ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL RECENTE RITORNO DELLE BR

DI SOLANGE MANFREDI
Paolofranceschetti

Il decreto Gelmini porta gli studenti (e non solo) in piazza.

Alle manifestazioni di protesta contro il decreto ci sono degli scontri (non si sa se, come in passato, causati da agenti provocatori, ma il sospetto è forte).

Nonostante l’impegno dei partecipanti alle manifestazioni, che instancabilmente gridano “siamo tutti studenti” con la utopica speranza, almeno questa volta, di non venire strumentalizzati, il governo, con rapidità e sicurezza straordinarie, dichiara: “Gli scontri a Piazza Navona del 29 ottobre 2008 sono stati causati dagli studenti di sinistra”.

Ecco creati gli estremisti di destra e di sinistra.

Passano due giorni e il 31 ottobre 2008 Licio Gelli rilascia un intervista in cui afferma:

Terreno ”fertile” per un eventuale ritorno delle Brigate Rosse…”

Ancora qualche giorno e, l’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga scrive al capo della polizia dispensando consigli:

”Un’efficace politica dell’ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura… “

Il 13 novembre il Ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta afferma:

“Sono sotto scorta perchè le Br vogliono farmi fuori”.

Il 15 novembre ancora l’ex presidente della repubblica Francesco Cossiga scrive:

“Cio’ premesso io, Francesco Cossiga, già ministro dell’Interno, dichiaro che ho molto più rispetto per i militanti delle Brigate Rosse e di Prima Linea che per i giudici delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione”.

Il 23 novembre un volantino firmato “Nuove Brigate Rosse” con la stella a cinque punte cerchiata
viene rinvenuto attaccato alla porta d’ingresso della redazione dell’emittente ligure ‘Primocanale’. Nel messaggio si legge:

“Nessun compromesso sarà possibile con i carnefici della libertà e dei diritti”

Ricapitolando:

Due indiscussi protagonisti (Gelli e Cossiga) di quel periodo storico noto come gli anni di piombo evocano due cose: “Br e paura”.

Immediatamente il Ministro della Repubblica Brunetta dichiara di vivere sotto scorta perché minacciato dalle Br.

Le Br ricompaiono con un volantino di rivendicazione annunciando il ritorno della lotta armata.

Il tutto in meno di un mese.

Qualcosa non torna, vediamo cosa:

Un ministro della Repubblica sostiene di vivere sotto scorta perché le Br vogliono ucciderlo.

Eppure alla dichiarazione del Ministro Brunetta, non solo nessun giornale o telegiornale dà particolare risalto, ma nessun giornalista si domanda come, quando e da chi sarebbero state ricostituite le BR?

Due sono le possibilità di tanta indifferenza: o nessuno crede alle affermazioni di Brunetta o qualcosa non va nell’informazione.

La notizia del ritorno delle BR, con le minacce di morte ad un Ministro della Repubblica, non è notizia da poco. Ed invece nulla, nei tg si parla di panettoni e regali di Natale. Tutto normale?

Evidentemente si, ed infatti ecco ricomparire, proprio ieri, come d’incanto, le Br con il loro comunicato.

Evocate e subito comparse, quasi si tratti di magia.

Certo qualcuno potrà sostenere che il ritorno delle Br era prevedibile, vista la situazione difficile in cui versa il paese, e le affermazioni fatte in tal senso provenivano da uomini di sicura esperienza.
Ma a tale affermazione si potrebbe contestare che nel 1992, con il crollo della lira e le stragi, nessuno evocò il ritorno delle Br.

In quel periodo storico della nostra repubblica si preferì una nuova sigla: Falange armata.

Dal 1989 al 1994 la Falange armata rivendicò di tutto: stragi, omicidi, rapine, attentati, ecc…(vedi articolo su questo blog http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/05/gladio-il-principale-segreto-della.html )

L’escamotage però non ebbe gran successo, molte persone ancora oggi non ricordano tale sigla e, ancor meno, che da alcuni viene segnalata come struttura formata da ex appartenenti ai corpi speciali che “ha visto i natali dentro le istituzioni dello Stato, i cui responsabili hanno molte medaglie sul petto…”. (Vedi articolo su questo blog http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/01/capaci-damelio-fauro-georgofili-sono.html )

Non c’è niente da fare, nel territorio italiano la forza evocativa e di paura della sigla Br è difficile da ricreare, e il fallimento della falange armata ne è una dimostrazione tangibile.

Meglio tornare al vecchio.

