ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA

ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA

DI MRSTEWIE

Premessa

Sono stato un timido partecipante ai meet-up di Grillo, agli albori dei primi v-day. Ho partecipato come volontario nella mia città, ma non ho mai aderito ai meet-up. Non perché non ci credessi: al contrario, ho molto creduto nelle nuove parole ed i nuovi argomenti che Grillo portava avanti già nel 2006. Anche oggi, sebbene sia molto più cinico, come ogni italiano sano di mente, non posso far altro che covare la speranza che un cambiamento non gattopardiano parta davvero in Italia e ci coinvolga tutti.Faccio questa premessa nella speranza di non essere frainteso fin dall'inizio, cercando di rimuovere ogni pregiudizio per poter condividere veramente un aspetto di come si mostra il M5S, secondo la mia umile visione. Grazie a siti come CDC, ho avuto modo di riconoscere che ci sono moltissimi altri livelli di interpretazione di uno stesso evento. Per estensione, ho dovuto ammettere che di questi livelli, sopra a quelli offerti con gli strumenti interpretativi di CDC, ce ne sono ancora un milione, a cui noi non accederemo mai in quanto non possediamo sufficienti informazioni. Questo non toglie che con gli strumenti di oggi ci si possa porre almeno qualche domanda su fenomeni come il M5S, per la quale bisognerà pur cercare una risposta!

Fine Premessa

Negli ultimi mesi, ed ovviamente dopo le elezioni, i rappresentanti delle più diverse formazioni parlano del M5S. Il 99% di questi interventi sono del tutto inutili, ma molto propagandati. Riccardo Pacifici, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (UCEI), dice che sono peggio dei fascisti. Sono pretesti ridicoli, oggi come oggi, ma il livello di accuse però è questo. Questi commenti rimbalzano ovunque, ed alzano il rumore di fondo della discussione. Impegnano il nostro tempo. Chi non ha ancora una opinione forte su Grillo, sarà infettato da questi commenti, ma non sprecherà energie vere. Al contrario, chi è davvero interessato ad avere una opinione aggiornata, spenderà le sue energie e la sua attenzione sul frastuono creato, senza muoversi di un passo dalle considerazioni iniziali, finendo eventualmente per radicarle. Con la percezione che ci siano da più fronti attacchi indiscriminati a Grillo ed alla bontà della sua azione. Se riuscissimo però ad essere meno coinvolti, lettori asettici, potremmo forse avvertire un altro fenomeno. Cioè, appunto, il frastuono.

Leggendo CDC è estremamente facile trovare informazioni su eventi che accadono al di là dell'Italia, in un modo crudo. Che qui da noi non sono mai riportati, né dai soggetti informatori (tv, giornali, radio), né dai soggetti politici (partiti, movimenti, associazioni). Non sono raccontati, non sono affrontati, non sono discussi: dunque, non vi si cerca rimedio! Per rimanere solo nell'Europa continentale, che succede a Cipro? Quali conseguenze umane subisce la Grecia? Che succede oggi in Islanda? Cosa dovremmo fare con l'euro? Abbiamo davvero la massa critica per staccarci e non venire distrutti? E, per estensione, come vive il Giappone con un debito pubblico n volte il nostro? Dove porterà lo scatto in avanti della Cina? Quali sono le prossime strade del petrolio? Qual'è il movimento netto, sottotraccia, in tutto questo trambusto?

Di tutte queste domande non c'è traccia nel frastuono creato attorno al M5S. Il problema è che non ne parla neanche il M5S stesso! Grillo non affronta a viso aperto questi temi. Si è richiuso da tempo in una battaglia dentro al recinto Italia. Battaglia stra-giusta, che diamine! Battaglia che deve essere combattuta e vinta. Ma sterile se condotta senza contestualizzarsi. Chi porta avanti fantasiose interpretazioni del tipo “ora bisogna vincere, poi penseremo a questi temi” non vuole rendersi conto dello strabismo di queste elezioni (come di quelle scorse), passate con un occhio alle urne e con l'altro allo spread (“È la democrazia, bellezza, e tu non puoi farci niente! Proprio niente!”). Tutto questo lo sappiamo già. Ed allora facciamo un passettino avanti.

