ANCHE GLI DEI HANNO IL MOCCOLO SOTTO IL NASO …

ANCHE GLI DEI HANNO IL MOCCOLO SOTTO IL NASO …

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Chiamatelo il trionfo delle vanità, o forse più precisamente il paniere della dabbenaggine, ma sta di fatto che si leggono spesso analisi storico-politiche-economiche piuttosto sempliciotte e superficiali: "Tsipras voleva perdere (.) è ormai ostaggio del successo (.) avendo vinto il referendum si comporta come se lo avesse perso (.) il finto rivoluzionario manovrato dall'Ue …" Come se fosse facile liberarsi dalle dittature. Per liberarsi dalla dittatura fascista in Italia ci vollero circa 20 anni (e una guerra mondiale), per liberarsi da quella nazista ce ne vollero 12 (e la stessa guerra), per liberarsi da quella comunista in Urss ce ne vollero parecchi di più (e il collasso di tutto un sistema).

Dunque nell'arco della storia le dittature sono finite nel momento in cui si sono deteriorate tutte le condizioni economico politiche che le mantenevano in vita. Magistrale è il saggio di Adam Fergusson, "Quando la moneta muore", che mentre illustra le vicende economiche della Repubblica di Weimar, lancia un preciso ammonimento contro i rischi dei finanziamenti illimitati quale scorciatoia per ripianare i deficit di bilancio, dato che la dipendenza di molti paesi europei dall'indebitamento, e la politica di salvataggio delle banche e dell'economia attraverso il QE, ricordano le tappe principali della scomparsa della moneta tedesca nel periodo tra le due guerre.

Nella notte tra venerdì e sabato si è consumato un dramma dentro il partito di Syriza, si è manifestato un aspro confronto tra le varie anime. «Non vogliamo un terzo piano di salvataggio con misure di austerità ancora più dure» ha detto Panagiotis Lafazanis il più noto leader della piattaforma di sinistra del partito e attuale Ministro dell'Energia. «Sap­piamo che a que­sto punto tutte le opzioni sono com­plesse, ma la peg­giore, la più umi­liante e insop­por­ta­bile, sarebbe un accordo che indi­che­rebbe la resa, la raz­zia e la sot­to­mis­sione del paese e della sua gente. Que­sta è una scelta che non faremo mai».

E ancora Thanassis Petrakos, uno dei tre portavoce del gruppo parlamentare di Syriza e membro della Piattaforma di Sinistra ha dichiarato: «Il ‘No’ al referendum è stato No di classe e radical. Alcuni compagni di alto livello insistono sulla logica del “non ci sono altre strade”. Noi dovremmo invece prepararci ad uscire dall’Eurozona e dire con chiarezza al popolo la verità. (.) Coloro che insistono sulla scelta di rimanere nell’euro ad ogni costo dovrebbero sapere che ciò ci porterà al disastro. Noi abbiamo bisogno di un’uscita concordata (.) Il primo passo deve essere il controllo pubblico delle banche e della Banca Centrale greca e misure contro l’oligarchia ellenica». Comunque i ministri espressione della piattaforma di sinistra di Syriza potrebbero dimettersi dal governo oggi stesso.

Allora molte domande sorgono spontanee: perché Syriza una volta vinte le elezioni non ha agito velocemente per attuare quelle riforme che avrebbero potuto salvare il paese? Avrebbe potuto nazionalizzare la Banca Centrale greca, e iniziare fin da subito a stampare la nuova dracma. Perché la sinistra europea è stata pervasa da quell'ospite inquietante così esiziale e funesto che le impedisce di agire? Perché si è lasciata stuprare dalla violenza del neoliberismo, seviziare dalle pratiche usuraie delle banche, defraudare dagli abusi del potere finanziario, scortare fino agli abissi dell'autodistruzione?

