DI PEPE ESCOBAR
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Aggressione Russa...Aggressione Russa...Aggressione Russa...Aggressione Russa...Aggressione Russa... Aggressione Russa...
Non è trapelato granchè dall'incontro di ieri sera tra Medusa Merkel, il Generale Hollande e Vlad. Un trio teso a Mosca. Eppure John Kerry, come al solito, sta già mentendo tra i denti sul loro viaggio al Cremlino.
Ha detto che Putin aveva inviato "un paio di idee" a Francia e Germania, e che la Merkel e Hollande rispondevano.
Un nonsense: la Merkel e Hollande - nella disperazione - sono andati a Mosca per parlare con Putin perché è solo lui ad avere un possibile piano per stabilizzare l'Ucraina - ed è così da mesi. In caso contrario, ci sarà la guerra, che è esattamente ciò che a Washington vuole l'impero del Caos.
Kerry ha mentito ancora di più quando ha detto che gli USA vogliono una soluzione diplomatica. Ma poi è arrivato come al solito a parlare di "rivedere tutte le opzioni", tra cui "la possibilità di fornire sistemi di difesa per l'Ucraina".
Fallo pure - e la risposta russa sarà devastante.
Non ci si deve meravigliare se la maggioranza assoluta dell’Unione Europea - a parte i folli lituani - si oppone alla sicari guerrafondai di Kiev.
Il Süddeutsche Zeitung - un quotidiano decente - Domenica scorsa ha interpellato un esperto militare russo Yevgeny Buchinsky che ha avvertito che se ciò dovesse accadere, "la Russia dovrà intervenire”, e poi, senza mezzi termini ha parlato, “di occupare Kiev. La NATO quindi sarebbe in una situazione difficile. Infine inizierebbe la terza guerra mondiale, che nessuno vuole."
Queste dichiarazioni possono sembrare un po' da dottor Stranamore sopra le righe - ma la Süddeutsche Zeitung in modo preciso ha sottolineato che le azioni dei guerrafondai Washington e dei sicari di Kiev sarebbero interpretate dalla Russia come una dichiarazione di guerra.
Medusa-Merkel, ha puntualizzato che è contro tutto ciò. Ma l’isterico "Chocolateshenko" ha detto: "senza alcun dubbio che gli Stati Uniti e gli altri partner forniranno aiuto con armi letali in modo che l'Ucraina sarà in grado di difendersi".
Se tutto ciò accadrà, si scatenerà l'inferno. La Russia agirà. E l'Impero del Caos risponderà con "più aggressività". L’ escalation sarà inevitabile. E così tutte le scommesse saranno perdute.
Com'era prevedibile, i media corporativi occidentali girano tutta questa faccenda che è ora a causa della paura del Diavolo – naturalmente Putin. La paura visibilmente dilaga a Bruxelles e in diverse capitali europee (tra i clown, di sicuro, ma non nelle strade).
La retorica poi è davvero inquietante.
Carl Bildt, ex ministro degli esteri svedese, ha dichiarato che la guerra "tra la Russia e l'Occidente" è adesso POSSIBILE.
Il Generale Hollande, in via ufficiosa, ha parlato di rischio di "guerra totale".
Il Generale Sir Richard Shirreff, grande capo, ops scusate, "comandante" della NATO fino o al marzo scorso, ha detto che bisogna mandare a Putin un "messaggio forte" se l'Europa continentale (!!!) vuole evitare una "guerra totale".
“Fogh of War” Rasmussen - della serie: il ritorno dei morti viventi! - Ha detto che Putin potrebbe espandere il suo "revisionismo sovietico" contro la NATO e l'UE. Mentre nei paesi baltici, Putin invece farebbe un po' di esercitazioni per una "guerra ibrida".
Questo lunedì ci saranno ulteriori (minori) sanzioni dell'UE. Le sanzioni economiche fondamentali contro le banche e le società russe scadranno solo nel mese di luglio. L'Italia e la Grecia possono silurarle per sempre quando questo accadrà.
