tedeschi, ma del blocco voluto dagli alleati. Il Comitato ebbe anche parole di lode per il regime di Jon Antonescu, il capo fascista della Romania, dove gli fu possibile estendere il proprio aiuto a 183.000 ebrei rumeni, fino al tempo dell’occupazione sovietica.

Allora l’aiuto cessò, e la Croce Rossa si lamentò amaramente di non essere mai riuscita “a mandare qualcosa in Russia” (vol. II, pag. 62). Lo stesso destino toccò a molti campi di concentramento in Germania, dopo la “liberazione” da parte dei russi.

Uno degli aspetti più interessanti del “Rapporto della Croce Rossa”, è che esso mette in chiaro le diverse cause dei decessi avvenuti nei campi di concentramento verso la fine della guerra. Il rapporto dice:

“La situazione caotica in Germania, durante gli ultimi mesi di guerra, quando i campi di concentramento non ricevevano più rifornimento di viveri, provocò un numero sempre crescente di vittime”.

Nel marzo dello stesso anno, colloqui tra il presidente del “Comitato Internazionale della Croce Rossa” ed il Generale delle SS Kaltenbrunner diedero risultati concreti. Operazioni di soccorso poterono essere avviate immediatamente dal Comitato stesso, e fu permesso che in ogni campo di concentramento rimanesse un delegato della Croce Rossa.” (vol. III, pag. 83).

La Croce Rossa rivela anche che i rifornimenti di viveri dovettero essere interrotti a causa degli attacchi aerei degli alleati contro la rete dei trasporti tedeschi, e che nell’interesse degli ebrei internati, la Croce Rossa protestò contro “la barbara guerra aerea degli alleati”. Il 2 ottobre 1944 il Comitato della Croce Rossa Internazionale mise in guardia il Ministero degli Esteri tedesco contro l’imminente crollo del sistema dei trasporti tedesco e dichiarò che una carestia si sarebbe resa inevitabile per tutta la popolazione della Germania.

camere a gas auschwitz, non viste dagli ispettori della croce rossa internazionale

Le camere a gas

In nessuna delle 1600 pagine del rapporto si trova un accenno alle camere a gas. Si ammette che ebrei, così come anche prigionieri di altre nazionalità, soffrirono privazioni e furono trattati con rigore, ma in nessuna circostanza di parla di genocidio programmato.

Per quanto riguarda le camere a gas camuffate da docce, il rapporto dice:

“Vennero ispezionate dai delegati non solo i lavatoi, ma anche i bagni e le docce. Spesso si interveniva per migliorare le installazioni, ripararle o ingrandirle” (vol. III, pag. 594).

Quindi, la Croce Rossa non riportò nessuna informazione su gassazione di prigionieri ed esecuzioni di massa, che ritenne essere semplici ipotesi, non supportate da alcuna evidenza.

Il terzo volume del Rapporto tratta “degli aiuti che vennero dati alla parte ebraica dalla popolazione civile”. Ciò significa chiaramente che una notevole parte della popolazione ebraica europea continuò, seppur con limitazioni, a far parte della popolazione civile.

Un esempio è dato dalla Slovacchia, dove era responsabile l’assistente di Eichmann, Dieter Wisliceny, dove gran parte della minoranza ebraica aveva il permesso di rimanere nel paese. Gli ebrei in Slovacchia vissero tranquillamente fino all’agosto del 1944, quando scoppiò la rivolta contro le truppe tedesche

Le pressioni mediatiche

Siccome i documenti prodotti dagli ispettori inviati nei campi tedeschi non contenevano alcuna prova né della Shoah né di qualsiasi altro genocidio o uccisione di massa, nel dopoguerra la Croce Rossa Internazionale decise di mantenere un atteggiamento neutrale rispetto alle camere a gas naziste ed all’olocausto.

Tuttavia, a partire dagli anni novanta, la Croce Rossa venne sottoposta ad  un’enorme pressione mediatica perché ammettesse l’errore di valutazione commesso e chiedesse scusa per essersi fatta raggirare dai gerarchi tedeschi, valutando solo le apparenze dei campi e non la sostanza.

Dopo  un lungo periodo di titubanza, a partire dal 1995 la Croce Rossa Internazionale incominciò ad ammettere l’esistenza dell’olocausto, rammaricandosi del fatto che gli ispettori inviati nei campi di Auschwitz non lo avessero capito durante le visite, scusandosi per non aver saputo valutare correttamente l’utilizzo criminale delle camere a gas e per non aver compreso la vera natura del nazismo.

La Croce Rossa Internazionale ha quindi donato tutta la documentazione disponibile al Museo dell’Olocausto di Washington, dove viene esposta al pubblico come una testimonianza di quanto la realtà che vediamo, o che è davanti ai nostri occhi, possa discostarsi dalla realtà storica.

