AHMADINEJAD E IL FANTASMA DELL’ OLOCAUSTO

AHMADINEJAD E IL FANTASMA DELL’ OLOCAUSTO

DI NAZANIN AMIRIAN

rebelion.org

Sarebbe un errore decifrare la fissazione di Ahmadinejad per Israele in chiave religiosa, per il suo impegno nella causa palestinese o nel quadro della disputa tra Teheran e Tel Aviv per l’egemonia di una delle regioni più strategiche del mondo. I suoi motivi vanno cercati altrove.

Pochi mesi fa, una valanga di supposizioni ha invaso la stampa iraniana quando un quotidiano, per una distrazione, rivelò che il cognome originale di Ahmadinejad é Saburjian, un clan ebreo iraniano. Dato irrilevante se non fosse che nella Repubblica Islamica un ebreo non può occupare nessun incarico pubblico.
L’uomo, originario di Aradan, aveva cambiato il suo cognome con quello di Ahmadinejad “discendente di Maometto”, quando emigrò con la sua famiglia a Teheran. Dopo lo scandalo, il riformista Mehdi Karrubi gli domandò circa la sua vera identità e il fu Saburjian evase la risposta. Dopo l’autoproclamazione a presidente, Ahmadinejad ha nominato suo capo di gabinetto Rahim Massai, che qualificava il popolo ebreo amico dell’Iran. Ex capo dei servizi segreti e dirigente del principale partito che appoggia Ahmadinejad, anche Asgar Oladì é discendente di famiglia ebrea. Figuriamoci se da Israele potevano attizzare il fuoco del sospetto! Un quotidiano ebreo animava i Parsims, la comunità ebrea in Iran, a votarlo nelle elezioni a giugno e Meir Dagan, ex capo del Mossad, disse che “Israele avrebbe un grave problema se Ahmadinejad perdesse le elezioni”. Moshen Rezaì, ex comandante delle Guardie Islamiche, lo chiamò pubblicamente “agente di Israele”. Misteri genealogici e di spionaggio a parte, non c’è dubbio che i discorsi di Ahmadinejad fanno molto comodo al suo collega Nethanyahu, il quale é ben cosciente che l’appoggio dell’islamista alla causa Palestina non é altro che una tattica politica e si serve della “minaccia iraniana” per continuare la sua politica militarista nella zona.

Durante l’ultimo assalto di Israele a Gaza, il mero appoggio verbale di Teheran alla Palestina ha sorpreso sia Hamas che Israele, convinti di un intervento diretto dell’Iran, che ha scelto invece di non confrontarsi con uno degli eserciti più potenti del mondo. Imprigionato nella sua propria propaganda, il regime, da un lato animava i giovani a recarsi a Gaza, e dall’altro, mandava il fratello di Ahmadinejad a farli tornare a casa quando erano già all’aeroporto. Approfittando del clima bellico, Ahmadinejad é riuscito a bloccare la mozione di censura contro i suoi ministri e ha chiuso varie pubblicazioni che criticavano Hamas per la sua strategia suicida davanti al potente esercito israeliano. Il pretesto: la necessità di unirsi contro la “minaccia israeliana”.

Con queste premesse, il suo intento di riaprire l’estemporaneo dibattito sull’Olocausto, più che smascherare la mancanza di equità degli organismi internazionali nel giudicare i crimini commessi dai differenti Stati o denunciare il ricorso di Tel Aviv al vittimismo quando bombarda la Palestina, avvelena una visione onesta e aperta di quella barbarie, nella quale, oltre che ebrei, furono sterminati centinaia di migliaia di comunisti, anarchici, democratici anti-fascisti, tra gli altri. Non si dice, ad esempio, che dei 25 milioni di persone che i nazisti uccisero in Unione Sovietica, solo 6 milioni erano militari. (NdT: nonostante il rapporto sia corretto le cifre in realtà sono minori)

In Ahmadinejad, ragioni politiche, economiche e militari si uniscono nell’affanno di smentire le illazioni sulle sue origini. La sua esagerata esibizione come salvatore del popolo palestinese (fumo per nascondere i crimini che commette sui cittadini del suo paese) ha persino fatto gridare una rivista ultraconservatrice come Jomhuri e Eslami, che gli ricorda che é il presidente dell’Iran, non della Palestina, e che la deve smettere di spostare l’attenzione dai problemi della popolazione iraniana.



