ARMI PROIBITE: FOSFORO, DIME, URANIO, LUCIA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI FULVIO GRIMALDI

La Grande Bugia è una bugia così enorme da far credere alla gente che nessuno potrebbe avere
l’impudenza di distorcere la verità in modo così infame.


(Adolf Hitler, “Mein Kampf”)

La proprietà di un gentile (non ebreo), secondo la nostra legge, non appartiene a nessuno e il primo ebreo che passa può prendersela.
(Talmud, Schulcan Amen 156)

Non è permesso derubare un fratello, ma è permesso derubare un non ebreo.

(Levitico XDC,13)

Un ebreo può mentire e spergiurare per condannare un non ebreo. Il nome di Dio non è profanato quando si mente ai cristiani.
(Talmud, BabaKama, 113a, 113b)

Tutti i non ebrei sono solo degli animali, quindi tutti i loro bambini sono bastardi.

(Talmud, Yebamoth, 98°)

Anche il migliore dei Goyim (non ebrei) dovrebbe essere ucciso.

(Talmud, Abhodah Zarah, 26b)

Il Talmud è il libro-guida degli ebrei.

1500 uccisi in 22 giorni (di cui solo 95 combattenti), con altri da recuperare da sotto le macerie, 5.600 feriti, di cui gran parte morituri per ferite incurabili, 1 milione mezzo contaminati dalle bombe all’uranio, 22mila case demolite, 220mila persone senza tetto, tutte le infrastrutture per la vita distrutte. Questi i numeri dell’eroico, moralissimo, quarto esercito del mondo nella sua guerra contro un popolo inerme, affamato, minato nel corpo e nello spirito, privato di tutto da mesi, che lancia razzi di latta e fa qualche buco nella sabbia o nei muri. E lo fa DOPO che l’aggressore di sempre aveva bloccato la vita di tutta una popolazione per 18 mesi e infranto la tregua il 4 novembre uccidendo sei palestinesi a Gaza. Questi i numeri da sempre di noialtri civilizzati che, dal “nuovo mondo” da rapinare e ripulire di gente indigena, al Congo dei 20 milioni trucidati da Leopoldo I, dal Vietnam napalmizzato all’Iraq uranizzato, sappiamo tecnologicamente uccidere a distanze irraggiungibili da nemici con frecce e kalashnikov. Così i mitici combattenti di Tsahal hanno potuto radere al suolo l’intera Gaza, senza rischiare di arrivare a tiro dei moschetti palestinesi. E tuttavia hanno perso e sono dovuti andar via senza aver raggiunto lo scopo dichiarato: eliminare la Resistenza, fargli rivoltare contro il popolo. Così i prodi occupanti della Cisgiordania sanno fucilare ragazzini, prima che gli arrivi il loro sasso. Per tentare di schiacciare questo popolo in una tenaglia di morte e sottommissione, la quarta potenza militare del mondo ha lanciato da aria, terra e mare un ininterrotto tsunami di morte a base di armi proibite.

Quello che i Mengele israeliani combinano con queste armi l’avevo visto con i miei occhi nel laboratorio Libano, estate 2006, insieme al Dr. Ibrahim Faraj dell’ospedale di Tiro, rimasto nel suo ospedale mentre gli psicopatici di Tel Aviv lo tempestavano di ordini di andarsene e polverizzavano i dintorni (vedi il mio Gaza, Baghdad, Beirut: delitto e castigo, Malatempora ed.). Ragazzi in fiamme inestinguibili da fosforo bianco, interni di persone maciullati da DIME(Dense Intensity Metal Explosive), gambe stroncate da bombe a grappolo, necrosi inarrestabili da armi chimiche. E il Dr. Ibrahim amputava, amputava, fino a che non c’era più nulla da amputare. La guerra era persa, i sadici vigliacchi erano stato respinti nel loro Stato razzista, teocratico, monoetnico, ma la tecnologia Usa fornita all’avamposto imperialista in Medio Oriente aveva vinto la sua scommessa. Si poteva procedere con Gaza.



Su questo sfondo va vista l’esibizione di Lucia Annunziata nella trasmissione “Anno Zero” dell’8 gennaio 2009, quando si lanciò contro i corpi frantumati dall’infanticidio di Gaza, mostrati da Michele Santoro, urlando improperi sull’impostazione “filopalestinese” dell’unico giornalista che aveva osato far vedere ciò che l’intera ciurma del giornalismo italiano aveva occultato. Già era successo con Santoro ai tempi dell’aggressione alla Jugoslavia, quando un premier italiano, criminale di guerra e violatore della Costituzione, si precipitò a frantumare Belgrado e, addirittura, il Kosovo “da salvare” da una fittizia “pulizia etnica” del fittizio “dittatore” Milosevic. Una trasmissione dal Ponte Branco della capitale serba che lacerò i pudichi veli con i quali i corifei dell’ ”intervento umanitario” avevano coperto i massacri. Anche lì ci si accanì contro i bambini: non solo bombe a grappolo che sembrano balocchi o biscotti, ma, come mostrarono i miei documentari girati in quei giorni (Il popolo invisibile, Serbi da morire, Popoli di troppo), bombe intelligentemente mirate a bloccare il funzionamento delle incubatrici negli ospedali, bombe su scuole e asili. Togliere di mezzo l’infanzia è lo strumento per eliminare popoli di troppo.