D’altronde, come dice anche l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, il consenso si forma sulla paura. E cosa c’è di meglio per terrorizzare i cittadini, e distrarli dal disastro economico e dalle probabili vergognose manovre a favore dei soliti noti, che il ritorno delle Br?

Nulla.

Ed eccole qua.

Probabilmente tale volantino serve a qualcuno per tastare il polso della forza intimidatrice sulla popolazione del ritorno delle Br.

Se sarà positivo si continuerà ed inizieranno gli attentati e gli omicidi.

Se la popolazione risponderà in maniera distratta si troverà un altro modo per incutere terrore (c’è ancora l’asso nella manica del terrorismo islamico).

Allora mi permetto di dare un consiglio a chi deve “organizzare” questi nuovi gruppi terroristici che devono seminare il terrore tra la popolazione a vantaggio dei soliti noti.

Questa volta non fate l’errore commesso nel 1970, siate più organizzati ed attenti.

Se, rivendicando attentati, usate lo stesso simbolo per i gruppi terroristici sia dell’estrema destra che dell’estrema sinistra forse, questa volta, qualcuno potrebbe accorgersene e dirlo.

Nel 1970 avete rifilato come simbolo per rivendicare gli attentati la stella a cinque punte dentro il cerchio sia al gruppo di estrema destra MAR dei Fumagalli[1] che alle BR. Certo, dopo le prime rivendicazioni, ve ne siete accorti ed avete lasciato il simbolo solo alle BR ma, diciamocelo, è stato un errore grossolano.

Quindi, questa volta maggiore attenzione, per favore.

Quando avrete i vostri uomini che attendono in fila, come in caserma e, chiamandoli per nome, gli direte: “tu sarai uno “sparatore” di estremista di destra, tu sarai uno di estrema sinistra, ecc..” nel dargli istruzioni, simboli e volantini, per favore, ricontrollate i fogli, il simbolo del gruppo terroristico della sinistra deve essere diverso da quello del gruppo terroristico di destra. OK?

Si lo so, è vero, anche se fate un errore non succede nulla, noi italiani abbiamo dato ampia prova di credere a tutto, anche agli asini che volano, però con i più attenti non ci fate una bella figura.

Una curiosità: alla persona che per errore nel 1970 diede lo stesso simbolo per rivendicare gli attentati sia agli uomini che avete mandato a fare la parte dei brigatisti rossi e che agli uomini che invece avete mandato a fare gli estremisti di destra nel Mar dei Fumagalli cosa avete fatto? Anche lui morto in un incidente d’auto, o ha avuto un infarto?

[1]Volantino del 13 aprile 1970

Solange Manfredi
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com/
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/11/alcune-considerazioni-sul-recente.html
24.11.08

23 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Egon
Egon
25 Novembre 2008 20:51

sono le BR che vogliono uccidere Saviano

trubador
trubador
26 Novembre 2008 2:57

Credo che per coloro che usano il terrore come strategia saranno cazzi amari. Ormai, almeno qui in Italia abbiamo tutti una sola preoccupazione (che non ha nulla a che vedere con il “terrore”) e cioè arrivare a fine mese senza dover stendere il palmo aperto della mano. A nessuno frega più del ritorno delle BR quanto meno del terrorismo islamico, credetemi. E non certo perché siamo coraggiosi, tutt’altro. Siamo rassegnati, anestetizzati. L’unico terrore, per alcuni, è di non riuscire a finire di pagare il SUV preso a rate.

radisol
radisol
26 Novembre 2008 3:36

Che il volantino presunto brigatista fatto ritrovare a Genova sia un falso clamoroso ed opera più di provocatori “coscienti ed indirizzati” che non di un mitomane, mi sembra cosa incontestabile. Lo stesso uso ripetuto più volte, in quel volantino, del termine “plutocratico”, di chiarissima derivazione mussoliniana, la dice lunga sulla matrice quantomeno questurina, in piena linea con gli allarmi strumentali sparati da Gelli, Cossiga e Brunetta. Ridurre però, come fa l’articolista, tutta la storia del lottarmatismo italiano degli anni settanta ed ottanta a pura “provocazione” mi sembra estremamente semplicistico. A parte che non è vero che Br e Mar di Fumagalli avessero lo stesso simbolo ( il Mar semplicemente di simboli non ne aveva), che lo stato abbia lavorato con infiltrazioni rispetto a tutto quello che si muoveva ( Pci compreso) nella realtà sociale di allora non c’è dubbio al mondo. Ma è anche vero che la quasi totalità del lottarmatismo “di sinistra” ed anche una parte significativa di quello di destra ( i Nar di Fioravanti e gruppi affini) non risultano essere stati “strumenti” di stato. Il fenomeno “strategia della tensione”, quello sì diretto in prima persona dai servizi segreti, riguardò gran parte dell’attività bombarola e golpista di gruppi… Leggi tutto »

buzz
buzz
26 Novembre 2008 5:32

quoto radisol (cui aggiungerei zucchero…)

