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“AMO LA RUSSIA ODIO PUTIN E SOGNO LA RIVOLUZIONE”

FONTE: DER SPIEGEL

Intervista alla leader delle Pussy Riot: vogliamo svegliare la maggioranza silenziosa

A Mosca c’è un solo carcere per donne in attesa di giudizio. Ospita 1300 detenute ed è conosciuto col nomignolo di “Bastiglia”. Qui le Pussy Riot, condannate in primo grado per aver realizzato un video nel quale cantavano “Madre di Dio, caccia Putin”, attendono l’esito
dell’appello. Nadezhda Tolokonnikova (nella foto), 22 anni, è considerata la leader politica del gruppo, anche perché vantava già una considerevole militanza nei gruppi di opposizione a Putin.Come sono le sue giornate in prigione?

Sopportabili. È pur sempre una prigione russa con tutto il suo charme sovietico. Il sistema carcerario russo rimane ancora oggi una via di mezzo tra una caserma e un ospedale. Sveglia alle 6, colazione e ora d’aria. Il resto della giornata lo passo scrivendo o leggendo. Oggi, ad esempio, ho letto la Bibbia e un libro del filosofo marxista sloveno Slavoj Zizek.

Si pente dell’iniziativa di protesta all’interno della Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca?

No, niente affatto. Il processo contro di noi è stato importante perché, condannandoci a due anni di prigione senza che avessimo commesso alcun reato, il sistema putiniano ha emesso una sentenza contro se stesso.

Lei ha una figlia di 4 anni. Non pensa che il suo comportamento sia stato irresponsabile nei suoi confronti?

Chi ha paura dei lupi non si avventura nella foresta. Io non ho paura dei lupi. Lotto perché mia figlia possa crescere in un Paese libero.

C’è chi vi considera delle eroine e c’è chi giudica di cattivo gusto le vostre iniziative. Quando era incinta prese parte completamente nuda a una manifestazione al Museo Biologico per protestare contro la politica demografica del Cremlino.

I gusti sono un fatto personale. Le nostre sono performance di arte moderna.

Cosa pensano i suoi genitori di queste performance?

Mio padre dopo la manifestazione al Museo Biologico non mi ha rivolto la parola per due mesi. Ma solo perché non lo avevo invitato ad assistere.

Avete iniziato con il collettivo di artisti Voina, che significa “guerra”. Contro chi siete in guerra?

Le iniziative di Voina erano una prova di forza tra la società civile e il governo.

Qual è l’obiettivo delle Pussy Riot?

La rivoluzione in Russia. Vogliamo una Russia diversa e lo facciamo traducendo in azione le nostre idee libertarie.

Ama il suo Paese?

Amo la Russia, ma odio Putin.

Putin è uno degli uomini più potenti della terra.

L’onnipotenza di Putin è una illusione. Lo si capisce dalla mastodontica macchina propagandistica che ha messo in piedi. In realtà il presidente è patetico e spregevole.

Come mai avete suscitato l’interesse internazionale per il problema dei diritti umani in Russia più dell’assassinio di alcuni giornalisti o dell’approvazione di leggi repressive?

Perché la nostra performance non era banale. Siamo state capaci di portare lo scontro tra governo e società civile all’interno di un contesto religioso, politico e sociale. Il regime di Putin assomiglia alle società tribali e ai regimi dittatoriali del passato.

Le vostre dimostrazioni non hanno come bersaglio solamente Putin, ma più in generale il capitalismo. Oleg Vorotnikov, un esponente di Voina, ha anche giustificato la “spesa proletaria”.

Sì, facciamo parte del movimento anti-capitalista internazionale nel quale si riconoscono anarchici, trozkisti, femministe ecc. Il nostro anti-capitalismo non è né anti-occidentale né anti-europeo. Ci consideriamo parte dell’Occidente e frutto della cultura europea. Ci dà fastidio l’inefficienza del consumismo, ma non ci proponiamo di distruggere la società consumistica. Il fulcro della nostra ideologia è la libertà e il concetto di libertà è un concetto occidentale.

Voi siete femministe. Cosa caratterizza le donne russe oggi?