Forse perché gli organi esecutivi dell'Ue si comportano da sicari della democrazia? Esattamente come in un sistema camorristico gli stati europei sono costretti a pagare il pizzo alle oligarchie finanziarie dominanti. Pagare il pizzo oppure morire, o la borsa o la vita. Infatti rispetto al referendum greco, espressione di una democrazia morente che però ha cercato di sopravvivere di fronte al massacro finanziario in atto, le istituzioni europee hanno cercato di influenzarne il risultato giocando sporco, attraverso ricatti, controllo dei capitali, limitazione delle iniezioni di liquidità Ela.

Senza il governo della moneta il sistema economico europeo si è trasformato in una trappola mortale, e la Grecia ne è l'esempio più lampante. Solo la politica potrà salvarla, solo una gestione illuminata della polis potrà spezzare l'architrave della moneta unica. Il disprezzo per la democrazia e l’analfabetismo economico, espressi dalle istituzioni hanno rivelato il vero volto criminale delle oligarchie, e la vicenda della Grecia ci mostra come l’Unione monetaria europea, così come è stata costruita, è fondamentalmente insostenibile, e per questo è destinata a finire. E' arduo fare previsioni, anche perché in ambito storico economico le previsioni a breve termine sono spesso destinate a fallire.

La speranza di un cambiamento era arrivata in sella al centauro Varoufakis, che si presentava alle conferenze stampa con la t-shirt, ma poi si è miseramente dileguata di fronte all'urgenza del terzo Memorandum, che sembra ormai prossimo ad imporsi. Nel frattempo la Bce ha imposto il "congelamento" del 27% dei depositi bancari e ha chiesto più garanzie alle banche destinatarie dei fondi Ela (Emergency liquidity assistance). Si tratta di una mossa che ha un significato politico, poiché avvicina la possibilità di un coinvolgimento dei depositi nel salvataggio delle banche. Insomma Mario Draghi, da perfetto boss, tira la volata alla linea euro-tedesca: o Tsipras capitola, o la Grecia è fuori dall'euro.

E quindi i soliti tagli alle pensioni e alla spesa sociale, aumento delle tasse tra cui l'Iva, forse nuovi tagli ai dipendenti pubblici, la Grecia continuerà ad essere massacrata da austerità, recessione, crollo della domanda interna, disoccupazione di massa, salari da terzo mondo. Molti hanno sperato fino all'ultimo che Tsipras avesse un piano alternativo per l'uscita dall'eurozona, che avrebbe seguito le proposte del suo Ministro delle Finanze, invece le ultime notizie smentiscono ampiamente tale previsione. Infatti Varoufakis non si è nemmeno presentato alla seduta del Parlamento, e la ragione è chiaramente la sua contrarietà all'accordo infame.

Drammatico alla luce di fatti appare oggi il suo congedo: "Considero mio dovere aiutare le trattative di Alexis Tsipras, come meglio crede di doverle condurre, singolare opportunità che il popolo greco ci ha concesso attraverso il referendum di ieri. Porterò il disgusto dei creditori con orgoglio. Noi della sinistra sappiamo come agire collettivamente con nessuna cura per i privilegi di parte. Sosterrò pienamente il Primo Ministro Tsipras, il nuovo ministro delle Finanze, e il nostro governo. Lo sforzo sovrumano per onorare le persone coraggiose della Grecia, il famosoόχι che ha favorito i democratici di tutto il mondo, sono solo all'inizio."

In attesa poi del giorno del giudizio, fissato a domenica 12 luglio, Alexis Tsipras si è rivolto al Parlamento europeo di Strasburgo, infiammando il clima e provocando applausi e fischi: "I soldi dati alla Grecia non hanno mai raggiunto il popolo, ma sono stati usati per salvare le banche europee e greche … la mia patria si è trasformata in un laboratorio sperimentale di austerità, ma l'esperimento non ha avuto successo … la lotta alla disoccupazione è il nostro primo obiettivo, oggi invieremo la nostra richiesta all'Esm, e spero che nei prossimi giorni potremo rispondere a questa crisi." In un discorso dai toni epici ha detto che il suo governo è determinato a raggiungere un compromesso ragionevole con i Paesi creditori, ma ha anche sottolineato che qualsiasi accordo deve includere un alleggerimento del debito e ha rimarcato che la crisi della Grecia è essenzialmente una crisi dell'Europa.