IVANOE
IVANOE
26 Novembre 2008 6:40

Trubator, hai colto nel segno e non sai che piacere im fa sapere che oltre a me e speriamo che siamo in tanti, la pensano come te. Infatti alcune persone inqualificabili ( puoi immaginare a chi mi rivolgo ) più i ben pensanti, adesso che vedono che la crisi colpisce anche la cosidetta classe media pontificano in questo modo : c….i tuoi se hai organizzato un tenore di vita che non riuscivi a permetterlo. Volevo dirti che noi e dico noi tutti consumatori siamo solo delle vittime. Perchè anni fa ti facevano vedere belle machine, belle case bei vestiti e bei viaggi che comunque erano messi ben bene alla nostra portata, poi sempre per i c…i loro hanno alzato improvvisamente l’asticella prima con l’euro, poi con il mancato controllo dei prezzi, poi con i tassi variabili impazziti, poi con le tariffe delle utenze ecc. ecc. tutto questo condito con il blocco degli stipendi. Poi all’improvviso questi c…o di moralisti da quattro soldi cosa dicono : ehh bè la colpa è tua ti sei comprato cose che non potevi permetterti e che non lo sapevi che poteva andare a finire così ? Adesso sono c…i tuoi !!! Loro sanno benissimo che… Leggi tutto »

IVANOE
IVANOE
26 Novembre 2008 6:49

Ma quali BR ma quali comunicati.Non sono mai esistite sono una leggenda come la banda della magliana ( nome dato tra l’altro dai magistrati e dalla stampa ).
il discorso sarebbe lungo a partire dal caso Moro quando ci hanno fatto credere che ragazzini di 20 anni hanno tenuto sotto scacco l’intero intelligence mondiale. Ma che cosa ?
Lasciamo perdere.
Solo qualche demente può pensare che se uno lascia un comunicato di un certo tipo lo fa diffondere tramite i media controllati anzi super controllati.
E perchè non lasciare volantini tra la gente comune ?
Sarebbe più credibile ?
Invece no questi utilizzano un sistema di diffusione di sistema.
Ritornano ad essere utilizzate vecchie sigle, vecchi slogan chissà perchè forse per vedere chi abbocca o chi magari ha delle simpatie eversive… booh… io penso che gli stati “moderni” sanno e possono soffocare prima che nascano qualsiasi tipo di movimento/organizzazione che può essere pericolosap er lo stato quo. Senza chiaramente che l’opinione pubblica o i giornali sappiano qualchecosa.
E’ proprio vero come diceva il grande Edordo de Filippo :
” la vita è tutto un teatro”

ilBarone
ilBarone
26 Novembre 2008 7:54

a proposito di Uno Bianca….ma a voi l’eccidio di immigrati a Napoli vi ha mai convinto????

solangeManfredi
solangeManfredi
26 Novembre 2008 13:28

Radisol, siamo in disaccordo, ma questo non solo non rappresenta un problema ma è di stimolo. Il confronto è stimolo ed è sempre ben accetto.

Ti domando però come fai ad essere così categorico nell’affermare che Mar di Fumagalli non avesse simboli, quali sono le tue fonti?

Concordo poi con te che è estremamente interessante non solo analizzare la vicenda della uno bianca, ma anche quella della Falange armata.

Ho già scritto qualcosa sulla Falange Armata ( http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/05/gladio-il-principale-segreto-della.html e http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/01/capaci-damelio-fauro-georgofili-sono.html ), e scriverò un articolo anche sulla Uno bianca in futuro.