Non sappiamo se l’ammissione di colpa esternata dalla Croce Rossa Internazionale sia stata sincera fino in fondo. E’ certo che questa importante organizzazione era davanti ad un bivio esistenziale: o la Croce Rossa ammetteva che i risultati delle ispezioni erano purtroppo falsi, anche se attribuibili alla buona fede degli ispettori, che si erano fidati troppo degli interlocutori tedeschi e di ciò che vedevano, o l’intera organizzazione andava incontro ad uno smantellamento mediatico per aver sostenuto il nazismo, nascondendo al resto dell’umanità le prove dell’olocausto, o peggio ancora, per essersi fatta corrompere dai nazisti.

Al di là delle vere motivazioni che hanno indotto la Croce Rossa a scusarsi, l’argomento olocausto è stato chiuso solo in via temporanea. Infatti, nel 2012 la Croce Rossa Olandese ha dovuto chiedere nuovamente scusa, questa volta agli ebrei olandesi, per non aver saputo proteggerli dallo sterminio.

Queste ultime ammissioni di colpevolezza sono seguite alle pesanti accuse portate avanti dall’Istituto Olandese per la Guerra, l’Olocausto e gli Studi sui Genocidi.

Altre scuse seguiranno in futuro, vista la centralità assoluta del tema della Shoah e la totale mancanza di evidenze nei 25.000 documenti prodotti dalla Croce Rossa Internazionale durante la guerra, mancanza di cui dovrà rendere ancora conto, presumiamo per lungo tempo.

 

NB: come specificato nella Politica del Sito, in nessun caso questo articolo vuol mettere in discussione o sollevare dubbi sulla Shoah. L’argomento trattato nel post riguarda solo ed esclusivamente i documenti prodotti dalla Croce Rossa Internazionale durante, ed alla fine, della seconda guerra mondiale, che abbiamo dovuto consultare per verificare quanto riportato.

 

Bibliografia e sitografia:


Fonte: https://www.altreinfo.org/una-storia-diversa/27095/auschwitz-olocausto-durante-i-controlli-gli-ispettori-della-croce-rossa-non-rilevarono-anomalie-paolo-germani/

Titolo originale: Auschwitz, olocausto: durante i controlli gli ispettori della Croce Rossa non rilevarono anomalie.

Pubblicato il: 21 Agosto 2020

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55 Commenti
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Gio
Utente CDC
23 Luglio 2021 7:57

Non è sufficiente aggiungere che “in nessun caso questo articolo vuol mettere in discussione o sollevare dubbi sulla Shoah”, bisogna autocertificare di non averlo nemmeno pensato e al meglio, esibire prova di una autopunizione a prescindere per aver istillato il dubbio di averlo pensato. Lo stesso dicasi per Pearl Harbour, Saddam Hussein, le Torri Gemelle, blablablaaaaaaaaaaaa

Alias
Utente CDC
Risposta al commento di  Gio
23 Luglio 2021 14:22

No no, una volta era così, adesso se hai il Green Pass puoi scrivere quello che vuoi.

IlContadino
Utente CDC
23 Luglio 2021 8:03

Articolo interessante. Il lavoro di chi scrive certi pezzi è da ammirare. Unica nota stonata quel NB in fondo, da vomito, parte di quel politicamente corretto in cui siamo finiti mani e piedi, eppure dopo un tale lavoro di ricerca lo avrei aggiunto anch’io, giusto per essere certo che le informazioni arrivassero a destinazione. Mondo infame;)
Certi pezzi stimolano il cervello, se letti senza pregiudizio alcuno arrivano dritti dritti alla radice del pensare; le fondamenta della propaganda che viviamo oggi sono le stesse dei campi di concentramento

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da IlContadino
Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
24 Luglio 2021 19:53

Un anziano storico tedesco e l’avvocato che lo difendeva, se non erro, si trovano in prigione in Germania per aver detto piu’ o meno le cose dell’articolo.

Vocenellanotte
Utente CDC
23 Luglio 2021 8:29

La lettura dell’articolo ha consolidato le mie convinzioni sul fatto che si può dire la verità solo quando non serve più conoscerla.
A maggior ragione oggi con questa menzogna del Covid sento parlare di Norimberga 2, quando appunto Norimberga 1 fu proprio il cimitero delle verità belliche.

AlbertoConti
Redazione CDC
Risposta al commento di  Vocenellanotte
23 Luglio 2021 11:41

Norimberga 2 sta a significare l’utilizzo della giustizia per condannare finalmente un regime totalitario basato sulla menzogna di Stato e crimini reiterati contro l’umanità.
Che Norimberga 1 (l’originale) abbia rappresentato anche, o soprattutto a seconda delle preferenze, una vendetta bieca dei vincitori sui vinti, a discapito della ricerca della verità, è una questione secondaria, che non va strumentalizzata per togliere adesso la speranza di fare finalmente giustizia dei crimini attualmente in corso e altrimenti incontrastati.
Il pessimismo oggi non fa che consolidare l’esistente, non ce lo possiamo permettere.

piero deola
Utente CDC
Risposta al commento di  Vocenellanotte
23 Luglio 2021 11:43

Grazie. Finalmente vediamo qualcuno che studia e conosce gli inganni dei vincitori della guerra ma perdenti in verità acclarate.

