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ANDATE AL BAR

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Dovete andare al bar, se volete salvarvi e salvare l’Italia. Non è una battuta. Scegliete il bar rionale per eccellenza, quello con Sky calcio, con avventori di mezza età e anziani in maggioranza, quello dove la sera vanno per la partita a briscola il meccanico, il macellaio, l’odontotecnico, i pensionati; quello dove al pomeriggio scendono le impiegate per il caffè, o le mamme che comprano il gelato al bimbo. E fate domande semplici. Ma prima di continuare, vi informo di cosa sta motivando questa mia bizzarra apertura.

Ormai da troppo tempo, dopo aver preso le posizioni di critica ai noti ‘paladini’ dell’Antisistema, agli “industriali della denuncia e dell’indignazione”, cioè ai Rizzo, Stella, Travaglio, Grillo, Gomez, Gabanelli, Ricca ecc., ricevo regolari contestazioni da cittadini attivi che si riassumono così:

1) Attacchi gli unici rimasti a fare ancora uno straccio di vera informazione. Se eliminiamo loro cosa rimane?

2) Senza di loro, noi non avremmo mai saputo di questo scandalo o di quelle trame di potere e di quanto sia deviata questa politica.

3) L’informazione disponibile ai cittadini è quasi nulla, ed è tutta falsa o controllata. Per questo i cittadini italiani non si oppongono al ‘regime’. Per fortuna che ci sono i Travaglio e soci a guidare l’opposizione ad esso.

(nota: ricevo anche molte lettere di condivisione, ma non ci interessano ora)

So di aver già spiegato e rispiegato la mia idea in diversi interventi, non voglio accanirmi, ma per un’ultima volta provo a chiarire il mio punto, per scrupolo, e per rispetto delle legittime ansie di molti cittadini che mi scrivono o che mi contestano sui blog.

Punto 1). Non ho mai detto che l’informazione dei sopraccitati ‘paladini’ debba essere del tutto fermata. Dico che essa dovrebbe essere il 20% dell’intero pacchetto, mentre l’azione civica dei cittadini dovrebbe coprire l’80% delle attività dell’Antisistema. Oggi invece manca del tutto l’80% di azione e l’informazione antagonista è divenuta il 99,9% dell’attività dell’Antisistema italiano. Questo è tragico. Di fatto la stragrande maggioranza dei cittadini oggi seguaci dell’Antisistema spendono la quasi totalità del loro tempo a divorare libri, articoli in rete, a partecipare a dibattiti, blog, discussioni, a mandarsi link, petizioni, o a partecipare a feste di piazza, girotondi o X-day vari.

Il dramma è che manca tutto il resto, cioè il lavoro di cambiamento della Storia, quello che si fa come lo si è sempre fatto dalla rivoluzione francese agli anni ’70 del XX secolo. Manca totalmente, totalmente, la comunicazione di creazione del consenso dai seguaci dei ‘paladini’ verso i cittadini italiani medi (il 90%), quella che va fatta con pazienza e senza tanta adrenalina nei luoghi della gente comune; come fecero gli americani dell’era Reagan, e come hanno fatto oggi con Obama. E allora io dico da anni che invece di propinare e ingozzarci di informazione a tamburo battente, si deve accorrere con urgenza a ricreare quel resto che manca. L’ho scritto ovunque nel mio sito. Ho detto ai noti Guru dell’Antisistema di sgonfiarsi, e di dedicare molto più tempo a permettere alle persone comuni di ingrandirsi, proprio per ricreare quella parte di cambiamento della Storia di cui non siamo più capaci.