Lucia Annunziata la conosco bene. Sul finire degli anni ’90 ci capitò tra capo e collo come direttore del TG3. Si mormorava che la sua marcia trionfale dal “manifesto” alla "Repubblica" e al "Corriere della Sera", per progressivi spostamenti di degrado professionale, fosse su vetture Fiat con alla guida lo sbruffone Nato con i baffetti. Arrivò con la testa cinta di allori sionisti per aver battuto i marciapiedi di tutto il Medio Oriente drappeggiata nel vessillo con la stella di Davide. Da noi durò poco. I suoi epiteti volgari all’indirizzo di colleghi convinti di far parte di una categoria degna di rispetto, le sue astruserie redazionali, la sua abissale incompetenza, i suoi bollori ormonali, le dovevano fisiologicamente aprire la strada verso qualche vertice nella mafirepubblica delle mafibanane, nella fattispecie la presidenza Rai, ma non la salvarono da una sollevazione senza precedenti di tutto il corpo redazionale, conscio di quel minimo di dignità che la testata conservava rispetto alle altre. Ne conservo un ricordo che ne anticipa qualità poi impostesi all’ammirazione di tutto il cucuzzaro nazionale filoisraeliano quando, in “Anno Zero”, si acquisì meriti imperituri presso la SpA Genocidi e Infantici. Fu, credo, nel 1996, cinque anni dopo la prima Guerra del Golfo e sei anni da quando l’Occidente cristiano, civile, democratico, aveva fatto strame dei diritti umani imponendo al popolo iracheno la punizione collettiva dell’uranio, prima, e dell’embargo poi. Le proposi di andare a vedere cosa stava succedendo in quel paese. Alla mercè del “mostro sanguinario Saddam” per Lucia c’erano solo i curdi di cui si diceva che erano stati gassati dal dittatore (poi risultò che furono le truppe iraniane). Ma c’era anche un popolo che resisteva all’embargo più feroce mai attuato prima di Gaza, una mortalità infantile decuplicata, in gran parte per merito dell’uranio sganciato dagli Usa, c’erano i neonati deformi, c’era una popolazione affidata alla scomparsa per fame, malattie, acqua tutta inquinata per distruzione degli impianti, contaminazioni, isolamento dall’universo mondo. Sapete cosa mi intimò la commessa viaggiatrice di Bush? Testuale: “Vai pure e parlaci dei datteri, dei monumenti assiri e babilonesi, ma guai a te se mi fai vedere un solo bambino iracheno menomato dall’uranio, o inscheletrito dalla fame. Mica voglio fare un favore a quel farabutto di Saddam…” . Glielo ricordai proprio in una trasmissione di Santoro. Farfugliò qualcosa su come mi sarei piuttosto dovuto occupare della frana nel Sarno.

