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AGGIORNAMENTO FUKUSHIMA: MI DITE CHE CAZZO STA SUCCEDENDO?

DI DAVIDE STASI
ilribelle.com

Non è il banale gusto del turpiloquio a suggerire il titolo di questo aggiornamento sulla crisi nucleare giapponese, ma la traduzione, forse un po’ brutale ma realistica, della frase che, riportano Kyodo News e un quotidiano svedese, il primo ministro nipponico Naoto Kan ha rivolto ai dirigenti della TEPCO, la società elettrica che gestisce la centrale di Fukushima. Kan è frustrato che ancora la situazione non si risolva, anzi vada peggiorando di ora in ora. Ma anche perché cominciano le reticenze interne e incrociate. Pare infatti che la notizia dell’ultima esplosione al reattore n.2 di Fukushima e di un incendio al reattore n.4 sia stata data al primo ministro con un’ora di ritardo. Comincia a saltare la catena comunicativa, insomma, ed è una pessima notizia.

A seguito, “GIAPPONE. DOVE VA LA NUBE ? PARLA IL METEOROLOGO” (Debora Billi, crisis.blogosfere.it);Circa 250 dei 300 operatori attivi nella centrale sono stati evacuati. A gestire sei reattori in crisi di raffreddamento attualmente sono solo in 50. Lavoratori con aspirazioni da kamikaze probabilmente, affiancati, a quanto pare, anche da esperti americani. Nel frattempo si annuncia che l’incidente di Fukushima è stato promosso al livello 6, su una scala di 7 (record stabilito solo da Cernobyl). L’area di evacuazione è passata da 20 a 30 chilometri, e il sindaco di Tokio ha ufficializzato la presenza di radiazioni sulla città, però a un livello non dannoso alla salute. Ovviamente… Un’osservazione che contrasta con l’invito di tutte le ambasciate diretto ai propri dipendenti a lasciare quanto prima la capitale.

Ma tutto il quadro contrasta aspramente con il mantra che dal Giappone arriva insistentemente, rilanciato con forza da tutti i gruppi d’interesse legati al nucleare, con media asserviti al seguito: “Fukushima non è come Cernobyl”. Non ancora, risponde qualcuno. È peggio, osservano altri. Quello che appare chiaro già oggi è che l’evento di Fukushima avrà in comune con Cernobyl il ritardo con cui verranno finalmente scoperte le carte. Per chi non ha memoria: l’allora URSS tenne nascoste le reali proporzioni dell’incidente per giorni e giorni, ammettendo tutto solo davanti all’evidenza, quando ormai la nube si era diffusa in modo tale da renderne molto difficoltoso il monitoraggio.

Allora era l’orgoglio sovietico, sancito da un regime dittatoriale, a trattenere le informazioni. Oggi è un’altra forma di dittatura a tenere a freno a fatica il flusso informativo: la dittatura dell’industria e degli interessi legati al nucleare. Anche in questo caso, attendiamocelo, la reale proporzione sarà chiara solo quando l’evidenza sarà tale da non poter essere più negata. C’è chi ha fatto tesoro dell’esperienza sovietica, come i tedeschi, i cui boschi orientali sono ancora soggetti a divieti di raccolta di frutti o funghi per la presenza di radionuclidi persistenti nel terreno. Non a caso ieri ben 400 manifestazioni antinucleari si sono tenute in tutta la Germania. Altrove, come in Italia, si lascia ufficialmente il tema a una Prestigiacomo qualunque, terrea in volto nel parlare di cose che non sa.

Per il resto l’opposizione, da noi, viaggia ancora e sempre in Rete, dove si organizzano gruppi e si propongono manifestazioni, probabilmente destinate ad abortire a causa delle solite varie divisioni all’italiana, in questo caso fra i diversi gruppi antinuclearisti, ognuno convinto di avere l’unzione esclusiva per organizzare mobilitazioni popolari e indisponibile ad accodarsi a quelle di altri, pur di fronte a un interesse comune. Resta la difficoltà giornalistica a scrivere pezzi riguardanti situazioni così capaci di mutare da un momento all’altro. Mentre scrivo, la Reuters notifica che le radiazioni nella sala controllo del reattore n.4 di Fukushima sono troppo alte per permettere il lavoro degli operatori, e quindi verrà presto abbandonata. Ma in questo contesto non sono le notizie date ad angosciare, bensì quelle non date. In particolare, parafrasando Naoto Kan, qualcuno vuole dirci che cazzo sta succedendo alle barre irradiate presenti nelle vasche di raffreddamento e al combustibile di plutonio del reattore n.3?

