AMBIGUITA' E PERVERSIONI

AMBIGUITA' E PERVERSIONI

FONTE: ROSSLAND (BLOG)

Da Il FQ:

Polemico per la decisione dell’Italia di non partecipare alla parata Silvio Berlusconi che in una lettera al Corriere della Sera ha detto: “L’assenza è la dimostrazione di una miopia dell’Occidente che lascia amareggiato chi, come me, da presidente del Consiglio ha operato incessantemente per riportare la Russia, dopo decenni di Guerra fredda, a far parte dell’Occidente”. E ha concluso: “La scelta di non essere presenti a Mosca è prima di tutto una mancanza di rispetto al contributo decisivo della Russia alla vittoria su Hitler nel 1945″.

Totalmente d'accordo con lui.

Sia sulla miopia dell'Occidente, sia sulla mancanza di rispetto nel mancare a Mosca in questa occasione in cui si ricorda il contributo alla vittoria sul nazismo della Russia.

E forse, in questa assenza di molti leaders europei, motivata a quel che leggo dalla crisi ucraina, c'é tutta l'ambiguità dell'Europa rispetto alla tolleranza di un nuovo nazi-fascismo che ci sta, silenziosamente ma sistematicamente, riavvolgendo nelle sue spire.

O meglio, mica tanto "ambiguità".

Forse c'è anzi una limpidezza in queste scelte che dovrebbe dirci come stanno davvero le cose nella "democratica" Europa: se si sceglie di stare dalla parte dei nazisti ucraini e di disertare la parata moscovita in memoria della sconfitta del nazismo, a casa mia si tende a pensare che sia perché si apprezza il nazismo.

Poi ci si rende conto, sapendo questo, di quanto sembrino contestualmente surreali le parole dell'attuale Presidente quando rileva un "eccesso di austerità" in UE.

Un paese che avesse rispetto di sé, dei propri valori antifascisti e della propria storia partigiana, non chiederebbe all'oppressore clemenza dopo avergli già volontariamente ceduto tutto il cedibile, contribuendo quindi attivamente a quell'austerità eccessiva che oggi (un po' tardi), lamenta.

Ma tant'é: a volte pare di vivere in un paese di infanti ingenuamente (?) innamorati della madre superiora, cui sanno dire sempre e solo sì, pur riconoscendo dietro le sue spalle che sì, puzza un po' di tonaca e più che di amore divino pare nutrirsi di bachettate vendicative ai danni dei poverelli che le vengono affidati, ai quali fornisce sì minestre insipide, ma solo in cambio di una fede posticcia di cui vantarsi con il prevosto.

Fonte: http://rossland.blogspot.it

Link: http://rossland.blogspot.it/2015/05/ambiguita-e-perversioni.html

9.05.2015

Commenti (31)

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    1. furibondius 10 maggio 2015

      ma secondo voi nazifascismo e nuovi imperialisti americani sono antitetici?

      sono invece in continuità con il mondo precedente, monarchie ecc., al fine reazionario di salvaguardare i soliti interessi oligarchici. Qui ha avuto gioco la grande capacità di questi ultimi di deviare le energie che ciclicamente vorrebbero rivoltare il sistema, verso le pulsioni insane di autorita a discapito di quelle originarie di libertá, e istaurare delle dittature di destra, conservatrici grazie a quella stessa energia.
      Vi è una grande ignoranza di questi meccanismi psicologici di massa, attraverso la cui conoscenza, opportunamente occultata dal potere, sarebbe molto facile capire che le due tipologie ideologiche classiche, comunista e fascista, sicuramente antitetiche è importante sottolinearlo, sono caratteri presenti in tutti, e sta nella salute psichica delle persone il prevalere dell'una invece che dell'altra.
      Guerre, crisi economiche, strategia della tensione ad ogni livello abbassano il tenore della salute psichica dell'uomo al punto da cambiarne radicalmente i comportamenti, deviandoli verso scelte autoritarie.
      In ogni angolo del mondo, i grandi manipolatori nonchè grandi conoscitori della materia americani,
      hanno scatenato guerre totalmente antieconomiche anche per se stessi, favorito dittature, pur di mantenere alto il livello della paura, e quando queste non bastano se le inventano mediaticamente, per alimentare fascismi perpetui.........
      La peste psichica di questi ultimi tempi, specchio di nuove energie che vorrebbero cambiare qualcosa immancabilmente deviate, alimenta se non la richiesta, sicuramente la sopportazione oltre ogni limite di autoritarismi di bassisima lega, e tornano a galla situazioni, comportamenti politici incredibili, e che sembravano definitivamente spariti. in realtá il pericolo stà proprio in quella possibilità che ci giochiamo in ogni istante della nostra esistenza, di comportarci ancor prima che essere, di avere coscienza emotiva prima che conoscienza razionale.
      Quindi attento Cardisem a chiamarci fuori dal problema fascismo antifascismo, il problema, che è il problema, è attualissimo, e che ci deve sempre vedere, senza paura, introspettivamente attenti...............
    1. 1Al 9 maggio 2015