Le donne russe sono stritolate da due stereotipi: quello occidentale e quello slavo. Disgraziatamente in Russia domina ancora la vecchia concezione della donna regina del focolare, della donna che cresce i figli senza alcun aiuto dell’uomo. È una concezione che la Chiesa ortodossa contribuisce a diffondere e che rende schiave. L’ideologia di Putin si muove nella medesima direzione. Sia la chiesa sia Putin rifiutano l’Occidente, femminismo compreso. Ma anche qui da noi il movimento di liberazione delle donne ha una tradizione e fu soffocato da Stalin. Speriamo risorga.

Sceglierebbe ancora un luogo di culto per tenervi una manifestazione di protesta?

Siamo artisti e gli artisti non si ripetono mai. Comunque il video e il testo non potevano in alcun modo offendere i sentimenti religiosi dei credenti. I media controllati dal governo hanno offerto una rappresentazione distorta della realtà accusandoci di odio religioso.

Al processo ha citato il Vecchio e il Nuovo Testamento. Lei è religiosa?

Non credo in Dio, ma considero la religione un aspetto importante della cultura.

La chiesa ha chiesto clemenza per le Pussy Riot.
Non è vero. La chiesa ha chiesto clemenza solo dopo che era stata resa nota la sentenza. Perché non ha parlato prima?

In tribunale si è paragonata a Fiodor Dostoevskij e Alexander Solgenitsin. La notorietà le ha dato alla testa? Solgenitsin ha trascorso 8 anni in un gulag. E Dostoevskij fu condannato a morte e graziato quando si trovava già dinanzi al plotone di esecuzione.

Non volevamo fare alcun paragone. Volevamo solo sottolineare che l’atteggiamento del governo nei confronti del dissenso è esattamente lo stesso.
Diversi oppositori pensano che con la performance nella cattedrale abbiate esagerato. Aleksey Navalny, il più noto politico di opposizione, ha definito la vostra performance “stupida”.

Avete per caso diviso l’opposizione?

Navalny ci ha lodato quando sulla Piazza Rossa abbiamo detto che Putin era un vigliacco. Sì, è vero vogliamo dividere, ma non l’opposizione. Vogliamo svegliare quella parte della società che finora è rimasta inerte e ha preferito rimanere tranquilla a casa invece di scendere in piazza a difesa dei diritti civili. La vera spaccatura al momento è quella tra il governo e la maggioranza silenziosa dei russi.

Dal giorno del vostro arresto c’è qualcosa che vi ha fatto particolarmente piacere o dispiacere?

La straordinaria pubblicità data dai mezzi di informazione di tutto il mondo al nostro caso è stata una piacevole sorpresa. La reazione del governo ce l’aspettavamo. Mi ha fatto piacere il sostegno ricevuto da moltissima gente oltre che dagli amici.

Avete fatto appello. Vi aspettate una riduzione della pena?

Non mi interessa.

Teme per la sua vita una volta che vi manderanno in una colonia penale?

Sono le autorità a dover avere paura non noi.

Una volta uscite di prigione sfrutterete la vostra fama per fare soldi? O magari entrerete in politica?

A che serve parlare di cose del genere fin tanto che in Russia ci sarà un sistema autoritario?

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
5.09.2012

© Der Spiegel, 2012 – Distribuito da The New York Times Syndicate 

Traduzione a cura di Carlo Antonio Biscotto

via http://dk53news.blogspot.it/

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Ma quì da noi, un'”artista” così chi se la filerebbe mai..
    O no?
    Soros & soci globalisti del nwo non sanno più(o lo sanno benissimo) cosa inventare per mettere a posto il “puzzle”…
    Contro il coriaceo Putin ,che si mette di traverso, usano queste giovani testoline vuote, ma munite di terzo occhio ribelle e peloso che guarda per terra …

  • polidoro

    L’articolo che NON avrei voluto vedere su “Il Fatto”.

    Un’intera pagina su un giornale così piccolo, testimonia della capacità di diffusione di certa gente (New York Times & C.)

    Chiaramente riscritto da qualcuno perché la scemotta riottosa non può essere così dialetticamente abile

    Nadezhda Tolokonnikova, leader politica del gruppo (così è la didascalia sotto la foto) …. politica pfui !

    Sogna la rivoluzione !! …. Doppio Pfui !! Sogna ma i soldi.

    Che poi, se uno usasse il cervello, dovrebbe pensare: “il tiranno Putin invece di avvelenarle con il Polonio gli permette di parlare a tutto il mondo, così ???”

