Approccio critico analitico aggiornato a quanto sta accadendo in Ucraina

Approccio critico analitico aggiornato a quanto sta accadendo in Ucraina

Di Claudio Martinotti Doria

Coloro che festeggiano il ritiro delle truppe e della popolazione russa dalla parte settentrionale dell’Oblast di Kherson temo non abbia mai letto Sun Tzu: L'arte della guerra.

Probabilmente sono gli stessi che hanno ritenuto fosse una grande vittoria la conquista ucraina dell’oblast di Kharkiv un paio di mesi fa, che in realtà è stata possibile grazie a una ritirata russa, eseguita ordinatamente e con pochissime perdite di uomini e mezzi.

In estrema sintesi il generale Sergey Surovikin (denominato Armageddon), fin da quando ha assunto il comando delle operazioni militari in Ucraina, aveva anticipato che avrebbe dovuto prendere decisioni difficili e facilmente equivocabili, cioè che avrebbero assunto il sapore della sconfitta.

Questo perché dallo studio della situazione sul campo, si era subito reso conto di come alcune posizioni fossero alla lunga indifendibili, soprattutto tenendo conto di alcuni fattori oggettivi.

In primo luogo il forte incremento di apporto e supporto NATO in uomini e mezzi fornito all’Ucraina, soprattutto a livello di intelligence, comando e controllo e comunicazioni: in soldoni significa che la NATO sorveglia le posizioni e mosse russe e le segnala all’artiglieria ucraina e alle forze armate.

Inoltre il regime nazista ucraino non si fa alcuno scrupolo morale e conduce una guerra sporca, esattamente come farebbero dei veri nazisti, bombardando obiettivi civili, uccidendo i civili ritenuti collaborazionisti (e basta veramente poco per essere considerati tali), bombarda le centrali nucleari per provocare un incidente radioattivo, prepara una bomba sporca (radioattiva) da far esplodere per poi accusare i russi, compie atti di sabotaggio in territorio russo su addestramento anglosassone, non esiterebbe a far saltare delle dighe per allagare i territori controllati dai russi, provocando numerose vittime civili, ecc..

Consapevole di questi rischi il generale Armageddon ha valutato l’elevata probabilità che tutte queste opzioni fossero adottate dagli ucraini, anche in modalità contemporanea o in rapida sequenza, e le ha anticipate.

Apparentemente le sue mosse, approvate dal Ministero della Difesa russo, sembrano sconfitte, o a essere indulgenti, delle ritirate strategiche, che lasciano ampi margini di manovra militare ma soprattutto politica propagandistica all’avversario, cioè alla NATO e ai suoi utili idioti sacrificabili, cioè gli ucraini.

Oppure, sempre a essere indulgenti, potrebbero preludere a degli accordi sottobanco tra la NATO (leggasi USA) e la Russia per un cessate il fuoco, una tregua o un vero e proprio accordo, come avrebbero dovuto negoziare fin dallo scorso autunno (un anno fa). Ma quest’ultimo caso è il meno credibile, a meno che serva solo a guadagnare tempo per consentire a entrambe le parti in causa di organizzare i loro veri progetti e obiettivi, perché non potrà mai esserci alcuna fiducia reciproca. I russi perché sanno benissimo che gli USA sono totalmente inaffidabili e non esiterebbero un istante a infrangere un accordo (anche se lo farebbero insidiosamente salvando le apparenze), e gli USA non applicherebbero mai un accordo a loro sfavorevole avendo come obiettivo risaputo la distruzione della Russia e la sua frantumazione e sfruttamento intensivo.

Pertanto alla pace non si perverrà mai, proseguiranno fino alla sconfitta di uno dei due avversari.

Dopo queste precisazioni doverose, veniamo alla realtà dei fatti.

Le scelte recentemente operate dalla Russia derivano dalla loro cultura e dottrina militare, la priorità per loro è salvare vite umane, non sacrificare invano i propri soldati o esporre a rischi la propria popolazione. Quindi all’occorrenza ci si ritira su posizioni più difendibili e meno rischiose, anche se potrebbe sembrare una sconfitta dal punto di vista militare.

Dopo di che ci si organizza nel migliore dei modi possibili per conseguire i propri obiettivi.

Il generale Inverno si sta avvicinando, ed è la stagione nella quale i russi combattono al meglio delle loro prestazioni.

Circa 80mila soldati di rinforzo sono già arrivati nel sud dell’Ucraina e altri 220mila arriveranno antro fine mese e i primi di dicembre, raddoppiando di fatto le risorse umane militari disponibili, compresi i mezzi bellici. L’inferiorità numerica rispetto agli ucraini verrà annullata. Nel frattempo continuerà il bombardamento alle infrastrutture ucraine per ridurli al buio, al freddo, riducendo drasticamente i collegamenti, le comunicazioni, i trasferimenti di truppe e mezzi, le riserve alimentari, gli approvvigionamenti, ecc..

