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AI GRUPPI PACIFISTI SFUGGE ANCORA IL VERO PUNTO DELLA QUESTIONE


Un giorno di dimostrazioni: un sicuro buco nell’acqua

 
DI JOHN KAMINSKI

Ogni volta che l’irragionevolezza riemerge,
pensa di conseguire risultati differenti

Albert Einstein

L’altro giorno ho ricevuto un avviso via e-mail a proposito della giornata mondiale di protesta prevista per il 19 marzo, la quale si propone di focalizzare l’attenzione pubblica sull’inarrestabile massacro di innocenti civili iracheni da parte dell’America e sulle continue falsità enunciate per giustificare un’inutile quanto vergognosa carneficina.
L’e-mail conteneva in primo luogo il programma della manifestazione sociale prevista a Sarasot, Florida, ed elencava i nomi degli oratori, gli sponsors, le attività previste, luoghi ed orari. Ma non il minimo accenno riguardo le motivazioni della manifestazione.
Ciò nonostante, ho risposto all’appello chiedendo agli organizzatori se erano stati informati adeguatamente circa le ultime rivelazioni sull’11/9, e nel caso non lo fossero stati, offrendomi volontario per fornire un doveroso aggiornamento. Dopo tutto non ci vuole un genio per capire che se l’11/9 non avesse avuto luogo, non avremmo avuto nemmeno la falsa invasione dell’Iraq.Pertanto, comprendere i fatti realmente accaduti l’11/9 influirebbe in modo determinante sulla percezione di chiunque rispetto ai crimini colossali che gli Stati Uniti stanno tuttora commettendo in Iraq (ed in molti altri paesi in ginocchio, la cui lista continua ad allungarsi). Gli USA stanno muovendo guerra al mondo intero ed i nostri cosiddetti leaders neanche si vergognano ad ammetterlo.

Ma di risposte non ne ho ricevute e devo dedurne che questi organizzatori di manifestazioni per la pace di discutere dell’11/9 non ne vogliono proprio sapere. Hanno accettato la fantasiosa versione del Governo sugli attentatori arabi e sulla necessità di conquistare i paesi islamici e nonostante presupposti del genere si dichiarano contrari alla guerra in Iraq.

Per me non si tratta che di una profonda incrinatura nella capacità di giudizio morale. Non si può accettare il primo evento ed al contempo sostenere la causa del secondo e pure pretendere di essere giudicati sani di mente o semplicemente in buona fede.

Se si vogliono comprendere i propri argomenti di protesta, occorre capire prima di tutto le cause che li hanno determinati. In realtà tutti questi ganzi alla moda che sfoggiano distintivi con slogan pacifisti solo nelle occasioni socialmente accettabili non fanno che sbandierare la loro stupidità dal momento che manifestano contro la guerra in Iraq ma dell’11/9 non ne vogliono neanche sentire parlare.

Come mai la gente è disposta ad ammettere che il governo ha mentito su Iraq e Afghanistan, ma non che lo ha fatto sull’11/9?

Mi riferisco in particolare al gruppo chiamato International Answer (ma in modo ancora più drastico mi rivolgo alla patetica organizzazione del partito democratico che si chiama moveon.org).

Questi gruppi, che annoverano migliaia di iscritti, sono ideati apposta per sembrare progressivi e promotori della pace. In realtà accolgono furbescamente le legittime preoccupazioni della gente comune per poi instradarle verso attività dall’insuccesso assicurato (perché alla fine, chi crea tali gruppi non fa che lavorare a favore dei responsabili dei crimini contestati).

Si tratta degli stessi cinici fantocci che hanno indotto così tante persone oneste a credere nell’integrità di John Kerry, o nella pacata fermezza di Howard Dean; che hanno consumato tantissime ore di energie mentali soltanto per aggiudicarsi la sconfitta dello scorso novembre ed evitare di doversi confrontare con la tragica conclusione che un pizzico di faccia tosta in più avrebbe potuto capovolgere l’esito di un’elezione conseguito grazie alle illegalità commesse nell’Ohio ed in Florida. Solo che Kerry e Dean li convinsero a non provarci nemmeno, dimostrando una volta per tutte che mai e poi mai avrebbero dovuto essere sostenuti come candidati.