    Non ci sono più gli Stalin di una volta.

  • patrocloo

    Zoccoletta al soldo di soros….

  • sandman972

    “C’è chi vi considera delle eroine e c’è chi giudica di cattivo gusto le vostre iniziative. Quando era incinta prese parte completamente nuda a una manifestazione al Museo Biologico per protestare contro la politica demografica del Cremlino.

    I gusti sono un fatto personale. Le nostre sono performance di arte moderna.”

    Esatto…essendo un fatto personale, tu le giudichi “arte moderna” ed io una semplice oscenità fatta solo per apparire. Tra l’altro non eri solo nuda come gentilmente chiosato dal giornalista, ci davi dentro di brutto. Anche Rocco Siffredi fa arte moderna, quindi…ed anche le prostitute lungo la via Emilia, arte moderna anche loro evidentemente.

    L’arte moderna tra l’altro è a mio parere il sunto di tutto quello che c’è di sbagliato nella nostra società: nessun contenuto, l’importante è che la “performance” vada a finire sulle pagine dei giornali, che “urti”, che “colpisca”. Sono stato testimone di un amico che vendeva opere di artisti “moderni”, tutte fatte con lo stampino ed uguali le une alle altre, con artisti quotati in listini non dissimili da quelli della borsa, con veri allibratori che decidono chi deve aumentare le sue quotazioni e chi le deve diminuire. Cosa c’è di artistico in questo? Una beneamata fava, disse la gatta.

    Ma andate in casino, va la.

  • Garand

    Più che in casino io le manderei a lavorare. In un fast food, come precaria, a doverselo sudare il pane. Così magari la grande statista (perchè di questo passo fra un a settimana la definiranno così) proverà cosa vuol dire doversi sbattere dalla mattina alla sera non per l’arte, ma per vivere.

  • Giancarlo54

    Uffa, ma c’è ancora qualcuno che da retta a queste tre zoccole? Ma per favore che le mandino a Kolyma ad estrarre l’oro dalla miniere e che non rompano più i maroni. Del resto ci sono i rivoluzionari (?) dei centri sociali a tener alto il loro nome.

  • polidoro

    arte moderna ? mica tanto, Manzoni presentò la sua “Merda d’artista” nel 1961

    http://www.cultnews.it/images/p047_0_01_01.jpg

  • Jor-el

    La cosa che non mi torna è la questione dell’anticapitalismo che però NON è anti-occidentale e anti-europeo. Non vedo come possano stare insieme questi tre “anti”. E’ chiaramente un discorso rivolto ai movimenti d’opposizione americani e europei. Come ho detto altre volte, non credo che le PR siano finanziate da Soros o dal Dipartimento di Stato USA o da qualche altra struttura + o – fantasma del NWO, non è necessario essere agenti consapevoli, anzi, più un artista pop è in buona fede, più è strumentalizzabile, se non è ben corazzato culturalmente. D’altra parte, aldilà del suo ruolo geopolitico, la Russia di Putin è effettivamente un paese capitalista, retto da un governo autoritario, in cui la Chiesa Ortodossa ha molto potere. D’altra parte ancora, chissà come se la caverebbe Nadia in Italia, che è un paese ancor più capitalista (e pure completamente asservito agli USA), con una lunga tradizione di governi discretamente autoritari e una Chiesa Cattolica al cui confronto la Chiesa russa ha il potere e l’influenza di una bocciofila… Nel 1986, ancor giovane e spensierato, ho passato un’estate nei paesi dell’Europa dell’est. Sono contento di aver visitato Cecoslovacchia, Ungheria, Jugoslavia e DDR (Berlino Est) prima che qeullo strambo esperimento socio-economico svanisse per sempre e, magari, un’altra volta vi racconto delle cose. Adesso voglio solo ricordare uno scambio di battute con un ragazzo ungherese, un autista d’autobus di Budapest, premesso che l’Ungheria mi aveva dato l’impressione di essere un gran bel paese, allegro, pieno di giovani, anni luce distante da come la propaganda occidentale dipingeva le Repubbliche Democratiche dell’est. Un paese in cui mi sarebbe piaciuto vivere, davvero. “Perchè ci invidiate tanto?” chiesi al giovane autista “cosa credete che siano l’Italia, la Francia, la Germania? Credi davvero che saresti più felice?” per tutta risposta, questo ragazzino si piegò sul volante e, infervorato, sbottò: “Io voglio guidare una Ferrari!”. Una stronzata così, detta con tanta ingenua passione, m’impietosì. Le Pussy Riot mi fanno la stessa pena. Leggono, guardano la TV, sono cresciute con il mito delle performance dei nostri sofisticati artisti contemporanei, di come il mondo occidentale si mostra, apparentemente, “libero” e “moderno”. Non c’è più l’URSS, ma la macchina propagandistica occidentale continua a funzionare. E, quindi, anche le PR vogliono “guidare la Ferrari”. Non è agghiacciante?