Primadellesabbie
Utente CDC
23 Luglio 2021 9:15

“Pacchi vennero spediti a Dachau, a Buchenwald, Sargenhausen, Sachsenhausen, Oranienburg, Flossenburg, Landsberg am Lech, Flöha, Ravensbrück, Hamburg-Neuengamme, Mauthausen, Theresienstadt,Auschwitz, Bergen-Belsen, ai campi di concentramento vicino a Vienna, in Germania centrale e meridionale. I destinatari principali erano Belgi, Olandesi, Francesi, Greci, Italiani, Norvegesi, Polacchi, Ebrei, apolidi. (vol. III, pag. 83).”

Perchè erano stati costruiti tutti questi campi?

Per quali ragioni tutta questa gente era stata rastrellata e rinchiusa?

E le testimonianze dei sopravvissuti, che alcuni di noi hanno conosciuto personalmente o addirittura erano dei familiari, i quali non producevano e vendevano armi e munizioni ai nazisti come facevano gli svizzeri?

Le ragioni della prudente e meticolosa preparazione della via di fuga verso il Sudamerica, contando su complicità internazionali, di (certi) nazisti e collaborazionisti, mentre altri nazisti e collaborazionisti avrebbero formato la struttura di potere postbellica?

Oggi, grazie al raggiro che fa perno sul covid, abbiamo la conferma della lungimiranza e della profonda conoscenza dell’indole della società umana, di chi ha voluto il Processo di Norimberga.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Primadellesabbie
danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
23 Luglio 2021 10:16

Perdonate se per qualcuno può sembrare una provocazione, ma non lo è, credetemi, voglio capire. Facciamo un esempio per assurdo Prima. Supponi che noi rimasti immuni dall’internazionalismo covidiota, riteniamo che possiamo ritornare ad una vita libera, e ad una vera e genuina democrazia, fuori dalle manipolazioni dei regimi neo-autoritari covidiani, che hanno creato le false narrative sanitarie, solo rinchiudendo dentro campi, con vita assolutamente dignitosa, ma con libertà negata-limitata, in attesa di processo, tutti coloro che le hanno create e supportate e tutti quelli che ci hanno creduto, l’unico modo, se no saremo noi a vivere finchè campiamo dentro a società classiste da green pass, teleguidate, false e malate. Non è nemmeno importante che sia vero, ma che noi lo crediamo veramente come l’unico modo per uscirne. Cosa faresti? li rinchiuderesti? Io credo proprio che lo farei oggi, potendo, e non mi sentirei per questo in colpa, ma uno che ha diritto di difendere se stesso, la sua famiglia, la sua tradizione e il modello di società civile in cui crede. Prova a convincermi che sto sbagliando? Prevengo un eventuale risposta tipo..eh ma così diventi come loro. No, perchè loro un motivo per rinchiudere me, se lo sono inventato, io… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
23 Luglio 2021 10:56

Il nazismo e i fascismi hanno consentito di provare e capire per bene che basta proporre l’argomento adatto e seguire gli sviluppi, poi noi facciamo tutto da soli. Questo impegno, in alcuni casi anche cruento, a “scoprire la verità” sull’ultima guerra (dove le verità sono molte e la perfidia le accomuna), è una testimonianza della bontà del metodo che ha per corollario, o forse per scopo, l’irrigidimento delle menti (e qui una parte si distingue) e l’inibire nel lungo periodo la maturazione e la crescita individuale e della comunità, cosa che possiamo, passami per una volta il luogo comune, toccare con mano. Durante l’assolutismo i reduci sopravvissuti alle frequentissime guerre, e il traumatico contatto con i teatri delle stesse, non fosse bastato l’esercizio dell’assolutismo in sé, provvedevano a tenere gli spiriti attoniti ed inerti, ora che le persone tendono timidamente a costruirsi una vita che consenta loro di porsi interrogativi e visioni a più largo raggio, bisognava organizzare qualcosa che ostacolasse questa possibilità di sviluppo delle menti e delle coscienze, anche solo per renderle più adatte al nuovo regime orientato verso una qualche forma di democrazia, e si è agito su ogni piano, senza trascurare nulla. L’impegno che ci mettiamo… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Primadellesabbie
BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Luglio 2021 0:33