Punti 2) e 3) Come si fa a dire, oggi in Italia e dopo 60 anni di vita repubblicana, che i cittadini non sanno, che non sono informati delle malattie di questo Paese, e che se sapessero allora sì che agirebbero… e dunque è per questo che i ‘paladini’ sono essenziali. Ma dite sul serio? Siete così presuntuosi da decretare che chi oggi ha 50, o 65, o 72 anni e non ha mai letto Regime o La Casta o non ha mai navigato nei blog, non sa, è ignaro? Ma avete un’idea di cosa hanno vissuto quei milioni di italiani/e di quelle generazioni? Hanno vissuto la DC, i petrolchimici e l’amianto, le stragi e i ‘nessun colpevole’, l’Irpinia, la Napoli dei Gava, l’urbanizzazione selvaggia, i palazzinari, la P2-Calvi-Sindona, la giustizia del caso Tortora e dello spostamento da Milano a Roma delle indagini sulla P2 (1981!), l’IRI con Mach di Palmstein e i miliardi a Gianni Letta, la mafia delle stragi, Falcone e Borsellino e la pavidità dei governi, le mazzette da pagare alla Guardia di Finanza o ai Comuni per la tabaccheria, per il banchetto ambulante, per il laboratorio artigiano, e poi Tangentopoli-Craxi-Frolani, i processi in diretta e il crollo di una Repubblica sotto la vergogna delle accuse, e tutto questo è stato per decenni sui comuni giornali italiani nelle cronache nazionali e locali, in Tv, nei comizi di piazza, nelle assemblee dei luoghi di lavoro, e dunque fra le mura di ogni casa. Hanno vissuto l’erosione della sicurezza del lavoro, del valore delle loro pensioni e degli stipendi per 35 anni di fila!, i tradimenti dei sindacati sempre più affaristici e sempre meno ‘compagni’, la sanità dei baroni, gli ospedali dei raccomandati, le raccomandazioni come unica speranza per sistemarsi o per curarsi decentemente, la pratica epidemica dell’evasione fiscale e il ricatto del “vuole proprio la fattura?” in casa, nello studio del primario, dal dentista. E ancora, la cittadinanza a doppio binario di impunità e di diritti, con i Vip dell’economia, della politica e dello spettacolo o sport da una parte e tutti gli altri molto più sotto, hanno vissuto la sparizione del tempo minimo necessario per dedicarsi alla loro vita, alla loro anima, ai figli.

Non sanno? Non ne hanno già viste abbastanza per scoppiare? Per urlare BASTA! Per agire? Sono sessant’anni che ne sanno fin sopra i capelli.

Ma a fronte di tutto ciò mi si viene a dire che ci vuole più Grillo perché se no sono ignari e non si muovono. Che gli italiani medi rimangono nell’ovatta perché nessuno al TG1 gli racconta i dettagli del caso De Magistris, o della sentenza 841 nel libro numero 86 di Travaglio-Gomez, che, Cristo! sono essenziali. Mi si dice che dovrebbero conoscere le filastrocche del dibattito numero 1.151 dei medesimi ‘paladini’, allora sì che voterebbero giusto! Ma dai, dite sul serio?

La realtà, lo ripeto, è che se si parla agli italiani comuni è chiarissimo che essi sanno perfettamente che la politica è una fogna, e che l’Italia puzza da vomitare, lo sanno da 60, 40, 20 anni, ma in parte se ne fregano e in parte non sanno che farci. Oggi la maggioranza lo vota il Berlusconi, e questo è un fatto. E l’altro 40% degli elettori, quelli che votano la versione tiepida della stessa minestra, replicano molto spesso la meschinità italica nei loro comportamenti quotidiani sul lavoro, nel business, nella vita civica, nelle relazioni, nel rapporto con le regole.

Lo volete verificare? Andate al bar e chiedete agli avventori cosa sanno dell’Italia, della politica, della giustizia, del futuro dei loro figli. Fatelo davvero e scoprirete cose rivelatrici.

Concludo. Questo ping-pong demenziale dei ‘paladini’ dell’Antisistema di gridarci la miliardesima nozione sullo stesso tema a fronte del chissenefrega o della paralisi stramaggioritari degli italiani da 60 anni, serve solo a loro, a divenire famosi e ricchi. Vi prendono per il sedere. Lo sanno benissimo che la gran parte di questo popolo non ha né il tempo, né l’energia, né il coraggio, né l’autostima, L’AUTOSTIMA, per ribellarsi e per cambiare il Paese, anche se gli è noto fino alla nausea cosa non va. Ma invece di rinunciare alla loro ipertrofica presenza, al loro parossistico martellamento di denunce, e mettersi a lavorare SULLE REALI CAUSE DELLA PARALISI CIVICA che blocca gli informatissimi italiani da sempre, i ‘paladini’ vi rassicurano: venite in libreria che presentiamo il nuovo libro, è la cosa giusta.

I popoli cambiano la Storia, lo hanno sempre fatto anche quando non esistevano Tv, internet e Antisistema. Perché noi no? Perché noi mai?

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=97
20.02.009

Pubblicato da Davide

  • Galileo

    Non c’è disogno di andare al bar, già ci ha edotto Miguel Martinéz con il suo articolo “IL ROMANTICO GIANFRANCO FINI VIENE ELETTO UNICO FIGO IN UN BAR DI MILANO”, scritto magistralmente.

  • edo

    I popoli cambiano la Storia, lo hanno sempre fatto anche quando non esistevano Tv, internet e Antisistema. Perché noi no? Perché noi mai?

