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ARCANA MUNDI 2 O DEL COMPLOTTISMO

DI MORENO PASQUINELLI
campoantimperialista.it

In risposta a Giulietto Chiesa

Il 21 febbraio Giulietto Chiesa sul sito www.megachip.info , ha scritto un pezzo al vetriolo «…contro gli imbecilli che continuano a pensare che i complotti non esistono, poiché il complotto è diventato la regola generale, inclusa la finanza e l’economia». (”A lezione dal Mossad”)
La qual cosa, ma non era un segreto, conferma Chiesa come uno tra i più ostinati aderenti al FMdC (Fronte Mondiale dei Complottisti).

Chi scrive, che di Giulietto Chiesa non ha mai nascosto la propria stima, ha tirato immediatamente un bel sospiro di sollievo in quanto, non negando affatto che i complotti ci siano e che abbiano un ruolo politico spesso decisivo, non è arruolabile tra gli “imbecilli”. Alla peggio tra coloro “che non ci capiscono molto”, tra i quali Chiesa annovera Noam Chomsky. Non mi lamento, sono in buona compagnia.

Giulietto Chiesa, piglia la palla al balzo del vigliacco assassinio del dirigente di HAMAS a Dubai: “Vedete come lavora il Mossad? Aprite gli occhi voi che non credete ai complotti!”. Ma a chi esattamente è destinata la cannonata di Chiesa? Di sicuro alle anime belle che, accecate dalla smagliante e democratica civiltà occidentale, ai filo-americani in servizio permanente effettivo. Non ci sono infatti dubbi su chi sia il mandante dell’eliminazione del dirigente di HAMAS. L’azione è stata talmente maldestra, le tracce lasciate sul luogo del delitto tanto evidenti, che i sionisti non provano nemmeno a negare le loro responsabilità. Del resto il Mossad non ha mai fatto mistero che uno dei suoi scopi è sterminare tutti i combattenti palestinesi che considera terroristi (per questo ha un dipartimento di killer dedicato). Né si è fatta scrupolo nel rivendicare, anni addietro, altre “eliminazioni mirate” ai danni dei radicali di al-Fath, della  Jihad Islamica, del Fronte Popolare e del Comando generale. Ma che c’entra, a proposito di “conspiracy”, l’operazione criminale di Dubai?

Infatti non c’entra niente. Si scopre l’acqua calda (altro che debunking) che gli apparati statali imperialisti siano dediti allo sterminio dei loro avversari, che lo facciano in modo “eterodosso” violando le loro stesse leggi, tramando nell’ombra, ricorrendo all’inganno e all’intrigo.
E’ altro ciò di cui si sta discutendo.

Chi abbia anche solo un po’ di dimestichezza con la diatriba complottismo-sì-complottismo-no, sa infatti che per complotto i complottisti intendono in verità l’auto-complotto: ovvero il fatto che apparati statali o para-statali imperialisti si fanno da sé degli auto-attentati, si infliggono essi stessi colpi micidiali, e all’uopo costruiscono funzionali organizzazioni civetta. Il tutto per giustificare la controffensiva contro i nemici reali, fare passare leggi liberticide e infinocchiare l’opnione pubblica. E’ l’auto-complotto una tecnica in uso agli imperialisti? Ma ovviamente sì, e non è che se la siano inventata loro, dato che era in auge anche prima.
Dove sta il problema? Sta che per i complottisti, proprio come afferma Giulietto Chiesa, “il complotto è diventato la regola generale, inclusa la finanza e l’economia”, figuriamoci se c’è di mezzo la lotta armata. Sta insomma in una rappresentazione distorsiva e paranoica della realtà per cui tutto ciò che vediamo è falso, in quanto il potere ha una tale potenza persuasiva da far vedere nero il bianco e bianco il nero.

Per i complottisti il padre di tutti i complotti è l’attacco jihadista dell’11 settembre. Si badi, la loro tesi non è tanto che nel commando che commise il dirottamento e si schiantò contro le Twin Towers ci fossero degli infiltrati, o che i servizi di sicurezza americani fossero a conoscenza dell’attacco e anzi l’avessero lasciato compiere per trarne vantaggio (piazzando quintali di esplosivo in mezza Manhattan). La loro tesi è sesquipedale: Osama Bin Laden, se esiste, è un agente americano: al-Qaida è una branca della CIA; la “Dichiarazione di jihad” antiamericana del 1996 un falso; come false sarebbero tutte le rivendicazioni compiute da Bin Laden o Zahawiri… Ergo: tutti gli attacchi compiuti da al-Qaida contro obbiettivi americani, a cominciare da quello dell’11/9 sarebbero auto-attentati.