Coloro che vollero il processo di Norimberga erano senza dubbio lungimiranti ed avevano una profonda conoscenza dei meccanismi sociali e della psicologia delle masse: nella migliore tradizione di Edward Bernays e di Walter Lippmann. Infatti il processo servì, di fatto e simbolicamente: 1) a delegittimare ed assassinare i dirigenti nemici sotto il paravento di una farsa giuridica; 2) a distruggere moralmente la causa appena sconfitta militarmente, impedendo o rendendo improbabile la sua resurrezione, anche e soprattutto imponendo l’eventuale terreno di scontro sul piano etico-morale anziché su quello politico-ideologico; 3) a sminuire o comunque giustificare gli orrendi crimini di guerra e contro l’umanità commessi dai vincitori, in particolare dagli angloamericani; 4) a nascondere le responsabilità degli alleati, e in particolare di Roosevelt, prima nello scatenamento del conflitto, e poi nella sua estensione, in base a una vera e propria agenda che ben avrebbe potuto essere classificata come la norimberghiana “cospirazione contro la pace”. 5) a creare una narrativa dogmatica e sostanzialmente falsa, che tutti abbiamo il dovere di inghiottire e interiorizzare senza discutere, una generazione dopo l’altra, pena l’accusa infamante di nazista/negazionista. Proprio come nel caso del covid. Infatti, in un certo senso lei ha ragione: quelli del covid sono gli… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  BrunoWald
24 Luglio 2021 9:13

Norimberga è stato una mostruosità giuridica, i nemici si combattono non si processano.

Su questo non ci piove.

La verifica storica ha mostrato l’interconnessione tra chi ha promosso la mostruosità dell’esperimento del nazifascismo e chi ha poi deciso di mettervi fine, con quel che ha comportato, per, sospettiamo/sappiamo oggi, riprovarci per altre vie.

Sappiamo anche che rimane sempre qualche innamorato deluso con il dente avvelenato sul percorso di una “donna di mondo”.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Primadellesabbie
Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Luglio 2021 19:57

Forse erano campi di lavoro forzato, vista anche la famosa iscrizione ipocrita sul “lavoro che rende liberi”. Ma mi sono sempre fatto questa domanda: che senso pratico aveva (per i tedeschi, poi, super-razionali) trasportare tutta questa gente rastrellata da ogni parte d’Europa e tenerla nei lager se volevano solo eliminarla? Non avrebbe avuto piu’ senso farli fuori sul posto (come avvenuto in molti altri casi)? Non e’ un po’ strano?

LuxIgnis
Utente CDC
23 Luglio 2021 9:32

Non entro in merito perché non ho le conoscenze adatte ma c’è anche da dire che raggirare le ispezioni della Croce Rossa non è poi una pratica inusuale. Durante i vari golpe sud americani ci furono molte ispezioni nelle carceri dove erano detenuti gli avversari politici. Anche lì risultò tutto a posto anche se sappiamo che non era così.
Nel film sulla storia di Pepe Mujica “La notte di dodici anni” (molto bello. Da vedere anche solo perché è veramente fatto bene), c’è una scena che raffigura proprio un’ispezione della Croce Rossa. E chiaramente tutto a posto. In realtà sono stati 12 anni d inferno.

danone
Utente CDC
23 Luglio 2021 10:02

Si, capiamo e ringraziamo gli editori che si devono giustamente tutelare, ma io sono un cazzone lettore qualunque, per cui posso dirlo che la soah è una cagata pazzesca, una gigantesca presa per il culo e una truffa colossale, esattamente come il covid. I documenti storici lo evidenziano sopra ogni ragionevole dubbio. Aggiungiamo più di 1 milione di prigionieri tedeschi morti nei lager alleati dopo il ’45. Furono gli alleati a produrre i danni fisici, materiali e morali maggiori della guerra, bombardando indiscriminatamente, in modo totalmente criminale e disumano. Responsabili nei decenni successivi di averci regalato altri bei gioielli, come il sistema del debito inestinguibile del neo-liberismo classista, che ci sta facendo diventare tutti dei poveri disperati, l’esportazione della pax demoniaco-cratica americana, con annesso scontro di civiltà, per chi non si appacifica facilmente e incivilisce velocemente, i neo-biblici flussi indotti di migranti che destabilizzeranno intere nazioni, il terrorismo internazionale fatto “dai loro figli di p*****a”, e oggi per l’anniversario, ci hanno confezionato una pregiata perla rotonda con dei begli uncini dorati attaccati sopra, con l’amorevole promessa che “questo gioiello sarà per sempre”. Davvero troppa roba perchè passi ancora sotto silenzio tutto questa disinteressata generosità, prima o poi è giusto sdebitarsi… Leggi tutto »

Citromax
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
23 Luglio 2021 21:44