Un saluto

TitusI
TitusI
26 Novembre 2008 15:11

Interessante punto di vista.Credi che il problema siano i 500/600 euro in piu’ al mese? Avrei ancora capito se mi avessi parlato di chi pur lavorando sodo fra mutuo e spese non ha di che vestire i figli, ma tu mi parli di viaggi e SUV. Io spero vivamente che i SUV arrivino a costare 100000000000 di euro l’uno, vuoi recuperare 500/600 euro? Non so quanto guadagni, ma ti dico come farei io, usa il telefono per comunicare, non comprare cose di cui non hai bisogno (telfonini da 493860 euro…che dopo 6 mesi ne valgono 20) usa la tua macchina se davvero ti serve, se no lascia che prenda polvere, non comprare indumenti di marca ma compra indumenti per vestirti, fottitene di cio’ che e’ in e cio’ che e’ out,se SORPRENDI i tuoi figli a guardare “amici” (o simili) MASSACRALI DI MAZZATE COME SE LI AVESSI BECCATI A FORNICARE CON UN NEONATO (;-) ) per una persona che ha il problema delle rate del SUV garantisco l’efficienza di questa strategia. Per inciso, io credo fermamente che chi ha il problema delle rate del SUV sia un EMERITO CXXXXXXE e gli auguro di capire dove probabilmente sta andando il mondo… Leggi tutto »

Affus
Affus
26 Novembre 2008 15:56

quoto trubador !

cinthia
cinthia
26 Novembre 2008 21:23

quoto TitusI in pieno!

IVANOE
IVANOE
27 Novembre 2008 4:56

Scusa TitusI, ma tu hai famiglia, hai dei figli ? Abiti in una grande città ? Paghi un mega mutuo perchè non hai avuto la fortuna di qualche lascito ? Ecco queste sono le domande alla quale mi piacerebbe una risposta. E da questa risposta poi si potrebbero fare delle considerazioni ed eventualmete provare a giudicare i comportamenti. Poi sarebbe bello credimi poter disporre dei figli e della propria educazione a piacimento indottrinandoli come vuoi. Ma nella “nostra” realtà in cui vivono milioni di persone non è possibile. Perchè li mandi a scuola e vivono in ambienti firmati, frivoli, di competezione su chi a di più e sull’estetica a tutti i costi. Allora sono due le cose ho fai crescere i tuoi figli da soli su una montagna lontani emarginandoli dal mondo, oppure li fai entrare in una setta. Purtroppo caro TisuI lo sai anche tu che non è così e come il detto “se in questi mari vai questi pesci pigli” ti devi adattare e devi fare adattare i tuoi figli al clima che c’è volente o nolente sia di destra che di sinistra oppure estremista. Ti dico che con i soldi che guadgno e non nascondo di guadagnare… Leggi tutto »

fingal
fingal
27 Novembre 2008 7:33

Penso che un ridimensionamento dello stile di vita a livello generalizzato sia solo una buona cosa.. Io non riesco ancora a capire come la gente sia riuscita e riesca a rassegnarsi ed “abituarsi” ad una vita disumana nelle metropoli a discapito della qualità della vita. Forse sarebbe ora di smettere di subire passivamente scelte di gente che venderebbe la propria madre per tre danee e iniziare a pensare.. Se questo porterà all’estinzione dei SUV o dei vestiti firmati non vedo dove sia il male.. anzi, fosse questo il problema.. Non so se si è resi conto di dove si sta arrivando, ma era ovvio che prima o poi la festa sarebbe finita. Il problema è che deve cambiare la percezione della realtà, e se un tirare la cinghia collettivo possa svegliare un po’ le coscienze ben venga. Non dico che sarà un passaggio all’acqua di rose ma probabilmente è inevitabile, allora è meglio che accada quanto prima.. Ovviamente il discorso è lungo e complesso, probabilmente ben pochi saprebbero venirne fuori, penso che un discorso di decrescita si dovrebbe applicare a tutti livelli, dalla politica ai super ricchi alla classe media. Se poi si è soddisfatti del sistema e si vuole… Leggi tutto »

IVANOE
IVANOE
27 Novembre 2008 9:19

Fingal, scusa se intervengo ancora sull’argomento e guarda non per parte in causa perchè uno può vivere e pensare come vuole ma solo per chiarire alcuni concetti: 1) quello che dici tu e TitudI è senz’altro condvisibile ma purtroppo utopicamente non applicabile agli standard di vita odierni ( perchè altrimenti se la vostra/mia filosofia di vita fosse corretta i SUV o i consumi sfrenati si sarebbero fermati ) 2) trovo abbastanza semplice fare del giusto moralismo sul mondo dei consumi ma la cruda realtà ci fa utilizzare quello che abbiamo realmente in campo : una società occidentale basata sul consumo sfrenato e sulle differenze tra gli esseri che questo provoca.Pertanto secondo te è possibile cambiare radicalmente in un sol colpo tutto un sistema corrotto e frivolo come questo ? Sono convinto che la tua risposta sia NO.Perchè io di gente che vuole lottare non la vedo. Possiamo aspettare qualche secola prima che tutta la gente accenda il lume della ragione secondo le tue giuste regole di vita sana ? La mia risposta è NO. Allora l’unica strada che per mia cultura intravede è quella di convivere con questa realtà dei consumi magari in modo più appropriato ma cercando di ricevere… Leggi tutto »

