AIFA e Farmacovigilanza: che fine ha fatto l’ultimo rapporto sui vaccini anti covid?

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Anno nuovo, abitudini vecchie. Dalle decisioni del Governo fino alla strategia assunta dalle agenzie di regolamentazione del farmaco, niente sembra essere cambiato rispetto all’anno precedente.

Ancora assente il decimo rapporto sui vaccini anti Covid

Il 2022 si sarebbe dovuto infatti aprire con la tempestiva pubblicazione del tanto atteso decimo rapporto di farmacovigilanza dell’AIFA sui vaccini anti Covid. Si tratta del report che analizza l’andamento delle segnalazioni di reazioni avverse a seguito della somministrazione dei vaccini.

Bene, fino al settembre scorso questo rapporto veniva pubblicato con una cadenza mensile ed era arrivato il 26 settembre alla sua nona edizione. Da allora però tutto è fermo e nessun aggiornamento è stato più fatto.

Il motivo? Nell’ultimo report si poteva leggere la seguente affermazione: “Considerata la stabilità dell’andamento delle segnalazioni per i diversi vaccini COVID­19, il Rapporto di sorveglianza non sarà più pubblicato con cadenza mensile bensì trimestrale”.

Questo vuol dire che il rapporto sarebbe dovuto essere disponibile subito dopo il 26 dicembre, ossia alla scadenza dei tre mesi. E invece, passata la prima settimana di gennaio, nessuna novità è disponibile. Abbiamo contattato l’ufficio stampa dell’agenzia per avere notizie sulle tempistiche di pubblicazione e ci hanno risposto con tono rassicurante che: “Il rapporto sarà disponibile entro gennaio”. Con calma quindi, senza nessuna fretta, il report potrebbe vedere la luce solo alla fine del mese.

Un’occasione persa per la farmacovigilanza

Suscita tuttavia qualche perplessità il tempismo di questo rallentamento, che arriva in concomitanza con diverse novità nella campagna di vaccinazione contro il Covid. Innanzitutto da ottobre scorso sono iniziate le somministrazioni delle terze dosi principalmente destinate a soggetti fragili e personale sanitario.

Sarebbe stato quindi di notevole interesse venire a conoscenza per tempo di un report dettagliato su eventuali segnalazioni post terza inoculazione. È infatti particolarmente interessante notare il picco di segnalazioni che si erano verificate nel periodo di gennaio 2021, ondata poi progressivamente scesa, con tutta probabilità da attribuire al personale medico sanitario, una categoria verosimilmente più attenta e tempestiva nella segnalazione di effetti avversi.

Aifa-comirnaty

E durante un’emergenza in cui le evidenze scientifiche sembrano cambiare da un giorno all’altro, non avere quest’informazione tempestiva e puntuale rappresenta un’occasione persa. Così come l’inizio delle vaccinazioni in età pediatrica, autorizzate ad inizio dicembre dalla stessa AIFA. Anche per capire gli effetti nel breve periodo di queste somministrazioni occorrerà attendere ancora qualche settimana.

Non ci sono le basi giuridiche per l’obbligo

Si tratta tuttavia di una serie di informazioni che dovrebbero essere rese accessibili a tutti i cittadini, soprattutto nel momento in cui il Governo Draghi ha scelto la via dell’obbligo per diverse categorie di persone: forze dell’ordine, insegnanti e over 50 nell’ultimo periodo.

Ad oggi infatti l’introduzione dell’obbligo della vaccinazione contro il Covid risulta essere in contrasto con la giurisprudenza italiana e in particolare con quanto stabilito dalla Corte Costituzionale sulla materia.

E ad oggi, secondo l’ultimo rapporto di farmacovigilanza, sono 16 i decessi direttamente correlabili alla vaccinazione, che quindi rendono il vaccino contro il Covid differente in maniera sostanziale rispetto alle vaccinazioni finora rese obbligatorie.

Fonte: https://www.byoblu.com/2022/01/07/aifa-e-farmacovigilanza-che-fine-ha-fatto-lultimo-rapporto-sui-vaccini-anti-covid/

Pubblicato il 07.01.2022

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