  • lucamartinelli

    non c’è proprio nulla da commentare al proposito perchè manca ogni sostanza e credibilità. Sto solo immaginando cosa sarebbe successo se le “fighe riottose” avessero tenuto il loro squallido teatrino nella sinagoga di Roma……………..dicendo che Benjamin Netanyahu è un criminale assassino di massa…….saluti a tutti

  • edoxxx

    He si chissà

  • rebel69

    Pussy Riot,uno dei tanti tentacoli della piovra economica speculativa

  • littlepaul1967

    Mah che dire? A parte la rivendicazione “femminista” (e ci sarebbe molto da dire anche su questto…) mi sembra tutto molto velleitario e snob, direi intellettualistico, molto lontano dalla realtà quotidiana della maggioranza delle persone, come del resto la Storia ha insegnato per molti presunti “rivoluzionari” di casa nostra, molto più interessti alla scalata sociale ed al profumo dei soldi che al bene comune.
    Del resto la scritta “No pasaran” ed il saluto col pugno chiuso la dicono lunga sulle intenzioni “politiche” della signorina Nadia, è questo il “nuovo” che avanza? E nemmeno sa quel che dice quando parla di lupi e foreste. Se il lupo è Putin allora la foresta è il Cremlino, non una chiesa. Ma si sa, vincere facile piace quasi tutti. E la Chiesa, pur con tutte le sue grandi responsabilità storiche, è oggi un bersaglio facile. Insomma alla fine, E’ TUTTO SOLO UN GRAN NOIA. Yawn…..

  • illupodeicieli

    Non le hanno chiesto cosa ne pensa degli oligarchi, di quando c’era Eltsin , Gorbaciov : e ,se è davvero fa politica, occorrono proposte concrete e dettagliate. E’ troppo facile dire ciò che non piace o non va: bisogna dire ciò che si vuole. Le cose, valgono anche per noi ovviamente.

  • siletti86

    Questi pseudo-palladini rivoluzionari dov’erano quando c’era l’Urss??? O attualmente in Grecia? O in Ungheria? O nell’Egitto post Mubarak? Perchè lorsignore non chiamano in causa anche gente del calibro di Soros, Abramovic o Berezovsky? Così come in Italia: che fine hanno fatto gli “indignati” girotondini che ci rompevano i coglioni tutti i santi giorni con lo slogan “Berlusconi devi andare a casa”? Tanto già lo so: i russi ne hanno passate così tante sulla loro pelle che non si lasceranno incantare da queste quattro “battone”!!! E’ sì probabile che faranno un assalto alla “bastiglia”, MA PER MANGIARSELE VIVE!!!!

  • ericvonmaan

    Comunque… ripeto… se c’è da trombare agratiss… io le sostengo pure a queste qua http://www.liveleak.com/view?i=a4d_1204458756

  • siletti86

    Inoltre considera che l’Ungheria è considerata la nazione che ha “inoculato” molto di meno il virus comunista rispetto alle sue “compagne di sventura”. Quindi, se questi sono i risultati in Ungheria, immaginati fino a che punto sono arrivate nazioni quali la Romania o l’Albania!

  • nuovaera89

    Quoto, ormai questa storia e queste tre fighette hanno stufato, e giusto criticare un proprio leader se non viene ritenuto adeguato, ma queste hanno in mente dell’altro…

  • Kevin

    Aspetto con ansia l’intervento indignato di Ricbo su questo faccenda, LOL.

  • sandman972

    Arriva, arriva…già me lo prefiguro: “Mi dispiace vedere la piega che ha preso questo sito, una volta interessante, ma che ormai è diventato un covo di barbari maschilisti nazistoidi fascisti che non accettano la libera espressione di queste coraggiose rivoluzionarie, e sostengono il regime del reazionario Putin.”

