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AL CAPITALISMO PIACE QUESTA CRISI

DI GIORGIO CREMASCHI
rete28aprile

Sarà meglio che dall’euforia dei reality si torni all’economia reale. Ove si prepara un massacro sociale senza precedenti, ma con una funzione precisa: costruire una selezione delle e nelle classi ancora più brutale di quella alla quale sinora siamo stati abituati.
Per le imprese e per i poteri economici (se ce ne fossimo dimenticati essi ancora esistono), la crisi è una grande occasione. Sì ora ci sono i drammi e incertezze, ma il futuro si sta già costruendo, ed esso sarà molto più di prima concentrato sul lavoro. E non sarà una buona cosa.

In realtà non è mai stato vero che l’economia finanziaria abbia trascurato il lavoro, se ne è sempre occupata eccome. La globalizzazione è riuscita a diffondere la più vasta concorrenza al ribasso tra lavoratori che mai si sia realizzata, con la distruzione dello stato sociale, di contratti e diritti, con il dilagare della precarietà, con l’abbattimento dei salari. Su tutto questo non si vede alcun ripensamento in chi comanda nelle imprese e nell’economia, e neppure nei principali governi. L’Unione Europea vara un piano di investimenti, ma nello stesso tempo afferma che il patto di stabilità liberista non si tocca e che la difesa della moneta, l’euro in primo luogo, viene prima di qualsiasi misura sociale.Certo che c’è bisogno dell’intervento pubblico, ma questo deve sostenere il modello economico che è andato in crisi. Il ministro Tremonti ama lanciare sofferte giaculatorie contro le degenerazioni del capitalismo, ma è il primo a continuare nella strada sin qui percorsa. Dobbiamo smetterla di discutere delle chiacchiere e guardare alla sostanza dei provvedimenti che vengono presi. Per ora non c’è un solo paese occidentale che abbia deciso misure per far aumentare i salari e fermare i licenziamenti. Anche Obama tace sul salario minimo di legge, che negli Usa è fermo al 1998. Al contrario tutte le decisioni che vengono concretamente varate servono a sostenere le banche, la finanza, i programmi d’investimento, di ristrutturazione, di licenziamento delle imprese. Sotto l’onda dell’emergenza globale si affermano criteri sociali che sono quelli di una vera e propria economia di guerra. E anche gli investimenti militari veri e propri aumentano. Mentre i poveri reali crescono a dismisura, si definiscono ristrette categorie di poveri ufficiali. In Italia stiamo sperimentando l’elemosina di stato che tocca, con la carta sociale del governo, un milione e duecento mila persone.

C’è del metodo in questa follia. Si usa la crisi per selezionare un nuovo tipo di lavoratore, e costruire attorno ad esso una società ancora più ingiusta e feroce di quella attuale. Da noi hanno cominciato con la scuola e l’Università. Le controriforme del governo sono state scritte su dettatura della Confindustria e partono dall’assunto che è impossibile avere una scuola di massa pubblica ed efficiente. Così si abbandona a se stessa gran parte della scuola pubblica e si seleziona, assieme alle imprese, l’elite per il mercato e per il profitto. In Alitalia si è fatto lo stesso. L’intervento pubblico è servito a socializzare le perdite, che pagheremo tutti noi. I padroni privati invece potranno scegliere dal contenitore della vecchia società il meglio delle rotte, delle strutture, e naturalmente dei lavoratori. E chi non ci sta attenta all’interesse nazionale.

