ASSASSINI

ASSASSINI

DI MARCO CEDOLIN

ilcorrosivo.blogspot.com

La foto di Gheddafi sanguinante e senza vita campeggia a tutta pagina sulle TV, sui giornali e sui siti web, come un trofeo di caccia da esibire appeso sopra al caminetto, per compiacere l’ego degli “eroi” senza macchia e senza paura, che elevatisi al rango di gendarmi del mondo hanno “legalizzato” la strage e l’omicidio, inserendoli nel novero dei sacrifici necessari per ottenere un nuovo ordine mondiale che sia completamente funzionale alle loro esigenze.
Abbiamo prodotto riflessioni sull’argomento, fin dall’inizio della "guerra santa", portata avanti dall'occidente con la vile compiacenza dell’ONU, nascosto sotto l’ombrello di una risoluzione farsa del tutto disancorata dalla realtà dei fatti e dalle azioni messe in atto sul campo.
Abbiamo seguito passo passo l’annientamento dello stato sovrano socialmente ed economicamente più avanzato dell’intero continente africano, le tonnellate di bombe lanciate sul suo popolo, la distruzione delle sue città e delle sue infrastrutture, la morte e la devastazione portata dal “mostro” occidentale e delegata nelle operazioni di terra ad un manipolo di mercenari e briganti della peggior specie……




Abbiamo stigmatizzato l’informazione mainstream, mai come oggi serva del potere e disposta a produrre documentazioni false a profusione, notizie destituite di ogni fondamento e fandonie di ogni genere, al solo fine di mistificare la realtà e compiacere i desideri del padrone.

Abbiamo assistito all’annientamento del futuro di un popolo, che viveva dignitosamente, con disponibilità economiche e diritti superiori a quelle degli italiani, attraverso l’uso delle bombe, del fuoco e della distruzione. Il tutto perché all’impero occidentale necessitava la disponibilità del petrolio libico, così come necessitavano i denari di Gheddafi e la di lui dipartita.

E oggi assistiamo a quello che verrà presentato come l’ultimo atto della tragedia di Libia. L’assassinio a sangue freddo del leader di quello che era uno stato sovrano, per mano di un commando di briganti, di mercenari o di truppe scelte degli eserciti occidentali. In fondo poco importa l’identità del boia, trattandosi di una storia già scritta, dove i mandanti sono ben noti e pontificano ogni giorno con disinvoltura di civiltà, libertà e democrazia.



Non assisteremo invece al dopo Gheddafi, perché del popolo libico non si parlerà più, così come non si è più parlato del popolo iracheno e di tutti gli altri popoli caduti sotto la scure della Nato, con l’intercessione dell’ONU. Raggiunto l’obiettivo, anche la Libia uscirà dai palinsesti dell’informazione, per entrare nel novero dei paesi “democratizzati” e ridotti alla miseria, sui quali stendere il velo dell’omertà mediatica.

Il tutto con la compiacenza della"società civile" di casa nostra, sempre pronta a stracciarsi le vesti e abbandonarsi all’isterismo più becero, di fronte ai sampietrini e alle vetrine rotte, ma altrettanto pronta a voltarsi dall’altra parte, quando l’oggetto della violenza è un popolo intero, massacrato senza pietà.


Marco Cedolin

Fonte: http://ilcorrosivo.blogspot.com

Link: http://ilcorrosivo.blogspot.com/2011/10/assassini.html#more

20.10.2011

Commenti (29)

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    1. marita91 21 ottobre 2011

      Infatti..La fine di Gheddafi a me ricorda tanto la fine di Mussolini.. Anche allora avevamo una banda di assassini al servizio dell'Impero..al di la di quello che possono pensare i benpensanti della colonia Italia (perché tale è) Comunque i padroni americani e i loro servi possono dormire tranquilli, Gheddafi non c'è più, la Libia è stata distrutta e il petrolio ein mani nostre (cioé Yankee)....

    1. goslow 21 ottobre 2011

      si sono fatti piu astuti con i video ,ma secondo me (10 a 1) nn è lui !
      Con tutti quei soldi possibile che nn abbia lasciato il paese da tempo?

    1. Giancarlo54 21 ottobre 2011

      Onore al Leone di Sirte, che il suo sangue ricada sui suoi assassini e, sopratutto, sui loro mandanti.

    1. bstrnt 20 ottobre 2011

      Il così detto "civile" occidente (quello che protegge e mantiene nell'oro criminali terroristi del calibro di Posada Carriles, Orlando Bosch, Emanuel Constant, David Walker), di nuovo, ha perpetrato una nuova criminale spogliazione di uno stato sovrano.