    Perchè ogni volta che qualcuno racconta una parte (fino a quel momento sconosciuta) della realtà che può aiutare a cominciare a prendere confidenza con la possibilità di prendere con maggiore consapevolezza la propria vita, c’è qualcuno che dice:

    Punto 1). Non ho mai detto che l’informazione dei sopraccitati ‘paladini’ debba essere del tutto fermata. Dico che essa dovrebbe essere il 20% dell’intero pacchetto

    E poi magari non è nemmeno soddissfatto se quel 20% dell’intero pacchetto è conosciuto da solo il 10% della popolazione…

    Caro Paolo, le intenzioni sono buone ma ricordati della realtà, la realtà!

  • virgo_sine_macula

    Finalmente una persona che ha veramente il coraggio di andare controcorrente e di dire veramente come stanno le cose riguardo a grillo e agli altri ciarlatani della piazza:tutte chiacchiere e distintivo,fatti nulla.Questi ciarlatani arroganti e presuntuosi che pensano di essere originali a parlare di scandali,che combattono un sistema e intanto ne intascano tutte le prebende,gli onori e soprattutto i denari che sono il motore di quel capitalismo selvaggio che loro dicono di combattere.
    Non se ne puo’ davvero piu’ dei grilli parlanti e che sia una persona di sinistra a segnalare questo e’ molto significativo:anche a sinistra esistono persone di buon senso

  • DaRiOcK

    Non mi scandalizzo molto che i “paladini” cerchino remunerazione nel loro lavoro, in fondo preferisco chi fa un pizzico di controinformazione a chi sa amplificare solo gli stupri e il razzismo, ma mi scandalizzo che quando hanno in mano un forte strumento per tentare di sovvertire, tipo il v-day, lo sputtani politicizzandolo; forse si era accorto che aveva creato qualcosa che veramente poteva scuotere quelle coscenze dormienti che sanno, sopportano ma che si animano solo quando al momento delle elezioni salgono in curva per fare il tifo per i rossi o per i neri, cadendo nel gioco delle parti che alla fine ci frega a tutti. Mi scandalizzo quando comunque dopo tutta quell’informazione ricevuta anche se dietro un forte dazio la maggioranza continui a votarlo senza cercare alternative in altri o nell’astensione. Almeno a sinistra c’e’ chi ci ha rimesso giustamente le penne per non aver dimostrato di saper fare oltre che saper criticare.

  • Saysana

    Poche storie, gli italiani (la gran parte) si sveglieranno solamente quando sentiranno lo stomaco gorgogliare per la fame, siamo (diventati) un popolo amorfo e rincitrullito.

    Non ci sono altre spiegazioni.

  • marcello1950

    Carissimo Barnard, la risposta l’Hai data tu stesso, Agli italiani MANCA L’AUTOSTIMA PER CREDERE NELLA PROPRIA POSSIBILITA’ DI ESSERE CITTDINI ed hanno accettato di fare i sudditi miserabili, ma ti sei dimenticto ll secondo elemento, agli ITALIANI MANCA LA POSSIBILITA’ DI FIDARSI DEI PROPRI FRATELLI, COMPAGNI, AMICI, siamo una società bastada erede degli schiavi e della cultura semitica della dissimulazione dire una cosa e fare giusto il contrario (di cui la chiesa è la custode) dove chi si fida è stupido, e (e cosa era intollarebali nel caso Englaro che si accettasse pubblicamente quello che montillimi fanno privatamente senza scomodare la televisione lo stato e la chiesa, chiesa che se è contraria che venga pubblicamente dichiarato poi privatmente nei confessionali lo consiglia come consigliava gli aborti e questa per esperienza personale di una mia zia che aveva fatto tre aborti consigliata dal parroco e che poi votava contro la legge sull’aborto assistito); per cui tutti danno per scontato che se loro fossero al posto dei loro delegati di fabbrica si metterebbero daccordo con la direzione, se fossero al posto dei loro assessori comunali ruberebbero alla grande, se fossero al postop dei politici ruberebbero e si prenderebbero tutti i privilegi che la condizione gli permette ecc. ecc. e anche i pubblici fustigatori sono interpretati come ruoli istituzionali (e anche loro lo fanno per furbizia) e dal genere qualcun altro deve risolvere i problemi sono anch’io furbo e non mi sporco le mani perchè so che pargherei il pegno come gli eroi disarnmati quelli che vogliono fare veraemtne del bene gli altri o gli eroi, giacchè il terzo elemento di questa societaE’ IL GUSTO CON CUI VENGONO SACRIFICATI I CAPRI ESPIATORI, non a caso la sua religione è una goduria, un innocente che viene sacrificato.