Questa tesi rasenta il ridicolo. Mostra una totale ignoranza, non solo di una serie sterminata di fatti empirici, ma una imperdonabile ciucaggine davanti a colossali sconquassi che riguardano tutti i paesi toccati dal jihad (jihad fil sabil Allah, la lotta armata sulla strada tracciata da Dio), per non parlare della cecità di fronte al fenomeno storico della rinascita dell’Islam nella sua forma rigorista e salafita. Liquidare il jihadismo come macchinazione della CIA non è solo una stupidaggine, è una enorme bestialità, che può essere affermata solo da chi non conosca un’acca del mondo arabo e islamico più in generale. Solo contando i jihadisti morti ammazzati in almeno una ventina di paesi si giunge a migliaia di militanti. Altre migliaia marciscono nelle prigioni di una quarantina di paesi, dagli USA alle Filippine, dalla Cina alla Spagna, dal Marocco all’India. Quanti saranno quelli che dal Maghreb al Pakistan, passando per la Somalia e il Libano, si considerano militanti jihadisti e operano sotto la bandiera di al-Qaida? Se non fossero una forza temibile di altrettante migliaia, come potrebbero compiere, non solo attentati, ma agire come veri e propri gruppi di guerriglia? E come potrebbe tutto questo spiegarsi se il jihadismo non avesse un consistente consenso tra i popoli islamici e arabi?

Ditelo ai comandi americani in Iraq che le svariate migliaia di qaedisti, iracheni e di volontari arabi, erano spie e provocatori al loro servizio! Per quattro anni, essi occupando le prime file, hanno tenuto testa al più potente esercito del mondo, infliggendogli perdite pesanti e danni incalcolabili. I jihadisti sono stati la spina dorsale, almeno fino al 2006, della Resistenza irachena. Sono stati battuti solo grazie alla vendetta implacabile degli occupanti e dei loro lacchè al governo, nonché grazie al passaggio dalla parte degli occupanti del grosso delle milizie sunnite non jihadiste (che hanno finito per dare loro la caccia ai seguaci di al-Zarkawi. Così i jihadisti sono stati fatti a pezzi (nel senso letterale: torturati, ammazzati, squartati) a causa del colossale errore di considerare gli shiiti e i sunniti-non-jihadisti, come infedeli, apostati e nemici, di qui la loro tattica stragista sanguinaria takfira, ovvero il rigorismo islamico portato alle sue estreme e folli conseguenze.

Ciò che è certamente consegnato ai libri di storia come fenomeno politico-religioso globale, inerente alla torsione e alla resistenza di una intera civiltà posta di fronte al suo tramonto, per i complottisti dovrebbe invece essere la trama di un giallo o di un film noir. In fondo, seppure capovolta, si tratta della stessa rappresentazione dell’Impero, della mentalità ossessiva che non può concepire la lotta armata di resistenza, pur nella sua metastasi terroristica, se non come forma di gangsterismo, come affare criminale da consegnare ai Tribunali dell’Inquisizione e ai suoi Torquemada.
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Giulietto Chiesa ci indica apertamente dove voglia andare a parare. Così chiude il suo articolo: «Dunque ogni volta che un attentato produce morte e paura ricordatevelo sempre: loro come minimo sapevano, come massimo hanno partecipato. La percentuale azionaria varia da caso a caso». 
Non considera Chiesa che, come hanno insegnato tutte le lotte di liberazione, atti terroristici compiuti dalle resistenze, portano sì morte e paura, ma nel campo del nemico (il quale non si risparmia nel far uso del terrorismo a scala industriale), e in questo senso, e solo in questo senso, sono atti necessari se non decisivi.
Ma il ragionamento complottista, oltre ad attribuire un’aura di smisurata onnipotenza (che non hanno affatto!) ai servizi segreti imperialistici, col conseguente effetto collaterale di spingere al suicidio preventivo ogni “sfigato” che si metta in testa la strana idea di combattere il sistema; mostra che questo complottismo sta al terrorismo come il pacifismo sta alla violenza. Se ci pensate bene l’argomento è il medesimo. Per il pacifista ogni atto di violenza, pur rivoluzionaria, è da respingere a priori come illegittimo in quanto farebbe sempre e comunque il gioco degli oppressori e dei tiranni. Il complottista radicalizza il teorema e compie un mortale salto logico: siccome ogni atto di terrorismo fa il gioco dell’apparente bersaglio, è il bersaglio stesso ad esserselo compiuto. Che sembrerebbe l’aristotelico principio di non-contraddizione, mentre è solo un banale paralogismo.