Magra soddisfazione, direte voi … a me invece sembra che tutte le tessere del puzzle che farà implodere l'Unione Europea si stiano posizionando con una precisione maniacale sempre più accelerata. Ma sappiamo anche che gli Usa hanno giocato un ruolo determinante al fine di raggiungere un esito positivo dei negoziati, dato il rischio di dedollarizzazione del sistema globale, ecco perché il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk è diventato l'ultima pedina del possibile accordo sul fatto che la sostenibilità del debito dovrebbe essere incluso come parte di un pacchetto per la Grecia. A seguito di una conversazione telefonica con il primo ministro greco, Tusk ha dichiarato che una "proposta realistica da parte di Atene" dovrebbe essere accompagnata da una "proposta realistica da parte dei creditori sulla sostenibilità del debito" per creare una situazione win-win. Del resto l'improbabile intervento a "stelle e strisce" risponde all'ululato del segretario Usa al Tesoro Jack Lew, che ha lanciato un forte proclama pubblico da Washington sulla crisi greca.

Per il momento uno dei pochi aspetti positivi della vicenda sembra portare inesorabilmente l'Italia fuori dall'euro, pare infatti che gli euroscettici aumentino a vista d'occhio, e i partiti che prospettano un'uscita dall'euro, nel loro complesso, rappresentano la maggioranza dell'elettorato. Si tratta di Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Fratelli d'Italia, ai quali si tende ad aggiungere anche Sel, la cui posizione è però più sfumata. Secondo i calcoli di Alessandro Amadori, direttore di Coesis Research, il M5S (25%), Lega Nord (20%, molto più di quanto stimato da altri istituti), Fratelli d'Italia al 4% e Sel al 3% raggiungono un totale del 52%. Il che significa che la maggioranza degli italiani sostiene partiti che sono o esplicitamente per il ritorno alla lira, o comunque estremamente critici nei confronti dell'euro e di "questa" Europa.

Antecedenti storici di forme di determinismo finanziario della politica ce ne sono state. Karl Marx infatti fece un'analisi spietata della Comune di Parigi del 1871: perché i comunardi avevano perso? Dopo i primi fondamentali successi, con il governo Thiers in fuga dalla città, i comunardi rinunciarono alla presa della banca centrale, quella Banca di Francia che governava il sistema finanziario del paese. Per questo persero, infatti la Banca di Francia iniziò gradualmente a ridimensionare i prestiti concessi alla Comune, spingendo rapidamente Parigi al collasso proprio mentre il governo Thiers poteva contare su tutta la liquidità necessaria ad organizzare la repressione (Jacques Sapir).

Un altro particolare tipo di banksters fu costituito dall' "Ordine cavalleresco dei Templari", che prestavano ad usura ai sovrani dell'epoca medievale. Come fece Filippo il Bello a disfarsi dell'Ordine e ad incamerare le sue enormi ricchezze? Tramite accuse infamanti, di eresia e apostasia, condannò al rogo il Gran Maestro dell'Ordine e le sue ricchezze andarono ad incrementare i bilanci del regno.

Ah … dimenticavo … anche l'Austria vuole uscire dall'euro, nel timore di vedere le proprie produzioni piegarsi al TTIP e alle liberalizzazioni selvagge, nessun network europeo ne parla, ma i cittadini austriaci hanno raccolto in solo 7 giorni 261mila firme, ne occorrevano solo 100mila, nonostante la Corte Costituzionale austriaca avesse concesso un tempo estremamente esiguo per raccogliere le firme necessarie ad ammettere la petizione popolare di un referendum, sperando che non sarebbero stati sufficienti.