è difficile da digerire ma la verità è che chi dirige la storia è un mostro di cinismo il problema non è (almeno per chi non è ideoloci zzz ato) se la croce rossa abbia visto giusto o sia stata raggirata, il punto è che il potere degli oligarchi ha sfruttato la Shoah vera o presunta come grimaldello per instaurare una democrazia-formaggio che attirasse noi topi nella trappola che solo oggi cominciamo a vedere. I più informati, in realtà, lo sapevano già dagli anni settanta… Finché a pagare le nostre inutili comodità sono stati altri uomini (terzo e quarto mondo) la maggioranza di noi non si è fatta scrupoli. E adesso, come qualcuno prima di me ha sottolineato, ci ritroviamo con (cito): il sistema del debito inestinguibile del neo-liberismo classista, che ci sta facendo diventare tutti dei poveri disperati, l’esportazione della pax demoniaco-cratica americana, con annesso scontro di civiltà, per chi non si appacifica facilmente e incivilisce velocemente, i neo-biblici flussi indotti di migranti che destabilizzeranno intere nazioni, il terrorismo internazionale fatto “dai loro figli di p*****a”, e (fine citazione) l’idio covid zia con regime totalitario annesso. l’Umanità o è una (nei diritti e nei bisogni naturali) o non è.… Leggi tutto »

VincenzoS1955
Utente CDC
23 Luglio 2021 10:03

Vae victis! Chi vince ha sempre ragione. La storia la fanno i vincitori.

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  VincenzoS1955
23 Luglio 2021 10:06

E se si desse il caso che vincitori e vinti fossero attori della stessa compagnia, chi la scriverebbe la storia?

piero deola
Utente CDC
Risposta al commento di  VincenzoS1955
23 Luglio 2021 14:34

Non la fanno la scrivono per i coglioni.

PietroGE
Utente CDC
23 Luglio 2021 10:18

La Croce Rossa non trovò nessuna camera a gas, i sovietici, liberatori di Auschwitz nemmeno, salvo poi ricredersi e sparare la cifra di 4 milioni di ebrei gassati (4 volte la ‘stima’ ufficiale) al processo farsa di Norimberga. Come ricompensa ottennero le informazioni per costruire la bomba atomica. La chiesa cattolica polacca non sapeva niente di un qualche sterminio come non ne sapevano niente gli alleati. Nel ‘campo di sterminio’ c’era un ospedale per gli internati con tanto di reparto maternità, ecc. ecc. Inutile continuare. Le leggi che mandano in galera chi non crede all’olocausto sono la prova migliore che neanche chi le ha promulgate ci crede, ha dovuto obbedire e cedere alle pressioni, così come la Croce Rossa.

piero deola
Utente CDC
23 Luglio 2021 10:45

Bravi. Vi contraddistingue il coraggio civile di studiare e parlare di argomenti spinosi al fine di cercare la verità che fin’ora è stata nascosta al mondo diffondendo menzogne e incassando assegni. Seza verità non c’è giustizia e lo vediamo con quello che stiamo subendo in questo periodo con le menzogne e la scomparsa non della democrazia ma della infima libertà della quale abbiamo usufruito fin’ora.

cesca
Utente CDC
23 Luglio 2021 10:50

Non me ne voglia l’autore ma apro una finestra sui campi di concentramento inglesi in Africa.
Mia mamma, insieme ai suoi fratelli e a mia nonna vennero internati come civili.
Mi ha raccontato che dormivano tutti insieme su una rete metallica.
Nel campo la maggior parte dei bambini moriva di dissenteria e per poter avere dell’acqua occorreva fare una coda di ore sotto il sole a una fontanella dove l’acqua usciva a gocce.
Mio nonno è stato internato per tutti gli anni della guerra nel campo ufficiali.
Mi raccontava che gli inglesi li trattavano male e la maggior parte degli ufficiali si suicidava.
Gli era concesso tenere la bibbia, che lui conosceva a memoria e il pasto era una ciotola al giorno, che i nuovi arrivati rifiutavano, di vermi e riso.
Mi parlò della sua fortuna: stava così male che venne scambiato per tisico; il suo pasto giornaliero passò a due uova al giorno e questo lo salvò.
Mia nonna mi disse che quando tornò a casa era irriconoscibile; quegli anni lo avevano scavato e mutato definitivamente; mentre me lo raccontava piangeva.