Quando organizzò l’infame incontro sull’Olocausto riunendo dal Ku Klux Klan ai nazisti (con i quali condivide lo sterminio dei marxisti, degli omosessuali e le tecniche per farla finita con gli avversari) in Iran si domandarono che motivi ci fossero di sprecare tanti milioni per parlare di qualcosa che é successo 60 anni fa a migliaia di chilometri. L’ayatollah Abtahi si lamentò che “non é giusto che il mondo intero veda gli iraniani, un popolo di grande civiltà, seduti insieme ai fascisti” , mentre decine di politici ed intellettuali proposero di portarli ai tribunali per “attentato contro la sicurezza nazionale”, provocando Israele.



Il peggioramento delle relazioni con l’Occidente e l’isolamento in cui viene mantenuto il paese, intanto, hanno aumentato moltissimo il beneficio dovuto al traffico delle merci in mano ai militari, che controllano l’economia del paese e sono il principale appoggio di Ahmadinejad.

C’é di più. La caduta del prezzo del petrolio da 180$ al barile a 50$ circa in un anno, per un governo che basa il suo bilancio per un 70% sulla rendita del petrolio, si traduce in una crisi totale. Cerca forse di aumentare la tensione nella zona per spingere in alto il prezzo del barile? L’inflazione galoppante, la mancanza di investimenti in un Iran politicamente instabile e la disoccupazione di 12 milioni di giovani, annunciano un’esplosione sociale. Una guerra come cortina di fumo servirebbe, in aggiunta, per schiacciare il movimento dei cittadini per i diritti civili, che avanza inarrestabile. Egli basa la sua esperienza sulla guerra con l’Iraq degli anni 80, quando furono sterminati migliaia di oppositori, poi fu montato lo scandalo dei “Versetti Satanici”, così che il mondo non vedesse le fosse comuni che nascondevano la più grande carneficina politica nella storia contemporanea del paese.

L’Iran non conosce questa retorica antiebrea. Questa terra millenaria accolse gli ebrei già quando Ciro il Grande, creatore della prima Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, li liberò dalla schiavitù dei Babilonesi e li invitò a vivere in un Iran che rispettava l’identità dei popoli che lo abitavano. Questo fatto si rispecchia in Isaia, che chiama Ciro “messia”.



Fu così che Esther si convertì nella regina ebrea dell’Iran ed é per questo che ancora sono in piedi 32 luoghi sacri di questo popolo, come la tomba del profeta Daniele.

Dei quasi 100.000 Parsims che vivevano in Iran nel 1978, circa 70.000 emigrarono, insieme ai circa 5 milioni di iraniani che abbandonarono il paese in conseguenza della repressione politica, religiosa, etnica e di genere, il maggiore esodo della popolazione in tutta la sua lunga storia.

Iran e Israele, oggi, governati entrambi dalla ultradestra religiosa, si autoalimentano per garantire la propria sopravvivenza fatta di tensione e conflitto.


Nazanin Amirian é una giornalista scrittrice persiana che vive in Spagna da 25 anni. E’ docente alla UNED e all’Università di Barcelona. Collabora con i quotidiani Publico, La Vanguardia e El Periodico. E’ autrice di molti libri che hanno come argomento la società iraniana. Il suo sito é www.nazaninamirian.es




Fonte: www.rebelion.org

Llink: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=92446

1.10.2009

Traduzione a cura di RICCARDO MICCO per www.comedonchisciotte.org

Commenti (33)

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    1. Malas 6 ottobre 2009

      Il fine è discreditare....solo questo. La "democrazia" è valida a seconda di chi vince le elezioni.

    1. Malas 6 ottobre 2009

      ma guarda un po'....

    1. Hassan 6 ottobre 2009

      Ahmadinejad non è ebreo:




      Ahmadinejad has no Jewish roots
      Meir Javedanfar
      guardian.co.uk, Monday 5 October 2009 11.14 BST




      In June 2005, Mahmoud Ahmadinejad's meteoric rise from mayor of Tehran to president of one of the most influential countries in the Middle East took everyone by surprise. One of the main reasons for the astonishment was that so little was known about him.