Il Sole 24ore ha dedicato un editoriale ai nuovi nemici del popolo, piloti, musicisti, lavoratori specializzati, che pretendono di difendere il proprio status. La macina del capitalismo diventa ancora più dura quando questo va in crisi. Nel 1994 la Fiat buttò in Cassa integrazione gran parte di quegli impiegati e capi, che sfilando a suo sostegno nell’ottobre del 1980, le fecero vincere la vertenza contro gli operai. Oggi si parla tanto di merito, ma tutte le categorie professionali subiscono gli effetti di un’organizzazione del lavoro sempre più parcellizzata e autoritaria, mentre l’unico merito che davvero viene riconosciuto è quello della fedeltà e dell’obbedienza.
L’amministratore delegato della Fiat vuole che la sua azienda somigli sempre di più alla catena di supermercati Wal Mart. Si dice che Ford abbia installato le prime catene di montaggio inspirandosi a come si lavorava nei magazzini della carne di Chicago. Il modello giapponese a sua volta nasce copiando la logistica dei moderni supermercati. Ora la Fiat annuncia un futuro copiato dalla più grande catena di supermercati a basso costo. Ma Wal Mart è anche una società brutalmente antisindacale, che schiavizza i propri dipendenti. Il programma di Marchionne è dunque anche un programma sociale, che prepara ulteriori assalti all’occupazione e ai diritti dei lavoratori Fiat.

Le leggi sul lavoro flessibile che centrosinistra e centrodestra hanno varato in questi anni, ora mostrano la loro vera funzione. Esse permettono di licenziare centinaia di migliaia di persone senza articolo 18 o altro che l’impedisca. E così la tutela contro i licenziamenti diventa un privilegio, quello che permette di essere almeno dichiarati come esuberi. E i soliti commentatori di entrambi gli schieramenti annunciano che con tanto precariato, i privilegi non si possono più difendere. Per i migranti la perdita dei diritti sociali diventa anche distruzione di quelli civili. Chi viene licenziato, grazie alla Bossi-Fini, diventa clandestino e con lui tutti i suoi famigliari.
E la crisi avanza. Che essa fosse ben radicata nell’economia reale e non solo in quella finanziaria, lo dimostra la velocità con cui si ferma il lavoro, si licenziano o si mettono in cassa integrazione i dipendenti. Una velocità superiore a quella della caduta della Borsa.

Le ristrutturazioni nelle aziende non sono solo crisi. Esse, come sostengono tanti dottori Stranamore dell’economia, hanno una funzione “creatrice”. Esse servono a frantumare le condizioni sociali e di lavoro, a dividere e contrapporre gli interessi, a fare entrare nel Dna di ogni persona che la sconfitta e di uno è la salvezza di un altro. La riforma del modello contrattuale vuole suggellare questa situazione. Distruggendo il contratto nazionale e limitando la contrattazione aziendale al rapporto tra salario e produttività, essa punta a selezionare una nuova specie di lavoratori super flessibili, super obbedienti e super impauriti. E per il sindacato resta la funzione della complicità, come è scritto nel libro Verde del governo.
Se è vero che le crisi sono occasioni, quella italiana sta delineando la possibilità di distruggere ogni base materiale dei principi contenuti nella Costituzione della Repubblica. Bisogna fermarli, bisogna travolgerli come stava scritto in uno striscione degli studenti. Non ci sono mediazioni rispetto al disegno di selezione sociale che sta avanzando sotto la spinta della Confindustria e del governo. O lo sconfiggiamo o ne verremo distrutti. Per questo lo sciopero del 12 dicembre non può concludere, ma deve dare l’avvio a un ciclo di lotte in grado di imporre un’altra agenda politica e sociale. Alla triade privato, mercato, flessibilità, bisogna contrapporre la difesa e l’estensione del pubblico sociale, dei diritti e dei salari. E l’Europa di Maastricht è nostro avversario così come il governo Berlusconi. C’è sempre meno spazio per quella cultura riformista che pensava di coniugare liberismo economico ed equità sociale. Per questo ci paiono sempre più stanchi e inutili i discorsi sull’economia sociale di mercato di tanti benpensanti di centrosinistra e centrodestra.

Solo un cambiamento radicale nell’economia e nella società può sconfiggere il disegno reazionario dei poteri e delle forze che ci hanno portato alla crisi attuale e che pensano di farla pagare interamente a noi. O si cambia davvero, o si precipita in una società mostruosa che avrà come necessario corollario l’autoritarismo nelle istituzioni. Forse è proprio la dimensione e la brutalità delle alternative che ci spaventa e frena, ma se questa è la realtà allora è il momento di avere coraggio.