Anche i burocrati europei ammettono - in via confidenziale - che le sanzioni sono ridicole, sanzionano di fatto l'UE per almeno il 15% delle esportazioni verso la Russia. Gli inglesi, prevedibilmente - ancora con le ombre del "Grande Gioco" mai svanito - conducono le folle pro-sanzione.
Qualche idiota facente parte dei Grauniad (termine slang per il Guardian, ndr) spacciato come "Editor Europe" (Dove trovano queste persone? Mentre pisciano in un pub dopo una partita dell’Arsenal ?) Ha scritto che "Putin è sempre più visto come un giocatore d'azzardo spericolato che bleffa e azzarda, ed è imperscrutabile, paranoico e imprevedibile". Questa roba sembra che sia stata scritta da un dilettante ghostwriter di un Dipartimento di Stato.
Altri giornalacci vanno sulla stessa strada: il vero incubo per l'Europa non è l'Ucraina, ma il diavolo VLAD.
NESSUNO osa criticare l'Impero del Caos.
E ora torna ritorniamo all’...
Aggressione Russa...Aggressione Russa...Aggressione Russa...Aggressione Russa...Aggressione Russa... Aggressione Russa...
Pepe Escobar
Fonte: www.facebook.com
Link: https://www.facebook.com/pepe.escobar.77377/posts/10153046945316678:0
7.02.2015
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura della redazione
makkia 8 febbraio 2015
Questa è nuova.
Il kurdistan è a cavallo fra Turchia e Iraq. Che io sappia, gli sterminatori di curdi sono Saddam e SVARIATI governi turchi, adesso c'è anche l'ISIS ma Putin mi mancava proprio.
Forse ti stai confondendo coi ceceni o i georgiani. Ma anche in quel caso, occhio a parlare di sterminio.
In Georgia proprio no: è una nazione autonoma e non fa parte della federazione russa (anzi di influenza NATO), e non c'è mai stata una guerra fra Georgia e Russia. Ci sono stati scontri per la regione scissionista dell'Ossezia (presidiata da forze russe riconosciute dall'ONU) ma l'aggressore era la Georgia che ha tentato di riprendersi l'Ossezia con un colpo di mano, alla faccia dell'ONU.
Lo scontro è durato un giorno e mezzo, difficile che abbiano sterminato qualcosa o qualcuno, i russi hanno solo dato una veloce legnata e si sono auto-fermati senza spazzare via l'intero ridicolo esercito georgiano (cosa che sarebbe stato perfettamente in loro potere col solo contingente locale e pure con la scusa dell'essere gli aggrediti).
In Cecenia (parte integrante della federazione russa, quindi sono questioni interne) ci sono state DUE feroci guerre fatte da separatisti islamici.
Con la prima Putin ha stroncato il golpe e il tentativo di separazione, ma gli è costato caro "fermarsi a metà" e lasciare alla Cecenia la libertà di riorganizzarsi: si è trovato fra le mani attentati islamici da 100ia di morti l'uno e un'altra guerra (civile, questa volta). E' reintervenuto e questa volta non si è fermato fino a che gli islamici non hanno detto "basta".
La Cecenia ha perso in totale 500.000 uomini su 5mln di abitanti. Il che è uno sterminio di sicuro (una decimazione). Ma non li ha fatti Putin: quasi tutti i morti sono maschi, ovvero combattenti, di cui circa il 30% filo-russi e gli altri filo-islamici. Una guerra civile di ferocia sudamericana, con intervento diretto dell'armata rossa nazionale che ha fatto sbilanciare il conto dei morti a sfavore della parte islamica (armata peggio e "in casa sua" tanto quanto gli avversari).
Ma non sono i massacri indiscriminati di civili a cui ci hanno abituato USraele e la NATO: quasi tutti sono morti con un fucile in mano, è difficile dire che qualcuno ha sterminato qualcun altro quando entrambe le parti hanno subito perdite dell'ordine delle centinaia di migliaia.