      Nella loro parabola declinante questa entità criminale (l'occidente) non si ferma davanti a nulla e a nessun crimine dalle più bieche dittature, alle formazioni paramilitari finanziate e addestrate, alle ordinanze (tipo quelle di Paul Bremen) che fanno impallidire le ordinanze del terzo Reich.

      Millosevich, Saddam, Gheddafi .... le loro nazioni sono state distrutte, sottomesse, saccheggiate, stuprate da questa accozzaglia di criminali psicopatici, che poi con una faccia di merda si lamentano se si ribellano e fanno i "terroristi".

      Spero, ora che stanno avventandosi contro le loro stesse nazioni, trovino al loro interno pane per i loro denti ... anche gli Zar sembravano inammovibili ... ora la dinastia dei Romanov non esiste più!

      Mi aspetto entro pochi anni di vedere qualche faccia criminale nota esposta come trofeo al pubblico ludibrio come oggi successo con Gheddafi il quale però ha la statura di un gigante rispetto a queste zecche.

    1. pippo74 20 ottobre 2011

      ....e neanche sono nipote del nonno dottor Jekill e mr. Hyde, che siede indegnamente al Quirinale. amen

    1. pippo74 20 ottobre 2011

      che tipo di attendibilità hanno queste fonti? spero siano affidabili, lo spero veramente. sarebbe uno smacco micidiale per l'occidente criminale e assassino.

    1. bstrnt 20 ottobre 2011

      Mi spiace non ho cugini con la faccia tra la checca e il pederasta di Cameron, del gargoyle cornuto e nano di Sarkozy, di quel farabutto abbronzato premio ignobel per la guerra e non ho altri parenti leccaculo con la testa d'asfalto.
      Detto questo, Gheddafi che non mi era per nulla simpatico, si è dimostrato un gigante, pur con tutti i suoi difetti, rispetto ai burattini decerebrati sopra menzionati e i loro mandanti di merda!

    1. pippo74 20 ottobre 2011

      azz...chissà come la prenderà RicBo! potrebbe mettersi a studiare e ciò sarebbe molto saggio, oltre che utile alla sua comprensione; oppure, potrebbe pensare che la sua ignoranza sull'argomento, gli permette comunque di esprimere giudizi basati sul nulla, o meglio sul nulla propinato dall'informazione mainstream (il giornale, il fatto, la repubblica, libero, il tempo, l'unita, tutti i canali rai, tutti i canali mediaset, la sette ecc.).

    1. Cornelia 20 ottobre 2011

      Grazie per avermi ricordato questa parola: disonorati.

      Descrive esattamente come mi sento, da italiana, da mesi. Ma non riuscivo a trovarla, è una parola in disuso da decenni.

    1. bstrnt 20 ottobre 2011

      Concordo su quasi tutto, però ritengo che paragonare i nostri politicanti alla merda, sia iniquo per la merda!

    1. zufus 20 ottobre 2011

      La Libia di Gheddafi aveva il più basso tasso di mortalità infantile di tutta l’Africa;

      aveva la speranza di vita (75 anni) più alta di tutta l’Africa; meno del 5% della popolazione era denutrita (il governo libico ha abolito tutte le tasse sul cibo);
      la Libia aveva il più alto prodotto interno lordo (il PIL pro capite raggiunge i 13.800 dollari annui) a parità di potere d’acquisto (PPA) pro capite di tutta l’Africa;
      aveva il più alto indice di sviluppo umano di qualsiasi paese del continente africano;
      la Libia ha una percentuale di persone che vivevano al di sotto della soglia di povertà inferiore ai Paesi Bassi;
      aveva un tasso di carcerazione inferiore alla Repubblica Ceca. (fonte: Global Research)

    1. uomospeciale 20 ottobre 2011

      Ma obama non ha paura che i quasi 50 milioni di americani che vivono al sotto dalla soglia di povertà, decine di milioni dei quali senza assistenza sanitaria, pensione, né ammortizzatori sociali di alcun tipo, possano prendere esempio?

      O forse si è dimenticato che in America ci sono molte più armi che cittadini?

    1. RicBo 20 ottobre 2011

      d'accordo su tutto tranne sull'affermazione che la Libia fosse lo Stato socialmente ed economicamente più avanzato dell'intero continente, vacci piano Marco..