  • toninopergliamici

    non ho capito cosa vuoi fare,la rivoluzione? magari con taglio di testa finale? e poi dopo cosa succede, governo di liberazione provvisorio con il triunvirato barnard, franceschetti e benettazzo? io sono daccordo con te che gli italiani sono un popolo bue e che nulla li smuove. il consiglio che do a voi blogger, non siate rancorosi l’uno verso l’altro, ognuno fa la sua parte ed il suo mestiere, meglio leggere qualche libro di travaglio (almeno si paga le cause contro berlusconi) che il sorrisi e canzoni.

  • fanfara59

    Al di là delle idee, Barnard è sicuramente una brava persona. Nell’ articolo riesce a centrare abbastanza il problema. Credo proprio che andando al bar si possa toccare con mano la situazione: la “gente” non è molto diversa da coloro che ci rappresentano a tutti i livelli, ed in effetti, credo proprio che molte persone, trovandosi al “posto giusto” se ne avvantaggierebbero indebitamente e senza molti scrupoli. La realtà, purtroppo è, che di “persone per bene”, matti idealisti per cui il RISPETTO del prossimo viene al primo posto delle regole di vita, ce ne sono davvero poche. La stragrande maggioranza si fa esclusivamente i cazzi propri (in tutti i sensi), guarda un pò di GF, un pò di AMICI, sente le solite due/tre stronzate al TG, legge del furto di autoradio sul quotidiano locale e condisce il tutto in salsa sanremese. Ahhhh…. dimenticavo, c’ è anche Calciopoli che non è male………………………

  • mikaela

    OTTIMA IDEA.
    ———————————————————————————————————————————–NOI AL BAR ABBIAMO GIA’ PORTATO LA TRASCRIZIONE DEI TUOI VIDEO
    QUELLI SUL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE
    LE ABBIAMO SCARICATE DA QUESTO BLOG (NO BLOG) FATTO DA UNO CHE LA PENSA COME TE.
    ABBIAMO LASCIATO UNA COPIA SU UN PAIO DI TAVOLI E LA DISCUSSIONE E’ PARTITA.
    ——————————————————————————WWW perche-ci-odiano.blogspot.com

  • indyp

    Vuoi sapere perchè non ci ribelliamo?
    Perchè siamo il paese del rubano tutti che rubiamo anche noi.
    Vuoi sapere perchè abbiamo votato Berlusconi?Tu pensi che lo abbiamo votato perchè da 60 anni sappiamo tutto di tutti?Lo abbiamo votato perchè o siamo fascisti come lui e lo ammiriamo o siamo dei sottoproletari senza cultura che è stata affascinata dal mito che si è fatto tutto da solo (perchè i sottoproletari di p2 non sanno una sega e l’illusione nella loro mente è stata inculcata ad arte).
    La maggior parte della popolazione ti dira che i politici sono tutti ladri ma è puro qualunquismo e cosi dicon tutti. Mia nonna lo diceva che aveva la terza elementare ma era una frase fatta. Noi sappiamo che ci sono state stragi ruberie ecc. ma veniamo completamente distratti sulle cause; i comunisti ce l’hanno coi capitalisti e i capitalisti se la prendono coi comunisti. E noi popolo pecora veniamo indotti a parteggiare per l’uno o l’altro schieramento.
    Quelli che seguono Grillo e Travaglio hanno la stessa consapevolezza di mia nonna che diceva che i politici sono ladri. Grillo gli da qualche dettaglio in più. Ma sono dei disinformatori e comunque il seguito che hanno non è paragonabile alla massa inerte che non segue e non fa nulla.
    Quelli che fanno veramente informazione sono pochi e hanno un seguito di 50000 persone se va bene. L’informazione non va diminuita ma va aumentata e va fatta di qualità. Deve essere vera informazione alternativa. Se io vado al bar e chiedo di signoraggio, 11 settembre, massoneria quanti mi sanno rispondere?Se io chiedo invece dell’ultimo derby tutti si accaniscono e ne e nascono delle risse! Quindi gli italiani sanno tutto?
    Caro Barnard sono ancora in attesa che tu mi dica cosa è successo l’11 settembre, sono ancora in attesa di sapere se hai in programma con un comitato di cittadini tuoi pari, con cui e andare in piazza a denunciare il Signoraggio, La p2(destra) e il Bilderberg(sinistra).
    Ultima nota: le rivoluzioni sono sempre state fatte a comando oppure è stata indotta povertà artificiale nel sistema come ora in modo che quando arrivano i morsi della fame allora lo schiavo si ribella e poi la ribellione dello schiavo è incanalata dove i poteri forti, altro che politici leccaculo, sanno che deve essere portata.