Nel video l'Intervista a Barbara Kolm (economista austriaca) che spiega perché l’Unione Europea fallirà: “L’Unione europea, come la conosciamo noi, nei prossimi 10 anni non esisterà più.

Dunque mentre speravamo di essere ormai vicini al varco, l'autore del "Minotauro globale" si assenta dalla drammatica seduta parlamentare, in cui il suo partito ha dovuto piegarsi ai diktat della troika, e manda a dire a tutti i delusi della vicenda che: "L'unica persona che deciderà il futuro della Grecia nella zona euro, non è né Schauble, né la Merkel, né Tsipras, ma Mario Draghi, anche conosciuto come … Goldman Sacs."

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

11.07.2015

http://sollevazione.blogspot.it/2015/07/tsipras-si-prepara-la-corda-con-cui.html

http://contropiano.org/internazionale/item/31807-atene-drammatico-scontro-all-interno-di-syriza

http://sollevazione.blogspot.it/2015/04/cosa-vuole-la-sinistra-di-syriza-di.html

http://www.forbes.com/sites/francescoppola/2015/07/03/the-road-to-grexit/print/

http://yanisvaroufakis.eu/2015/07/06/minister-no-more/

http://www.beppegrillo.it/2015/07/gli_austriaci_vogliono_uscire_dalleuro_con_un_referendum.html

http://www.nytimes.com/2015/07/09/business/international/tsipras-greece-debt.html?_r=1

http://www.zerohedge.com/news/2015-07-07/merkel-just-turned-screws-greece-there-money-deal-much-harsher-now-and-no-debt-hairc

http://www.reuters.com/article/2015/07/07/eurozone-greece-currency-idUSL8N0ZM33420150707

http://www.irishtimes.com/news/world/europe/tusk-joins-call-for-debt-sustainability-in-greece-package-1.2278955

http://russeurope.hypotheses.org/4063

Commenti (32)

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    1. Rosanna 15 luglio 2015

      Hai ragione, l'Austria non esce dall'euro, anzi farà parte della prossima Europa, quella che si sta delinenando all'orizzonte, dopo l'eventuale grexit, perché la storia della Grecia non è ancora risolta, sembra che i soldi per gli aiuti non ci siano, che gli UK si siano opposti, insieme anche ad altri paesi satelliti, forse era questo che la tizia dagli occhi da gufa voleva intendere, questa Europa sta per scoppiare, ma forse ne nascerà una mitteleuropea, più nordica e meno atlantica, che sgancerà i paesi del sud ...

      Non credo che sarà la politica italiana a salvare l'Italia, purtroppo saranno altri a decidere per noi, la Germania in primis, e noi a quel punto dovremo rimboccarci le maniche ...

    1. makkia 14 luglio 2015

      Veramente l'Austria non esce dall'euro, né con né senza gli anarcocapitalisti. E' appena stata "salvata" dall'EU. Inoltre si è appena pronunciata per la durezza contro la Grecia.
      Che poi i cittadini (vs i governanti) siano contro l'EU mi piacerebbe fosse vero. Ma temo che siano ancora più che altro terrorizzati dalle catastrofi dell'uscita e che se il referendum greco fosse stato sul rimanere nell'euro avrebbe vinto il SI, persino lì.

      Non sono per niente convinto che tutti gli anti-euro siano buoni.
      La Lega è opportunista e pronta a riallearsi con chiunque offra poltrone. Quindi vederli come alleati solo per poi farsi accoltellare alla schiena da loro non mi sembra una grande opzione.
      Gli anarcocapitalisti predicano la fine degli stati e le motivazioni per uscire dall'euro NON sono l'autonomia e la sovranità. Te li troverai in prima fila per la privatizzazione dell'acqua, ad esempio.