Nessuna sorpresa per come reagì all’oscena piazzata della bipartisanamente cara signora, strabica nell'ottica e non ce ne potrebbe fregare di meno, ma molto più strabica più nell’etica, il verminaio politico e mediatico della marca imperiale. Dal fascista presidente della Camera, riscattato nell’antica fede dal modello ultradestro israeliano e dall’olio di ricino potenziato a fosforo, alla ciurmaglia dell’intendenza a suivre veltroniana. La quintessenza della deontologia giornalistica l’ha espressa ancora l’Annunziata quando, a sostegno delle armate nucleari accorse a tappare la voragine di verità aperta dalle immagini di “Anno Zero”, ha sentenziato: “Dobbiamo orientare il pensiero degli italiani su questa cosa”. “Orientare”, capito? E’ l’orientamento cui sono chiamati e votati i nostri operatori dell’informazione. Orientare come si è orientato il pensiero degli italiani su una pulizia etnica serba che era solo subita e mai attuata, su “interventi umanitari” che si risolvono nella decimazione dei civili, sulle armi di distruzione di massa in Iraq, sulle Torri Gemelle abbattute da Osama, sull’ “esportazione della democrazia” che comporta l’annientamento di paesi, popoli, culture, su un libero mercato che ci fa galoppare verso la fine del mondo, su una “lotta alla mafia” che è garantita dall’obliterazione di magistrati che ne rivelano l’intima convivenza-connivenza con la classe politica ed economica, su operazioni di peace keeping che mirano esclusivamente a imporre le soluzioni colonialiste e totalitarie dell’associazione per delinquere, detta comunità “internazionale”, all’ invincibile resistenza di popoli e classi deformata in “terrorismo”. Tutto questo è un deja vu. Ma poi ci sono, più perniciose dei rematori di questa nave di licantropi, le quinte colonne del pacifismo equidistante. Quelle che, contro una manifestazione di massa che si schiera accanto alle vittime di sessant’anni di ineguagliate atrocità di Stato, il 17 gennaio in tutta Italia, allestiscono una contromanifestazione ad Assisi che blatera di pace “contro tutte le violenze”, “contro tutti gli estremismi”. Quelle che si adontano, proprio da Assisi!, proprio all’ombra di benedicenti tuniche, dell’unica risorsa rimasta agli esclusi e banditi dal consesso civile, la preghiera. Quelle che si stracciano le vesti perché si da fuoco ai simboli di una etnolatria che incenerisce l’altro, dopo averlo derubato e lagerizzato. Quelle che concedono pagnotte e aspirine ai sopravvissuti, purchè lascino rimpiazzare l’occupante genocida da quisling venduti, protettei da caschi ONU o Nato, che hanno lo stesso compito di spezzare le reni e annichilire la dignità di chi resiste. “Sinistre cristiane”, fameliche ong, firmaioli di accorati appelli alla moderazione degli uni e degli altri, sinistri campioni del cerchiobottismo, predicatori di confronti e dialogo. Dialogo con una società deumanizzata che al 92% ha appoggiato la carneficina, famigliole che facevano picnic ai varchi per Gaza, esplodendo in applausi a ogni botto e a ogni colonna di fumo che garantivano l’intensificazione della mattanza. Dialogo con una cultura i cui libri sacri, altrettanti decreti esecutivi, assicurano l’impunità a ogni nefandezza inflitta al non ebreo. Sì, dialogo, ma una volta che Israele sia stata ammorbidito dal boicottaggio, dal ritiro degli investimenti, dall’esecrazione mondiale, dalla fine dell’immigrazione, dall’irriducibilità della Resistenza.

Una melma maleodorante che ha per effetto strategico la rimozione di quando, come e perché, tutto è iniziato: l’esproprio terroristico e bellico di un popolo stanziale da millenni, una successione ininterrotta di crimini di Stato, tutto nel quadro di una strategia coloniale secolare per impedire il riscatto di popoli attraverso eliminazione fisica, frantumazione, pulizia etnica e corruzione di quanto rimane. Umanitaristi dei cerotti a nascondere le piaghe, onde la cancrena possa continuare la sua opera fuori da sguardi importuni. Oh, da quali vertiginose altezze morali precipita sui dannati della Terra, purchè non “integralisti”, purchè non terroristici lanciatori di petardi, la caritatevole comprensione della nostra cristiana civiltà democratica. Purchè “riconoscano Israele”, cioè uno Stato razzista, escludente, militarista, espansionista, assassino, che non si è mai sognato di riconoscerne nemmeno l’esistenza. Non andavano così a consolare gli autoctoni sopravvissuti agli stermini continentali i nostri missionari? Solo quelli domati, s’intende. Solo quelli che, anche loro, ci riconoscevano padroni, emissari dell’unico sovrano e ministri del dio giusto.

