#AiutaNoTAV

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DI GIULIETTO CHIESA
megachip.globalist.it

Il tribunale ordinario di Torino ha condannato Alberto Perino (nella foto), Loredana Perrone, Giorgio Vair a pagare, in tutto 214.180,40 €. Non sono un avvocato e non mi pronuncio nel merito. Lo faranno gli avvocati del movimento NoTAV. Intanto, però, i condannati dovranno pagare comunque, trattandosi di causa civile. Una cifra enorme per persone normali. Nessuno di loro si chiama Flavio Briatore. Come la si è calcolata? Resta sulla coscienza di chi ha fatto il conto e di chi lo ha accettato.

Io mi limito a un giudizio politico: in punta di leggi dello stato, formulate da legislatori che hanno agito per imporre l'ingiustizia (ne abbiamo le prove ogni giorno) si colpiscono cittadini che lottano contro una mostruosità che danneggia l'intera società italiana. Nessuno ha calcolato questo danno. Nessuno ha perseguito chi ce lo sta imponendo. Ma si colpiscono cittadini inermi che si battono per la difesa collettiva. Li si colpisce per annichilirli. E per spaventare gli altri, fiaccando la resistenza collettiva.

I magistrati hanno probabilmente applicato la legge. Noi dobbiamo gridare che è una legge ingiusta. Io difendo il diritto a difendersi da leggi ingiuste. Per questo, oltre alla solidarietà con Perino, Bellone, Vair, verserò 150 € sul conto corrente postale per le spese legali NO TAV n.1004906838 - IBAN - IT22L0760101000001004906838 intestato a Pietro Davy.

Diamogli tutti una mano. Aiuteremo noi stessi.

Gulietto Chiesa

Fonte: http://megachip.globalist.it/

Link: IT22L0760101000001004906838 - #AiutaNoTAV

11.02.2014

Commenti (10)

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    1. consulfin 13 febbraio 2014

      Signori! Ho capito che sarebbe giustissimo non pagare. Ma qui, se non si paga un po' per uno tutti, pagheranno tutto solo i condannati, cioè quelli che - mentre noi ce ne stiamo alla tastiera o "comodamente" al lavoro, o a cena o ... - lottano e prendono il freddo, le manganellate, i lacrimogeni, l'acqua degli idranti, le intimidazioni ecc. nelle valli piemontesi.
      Abbiamo risposto all'appello per il finanziamento di Comedonchisciotte, rispondiamo anche a questo. E che si sappia! Si sappia che quella condanna è stata "presa in braccio" da un vasto numero di finanziatori. Sarebbe bellissimo se quella cifra fosse raggiunta grazie a 21 milioni e 400 mila bonifici da un centesimo ordinati da altrettante persone.
      Per la cronaca, è stata già raggiunta la cifra di 220.000 euro (v. http://www.notav.info/post/220-7868-volte-notav-ltf-non-ci-fa-paura/)

    1. clausneghe 12 febbraio 2014

      eh,il Diavolo si nasconde nei dettagli!.

    1. Allarmerosso 12 febbraio 2014

      Semplicemente non è più uno stato

    1. Allarmerosso 12 febbraio 2014

      eh no non è penale , è civile. Fosse penale la scampavi e non si pagava un euro. Sono furbi quando vogliono ... solo quando vogliono però !

    1. Notturno 12 febbraio 2014

      Minchia, quanti guerriglieri da forum!

    1. uomospeciale 12 febbraio 2014

      A me preoccuperebbe molto di più vedermi infliggere 200 euro di multa invece che 200 mila....
      Perché mentre i 200 euro mi toccherebbe anche darglieli, i 200mila possono solo sognarseli.

    1. dana74 12 febbraio 2014

      la vera tragedia è capire come siamo arrivati fin qui e c'è poco da cantar vittoria

    1. Simec 12 febbraio 2014

      caro Giulietto Chiesa, forse sarebbe ora di capire che viviamo in una DITTATURA. Tu sotto Mussolini evresti pagato una multa al governo? Ti saresti rivolto al tribunale per opporti alle "leggi per la difesa della razza"? Se i l movimento NO TAV non capisce che deve fare un salto di qualità nella lotta contro il regime, allora è destinato a essere sopraffatto dal regime. I veri attivisti devono fargli 214180 vaffanculo al regime, ai suoi sbirri e alle suo codice penale infame e asservito alla finanza globale. Non dovrebbero nemmeno riconoscere i giudici servi di regime e il processo politico di cui sono vittime. Riconoscere il regime e le sue istituzioni della violenza, in primis la persecuzione giudiziaria, equivale ad accettare la narrazione infame e bugiarda del sistema. E si perde in partenza. I NO TAV devono lottare sempre di +. sempre + duro, senza quartiere. O finiranno come il movimento NO GLOBAL nato a Seattle e morto a Genova nel 2001, tra le torture degli sbirri torturatori della Diaz.

    1. Hamelin 12 febbraio 2014

      Purtroppo questo è cio' che accade a chi rispetta regole e leggi ingiuste .
      Come puoi pretendere di vincere una qualsiaisi battaglia se giochi con le regole e le leggi del nemico che detta le regole e le leggi proprio a suo uso e consumo ?
      Non puoi semplice.
      Questo è quello che accade ai No Tav e a chiunque si metta contro lo Stato giocando la partita con le leggi dello Stato stesso che per lui ( Stato ) non applica ( vedere la violazione quotidiana di quasi tutti i primi 10 Articoli Fondanti la Costituzione ) ma invece con il vile plebeo è sempre irreprensibile nell'applicarle ed elargire bastonate al debole di turno.
      Onestamente io non sono solidale a coloro che tentano di battere uno stato marcio e corrotto , credendo di poterla spuntare sul diritto .
      Lo Stato Italiano ormai è un entità che se ne infischia delle leggi che egli stesso fa ed in cui non c'è giustizia.
      Ritenere di spuntarla cosi' oltre ad essere totalemente inutile è anche da stupidi perchè significa non aver capito che lo Stato Italiano non è piu' uno Stato di Diritto.
      Va bene dargli una mano, ma cosi' non aiuteremo certo noi stessi .
      Aiuteremmo noi stessi solo comprendendo cos'è diventato realmente lo stato italiano e prendendo coscienza che è una cosa inutile e stupida tentare di combattere le sue malefatte con le sue stesse armi.

    1. clausneghe 12 febbraio 2014

      Mah, anche essere sempre e comunque corretti è davvero frustrante.

      Pagare il violento delinquente Pantalone senza fiatare è un atto Gandhiano veramente notevole. Io non avrei pagato, piuttosto avrei chiamato i militanti a proteggere con i loro corpi i beni mobili e immobili dei portavoce NO TAV.
      Un movimento non può farsi trattare da suddito dalla vendicativa burocrazia penale. Bisognava ribaltare il tavolo delle regole e pressarli ancora di più.
      Siamo in Guerra contro questi Poteri, ricordiamocelo.

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