      E si, questa volta il Berlusca ha ragione. Ormai fuori da tutto, può anche permettersi di queste uscite fuori dal coro delle sottomesse pecore atlantiste. In fondo come politico ha dimostrato sempre una sola capacità reale, in politica estera. E adesso affonderemo insieme alla nave americana.

    1. patrocloo 9 maggio 2015

      Esatto. Siamo messi proprio male :-(

    1. Aironeblu 9 maggio 2015

      Ma proprio da Silvio Berlusconi ci tocca ascoltare qualcosa di sensato e corretto?!?

    1. Aironeblu 9 maggio 2015

      Bellissima riflessione, Cardisem, in cui mi ritrovo perfettamente. Purtroppo le etichette sono funzionali alla manipolazione informativa, e continueranno ad essere ampiamente usate, queste come molte altre... Qualcuno per fortuna ne è immune.

    1. oriundo2006 9 maggio 2015

      Quoto totalmente. Ma avrebbero mai potuto vincere dei paesi arenatisi sul mito, loro esclusivo, della razza o dell'impero ? Quando mai...Occorrevano altre mitologie ed altri cantastorie per unificare popoli così diversi come sono quelli europei, senza parlare del mondo intero. Questi aspetti 'sovrastrutturali' sono stati assai trascurati ( tranne dal cinema e dalla propaganda ) ma sono presenti, come desiderio di sognare e di essere nel giusto, sia nella vulgata comunista, ora solo più da nostalgici, che in quella americana, di quell'impero che ha fatto credere di essere la sintesi degli opposti per cinquant'anni ma che adesso ha scelto esplicitamente la deriva neonazista. Sul perchè di questa scelta ci si deve interrogare, anche sugli aspetti 'esoterici', in quanto è una scelta assolutamente perdente sotto il profilo di immagine: perchè lo hanno fatto ? Che ruolo giocano in questo i Jewish americani neo-con e quelli israeliani ? Quali prospettive infine per l'Unione Europea, che non partecipando alla sfilata russa dimostra al mondo intero di essere completamente allineata agli Usa ma che facendolo dimostra anche la sua interna contraddittorietà col suo mito fondativo di rigetto del nazifascismo ?

      Dal punto di vista Usa c'è da chiedersi anche se questa deriva è solo di facciata per la crisi ucraina OPPURE prelude ad una rivisitazione del nazismo anche in patria, recependone gli aspetti meno sanguinari e facendone una operazione di marketing riabilitativo ad uso di un controllo interno sempre più ferreo. Insomma, a che gioco giocano ? E' inutile dire che la conclusione è che i tamburi di guerra stanno battendo sempre più forte: ma serve forse a diminuire la nostra angoscia...
    1. rebel69 9 maggio 2015

      Esatto, un po come il programma Report della Gabbamelli che dice la verità quando questa lascia il tempo che trova, che scorre via come l'acqua su un incerata.

    1. Rosanna 9 maggio 2015

      Nei momenti tragici e difficili della propria esistenza, individuale, privata e politica (sondaggi finiti nel sottosuolo dei consensi), il caimandrillo dice sempre la verità ...

    1. Hadrian 9 maggio 2015

      Concordo pienamente !

    1. melisva1 9 maggio 2015

      Concordo totalmente.....