Giorgio Cremaschi (segretario nazionale Fiom)
Fonte: www.rete28aprile.it
Link: http://www.rete28aprile.it/
http://www.rete28aprile.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=2045&mode=thread&order=0&thold=0
29.11.08

Pubblicato da Davide

  • lino-rossi

    “Per ora non c’è un solo paese occidentale che abbia deciso misure per far aumentare i salari e fermare i licenziamenti.”

    bravo!
    ma come si fa? l’unica strada è questa.
    http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/contro-la-deflazione-monetizzare-non-basta
    http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/la-socializzazione-delle-rendite-anche-finanziarie

    è vero che Tremonti abbaia ma non morde, ma anche voi, quando potevate, non avete fatto nulla nella giusta direzione.
    bisogna andare da Draghi e chiedergli che sia conseguente con le sue affermazioni: “ridurre il debito”.
    altrimenti, se non mettete il dito nella piaga della Politica Monetaria, continuerete a farvi mangiare l’uccello dalle mosche.

  • lucamartinelli

    caro Cremaschi, se non cominciamo a dire alla gente qual è il presupposto su cui si basa tutta l’architettura della finanza capitalistica non ne arriveremo mai a una, e loro vinceranno sempre. il presupposto riguarda appunto la sovranita’ monetaria, quindi il controllo della moneta. in altra parole si tratta di “signoraggio”. non c’è altra strada!! coraggio. so che occorre coraggio. pochi ci hanno rimesso la pelle, ma solo perche’ pochi. quando tutti sapranno della colossale truffa saremo al sicuro. non possono certo assassinare 60 milioni di persone……saluti a tutti

  • biopresto

    se vogliono ne possono fare fuori molti più di 60……….
    comunque se non te ne sei accorto da circa 20 anni hanno cominciato a sostituire gli indigeni di questo paese

  • victorserge

    il capitalismo è la bestia ferita.
    come un leone che a furia di voler sbranare la mandria di bufali ha trovato il coraggioso che lo ha incornato da dietro.
    ora si dibatte in preda al dolore e continua imperterrito ad uccidere, non per mera fame, ma per mera vendetta.
    sa di avere fallito il suo abominevole compito storico, ma non contento vuole trascinare tutti e tutto nel baratro ove lui è destinato.
    vogliamo che assieme al suo cadavere trascini anche noi nel baratro?
    se è questo che vogliamo dobbiamo assecondare ancora per qualche tempo i suoi ultimi colpi di zanne, altrimenti è il caso di assestargli il colpo mortale.
    non possiamo pensar che esso muoia per il solo fatto che la sua morte sarà naturale; il suo compito ora, visto che il fallimento storico si è compiuto è solo quello di distruggere il mondo in modo che nessuno possa a lui sopravvivere alcuno.
    occorre uccidere la bestia.

    a onor del vero, se volessimo fare una comparazione con la sconfitta storica del comunismo è evidente che il paragone non regge: il comunismo è morto, morto perché le risorse non hanno trovato il modo di essere redistribuite come la dottrina consigliava, infatti l’autoritarismo che contrassegnava il compito storico del comunismo era quello di evitare che qualcuno potesse avere più risorse di quanto gli poteva essere necessario.
    la bestia orrenda invece ha pensato che le risorse le avrebbe distribuite in modo più equo e razionale lui stesso in barba all’uguaglianza, ma in base al merito di chi più lo avrebbe idolatrato.
    ora il suo vero volto si è svelato, il suo inganno pari all’ingenua distribuzione socialista si è palesato, tutto sta per essere stravolto e distrutto dalla sua rabbia.

    il punto è: ma i lavoratori, cioè la parte di popolazione che più soffre del lamento e della rabbia della bestia, ha intenzione di ucciderla definitivamente, oppure le correrà ancora intorno al suo capezzale e si farà trascinare definitivamente nel baratro?
    ai posteri………etc…etc….etc…..