Se così stanno le cose, allora il frastuono diventa colpevole. Il frastuono non è più mero baccano, ma elemento a sostegno di una tesi: parlare d'altro. È come il PD di questi anni, in cui uno come Berlusconi riusciva a ri-vincere le elezioni. Parlar d'altro, una tecnica che Berlusconi stesso ha portato ad arte sopraffina, riuscendo sempre a riempire i giornali (non solo i suoi) dei suoi comportamenti pubblici ridicoli, mentre sotto il tavolo passava ogni tipo di schifezza, e noi tutti a parlare di ciò che accadeva sopra!


Questa ipotesi getta un'ombra terribile sul M5S, perché questo gioco si gioca in due! Il M5S non porta avanti questi temi colpevolmente, ben sapendo che ogni sforzo che farà cambiare l'Italia sarà del tutto vano se intacca davvero gli interessi che la governano da fuori. E questi interessi, ora come ora, sono tanti e molto pericolosi! È ridicolo pensare che due strateghi della comunicazione come Casaleggio e Grillo, il cui successo è sotto gli occhi di tutti, non sappiano dell'importanza di tutto questo. E non sappiano come integrarli al bisogno di rinnovamento interno. Le occasioni sono infinite.


Il fatto che questi argomenti siano spariti è preoccupante. Cambiare l'Italia e gli italiani è diventato l'unico obiettivo (che è fondamentale, ripeto, anche per me!). Ma non può essere portato avanti senza intrecciarlo ai destini dell'Europa che ci stampa i soldi con cui viviamo, ed a cui abbiamo promesso di pagare tutto ciò che chiedono.


A nessuno viene in mente che nel giorno in cui festeggiavamo la Repubblica abbiamo attaccato la Libia ed i suoi abitanti civili, con la quale facevamo affari fino all'istante in cui abbiamo dichiarato guerra, senza battere ciglio? Non credo che esista alcuna giusta morale capace di difendersi contro i bombardamenti aerei!


A che gioco stiamo giocando, allora?

MrStewie

24.03.2013

Commenti (28)

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    1. Tashtego 25 marzo 2013

      Non posso chiamare disinformatore mia sorella, perchè non fa disinformazione....
      Sul Blog di Grillo, inevitabilmente si parla della situazione attuale, mentre è chiaro a tutti quelli che l'hanno seguito qual'è la sua posizione su certi argomenti. Il M5S è, o dovrebbe essere, una diretta espressione della volontà popolare e come tale esprimerà al momento opportuno la sua opinione su certi argomenti, anche attraverso la proposizione di referendum come quello sulla permanenza o meno nell'euro. Io non sono un tifoso e non ho iscrizioni di alcun genere... Ma ho visto qual'era l'orientamento del M5S e di Grillo in questi anni ed hanno parlato proprio dei temi che mi stanno a cuore (la sovranità nazionale in primis e quindi: ritiro delle truppe dai vari teatri di guerra, smantellamento delle basi militari straniere, ridiscussione del debito e dell'appartenenza all'euro, la moneta elettronica etc). In Sicilia si sono subito opposti al Muos, l'altroieri sono andati al cantiere TAV e han già detto che proporrano una commissione d'inchiesta... Non pretendo certo che in due mesi e col 24% cambino l'Italia. Insomma, per ora sono allineati con quanto dichiarato e la marea di attacchi di sedicenti delusi mi lascia molto perplesso... Siccome non appartengo a nessun partito/movimento potrò dichiararmi deluso solo fra un bel po' di tempo e se non manterrano le promesse.

    1. MrStewie 25 marzo 2013

      se spedisci un testo a CDC che la redazione ritiene interessante, succederà anche a te

    1. MrStewie 25 marzo 2013

      Caro Aironeblu, ti ringrazio molto per aver abbassato i toni: questo ci permette di sviluppare un dialogo proficuo. Per fugare ogni dubbio sul mio obiettivo denigratorio aggiungo, a quanto già detto nel testo, che ho spedito la mia opinione a CDC per 2 motivi: 1) egoistico, per avere opinioni di altri che arricchissero la mia; 2) empatico, perché il M5S ha raccolto la credibilità dei movimenti popolari, ed un suo fallimento sarebbe un colpo alla nuca per chi ancora spera di migliorare la propria condizione e quella degli altri, soprattutto per chi va dai 20 ai 40 anni e se alza la testa non vede niente davanti.