    1. cardisem 9 maggio 2015

      Io penso che sarebbe ora una buona volta di chiarirci le idee. Non mi stancherò mai di ripetere in questo Forum che non ho né ho mai avuto niente a che fare con nazismo o fascismo, non già perché mi reputi politicamente “corretto”, ma perché considero queste forme politiche definitivamente cessate con la disfatta bellica del 1945, da quando cioè TUTTA l’Europa si ritrovò distrutta, sconfitta, priva di sovranità, spartita dai vincitori che tanto ad Est quanto ad Ovest insediarono quei regimi fantoccio che ancora oggi continuano ad opprimerci e a mantenerci in una stato permanente di sudditanza e soggezione, anche contro i nostri interessi politici, economici, sociali, religiosi, culturali... Dal 1945 nessuno Stato del continente europeo può dirsi “sovrano” e neppure la coreografia di stati associati nella «Unione Europea».

      Quale fu la vera causa della prima guerra mondiale?
      L’unificazione tedesca ad opera di Bismarck nel 1870 e la progressiva crescita economica e politica della Germania: cosa che dispiaceva sommamente ai nostri cugini inglesi, o meglio ai loro governi. Bismarck lo aveva previsto e tutta la sua politica fu volta a scongiurare questo tragico esito. Alle sue dimissioni nel 1890 successe una classe politica tedesca che condusse la Germana alla catastrofe del 1914-18.
      A torto si parla di prima e seconda guerra mondiale: si trattò in realtà di una nuova moderna guerra dei Trentanni: 1914-1945.
      L’Europa non seppe e non volle o non gli fu consentito di raggiungere la sua unificazione politica continentale, secondo un processo di crescita che può essere considerato come una sorta di legge geopolitica: chi non cresce, non può difendersi e resta alla mercé del nemico di lui più potente. Se occorre, darò qualche brano tratto dalla dottrina geopolitica.

      Qui però direi che occorre porre termine alla narrativa secondo cui tutta la partita si giocherebbe con la coppia oppositiva fascismo / antifascismo, oppure nazismo / antinazismo. Gli interessi in gioco sono più ampi e fascismo / nazismo diventano dopo il 1945 delle mere categorie ideologiche usate per debellare sul piano spirituale e intellettuale le popolazioni europee sconfitte, affinché non osassero mai più tentare di alzare la testa. Devono rassegnarsi con il Trattato Transatlantico ad essere “annesse” nel sistema degli “Stati Uniti d’America e d’Europa”, come recitava Marco Pannella, l’Amerikano...

      Solo dei ciechi non riescono a capire che il «nemico» non è la Russia, o l’unità geopolitica euroasiatica, ma gli Stati Uniti, quella “grande democratica” sorta sul genocidio degli indiani d’America e sulla schiavitù dei neri...

      Avendo purtroppo una classe politica, mai eletta dagli sventurati europei, ma sempre scelta, eletta e benedetta dall Okkupante americano, non vi è nessuna speranza che questa osi dire un sia pur timido “no” a ciò che le viene chiesto di fare...

      Se è vero, come temo che sia, noi stiamo per essere trascinati nuovamente in una guerra, ma grazie ad una stampa asservita totalmente e a una intossicazione della coscienza del cittadino medio che dura da 70 anni si stenta ad acquistarne consapevolezza...

      Quando io leggo parole come “fascismo” e "nazismo”, insieme al presupposto implicito, che da questa parte si trovi tutto il Male Cosmico, mentre dalla parte dei Bombaroli di Hiroshima e Nagasaki (tralasciando tutto il resto venuto dopo) vi sarebbe tutto il Bene Cosmico, allora mi accorgo che anche i migliori analisti, quelli di cui condivido oltre il 90 % delle analisi, in realtù neppure loro sono immuni dal germe del “politicamente corretto”.

      Beninteso, non si tratta qui di spezzare nessuna lancia a favore di fascismo o nazismo, ma di ribadire il concetto che se non ci si sbarazza di questa zavorra ideologico, prodotto stantivo di una “guerra ideologica” di un passato sempre più remota, non si riuscirà ad avanzare sulla via di un nuovo pensiero politico che possa essere da guida, da bussola, per una nuova prassi e azione politica...

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