  • lino-rossi

    “se non cominciamo a dire alla gente qual è il presupposto su cui si basa tutta l’architettura della finanza capitalistica non ne arriveremo mai a una, e loro vinceranno sempre. il presupposto riguarda appunto la sovranita’ monetaria, quindi il controllo della moneta.”

    fin qui tutto bene. da sottoscrivere.

    poi il volo pindarico sul signoraggio ha rovinato tutto. possibile che non sia ancora chiara la questione della politica monetaria?
    sono avvilito!
    cosa non ti è chiaro?
    http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/come-dovrebbe-funzionare-la-politica-monetaria

    lascia stare il discorso degli ammazzamenti appoggiati alla superbufala del signoraggio.

  • oiggas

    Non capisco: si parla, si parla ma non si tocca mai il nocciolo del problema.
    Si vuole far cadere questo sistema iniquo?
    Ebbene, perché nessuno invoglia le persone a partecipare ad una corsa agli sportelli?
    Crollerebbe tutto in un attimo (basterebbe il 3% dei correntisti) e finalmente le persone si renderebbero conto dell’illusione nella quale vivono.
    Non c’è bisogno d’aiuti statali perché le persone sono capaci d’aiutarsi da sole, non c’è bisogno di regalare ai disoccupati e/o bisognosi soldi creati dal nulla, che non rappresentano nulla; c’è bisogno di lavoro, di risparmio in beni reali e non di chiacchiere dopo cena.

  • idea3online

    Purtroppo se per un attimo ci guardiamo intorno, cellulari, computer, DVD, televisione, e tanto altro, tutti noi abbiamo acquistato beni perchè qualcuno invece di noi ha sfruttato operai sotto-pagati e sfruttati, perciò la prima cosa he dovremmo fare e non acquistare beni che hanno questi prezzi accessibili solo perchè frutto dello sfruttamento operaio in altre zone del mondo.
    Prima bisognava parlare, ma a tutti noi è piaciuto avere beni a poco prezzo, tutti noi sappiamo che un DVD se è costruito in Italia costa tanto ma tanto, forse pochi possono averlo….

    Anche io sono d’accordo con l’articolo, ma adesso dobbiamo per forza naturale essere schiacciati dal ddal crisi sistemica, purtroppo la giustizia non perdona, prima abbiamo fatto soffrire africani, russi, indiani, popoli che in Italia sono trattati da classe B, C, D adesso chi non è stato umile dovrà pagare delle conseguenze perchè le forze del mercato che per quanto dicano si autoregolano con violenza, le stesse forze non possiamo fermarle, e come se vogliamo fermare lo TSUNAMI con il nostro corpo….purtroppo l’unica cosa che possiamo fare e aiutare persone a capire e intanto spostarci in montagna, forse lì le acque non arriveranno.

    Intanto la montagna per i risparmiatori sono fondi monetari, o titoli di stato, o Cash.

    Per il lavoratori la montagna può essere umiltà e fare lavori semplici e forse umilianti…ma è meglio vivere che essere travolti dalla tempesta perfetta.

  • myone

    Vero tutto. Finche’ c’e’ finanza, serve solo per la finanza, e la massa ne e’ l’ utensile, e le bricciole non sono altro che un contentino a far stare zitti e a proporre consensi.

    Purtroppo la gente non conosce i meccaniscmi ne del potere e ne della finanza, e basterebbe esentarsi nel dare denaro e tutto crollerebbe. Ma purtroppo siamo lontani. I soldi li danno in cambio delle bricciole, avendo ancora in testa che se li mettono sotto il materasso vengono i ladri.

    Poi a livello mondiale, oltre che al gioco interno e internazionale della finanza, che non cambia il senso dell’ avere e dell’ appropiarsi di potere moneta con il commercio, la finanza sta’ a uno stato e uno stato sta’ al potere della finanza, e tutto sta’ al potere del globalismo egemonico.
    Chi detiene piu’ egemonia economica politica arraffata o no che sia, tende a non soccombere in tutti i sensi.