  • Hassan

    Purtroppo il signor Barnard perde il 99% delle sue energie a versare tonnellate di bile su Ricca, Grillo, Travaglio, facendo anche l’errore di credere che “gli italiani sanno” (le cose che sa lui), e dimostrando l’atroce distacco tra quella che lui crede essere la realtà e la realtà vera e propria. E cioè che viviamo in un paese pieno di semianalfabeti, gente che non sa un cazzo di niente al di fuori della propria “squadra del cuore” o del gossip sul cantante preferito. Questa gente, dopo aver lavorato 8 ore al giorno, torna a casa e mentre si sbevucchia la minestrina, prima di andare a dormire, si guarda dieci minuti di TG1 o TG5: e quella è l’informazione che la maggior parte degli italiani hanno.

    La maggior parte degli italiani non sa niente delle informazioni veicolate da Grillo, da Travaglio, da Ricca, da Chiesa. Quindi mettersi ogni volta, senza stancarsi, a versare i soliti torrenti di bile su questi “4 paladini dell’antisistema” (come se esistesse “l’antisistema”…), è solo una gigantesca perdita di tempo.

    Peccato, perchè quando spende le proprie energie in maniera più produttivo, come ha fatto con quel video sul conflitto Israelo-Palestinese, Barnard è ottimo. Per il resto: 99% di tempo e energie buttate al cesso, e l’1% spese in modo più che egregio.

  • TitusI

    Ottimo articolo Paolo, ma basta, Grillo Travaglio etc…rientrano nel sistema? Perfetto, nulla di grave, ti assicuro che hanno fatto qualcosa di utile, se per noi sono inutili ormai ad altri servono.

    Io penso che questo sia il momento di agire, si, una bella rivoluzione con “circoncisione” finale!!!Serve che la gente abbia fame, aspettiamo che la gente abbia fame,ma se iniziamo a muoverci e’ meglio, i poteri forti piloteranno la rivolta? E’ ovvio e scontato, e’ sempre stato cosi’. Per questo alla fine della festa, NON DOVRANNO PIU’ ESISTERE I POTERI FORTI!!!

    VIA LE BANCHE, E I BANCHIERI PER INIZIARE.

    ovviamente la mia e’ solo ironia signori Levi D’Elia e Carlucci, state tranquilli non vi scaldate.Ricordate “W V.E.R.D.I.”? Visto che ora serve di nuovo, credo che dovremo iniziare a concordare un modo standard per chiudere i messaggi, una cosa tipo:

    “Ovviamente chiunque dicesse quanto ho scritto sopra sarebbe da arrestare immeddiatamente”

    Che ne pensate?

  • A_M_Z

    Io ammiro Barnard e condivido in gran parte le sue idee.
    A proposito di gente comune stamattina mi è successa una cosa strana che non mi sarei mai aspettato da me:
    ero in sala d’attesa in un usl, una trentina di persone sedute composte aspettando il proprio turno, tra i due sportelli uno schermo al plasma(pagato da chi?) mandava la pubblicità, la gente con aria stanca e inespressiva guardava al monitor.
    Il monitor era posto di fronte e do atto che nonostante mandasse delle pubblicità di aziende locali catalizzasse fortemente la’ttenzione dei presenti.
    Io li odiavo.
    Io odiavo le persone intorno a me.
    Odiavo il gesto automatico di fissare il monitor.
    Odiavo lo stress che percepivo, l’attesa, la fila, la portinaia che dava le informazioni sbagliate, l’ottusita burocratica delle due impiegate allo sportello che non hanno accettato una mamma che era li con il figlio febbricitante per soli 10 minuti. “A 9e30 chiude la prenotazione; per le urgenze c’è il pronto soccorso” senza emozioni.
    Non ci sono emozioni, le relazioni umane sono spersonalizzate.
    La gente.
    Perchè salvarli?
    Perchè salvare chi non si vuol salvare?

    Devo essere diventato un “tipo antisociale”: un ortodosso.
    Forse odio anche un po’ me stesso.

  • tersite

    Sì, un passo alla volta. Il guaio è che questa è la generazione che pagherà tutto!