Grande sollievo al manifestarsi, puntuale dopo ogni imbarazzante efferatezza israeliana, della compagnia di giro dei letterati israeliani sguinzagliati per eludere, con rimbrotti agli eccessi dei generali di Tsahal e alle “criminali provocazione di Hamas”, lo spaventoso peccato originale razzista e colonialista e il diritto di chi si difende attuando la Carta dell’ONU. Vediamo i Grossman, gli Oz, gli Jehoshua, mistificatori liberal da strapazzo, onorati in ogni ricettacolo del perbenismo collaborazionista, bofonchiare auspici di pace e di compromesso. Si sorvola, con disinvolta noncuranza, sui battimani con cui queste anime belle hanno sostenuto l’invasione del Libano, l’erezione del muro, l’olocausto di Gaza. Arrivano, con la stessa programmata puntualità (a conferma di quanto tempo prima l’attacco a Gaza fosse stato deciso) i film della mistificazione, che parlino di limoni contesi tra povera palestinese e buona israeliana (“Il giardino dei limoni”), o di “Valzer con Bashir”, piagnucolosa autocoscienza di reduce israeliano da Sabra e Shatila, perfidamente intesa a scaricare la colpa dell’orrendo massacro sui soli falangisti, che invece erano stati addestrati, indirizzati e diretti da Ariel Sharon. E quando non bastano questi emissari del Mossad dalla faccia umana, soccorre l’equipollente nostrano. E’ girato nei giorni dell’orrore sionista un appello del “venerando maestro” di parte ebraica, Moni Ovadia, cui infelicemente ha dato copaternità il palestinese Ali Rashid. Quale indiscutibile combinazione di fraternità, quale luminoso esempio di “dialogo”! Simmetria perfetta: l’invasione di uno degli eserciti più potenti del mondo è alla stessa stregua di un atto pur esecrabile di terrorismo.
E’ dunque grazie alla simmetria di “invasione” e “atto esecrabile di terrorismo” che crescono l’odio e il rancore, si radicalizzano le posizioni e le distanze diventano incomunicabilità. Già, perché con una Palestina massacrata per sessant’anni e una colonizzazione di mezzo milione di fanatici ebrei sul 22% residuo di Palestina, ridotto dal muro a un 12% spezzettato da posti di blocco e strade dell’apartheid, le posizioni non dovevano certo radicalizzarsi, odio e rancore erano paranoia pura e la comunicabilità era assidua e affettuosa. Ma se qui la presenza del palestinese pareva aver messo qualche freno alle equidistanze del guru ebreo, la maschera cade nell’intervista data a Guido Caldiron di “Liberazione”. Caldiron, punta di lancia della lobby ebraica nel quotidiano del PRC, è uno che s’era fatto notare a sinistra per gli inni di gioia con cui aveva celebrato la reazione delle destre libanesi alla vittoria di Hezbollah. Sollecitato da domande intrise di virulenza sionista, Ovadia si esercita nella pratica ossomorica dell’equilibrio sbilanciato. “La situazione è terribile e disastrosa anche per gli israeliani sottoposti a missili che possono ferire e uccidere ( tre morti contro 1.500)… La difesa (sic) dei cittadini dello Stato di Israele legittima e sacrosanta… I paesi arabi hanno accumulato pesanti responsabilità… le mire egemoniche della Siria… si sta gettando benzina sul fuoco, si rischia di creare le condizioni per una nuova generazione di terroristi… Quando mai il rogo di una bandiera è servita a fare qualcosa per un oppresso (magari sì, già soltanto dandogli il conforto di non essere solo al mondo e, comunque, fornendo un buon esempio)… che un palestinese perda la testa (sic) è comprensibile, ma che lo faccia uno che vive qui, o un italiano, mi sembra assolutamente inaccettabile… chi fa simili gesti non pensa minimamente ai palestinesi: pensa a se stesso, guarda il proprio ombelico, cerca di farsi notare… io di simili atteggiamenti non ne posso più, non ne posso più di questo ciarpame (sic)… Non è Paolo Mieli, non è Fiamma Nirenstein. E' Moni Ovadia. Peccato che Ovadia non guardi il proprio di ombelichi. Forse avvertirebbe un buco nero nel quale sono scomparsi i torti e le ragioni, gli strumenti criminali della rimozione di un popolo dalla sua terra, usati in 60 anni di terrorismo di Stato, e i sacrosanti strumenti di una disperata resistenza. Poi Caldiron incalza con, in prima pagina, l’intervista alla “pacifista” israeliana, sfuggita ai razzetti di Hamas, che anche lei si proclama equidistante: “La loro paura è la nostra”. Immaginatevi il terrore del bracconiere alla vista del fringuello che potrebbe cagargli sulla giacca.

Del resto tra religiosi ci si intende. All’Ovadia equidistante segue a ruota, su “Liberazione”, il Tonio Dell’Olio (Pax Christi) specularmente “equivicino”. Gonfiato di aria fritta il pallone aerostatico con le “innumerevoli iniziative che hanno portato volontari, pellegrini, giovani, a incontri di testimonianza con gli israeliani”, ecco l’esaltazione dell’ “equivicinanza” che ti fa “biasimare tutti coloro che ricorrono all’uso della forza e che continuano a credere, contro ogni evidenza, che la violenza possa risolvere problemi profondi… Bruciare fantocci e bandiere è il segnale preoccupante che la logica del disprezzo dell’altro ci ha catturati, aggiunge fuoco a fuoco, odio a odio, è l’ultima delle cose di cui abbiamo bisogno". Parrebbe dunque che per questi salomoni, impegnati a spaccare in due il bambino conteso tra madre vera e madre falsa, la cosa peggiore di tutte sia il rogo di uno straccio imperialista e di un pupazzo di killer in uniforme. Canagliesco, poi, il richiamo in finale alle vittime della Cecenia, della Somalia e del Darfur, tutte situazioni care ai missionari cristiani, care e rimpiante per non essere riusciti ad impadronirsene, nonostante la grande abilità interventista degli imperialisti e l’ancor più grande abilità mistificatrice dell’apparato mediatico e pacifinta. Naturale che, ahimè in sintonia con il dabbenuomo Paolo Ferrero, segretario del PRC a dispetto della marmellata poltronara di Svendola, questa gente sostenga come unico sbocco “realistico” i “due Stati per due popoli”. Uno Stato militarizzato fino ai denti, sostenuto dalla sedicente comunità internazionale a costo di qualsiasi obbrobrio (anche perché buon modello per repressioni interne e spedizioni internazionali future), accanto a uno “Stato” che non è che un puzzle su cui sia piombato un masso, senza confini, senza sovranità, senza forze armate confrontabili con stati sovrani, butterato dalle città del mezzo milione di coloni a crescere, privato di autonomia economica, politica, culturale. Com’è che vengono taciute da tutti le voci degli ebrei d’onore e umanità che si levano contro questa aberrante finzione per gonzi e dimostrano come l’unica uscita realistica e giusta sia lo Stato unico, democratico, possibilmente laico, con pieno diritto degli espulsi a tornare nella loro terra.