      Detto questo, sono solo parzialmente d'accordo con te. In questo momento, non sono innamorato del fatto che Grillo continui a dominare le uscite pubbliche del M5S. Mi ricorda Di Pietro, a cui chiedevano di farsi da parte nel momento di massima credibilità ed espansione dell'Italia dei Valori, per dare respiro alla società civile (cosa che non fece). Scindere le idee di Grillo da quelle del M5S è fondamentale per uscire dal disguido, ed identificare cosa voglia diventare questo partito politico. Per ora (cioè anche durante le elezioni) questa scissione non è stata proposta. E se non si dovesse mai proporre sarebbe grottesco, perché avresti un leader che non rischia in prima persona.

      Tu indichi il cambiamento degli argomenti trattati (da internazionale a locale) come necessario a combattere la contingenza. Non sono d'accordo. Grillo è nato come voce trasversale. Ha sempre proposto argomenti altri. Ha sempre sottolineato l'importanza di usare parole nuove. Non si è mai confrontato, per coerenza, con i mass media. È lui che ha imposto i tempi di certa discussione politica negli ultimi anni. Ha convinto soprattutto così. C'è dunque davvero bisogno di confrontarsi ora con soggetti che nel suo blog ha sempre caricaturato con locandine di film per anni?

      Non vedo attacchi al M5S da dentro. Il voto al M5S non passa dai mass media. Chi è dentro l'ideologia del M5S non dico che sia immune, ma è molto prevenuto verso i contenuti della “propaganda”. Se invece pensi che passi anche dai mass media, beh, allora tutta la novità e credibilità del M5S va rivista, perché i mass media fanno raramente scelte a caso. E considerando che è il primo partito, allora c'è da chiedersi perché glielo abbiano permesso. No, non credo affatto che commenti come il mio siano da infiltrato che vuole smontare da dentro il M5S. Sono al contrario pensieri legittimi di chi è cresciuto (anche grazie a spunti come quelli di Grillo) con la voglia di parole ed argomenti nuovi. E che trova sia giusto continuare a porre domande anche ora, e soprattutto a coloro che trova più credibili.

      Infine, dici “Grillo è all'opposizione”, come se ci fosse da anni. È chiaro, come sostieni, che è arrivato ora e quindi c'è solo da aspettare ed avere fiducia. Ma questo è il punto di partenza della mia riflessione, non il punto di arrivo. È tutto da dimostrare. E per come la vedo io, gli argomenti che ho sopra esposto sono quelli da tenere a mente per capire a quale orizzonte punti il M5S. Molto di più delle politiche locali sull'energia, l'inquinamento e la corruzione, sebbene tutte (chiaramente) importantissime, battaglie che nel piccolo possiamo portare avanti anche noi.

      Dici che gli argomenti a cui mi riferisco sono stati messi da parte per la “contingenza”. Per la situazione economica in cui siamo ora, ciò che è contingente può essere deciso da fuori nel giro di ore. Berlusconi non si è dimesso nel 2011 grazie alla Sinistra, ma perché gli hanno svalutato le aziende. Ha lasciato in 24 ore. E la sinistra che non riusciva a batterlo (uno come Berlusconi!!!).

      Mi chiedo: siamo ancora in tempo a recuperare civilmente e dall'interno del sistema la nostra situazione? Non che riesca a vedere i sintomi di una rivoluzione violenta... “L'urgenza del momento” potrebbe diventare un pretesto. Chiaramente, c'è solo da aspettare. Ma senza dimenticare da dove si era partiti.

      Aperta e chiusa parentesi: il nick è MrStewie, purtroppo sbagliato dalla redazione postando il commento.

    1. Cgueye 25 marzo 2013

      Non credo che Casaleggio sia interessato alla politica , al bene comune o alle sorti internazionali. Penso che abbia obiettivi diversi e personali. Anche ammettendo la buonafede di Grillo, come minimo è prigioniero del suo sodale.