  • albertgast

    Siete così presuntuosi da decretare che chi oggi ha 50, o 65, o 72 anni e non ha mai letto Regime o La Casta o non ha mai navigato nei blog, non sa, è ignaro?……SI….. e non credo neanche di essere presuntuosa. E non credo neanche che c’entrino più di tanto Grillo, Travaglio e compagnia, le “battaglie” dei quali hanno più spesso risultati contrari a quello che si erano prefisso…). E mi piacerebbe che chi scrive facesse un bel giro per i bar d’Italia, per chiedere quanto e come si conoscono le ultime leggi approvate dal nostro parlamento. Da poco la stampa estera ci ha dipinto come uno stivale putrido. Ci chiediamo come cambiare? Io mi chiederei invece se alla fine non ci vada bene così. (purtroppo)

  • daram

    infatti io ho chiesto, nell’ultimo anno, a varie persone tra i 50 e i 70 anni, cosa “sanno”.

    l’ho chiesto perchè sto scrivendo un libro sul periodo 62-65 in italia, periodo in cui c’è stato lo scollinamento tra l’italia del boom e quella della DC mafiosa e immobilista, l’italia della strategia della tensione, del Piano Solo, del Sifar, di De Lorenzo….

    mi interessava particolarmente capire quanto era stato percepito all’epoca e quanto a posteriori. La gente al bar, insomma, che aveva capito?

    (dico la gente al bar ma ho parlato quasi solo con laureati!)

    in soldoni, la gente al bar non aveva capito niente!
    ovviamente percepiva il puzzo di fogna…grazie al CZ! ma sentire odore di fogna non vuol dire saper fare critica e soprattuto saper discernere gli elementi marci del sistema!

    dire “tutti rubano” non è fare critica, ma vittimismo…

    volete una chiave di lettura semplice?
    la trovate in questa intervista di Tullio De Mauro, linguista e insegnante.

    http://damianorama.wordpress.com/2008/11/01/intervista-a-tullio-de-mauro-alfabetizzazione-e-democrazia/

    in pratica, nei nostri anni, un abbondante 70% degli italiani tra i 18 e i 75 anni non sono sufficientemente alfabetizzati per informarsi leggendo e comprendendo articoli di giornale su “argomenti importanti che li riguardano”

    tutto qua.

    la mistica della gente comune, se una la mette alla prova, fallisce per un motivo ovvio: che la gente è proprio così…ignorante, disinteressata nel benessere e incattivita nel malessere, egoista, arrivista, corporativista.

    non tutti, non cadiamo all’estremo opposto…ma guardate le percentuali di voto e provate a trarne un’interpretazione di “alfabetizzazione”…

    Berlusconi insegnava ai suoi venditori Fininvest e dopo ai suoi politici ItaloForzuti a “rivolgersi alla gente come se avesse tutta undici anni”

    e funziona…

    e poi basta polemiche con i colleghi più fortunati, Barnard!
    ti stimiamo, ma comunque basta.

  • tuzmar

    Grandissimo Barnard…non credevo che saresti riuscito a scrivere un articolo migliore di quello dell’altra volta…credo proprio che dovrò mangiare il cappello (se non l’intera collezione primavera/estate di Borsalino).

    …alieni, se siete in ascolto, portatevi Barnard: che non ce lo meritiamo.

    P.S. Titus, Titus.

  • Spock

    Mi associo

  • gianni72

    Stavolta sono d’accordo con te tranne per una affermazione: se vai al bar e chiedi a qualsiasi persona dei crimini da te enunciati non ne sa niente, ma niente di niente.
    Se vuoi ci incontriamo in qualsiasi bar e scommetto un milione di euro che non un solo argomento è conosciuto dalla maggioranza delle persone. Diciamo da neanche il 10% delle persone interpellate. Ecco perchè il popolo italiano non ha ancora cambiato la storia. Si poteva fare quando c’è stato l’attentato a berlinguer, con una stragrande maggioranza di persone che era pronta a prendere il potere, ma i vertici PCI, molti dei quali adesso guidano il baraccone PD, si sono cagati addosso.
    Se chiedi invece chi ha vinto il grande fratello ti rispondono su tutte le edizioni.
    Io invece confido molto nella voglia di riscatto da parte di quei disoccupati che ogni giorno sono sempre di più e che quando gli scadrà la CIG non avranno più niente da perdere. Diciamo che il bello (il brutto purtroppo) arriverà dopo l’estate, quando tante aziende non riapriranno.