Giovanni01
Utente CDC
Risposta al commento di  cesca
23 Luglio 2021 13:48

Personalmente ho conosciuto un uomo, italiano, imprigionato in un campo tedesco – campo di lavoro -, rastrellato durante la ritirata (per proteggersi dagli attacchi alle spalle degli eroici…..) ; alla data della sua deportazione pesava 90 kg, al ritorno a casa 36! Mi rassicurò che nel suo campo nessuno era stato “sterminato” ma avevano sofferto la fame anche grazie alle interruzioni dei rifornimenti.
Mio padre fu fatto prigioniero dagli americani sbarcati in sicilia; in casa erano vietate le cipolle, perché dalla fame, le aveva dovute mangiare crude….
Comunque quegli sprazzi di “verità” che mi furono riportati oralmente quando ero ragazzo narrano la storia in modo piuttosto diverso dalla versione ufficiale.

ton1957
Utente CDC
23 Luglio 2021 11:28

”In nessuna delle 1600 pagine del rapporto si trova un accenno alle camere a gas” se le chiamavano doccie, forse qualcosa si trova sotto la voce ”doccie” (pare venissero curate particolarmente ed anche ampliate spesso), non c.é accenno neppure alle pischine con sdraio ed ombrelloni che avremmo trovato in caso di vittoria tedesca (pure con tanto di foto e di tuffi). La versione ufficiale che é pure supportata dai tanti sopravvisuti é quella che piú si avvicina alla veritá, negarla o cercarne un altra é misero tentativo dello sconfitto excarnefice di farsi passare per vittima. Poi c’é altra questione, la versione ufficiale é vero che agevola gli Ebrei che la usano come arma di ricatto morale, ma é anche vero che é servita per convincere i tedeschi che tanto ariani non sono e che forse é meglio che si tolgano dalla testa di avere un diritto di dominare altri popoli….e pare che almeno per 70 anni é servita a tenerli buonini. Mai in guerra c’é la veritá (l’odio rende ciechi e sordi e ci fá percepire solo quello che serve per alimentarlo) e spesso la versione ufficiale, che é sempre una veritá colorata, ha un compito importate che é quello di… Leggi tutto »

PietroGE
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Luglio 2021 11:50

La terza foto a partire dall’alto è quella della piscina di Auschwitz. Siccome la cosa era piuttosto imbarazzante è stata ‘ridefinita’ in seguito ‘vasca antincendio’!

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  PietroGE
23 Luglio 2021 13:28

A ecco, mi era venuto il dubbio, quindi quel pilastro a destra tagliato in alto é il trampolino per i tuffi e la garitta é per il bagnino?

PietroGE
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Luglio 2021 14:48

Non dimenticare il campo di calcio e il teatro.

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  PietroGE
23 Luglio 2021 16:37

Rugby, rugby non calcio e in teatro le SS facevano la danza del cigno in gonnellino

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Luglio 2021 17:44

No:
– la vasca era elettrificata e serviva per le esecuzioni di massa;
– sul pilastro sedeva il kapo’, in supervisione; all’occorrenza sparava a chi, per effetto delle scariche, schizzava fuori dall’acqua;
– la garitta come vede è fuori dal reticolato e non ha un’attinenza specifica con la vasca della morte
(mi meraviglio della domanda).

Bertozzi
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Luglio 2021 11:50

La storia la scrivono i maestri della propaganda, saggi non direi proprio. (Basta guardare alla storia dell’allunaggio, dell’11 settembre, e più recentemente dell’assalto terrorista al parlamento americano da parte dei village people).

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Bertozzi
ducadiGrumello
Utente CDC
Risposta al commento di  Rugge
23 Luglio 2021 13:23

strepitosa in effetti. La smentita definitiva della fake news che fossero tutti morti di AIDS

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
23 Luglio 2021 13:23

I maestri della propaganda stanno da tutte e due le parti, ma visto che questo non vi basta, aggiungo che chi vince esagera sempre (gonfia la veritá), chi perde, spesso anche per salvare la pelle, negá spudoratamente, gli storici ed i saggi hanno il compito di costruire una veritá che possa stare nel mezzo tra veritá gonfiate e menzogne.
nulla a che fare con la luna e con i village people, nel cui caso mi pare chiaro che passeranno alla storia non come terroristi ma come quattro coglioni che giocavano a fare i terroristi armati di corna.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da ton1957
Bertozzi
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Luglio 2021 20:36

C’erano anche vecchietti che si facevano dei selfie, lo ricordo perché vidi la diretta su YouTube, non erano coglioni che giocavano a fare i terroristi, ma una bella mise en scene, lì han lasciati entrare per giustificare la loro narrazione. Hai corretto il tiro sui saggi, così mi suona meglio ma ancora molto lontano dalla mia idea di saggio. Un saggio non censurerebbe mai, lo storico non fa altro.

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
24 Luglio 2021 0:59

Grande Bertozzi! Mi hai restituito il buon umore!

Giovanni01
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Luglio 2021 14:02

Il problema è che quella storia è stata riscritta più volte, e sempre nell’interesse di qualcuno, a discapito di chi quella stessa storia, piuttosto amara, la visse. Quando invece altri si posero domande ed iniziarono a dubitare dell’ultima versione proposta diventò reato il dubitare.
Di recente il governo israeliano parlava di responsabilità della Polonia, in quanto alcuni campi di prigionia si trovavano su suolo polacco…., ma allora è davvero un “industria” l’olocausto?