    Ovvio, il tutto fa capo a dei capi del bamdolo della matassa, che come si puo’ vedere e si vedra’ sempre di piu’, arriveranno a una spartizione economica-egemonica-politica-militare-internazionale, cercandosi l’ assoluta preminenza nel tutto. E qui, stiamo parlando di saldi finali. No balle. Ogni metodo non conosce e non conoscera’ regole.

  • Eurasia

    Sono pessimista… secondo me il genere umano sta implodendo… dal Corriere…Usa: sconti folli per il “Black friday”, commesso travolto da Wal-Mart… Duemila persone alle 5 del mattino hanno superato i cancelli e ostacolato i soccorsi. Alcune erano in fila da 24 ore… etc. etc. Il commesso è morto… altre quattro persone sono rimaste ferite tra le quali anche una donna incinta di 8 mesi. L’episodio non è successo in un paese del Terzo Mondo ma a New York. Ora si possono fare tanti bei discorsi, infiocchettati con parole e citazioni altisonanti ma di fronte a questi episodi di massa tutto decade…

  • myone

    …….gia’. Perche’ la massa non dede essere sovrana nel diritto all’ ugualianza e alla vita? Si vede che non e’ conteggiata nel gioco di questo secolo, meno ancora che nell’ altro. Vero quello che dice nell’ articolo. E non mette ancora in luce quello che brevemente sara’.

    Disse uno:” Cielo e terra passeranno ma nessuna delle mie parole passera’ finche’ non sia compiuta ogni cosa.”

    …vi saranno carestie, terremoti, e segni nel cielo, e la terra non dara’ piu’ i suoi frutti. A causa dell’ iniquita’ si leveranno popoli contro popoli e nazioni contro nazioni, e gli uomini si metteranno a morte a vicenda. E ci sara’ un’ afflizione sulla terra come non fu mai stata, e nessuna carne scamperebbe se quei giorni non fossero abbreviati. …—>

    Come non si fa a pensare che tutto questo sistema si sta’ infilando in questa dimensione?
    Denaro, ricchezze, demenza mentale logica dei potenti, guerre, avarizia, ingiustizia, perdita del senso del vero, pazzia, dominio, calcolo materialista, disumanizzazione del tutto, potenze con armi nucleari, perdita dei diritti base per la vita, poverta’, organigrammi senza pieta’ e ciechi, inquinamento, ottusita’, lavaggio del cervello, inutilita’ della ragione e del pensiero, assuefazione tossica e stereotipa della continuazione, temerarieta’, scombussolamenti strutturali naturali, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

    Io vedo questo. Solo questo. E non riesco piu’ a vederlo o a farmene una valutazione sul campo del mondo. Lo vedo ora piu’ che mai, nella sorte che decidono di volta in volta, stati, leggi, e situazioni che si stanno sempre piu’ conformando a realizzare questa fine di questa inutile e cretina vita che l’ uomo si sta’ tirando sulla testa.

    Oggi ne parliamo. Domani ne parleremo di meglio. Dopo domani ne avremmo d’ argomentare piu’ approfonditamente. Ma quando il culmine trabocchera’, quello che abbiamo saputo e ipotizzato, nel suo insieme, sara’ una realta’ pesante per tutti, reale, piu’ che ora. Per molti lo e’ sempre stata, per molti ancora lo sara’, ma per noi, quando sara’, ed e’ gia’ entrata ad attaccarcisi nella vita di disagio e di stenti, quando entrera’ prepotentemente, scuotera’ tutta la terra, e questa disgrazia, nei suoi vari livelli a partire dalla crisi lavoro denaro cibo, si presentera’ pure con del peggio. Ma che razza di persone siamo, o meglio, sono. Si sono. Perche’ se ci fossi io la, come molti di voi, le cose cambierebbero per forza. Per loro no. Non e’ cosi. Cambiano e vanno sempre piu’ in un’ altra direzione.
    Come siamo nulla, sebbene in tanti, a non poter fare niente, nemmeno se siamo elettori, contribuenti, e sovrani-umani di una costituzione che non esiste piu’ anche se non e’ mai esistita.