  • noctara

    Paolo, delle volte hai delle soluzioni assurde. Io ci posso anche andare al bar vicino casa, posso anche chiedere, ma che risposte ottengo? Immagino le stesse che ottengo in casa mia, ho chiesto a mia madre cosa si ricordava del caso Calvi, la risposta è stata “niente”, io avevo 5 anni lei molti di più, potresti pensare che sia mia madre a non esserne informata però ti sa dire di tutto su Cogne. Mio padre da che ho memoria ha sempre guardato i telegiornali, credi che sappia che all’inizio degli anni ’70 il debito pubblico non arrivava al 10% del Pil, o che mani pulite ha colpito anche e soprattutto amministratori del Pci/Pds? Non è una questione che non lo hanno mai saputo, il problema è il bombardamento quotidiano dei media a distruggere questa memoria, Travaglio, Grillo, Pinotti servono proprio a ricostruire la memoria delle persone. Se vai al bar ti diranno che prima di quei forcaioli di “mani pulite” si viveva meglio perchè è quello che continuano a ripetere a tutti da 12 anni a questa parte. Adesso scoppiano le banche, tra 2 anni non se ne ricorderà più nessuno, e come al solito la storia non ci avrà insegnato niente semplicemente perchè non la ricordiamo. Nonostante ci siano delle c4zzate immonde dette dai “paladini” oggi che non c’è memoria sono molto più importanti e fondamentali di 10 anni fa e non possiamo pretendere che siano al massimo il 10% del tutto.

  • antonp

    a mio avviso il problema è molteplice, c’è chi sa e non gliene fraga niente, come la maggior parte delle persone, vuole stare tranquillo la sera che già ci sono tanti problemi, poi dobbiamo sentire pure certe cose, allora meglio distrarsi con gira la ruota (e così si finisce però per diventare alienati); c’è chi sa e gli va bene così;
    alla fine c’è chi si informa sui fatti attuali, sugli avvenimenti di Chiaiano, sulle proteste dei lavoratori che in tv non vedremo mai, sull’expo 2015,e su tutti quei fatti che non riguardano il passato ma il presente e il futuro del paese, tutti quei fatti su cui si tace o di cui si raccontano solo gli aspetti più superficili o di parte per sviare dalla verità. Il vero problema oggi è questo, è impedire che le leggi sulle intercettazioni, l’immondizia di Napoli, la riforma sulla magistratura diventino torti taciuti, imposti e impuniti verso il Paese.
    Poi un’altra cosa: la P2, tangentopoli, a DC e tutto il resto sono stati sulla bocca di tutto il paese, perchè veicolate dai media, ma in che modo? di cosa parlava la gente quando si parlava di p2(ammesso che a qualcuno davvero gliene fregasse qualcosa) di cosa parlava la gente quando parlava di DC, di Andreotti? di cosa parlava la gente quando parlava di terrorismo o brigate rosse? sbaglio o ne parlava nel modo in cui oggi si sente parlare dei rom, cioè in preda elle emozioni più viscerali e senza connettere il cervello, emozioni alimentate da alcuni politici ed amplificate dai media, senza che in realtà si vada al cuore del problma? ed ecco perchè il 90% degli italiani votano la stessa minestra, per superficialità, divismo, per partito preso(ovviamente), fuori dalla concretezza.
    Venite nei bar, venite a fare le domande nei bar del sud italia, venite in Puglia, dove vi rispondono che votano berlusconi perchè è bello, perchè parla bene, perchè è imprenditore o solo per poter dire a te che non voti uguale: uagliò ma che vai facendo? è questa la realtà nuda e cruda dei bar di quartiere dove qualcuno a quanto pare non è mai entrato.

    Qui entra la quarta categoria: chi non gliene frega niente.
    A me interessa di de magistris perchè mi sta a cuore la giustizia italiana. punto.
    E non mi riconosco nel 90% degli italiani che votano la stessa minetsra. Forse bisognerebe raccontare la verità anche sulle rivoluzioni, chiamiamole col loro nome, rivoluzioni borghesi e non del popolo, fatte dal popolo incantato in nome di un ideale che non gli appartiene, la borghesia.
    La mia rivoluzione personale la attuo ogni giorno trattando bene il prossimo, con la correttezza nei rapporti personali e sul lavoro, rispettando la legge e non fregando gli altri alla prima occasione. e Sapere in che modo ci stanno derubando, sottomettendo, a norma di legge, mi spinge ogni giorno a fare un piccolo sforzo in più.

  • indyp

    Cambiando se stessi si cambia anche il mondo, solo che sono sempre in pochi a farlo..purtroppo

  • BarnardP

    Sono Paolo Barnard. Grazie come sempre delle vostre osservazioni. Leggo tutti i commenti. Posso solo dire che alcuni di voi frequentano bar diversi dal mio… Scherzi a parte, credo su questo argomento di aver detto abbastanza e abbastanza a lungo, chi vuole vedere veda, di più non posso fare. Sempre grazie a Comedon. Ciao, B.