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Giovanni01
23 Luglio 2021 17:12

Ma vuoi che la scrivano nell’interesse tuo o di chi quella guerra ha perso?
In Polonia c’é una richiesta di restituzione di proprietá portate via agli Ebrei arrestati e portati nei campi di concentramento, gli eredi cercano di riaverle.
é come se gli eredi degli Italiani espropriati dei loro beni in Crimea (ed anche in Libano) chiedessero la loro restituzione.
Ti sembra cosí tanto strano? se fossimo un popolo lo faremmo anche noi, ma noi siamo ancora impegolati a leccare il culo ai Tedeschi…..(Ie SS ….i forni crematori……..ma no dai erano per le pizze)

Lestaat
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Luglio 2021 14:45

È vero che non la scrivono ma sono loro a raccontarla dato che, di ciò che sta scritto sui libri, tutti i libri, non frega niente a nessuno. Ieri come oggi quel che conta è la narrazione non la storia, basta con ste illusioni

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Luglio 2021 16:36

Bellissimo: vero o non vero poco importa, basta che serva!

Naturalmente, “servire” significa ben poco se non lo si completa a: “servire a qualcuno”.
Nel caso specifico: ‘cosa volete che conti se ci sono o non ci sono state le camere a gas e cose del genere, l’importante è che la verità ufficiale ci abbia protetto dai tedeschi per 70 anni’!
Un genio!
Il lupo scaccia la volpe e poi insegna al pollaio come si tiene a freno l’istinto volpino!

Nella pratica nessuno potrà rivendicare di avere la verità in tasca, ma elevare la strumentalità a principio è fantastico!
Vi meritate proprio le nuove verità sanitarie!
A qualcosa servono anch’esse.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da MarioG
ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  MarioG
23 Luglio 2021 17:35

Ti sei innervosito per la danza del cigno delle SS?
Pensi di averla tu la veritá in tasca perché hai letto qualche libro negazioniosta, evitando accuratamente tutti i racconti di vita vissuta e tutti i libri e filmati dell’epoca?
Non c’é nessuna veritá ed a me basta il principio ed il morso che ha messo ai nazisti ed ai nostalgici dei nazisti…..ma tu, se ti fá piacere continua a cercare la tua veritá ed a rosicare.

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Luglio 2021 17:58

Sono contento che sottoscrive il mio commento,
a lei basta “il principio e il morso”.
A ciascuno il suo.

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
24 Luglio 2021 1:08

C’è chi si accontenta di poco. Buon per lei!

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
24 Luglio 2021 0:53

A parte il fatto che il diritto di dominare altri popoli se lo attribuiscono sfacciatamente, e lo esercitano a suon di bombe, americani e sionisti – guarda caso, rispettivamente i Buoni e le Vittime della narrativa sulla 2GM – mi sembra che demonizzare e diffamare un popolo intero (“i volenterosi carnefici di Hitler” ecc…) per “tenerlo buonino” sia alquanto spregevole.
In quanto alla verità storica, se a qualcuno interessa, propongo di organizzare un dibattito in mondovisione tra i tre migliori storici ufficiali e i tre migliori revisionisti: se i primi possiedono la verità, come affermano, non avranno difficoltà a distruggere i loro interlocutori e smascherarne pubblicamente le menzogne.
Ma finché si preferirà imporre la suddetta “verità storica” a colpi di codice penale, non sorprendetevi se il numero degli scettici crescerà sempre di più.

mazzam
Utente CDC
23 Luglio 2021 12:58

grazie a Dio, CDC c’è!
… e anche Rugge,

la verità, come sempre, verrà a galla tutta intera e prima o poi inizierà la contro narrazione e saranno lacrime e stridor di denti.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da mazzam
BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  mazzam
24 Luglio 2021 1:14

Concordo su tutto ma non sarei così ottimista: la verità non potrà emergere finché non cadrà il sistema al potere, e per allora saremo fortunati se dell’Europa sarà rimasto qualcosa.

uparishutrachoal
Utente CDC
23 Luglio 2021 17:49

A dispetto degli attori.. la storia ha un senso oscuro quando si dipana.. ma chiaro alla fine..e allora vedremo che tante bugie hanno servito a uno scopo superiore che neppure i creatori delle stesse ne erano consapevoli.. Hitler aveva tante belle idee e qualcuna pure giusta..ma non era utile al piano cosmico..che aveva altre mire..e i nazionalismi non potevano affermarsi se non uno a base finanziaria..che avrebbe distrutto il cosiddetto vivere civile per traghettarci nel regno della falsità.. I tedeschi erano il canto del cigno dell’epoca eroica..quando il sangue contava più dell’oro..e dovevano venir sconfitti per consentire all’abisso di avvicinarsi e alla fine travolgerci.. Solo il denaro poteva corrompere tutto..e infatti il denaro sta corrompendo tutto..al servizio del capovolgimento della verità.. Il bello è che i nuovi Hitler non sanno che faranno la stessa fine..perché se stanno unificando il mondo nella demenza lo stanno unificando pure nel riscatto..infatti questo è il momento dove si sta formando la resistenza..che sarà la base del mondo futuro.. Sembra che ci sia all’opera una pressa per distillare il succo di schiavitù per ogni dove..che sarà poi avidamente assorbito da chi lo userà per incorporarlo al suo servizio..e nel mentre si crea il deposito incompribile… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da uparishutrachoal
Giovanni01
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
23 Luglio 2021 22:11