Moreno Pasquinelli
Fonte: www.campoantimperialista.it
Link. www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&view=article&id=902:prova&catid=1:visioni-del-mondo-cat&Itemid=5
6.04.2010

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    “come hanno insegnato tutte le lotte di liberazione” : qui sta il baco del ragionamento. Quando si manifesta chiaramente, universalmente, spontaneamente una vera lotta di liberazione, significa che si manifesta una volontà popolare autentica, scaturita come reazione ad un accumulo esagerato di angherie. La stragrande maggioranza dei popoli islamici sono pacifici e antiterroristici, salvo situazioni limite di popoli sotto attacco militare diretto, massiccio e prolungato (gli esempi purtroppo sono numerosi). La lotta delle BR in Italia non è mai stata una “lotta di liberazione” popolare, e guarda caso sono diventate lo strumento reazionario per eccellenza, culminato nel caso Moro. I servizi segreti, braccio armato dei veri complottisti al potere, sono essenzialmente opportunisti prima ancora che provocatori diretti, e da qui nasce spesso l’ambiguità di spionaggio e controspionaggio, la merda che costituisce il loro brodo di coltura primario, del quale le oligarchie si nutrono.

  • cloroalclero

    alla faccia dei “complotti non esistono”, vedetevi sto video

    http://www.youtube.com/watch?v=92V1hP39rJA

    il complotto dell’11/9 non fu “il padre di tutti i complotti” ma “il complotto del consenso occidentale planetario” che è diverso.

  • Valdez

    Banalità

  • Mangudai

    …e finalmente Pasquinelli si manifestò.
    Addio campoantimperialista!!!!!…statt’bbbbuò!

  • walterkurtz

    Premesso che l’equazione di Chiesa è, per usare un eufemismo, ridicola, mi pare altresì assurdo il pistolotto “anti-complottista” (o ufficialista?) dell’autore dell’articolo. Dunque per l’autore è tutto così chiaro sull’11/9? Le numerose anomalie rilevate ne corso di questi anni sono solo stupidaggini complottiste? Poi, visto che l’autore passa dal particolare (l’11/9) al generale (tutti i complottismi) allora viene da chiedersi cosa pensi l’autore di altri fatti dove la verità ufficiale si è sgretolata (caso Moro come già rilevato, sarebbe il caso leggersi i libri di Flamigni in proposito).
    Quanta prudenza per un autore che scrive per un sito dal titolo tanto roboante (e che personalmente trovo ridicolo)…

  • ildieffe

    Pasquinelli scrive: ” La loro tesi è sesquipedale: Osama Bin Laden, se esiste, è un agente americano: al-Qaida è una branca della CIA; la “Dichiarazione di jihad” antiamericana del 1996 un falso; come false sarebbero tutte le rivendicazioni compiute da Bin Laden o Zahawiri… Ergo: tutti gli attacchi compiuti da al-Qaida contro obbiettivi americani, a cominciare da quello dell’11/9 sarebbero auto-attentati.”

    E’ facile scrivere un articolo scrivendo queste falsità. E’ banale accorpare tutte le persone con l’etichetta di “complottisti” per screditarle. Gli attentati terroristici esistono perchè esiste una nazione che fa le guerre ed altre che, occupate, reagiscono con i mezzi a loro disposizione. Osama Bin laden non sarà un agente americano, ma sicuramente ha avuto in passato rapporti con gli Stati Uniti. Che Al-Qaida non sia una struttura organizzata e ramificata lo ha dichiarato persino un alto funzionario militare italiano, come da link qui di seguito:

    http://www.youtube.com/watch?v=DfvByt-Z_LE

    .Ma di che cosa stiamo parlando?

