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ANGELO COMUNISTA A 4 ZAMPE

PIANTO ANTICO

DI FULVIO GRIMALDI
fulviogrimaldi.blogspot.com

Il mio figliolo, fratello, amico, maestro, compagno, Nando bassotto, è morto l’8 giugno all’età di 17 anni e 4 mesi. Ha aspettato che scendessi dove ormai agonizzava da qualche ora e il suo cuore, sotto la mia mano, si è spento piano piano e il suo muso, sotto la mia bocca, si è dischiuso. E’ volato via un angelo a 4 zampe, mio collega nasofino al Tg3, mio insegnante di tolleranza e collera, di amore e perdono, mio esempio di dignità e di rivendicazione dei diritti, mio anello nella collana che mi unisce alla mia donna e ai miei figli a due gambe. Mio zampettante bassotto col fazzoletto rosso in mille marce contro gli altotti. Una persona che dava il 100×100 più di quanto chiedeva, un individuo nel collettivo: un comunista. Mio pieno nelle stanze, nel letto, per le strade del mondo, mio evidenziatore della misura delle macerie inflitte alla Serbia.Oggi mia voragine in tutti i luoghi. Sorriso e tenerezza distribuiti e strappati agli occhi della gente, degli infelici e dei sereni. Cane di armonia e pace, cane pronto a ogni difesa. Bassotto più che cane. Il quarto bassotto della mia vita, trave nell’architettura dei miei sentimenti che, oggi, non sanno che avvolgerti nelle lacrime.

Nando é sepolto sotto un melograno.

L’albero a cui tendevi
la pargoletta mano
il verde melograno
dai bei veremigli fior

nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.

Tu fiori de la mia pianta
percossa e inaridita,
tu de l’inutil vita
estremo unico fior,

sei nella terra fredda,
sei nella terra negra
né il sol più ti rallegra
né ti risveglia amor.

Giosué Carducci

Fulvio Grimaldi
Fonte: http://fulviogrimaldi.blogspot.com
Link: http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2011/06/angelo-comunista-4-zampe.html
15.06.2011

Pubblicato da Davide

  • anacrona

    Purtroppo i nostri amici a quattro zampe vivono meno a lungo di noi umani … Anche se sono più umani di noi.

    Antonio Agnoletti

  • marzian

    Carissimo Fulvio,
    Proprio questa mattina avevo ripreso in mano la tua superba auto-biografia, “Mondocane” – le pagine consunte da quanto mi ha già accompagnato – fonte inesauribile di quel senso di giustizia, ribellione e ricerca del vero che può rendere degna una vita.

    E ho pensato proprio al piccolo Nando, immaginandomelo a farti compagnia nel tuo peregrinare.

    Mando a te e al piccolo angelo a quattro zampe un forte abbraccio.

    E – anche oggi – un pensiero empatico per tutti i bassotti umani di cui ci hai raccontato per decenni – Iracheni, Serbi, Palestini, oggi Libici – così come a quelli non-umani massacrati quotidianamente nei macelli e negli stabulari della “civiltà”.

  • nettuno

    Mi rendo conto Fulvio , che quando si vive con una persona a quatto zampe si soffre quando ci viene a mancare. Tuttavia ci sono tanti poveri randagi che cercano una mano gentile, una casa dove diventare una parte di noi .. Cerca e troverai..

  • illupodeicieli

    Capisco il tuo stato d’animo: ogni volta che “succede” che la vita di questi compagni di vita si spegne, è una serie di emozioni unica. Nel mio caso mi espongo a riflessioni diverse. Da 8 mesi vive con noi in casa un meticcio che ha tratti di pincher ed espressioni e comportamenti di chiwawa. Le parlo, perchè è una femmina, piccola rispetto ai cani che in 50 mi hanno fatto compagnia: le chiedo di parlarmi, di farmi capire le cose che, in migliaia di anni, noi esseri umani non siamo riusciti a capire. Un mistero tra tutti proprio la morte. Ora nel mio caso ho a che fare con un cane giovanissimo. L’ultimo che è morto, se ne è andato senza disturbare, senza voler pesare, senza un lamento. Non ne volevo altri: so che ogni volta che succedono cose così tristi si ripete,agli altri, e a se stessi,mai più, non voglio soffrire di nuovo. Alcuni, come a me è sempre successo, cedono e si circondano di un nuovo compagno. In ogni caso ti sono vicino.
    Seb

  • luckyjo

    Quando se ne vanno lasciano un vuoto, maggiore, se accompagnato dalla loro sofferenza. Sono ” persone ” care che ci lasciano.
    Rimane il ricordo e questa dedica al mio meticcio….

    Ciao, caro amico e compagno di una vita,
    con affetto all’ ombra mia e della tua cortesia.
    Di comprendere il mio agire e di aspettare il mio ritorno,
    agitandoti nel sentire il mio cammino e annunciando la tua
    felicità con alterata frenesia.
    I tuoi occhi profondi, con intelligenza a te negata,
    sai parlare a chi ti capisce.
    Guardandoti, sembra il tuo posseder dell’ anima
    che nessuno mai immagina, l’ essere inferiore di tale prestigio.
    Solo gli umani, convinti di tale natura
    negano ad altri questa formula,
    di cui son certi e ad altri preclusa.
    L’ amore e la natura non ha bisogno
    di una misura ma, del rispetto
    delle cose belle di cui tu
    amico mio fai parte ad ogni effetto.