Un poco criptico ma su una buona strada.
Il nazismo fondamentalmente fu una religione e come tale andrebbe compresa.
Sul fatto che non esista un Signore non mi esprimo, argomento molto esteso e spinoso….

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
24 Luglio 2021 1:29

“I tedeschi erano il canto del cigno dell’epoca eroica..quando il sangue contava più dell’oro..e dovevano venir sconfitti per consentire all’abisso di avvicinarsi e alla fine travolgerci..”

Bel commento, di un livello che sfiora il senso profondo degli eventi di cui vediamo solo la dimensione superficiale, fenomenica. Le loro cause metafisiche, per così dire. Unico appunto, non chiamerei “nuovi Hitler” gli attuali padroni del vapore. È assai ingiusto nei confronti dell’originale.

Cincinnato
Utente CDC
23 Luglio 2021 17:52

Commentare rischia di accreditare questa sequela di amenità che se non riguardassero vittime di in genocidio si potrebbero sommergete con una risata. Accreditarle come falsità sarebbe già un successo per gli estensori e dai commenti purtroppo noto che un certo risultato questi nazisti travestiti da crocerossine l’hanno portato a casa. Il risultato è appunto il polverone che hanno alzato e che era il loro principale obiettivo.

mazzam
Utente CDC
Risposta al commento di  Cincinnato
23 Luglio 2021 19:04

invece di balbettare uno sputacchio a caso, dissezioni l’amenità e ne dai lettura adeguata.
… così magari rido pure io.
e poi ancora, nazista, che è di chi argomenti non ne ha ma solo raglia (ma tu certo saprai dire), volentieri tienitelo per te.
mercì.

GioCo
Utente CDC
24 Luglio 2021 9:42

La guerra produce orrore. Questo è un dato e l’altro è la funzione della Croce Rossa in tutto questo. Ogni apparato, se esite e se ha successo, soprattutto in relazione alle sue dimensioni e la Croce Rossa non fa eccezione, deve relazionarsi con il potere e il potere ha sempre il volto della persecuzione, indipendentemente dalla bandiera sotto la quale viene brandita, perché il potere si esercita fondamentalmente con il ricatto e la punizione. Ad esempio, superare un semaforo rosso comporta che se vieni baccato dovrai pagare un ammenda e subire eventuali altre punizioni (tipo i punti sulla pantente fino al ritiro del conseguente “permesso di guidare“?). Il potere ha un altra caratteristica: è per natura infido. Cioé genera il sospetto in chi lo subisce e in chi lo pratica. Perché non è basato sulla fiducia, richiede (=impone) fede cieca proprio perché sottrae fiducia al rapporto che è basato sulla forza e non sul rispetto e l’affetto. Quindi nei rapporti citati, a parte ogni sospetto che possono farci venire, manca molto. Ad esempio, perché l’IBM fornì i calcolatori per eseguire una raccolta di massa così dispendiosa e così meticolosamente organizzata soprattutto di ebrei? Perché se i tedeschi non avevano nulla… Leggi tutto »

Gio
Utente CDC
24 Luglio 2021 10:25

Sarò grato a chiunque vorrà segnalarmi link, siti, libri in italiano per approfondire questo argomento, grazie.

Nicola85
Utente CDC
24 Luglio 2021 18:56

Buonasera. Esiste un libro in italiano su questa faccenda? Grazie

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  Nicola85
26 Luglio 2021 2:33

In italiano c’è soprattutto la vasta produzione di Carlo Mattogno, molto tecnica ed accurata, basata principalmente sull’analisi di documenti storici. È stato pubblicato principalmente dalle Edizioni di Ar (Padova) ed Effepi (Genova). Poi sono stati tradotti i lavori di Robert Faurisson, Jürgen Graf, Germar Rudolf ed altri, molti dei quali sono reperibili in rete; esistono ovviamente siti specializzati. Non saprei essere più preciso perché da anni non mi occupo del tema.

Divoll
Utente CDC
24 Luglio 2021 19:52

Avevo sentito parlare di questo rapporto e del suo contenuto. Vederlo qui mi sorprende (ovvero, mi sorprende che l’articolo non sia ancora stato fatto sparire)…

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