Massimo D’Alema è ribalzato sugli scudi dell’onorabilità a sinistra per aver borbottato due banali ovvietà: che l’azione israeliana era “sproporzionata” e che con Hamas si deve pur parlare. Ma che bravo il furbetto di un partitino da sottrarre al controllo del rivale troppo destrorso, facendo le fusa ai detriti della sinistra e al papa e occhieggiando verso quella maggioranza di paesi nel Sud del mondo che danno segni di insofferenza verso l’apocalisse planetaria perseguita dagli USraeliani, senza soluzione di continuità da Monroe a Obama! Sarebbe stato più credibile, il baffetto dai mille fiaschi, se avesse fatto qualche passo indietro sulla Jugoslavia. Questo è il sergente di ferro e politico di fuffa a stelle e strisce che ancora si vanta di aver fermato con le sue bombe stragi in Kosovo inventate per la bisogna, che nulla hai mai detto sui massacri perpetrati dai gangster narcotrafficanti dell’UCK, addestrati dall’agente Cia Bin Laden, a danni della minoranza serba in Kosovo. E’ il traffichino che ha sponsorizzato l’Operazione Arcobaleno in Albania, butterata dalla corruzione e dal ladrocinio e inquisita a Brindisi. E’ il tentacolino imperialista che ha sottoscritto, in piena aggressione alla Jugoslavia, la mutazione genetica della Nato da alleanza difensiva a coalizione di aggressori imperialisti in tutto il mondo. E’ il propedeutico dello Stato di Polizia piduista che ha messo al posto dell’esercito di leva una forza professionale di sgherri interni ed esterni e che ha dato ai Carabinieri lo status di Quarta Arma e poteri senza confronto con le polizie di altri paesi che non siano la Colombia.



Chiudo con un triste sorriso per quei compagni che si tagliano le palle politiche e morali frenando sulla solidarietà e sul rispetto per i combattenti di Hamas, “integralisti religiosi senza progetto politico accettabile”. Si risentono, le anime ortodosse e delicate, anche dell’ eccessivo indugiare di Santoro sui macabri particolari dei bambini di Gaza. Li svergogna perfino il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina che, correttamente, mette da parte ogni differenza ideologica nel momento dell’unica priorità, la resistenza. Meschino e saccente eurocentrismo che, questo sì, guarda solo al proprio ombelico. Dicono che quelli di Hamas, riconosciuti da un popolo sbranato, non sono per la rinascita araba, ma per l’ umma musulmana. Rieccheggiano le diffamazioni dei predatori. Ma chi glie lo ha detto? Ci portino i documenti di Hamas che parlano di califfato e non di liberazione della Palestina. Nella quale Palestina liberata se la vedranno poi liberamente ideologie e sistemi sociali e chi avrà più filo più tesserà. Mi ricordano quel puzzone del PRC che, di fronte all’immane tragedia irachena e ai successi dei suoi partigiani, scrollò le spalle e dichiarò con sufficienza: “La resistenza irachena non ci parla””. E anche così che Bertinotti è arrivato alla terza carica dello Stato.
Sei tu che non la sai ascoltare, coglione!

Fulvio Grimaldi

Fonte: http://fulviogrimaldi.blogspot.com/

Link: http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2009/01/armi-proibite-fosforo-dime-uranio-lucia.html

21.01.2009

Commenti (58)

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Nascondi area commenti 18 caricati
    1. Fabriizio 22 gennaio 2009






      e si evince dal tuo post che sei il solito Islamofobo aizza zizzania



    1. Fabriizio 22 gennaio 2009






      io diffido di te



    1. Fabriizio 22 gennaio 2009




      ignorantone,



      la citazione :

      "Non è permesso derubare un fratello, ma è permesso derubare
      un non ebreo. (Levitico XDC,13)"

      E' della Torah.

      Inoltre il Talmud è stra-studiato nelle scuole ebraiche,

      non foss'altro come Torah orale e summa della tradizione ebraica.



    1. Affus 22 gennaio 2009

      Questo Fulvio Grimaldi non andava semplicemente cacciato dalla rai come fazioso e disonesto , ma messo alla porta andava fatto rotolare per la scale con un calcio nel sedere .