fingal
fingal
27 Novembre 2008 9:26

Hai perfettamente ragione, una ridistribuzione delle risorse è sacrosanta.
Nonostante questo bisogna che chiunque ridimensioni i propri stili di vita, anche la cosiddetta “classe media”.
Che la ridistribuzione , ripeto sacrosanta, non sia solo una scusa per consumare ancora di più.
Grazie della risposta.

NerOscuro
NerOscuro
27 Novembre 2008 10:21

A parte che non è vero che Br e Mar di Fumagalli avessero lo stesso simbolo ( il Mar semplicemente di simboli non ne aveva) Solange Manfredi ha scritto che per errore di chi l’ha concepito, subito corretto, i MAR e le BR hanno avuto lo stesso simbolo. Il fenomeno “strategia della tensione”, quello sì diretto in prima persona dai servizi segreti, riguardò gran parte dell’attività bombarola e golpista di gruppi di destra come Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, lo stesso Mar Da quello che ho letto io le cose stanno diversamente. Le BR di Curcio, quasi innocue rispetto alla successiva composizione, furono decapitate completamente con l’aiuto dell’infiltrato “Frate Mitraglia” e sostituite con le BR di Moretti quasi completamente costituite di agenti provocatori. Basta seguire i contatti e le conoscenze negli ambienti del terrorismo e spionaggio internazionale della maggior parte dei componenti, a partire da Moretti stesso, per arrivare a questa conclusione. Quindi le BR furono parte integrante e fondamentale della “Strategia della tensione”! I gruppi eversivi di destra non avevano bisogno di essere infiltrati perché venivano costituiti all’uopo direttamente con militari e paramilitari (vedi GLADIO). Alla NATO e agli U.S. importava che l’Italia non si avvicinasse al blocco sovietico e… Leggi tutto »

solangeManfredi
solangeManfredi
27 Novembre 2008 11:03

Concordo con quanto affermi. Le forze di sinistra furono strumentalizzate per alzare il livello dello scontro. Ma io non metterei la linea di demarcazione con Moretti. Ci si scorda troppo spesso di Simioni ed Hyperion. Seguendo questa parte della storia, purtroppo poco trattata, si può arrivare, secondo me, a capire di più della strategia della tensione.

radisol
radisol
28 Novembre 2008 12:25

“Frate Mitra”, al secolo Silvano Girotto, era – ormai è assodato – un uomo del Partito Comunista Italiano prestato ai carabinieri per debellare dall’interno, come infiltrato, le BR. Che interesse poteva avere il Partito Comunista Italiano a favorire una “strategia della tensione” in larga parte concepita proprio per impedire la sua possibile ascesa al governo ? No, non regge …. e comunque Curcio e Franceschini, dal carcere, hanno sempre sostenuto la linea dell’ “attacco al cuore dello stato” portata avanti dalla Br di Moretti, del resto questa linea l’avevano inaugurata proprio loro col sequestro Sossi, che segnò il passaggio dalla “propaganda armata”, strettamente legata alle lotte spontanee degli operai nelle fabbriche del Nord appunto all “attacco al cuore dello stato ” …. E quando Curcio e Franceschini, nei primi anni ottanta, ruppero con la linea di Moretti fu per costituire il Partito Guerriglia, decisamente ancora più teso all’ “attacco al cuore dello stato”, teorizzando e praticando su questa linea persino l’alleanza con la camorra di Cutolo, rispetto al Pcc appunto di Moretti che aveva invece ripreso, dopo l’oggettivo insuccesso politico dell’ operazione Moro, la centralità delle azione relative alle fabbriche …. anche se innegabilmente, anche per colpa delle BR, di… Leggi tutto »

solangeManfredi
solangeManfredi
28 Novembre 2008 15:04

Io ragiono con la mia testa Radisol.

Il Senatore Flamigni, inoltre, non ha mai portato avanti, come tu dici, facili teoremi costruiti su congetture del tutto opinabili.