      One recently published claim about his background comes from an article in the Daily Telegraph. Entitled "Mahmoud Ahmadinejad revealed to have Jewish past", it claims that his family converted to Islam after his birth. The claim is based on a number of arguments, a key one being that his previous surname was Sabourjian which "derives from weaver of the sabour, the name for the Jewish tallit shawl in Persia".




      Professor David Yeroshalmi, author of The Jews of Iran in the 19th century and an expert on Iranian Jewish communities, disputes the validity of this argument. "There is no such meaning for the word 'sabour' in any of the Persian Jewish dialects, nor does it mean Jewish prayer shawl in Persian. Also, the name Sabourjian is not a well-known Jewish name," he stated in a recent interview. In fact, Iranian Jews use the Hebrew word "tzitzit" to describe the Jewish prayer shawl. Yeroshalmi, a scholar at Tel Aviv University's Center for Iranian Studies, also went on to dispute the article's findings that the "-jian" ending to the name specifically showed the family had been practising Jews. "This ending is in no way sufficient to judge whether someone has a Jewish background. Many Muslim surnames have the same ending," he stated.




      Upon closer inspection, a completely different interpretation of "Sabourjian" emerges. According to Robert Tait, a Guardian correspondent who travelled to Ahmadinejad's native village in 2005, the name "derives from thread painter – sabor in Farsi – a once common and humble occupation in the carpet industry in Semnan province, where Aradan is situated". This is confirmed by Kasra Naji, who also wrote a biography of Ahmadinejad and met his family in his native village. Carpet weaving or colouring carpet threads are not professions associated with Jews in Iran.




      According to both Naji and Tait, Ahmadinejad's father Ahmad was in fact a religious Shia, who taught the Quran before and after Ahmadinejad's birth and their move to Tehran. So religious was Ahmad Sabourjian that he bought a house near a Hosseinieh, a religious club that he frequented during the holy month of Moharram to mourn the martyrdom of Imam Hossein.




      Moreover, Mahmoud Ahmadinejad's mother is a Seyyede. This is a title given to women whose family are believed to be direct bloodline descendants of Prophet Muhammad. Male members are given the title of Seyyed, and include prominent figures such as Iran's supreme leader Ali Khamenei. In Judaism, this is equivalent to the Cohens, who are direct descendants of Aaron, the brother of Moses. One has to be born into a Seyyed family: the title is never given to Muslims by birth, let alone converts. This makes it impossible for Ahmadinejad's mother to have been a Jew. In fact, she was so proud of her lineage that everyone in her native village of Aradan referred to her by her Islamic title, Seyyede.




      The reason that Ahmadinejad's father changed his surname has more to do with the class struggle in Iran. When it became mandatory to adopt surnames, many people from rural areas chose names that represented their professions or that of their ancestors. This made them easily identifiable as townfolk. In many cases they changed their surnames upon moving to Tehran, in order to avoid snobbery and discrimination from residents of the capital.




      The Sabourjians were one of many such families. Their surname was related to carpet-making, an industry that conjures up images of sweatshops. They changed it to Ahmadinejad in order to help them fit in. The new name was also chosen because it means from the race of Ahmad, one of the names given to Muhammad.




      According to Ahmadinejad's relatives the new name emphasised the family's piety and their dedication to their religion and its founder. This is something that the president and his relatives in Tehran and Aradan have maintained to the present day. Not because they are trying to deny their past, but because they are proud of it.




      http://alethonews.blogspot.com/2009/10/ahmadinejad-has-no-jewish-roots.html

    1. vimana2 6 ottobre 2009

      Ma quest post è una buffonata! Gli ebrei in israele hanno diritto a cariche istituzionali come gli altri, anzi proprio perchè pochi gli viene garantito un seggio al parlamento che altrimenti nn verrebbe mai eletto!