  • eresiarca

    Al fondo della tragedia di questa nazione c’è un unico fatto. Nel 1945 abbiamo perso una guerra. Poi ci hanno fatto il lavaggio del cervello: siamo stati “liberati” e il Fascismo era il “male assoluto”.
    Tutto il resto è conseguenza di ciò. L’italiano innaffidabile, furbetto, che pensa solo al suo orticello ecc. nasce lì. I politici sono un riflesso di questa popolazione senza spina dorsale.
    Questa è una nazione occupata: O-C-C-U-P-A-T-A. Anche Barnard lo sa. Ma è facile dimenticarsene e pensare a “soluzioni” che ignorino questo dato di fondo.
    Quindi, o si affronta, tutti assieme, questo problema essenziale, senza spaccare il capello su quel che “divide”, o non si verrà mai a capo di niente. Perciò, non è questione di “essere d’accordo” o meno su ogni cosa (dal “caso Eluana” a Sanremo ecc.), ma di voler fare insieme l’unica cosa che va fatta: liberare l’Italia dall’occupazione.
    Ad un livello “informativo”, una prima norma da adottare è questa. Ogni cosa che accade in Italia, dalla penuria di lavoro al disagio sociale, dai servizi che non funzionano alla corruzione, va ricondotta alla mancanza di sovranità e di indipendenza reale del nostro Paese (di Barnard, mio e di tutti quelli che leggono e commentano e che sono – a meno che questo loro leggere e commentare sia un puro passatempo – a disagio in quest’andazzo). Ogni “problema particolare” va ricorndotto al “generale”, a costo di forzare l’analisi. In poche parole, a propaganda va opposta propaganda. Il mito della “informazione corretta” non serve a nulla per chi vuol incidere politicamente. Sarebbe davvero puerile contrapporre ad un profluvio di menzogne del sistema, di questo sistema messo su dai “liberatori”, delle pretese “informazioni corrette”. E’ auspicabile che la crisi si acuisca, poiché sarà molto più facile, per chi ha obiettici politici, forzare il discorso per far passare la sua propaganda.
    Quindi, ricapitolando: il problema è politico, e nasce nel 1945, quindi la soluzione è politica; a propaganda – confidando nel peggioramento della crisi, con aumento degli esclusi e di chi, quindi, non ha nulla da perdere – va opposta una propaganda eguale e contraria.

  • eliabanelli

    Caro Paolo, forse stai proprio tu peccando di ingenuità.
    Sei davvero convinto che i cittadini italiani, tutti, anche l’ultimo avventore del bar sotto casa, siano coscienti e consapevoli fino in fondo del marciume italiano? Parliamo di informazione, di conoscenza, non dei soliti banali luoghi comuni.
    Che in Italia la politica faccia schifo, che ci siano la mafia, le raccomandazioni, l’evasione ecc…. questo lo sanno tutti, è vero, ma si fermano alla superficie del problema.
    Non approfondiscono, non conosco i casi nel loro specifico, non hanno una visione completa del fenomeno.
    Ci si limita alla constatazione qualunquistica secondo cui “è tutto un magna magna” e non c’è niente da fare.
    E’ questo sistema che dobbiamo difendere?
    I così detti “paladini dell’ anti-sistema”, che altro non sono persone che fanno BENE il loro mestiere (al cospetto di tanti giornalisti servili e sdraiati) stanno negli anni INFORMANDO i cittadini, combattendo contro la disinformazione di massa perpetuata ai danni di tutti.
    Vuoi un esempio concreto? Mia madre da anni perde il suo tempo davanti al Grande Fratello e si rincoglionisce con i programmi mediaset. Non sapeva chi fosse Vittorio Mangano, neanche Marco Travaglio, figurati. Non sa proprio chi sia. E naturalmente vota Berlusconi.
    Come ti vuoi approcciare con questi casi?
    Io credo che la nascita di una generazione di giovani attivi, consapevoli, informati, che perdono gran parte del loro tempo in discussioni, blog, sit-in, manifestazioni di piazza, proteste, dedicando il loro tempo libero (io lavoro durante la settimana ed il week end spesso mi sono trovato per strada a regalare volantini e raccogliere firme sacrificando la mia vita privata) siano UN SEGNALE DI SPERANZA per il futuro e UN OCCASIONE DI RISCATTO per la nostra democrazia malata.
    Dobbiamo continuare così e resistere tutti insieme.
    Che cosa intendi per agire civile? Cosa dovrebbero fare i cittadini oltre a informare ed informarsi a vicenda, attaccare i politici che mentono, cercare di rispettare le regole del vivere civile ogni giorno?
    Tu cosa proponi DI CONCRETO in quel presunto 80% di azione volta al cambiamento della realtà?
    Grazie per le eventuali risposte.

    Elia Banelli