      Farage ha detto che il welfare tira a fondo le economie ma che l'euro è peggio. In compenso ha anche detto che ogni nazione deve trovare la propria strada, economicamente, e che a lui va benissimo combattere il nemico comune e non impicciarsi degli affari altrui.
      Questo già mi convince di più, come alleato.
      Idem la Le Pen. Che inoltre vede bene i "campioni nazionali" e le industrie strategiche.
      Simile alla Le Pen c'è Putin, che di sinistra certo non è, e per giunta è "agnostico" rispetto all'EU. Ma che vede male le organizzazioni sovranazionali verticistiche.

      Visioni politiche. Non esclusivamente economiche. Questi sono possibili alleati.
      Gente che non dice "usciamo dall'euro per poter mettere in pratica PIU' austerità e riforme", ma "usciamo dall'euro e poi ognuno per la sua strada".

      Essere anti-euro è già una posizione minoritaria che bisogna faticosamente spiegare alla gente, senza metterci in mezzo i fondamentaisti del mercato e i voltagabbana patologici a confondere le acque.

    1. Rosanna 13 luglio 2015

      http://www.lintellettualedissidente.it/rassegna-video/nigel-farage-grecia-torni-alla-dracma/ [www.lintellettualedissidente.it]


      [www.lintellettualedissidente.it]

      Nigel Farage: “Grecia torni alla Dracma”

      Nigel Farage ti piace di più ??



    1. Rosanna 13 luglio 2015

      makkia scusa ma non mi sono spiegata bene, allora ripeto:

      non ho pubblicato un'anarcocapitalista perché ne condivida le teorie, anzi ... l'ho pubblicata perché le tesi di fondo dell'articolo consistevano nel fatto che nelle numerose analisi pubblicate negli ultimi tempi, non si sono tenute in considerazione molte realtà presenti durante il tragico accordo avvenuto all'Eurogruppo:

      1) l'Europa è una vera dittatura finanziaria
      2) non è facile liberarsi dalle dittature, come ho ricordato nell'articolo, riportando precisi eventi storici
      3) la Grecia è un piccolo stato, rappresenta il 2% del pil europeo
      4) la Grecia è ridotta sull'orlo di un default, non per colpa sua, ma per colpa dell'euro
      5) durante la vicenda si è manifestato un disaccordo tra Varoufakis, che voleva uscire in qualche modo, e invece Tsipras che rappresentava la parte moderata del partito
      6) un altro scontro violento si è manifestato tra Schauble (Bundesbank), e Draghi (Goldman Sachs)
      7) non solo i Piigs vogliono uscire, ma anche paesi favoriti economicamente come l'Austria
      8) l'economista era una sostenitrice della "scuola austriaca" di Mises ? non mi interessa, se esce dall'euro fa un favore anche all'Italia
      9) converrebbe dunque informarsi sui fatti, il che è molto difficile, ma su questo sito qualcosa in più si riesce a sapere
      10) fatti non opinioni, perché negli ultimi tempi i fatti sono spariti dal mondo dell'informazione, quindi più si sa, meglio è

      Ripeto, se l'Austria esce dall'euro, anche seguendo le idee dell'economista dagli occhi da gufa, mi fa solo un piacere ...

    1. makkia 13 luglio 2015

      Non tutti gli austriaci seguono la "scuola austriaca" di Mises.
      E sicuramente quelli che raccolgono firme non vogliono "meno stato" ma meno cessione di sovranità. Che approssimativamente si potrebbe dire che è il contrario di meno stato. Questa studiosa intende la sovranità in senso molto diverso: sovranità dell'individuo (nessuno stato, e quindi neanche l'EU).

      E l'Austria ERA una nazione orgogliosa... anche del suo welfare, fra le altre cose, ma sicuramente della sua sovranità statale. Non foss'altro per il suo passato di centro di un impero (quello absburgico è stato il top dello stato forte e centralizzato, e si vedeva bene, in Austria).