    1. adriano_53 22 gennaio 2009

      caro grimaldi su lucia annuziata, su israele puoi dire ciò che vuoi, così come su qualsiasi argomento ti vada di discutere, ma per l'amor del cielo lascia perdere le citazioni dalla Bibbia, dal Talmud e da ogni testo religioso che non ti sia dato la pena di leggere e sopratutto non ti fidare delle citazioni che trovi in rete.

      nella guerra di isra(heil) non c'è proprio nulla che abbia a che vedere con il sacro e rimanere su quel terreno ha senso solo se si è blogger emebedded il governo isra(heil)iano.

      Guardiamo le cose! Ogni coscienza retta ha tutto il materiale di cui ha bisogno per decidere da che parte stare.
      per la annunziata tutto si spiega cn l'assenza di vita sessuale che non sia autoerotismo

    1. Affus 22 gennaio 2009

      non si può essre piu buoni di Dio e questi tali sono dei presuntuosi che ci volgiono far capire che loro sono piu buoni , hanno una morale superiore a quella di Dio . Assurdo !
      Diffidate da certi pacifinti della domenica !

    1. adriano_53 22 gennaio 2009

      caro grimaldi su lucia annuziata, su israele puoi dire ciò che vuoi, così come su qualsiasi argomento ti vada di discutere, ma per l'amor del cielo lascia perdere le citazioni dalla Bibbia, dal Talmud e da ogni testo religioso che non ti sia dato la pena di leggere e sopratutto non ti fidare delle citazioni che trovi in rete.

      nella guerra di isra(heil) non c'è proprio nulla che abbia a che vedere con il sacro e rimanere su quel terreno ha senso solo se si è blogger emebedded il governo isra(heil)iano.

      Guardiamo le cose! Ogni coscienza retta ha tutto il materiale di cui ha bisogno per decidere da che parte stare.

    1. Affus 22 gennaio 2009

      Sura VIII
      39 Combatteteli finchè non ci sia più politeismo , e la religione sia tutta per Allah. Se poi smettono?ebbene, Allah ben osserva quello che fanno.
      Sura IX
      5 Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati . Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima , lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericoridioso.
      29 Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finchè non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati.
      31 Hanno preso i loro rabbini, i loro monaci e il Messia figlio di Maria, come signori all'infuori di Allah, quando non era stato loro ordinato se non di adorare un Dio unico .
      38 O voi che credete! Perché quando vi si dice: « Lanciatevi [in campo] per la causa di Allah », siete [come] inchiodati sulla terra ? La vita terrena vi attira di più di quella ultima? Di fronte all'altra vita il godimento di quella terrena è ben poca cosa.
      39 Se non vi lancerete nella lotta, vi castigherà con doloroso castigo e vi sostituirà con un altro popolo, mentre voi non potrete nuocerGli in nessun modo. Allah è onnipotente
      86 E quando è stata fatta scendere una sura che dice:« Credete in Allah e combattete a fianco del Suo messaggero», i più agiati tra loro ti chiedono dispensa dicendo: « Lascia che stiamo con quelli che rimangono a casa».
      87 Hanno preferito rimanere con [le donne] lasciate a casa. I loro cuori sono stati sigillati e non comprenderanno.
      88 Ma il Messaggero e quelli che hanno creduto lottano con i loro beni e le loro vite. Avranno le cose migliori. Essi sono coloro che prospereranno.
      123 O voi che credete, combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi. Sappiate che Allah è con i timorati.
      Sura V
      17 Sono certamente miscredenti quelli che dicono: «Allah è il Messia figlio di Maria» . Di': « Chi potrebbe opporsi ad Allah, se Egli volesse far perire il Messia figlio di Maria, insieme con sua madre e a tutti quelli che sono sulla terra? Ad Allah appartiene la sovranità sui cieli, sulla terra e su tutto quello che vi è frammezzo! ». Egli crea quello che vuole, Allah è onnipotente.
      33 La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso , 34 eccetto quelli che si pentono prima di cadere nelle vostre mani. Sappiate, Allah è perdonatore, misericordioso.
      Pensate ancora che Maometto sia la via per il Paradiso?
      Quando si capirà che Gesù Cristo è l'unico Salvatore del mondo? Convertiamoci e crediamo nel Suo solo Vangelo perché a Dio Padre è piaciuto così e non meravigliamoci se poi si avverano terribili moniti se noi L'abbandoniamo e vediamo grandi potenze umiliate come già avvisati dal profeta Ezechiele nell'antichità.
      Capitolo 7
      [19] Getteranno l'argento per le strade e il loro oro si cambierà in immondizia, con esso non si sfameranno, non si riempiranno il ventre, perché è stato per loro causa di peccato. [20] Della bellezza dei loro gioielli fecero oggetto d'orgoglio e fabbricarono con essi le abominevoli statue dei loro idoli: per questo li tratterò come immondizia, [21] li darò in preda agli stranieri e in bottino alla feccia del paese e lo profaneranno. [22] Rivolgerò da loro la mia faccia, sarà profanato il mio tesoro, vi entreranno i ladri e lo profaneranno. [23] Prepàrati una catena, poiché il paese è pieno di assassini e la città è piena di violenza. [24] Io manderò i popoli più feroci e s'impadroniranno delle loro case, abbatterò la superbia dei potenti, i santuari saranno profanati. [25] Giungerà l'angoscia e cercheranno pace, ma pace non vi sarà. [26] Sventura seguirà a sventura, allarme seguirà ad allarme: ai profeti chiederanno responsi, ai sacerdoti verrà meno la dottrina, agli anziani il consiglio. [27] Il re sarà in lutto, il principe ammantato di desolazione, tremeranno le mani del popolo del paese. Li tratterò secondo la loro condotta, li giudicherò secondo i loro giudizi: così sapranno che io sono il Signore".
      Affrettiamoci quindi ad ascolatare i comandamenti di Dio, impegnamoci a metterli in pratica ed invochiamo senza sosta il Suo aiuto.