Tutti i suoi libri sono assolutamente documentati e fonte preziosa per qualsiasi ricercatore, come il suo archivio, tra i più completi d’Italia.

Tu, invece, bolli come falsità un sacco di cose, ma quando ti viene chiesto di citare una fonte non rispondi.

Allora provo a domandarti ancora: Quale è la fonte documentale a cui attingi per dire che il MAr non aveva simboli?

Chissà se riesco ad ottenere una risposta.

radisol
radisol
30 Novembre 2008 9:31

Se ne aveva non erano certo noti …. Non risulta peraltro che il Mar rivendicasse le proprie azioni con volantini e quindi con simboli grafici. Molte delle bombe legate alla strategia del Mar furono invece rivendicate da Ordine Nero … del resto se Fumagalli era un discusso ex partigiano ….l’apparato militare del Mar era in mano a Giancarlo Esposti, neonazista già di Avanguardia Nazionale e delle cosiddette S.A.M. ( Squadre d’Azione Mussolini). Flamigni è un povero mentecatto che ha passato gran parte della sua vita a crcare di dimostrare ( con enormi menzogne ) che le Brigate Rosse e più in generale l’estremismo di sinistra ( quindi non solo i gruppi armati) fossero del tutto estranei alla storia del PCI, quando è provatissimo che gran parte del nucleo iniziale brigatista – e la totalità del gruppo proveniente da Reggio Emilia – proprio dal Pci proveniva …. La figura più allucinante la fece quando, da membro della Commissione Parlamentare Stragi, durante una audizione del Prof. Franco Piperno, gli chiese se conoscesse Giulio De Petra. De Petra era un funzionario bancario, grande esperto di informatica, che effettivamente aveva militato insieme a Piperno in Potere Operaio ma Flamigni lo aveva indicato con certezza… Leggi tutto »

radisol
radisol
30 Novembre 2008 9:57

Comunque credo di poter ricostruire l’equivoco sui simboli …. il Mar di Fumagalli non c’entra nulla …. era la Rosa dei Venti, gruppo di militari golpisti diretti dal colonnello Spiazzi ed in parte coincidente con la struttura Cia denominata Gladio, ad avere un simbolo, peraltro conosciuto solo dopo che Spiazzi – scaricato da Andreotti – fu arrestato ( mica facevano volantini o comunicati pubblici …), ad avere per simbolo una specie di stella a sei punte ( raffigurante appunto la Rosa dei Venti) vagamente somigliante alla stella a cinque punte delle BR ….. DECISAMENTE MOLTO POCO PER COSTRUIRCI SOPRA TANTE CONGETTURE …. e su questo, è giusto dirlo, non se l’è sentita di farne nemmeno quel paranoico di Flamigni …. il che è tutto dire ….

solangeManfredi
solangeManfredi
2 Dicembre 2008 7:02

Non concordo con quanto affermi rispetto al senatore Flamigni. Ricordare un equivoco in cui può essere incorso (non conosco il fatto) il senatore per invalidarne tutta l’attività, senza ricordare su quante cose avesse ragione, è modalità che non condivido. Non concordo con la tua ricostruzione, ma la rispetto. Ora, per tornare a quanto da te affermato, overo che il mar non ha mai rivendicato nulla e non aveva simboli, ti sbagli. Il Mar ha rivendicato con volantino con la stessa a cinque punte dentro un cerchio. Il documento è allegato agli atti del processo contro Fumagalli ed altri che si è tenuto a Lucca a metà degli anni ’70. Se desideri posso inviarti il documento. Per quanto concerne le rivendicazioni degli attentati con la sigla SAM anche in questo caso allegat agli atti dei processi vi sono informative dei servizi che danno un’altra versione. La realtà è diversa da come ci viene proprosta, spesso allegati agli atti processuali vi sono documenti interessanti in proposito. Anche per quanto riguarda il fatto che le Br fossero estranee al PCI ci sono documenti interessanti in proposito negli atti processuali dei vari procedimenti che ci sono stati in questi anni. Memoriali, testimonianze, informative, attività… Leggi tutto »

Fabio17
Fabio17
20 Dicembre 2008 12:53

IVANOE e cosa mi sai dire sugli omicidi D’Antona e Biagi? Visto che tu conosci questo mondo sotterraneo di complotti per fregarci il cervello? Affermare che le BR non esistono e non avere rispetto per i familiari delle vittime che sono quelle che hanno pagato e vedere i propri cari lasciare questo mondo?