      Perchè si sono presentati membri del Ku Klux Klan? ....e perchè negli USA è legale una organizzazione del genere? Lui ha semplicemente aperto una conferenza sull'olocausto e bene ha fatto! In iran nn styanno li a paralre di fascisti o nazi dalla mattina alla sera, poco ne sanno o forse niente! Sono arrivati alla conferenza perchè aperta a tutti e loro li hanno accettati!! Hanno partecipato anche ebrei alla conferenza ma su questo si tace! Hanno partecipato anche personalità APOLITICHE come Faurisson......

      Questo articolo nn vale una cicca fumata!

    1. maumau1 6 ottobre 2009

      ah,poi sull'autocompiacimento della violenza dell'esercito di Israele lo stesso in cui cade Netanyahu,e questo tradisce il fanatismo ed il datore di lavoro dell'articolista,se parliamo dell'esercito israeliano ormai è quasi al ridicolo,battuto sonoramente nella guerra del Libano..si è potuto salvare solo grazie dei bombardamenti dall'alto soprattutto su quartieri civili...

      l'esercito israeliano non vale nulla ,ed infatti visto la fine che aveva fatto in Libano ed Olmert ne ha pagato le conseguenze ufficialemtne s'è dovuto dimettere per corruzione...,a Gaza contro 4 sgrarrupati hanno dovuto usare aeerei ed armi chimiche,perchè hamas li aveva invitati ad entrare nei territori l'esercito israeliano ''entrate sarà la vostra tomba'' ed invece i vigliacchi non entrarono ma usarono gli aerei bombardando donne e bambini,sono loro l'anticristo,per convincere hamas a consegnarsi nella logica perversa che li guida e che avrebbe secondo loro dovuto costringere la popolazione civile a dissociarsi ed isolare hamas...ma non ha funzionato.

      Anche la loro guerra elettronica e convenzionale non funziona,tutti abbiamo visto che sono bastati 4 carrarmati russi(che non hanno spiegato le loro forze,non serviva)a distruggere l'elite della forza israeliana che guidava l'attacco georgiano all'Ossethia.

      Questo il motivo per cui Israele si dota sempre più di bombe atomiche ed armi chimiche,perchè ad oggi perderebbe la guerra contro l'Iran anche con gli aerei,figuriamoci con l'esercito....

      ma ovviamente i media debbono dire grande l'esercito Israeliano e quello USA sebbene ad oggi gli USA non si ricordi abbia vinto una guerra sebbene fatto milioni di morti,manco la secondo guerra mondiale è stata vinta grazie agli USA ma grazie alla Russia visto che lo sbarco in Normandia affrontà solo il 10% dell'esercito tedesco mentre un buon 70% era sul fronte russo e sconfiggerlo costo la vinta ad alcuni milioni di militari russi e quasi 15milioni di civili russi.
      ma per i media sono stati gli USA a vincere la guerra e liberarci da Hitler..

      ciao

    1. geopardy 6 ottobre 2009

      Concordo pienamente, l'articolo non ha nè capo nè coda.
      Si vuole a tutti i costi far sembrare l'Iran un paese da operetta, ma non credo assolutamente che sia così.
      Un paese da operetta non tiene in pugno la cosiddetta "comunità nternazionale" per così lungo tempo, evidentemente è un paese in cui l'arte della politica è alquanto sopraffina.
      Tutti urlano e minacciano, ma, in pratica, nessuno riesce ad imporsi nei confronti di questa nazione, che continua a portare vavanti i suoi legittimi interessi.
      Ciao
      Geo

    1. maumau1 6 ottobre 2009

      Facciamo qualche paragone dell'Iran di Ahmadinejad con l'Itali o con gli USA di Bush-Obama senza cadere nella retorica che vuole un musulmano prigioniero e noi liberi e cercare di capire perchè Ahmadinejad vince.