    1. cloroalclero 22 gennaio 2009

      Questo post di Fulvio Grimaldi è stupendo, veritiero, appassionato, animato da giustizia.
      In effetti non bisognerebbe star li a menarsela col talmud. C'è sempre il pirla che ti dice che il talmud nn è un libro ebraico ecc..ec..come se la bibbia non fosse un libro intriso di sete di sangue e di sadismo.
      Al fondo di tutte le religioni c'è fanatismo e guerra. Se si stanno a guardare le scritture non se ne trova una improntata all'amore e alla compassione.
      Se anche il talmud non è un libro ebraico, cmq, mi pare che nella chimica delle armi menzonate nel titolo da Fulvio, vi sia tanta di quella aggressività che del talmud non ce ne potrebbe fregare di meno.
      La violenza espressa dalle religioni è un sintomo, non la causa, dell'animalità dell'uomo.
      cloro

    1. Affus 22 gennaio 2009

      Alt !

      Questo Fulvio Grimaldi sta solo di demonizzando chi non la pensa come lui , inganna la gente approfittando della sua e loro ignoranza scritturistica .
      Quando mai si vedono gli imbecilli prendere in mano le scritture ? Ve lo dico io , solo quando debbono seminare odio e rancore per demonizzare qualcuno a scopi razziali .

      Il Talmud non fa parte della bibbia ebraica che si basa essenzialmente sul pentaeuco , scritto da Mosè . Gli ebrei ortodossi seguono solo il pentateuco , cioè la Torah . Anche lo stesso vangelo e la bibbia cattolica è pieno di frasi che sembrano razziste .
      Qui è come se qualcuno se ne venisse a dire che il libro dei Savi di Sion , oppure il Mein Kampf di Hitler deve essere inserito nella bibbia cristiana e studiato per libro sacro . Il Talmud non è un testo sacro !
      Qui si sta solo barando e demonizzando le persone , tanto è vero che non si vede neussuno qui sopra elencare i passi del Corano o della Sunna dove si condanna a morte ebrei e cristiani e si predica continuamente la guerra santa e la ummah . Diffidate dei provocatori !

    1. 2novembre 22 gennaio 2009

      Grazie Fulvio,
      sono di orientamento non di sinistra, ma su Gaza e su la feccia israeliana, ossequiata da lacchè politici e dai giornalisti italiani di destra e di sinistra, condivido il tuo pensiero.

      Sei una boccata di aria pura e di giornalismo non succube.

      La annunziata è ripugnante fisicamente, ma ancora di più moralmente.

    1. Bazu 22 gennaio 2009

      Il talmud è pubblicato dalla casa editrice Giuntina di Firenze, costa parecchio. Il testo religioso degli ebrei, tradotto in italiano, è protetto dal diritto d'autore e, mi sembra, nessun altro lo può riprodurre in alcun modo.

    1. afragola 22 gennaio 2009

      Natale (FNSI) e Santoro respingono la censura del CDA Rai. Scarpe contro il Corriere: 'Fazioso'
      Marco Santopadre - Radio Città Aperta