    Non credo di andarci troppo lontano come idea. 😀

  • andyconti

    Ma se sono solo zoccolette perche’ Putin le vuole processare?

  • Kevin

    Bel commento. Se hai tempo (e voglia), sarei curioso di sentire altri aneddoti, io sono troppo giovane per sapere com’era l’Europa dell’Est di allora.

  • Aironeblu

    Cit:
    Lotto perché mia figlia possa crescere in un Paese libero.

    In California o in Florida?

  • siletti86

    Io un aneddoto ce l’ho: un amico di famiglia andò in vacanza in Romania negli anni 70 (lui ex comunista massimalista), e prenotò insieme ai suoi amici una partita di “ping pong” presso una sala giochi di Bucarest. Arrivato in loco vide con stupore che questa fantomatica sala giochi consisteva in un unico grande salone con al centro un vecchio tavolo da ping pong e più di 50 coppie tutte in fila indiana che aspettavano in fila il loro turno! Al primo errore di gioco (e chi conosce il ping pong mi ha già capito), la coppia doveva cedere il turno a quella successiva dovendo così tornare in fondo alla fila per attendere il proprio turno!

  • siletti86

    A New York! Il suo “compagno” vive lì!!!! E presso il gruppo per cui lavora, fanno anche orge tipo quelle proposte da “ericvonmaan”!

  • Tanita

    “ma non ci proponiamo di distrurre la societá consumistica”.
    Ci mancherebbe altro!
    Se non sono a soldo di Soros o del Dipartimento di Stato USA, allora sono proprio sceme.

  • jules

    Se c’è qualcosa di “spregevole” e “patetico” è qualcuno ridotto ad usare la “pussy” per far parlare di sé.

    Quando poi il fine è il denaro (o il potere) si può tranquillamente parlare di prostituzione.

    Mi stupisce che qualcuno dia retta a queste poverette…

  • RicBo

    Fossero nate nei 90 in occidente le avtebbero inserite fra le riot grrls, nei 70 sarebbero state icone del punk, quello dove le donne si mettevano in gioco attaccando il potere e rifefinivano i ruoli di genere. Nei 60 avrebbero osannato le loro performance come fulgido esempio di situazionismo. Negli anni 30 breton le avrebbe fatte entrare a pieno titolo fra i surrealisti (che, ricordo, sputavano ai preti x strada e ai poliziotti e tiravano pomodori ai politici). Oggi siccome sono russe sono insultate ed accusate da persone ignoranti reazionarie e conformiste e maschiliste in inutili blog come questo. FORZA NADIA RESISTI E NON MOLLARE

  • siletti86

    CI HAI PRESO AL MILLIMETRO HA RISPOSTO PROPRIO COME AVEVI DETTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Kevin

    Cristo, sandman972 sei un genio! 🙂

  • Kevin

    Algoritmo di Ricbo.

    1. Read text
    2. Find troie; zoccole; soros; putin; religione; femminismo; in text.
    3. If find=1, goto 4. Else, close bar.
    4. Write comment Un tempo su questo sito si scrivevano articoli “interessanti/innovativi/rivoluzionari”, adesso è diventato un “covo/nido/riunione” di “fascisti/nazisti/nazifascisti/maschilisti/reazionari/borghesi/difensori del capitale/destrorsi/comefosseantani”. E’ un peccato, perchè la presenza di questi elementi sta diventando “intollerabile/insopportabile/fastidiosa/pericolosa/conscappellamentoadestra”.

  • nuvolenelcielo

    fossero nate… bla bla bla – siccome sono gli anni 2000 quelle che fanno sono solo stronzate che hanno già fatto e rifatto tutti e non significano un bel niente.