    1. bdurruti 25 marzo 2013

      ma perchè si dà l'onore della prima pagina ad una persona che neanche si firma con il suo nome e cognome?

    1. haward 25 marzo 2013

      Io sono un abbonato a Sky da molti anni per cui credo di conoscere abbastanza bene quale sia la linea editoriale della piattaforma televisiva di Murdoch. Inoltre, per mio interesse, seguo anche gli altri notiziari televisivi e leggo le principali testate giornalistiche. Bene, io tutta questa ostilità nei confronti di Grillo non solo non l'ho notata ma, anzi, direi che nelle ultime settimane di campagna elettorale, sopratutto da Sky, è stato dato un bell'aiuto al M5S. Attenzione, però. C'è modo e modo per spostare l'opinione pubblica verso l'uno o l'altro gruppo e ti assicuro che chi gestisce l'informazione a quei livelli è in grado di giocare in modo perfetto. Un esempio: se io sparo una raffica di notizie sulle indagini a carico di politici corrotti, tipo Fiorito, Cosentino, Lusi subito seguita dai processi contro Berlusconi e, poi, faccio vedere un comizio di Grillo, gli tiro la volata. Tutti sanno benissimo qual'è il target elettorale di Grillo ed il taglio fortemente polemico (che si sta paurosamente accentuando) e quasi da accerchiamento (noi, diversi, attaccati da tutti) imposto alla sua campagna elettorale. Bene, se io, direttore di un tg o di un grande quotidiano, voglio smontarti, cioè farti prendere meno voti possibili, tutto farò tranne che gettare benzina sul fuoco delle polemiche. Insomma, rifletti con calma: non ti fanno diventare il primo o secondo partito se ti valutano una minaccia.

    1. Aironeblu 24 marzo 2013

      Riporto qui "in superficie" lo scambio di commenti effettuato con l'articolista, poichè ritengo faccia direttamente riferimento all'articolo dell'autore:

      Mr (Mc) Stewe

      Ho trovato originale il tuo riuscire a storpiare il mio nick ad ogni frase. Ad ogni modo, il mio punto di vista non aspirava a guadagnare le lodi di nessuno. Ciò detto, fai molta confusione fra gli spettacoli di Grillo ed i contenuti politici del M5S, che non sono la stessa cosa. Inoltre il tuo atteggiamento tende a mettere l'accento sulla persona Grillo, mentre ciò che è stato più lodevole delle sue azioni è stato il voler "risvegliare gli italiani", facendo cioè chiedere ad ognuno di noi cosa poteva fare per la sua società. Questo slancio si misura con la qualità del dibattito creato attorno ai detti argomenti. Da qualche tempo, questo dibattito ha cambiato argomenti. Quante volte ha parlato di uscire dall'euro rispetto a parlare di Bersani? Quante volte si è discusso su sistemi economici alternativi rispetto a quanto ha parlato dello psiconano? quale piattaforma digitale è stata creata per ampliare la discussione da locale (meet-up) a nazionale, nel momento delle elezioni? Se tu credi che il mio sia un intervento denigratore, allora di M5S non hai capito molto.

      Aironeblu

      Ciao, il tuo nick sei il primo a storpiarlo, scrivendo una volta Mr e un'altra Mc, per cui non sono così originale....

      Io credo invece che gli spettacoli di Grillo siano uno degli strumenti comunicativi, insieme ai comizi, alle interviste, al blog e ai messaggi di varia natura sui canali più disparati, per diffondere tra la popolazione italiana il messaggio informativo alla base del programma 5stelle e di tutte le iniziative politiche coerentemente portate avanti dal movimento, sempre (per fortuna) sotto la guida e le indicazioni dei suoi fondatori.

      Spettacoli, che come anche tu convieni, hanno dato una bella spinta al "risveglio" critico delle coscienze italiane, sollevando interrogativi e ponendo questioni che erano state abilmente messe a dormire dalla comunicazione mainstream.