      Non c'è bisogno di esere socialisti per essere contro l'EU, certo.
      Ma non è certo da chi dice che le Baltiche "hanno fatto la cosa giusta" che mi aspetto un'analisi del perché l'EU va male. Così come non mi aspetto da Rosanna che mi "quoti" un'anarcocapitalista per illustrare un articolo che condanna la macelleria sociale: per loro non ci dovrebbe essere nessuna rete di protezione sociale. NESSUNA. Se non volontaria, come "carità" dei ricchi verso i poveri.
      ;-)

    1. Rosanna 13 luglio 2015

      Veron

      "Io, invece, ne Il Minotauro Globale ci leggo un'altra cosa.

      L'euro è stato progettato per consentire alla Germania di scaricare (Varoufakis usa il termine "riciclare") le sue eccedenze produttive sugli altri membri dell'Eurozona. I quali, non potendo svalutare la propria moneta (che non hanno più), per guadagnare competitività rispetto la Germania sono costretti a ridurre i prezzi abbassando i salari. Per inciso, il surplus commerciale tedesco viaggia attualmente sui 200 miliardi di euro/anno.

      Da qui la recessione che coinvolge l'Eurozona, ma non la Germania. Quando e se gli sfortunati comprimari dell'Eurozona riusciranno a riprendersi dalla crisi, la Germania avrà conquistato tutti i mercati strategici e sarà avanti a tutti di mille miglia."


      Sì, credo anch'io che ci sia anche questo aspetto nel libro, certo che l'Eurozona ha fortemente sostenuto l'economia tedesca, infatti i trattati e la moneta unica sono stati realizzati con questo intento, favorire la Germania e danneggiare i Piigs, quindi lo credo bene che il benessere economico tedesco sia alle stelle, dato che hanno sostenuto le esportazioni, così da indebitare i paesi del sud, attraverso norme protezionistiche e mantenendo l'inflazione più bassa, mentre hanno notevolmente depresso le importazioni.

      Quindi in Europa la Germania è di gran lunga lo stato egemone, ma naturalmente il suo rapporto con gli Usa è sempre di sudditanza economica e politica.

      Hai perfettamente ragione !!



    1. Rosanna 13 luglio 2015

      Ok, vado a vedere grazie ...

    1. Veron 13 luglio 2015

      a proposito di Minotauro, ho postato un commento al tuo articolo sul libro di Varoufakis.

    1. Rosanna 13 luglio 2015

      Certo, gli Usa hanno fatto sempre la guerra a casa degli altri, e quando apparentemente sembravano aver ricevuto un attacco al cuore del loro sistema, l'11 settembre, beh ... erano sempre loro che avevano organizzato il tutto per giustificare altre due guerre importanti: Afghanistan e Iraq ...

      Avrai sicuramente visto il filmato di Massimo Mazzucco, che dura 5 ore

      https://www.youtube.com/watch?v=2byQ68sYfO4

    1. SanPap 13 luglio 2015

      rileggendo gli articoli della guerra fredda passata si ritrovano le simulazioni della guerra US-URSS: i campi di battaglia sono Polonia e Germania.

      Gli USA per allontanare la guerra da casa la combattevano in Europa, a suon di bombe al neutrone, proprio come quella che hanno fatto scoppiare di recente nello Yemen.

    1. Rosanna 13 luglio 2015

      Infatti io non mi preoccupo, tutt'altro anzi ... ma è iniziata la sua fine, l'Europa inizia e finisce ad Atene ... e ancora una volta c'è di mezzo un mino-tauro che la rapisce ...

    1. Veron 13 luglio 2015

      Non mi preoccuperei troppo che l'Eurozona imploda, non credo che accadrà dati gli enormi interessi in gioco.

      In ogni caso sono sempre dell'avviso che "meglio un salto nel buio che un tuffo nella m..."

    1. Rosanna 13 luglio 2015

      Appunto SanPap, quando la logica della ragione abbandona le coscienze, come sta avvenendo in questo triste presente, non c'è più nulla di buono da aspettarsi, anzi le prospettive appaiono sempre più tragiche ...

