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ARRIVA IL FMI, OVVERO IL BACIO DELLA MORTE

DI DEBORA BILLI
crisis.blogosfere.it

Quando ieri ho letto un po’ ovunque i piagnistei per l’avvento cinese, perché “finiremo nelle mani della Cina”, perché “arriva il pericolo giallo”, non sono riuscita a spaventarmi. Proprio per nulla. Avevo il sentore che il nostro debito in mano ai cinesi non fosse messo peggio che in mano ai francesi, ai tedeschi, o a chiunque altro, e che ci sono sicuramente sorti più tristi.

E infatti. Per la prima volta nella storia, l’esercito del Principe delle Tenebre si sta per avventare su un Paese del G8, ovvero il Fondo Monetario Internazionale si candida a correre a salvamento dell’Italia.

Peggio di così è impossibile. Il prestito del FMI, chiamato da molti analisti internazionali “il Bacio della Morte”, è quello che ha segnato le sorti di tantissimi Paesi in via di sviluppo. Qui un articolato paper di un’Università canadese dall’eloquente titolo “Il Bacio della Morte: gli aiuti del FMI nei mercati dei debiti sovrani”. Tra l’altro, si afferma:

Il risultato di questo semplice modello suggerisce che la pratica del FMI di offrire prestiti in tempi di crisi finanziaria, può servire a rendere più probabile l’insorgere della crisi.

Anche il premio Nobel Joseph Stiglitz ha scritto ampiamente contro il FMI. Riassume Wikipedia:

I prestiti del F.M.I. in questi paesi (Russia e satelliti) sono serviti a rimborsare i creditori occidentali, anziché aiutare le loro economie. Inoltre il F.M.I. ha appoggiato nei Paesi ex-comunisti coloro che si pronunciavano per una privatizzazione rapida, che in assenza delle istituzioni necessarie ha danneggiato i cittadini e rimpinguato le tasche di politici corrotti e uomini d’affari disonesti.
Stiglitz sottolinea inoltre i legami di molti dirigenti del F.M.I. con i grandi gruppi finanziari americani e il loro atteggiamento arrogante nei confronti degli uomini politici e delle élites del Terzo Mondo, paragonandoli ai colonialisti di fine XIX secolo convinti che la loro dominazione fosse l’unica opportunità di progresso per i popoli “selvaggi”.

Non siamo gli unici a temere l’arrivo di questi uccellacci. Un articoletto del Telegraph di giugno scorso, “Gli avvoltoio del FMI volano in circolo sulla carcassa del Regno Unito” così commentava:

L’FMI è contento di veder crollare le economie così, come per la Grecia, può “aiutarle” con prestiti che vengono ripagati con devastanti rate di interessi e stimoli alla privatizzazione di tutto ciò che si ha di più caro.

Qualcuno invece ha il coraggio di dire no. Si tratta dell’Islanda, che da due giorni è fuori dal Fondo Monetario Internazionale. Qui l’unica notizia in italiano, nessun altro giornale né sito ha ritenuto di riportarla.

L’arrivo del FMI in Islanda fu accolto in maniera estremamente fredda da gran parte della popolazione, convinta che il Fmi avrebbe affogato la nazione in uno stato di permanente debito, come ormai troppi paesi hanno già sperimentato in passato. La partenza dei funzionari del Fmi è stata quindi vista con soddisfazione da gran parte dei cittadini.

E noi invece ne festeggiamo l’arrivo. Eppure dovremmo sapere cosa prevede in cambio un prestito del FMI: l’attuazione di determinate politiche economiche, che prevedono la distruzione del welfare, la riduzione degli stipendi, il licenziamento di vaste parti del settore pubblico, riforme delle pensioni, tasse e privatizzazioni. Soprattutto queste ultime. Il risultato è che regolarmente la situazione peggiora: con la svendita delle imprese pubbliche ai privati, si smette di incamerare introiti; con le tasse e i licenziamenti, si annienta il potere d’acquisto delle famiglie; come risultato della caduta della domanda, le imprese private falliscono e licenziano altra gente. Tale disastro costringe lo Stato a chiedere altri prestiti al FMI, in una spirale che trascina sempre più in fondo.

Non oso pensare che mostro verrà fuori dagli intrallazzi di questo governo con il FMI. Ma non riesco neppure a figurarmi un altro ipotetico governo italiano che abbia il fegato di dire di no.

Debora Billi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
Link: http://crisis.blogosfere.it/2011/09/arriva-il-fmi-ovvero-il-bacio-della-morte.html
14.09.2011

Pubblicato da Davide

  • diotima

    L’aria comincia a mancare….il nodo della cravatta è sempre più stretto.

  • pantos

    non capisco:
    1) perchè gli euri sotto il materasso non svaluterebbero e quelli in banca sì??
    2) che conti dovremmo farci??

