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Ariel Sharon ha dato una ''prima autorizzazione'' per un attacco all'Iran

Comunità iraniano-americana negli Stati Uniti

Le corporazioni dei media americane hanno raggiunto ancora una volta livelli sempre più bassi, collaborando con i neoconservatori della Casa Bianca. L’ultima novità è l’affermazione che il presidente eletto dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, sia stato uno dei sequestratori degli ostaggi nel 1979. Quello che invece per comodità non hanno menzionato, è che in realtà erano stati i repubblicani, durante la campagna di Ronald Reagan, a trattare con i conservatori del governo della Repubblica Islamica, per trattenere gli ostaggi fino a che il presidente Carter non fosse stato sconfitto, un inganno passato alla storia come la Sorpresa d’Ottobre.

ISRAELE ha preparato dei piani segreti per un attacco combinato aereo e terrestre contro alcuni obiettivi in Iran. Il gabinetto ristretto di Ariel Sharon, il primo ministro israeliano, nel corso di un incontro privato nel suo ranch nel deserto del Negev (nella foto in alto) ha dato una “prima autorizzazione” per un attacco. Il corpo militare israeliano ha utilizzato un modello in scala 1:1 della centrale iraniana di uranio arricchito a Natanz, nel deserto, per esercitarsi a distruggerlo. La loro tattica prevede alcuni raid eseguiti dall’unità di truppe speciali Shaldag (Kingfisher), e alcuni attacchi aerei eseguiti dallo Squadrone 69 con i jet F-15, usando bombe bunker-busting per penetrare nelle strutture sotterranee.

I piani sono stati discussi con gli ufficiali americani che per il momento dovrebbero aver affermato che non ostacoleranno i movimenti di Israele.
E prima ancora la rivista the Atlantic Monthly aveva rivelato che il Pentagono aveva svolto delle simulazioni di un attacco dell’esercito americano contro basi iraniane ed impianti nucleari. L’esercitazione prevedeva anche un’invasione terrestre.

La IACUS (Iranian American Community in the United States) condanna fermamente le mosse di guerra dei neoconservatori contro l’Iran. In particolare condanniamo la totale collaborazione delle corporazioni dei media (vedi la nostra lettera aperta a Reporter senza frontiere e al Comitato Americano per la Protezione dei Giornalisti sotto) a queste azioni illegali e immorali.

In particolare condanniamo l’atteggiamento mercenario dell’Organization of Mojahedin Khalq e di una parte della sinistra iraniana che, come la loro controparte irachena, sta vendendo il futuro del popolo iraniano al governo americano neconservatore di George W Bush.

Inoltre, in un’area dominata dalla più terribile dittatura (il Regno dell’Arabia Saudita) e con uno degli arsenali più riforniti di armi di distruzione di massa, comprese armi nucleari (p.es. il governo di Israele), condanniamo qualsiasi tentativo da parte del governo di Bush di interferire nelle questioni che riguardano l’Iran con la finta scusa delle armi nucleari.

Il premio Nobel portoghese per la letteratura Jose Saramago ha affermato che la repressione israeliana nei territori occupati è simile alle azioni dei nazisti durante l’Olocausto. Insieme ad una delegazione del Parlamento Internazionale degli scrittori a Ramallah, Saramago ha definito la repressione israeliana del popolo palestinese “la forma più perversa di apartheid.”

Fonte http://members.aol.com/iaczine/
Link: www.globalresearch.ca/PrintArticle.php?articleId=635

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da Olimpia Bertoldini

Pubblicato da Olimpia

  • Zret

    Come volevasi dimostrare; dove andremo a finire di questo passo? Intanto Il 9O per cento della gente è convinto che il Bene ( gli USA e i loro caudatari) devono lottare contro il Male ( Islam e alleati). Che belle prospettive!!!

  • Antonella

    Io sulle opinioni pubbliche non sono troppo pessimista: se il 90% delle persone alle quali ti riferisci sono gli statunitensi, sono d’accordo con te; in un contesto più ampio, invece, dobbiamo ricordare le schiaccianti maggioranze, a livello mondiale, contro l’aggressione all’Irak.
    Ciao.
    Antonella

  • giorgiovitali

    In questi giorni, settembre 2005, non ritengo che Sharon abbia la possibilità di forzare la mano. L’ impressione generale è che il tempo delle sorprese sia finito e gli assetti internazionali ( alleanze, accordi ) a parte la figuraccia di New Orleans, non permettano più a Lorsignori di anticipare gli avversari. Buon per noi e bene per l’ UE se saprà utilizzare il momento propizio. GV