      Hanno ripulito la Grecia fino all'osso, e Tsipras si trova adesso in una posizione molto più debole di prima, con il partito che si è diviso su linee diverse ...

      Intanto proseguirà l'austerity e le privatizzazioni selvagge di assets economici ...

    1. Rosanna 13 luglio 2015

      Bella considerazione, una guerra infatti è alle porte, la Russia è completamente accerchiata da basi Nato, mentre i network occidentali raccontano tutt'altro

      http://www.sapereeundovere.it/come-osano-i-russi-essere-cosi-vicino-alle-nostre-basi/ [www.sapereeundovere.it]

    1. Rosanna 13 luglio 2015

      temuchindallaCina, è vero quello che dici, è un momento di grande confusione e disorientamento, le ideologie storiche appaiono sempre più insensate e inefficaci, ma è arrivato il momento del risveglio delle coscienze, l'umiliazione imposta con violenza alla Grecia rappresenterà l'inizio della fine per l'Europa del crimine.

    1. temuchindallaCina 13 luglio 2015

      Bell'articolo, aggiungerei una piccola cosina, anche negli altri partiti in Italia ci sono molti elettori del PD, FI e centristi che voterebbero contro l'euro, la gente non è più proprio così fossilizzata sulle ideologie...direi per fortuna

    1. Earth 13 luglio 2015

      Questo glie lo dovresti chiedere alla Lega che alle votazioni europee avevano fatto il Basta Euro tour e poi hanno criticato il referendum sull' euro dei 5stelle.

      Dov'e' il fronte comune qui?

      Mi dispiace dirti che purtroppo la lega dice sempre una cosa e poi ne vota un' altra.
    1. dancingjulien 13 luglio 2015

      I Tedeschi maledetti hanno sempre avuto il vizio di decidere per gli altri.

      La loro idiozia strategica come la hai definita tu ha causato già due guerre mondiali e dio non voglia che ne causino un altra.
      Io ho il sospetto che quelle ottuse teste quadrate mangia crauti stiano inconsapevolmente facendo il gioco di USA il cui scopo principale è consolidare il suo potere su un europa flagellata dalla guerra.
      E come ottenere tutto ciò evitando di intervenire direttamente? semplice,mettendo in condizioni la Germania di comandare, loro sanno benissimo da sempre che con loro al comando finisce sempre così.
      Ecco questo è il mio pensiero complottista, che il disegno oscuro di creare un altra guerra in Europa sia stata partorita con la caduta del muro di Berlino, ed è passata attraverso diversi passaggi fondamentali tra cui l'Euro.
      E' la Germania il cavallo di troia degli USA
    1. GiovanniMayer 13 luglio 2015

      State parlando del Fronte Sovranista Italiano FSI.

      Qualcuno è già al lavoro in questo senso. Basta informarsi e dargli forza.

    1. Rosanna 13 luglio 2015

      La situazione economica greca è sicuramente peggiorata negli ultimi tempi, però a me sembra che si stia giocando con il fuoco su di una
      polveriera, forse basta un minimo passo falso e salta tutto. Siamo veramente in una condizione di
      rischio mostruoso.

      Ma a compiere l' errore sostanziale sono stati soprattutto i Paesi del Nord, la miopia con cui hanno affrontato la crisi greca è paradossale, quanto poi al fatto che Schauble voglia il Grexit la dice lunga sulla idiozia strategica delle classi dirigenti tedesche, perché se vogliono affrancarsi dagli Usa, in un momento in cui appaioni più deboli del solito, o tentano di affermare la loro egemonia sulla Francia, appaiono essere decisamente molto miopi, capaci di innescare il disgregarsi dell'UE senza accorgesene ... a loro insaputa ...

      Anche gli dei appunto hanno il moccolo sotto il naso ...




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