  • RicBo

    Povero paese, stretto tra la morsa di due scelte impossibili: tra l’orrore della destra berlusconiana, paradossalmente la parte che più sta resistendo alla svendita di ciò che è rimasto di pubblico in italia ma solo perchè non finisca nelle fauci del leviatano franco-anglo-germanico e rimanga tra le zanne delle mafie borghesi del belpaese e dei suoi capitalisti in sedicesimi con le pezze al culo, e lo schifo del centro-sinistra bersanian-casiniano che non vede l’ora di consegnarsi anima e corpo al ‘mercato’ vendendo tutti i pochi ori rimasti come fecero i loro colleghi Amato e Prodi (ma ad un prezzo congruo, come no).
    Sapremo trovare una ‘terza via’?

  • RobertHeinlein

    …tra FMI e cinesi non so quale e’ il male peggiore.

    Perche’, signori miei, chi crede ancora che la cina sia l’impero di mezzo non interessata ad espansioni o ad avventure neocoloniali si sbaglia di grosso….
    la cina e’ in piena espansione e deve assicurarsi materie prime per la sua economia, ovunque esse siano.

    Almeno per ora, la contropartita vera per i soldi cinesi e’ l’ENI, con tutti i suoi contratti in medio oriente e africa; questo – putroppo – lo hanno capito in pochi.

  • victorserge

    la terza via è la rivoluzione, come sempre.
    ma la rivoluzione impone un principio: una volta rovesciato il tutto, che si fa?
    e allora secondo me, l’unica cosa che ci resta da fare è quella di votare e votare coloro i quali non hanno il tasso più basso di connessione affari-politica.
    io, seppur di idee marxiste, per esempio non darò più uno straccio di voto a tutta la compagine di sinistra che va dal pd alla sel alla federazione della sinistra e a tutti i micro partiti insignificanti e assurdi.
    al momento l’unico partito del cambiamento non resta che una coalizione simile a quella che ha portato de magistris a sindaco di napoli.
    staremo a vedere gli sviluppi.

  • materialeresistente

    Dici che la destra non S-vende? e l’Alitalia? 4 miliardi di costi socializzati ed un regalo ai privati. E Tirrenia? Vogliono fare lo stesso con Finmeccanica. Concordo con la terza via alla De Magistris

  • Hamelin

    Semplicemente perchè il denaro bancario non è reale ma virtuale .
    Non esiste fisicamente denaro in banca ma solo bit del pc che creano numeri.
    Il denaro fisico in cartamoneta invece è materiale . Per svalutare i soldi in banca passando ad una nuova moneta basta un click sul mouse …
    Per svalutare gli Euri che hai sotto il materasso invece lo Stato dovrebbe mandarti i militari a casa a perquisirti per sequestrateli e restituirti in cambio le Canistracci San Oil nuove Lire… Cosa inapplicabile ovviamente.

  • AlbertoConti

    Il FMI è il braccio armato del Washington consensus. Sarebbe la prima volta che colpisce un vassallo tra i primi 8, ma non c’è da stupirsi, questa stessa logica finirà presto per colpire Washington stessa, come un boomerang. Per questo dovranno fare qualcosa di grosso, non c’è scampo. E i cinesi lo sanno, manovrano anche loro sul filo del rasoio.

  • nuovorinascimento

    L’espansione finanziaria, che è all’origine della profonda instabilità dell’economia mondiale di fine secolo, non è una caratteristica esclusiva dell’epoca postmoderna. Al contrario, è la fase terminale di cicli, di durata sempre superiore a cento anni, di trasformazione da forme produttive a forme finanziarie di accumulazione di capitale. Questi cicli, a partire dal XIV secolo, segnano ogni volta la maturità di una oligarchia capitalistica e l’ascesa drammatica di una nuova potenza egemonica su uno spazio economico in espansione. Cruciali in questi movimenti risultano il ruolo dello stato e della politica, e la fluidità di tutte le istituzioni sociali, capitalismo compreso.
    Siamo spacciati per ora ad un decennio di stagnazione giapponese, poi probabilmente e molto lentamente una forma governativa filo-socialista prenderà il sopravvento. Chissà.

  • house

    Per essere completamente onesti adrebbe detto che l’Islanda è (o era) indebitata col fondo per 2.1 mld di euro. Ad ogni modo, anche per chi non crede che l’FMI sia satana (come me), l’opionione sul fondo è assolutamente negativa. L’unico “prestito salvataggio” che ha senso è quello a tasso zero, con un interesse stabile e ridotto dato da: tasso d’interesse BCE + tasso d’inflazione..altrimenti tanto vale farsi prestare i soldi dai privati e pagare interessi rischiosi, ovvero ottenere meno debito ma meno a rischio default. Che poi..ma che senso ha aumentare il debito se già non si riesce a pagarlo?? Non è meglio privatizzare qualche azienda inutile intanto che ripensiamo a qualche riforma seria?? Ah no scusate, siamo in italia..