      Il fatto che tu abbia avuto l'impressione di un cambio di argomenti nel dibattito negli ultimi tempi mi suggerisce che sei rimasto un po' troppo attaccato agli idealismi e non tieni conto della dura contingenza con cui il movimento di Grillo si sta scontrando oggi. Nonostante egli abbia ammonito espressamente e ripetutamente, con tanto di elmetto, di armarsi bene, che "si va alla guerra". Come avrai notato, il fenomeno Grillo, che è stato qualcosa di totalmente nuovo e inaspettato nel tradizionale sistema dominante, inizialmente non è stato nemmeno percepito, perchè non poteva essere inquadrato in alcuno schema, poi è stato snobbato, per sminuirne l'importanza, e dopo che con le regionali siciliane ha mostrato tutto il suo potenziale, è stato apertamente attaccato con il fuoco incrociato di tutto il mainstream televisivo e giornalistico, fino al sorprendente risultato elettorale, di fronte al quale si è dovuto prendere atto della cosa, e si è passari alla tecnica dell'infiltrazione.

      Ora capirai che, sotto questa enorme pressione di fuoco mediatico, di tentativi di corruzione, di "scouting", di accuse di tutti i tipi, la tattica non può che essere quella di proteggersi dai colpi e aspettare che si scarichino le armi. Se tutto l'establishment politico, armato di tutti i mezzi della propaganda nazionale e sovranazionale, si concentra a indebolire il movimento 5Stelle, cercando di spaccarlo da dentro, la cosa da fare è alzare gli scudi, e usare lo spazio del blog per rispondere punto per punto alle accuse e insinuazioni attentamente preparate da opinionisti, psicologi e manipolatori dell'informazione, per smontarle una a una e renderle inoffensive.

      Da come la racconti tu, sembra che Grillo sia al governo, che abbia in mano il potere decisionale, e invece di attuare il programma che aveva sbandierato in campagna elettorale, abbia voltato la faccia per dedicarsi alle beghe con Bersani e nascondere nel polverone delle liti di cortile i veri problemi del paese: non è così, questa è la tattica che sta usando la vecchia classe politica, non Grillo, che è all'opposizione con una ristretta minoranza di parlamentari e in questo momento deve solo pensare a disporsi tatticamente sulla scacchiera. La partita non è ancora iniziata, l'uscita dall'euro, i sistemi economici alternativi, e le piattaforme digitali saranno giocate al momento opportuno.

    1. Aironeblu 24 marzo 2013

      Ciao, il tuo nick sei il primo a storpiarlo, scrivendo una volta Mr e un'altra Mc, per cui non sono così originale....

      Io credo invece che gli spettacoli di Grillo siano uno degli strumenti comunicativi, insieme ai comizi, alle interviste, al blog e ai messaggi di varia natura sui canali più disparati, per diffondere tra la popolazione italiana il messaggio informativo alla base del programma 5stelle e di tutte le iniziative politiche coerentemente portate avanti dal movimento, sempre (per fortuna) sotto la guida e le indicazioni dei suoi fondatori.

      Spettacoli, che come anche tu convieni, hanno dato una bella spinta al "risveglio" critico delle coscienze italiane, sollevando interrogativi e ponendo questioni che erano state abilmente messe a dormire dalla comunicazione mainstream.

      Il fatto che tu abbia avuto l'impressione di un cambio di argomenti nel dibattito negli ultimi tempi mi suggerisce che sei rimasto un po' troppo attaccato agli idealismi e non tieni conto della dura contingenza con cui il movimento di Grillo si sta scontrando oggi. Nonostante egli abbia ammonito espressamente e ripetutamente, con tanto di elmetto, di armarsi bene, che "si va alla guerra". Come avrai notato, il fenomeno Grillo, che è stato qualcosa di totalmente nuovo e inaspettato nel tradizionale sistema dominante, inizialmente non è stato nemmeno percepito, perchè non poteva essere inquadrato in alcuno schema, poi è stato snobbato, per sminuirne l'importanza, e dopo che con le regionali siciliane ha mostrato tutto il suo potenziale, è stato apertamente attaccato con il fuoco incrociato di tutto il mainstream televisivo e giornalistico, fino al sorprendente risultato elettorale, di fronte al quale si è dovuto prendere atto della cosa, e si è passari alla tecnica dell'infiltrazione.