    1. Tao 20 ottobre 2011

      Un convoglio con il leader libico bombardato dalla Nato nei pressi di Sirte... Gravemente ferito ad entrambe le gambe, Gheddafi, catturato su una ambulanza dai ribelli “avrebbe” chiesto pietà a chi gli puntava la pistola alla nuca... Il corpo di Gheddafi oltraggiato e ucciso dai ribelli... Immagini di al Jazeera e al Arabiya in giro per il mondo... Le foto scattate da un reporter della France Press.


      Taroccate, secondo i legittimisti: la stessa famiglia e i Comitati popolari escludevano immeditamente la morte del leader. La “Gioventù libica per la libertà” ha invitato a una “intifada”, per oggi, venerdì 21, in tutte le città della Libia. I portavoce del governo defenestrato dichiaravano la morte del leader “un falso soltanto inteso inutilmente a demoralizzare la resistenza”, definendo il reportage di al Jazeera, una “menzogna della propaganda”, l’agenzia algerina Isp, riporta un lancio della tv Zangtegna che afferma: “il Combattente Muammar Gheddafi ha un’eccellente salute e un eccellente morale” e che i suoi uomini continuano la battaglia “contro i traditori e i ratti del Cnt, di al Qaida e della Nato”. Soldati e popolo di Sirte - la città martire devastata dalla Nato e ieri dichiarata conquistata dal governo dei ribelli - consideravano tutte le notizie una montatura tesa sia a soffocare le notizie sulle stragi atlantiche nella città, sia a rimuovere l’avvenuta “rotta” dei ribelli traditori e sia a disinformare sulla forza della resistenza libica. Infine un presunto messaggio del leader che si dichiarava vivo...


      Sta di fatto che il più potente esercito del mondo, in otto mesi di guerra, sta ancora mordendo la polvere libica o, quantomeno, la dovrà mordere ancora per lungo tempo. La stessa uccisione di Gheddafi, infatti, è una vittoria di Pirro. Le ferite ad una nazione indipendente, polverizzata in ricostituiti clan tribali in lotta l’uno contro l’altro e inquinati da infiltrazioni fondamentaliste, non si rimargineranno comunque se non tra molti anni.


      L’Occidente non ha vinto una guerra, ha devastato una nazione al solo fine di deviare l’attenzione mondiale dalle autentiche “primavere” arabe: quelle che hanno messo sotto accusa i regimi infeudati agli atlantici. Ha destabilizzato ancora di più il Mediterraneo.

      Il mare sul quale l’Italia vive.

      Dovrebbe vivere.

      Ugo Gaudenzi

      Fonte: www.rinascita.eu

      Link: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=11055

      20.10.2011

    1. s_riccardo 20 ottobre 2011

      Iraqizzazione della Libia. Daltra parte Gheddafi e Saddam tenevano insieme Etnie diverse con il pugno duro; ma ora chi li salverà, chi ci salverà.

    1. paulo 20 ottobre 2011

      Nessun uomo è un’isola,

      completo in sé stesso;

      ogni uomo è un pezzo del continente,

      una parte del tutto



      Se anche solo una zolla

      venisse lavata via dal mare,

      l’Europa ne sarebbe diminuita,

      come se le mancasse un promontorio,

      come se venisse a mancare

      una dimora di amici tuoi,

      o la tua stessa casa.



      La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,

      perché io sono parte dell’umanità.

      E dunque non chiedere mai

      per chi suona la campana:

      essa suona per te.



      John Donne

    1. marita91 20 ottobre 2011

      Infatti..La fine di Gheddafi a me ricorda tanto la fine di Mussolini..
      Anche allora avevamo una banda di assassini al servizio dell'Impero..al di la di quello che possono pensare i benpensanti della colonia Italia (perché tale è)

      Comunque i padroni americani e i loro servi possono dormire tranquilli, Gheddafi non c'è più, la Libia è stata distrutta e il petrolio ein mani nostre (cioé Yankee)....

    1. s_riccardo 20 ottobre 2011

      Mi associo!

    1. rick87 20 ottobre 2011

      questi "giornalisti" sono discariche umane. auguro loro lenta agonia

    1. eresiarca 20 ottobre 2011

      Ma di che ci meravigliamo??? Ma la fine di Mussolini l'avete mica vista? Il vilipendio di quel corpo... con una differenza: che ancora negli anni Settanta era quasi tabù far vedere la scena di Piazzale Loreto, per non parlare del volto devastato... Perché erano molti che lo amavano e lo ammiravano, e la cosa avrebbe turbato non poco quelli che invece oggi possono bersi ogni scempiaggine come questa ennesima "liberazione". Dove sono i "pacifisti" della Perugia-Assisi? ma vadano a farsi fottere.

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