      Basta anche consultare la cronaca degli ultimi anni o solo anche History channel di Sky che certo filoiraniano non è che che il mistero della vittoria di Ahmadinejad viene spiegato.
      Raddoppia stipendi ai professori ed pensionati al minimo(cosa che da noi il ricco e democratico occidente non fanno da 40anni anzi le tagliano di continuo,ma noi siamo democratici!) crea dal nulla nuove università per permettere anche ai non abbienti di frequentarla(da noi le rendono sempre più costose e tagliano i fondi a scuola ed università in USA solo pochi se la possono permette ed è costosissima ;alle scuole pubbliche insegnano i segnali stradali e le ricette di cucina!); concede la sanità pubblica a tutti(non l'avevano 25milioni di persone)che se dici una cosa del genere in USA vinci le elezioni tanto è rivoluzionaria,a patto poi di non farla o di farla per finta(ossia peggiorare la sanità pubblica del ceto medio e con quel risparmio darla a tutti ma infinitamente peggiore..invece semplicemente di stanziare i soldi come per le banche ,parlo di Obama!) in occasione del terremoto di alcuni anni fa che uccise migliaia di persone,da noi promettono soldi finti col gioco delle 3 carte in USA Kathrina dimostrò che non esiste nulla che protegga il cittadino povero o normale davanti alla catastrofe,chi può si protegge da solo e chi non può muore,li Ahmadinejad arriva con decine di miliardi di dollari(in valuta locale) con decine di furgoni carichi di denari contanti e distribuisce denari a chiunque abbia perso casa e/o parenti in funzione del danno ricevuto...

      Se fosse avvenuto a l'Aquila una cosa del genere Berlusconi sarebbe stato fatto papa e santo....invece da noi per non sborsare un becco di un quattrino o quasi,si sono fatte le più incredibili capriole mediatiche..
      .Il presidente iraniano quando divenne sindaco di Teheran cacciò dal palazzo il precedente sindaco e le sue mignotte e fece smurare tutte le jacuzi gigantesche che aveva fatto installare per bagni di gruppo!
      Aboliì tutte le macchine blu e tornava a casa con la sua dacia scassata..
      o prendeva mezzi pubblici
      Anche oggi vive in un quartiere popolare e usava spesso taxi(ora non lo può più fare ovviamente per motivi di sicurezza)tutti vediamo come si veste..

      Non dimentichiamoci che in Iran poi non c'è possibilità di accumulare ricchezze come si voglia,il commerciante può si diventare ricco vendendo tappeti ,arachidi etc.. ma non è permesso nè l'arricchimento finanziario nè lo sfruttamento capitalistico ,visto che l'industria è in mano allo stato..ecco perchè le banche li non hanno subito nessuna crisi ed i depositi sono al sicuro,perchè li non vale Basilea2 non c'è la riserva nulla nè la leva finanziaria..li i soldi vengono prestati ad interesse bassissimo quasi nullo anche per osservanza al Corano che vieta di prestare soldi ad interesse in quanto come anche il Vangelo lo ritiene un modo per schiavizzare il debitore che nella maggior parte dei casi non sarà i ngrado di pagare il debito o cmq lo renderà schiavo in un modo o nell'altro.
      L'unico che poteva prestare soldi in passato era l'ebreo che erò quando incontrava un cristiano ad esempio nella Germania pre hitleriano dove scendere dal marciapiede e dare passo al cristiano come segno di rispetto nei confronti di chi non si era sporcato con vil denaro..oggi le cose sono invertite o quasi..

      E' tutto questo prima che l'attacco ad Israele a far odiare l'Iran dall'occidente...il fatto che lui stesso nega tutto ciò in cui l'occidente corrotto dal denaro per il denaro,dalla finanzia speculativa ,dal capitalismo sfruttatore crede..
      dal fatto che l'Iran ha una banca centrale pubblica.. a cui quindi non paga interessi nè debito..
      dal fatto che non si piega ai diktat del dollaro (cioè vorrebbe farsi pagare per il petrolio in altra moneta) e della finanza..chi ospista il dollaro finisce per ospitare anche wall street e la finanza speculativa ed il debito..
      il fatto poi che precluda le più imporanti riserve al mondo agli USA-UK ,petrolio fonte di speculazione che da sempre in quelle zone ,prima della rivoluzione era di fatto proprietà di USA-UK insieme all'uranio in abbondanti giacimenti(che fanno gola alla Francia ecco perchè Sarkozy è in prima linea contro l'Iran) è la ciliegina sulla torta.

      Chiunque sia leader popolare vero e non mediatico come Obama,è un nemico per il sistema di potere-affari USA-UK-Israele e relative elite che gli sta dietro e che ha radici soprattutto in Europa.

      quindi W ahmadinejad.