    Mi piace ricordarlo così.

  • veg65

    Ciao Fulvio, comprendo il dolore che provi e ne approfitto per fare una considerazione e lanciare un appello che forse non troverà consensi.
    Da quanto vedo, ci sono molti apprezzamenti su quanto un cane possa essere degno di considerazione, ma il punto è un altro.
    Un cane è un animale e l’uomo pure.
    Un cane è senziente e l’uomo pure.
    Un cane prova sentimenti e l’uomo pure.
    Un cane sente il dolore fisico e l’uomo pure.
    Un cane piange e l’uomo pure.
    Noi amiamo i cani… ma non amiamo le mucche, i maiali, le galline, i conigli. Eppure sono anch’essi animali ed anch’essi sono perfettamente simili al cane.
    Quando mangiamo una bistecca, possiamo immaginarla di cane?
    Quando mangiamo un salsiccia, possiamo immaginarla di cane?
    Da qui lancio un appello a tutti gli amanti dei cani. Guardiamo un po’ oltre ed il nostro amore che abbiamo verso i nostri cani, espandiamolo a tutti gli animali. Tutte le sevizie, i maltrattamenti e gli orrori che avvengono grazie al gusto del nostro palato, dipendono anche dalle nostre abitudini alimentari e dall’importanza che diamo ad essi. Dobbiamo sapere cosa si nasconde dietro una (gustosa) bistecca, un (buon) pollo allo spiedo, un (saporito) coniglio al curry… tutto per colpa del nostro palato. Dobbiamo sapere quale sorte e soprattutto come vengono trattati gli animali… come i cani.
    Diceva Einstein: “Se i mattattoi avessero le pareti di vetro… sai quanti vegetariani!”
    Allora pongo una domanda: E’ più importante il gusto o la sofferenza?
    Buona visione: http://www.mercyforanimals.org/ohdairy/
    😉

  • buran

    Grande Nando…mi dispiace.

  • Freeanimals

    Veg65, mi associo al tuo appello. Ho visto il video: ma perché tutti quei calci e pugni? Come ti spieghi tanta violenza, che a me sembra del tutto inutile? Puro sadismo?

  • dino23

    Vivo anch’io con una bassotta (Penelope) di otto anni e …….. il ritornello è sempre lo stesso, uno soltanto: mi metto a pensare al giorno in cui potrà non esserci più lei ed io invece si. Stridor di denti e … non so immaginare di più.
    Ti abbraccio.

  • jorge

    Onore a Fulvio e a Nando. A Fulvio perché ci fa partecipi dei suoi sentimenti in quest’epoca dove ogni emozione vera sembra debba essere bandita.
    A Nando, la cui dignità e capacità di amare senza condizioni posso intuire avendo avuto la fortuna di essere vissuto (e vivere ancora) insieme ad alcuni suoi simili.

  • pabloftv

    Mi dispiace!

  • Tonguessy

    Questa la mia esperienza con Teo, il bastardo.
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=2843

  • Andy86

    se può essere di una qualche consolazione 17 anni sono TANTI per un cane (ne ho avuti 4, ed è sempre lo stesso dolore quando se ne vanno…)

  • lucamartinelli

    qualcuno ha detto: “piu’ conosco gli uomini piu’ amo il mio cane”.

  • rasna-zal

    Fortunato uomo, fortunato cane.

    Un post veramente “umano”, a dispetto di tanti altri.

  • veg65

    – Io credo che se non si impartisce il rispetto per ogni forma di vita dall’infanzia, se non si insegna alle generazioni future cos’è il dolore, non si creeranno i presupposti per cambiare il mondo. In questi ultimi 30 anni stiamo vedendo un veloce aumento della sensibilità della gente, grazie all’informazione che ci viene sopratutto dalla rete. Perciò ho approfittato di questo post, per far capire a tutti che ci si affeziona ad un cane… ma anche ad un vitello, una gallina, un coniglio, un maialino ecc… Un motivo ci sarà se la stragrande maggioranza di uomini provano orrore a sgozzare con le proprie mani un maiale o a squartare un vitello. Spero sempre in un futuro senza crudeltà. Ciao Free, ciao a tutti.

  • Eli

    A Roma Nando era sempre presente alle manifestazioni, con te Fulvio, e con la tua compagna. So cosa si prova a perdere una creatura amata, sono esseri superiori, a volte migliori di noi cosiddetti umani.
    Ti abbraccio e non cerco neppure di consolarti, non si può. Solo il tempo…

  • Freeanimals

    Ti ringrazio per la risposta, ma ero curioso di sapere qualcosa di tecnico. Per esempio perché quegli uomini davano pugni ai vitelli mentre gli infilavano un tubo in bocca. Forse per fargli aprire le fauci? Mi piacerebbe far vedere quel video a un contadino per avere il parere di un….esperto. Vieni a trovarmi, se vuoi, su: freeanimals-freeanimals.blogspot.com/ Ciao

  • dana74

    mi dispiace, sono davvero commossa, anche a me i miei 4 micetti mancherebbero da morire se un giorno passassero a miglior vita.
    Ma sono commossa a leggere i commenti e mi stupisce decisamente piacevolmente scoprire come l’affetto per gli animali sia capito e condiviso, tirano fuori il lato migliore di noi e ne siete la prova con la vs partecipazione a questo dolore.