  • stefanodandrea

    Anche a me quelle di Pasquinelli sembrano banalità. Ma nel senso che sono cose ovvie e vere. Talvolta la verità è banale.

  • vimana2

    Un articolo del cacchio per Chiesa Bin Laden nn c’entra niente con gli atentati…
    Poi che la gente creda a quello che vuole ma due dei 4 dirottamenti sono fake + che provati e gli altri 2 ( quelli schiantati sulle torri ) nn possono essere stati dirottati da dei terroristi come prova questo articolo http://www.megachipdue.info/finestre/zero-11-settembre/1351–119-il-volo-aa77-non-poteva-essere-stato-dirottato.html e questo http://www.facebook.com/notes/zero-inchiesta-sull11-settembre/ebrei-nel-wtc/191473322640

  • Diapason

    …Come la banalità del male.

  • ComeDonkeyKong

    “Solo contando i jihadisti morti ammazzati in almeno una ventina di paesi si giunge a migliaia di militanti. Altre migliaia marciscono nelle prigioni di una quarantina di paesi, dagli USA alle Filippine, dalla Cina alla Spagna, dal Marocco all’India. Quanti saranno quelli che dal Maghreb al Pakistan, passando per la Somalia e il Libano, si considerano militanti jihadisti e operano sotto la bandiera di al-Qaida? Se non fossero una forza temibile di altrettante migliaia, come potrebbero compiere, non solo attentati, ma agire come veri e propri gruppi di guerriglia? E come potrebbe tutto questo spiegarsi se il jihadismo non avesse un consistente consenso tra i popoli islamici e arabi?”

    Queste sono affermazioni a dir poco ridicole. E’ tanto facile quanto assurdo e insensato, nonché molto etnocentrico, unificare sotto il generico marchio di “jihad” tutti i movimenti armati o propagandistici che dichiarano di fondarsi ideologicamente su qualcuna delle tante dottrine teologiche o giurisprudenziali islamiche. Il fatto che in diverse parti del mondo si possano rinvenire gruppi del genere non significa che essi siano classificabili tutti allo stesso modo. Esistono formazioni largamente progettate a tavolino dalle menti e dalle mani imperialiste (vedi, ad es., i “fronti islamici” in Algeria) a scopi neocolonialisti, ovviamente. Esistono anche formazioni genuine, nate sulla base di principi anti-imperialisti (vedi i Fratelli Musulmani in Egitto), che con gli anni possono aver preso le strade più diverse. La rete internazionale di al-Qaeda è quanto di meno credibile ci sia, e somiglia molto più a quei progetti deliranti che si vedono nei film di James Bond, piuttosto che ad una tipologia di “gruppo islamico armato” di dimensioni particolarmente grandi. Probabilmente chi ha costruito questo fantoccio voleva proprio giocare sui residui immaginari di messe in scena come quelle dei film di 007 o altre produzioni tipiche del cinema commerciale americano: semplicemente, i buoni contro i cattivi. E dal momento che questi cattivi serpeggiano ovunque la reazione dei buoni deve essere indiscutibile e incontestabile, sia in politica interna che in politica estera. In politica interna, i buoni si trovano costretti, per il bene dell’umanità, a sospendere i diritti civili nei loro democraticissimi paesi, e non si pensi che ciò intacchi la democrazia: è la lotta contro il male. In politica estera, bisogna inseguire i cattivi ovunque, e non si parli di massacri o neocolonialismo: è pura giustizia divina, che assegna ai buoni, a quanto pare, sia il ruolo di sconfiggere i cattivi, sia il ruolo di giudicare chi e cosa è cattivo e non-democratico. Tutto ciò non è solo ridicolo: si è rivelato estremamente pericoloso per tutta l’umanità.

    Non se ne può più di leggere generalizzazioni come quelle di questo articolo: è importante cominciare a cambiare registro. Non si può scrivere in modo così approssimativo ed etnocentrico di categorie tanto generiche da riguardare una parte rilevante della popolazione del pianeta (i cinesi, i musulmani…). Quando si parla di musulmani o di diritto islamico si sta parlando in termini estremamente generici, così generici, che si fa prima a parlare di esseri umani (il che però ha lo “svantaggio” di non sottolineare alcun motivo di odio o discriminazione dell’alterità…). Come si fa a pensare che così tanta gente, dispersa su territori così diversi e distanti, sia ideologicamente e culturalmente appiattita su valori elementari e uniformi? Non sarà che quest’ultima è la sorte che sta toccando a noi, che invece ci reputiamo completamente diversi da chi abita nella provincia confinante con la nostra?

