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ASSICURAZIONE CONTRO LA FAME

DI DMITRY ORLOV
Club Orlov

Sarei interessato a vendervi un’assicurazione contro la fame. Siete già assicurati? Dovreste esserlo! Senza questo tipo di copertura potreste ritrovarvi a non essere in grado di sfamare voi stessi e la vostra famiglia. Con questa copertura, non solo avrete la sicurezza di continuare ad ottenere almeno un po’ di cibo, ma ce l’avrò anche io. In realtà, grazie a questa assicurazione, io potrò mangiare molto, molto bene.

Ecco come funziona. Voi comprate un pacchetto assicurativo dalla mia società, o da uno dei miei illustri concorrenti nell’industria delle assicurazioni contro la fame. Il mercato è molto competitivo, e questo offre al consumatore un’ampia gamma di scelte. Potrete addirittura decidere di optare per un’organizzazione di salvaguardia della fame, cosa che risulterebbe alquanto sensata se siete a dieta.

Qualunque società scegliate, essa si occuperà di acquistare cibo in grandi quantità per vostro conto. Quindi, dovesse capitarvi un episodio di fame, potrete fare un’ordinazione, pagare la franchigia, ed ottenere un po’ di cibo. Alcune procedure di alimentazione, come ad esempio la colazione, sono considerate facoltative e quindi non vengono coperte.La società si trova nella posizione di poter richiedere prezzi bassi ai fornitori di cibo, e può far sì che godiate anche voi dei risparmi ricavati. (Ma anche la gente delle società di assicurazione deve mangiare, capite bene.) Certo, i fornitori cercano di reintegrare le perdite facendo pagare prezzi più alti a chi non è provvisto di assicurazione contro la fame, ma come si può biasimarli? Sono le regole di mercato. Potrebbero anche esserci alcuni vantaggi su prodotti connessi al cibo, come ad esempio prezzi più bassi per il noleggio di ciotole, cucchiai, tovaglioli e sonde gastriche (controllate i dettagli del vostro pacchetto).

C’è soltanto un ultimo punto: dovreste cercare di stabilire il piano insieme al vostro datore di lavoro. Vedete, per le società assicurative è molto più costoso fare affari direttamente con i consumatori. Trattare con altre società è molto più semplice ed economico, e permette, ancora una volta, di girarvi un po’ del denaro risparmiato. Di fatto, molte compagnie di assicurazione possono decidere di non vendere pacchetti contro la fame per singoli individui, poiché la fame di gruppo è molto più remunerativa. Sono le regole di base del commercio: niente di personale. Inoltre, come potrete permettervi di pagare il vostro premio assicurativo contro la fame ogni mese se siete disoccupati? Va da sé che se volete mantenere la vostra assicurazione, dovrete fare il possibile per non perdere il vostro lavoro, che vi paghino o meno! E se attualmente siete disoccupati, allora, beh… cosa sto ancora a parlare con voi?

Sono sicuro che converrete con me sull’incredibile efficienza di questo sistema: offre a voi consumatori ampia scelta, una dieta salutare, e, cosa ancor più importante, la pace interiore. Tuttavia, come potreste aver sentito dire, alcune persone hanno richiesto a gran voce che il governo presenti un cosiddetto “sistema per il mangiatore unico”. Ora, queste cose possono andare bene per quei poveri comunisti, ma lasciate che vi faccia un paio di domande.

Innanzi tutto: volete essere nutriti quanto chiunque altro, anche se potete permettervi di pagare un piccolo extra? Cosa succederebbe se voi, per dire, vinceste la lotteria; non vorreste migliorare il vostro pacchetto assicurativo e cenare a base di filetto, foie gras e tartufo come faccio io anziché accontentarvi del pasto base fornito dal governo?

E poi, cosa ancora più importante, come volete che crescano i vostri figli: deboli, lavoratori accaniti, burocrati governativi sottopagati, o capitalisti opulenti come me? Non vale forse la pena di tirare la cinghia in nome di questa immagine di speranza? Ad essere del tutto onesti, quel tipo di lavoro è riservati ai miei figli, ma i vostri potrebbero comunque trovare impiego come loro assistenti personali per il bagno, se sono docili e graziosi… ok, facciamo finta che questo non l’abbiate sentito.

Ma in definitiva dipende tutto da voi, poiché siete voi che, ogni tanto, entrate in una cabina elettorale e date il vostro voto. Poi succede che io devo lavorare con chiunque voi eleggiate, e convincerli a condividere la mia visione delle cose. Siamo sulla stessa barca, vedete: voi date il vostro voto, mentre io finisco per compilare assegni con i vostri soldi. Anche i politici devono mangiare, sapete, io sono qui per aiutarli, e loro lo sanno.

È il vostro stomaco che brontola o siete solo felici di vedermi?

Titolo originale: “Hunger Insurance”

Fonte: http://cluborlov.blogspot.com
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21.08.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELISA NICHELLI

Pubblicato da Das schloss

  • Galileo

    Non è meglio andarlo a rubare?

  • marimari

    CAROGNE FINO A QUANDO TI SPOLPANO LE OSSA

  • Tonguessy

    Ma questa è la vera storia delle pensioni integrative e del TFR in mano alle assicurazioni!

  • redme

    divertente.. ma paradossale fino a un certo punto…il cibo è sempre il primo dei bisogni e un’alleanza assicurazioni-grande distribuzione non è così assurda….magari per chi se lo puo permettere si sarà anche l’opzione biologica!

  • Cornelia

    E’ anche la vera storia del sistema sanitario USA…

  • adriano_53

    se l’assicuratore avesse la facoltà di disdire il contratto quando gli garba, questa “assicurazione” altro non è che l’attuale condizioni del lavoratore dipendente.

  • zingaro

    Mi pare di capire che si presta a molte interpretazioni questa metafora.
    Non ho capito però se c’è qualcuno in USA che non vuole la sanità come in italia (come principio, perché come qualità…), oppure se c’è qualcuno in italia che la vuole come in USA.

    Lo Zingaro

  • Sassicaia

    Entrambe lo cose