    1. maumau1 6 ottobre 2009

      articolo ridicolo ,classico pagato dagli USA-Israele coem se ne sono visti tanti prime e durante il voto.
      Anzi a ben vedere da questo articolo l'Iran ne esce rafforzato nella sua civiltà essendo di fatto meno integralista di quando ci si faccia apparire..
      ma d'altronde esistono foto di importanti rabbini che con sorrisi si complimentano con Ahmadinejad in occasioni di concessi o di conferenza sull'Olocausto,ovviamente a noi arrivano solo pezzi del discorso estrapolati e tradotti in maniera distorta.
      Ricordiamoci che Israele apparentemente si dice occidentale a p in vero l'unico stato oscurantista(o uno dei peggiori)occidentali...
      dove le minoranze non hanno alcun potere politico,vengono mal tollerate,non ci si può manco sposare civilmente,ma solo religiosamente,altro che coppie di fatto,omosessuali e lesbiche(quelle che impogono al resto del mondo che siano difesi)li li ghettizzano,il femminismo e la parità non sono mai esistiti e mai esisteranno alla maggior parte delle donne è destinato il ruolo di madre dei figli,che tra l'altro è considerato importantissimo,come dire c'è una netta divisione dei ruoli ,mentre hanno appoggiato finanziando movimenti femministi la confusione dei ruoli e l'indebolimento della figura maschile nelle società,
      movimenti gay e new age che diffondono l'idea che l'uomo non si deve occupare della re pubblica che è corrotta ma dedicarsi solo a se stesso ritirandosi in piccoli gruppi e sette in luoghi di meditazione...questo fa la parte più sensibile e forse intelligente dei giovani invece di usare le loro forze per combattere e cambiare il sistema,si autosaboti e si ritiri in perfetta solitudine nei paradisi new age rendendo di fatto le nazioni più deboli e facili alla conquista mediatica pilotata a livello globale dai sionisti.

      Ahmadinejad ,lo dimentica l'articolista,è stata votata per un solo motivo,quello che ha fatto per il popolo e che non ha fatto per i ricchi del paese quelli che in parte foraggiati dagli USA-Uk(come ha ammesso la Clinton stessa) hanno innescato le proteste che tra l'altro sebbene fossero presentate come paniraniane in realtà era sempre e solo la parte nord di Teheran..poca cosa rispetto all'immenso Iran che tra l'altro è per buona parte rurale.

      Ahmadinejad ha avuto il loro appoggio,l'ABC ha usato gli stessi uffici statistici delle elezioni USA e da sondaggi elettorali fatti su larga scala in Iran risultava chiaro che Ahmadinejad aveva circa il 60%,ecco perchè Obama ,appena i media iniziarono a parlare di proteste disse pubblicamente che il voto iraniano non erain discussione,sono dopoaver instillato negli americani il dubbio e che erano passati giorni e che le emittenti comprese l'ABC non parlava più di quel sondaggio da lei pubblicato,iniziò a parlare di brogli..

      ...

    1. Maxim 6 ottobre 2009

      Articolo senza capo nè coda , non meritava la home page :-(

    1. SpikeZ 6 ottobre 2009

      E questa puttanata era da home secondo voi?

      Mah...

    1. 1sasso 6 ottobre 2009

      IN OGNI CASO LA NOTIZIA DELLE ORIGIGINI EBRAICHE DI ahmadinejad risale al 22 giugno 2009 ed è di una gornalista iraniana (quindi dissidente quindi probabilmente ebrea).
      notizia diffusa in occidente e coincidente con i famosi moti rivoluzionari colorati che hanno coincvolto l'iran in quel periodo.