      Ora capirai che, sotto questa enorme pressione di fuoco mediatico, di tentativi di corruzione, di "scouting", di accuse di tutti i tipi, la tattica non può che essere quella di proteggersi dai colpi e aspettare che si scarichino le armi. Se tutto l'establishment politico, armato di tutti i mezzi della propaganda nazionale e sovranazionale, si concentra a indebolire il movimento 5Stelle, cercando di spaccarlo da dentro, la cosa da fare è alzare gli scudi, e usare lo spazio del blog per rispondere punto per punto alle accuse e insinuazioni attentamente preparate da opinionisti, psicologi e manipolatori dell'informazione, per smontarle una a una e renderle inoffensive.

      Da come la racconti tu, sembra che Grillo sia al governo, che abbia in mano il potere decisionale, e invece di attuare il programma che aveva sbandierato in campagna elettorale, abbia voltato la faccia per dedicarsi alle beghe con Bersani e nascondere nel polverone delle liti di cortile i veri problemi del paese: non è così, questa è la tattica che sta usando la vecchia classe politica, non Grillo, che è all'opposizione con una ristretta minoranza di parlamentari e in questo momento deve solo pensare a disporsi tatticamente sulla scacchiera. La partita non è ancora iniziata, l'uscita dall'euro, i sistemi economici alternativi, e le piattaforme digitali saranno giocate al momento opportuno.

    1. MrStewie 24 marzo 2013

      Caro tashtego, disinformatore chiamerai tua sorella. Io seguo il blog di Grillo dal 2006 e con il post qui sopra ho solo posto delle domande. Scambiare le opinioni di Grillo con le scelte politiche del M5S significa che Grillo fa politica diretta (anche se aveva detto che non si sarebbe candidato) o che stai fraintendendo le scelte politiche del M5S. Risvegliare gli italiani, obiettivo primario di Grillo tra l'altro ben riuscito dati i risultati, significa dargli non solo le informazioni che non ha, ma gli strumenti per farsi una opinione critica. È un fatto che molti argomenti siano scomparsi dal suo blog, con grande rammarico di molti. Io non contraddico gli obiettivi di oggi, sostengo che averli privati di un contesto degno li rende privi di significato. Se c'è gente come te o airone blu che pensa che tifare nero o bianco sia più soddisfacente, faccia l'abbonamento allo stadio. Io in casa non ho tv, radio e giornali da 10 anni e baso la mia opinione su siti internet a cui ho dato credibilità. Scambiare queste osservazioni per "disinformazione" è il colmo della tristezza

    1. MrStewie 24 marzo 2013

      Ho trovato originale il tuo riuscire a storpiare il mio nick ad ogni frase. Ad ogni modo, il mio punto di vista non aspirava a guadagnare le lodi di nessuno. Ciò detto, fai molta confusione fra gli spettacoli di Grillo ed i contenuti politici del M5S, che non sono la stessa cosa. Inoltre il tuo atteggiamento tende a mettere l'accento sulla persona Grillo, mentre ciò che è stato più lodevole delle sue azioni è stato il voler "risvegliare gli italiani", facendo cioè chiedere ad ognuno di noi cosa poteva fare per la sua società. Questo slancio si misura con la qualità del dibattito creato attorno ai detti argomenti. Da qualche tempo, questo dibattito ha cambiato argomenti. Quante volte ha parlato di uscire dall'euro rispetto a parlare di Bersani? Quante volte si è discusso su sistemi economici alternativi rispetto a quanto ha parlato dello psiconano? quale piattaforma digitale è stata creata per ampliare la discussione da locale (meet-up) a nazionale, nel momento delle elezioni? Se tu credi che il mio sia un intervento denigratore, allora di M5S non hai capito molto.

    1. Tashtego 24 marzo 2013

      @Aironeblu
      Un saggio di lucidità. E di giornalismo vero, perchè hai ricordato le numerose prese di posizione di Grillo su certi temi (non prese di posizione timide, ma ferme, nette, anche arrabbiate).
      Se McStevie non se ne è reso conto dormiva e allora non dovrebbe parlare di quel che non sa, oppure...