    Eh si. La semplicita’ delle cose e’ la cosa piu’ difficile per un’ uomo malato e mitomane, per non dire cretino. Come la semplicita’ della verita’, e’ talmente semplice, che basta solo soterrarla, perche’ e’ sorpassata, e per tanti mai esistita.

    E allora vedranno il Figliuol dell’ uomo venire dal cielo con la potenza del Padre e separera’ gli uni dagli altri…….

    Meno male che c’e’ una giustizia, peggio per gli uni, ma sopratutto meglio per chi ha dovuto subire tutto questo in un’ esistenza amara e dura. Meglio anche per chi, nell’ impossibilita’ di fare o di subire, si e’ schierato per lo meno nella linea di pensiero per la verita’ e le cose giuste. Pensare e credere che il pensiero giusto che sia, faccia qualcosa, e’ una soddisfazione magra. Le cose continueranno per il loro verso, irrimediabilmente. Questo e’ quello che si chiama destino. Quando la fontana e’ stata aperta con nessuna intenzione di chiuderla, riempira’ di se’ e da se’ l’ intera brocca. Questo uomo e’ fatto per questo. L’ ha scelto, lo sta’ scegliendo, lo scegliera’ sempre piu’. I suoi calcoli portano sempre ad un risultato giusto, visto alla sua maniera. La coerenza e l’ onesta’ e la verita’ manca di fondo, non cambiando nei suoi calcoli, i tipi di numeri e le sue vere intenzioni. Che ci volete fare. Dicono che l’ uomo di questo tempo e’ cauterizzato pienamente nella sua cosenza e nell’ alito della verita’. Puo’ solo pensare e fare cosi. Evoluzione del se’ e di se’. Prodotto ibrido senza soluzione di cambiamento. Ipocrita fondamentalista. Vale genericamente pure per le masse, ma sopratutto per coloro che con la loro responsabilita’ o follia, le masse le ha coltivate, soggiogate, e volute cosi. E guarda bene. Essi sono pochi, ma molti che li seguono, purtroppo, volenti o dolenti, forzati o per sopravvivenza o per impossibilita’ che sia diversamente. La messa a fuoco rimane solo e sempre li, dove si giocano le sorti dell’ umanita’, con una manciata di uomini, su un sistema che ha reso impossibile qualsisi cambiamento. Sistema e follia, e’ una possessione prettamente umana, di quel tipo di umanita’, che un giorno sparira’ per sempre.

  • myone

    Mah. La cosa si presta a tante considerazioni. Isteria di massa. Bisogno di superfluo con senso di crisi. Un fatto a se’ con l’ aggravente di un morto, che mette la notizia in risalto, deducendone se vuoi ” l’ implosione del genere umano. Si, quello che sembra scontato come normalita’ fa presto a cambiare modo e farsi valutare in tante cose. L’ implosione pero’ come la sottolinei te, purtroppo, e’ un filo sottile che separa la normalita’ di tutti i giorni in ben altro, nel giro di poco e per qualcosa di meno. Certo e’ che se le cose fossero motivate da qualcosa di peggio, cose cosi sarebbero nulla a confronto del vero che puo’ succedere. E cosi la penso pure nello strato subito alto di un popolo o sistema. Pure sopra, con un niente, sanno cambiare le cose in modi disastrosi, facendole passare come normale evento. Sul decade, con l’ aria che gira nell’ informazione e sulle intenzioni o prospettive in generale su tutti i fronti, altro che’ decade….. Se lasci i tuoi sogni e guardi in faccia piu’ veramente l’ insieme degli uomini, questo decade e’ caduto da chissa quanto tempo fa. A nessuno il dito puntato. Notte.

