Anniversario “Giornata della Terra” in ricordo degli abusi israeliani

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La Redazione di ComeDonChisciotte.org riceve e pubblica il comunicato stampa del Comitato BDS Campania, diffuso in occasione dell’anniversario della “Giornata della Terra”, ricorrenza nata successivamente ai gravi avvenimenti accaduti nel 1976 in Galilea.

Per maggiori informazioni sulla campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro lo Stato d’Israele visita il sito bdsitalia.org

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Giornata della Terra

Il 30 marzo i Palestinesi tutti, che siano nei Territori Occupati nel 1967 da Israele, Zona A, B o C degli Accordi di Oslo, o nei confini internazionalmente riconosciuti dello Stato d’Israele o nei campi profughi dal Libano alla Siria alla Giordania o altrove nel Mondo, celebrano la Giornata della Terra, ricordando gli avvenimenti accaduti nel 1976 in Galilea, quando manifestarono contro un ennesimo esproprio di grandi estensioni delle loro terre. Negli scontri con la polizia che ne seguirono furono uccisi sei palestinesi e centinaia furono sia i feriti che gli arrestati.

Accadeva all’interno d’Israele quanto ancora oggi accade in tutta la Palestina: la prosecuzione della pulizia etnica del 1947-48 che accompagnò la nascita dello Stato israeliano. Oggi particolarmente attiva a Gerusalemme Est, oggetto delle mire di coloni israeliani sostenuti dal loro Governo e dalla loro Magistratura, nei quartieri di Sheikh Jarrah e di Silwan, ma anche a Hebron-Al Khalil e altrove.

Allora come oggi lo Stato israeliano manifestò con evidenza la propria radice di apartheid, poi esplicitata pienamente nel 2018 con la Legge dello Stato-nazione.

La Giornata della Terra evidenzia il nucleo essenziale della contesa su cui è nato lo Stato d’Israele: la terra. Come ogni colonialismo d’insediamento, esso vuole la terra e non vuole i suoi abitanti, che cerca di espellere e marginalizzare (se non sopprimere) attraverso diverse pratiche e normative.

A sostegno del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, dopo che era risultato sterile persino il pronunciamento della Corte Penale Internazionale sull’illegalità del muro dell’apartheid che Israele stava innalzando, nel 2005 fu lanciata la campagna di Boicottaggio Disinvestimenti Sanzioni contro lo Stato d’Israele, oggi condotta da un crescente e vasto movimento internazionale a guida palestinese.

Assistiamo in questi giorni alla ferocia cieca con cui sono cancellati corsi su grandi autori del passato della parola e della musica, allontanati dai luoghi del loro lavoro culturale intellettuali che non abbiano abiurato al proprio Paese, eliminati concorrenti a competizioni, e concorsi persino di animali, perché appartenenti ad un Paese, la Russia, benché non espressione delle sue istituzioni e politiche.

Sta accadendo quanto mai nessun sostenitore del BDS ha mai pensato che potesse essere attuato contro Israele, perché il movimento BDS si è dato delle linee guida per non rischiare di scadere nella “caccia all’uomo” o nella soppressione senza discernimento di pezzi di cultura o di storia.

Invece, soggetti che opponevano un netto rifiuto alle iniziative di BDS contro l’apartheid israeliana adducendo una pretesa “neutralità” della cultura e dello sport, oggi sono i primi a portare avanti questa scomposta campagna di negazione totale di ciò che è russo, anche nello sport e nella cultura.

Benché sia ormai denunciato e documentato anche da stimate organizzazioni (ESCWA, B’Teselem, HRW ed anche Amnesty International) il regime dell’apartheid israeliana, il BDS non ha riscosso in Italia un decimo delle adesioni di quelle che stanno oggi cercando di estirpare dalla nostra cultura e dai nostri rapporti tutto ciò che è russo.

In questa furia iconoclasta si manifestano anche smodate manifestazioni di “solidarietà” selettiva, connotata da tratti sospetti di razzismo e di bellicismo, che giunge fino alla fornitura di armi all’Ucraina (in violazione della Costituzione italiana), in una sorta di delirio di guerra. Il movimento a sostegno dei diritti del popolo palestinese, invece, sin dal 2011 ha lanciato un appello per l’embargo militare a Israele, individuando nel superamento del militarismo un obiettivo importante per la creazioni di un percorso per sanare le ingiustizie e le lacerazioni.

A sostegno della lotta del popolo palestinese per la sua autodeterminazione e verso la smilitarizzazione dei Paesi e dei rapporti internazionali, rinnoviamo l’invito a sostenere la richiesta di embargo militare contro Israele

Comitato BDS Campania, 30 marzo 2022

Qui il PDF Comitato BDS Campania – Giornata della Terra

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Bruno Leone, noto burattinaio napoletano, ha pubblicato per la ricorrenza del 30 marzo un video contenente uno sketch di marionette molto bello, che si conclude con un’esortazione e un messaggio davvero attuali.

https://www.facebook.com/100007170708895/videos/463220685491448/

Massimo A. Cascone, 30.03.2022

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