      Ma forse pensano che Grillo doveva parlare tutti i giorni, in campagna elettorale, dell'Iran, degli USA e delle questioni internazionali... Gli sarebbe piaciuto, sai quanti voti avrebbe preso?

      Ma davvero questi disinformatori non hanno vergogna, quando attaccano su questi temi proprio l'unico che ha preso posizioni nette, nettissime.
      Mah

    1. vraie 24 marzo 2013

      condivido i dubbi sulle reali intenzioni del m5s,
      ....ma se ...."Riccardo Pacifici, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (UCEI), dice che sono peggio dei fascisti".
      ....... se non piace a loro ..... il m5s è di sicuro da votare!!!
      e MI PENTO ! (?) di non essere andato a votare (per m5s) !!!
      ...

    1. FreeDo 24 marzo 2013

      Sono fra quelli che non hanno capito una cippa lippa, e faccio qui' una promessa:
      mi asterro' dal sollevare qualsiasi dubbio per un tempo sufficiente a che il M5s possa dispiegare in modo chiaro i suoi progetti, di politica interna ed estera, e soprattutto il modo in cui intendera' realizzarli (da soli?).
      Questo perche' ritengo reale il rischio che tu paventi, cioe' che andando a cercare argomenti di critica, anche se quantomeno nelle intenzioni vorrebbero essere costruttivi, non si fa' altro che aiutare chi questo movimento vorrebbe distruggerlo.

      In merito a quanto scrivi sull'art.67, io non lo vedo cosi' decisivo per il passaggio ad una democrazia vera da quella oligarchica.
      Modificarlo serve soltanto a pararsi le chiappe da possibili transfughi, ma questo e' un rischio che secondo me andrebbe preventivamente scongiurato nella fase di scelta dei rappresentanti, e comunque non vedo molto bene un plotone di parlamentari allineati e coperti come soldatini.

      Per quanto riguarda invece qualche dubbio che ho avanzato circa, diciamo cosi', la guida del movimento, nascono da quella che io vedo come non-azione (il rifiuto di dialogo con chicchessia e' stato messo nero su bianco prima che si verificasse la situazione che neanche Grillo si aspettava) e dalla non auspicabile prospettiva possibile in caso di propabili nuove elezioni:
      il pd che presentando Renzi si riprende parte dei voti persi e il M5s a quel punto fuorigioco.

      Non dimentichiamoci che una parte di consensi del M5s e' precaria, in quanto voto di protesta;
      e quei voti come si prendono cosi' si possono perdere, se qualcosa non si ottiene subito.
      Se poi per molti andrebbe bene anche cosi', cioe' con il M5s all'opposizione che eserciti una mera azione di controllo, allora non bisogna far altro che ridimensionare i propri obiettivi.

    1. Aironeblu 24 marzo 2013

      Giustissimo, a molti sfugge che il M5s è all'opposizione, non al governo, e che da questa condizione sta già facendo più del possibile, e soprattutto, che non è molto tattico lanciarsi disarmati urlando minacce contro un nemico molto più grande e potente, con le armi cariche e puntate contro di noi.

    1. bstrnt 24 marzo 2013

      Il post è totalmente condivisibile ci sarebbe solo da fare qualche riflessione.
      Cosa succede se a questo punto, nel quale il M5S ha circa un quarto dell'elettorato dalla sua parte cominciasse a dire chiaramente che l'Europa così com'è è uno schifo (e lo vediamo con la recente faccenda Cipro dove una vera e propria guerra è in atto per sfilargli il Leviathan) e che sarebbe salutare valutarne un'uscita non traumatica, o se il movimento affermasse che dopo 67 anni il mutuo ai nostri "liberatori" a stelle e strisce è stato saldato e quindi dare un benservito alle forze di occupazione?
      De Gaulle per molto meno quanti attentati ha subito?
      Credo che anche uno sprovveduto capirebbe che Grillo sarebbe valutato come un Fidel Castro senza per altro avere gran parte della popolazione dalla sua, e Grillo può essere tutto meno che cretino.
      Pur accordandogli fiducia sto seguendo come si sta muovendo il M5S, ma credo siano ben consci che con il 75% dell'elettorato fortemente irritato (l'altro 25%, quello che ha rivotato il clown cialtrone (come viene definito all'estero) non penso sia recuperabile) contro una classe politica di incapaci e corrotti, i passi falsi dovrebbero essere evitati nel limite del possibile.

