Arabia Saudita, OLP e Francesca Albanese respingono il piano di deportazione forzata di Trump

Arabia Saudita, OLP e Francesca Albanese respingono il piano di deportazione forzata di Trump

Di Movisol

Il Regno dell’Arabia Saudita, il cui ruolo è cruciale per risolvere la crisi regionale, non solo ha respinto la proposta di Trump di deportare la popolazione di Gaza, ma anche il suo suggerimento che Riyadh potrebbe essere disposta a rinunciare all’impegno per uno Stato palestinese in cambio della normalizzazione con Israele. Il Ministero degli Esteri saudita, in una dichiarazione del 5 febbraio, ha affermato che la posizione del Regno nella creazione di uno Stato palestinese “è ferma e incrollabile”. Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, in un discorso pronunciato il 18 settembre 2024, “ha sottolineato che l’Arabia Saudita continuerà i suoi sforzi incessanti per stabilire uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme Est come capitale, e non stabilirà rapporti diplomatici con Israele senza questo”.

La dichiarazione ha inoltre respinto “qualsiasi violazione dei diritti legittimi del popolo palestinese, sia attraverso le politiche di insediamento israeliane, sia attraverso l’annessione di terre o i tentativi di deportare il popolo palestinese dalla sua terra”.
Il Regno “sottolinea che questa posizione irremovibile non è negoziabile e non è soggetta a compromessi”, conclude la dichiarazione. “Raggiungere una pace giusta e duratura è impossibile senza che il popolo palestinese ottenga i suoi legittimi diritti in conformità con il diritto internazionale, come è stato precedentemente chiarito sia alla precedente che all’attuale amministrazione statunitense”.

Il piano di Trump per Gaza “è un’assurdità”, ha scritto Francesca Albanese (foto), Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, in un post su X, ma “che tuttavia va preso molto sul serio. Il Presidente Trump ha sostanzialmente dichiarato la sua intenzione di commettere il crimine internazionale della deportazione forzata e di ricorrere all’uso illegale della forza contro il popolo palestinese”.

Di Movisol

07.02.2025

Fonte: https://movisol.org/arabia-saudita-olp-e-francesca-albanese-respingono-il-piano-di-deportazione-forzata-di-trump/

Commenti (4)

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Mostra commenti 4 caricati
    1. Balabiott 10 febbraio 2025

      I rendering di 'Gaza beach' girano da mesi in Israele ma il furbo Netanyahu usa l' immobiliarista Trump come suo portavoce in versione parafulmine..pare che Benjamin abbia regalato a Donald un simpatico cercapersone in oro, a me suona un po' come una minaccia, (tipo testa di cavallo mozzata), per non far dimenticare chi è che tiene veramente il guinzaglio...

    1. uomospeciale 10 febbraio 2025

      Temo che come al solito, la storia la scriveranno i vincitori che poi riunitisi attorno a un tavolo, decideranno chi erano i cattivi che hanno perso.
      Tra qualche decennio rimosse macerie, cadaveri e memoria, in una Gaza trasformata in una nuova Dubai a nessuno fregherà niente di come ci si è arrivati.
      Forse che in Ucraina non stanno contrattando dietro le quinte per svendere alle multinazionali la terra che decine di migliaia di uomini hanno difeso e stanno difendendo a costo della vita?
      Chi muore giace, e chi vive si dà pace.
      Fanno bene i disertori, sono gli unici intelligenti:

      Né per il re Né per la regina, mai e in nessuno caso, pensano solo a sè stessi, perchè nessun'altro lo farà.

    1. PietroGE 10 febbraio 2025

      Non c'è solo la deportazione, c'è il furto di proprietà del territorio di Gaza perché il palestinesi ne sono i legittimi proprietari. A questo si aggiunge lo sfruttamento dei giacimenti di gas nel Mediterraneo che Israele rivendica solo per se. Una cosa mai vista prima.

    2. uomospeciale 10 febbraio 2025

      Li indennizzeranno con dei buoni pasto da McDonald's.

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