  • siletti86

    AHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Jor-el

    Volentieri! Il primo impatto con Praga nel 1986 per me fu sconvolgente. Per il traffico. C’erano molte più automobili che a Roma! Solo che erano diverse, più spartane, e con dei colori per noi inusuali. Quella che andava per la maggiore era la Skoda (all’epoca importata anche in Italia), ma ce ne erano anche delle altre che non conoscevo. La seconda cosa che mi colpì era l’assenza totale di una componente essenziale del paesaggio delle città occidentali: la pubblicità. Niente insegne ne cartelloni e manifesti, non esisteva nemmeno una parola per descrivere la “pubblicità”. La terza cosa che mi colpì fu quando mi accorsi che la gente non era “povera”. I cechi erano pieni di soldi, alla faccia di quel che si diceva in Italia dei paesi dell’est! Il problema è che non c’era nulla da comprare. I un’economia collettivista, pianificata, non c’è il consumismo. Una sola marca di dentifricio, una sola marca di detersivo… Noi occidentali non riuscivamo nemmeno a concepire un’economia del genere, e la chiamavamo “miseria” o “penuria”. In realtà avevano dei grossissimi problemi di distribuzione delle merci, e non c’era mai la disponibilità contemporanea di tutto. Per questo motivo la gente faceva provvista delle cose quando erano disponibili, perché dei generi comuni, per esempio, i limoni, avrebbero potuto sparire dai supermercati anche per mesi. L’orario di lavoro era in genere più breve del nostro (Praga prima delle 10 di mattina era una città morta!), la disoccupazione non esisteva. “Non è poi così male, questo socialismo reale!” pensavo. Poi mi fermai a un’edicola, per vedere che fumetti si leggevano da quelle parti, e ci rimasi di sasso. Zero. Le edicole vendevano soltanto tre giornali: l’organo del Partito Comunista locale, la Pravda tradotta in ceco e il giornale dei giovani comunisti. E poi un paio di riviste tristissime. Nient’altro. Lo stesso le librerie: libri d’arte (non contemporanea!), le opere di Marx e Lenin, e poco altro. Era l’altra faccia dell’Europa dell’est, l’ossessione securitaria, la pretesa di difendersi dal “nemico capitalista” autoisolandosi, costruendo un mondo parallelo in cui far finta che il capitalismo occidentale non esistesse, se non come spauracchio da demonizzare. La rinuncia a una qualsiasi crescita culturale è il prezzo che quei paesi hanno pagato per salvarsi dai McDonald, dalla Coca Cola e dal dollaro. Ma non poteva reggere, è un miracolo che abbia retto neanche 40 anni. E la colpa non era nemmeno tutta dell’URSS, perchè anche in paesi sostanzialmente lontani dall’orbita sovietica, come l’Albania, la Jugoslavia e la Romania, si riproduceva la stessa desolazione culturale. Comunque il discorso sarebbe lungo e complicato, ho cercato solo di descrivere le mie prime impressioni.

  • patrocloo

    Innanzitutto non è Putin che le vuole processare.
    Poi se vai a trombare dentro una cattedrale davanti a tutti probabilmente processano pure a te.

  • patrocloo

    Non ti preoccupare;se lo prende in mano non lo molla più 🙂

  • albsorio

    No comment…. “Cosa pensano i suoi genitori di queste performance?

    Mio padre dopo la manifestazione al Museo Biologico non mi ha rivolto la parola per due mesi. Ma solo perché non lo avevo invitato ad assistere.” ………. chissá se scopava anche papá… certo per la rivoluzione anti Putin. La parte tragica è che quando saranno rilasciate non resteranno in Russia a “combattere” ma Soros & C. le porteranno in occidente a fracassarci le palle in tv. Speriamo facciano un orgia in diretta, scusa RicoBo una performance artistica di condivisibile protesta anti…quata.

  • sandman972

    Non ci vuole tanto…basta fare un medley dei suoi ultimi 10 commenti. Hahaha! 😉

  • sandman972

    Vedi? Non è complicato quando capisci come funziona! Hahaha! X-D

  • albsorio

    Ho guardato il video, sembrano dei dilettanti, meglio che passino da voina a viagra.

  • gm

    “facciamo parte del movimento anti-capitalista internazionale … Il nostro anti-capitalismo non è né anti-occidentale né anti-europeo… Ci dà fastidio l’inefficienza del consumismo, ma non ci proponiamo di distruggere la società consumistica. Il fulcro della nostra ideologia è la libertà e il concetto di libertà è un concetto occidentale.”
    Le riottose si travestono da “rivoluzionarie anticapitalistiche” e la più belloccia (non a caso continuamente inquadrata dai media durante il processo a differenza delle altre due molto meno visibili perché non altrettanto “attraenti” ) stringe anche il pugno!
    Attaccano putin ma si guardano bene dal fare lo stesso col “capitalismo occidentale” del quale, invece, dichiarano addirittura di sentirsi parte. Non gli piace il “consumismo” ma non vogliono distruggerlo.
    Bastano le evidenti contraddizioni di questa parte della intervista (?) per capire che razza di gente sono queste “riottose”: nel migliore dei casi sono delle anarcoidi psicopatiche (da non confondere con gli anarchici veri che avevano una loro dignità), molto più probabilmente sono semplice immondizia !