    1. michelegiosa 24 marzo 2013

      Airone blu ha detto:
      "Il Mr. McStewe, nella sua scalata ai "livelli più alti di interpretazione" deve aver sbagliato qualche sentiero, e convinto di essere arrivato in quota non si è accorto di essere andato in discesa, e ha deciso di raccontarci orgoglioso cosa vede da là sotto. Eppure i segnali sul sentiero c'erano, forti e chiari, sarà colpa della sua bussola? O magari è lui che non sa leggerla?"

      Bravo Airone.

    1. bstrnt 24 marzo 2013

      Abbiamo visto che circa 10 milioni di italiani, sarebbe più corretto chiamarli babbei, hanno rivotato l'infido cialtrone che prima aveva addirittura baciato le mani a Gheddafi e dopo qualche mese, si è rimesso a 90 gradi al dictat dello zio Sam ed è andato a bombardare un popolo al quale aveva promesso eterna amicizia.
      Finché gli italiani saranno questi, cosa ci si può aspettare?
      Per la faccenda dei marò non me la prenedere tanto con loro ma con il "testa di cazzo pericoloso" come ebbe a definirlo qualche anno fa Marco Pannella, del nosto ex ministro della guerra, responsabile del casino.
      Manderei lui assieme a Terzi e Di Paola, vista la loro incapacità di affrontare l'evento come capri espiatori in India a subire il processo.
      Con queste incapacità e con queste mezze tacche politiche come speriamo che l'Italia possa minimamente essere considerata in campo internazionale?

    1. bstrnt 24 marzo 2013

      Più che Padroni li chiamerei Criminali Globali.
      Le cosche più pericolose non sono quelle che si è soliti definire mafiose.

    1. Aironeblu 24 marzo 2013

      Il Mr. McStewe, nella sua scalata ai "livelli più alti di interpretazione" deve aver sbagliato qualche sentiero, e convinto di essere arrivato in quota non si è accorto di essere andato in discesa, e ha deciso di raccontarci orgoglioso cosa vede da là sotto. Eppure i segnali sul sentiero c'erano, forti e chiari, sarà colpa della sua bussola? O magari è lui che non sa leggerla?

      Forse dopo la sua "timida partecipazione senza adesione" ai meetup si è un po' distratto e gli sono sfuggite alcune cose, come la netta presa di posizione di Grillo contro l'appoggio alla guerra francese in Mali, i ripetuti discorsi di apertura verso la cultura islamica e contro l'intervento in Iran, la denuncia del signoraggio bancario e della truffa del debito ad opera di Deutsche Bank, Paribas e Banca di Londra (elenco fatto da Grillo), la proposta di un referendum di uscita dall'euro, la denuncia di un intero sistema economico mondiale fondato e costruito sul petrolio ("le auto servono a consumare petrolio") e la proposta di sviluppo di nuove fonti energetiche eco-compatibili e sostenibili, la proposta di una nuova organizzazione localizzata della produzione che possa bypassare gli interessi e gli impedimenti posti dalle aziende globaliste, la denuncia dei siti di stoccaggio nucleare americani sul nostro suolo, e dell'uso del nostro paese come avamposto militare delle basi NATO (con già, come primo risultato a livello refionale, il blocco del MUOS, la denuncia delle infiltrazioni israeliane in canali di informazione come Al Jazeera e Al Arabya, i ripetuti articoli del suo blog sul disastro greco, o sulla rivoluzione islandese, e tanto altro che pare essere sfuggito al McStew, che pare essere giunto i suoi "alti" stadi di giudizio seguendo le indicazioni del più basso mainstream e perdendosi nel polverone che giornali e tv, e NON Grillo o Casaleggio, stanno alzando.

      Di organi di informazione deviati e manipolati che diffondono falsità ce ne sono già parecchi, non ci servono anche le osservazioni di Mr Steve.

    1. wimotorres 24 marzo 2013

      concordo

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