Non che un capovolgimento del risultato elettorale sarebbe stato determinante… c’è solo un partito politico realmente influente in questo paese ed è quello delle banche.

Forse vi è già capitato di manifestare in uno di questi cortei pacifisti. Sono esperienze toccanti. Inutili ma commoventi.

La sincerità e l’ardore di ogni partecipante non sono messi in discussione. Da persone motivate quali sono, hanno tutta la mia ammirazione. Se la prendono con il tanto detestabile potere in carica con metodi assai creativi, e giunti a sera tutti (a parte quelli neutralizzati con sostanze irritanti spruzzate in faccia dalla locale Gestapo e gettati dietro le sbarre) se ne tornano a casa belli contenti, convinti di aver esercitato la loro legittima libertà di parola e lieti di aver confabulato con migliaia di coscienze condividenti la stessa opinione.

Il fatto è che con queste manifestazioni non si risolve assolutamente nulla, come hanno dimostrato i cortei senza precedenti (almeno per dimensioni) sfilati alla vigilia dell’invasione illegale dell’Iraq da parte di Bush.

Esse rimangono totalmente ignorate tanto dai poteri costituiti quanto dai media.

Il vero scopo delle manifestazioni pacifiste non è quello di trascorrere del tempo allegramente e rincasare belli contenti. E’ quello di far divampare la rabbia in ognuno e tornare a casa incavolati neri, pronti ad andare fino in fondo costi quel che costi pur di raggiungere gli obiettivi oggetto della contestazione.

Possiamo dire che, dal Vietnam in poi, nessuna protesta di rilievo in America ha conseguito l’obiettivo prefissato, a maggior ragione da quando Bush il Tonto si è preso il potere (intendo proprio dire “preso”).

La disintegrazione delle protezioni Costituzionali dell’America, l’inquinamento informatizzato del processo elettorale americano, l’avvelenamento di intere nazioni nel mondo ad opera dei produttori di generi alimentari e di farmaci, le innumerevoli ruberie compiute dal popolo americano grazie continui decreti criminali decisi dal Congresso sono solo alcune delle questioni degne di sollevare massicce contestazioni.

Altre due buone ragioni le danno gli ammalati per colpa dei vaccini avvelenati di proposito o dell’uranio impoverito.

Ma per farvi provare un reale risentimento si deve aspettare che tocchi proprio ad uno dei vostri famigliari – magari un figlio – di soccombere ad una di queste sadiche truffe.

Il vero obiettivo delle nostre proteste, di tutto il nostro rancore verso i membri della pubblica amministrazione, dovrebbe essere identificato col crimine più immane della storia d’America, quello che ha cambiato il modo di fare affari nel nostro paese, quello che ha cambiato forse irrimediabilmente l’essenza del nostro popolo.

Gli americani ora sono famosi in tutto il mondo come torturatori, pervertiti sessuali che se ne vanno in giro a profanare quanto di più sacro esista in vita violentando bambini musulmani e traumatizzando sessualmente musulmani adulti. Conosciamo quelle truppe di uomini che, col nostro sostegno, falciano intere famiglie innocenti a Fallujah ascoltando musica heavy metal e assumendo stupefacenti per avere i sensi offuscati? Chi sono questi sconosciuti della porta accanto, che negando queste realtà vanno dicendo: “Sostenete le nostre truppe!” per poi recarsi in macchina ad occhi chiusi fino al Wal-mart (n.d.t.: catena di supermercati economici) a risparmiare qualche centesimo ed annientare uno stile di vita.

Ragazzi, io mi chiedo, ma da che capitolo del Levitico o del Deuteronomio abbiamo imparato tutto ciò?

Sono americani quelli che pianificano di affamare il resto del mondo con la cospirazione delle sementi Monsanto. I coltivatori di ogni continente vengono privati dei loro mezzi di sostentamento tradizionali perché le sementi che sono ora costretti ad usare (così da permettere ai funzionari di governo corrotti di ricevere adeguate mazzette dalle corporazioni multinazionali senza scrupoli) non sono in grado di riprodursi. Non appena i loro governi verranno messi alle strette dai loro irresponsabili corrispettivi di Bush o Clinton, queste popolazioni moriranno di fame. Ma dal Wal-mart i loro lamenti non saranno udibili, almeno non per qualche tempo.    