  • ericvonmaan

    Caro Lino, quello che affermi in quell’articolo da te citato è assolutamente corretto. Sono i princìpi con i quali andrebbe gestita la politica monetaria, ovvero princìpi di BENE PUBBLICO e UTILITA’ SOCIALE e NON profitto per la BC stessa.

    MA, ed è un grosso MA, pensi veramente che finchè le BC saranno di proprietà PRIVATA questi princìpi verranno applicati?
    Non credo nemmeno che sia giusto pretendere da un imprenditore privato che rinunci al suo profitto “per il bene della collettività”. Ti potrebbe rispondere giustamente “non sono Madre Teresa di Calcutta!”. Giusto.
    Ed ecco perchè in quei settori così essenziali per il bene della collettività e per la qualità della vita delle persone come (lo ripeto ad nauseam):

    EMISSIONE DELLA MONETA E SOVRANITA’ MONETARIA

    SANITA’

    SCUOLA

    GESTIONE E DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE NATURALI E DELL’ENERGIA

    ACQUA POTABILE

    WELFARE (PENSIONI, ASILI NIDO, OSPIZI, SUSSIDI ECC)

    TRASPORTI PUBBLICI

    devono essere Statali e non privati!

    Ora io non sono contro a una presenza di operatori privati in qualcuno di questi settori, ma sempre e comunque rispettando le regole di base della utilità sociale e NON DEL PURO PROFITTO.
    Il profitto si può fare in qualunque altro settore inprenditoriale.

    Quindi: NO ALLE BC PRIVATE, SI ALLA BC STATALE E ALLA MONETA EMESSA DALLO STATO SENZA DEBITO. RISERVA FRAZIONARIA DEL 100% PER LE BANCHE COMMERCIALI IN MODO DA ELIMINARE LA MASSA DI DENARO M3 CREATA DAL NULLA.

    Soluzioni drastiche che richiedono la volontà fortissima di una classe politica di grande profilo etico e culturale che non abbiamo… solo squallidi individui interessati al proprio profitto e benessere, proprio gli elementi ideali ad essere messi al guinzaglio dai banchieri e dalle solite oligarchie planetarie.
    Le tue soluzioni son GIUSTE ma non sperare che verranno MAI messe in atto finchè le BC saranno private e il denaro verrà emesso a debito da delle Spa o SA… a loro interessa solo strozzarci e spremerci.

  • lino-rossi

    sono pienamente d’accordo con te e con il ritorno di bankitalia nel pieno ambito pubblico, senza elargire nulla di più del lecito agli attuali “partecipanti” (il capitale sociale è 300.000.000 di lire).
    prendo atto della frase di Draghi a margine del G20: “meno debito!”.
    che sia coerente con le sue affermazioni.

    Tremonti sta tradendo le sue affermazioni pre-elettorali.

  • nautilus55

    Un articolo ben fatto, chiaro, esaustivo. La vera pecca sono questi commenti, di chi non capisce una mazza e pontifica.

  • lino-rossi

    quindi cosa facciamo?

    andiamo avanti con la Politica Monetaria assassina che ha portato la remunerazione del lavoro salariato dal 50% al 30% del PIL?

    ritengo MOLTO grave che un sindacalista non tocchi questo tasto fondamentale.
    ma evidentemente per te non è così.
    il mondo è bello perchè è vario, ma va troppo bene per l’intelligenza dei sindacalisti che contiene.
    un sindacalista che non comprende l’importanza della Politica Monetaria farebbe bene ad andare a pulire i cessi; sarebbe più utile all’umanità.
    idem per i suoi fans.

  • nautilus55

    Non intendevo sottovalutare l’importanza della politica monetaria, ma desideravo sottolineare che questo articolo parla di DIRITTI , che sono cosa assai diversa rispetto alla semplice monetarizzazione dell’economia. Ubi maior, minor cessat. Compris?

  • lino-rossi

    credo che tu abbia fatto un po’ di confusione.
    se non hai la bicicletta sarà dura che tu riesca a pedalare, ovvero, se non si risolve il problema della politica monetaria i diritti rimarranno nella testa dei benpensanti.