    Non me la sento di aggiungere altro a proposito delle bestialità che in questo articolo si dicono sulla guerra in Iraq, sul “rigorismo islamico”, sul “fenomeno politico-religioso globale” e quant’altro… Questi del campo antiimperialista meritano le invettive del grande Fulvio Grimaldi.

    PS “atti terroristici compiuti dalle resistenze” è un obbrobrio linguistico e concettuale.

  • halo1367

    A Pasquinelli dice nulla il nome Mario Moretti?

    E il rapporto Brigate Rosse/Servizi Segreti?

    No, vero?

  • fusillo

    Di questo MORENO PASQUINELLI non ho elementi per giudicare.
    Di tutto il resto del discorso suo e di GIULIETTO CHIESA non ho elementi per giudicare.
    Solo una domanda per entrambi:
    secondo voi come è crollato il World Trade Center nr. 7 ?
    Se desiderate rispondere attenderò.
    Grazie.

  • fusillo

    …in particolare dovremmo chiedergli se il 9 maggio 1978 è stata scelta a caso come data per uccidere PEPPINO IMPASTATO.
    sicuramente è così………

  • ildieffe

    Chiesa ti dirà che è stata una demolizione controllata, che è la cosa più plausibile. Pasquinelli non so.
    La cosa più allucinante è che il crollo del WTC7 è stato praticamente ignorato all’inizio dai report ufficiali; dopo insistenze dell’opinione pubblica hanno stabilito dopo qualche anno che l’incendio ha provocato il cedimento di una colonna che avrebbe fatto crollare l’intero edificio. La cosa più ridicola è che questo modello di implosione “verso l’interno” è stato smentito dalle immagini del crollo; inoltre l’incendio era di piccola entità, è impensabile che sia crollato per quello

  • pierodeola

    I filosofi in politica fanno sempre danni.Succhiarsi la lingua non è come mangiare una caramella e i succhitori di lingua stanno prevalendo sulla logica e il buon senso.Scrivere per esibirsi è il massimo dell’imbecillità.

  • magnesia

    Per me sei andato fuori tema. L’articolo di Giulietto Chiesa, poche parole d’altronde, non porta in nessun modo alle tue conclusioni. Anzi, è il minimo che si possa dire sulla deriva di un Sistema che non conosce più limiti.

  • thomasmalory2008

    “Si scopre l’acqua calda (altro che debunking) che gli apparati statali imperialisti siano dediti allo sterminio dei loro avversari, che lo facciano in modo “eterodosso” violando le loro stesse leggi, tramando nell’ombra, ricorrendo all’inganno e all’intrigo. “

  • fusillo

    ……inoltre sarebbe bello sapere cosa pensano delle morti di massud e di abu abbas…..dove …..quando……perchè…..
    siamo nell’ era di Eric Arthur Blair.

  • Zret

    Spazzatura. Un autore i cui “ragionamenti” sono giurassici. Resta un mistero il motivo della pubblicazione di codesta paccottiglia.

  • alcenero

    Bisognerebbe applicare una semplice regola: prima di parlare dell’11/9 leggersi almeno quei due tre libri “complottisti” fondamentali (D.R. Griffin, Mosaddeq Ahmed, Tarpley, o quantomeno il libro-riassunto della Montesano) e poi dare fiato alla bocca (o alla tastiera) entrando nel merito delle questioni…

    Non se ne può più di chi decide che le contestazioni alla verità ufficiale “rasentano il ridicolo” solo perchè trova difficoltà a inquadrarle nella propria confortante visione del mondo.

  • ildieffe

    oltre ai libri da te citati aggiungerei anche il magistrale “il mito dell’11 settembre e l’opzione Dottor Stranamore” di Quaglia. Per par condicio consiglio anche le risposte di Attivissimo a “Zero” di Chiesa e a ” Inganno Globale” di Mazzucco: ognuno possa verificare l’approccio differente delle due parti in causa, l’una costruttiva e l’altra omissiva e distruttiva

  • ranxerox

    Secondo me è offensivo postare simili provocazioni e poi bannare chi va (di poco) sopra le righe. Significa adottare il classico “due pesi e due misure”. Detto questo passo, e chiudo.