Ogni tentativo ucraino di condurre offensive sarà stroncato sul nascere, continuando a colpire duramente con la superiorità dell’artiglieria provocando gravi perdite allo schieramento avversario, le loro difese sull’altra sponda del fiume Dnepr diverranno invalicabili.

Dopo di che si attenderanno gli eventi, cioè lo sviluppo della situazione in Ucraina, nell’UE e nella NATO.

Il tempo lavora a favore dei russi, perché la situazione in occidente e in Ucraina può solo peggiorare.

Se l’Occidente non scenderà a più miti e intelligenti consigli, se al contrario riterrà di essere a un passo dalla vittoria e abuserà della pazienza russa, allora quando sarà il momento propizio, l’orso russo colpirà dando delle zampate feroci dove meno se lo aspettano, e questa volta saranno dolorose, andranno fino in fondo, con determinazione.

Del resto l’unico linguaggio che capiscono è quello della forza, e siccome per eccesso di superbia e supponenza, si ritengono i più forti, solo di fronte a una evidente e sonora sconfitta possono rendersi conto della loro effettiva debolezza.

Il terreno ceduto finora di russi non significa nulla rispetto a quello che potrebbero ottenere al momento propizio, cogliendo i segnali di debolezza dello schieramento nemico, intervenendo con tutta la loro potenza di fuoco e di proiezione con un’adeguata tempistica e accurata organizzazione.

C’è un particolare esiziale che è stato sottovalutato finora, anzi, è stato interpretato al contrario. I russi sono una nazione e un popolo coeso (più popoli uniti) con una guida coerente nella quale ripongono fiducia. L’Occidente è un calderone eterogeneo, disunito, comandato dalla NATO a guida USA, che persegue esclusivamente gli interessi anglosassoni a scapito degli europei, pertanto i dissapori e le conflittualità interne aumenteranno sempre più esasperandosi, anche se inizialmente si manifesteranno in maniera sotterranea e subdola, non è affatto una vera alleanza con un’unità d’intenti, ma un’accozzaglia di egoismi tenuti insieme dall’ipocrisia, dalla minaccia e dal ricatto. Di fronte a rischi gravi e concreti quest’accozzaglia crollerà come un castello di carte. Ognuno andrà per la sua strada e si salvi chi può.

E’ solo questione di tempo, e non si dovrà aspettare molto.

Di Claudio Martinotti Doria

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11.11.2022

FONTE

http://www.cavalieredimonferrato.it/

Commenti (27)

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Mostra commenti 27 caricati
    1. Gino 19 novembre 2022

      Gran bel titolo

      Approccio critico analitico aggiornato a quanto sta accadendo in Ucraina

      Sono passati 6 giorni dalla pubblicazione di questo articolo sulla guerra in Ucraina: 6 giorni fa l'avrei considerato eccessivamente ottimista, oggi mi pare rispecchiare pressoché fedelmente la realtà; 6 giorni fa prevedevo una guerra che sarebbe durata anni, oggi prevedo una resa incondizionata degli ucraini entro pochi mesi.

      I miei complimenti all'autore di una talmente ben equilibrata analisi e sintesi.

      anche se potrebbe sembrare una sconfitta dal punto di vista militare

      Dal punto di vista militare una ritirata eseguita in buon ordine mai può esere considerata una sconfitta, specialmente se poi i rischi a cui ci si espone in tal modo decrescano ed al contempo la propria logistica ne tragga beneficio, ma ancor più se per l'avversario sarà vero l'opposto.
      Una tale ritirata può apparire una sconfitta solamente agli adulti rimasti bambini, probabilmente essendo 'cresciuti' pascendosi a fumetti e porcherie cinematografiche hollywoodiane.

    1. Balabiott 15 novembre 2022

      Mainstream all' unisono; missili russi sulla Polonia...la 'false flag' NATO che si sospettava potesse avvenire è ora realtà?..

    2. LuxIgnis 16 novembre 2022

      Si sono già in parte ridimensionati visto che le foto del luogo dell'impatto dimostrerebbero che sono i resti di un SU-300 ucraino.
      Potrebbero invocare l'arti. 5 della NATO contro l'Ucraina! 😁

    3. ric 17 novembre 2022

      non si puo' La fuori di melone da BALI ha gia' detto che non e' importante chi ha lanciato i missili , ma resta importante essere d' accordo per dare la colpa a PUTYIN.

    1. Primadellesabbie 14 novembre 2022

      Bizzi suggerisce questo articolo del 5/11 da Sakeritalia:

      https://sakeritalia.it/ucraina/la-russia-continua-a-girare-un-aggiornamento/

    2. absitiniuriaverbis 14 novembre 2022

      Il link che hai suggerito lo trovo Istruttivo e chiaro. Una analisi ragionevole e ragionata.
      Grazie.

    1. Tipheus 13 novembre 2022

      Memento trastare semper.
      Ma per favore... Si sono ritirati perché se non si ritiravano era peggio ancora: sarebbero stati circondati e avrebbero fatto una brutta fine. La verità è che da tempo i russi sono sulla difensiva. Un paese di merda (scusate il francese) tiene in scacco coi miei soldi ovviamente, la seconda potenza nucleare del mondo. Va bene, su col morale, tra poco i Russi lanciano il kraken.