    …..
    e adesso, per favore, passiamo a cose più serie e smettiamola di fare anche qui propaganda alla mafia russa e internazionale amica dei soros & c.

  • reio

    era un museo, 4 anni fa e come voina. il processo è per altro.

  • RicBo

    L’accusa più ridicola che si possa leggere è quella di essere al soldo dei poteri occulti occidentali. Figurarsi se gente come Soros o quelli che stanno a Langley, Virginia, si possono davvero interessare alle gesta di queste ragazze in funzione Anti-Putin. Accuse che vengono dalla stessa demente logica che siccome Putin è un elemento che si oppone ai biekissimi USAni, chi è contro di lui fa il gioco dell’imperialismo occidentale.
    Ma un’analisi della società russa prima di sparare queste idiozie, non sarebbe meglio farla? Si può dire che se sono arrivati 30 anni dopo a fare le stesse provocazioni di Lidia Lunch non è colpa loro? All’epoca Lunch e tante come lei furono massacrate, oggi sono venerate.

  • patrocloo

    AHAHAHAHAH! Il paragone con Lydia Lunch è veramente esilarante.
    Continua così Ricbo, sei impagabile (da me almeno, da soros non so)

  • fricci

    noti la maglietta? quel pugno chiuso è il simbolo di OTPOR…
    strana coincidenza?

  • RicBo

    se argomentassi invece di deridere, potrei anche prenderti in considerazione

  • RicBo

    In quella maglietta c’è scritto No Pasarán, il motto degli antifascisti spagnoli della guerra civile, cacchio c’entra con OTPOR che oltretutto era serbo?

  • patrocloo

    Della tua considerazione francamente me ne impippo.
    Comunque, visto che sei tu ad aver cominciato, argomentaci con una bella analisi della società russa, come hai scritto nel tuo messaggio.
    Poi se vuoi ne riparliamo.

  • Kevin

    Grazie a entrambi per gli aneddoti, molto curiosi. Mi chiedo adesso come saranno ridotti nei paesi dell’ex-urss, dato che lo stile di vita occidentale avrà preso piede anche lì.

  • siletti86

    Credimi, lì c’è un turbo-capitalismo che neanche ti immagini! Ho visto un documentario di Roberto Iacona (che stranamente non trovo più in rete) di pochi anni fa sulla situazione sociale in Ucraina: letteralmente da far rabbrividire! Se col comunismo un minimo di sussistenza lo avevano, adesso non hanno più nulla (soprattutto nelle campagne)! Infatti molti lo rimpiangono!!!

  • albsorio

    Consiglio a RiBo di svegliarsi dal suo torpore a CDC di pubblicare questo articolo…….. http://informare.over-blog.it/article-otpor-soros-e-quelle-tre-zoccole-delle-fighe-riottose-pussy-riot-109203874.html