  • cloroalclero

    mah. Anche un mio commento fu cassato. E’ gente cosi, anticomplottista per partito preso. Senza costrutto, senza argomentazioni che non siano quelle dei media mainstream che hanno tutto l’interesse a far passare chi sostiene i complotti come “paranoici”. Non lo so perchè un “campo antimperialista” sostenga ste cose. Per la stessa ragione, forse, per cui loro (e Martinez, il debinker mascherato ma manco troppo) si ostinano a dare della troia a una professoressa che non ha fatto loro niente sui loro siti.
    Mah.

  • nettuno

    Sapete chi mi ricorda MORENO PASQUINELLI ? un tale Enrico Deaglio un pluridecorato ballista che sa allinearsi alle menzogne di stato, un sofista con l’erre moscia… Depistaggio per depistaggio , sentite questa..

    Un amico mi aveva invitato ad assistere, all’Università di Bologna, alla Facoltà di giurisprudenza , ad una lezione sulla massoneria e il suo ruolo nella storia, inizio 900′ fino ai giorni nostri. Or bene il relatore Prof..xy dopo una carrella di eventi arrivò finalmente a Licio Gelli e alla P2 ; ma con mia sorpresa parlò solo dei famosi elenchi scoperti a Castiglion Fibocchi , della commisione Tina Anselmi, ma non disse nulla a proposito di Gladio . Qualcuno intervanne e fece presente che la funzione della P2 era proprio Gladio , ovvero la strategia della tensione. Il Prof… non disse nulla nel merito, ne smenti, ne criticò , passò ad altro ovvero che gli era stato concesso di accedere agli archivi di Palazzo Giustiniani per una ricerca storia sulla massoneria –Un grande onore– Appeso alla cattedra c’era un drappo rosso con scritto: SINISTRA UNIVERSITARIA e al centro un logo massonico riconoscibile solo per chi conosce certi simboli .. Ecco Moreno Pasquinelli appartiene a quella Sinistra Massonica occulta che lavora per destabilizzare l’informazione , sotto le insegne di una bandiera, come il drappo rosso universitario, che si propone come movimento. Per fortuna tra gli studenti ce n’era qualcuno sveglio che non se le bevuta , la favoletta della P2 deviata ( un caso isolato da dimenticare), e che in sostanza la massoneria resta sostanzialmente buona e con principi socialisti.. Campo Imperialista è uno dei tanti tentacoli della Massoneria che usa Internet in modo molto raffinato per un pubblico di sinistra sempliciotto, al fine di confondergli le idee e relegarlo al carro dell’asino …

  • Paxtibi

    Qualcuno tiri la catena, non si respira più.

  • rarmstorm

    “Questa tesi rasenta il ridicolo. Mostra una totale ignoranza, non solo di una serie sterminata di fatti empirici, ma una imperdonabile ciucaggine davanti a colossali sconquassi che riguardano tutti i paesi toccati dal jihad”

    A me pare che questa tesi empirica portata avanti senza ragione di sorta abbiam meno probabilita’ di esistere di un gruppo di “straccioni” terroristi che metton in scacco la piu grande potenza militare occidentale.

    Come mi pare evidente che l’autore qui sopra ignori totalmente cosa pensino gli arabi a riguardo. E gli consiglio caldamente di Informarsi a riguardo.

    Nessuno nega che non siano avvenuti migliaia di attentati in tutto il Mondo. Ci mancherebbe pure.

    Il nocciolo della questione e’ che autoattentato o no l’11/9 e’ stato il catalizzatore per dar vita a un’entita’ prima inesistente che si e’ autoalimentata dei rancori patiti e soffocati da milioni di persone, che si son viste imposte con la forza Sistemi Politici ed Economici a loro non appartenenti.

    Gli usa (volenti o non) han creato con l’11/9 un nuovo dio, Al Quaeda, dove gli oppressi senza futuro scaricano le proprie ire.

    Ci pensi prima di scrivere tali banalita’ la prossima volta o quantomeno si inventi qualcosa di credibile.

    Saluti.

  • malak

    Scemenze