Home / ComeDonChisciotte / AMERICAN DREAM ?

AMERICAN DREAM ?

In America cresce l’abisso che separa i ricchi dai poveri

DI HOLLY SKLAR

Indovinate il nome del paese cui si riferiscono le seguenti frasi del CIA World Factbook (Il libro della CIA sui dati mondiali.)”Dal 1975 in poi, praticamente tutti gli aumenti di reddito che ci sono stati sono finiti nelle tasche del 20 per cento superiore delle famiglie.”

Se avete risposto Stati Uniti, avete indovinato.

Negli Stati uniti ci sono livelli di povertà e diseguaglianza che non hanno riscontro negli altri paesi democratici ricchi. Anche la mobilità verso l’alto risulta inferiore.

Dal 2.000 mentre il club dei miliardari americani ha visto l’arrivo di altri 76 membri, la famiglia media americana ha invece visto che il proprio reddito si riduceva, e i poveri si sono visti aumentare di oltre 5 milioni di unità.

La povertà e la diseguaglianza comportano un prezzo quotidiano che non compare quasi mai alla televisione. Nel rapporto dello Human Developement Report del 2005 si legge: “Il tasso di mortalità infantile degli USA è pari a quello della Malaysia – un paese con un reddito pari a un quarto di quello USA – La mortalità infantile della popolazione nera supera quella del Kerala, in India.”

In America reddito e ricchezza si stanno concentrando sempre più nei piani alti della scala sociale, il regno indicato da: Forbes 400. (Rivista che elenca ogni anno i 400 americani più ricchi.)

Se per caso avete guadagnato un milione di dollari al giorno, tutti i giorni, e da due anni a questa parte, siete ancora molto lontani per poter entrare nell’elenco dei 400 americani più ricchi.

Quest’anno, per entrare in elenco, ci vogliono almeno 900 milioni di dollari. 150 milioni di dollari in più rispetto all’anno scorso.

Secondo Forbes: “L’aumento dei prezzi nel campo immobiliare e quello del petrolio hanno portato sulla scena nuovi personaggi di cui 33 sono i nuovi iscritti.”

Intanto la classe media ha difficoltà a pagarsi le assicurazioni mediche, oppure è costretta a ricorrere alle leggi sui fallimenti per poter continuare a lavorare.

Con 374 miliardari su 400, fra poco l’elenco di Forbes 400 conterrà solo miliardari.

Il primo della lista è Bill Gates, con 51 miliardi di dollari. I malpagati dipendenti della catena Wal-Mart possono avere la soddisfazione di vedere che gli eredi della famiglia Walton occupano cinque dei primi dieci posti; mentre un altro della famiglia si trova al 116esimo posto.

L’ex presidente della Bechtel Stephen Bechtel Jr., e suo figlio, amministratore delegato, Riley Bechtel, sono alla pari, piazzati al posto n. 109, con 2,4 miliardi ciascuno. Il politicamente potente Bechtel ha ottenuto un contratto a trattativa privata, per la ricostruzione dopo l’uragano Catrina, malgrado una lunga storia di superamento dei costi e di lavori malfatti che vanno dall’Irak al progetto semi fallito del tunnel sotterraneo a Boston, chiamato “Big Dig” (Grosso scavo).

Il gruppo del Forbes 400 è così sparuto che poteva essere accomodato all’interno delle tribune d’onore del Super dome (Super cupola, uno stadio americano) per poter assistere alla partita del Sugar Bowl.

Però, messe assieme, le loro ricchezze arrivano a 1,1 migliaia di miliardi di dollari, una somma superiore ai prodotti interni lordi della Spagna o del Canada, rispettivamente, l’ottava e la nona economia mondiale.

Invece il numero degli americani in povertà è così grande che ci vogliono le popolazioni della Luisiana, del Missisipi, dell’Alabama e del Texas, più l’Arkansas per uguagliarlo. Questo è quanto risulta dall’ultimo calcolo dell’Istituto di Statistica americano, secondo il quale ci sono 37 milioni di americani che vivono al disotto della soglia di povertà.

Altri milioni di americani non si possono permettere cure mediche adeguate, alloggi decenti, cura dei figli, cibo a sufficienza, trasporti e altre spese di base che vanno oltre la soglia di povertà, di per sé già calcolata troppo al ribasso. La soglia di povertà per un celibe al di sotto dei 65 anni di età nel 2004 era di 9.827dollari. Per una famiglia di genitori con due figli era di 19.157 dollari.

Secondo un ente governativo che calcola le necessità medie delle famiglie per soddisfare i bisogni primari (comprese le tasse) una famiglia con due genitori e due figli dovrebbe avere 39.984 dollari. A New Orleans 38.136 e a Biloxi, Missisipi, 33.636.

L’America sta diventando un paese dalla mobilità invertita, vanno quasi tutti in giù anziché quasi tutti in su. Ormai sono cinque anni, che il reddito medio sta scendendo, da 46.129 dollari nel 1999 a 44.389 nel 2004. L’amministrazione Bush approfitta della “ricostruzione” dell’uragano per mascherare una politica di aumento delle disuguaglianze e della povertà. Mentre, da un lato, fa piovere profitti a ditte come la Bechtel, dall’altro blocca i regolamenti che dovrebbero aumentare le paghe degli operai.

In arrivo sono previsti altri tagli di tasse per gente che si può permettere, come mostra l’Indice del Costo della Vita per Gente Estremamente Agiata di Forbes, orologi da 17.000 dollari, cappotti da 160.000 dollari o un elicottero personale da 10 milioni di dollari.

In compenso sono in arrivo nuovi tagli nella Sanità, nei Buoni per i pasti dei più bisognosi, e in altri settori che cercano di proteggere quegli americani le cui paghe non bastano per affrontare il costo dei beni di prima necessità.

Se non si cambia direzione, l’abisso che separa i ricchi dal resto del paese continuerà ad allargarsi, mettendo in pericolo sia l’economia che la democrazia. Il Sogno Americano si trasformerà in un incubo dei poveri.

Fonte: www.informationclearinghouse.info
Link:http://www.informationclearinghouse.info/article10530.htm

3.10.05

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da VICHI.

Pubblicato da Vichi genio

  • Zret

    Ma teodori, magdi, ferrara ecc. dicono che gli USA sono una grande democrazia. Una democrazia? una PLUTOCRAZIA. Studino un po’ quei beoti.

  • illupodeicieli

    eppure pare ci sia ancora la fila per entrare … clandestinamente e non .
    noi ,che tendiamo sempre a imitare le altre nazioni ( è sufficiente un qualsiasi tg per sentire : come già avviene negli altri paesi dell’unione ) con i tagli ai servizi e la mancanza di investimenti nei settori della ricerca e dell’istruzione, siamo arrivando a un punto tale che alla fatidica domanda:dove ti piacerebbe vivere? ecco che nessuno risponderà più “in Italia”.