      22-01-2009/13:23:25 --- ''Ai consiglieri di Amministrazione della Rai, che hanno definito 'intollerante e faziosa', 'unilaterale e parziale' la trasmissione di Annozero dedicata a Gaza, chiedo se abbiano effettivamente visto il programma prima di pronunciare parole così pesanti". Lo afferma, in una nota diffusa ieri pomeriggio, il presidente della Fnsi, Roberto Natale, secondo il quale "con il suo ordine del giorno, il CdA Rai esprime una concezione pericolosamente conformista del ruolo dell'informazione, secondo la quale rischia di essere considerato fazioso e unilaterale semplicemente ciò che di solito in tv non compare''. Rivolgendosi ai consiglieri di amministrazione della Rai Natale, "dopo aver rivisto, per una valutazione piu' ragionata, la puntata in questione", fornisce "un sommario elenco degli elementi che contrastano" i giudizi espressi dal Cda. "Una trasmissione impeccabile, dunque? No, a mio avviso -prosegue Natale- soprattutto per un motivo: l'offesa a Lucia Annunziata (quando Santoro ha ipotizzato che le sue critiche all'impianto della trasmissione fossero un modo per 'acquisire crediti verso qualcuno'). E si puo' anche discutere sui modi della 'tirata' finale contro la politica. Ma ne' l'uno ne' l'altro elemento (che voglio pensare non siano stati centrali nella valutazione del CdA) consentono di dare giudizi così complessivamente negativi su un programma che invece ha fatto emozionare e ragionare sul dramma del Medio Oriente con una varieta' di voci e di punti di vista; e lo ha fatto - merito non secondario - per il pubblico della prima serata". Un pubblico che evidentemente deve essere investito solo dalle immagini di Amici, Grande Fratello, L'isola dei Famosi e X Factor ma non deve vedere le foto dei bambini massacrati dalle bombe israeliane con la complicità delle autorità italiane e di quelle europee.

      Santoro: 'siamo scomodi per il sistema, per questo ci insultano'
      Per difendersi dalla campagna di linciaggio contro il suo programma interviene lo stesso Michele Santoro. ''Purtroppo, siccome siamo scomodi per il sistema politico, e' invalsa l'abitudine di entrare nel nostro studio non per discutere o argomentare ma per insultarci. Tanto non si rischia niente. Io questo non l'ho tollerato la scorsa settimana e non lo tollererò nelle settimane a venire''. Michele Santoro ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della Rai, Claudio Petruccioli e ai consiglieri di amministrazione dopo il voto unanime di questi all'ordine del giorno in cui si 'censura' la puntata di Annozero andata in onda su Raidue giovedì scorso. A sostegno del suo punto di vista questa volta Santoro non sembra poter contare sul normalmente fido Marco Travaglio che, in una nota pubblicata dalla sua casa editrice Chiarelettere dopo l'inizio dei bombardamenti israeliani su Gaza, così scriveva: “Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani”.

      Milano. Scarpe contro il Corriere: "Sulla Palestina è fazioso"

      E intanto l’insofferenza nei confronti della manipolazione mediatica su quanto avviene in Palestina cresce e si esprime in forme creative. Lunedì un cumulo di circa un centinaio di scarpe, diventate ormai simbolo di dissenso contro la guerra, è stato depositato davanti alla sede Milanese del «Corriere della Sera», durante un picchetto di protesta contro il quotidiano ha trattato la vicenda di Gaza. Circa cinquanta persone si sono fermate a partire sotto la redazione di via Solferino. Una quindicina di persone portavano cartelloni con la frase «Verità su Gaza». C'erano anche bandiere palestinesi e dei cartelli con slogan indirizzati anche ad altri organi d'informazione accusati di faziosità e di complicità con i crimini di guerra israeliani.

    1. reza 22 gennaio 2009

      Decine di attivisti del "campo anti-imperialista" sono stati arrestati in Francia in seguito alle manifestazioni che sono avvenute a difesa di Gaza e contro l'attaco israeliano.

      Questi attivisti avevano scritto degli striscioni con lo slogan che paragonavano la shoa all'atacco isareliano contro la poplazione civile di Gaza e avevano chiesto sui loro siti il biocottaggio di Israele e la l'incriminazione dei governanti israeliani con l'accusa di crimini contro l'umanità nei tribunali internazionali.

    1. Tibberio 22 gennaio 2009

      Complimenti.

      P.S. Stavolta e' piu' leggibile.

    1. idea3online 22 gennaio 2009

      Gesù Disse 200 anni fa:

      Nuova Riveduta. Giovanni 8:44

      Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.

      C.E.I.:
      Giovanni 8:44

      voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.

      Nuova
      Diodati:
      Giovanni 8:44

      Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c'è verità. Quando dice il falso, parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna.

      Riveduta:
      Giovanni 8:44

      Voi siete progenie del diavolo, ch'è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna.

      Diodati:
      Giovanni 8:44

      Voi siete dal diavolo, che è vostro padre; e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu micidiale dal principio, e non è stato fermo nella verità; poichè verità non è in lui; quando proferisce la menzogna, parla del suo proprio; perciocchè egli è mendace, e il padre della menzogna.

    1. marco76 22 gennaio 2009

      Scusate ma che fine ha fatto l'articolo di Barnard sullo scambio di mail con il giornalista del corriere? Per tutto il giorno non sono riuscito a connettermi al sito....

    1. Franky_Ramone 22 gennaio 2009

      sta roba del Talmud è paurosa, a proposito ho fatto una ricerca su Internet ma non ne riesco a trovare un'edizione integrale. Solo antologie o commenti. Qualcuno saprebbe darmi qualche consiglio?

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