Ragazzi, io mi chiedo, ma quale rispettabile commento rabbinico ci dice che va bene ignorare gli estremi rantoli dei gentili morenti?

Sono americani quelli che non hanno protestato quando il governo rifiutò di indagare su quanto avvenne l’11/9, nonostante 3000 compatrioti rimasti sepolti tra le macerie di grattacieli fatti crollare di proposito.

Gli americani hanno accettato la versione ufficiale dei media secondo i quali, sono degli arabi guidati da un folle in Afghanistan i responsabili. Questi fantomatici esseri malvagi sono riusciti ad impedire alla difesa aerea U.S.A. di levarsi in volo, sono imbarcati su aeri di linea senza alcun tipo di identificazione e registrazione che attesti la loro presenza a bordo, sono stati in grado di eseguire manovre acrobatiche che neanche i Top Guns sarebbero riusciti ad eguagliare, ed hanno sfidato le leggi della fisica abbattendo edifici che sarebbero potuti crollare in dieci secondi solo col l’ausilio di un quantitativo considerevole di esplosivo. Lo abbiamo dedotto per via dell’edificio che pur non essendo stato colpito da un aereo è crollato come gli altri.
 

Ragazzi, se non ce ne frega niente dei nostri stessi concittadini che in un colpo solo sono rimasti sepolti sotto il cemento a causa di dissennati a Washington, perché dovrebbe importarci qualcosa se degli arabi dalla carnagione scura giacciono in pozze di sangue a migliaia di chilometri di distanza?

Gli americani hanno accettato le bugie raccontategli dai loro leaders, prima riguardo all’11/9, poi a proposito dell’Afghanistan, e poi sull’Iraq. Ancora oggi la maggioranza degli americani ignora che le guerre d’Afghanistan e Iraq furono pianificate ben prima dell’11/9.

La maggioranza degli americani non sa che il rapporto PNAC, quello inneggiante a “una nuova Pearl Harbor”  atta a tramutare gli americani in inferociti guerrafondai, fu scritto da un alto funzionario americano che era pure un agente dei servizi d’intelligence israeliani, Dov Zakheim.

La maggioranza degli americani non sa che il loro nuovo capo della Sicurezza Nazionale, Michael Chertoff, è un agente dell’intelligence israeliana.

La maggioranza degli americani non sa che il loro nuovo zar dei servizi d’inteligence, John Negroponte – quello dei fallimentari squadroni della morte nel Nicaragua e nel Salvador – è un ebreo sionista



La maggioranza degli americani non sa che tutti i canali TV sono posseduti da ebrei sionisti. La maggioranza degli americani non hanno capito che i proprietari dei quotidiani più importanti, come il New York Times, il Washington Post e il Boston Globe sono ebrei sionisti.

Lo volete capire che l’Iraq non ha mai costituito una minaccia per gli Stati Uniti? Lo capite che l’Iraq costituisce una minaccia per Israele? Lo capite che i bambini americani stanno assassinando degli innocenti rimanendo loro stesso uccisi per proteggere Israele e non gli Stati Uniti?

O fate parte di quei teneri cagnolini ubbidienti timorosi di perdere il loro reddito o delle amicizie che in fondo di voi se ne fregano altamente al punto che dite: “La gente non è ancora pronta per sentire queste storie. Occorre prepararla a poco a poco, spiegare loro delle questioni aperte con Israele”.

Siamo prossimi alla fine della civilizzazione per via del silenzio di americani onesti sulle questioni più importanti dei nostri tempi; e voi mi venite a raccontare che devo starmene ad aspettare finchè la gente non si sarà abituata all’idea che siamo totalmente succubi dell’influenza demoniaca dei sionisti guerrafondai che si sentono autorizzati a tanto per via di un libro sacro che acconsente all’uccisione dei non ebrei e concede l’impunità perchè tanto tutti gli altri non sono che animali?