  • gm

    Qualche pseudo esperto_d’arte progressista-anticonformista-femminista nostrano – che definisce “idiota” chi nella vicenda di quelle russe “riottose” ha letto nient’altro che una manovra propagandistica ad uso e consumo dei circoli più reazionari dell’occidente intero e di quelli interni alla russia stessa – motiva invece il suo sostegno alle “gloriose” russe catalogando le loro gesta, dall’alto della sua autoreferenziale autorevolezza in campo artistico, nelle correnti del “situazionismo” o del “surrealismo”.
    Così facendo e sentenziando, il dotto anticonformista o offende queste correnti artistiche (?) o esse sono merda … come le “riottose”.
    Certo, Soros è solo un’immagine, un’ icona, per riferirsi al criminale capitalismo finanziario americano in combutta con la mafia russa e con tutti gli altri ricconi russi , oligarchi o no, che hanno interesse e voglia di sbalzare via putin.
    Perciò, di certo, nessuno pensa che soros abbia “telefonato” alle “rivoluzionarie” ordinando di esibirsi come hanno fatto.
    Ma il dotto esperto d’arte nostrano questo non lo capisce né forse servirà mai qualsiasi tentativo di spiegarglielo.
    Anche a voler tralasciare le notizie riguardo ad altre maniacali, sessuali esibizioni delle attricette russe, quelle riguardo ai succulenti compensi che probabilmente gli sono stati versati per la loro performance e tralasciando anche “magliette” e quant’altro con cui esse stesse vogliono commercialmente “immortalare” la loro “storica” e “rivoluzionaria” iniziativa (cosa di cui l’intervistata si guarda bene di parlare) , alle persone col cervello ancora funzionante viene il legittimo e fondato sospetto che , se non a soros in persona, quanto meno a tutti gli altri criminali suoi pari dentro e fuori della russia, abbia fatto certo piacere tutta questa montatura occidentale del caso e che questa montatura sia stata in funzione anti-putin per la semplice ragione che, almeno al momento attuale, questo “dittatore” rappresenta l’unico fastidioso ostacolo alle mire egemoniche degli Usa e dei suoi complici interni ed esterni alla russia stessa.
    Queste stesse persone , oltre che dalla immeritata, immediata e spropositata risonanza di cui questa squallida vicenda ha goduto sui media occidentali, sono poi insospettiti dal fatto che con le presunte “artiste riottose” si sia immediatamente schierata qualche personalità “artistica” – del tipo di quella multimilionaria pseudo cantante americana di cui è meglio astenersi da ulteriori definizioni per evitare di suscitare le ire di qualche nostalgica femminista – risonanza a cui poi hanno fatto seguito addirittura anche pronunciamenti ufficiali di organismi della Ue nonostante la stridente contraddizione di questi pronunciamenti anche con le leggi stesse dei suoi stati membri che, per fatti simili a quelli accaduti in russia, spesso prevedono pene anche peggiori di quelle riservate dai tribunali russi alle “ritottose”!

    Ecco, questa è la fetida cloaca in cui, a tacere di belanti radical_chic, di edipici bamboccioni_anarcoidi (che non hanno niente a che vedere con l’anarchia) o di anorgasmiche femministe barricadiere di professione, si sono infognati certi presunti pseudo intellettuali esperti d’arte dopo aver perso la testa per qualche pussy in salsa russa-occidentale.

  • Jor-el

    Quei popoli sono stati traditi due volte. La prima volata dai partiti comunisti, che si trasformarono in una classe borghese parassita alleata con il potere militare, la seconda volta sempre dagli stessi, che hanno svenduto i loro paesi alle multinazionali. La cosiddetta “caduta del comunismo” è stata un tragedia storica di proporzioni immani. Pensate: crolla un regime e il potere passa immediatamente ai più corrotti fra i membri della classe dirigente, quelli che già facevano affaroni (legali e no) con i “nemici” capitalisti, mentre gli elementi onesti finiscono in galera o peggio.

  • Santos-Dumont

    Ciao, condivido quello che hai scritto. Un paio di settimane fa ho letto un articolo di Costanzo Preve [www.kelebekler.com] piuttosto lungo ma, se avrai la pazienza di seguirne il filo, potresti trovarlo decisamente “illuminante” in merito alla contraddizione che menzionavi. La leader delle PR é un esempio emblematico di chi confonde disobbedienza o anaarchismo virtuale con rivoluzione, rendendosi (consapevolmente o meno) strumento di riproduzione del capitalismo.

  • siletti86

    Quoto in pieno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • siletti86

    Complimenti! Bell’articolo! Proprio di quelli che piacciono a me!!!!

  • albsorio

    lo dici in senso ironico? per quello che riguarda Soros credo dica la verità.

  • misunderestimated

    Ma si, figurarsi, ad esempio, se la figlia di un ambasciatore kuwaitiano nel ’90 doveva improvvisarsi di sua sponte infermierina volontaria e depositare accuse prive di fondamento nei confronti delle forze armate di Saddam, piuttosto che risultare foraggiata dal compagnie di pubbliche relazioni che pompavano la grancassa guerrafondaia.

    Figurarsi, se le piussiraiot non sono spontanee nei loro attacchi, o se l’eco mediatica è consona ai fatti accaduti, ovvero quattro righe di costume e società.