FONTE ALBAINTERNAZIONALE (BLOG)
I sauditi aumentano la loro retorica mentre la Turchia bombarda in Siria per il secondo giorno consecutivo. Secondo i seguenti rapporti, l'Arabia Saudita ha creato un quartiere generale con la Turchia, in preparazione all'assalto congiunto in Siria. Il rapporto inoltre sostiene che gli aerei degli Emirati Arabi Uniti sono stazionati alla base aerea di Incirlik in Turchia ... la stessa base dove sono stati dispiegati ultimamente i jet sauditi. Jet sauditi in Turchia. Il rapporto, indipendente non è stato verificato, è coerente e trasparente in merito ad una probabile invasione. Invasione in Siria. La Turchia ha già iniziato l'offensiva.
Per il secondo giorno consecutio la Turchia ha bombardato le postazioni dell'aviazione siriana e le postazioni curde. Ci sono rapporti che dichiarano che la Turchia abbia iniziato una seria di bombardamenti contro le posizioni curde nel Nord della Siria, molto probabilmente dal loro spazio aereo per evitare rappresaglie da parte della Federazione Russa. I sauditi ancora devono unirsi all'offensiva ma hanno le idee ben chiare in merito. Secondo una corrispondente dell'emittente araba mediatica di Al-Jazeera. E' poco chiara l'idea di come l'Arabia Saudita e la Turchia lanceranno la probabile invasione. Probabilmente attendono che la Russia, l'Iran o persino la Siria lanci la prima mina, dando così alla Turchia il diritto di esercitare l'articolo numero 5 della Nato. Abbastanza interessante è la decisione del governo arabo di Giordania, che non interverrà, in una guerra diretta contro la Siria a meno che ci sia un mandato delle Nazioni Unite con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Un funzionario del governo giordano ha dichiarato esplicitamente che non parteciperà ad alcuna invasione in Siria a meno che non si siano operazioni coordinate dall'ONU, con le forze occidentali e Russia.
Fonte: http://albainternazionale.blogspot.it
Link: http://albainternazionale.blogspot.it/2016/02/arabia-saudita-e-turchia-arriveranno-ad.html
15.02.2016
Fedeledellacroce 15 febbraio 2016
Estratto dall'articolo di Valentin Vasilescu, Reseau International [reseauinternational.net], e pubblicato in italiano dal validissimo aurorasito.wordpress.com
L’unico motivo per cui fu attuato nel 2011 l’invasione dei mercenari
islamisti della Siria fu l’opposizione del Presidente Bashar al-Assad
alla costruzione sul territorio siriano della sezione del gasdotto per i
mercati europei da Qatar e Arabia Saudita. Il progetto fu fortemente
sostenuto dalla Turchia, con adesione di Unione europea e Stati Uniti
per eliminare Gazprom dal mercato europeo (Piano A). Dato che
l’Esercito arabo siriano non tradì Bashar al-Assad che rimase al potere,
gli stessi attori esteri interessati crearono il gruppo terroristico
Stato islamico con i mercenari islamici attivi in Siria. Lo Stato
Islamico poi occupò di sorpresa il nord dell’Iraq, nel tentativo di
aprire una via alternativa al gasdotto per la Turchia della Qatar Petroleum
(Piano B). La situazione sul terreno cambiò radicalmente dopo che la
Russia aveva lanciato le operazioni aeree a sostegno dell’Esercito arabo
siriano. Recentemente, la 103.ma Brigata della Guardia repubblicana
occupava l’ultima roccaforte islamista a Qinsaba, liberando l’intero
Governatorato di Lataqia, sigillando il confine con la Turchia. La 4.ta
Divisione meccanizzata sirian poteva creare, a nord di Aleppo, un
corridoio di sicurezza tra la zona industriale ad est di Aleppo e la
città di Nubul. tagliando le linee dei rifornimenti principali tra
Turchia e terroristi, continuando ad avanzare verso il confine con la
Turchia. [1] L’Esercito arabo siriano neutralizza i terroristi
pesantemente armati, dotati di blindati, mitragliatrici, artiglieria,
armi anticarro e grande esperienza. Tali potenti gruppi terroristici
sono in contatto diretto con le unità dell’Esercito arabo siriano.
Rompendo tale nucleo, l’avanzata in profondità delle unità corazzate
dell’Esercito arabo siriano nel territorio occupato dagli islamisti sarà
veloce e quasi senza resistenza. La ragione è che la Siria ha ricevuto i
nuovi carri armati russi T-90, immuni ai missili anticarro statunitensi
BGM-71 TOW, mentre le capacità combattive delle riserve strategiche dei
terroristi islamisti, disposte in profondità, diminuiscono in modo
esponenziale.......continua