    1. omega 13 novembre 2022

      Articolo molto benevolo verso i russi, ai limiti della propaganda.

    2. BrunoWald 13 novembre 2022

      Commento molto benevolo verso l'articolo, di un livello realmente imbarazzante. È chiaro che il wishful thinking e l'uso disinvolto di luoghi comuni sono meno faticosi e più gratificanti dello sforzo di pensare.

    3. Tipheus 13 novembre 2022

      Infatti. E' come dire che Hitler non ha perso in realtà la II Guerra mondiale: ha fatto una ritirata strategica, anche il suo suicidio ne faceva parte. Perché poi, 80 anni dopo, avrebbe preso tutti di sorpresa. Nessuno che dica che le puttane ucraine con le armi USA e GB sono riuscite ad avere la meglio sui Russi. Perché questo è il fatto. Speriamo si salvi il salvabile. Gli anglo-sassoni imploderanno perché il resto del mondo li abbandonerà. Ma oggi, in Ucraina, sono più forti. E questo è tutto dal campo. Questa propagana in Russia la capisco, qua, boh...

    1. Cleon XIII 13 novembre 2022

      Ok.
      Chi ha ammazzato più civili nella WW2? Contare anche i civili Tedeschi, Giapponesi e Italiani pls.

    1. FrancoMaloberti 13 novembre 2022

      Se allarghiamo lo sguardo, vediamo anche la collaborazione politica e strategica tra i Paesi asiatici, accompagnata da una intensa attività commerciale, sempre più separata dall'occidente.

    1. JA 13 novembre 2022

      “Le scelte recentemente operate dalla Russia derivano dalla loro cultura e dottrina militare, la priorità per loro è salvare vite umane, non sacrificare invano i propri soldati o esporre a rischi la propria popolazione.”
      Mi piacerebbe sapere quanti morti e distruzioni in più ha creato la strategia buonista del Putino rispetto ad un colpo secco iniziale fermato sul più bello.
      Dunque, solo da questo punto di vista, la strategia russa ha fallito dovesse anche vincere o, dato l’andazzo, non finire come in Afganistan.

    2. FrancoMaloberti 13 novembre 2022

      Il suo "del Putino" spiega tutto.

    3. Cleon XIII 13 novembre 2022

      Be', insomma, evitare la guerra atomica dove sicuramente avrebbe portato il colpo secco... Ma arriverà, quel colpo, adesso le condizioni sono cambiate.

    4. JA 13 novembre 2022

      In 3 o 4 giorni sarebbe stata finita altro che guerra atomica mooolto più probabile ora che allora quando tutti erano stati presi di sorpresa e non avevano ancora fatto "mente locale".
      Che arrivi adesso non è la stessa cosa se si sbaglia il tempo, come nella danza… delle spade.

    5. Luca VFR 13 novembre 2022

      Non è per nulla detto che l'Occidente sarebbe rimasto con le mani in mano in caso di bombardamento nucleare di Kiev, ad esempio. Ed in quel caso noi non saremmo qua a discuterne.

    6. JA 13 novembre 2022

      Mi pare Cleon si riferisse ad una guerra nucleare NON al bombardamento di Kiev che non serviva per prenderla il secondo giorno.

    7. Luca VFR 13 novembre 2022

      Tieni presente che l'unico sistema per azzerare l'Ucraina era colpire con l'atomica Kiev azzerando tutta la catena di comando. Solo così potevi chiudere la guerra in due/trre giorni, non altrimenti.

    8. JA 13 novembre 2022

      Non andiamo nella fanta scienza adesso. Restiamo con i piedi per terra.

    9. JA 13 novembre 2022

      Scusa: fanta strategia.

    10. BrunoWald 13 novembre 2022

      Anche le facezie di cui è infarcito l'articolo spiegano molte cose.

    11. JA 16 novembre 2022

      Come volevasi dimostrare quando si allungano i tempi e crescono gli sbagli reali od artefatti:
      “In 3 o 4 giorni sarebbe stata finita altro che guerra atomica mooolto più probabile ora che allora quando tutti erano stati presi di sorpresa.” 13/11/2022

      “Ucraina: 'Missili russi sulla Polonia', due le vittime. Mosca: 'Non sono nostri'. La Nato in allerta15/11/2022
      https : //www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/11/15/ucraina-missili-russi-sulla-polonia-due-le-vittime.-mosca-non-sono-nostri.-la-nato-in-allerta_d914c029-e066-465a-8ea2-70c11bd044be.html

    12. Cleon XIII 16 novembre 2022

      "Sono missili della difesa aerea degli Ucraini" ha appena ammesso detto Biden.

    13. JA 16 novembre 2022

      O non mi spiego io o proprio non ci siamo: guarda il grassetto e il senso del post.

    14. Cleon XIII 16 novembre 2022

      Ehm, sono desolato, avevo letto male...

    15. JA 16 novembre 2022

      Capita. Importante è alla fine essersi capiti. :)

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