Provate un po’ ad indovinare cosa direi a dei vigliacchi del genere – ovvero alla maggioranza del popolo americano.

Il punto delle proteste del 19 marzo non è la guerra in Iraq, benchè sia un crimine immane.

George W. Bush e John Kerry sono complici nella stessa catena di crimini: ecco su cosa si deve protestare. Il problema vero è rendersi conto che il nostro paese è stato dato via sotto i nostri occhi. Grazie ai neoconservatori adesso è ad Israele che apparteniamo.

Vi rendete conto di che vita fanno i palestinesi? Si aggirano tra cumuli di macerie costantemente all’erta per sfuggire a ordigni e scuse accampate per ucciderli per sfizio. Questo è il futuro dell’America governata dai mostri sionisti che controllano la Casa Bianca e ormai diversi altri aspetti della nostra vita.

La vera protesta è da rivolgere al Congresso U.S.A., colpevole di tradimento per aver distrutto la Dichiarazione dei diritti del cittadino della nostra stessa Costituzione unendosi in questa charada sulla supposta minaccia terroristica per giustificare dei provvedimenti da stato di polizia.

 Ecco perchè protestare: al-Qaeda è stata creata dalla CIA e dal Mossad in una guerra per procura scatenata in Afghanistan e in seguito in un campo d’addestramento della CIA nelle Filippine, e che l’11/9 è stato pianificato, eseguito ed insabbiato da strutture della società americana che in realtà sono assai più influenti del presidente, il quale non è altro che un bamboccio stolto cresciuto a bugie, stimolanti e presumibilmente ragazzini (o per lo meno ragazzotti) fornitegli in premio per sua la cieca obbedienza a facoltosi padroni.

Ma spingiamoci oltre: la vera ragione per protestare, è il silenzio del nostro stesso cuore straziato, è la vostra stessa muta complicità verso un sistema crudele che uccide gente innocente tutti i giorni per far sì che dei manipolatori ebrei sionisti e degli imbroglioni cristiani sionisti incoscienti possano impossessarsi dei tuoi averi.

Tanto per esser chiari, tali individui sono americani, britannici e israeliani e non posseggono una vera e propria coscienza, il che li rende estremamente pericolosi – da cui deriva la cultura sociopatica che ci appartiene e che ci rende indifferenti davanti all’assassinio di innocenti oltreoceano. Non è un caso che tale atteggiamento emerga a chiare lettere nei testi del Talmud e del Vecchio Testamento. Ecco su cosa dovrebbe levarsi la nostra protesta.

Una protesta per la pace priva di una seria indagine sulle bugie dell’11/9 e il predominio rapace dell’influenza israeliana su di un’America che annaspa gravemente è paragonabile ad un corpo privato del cervello, come, presumo, quelli dei contestatori del 19 marzo.

E mentre il mondo continua a bruciare, loro se ne torneranno a casa contenti per il contributo offerto in nome della libertà, mentre nella realtà di questo nuovo, orribile mondo da stato di polizia, non hanno ottenuto assolutamente niente perchè non si sono ancora resi conto di quanto è realmente accaduto l’11/9 o di chi in realtà tiene anche loro sotto controllo.

John Kaminski
Fonte:www.johnkaminski.com
14.03.05

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di KOLDER

I saggi su Internet di John Kaminski si trovano su numerosi siti web in tutto il mondo. Sono stati raccolti in due antologie, l’ultima delle quali è intitolata “The Perfect Enemy”, e tratta di come il governo U.S.A. controllato dai sionisti abbia creato il gruppo terroristico conosciuto come al-Qaeda. Il suo breve testo intitolato “The Day America Died: Why You Shouldn’t Believe the Official Story of What Happened on September 11, 2001” è stato elaborato appositamente per coloro che si aggrappano alla falsa spiegazione resa dal governo sugli eventi di quell tragico giorno. Per maggiori informazioni visitate il sito
 

 

Pubblicato da Davide

  • Leonzo

    Signori miei, svegliatevi!! E’ mattina inoltrata, fuori c’è qualcuno che spara sotto casa vostra, il vostro bambino è già morto, VOI li avete mandati, VOI li avete mandati!!!!