    1. 1sasso 6 ottobre 2009

      anche io non ho capito il senso dell'intero post.
      Si dice che quando le premesse sono sbagliate anche il resto..dove si dice ." Dato irrilevante se non fosse che nella Repubblica Islamica un ebreo non può occupare nessun incarico pubblico"

      SBAGLIATO! Ciamak Morsathegh è l'unico legislatore ebreo nel parlamento iraniano!http://newshopper.sulekha.com/topic/slideshow/legislature/958276.htm

      Si è distinto in occasione della fuga dei 40 ebrei dissidenti dall'iran atterrati poi a tel aviv(che ora fanno propaganda in occidente per destabilizzare l'iran)e scrisse
      ""Gli sforzi riprovevoli dei media controllati dal sionismo e dall'imperialismo ai danni dell'Iran non riusciranno mai a rovinare le ottime relazioni esistenti tra gli ebrei iraniani, i loro connazionali ed il loro governo repubblicano".
      Questa frase di Morsathegh è solo apparentemente solidale con gli iraniani infatti si sottolinea in maniera evidente la distinzione tra "ebrei iraniani" e "loro".
      ottime relazioni tra ebrei e "loro connazionali" e "loro governo repubblicano".
      E' la medesima distinzione con cui in Italia gli ebrei si definiscono ebrei/italiani,cioè prima ebrei e poi italiani.

      é da ricordare che fino alla cacciata dello sha, l'iran fu il primo paese a riconoscere lo stato di israele,prima degli usa,a quel tempo la polizia segreta iraniana (savak)era addestrata direttamente dal mossad-

    1. stefanodandrea 6 ottobre 2009

      Articolo pessimo. Senza capo né coda.

      Secondo voi, l'autrice sostiene che Ahmadinejad sia una spia israeliana o no? Se si, non adduce prove, se no, non si comprende perché nel pezzo si accenna allopinione di tal Moshen Rezaì.

      C'erano anche revisionisti comunisti e in particolare Trotzkisti nella conferenza sull'olocausto (come mi sembra di rammentare)? Perché l'autrice non lo ha indicato?

      La conferenza sull'olocausto sarebbe stata organizzata da Ahmadinejad in qualità di agente israeliano? Spero che da parte di tutti noi si consideri ridicola questa asserzione.

      In israele sono i "discendenti di ebrei" che non possono ricoprire cariche pubbliche o gli ebrei? Le nozioni sono diverse ma l'autrice non sembra avere l'intelligenza per capirlo.

      L'autrice voleva che l'Iran entrasse in guerra contro israele, a suo dire "uno degli eserciti più potenti del mondo"? Lo voleva per il bene dell'Iran? della Spagna, paese nel quale vive? di Israele? della Palestina?

      Per quale ragione gli ebrei iraniani, che non hanno sino ad ora abbandonato il paese per recarsi in israele, avrebbero dovuto votare per i capitalisti iraniani e non per Ahmadinejad? Perché questi ultimi sono più laici? E se a quegli ebrei non interessa la laicità?

      E poi: la retorica di Ahmadinejad è "antiebrea", come asserisce l'autrice o antisionista e antisraeliana?

      Ma la sconclusionatezza dell'articolo emerge da qua: dapprima si suscita nel lettore l'idea che Ahmadinejad sia una spia di israele o agisca nell'interesse di israele: "Ahmadinejad ha nominato suo capo di gabinetto Rahim Massai, che qualificava il popolo ebreo amico dell’Iran"; poi si contesta la retoria "antiebrea" dell'iran (che non impedisce, tuttavia, agli ebrei iraniani di votare Ahmadinejad).
      Infine - ma soltanto perché sono stanco e voglio andare a lavorare - Ahmadinejad si sarebbe "autoproclamato", quando ormai è chiaro a tutti che ha legittimamente vinto le elezioni.



      Bisogna insegnare all'autrice, che sembra scriva anche romanzi (sic!) che quando pensa un articolo (prima di scrivere c'è l'onere di pensare)la tesi deve essere chiara, nitida e semplice: tale da poter essere espressa in una frase, possibilmente breve. Un articolo è un pezzo breve, che serve ad affermare una tesi (o anche a sollevare un interrogativo). Nell'articolo può essere inserito tutto ciò che serve a rafforzare la tesi o a rendere interessante l'interrogativo. Ma ogni frase, ogni informazione, ogni supposizione deve avere una chiara ragion d'essere. L'autrice, invece, si limita ad appiccicare frasi e a tacere la tesi, che non è una tesi, ma un'opinione: odio Ahmadinejad!

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