Davide Stasi
Fonte: www.ilribelle.com
Link: http://www.ilribelle.com/reazione-immediata/2011/3/15/aggiornamento-fukushima-mi-dite-che-cazzo-sta-succedendo.html
15.03.2011

Pubblicato da Davide

  • Tao


    GIAPPONE. DOVE VA LA NUBE ? PARLA IL METEOROLOGO

    DI DEBORA BILLI
    crisis.blogosfere.it

    In molti si chiedono che direzione prenderà la nube/le nubi che stanno fuoriuscendo dai reattori giapponesi. Così, ho pensato di intervistare il meteorologo. Ecco cosa mi ha risposto Luca Lombroso, responsabile tecnico dell’Osservatorio Geofisico di Modena e previsore meterologo, nonché socio della Società Meteorologica Italiana (http://www.nimbus.it/) . E’ noto per aver partecipato in qualità di esperto meteorologo a molte trasmissioni televisive. E, last but not least, è uno dei pochi italiani ad aver conseguito lo storico diploma di “perito nucleare” nel lontano 1983 (http://www.nucleari83.org/) .

    Luca, cosa è uscito dai reattori?

    Anzitutto occorre specificare che è impossibile stabilire cosa sia uscito dai reattori, che genere di particelle. Le particelle pesanti tendono a ricadere nel territorio circostante, quelle più leggere a disperdersi nell’atmosfera e a raggiungere anche grandi altitudini. Sono quelle destinate a “viaggiare” di più. Le più preoccupanti sono quelle relative agli scarti di fissione e i rifiuti radioattivi.

    Di che genere è la nube che abbiamo visto?

    Neppure questo è dato sapere: si può giudicare solo dalle immagini televisive. A sensazione, non è troppo alta. Il che è meglio per noi ma sicuramente peggio per i cittadini giapponesi.

    Potrebbe fare il giro del mondo?

    La nube di Chernobyl, seppur molto diversa da questa, ha fatto il giro del mondo diverse volte. Con appositi strumenti, si trovano ancora residui di Cesio nei più diversi ghiacciai, negli strati che coincidono con il 1986.

    Puoi farci una previsione?

    Certo che no! Ma posso fare un’ipotesi molto di massima sui movimenti nell’atmosfera. L’aria che si trova ora sopra il Giappone, potrebbe trovarsi sulla costa est degli Stati Uniti tra circa 7/8 giorni, in un’area approssimativa che va dal Messico all’Alaska. Dopo di che, potrebbe prendere qualsiasi direzione nord, anche verso Canada e Groenlandia, e in seguito il Nord Atlantico. Per raggiungere l’Europa, direi circa 14/15 giorni.

    E finiremmo avvelenati?

    Anche qui, da quel che sappiamo la fuoriuscita è troppo limitata perché le particelle arrivino fin qui in quantità significative. C’è da considerare che, in tutta la trasvolata, si disperderanno ovunque e qui arriverebbe davvero poco. Questo sempre salvo ulteriori sorprese e salvo informazioni mancanti.

    Qualcuno sostiene che le correnti non possono arrivare al Polo Nord. Che ne dici?

    Che non è così. L’aria può andare davvero ovunque, non ha alcun confine, fa percorsi incredibili.

    Puoi fare una previsione per il Giappone?

    Purtroppo, per il Giappone posso essere molto più preciso. Nelle prossime ore è prevista neve per Tokio e i dintorni della centrale di Fukushima. Ed è la peggiore delle notizie dal punto di vista meteorologico: la neve fa ricadere tutto a terra, e lì resta.

    Luca attualmente conduce Lombroso Variabile, programma di approfondimento su tempo clima e dintorni, in onda al venerdì su Class News Msnbc. Alle 18 di oggi, potete ascoltare Luca Lombroso in diretta a Caterpillar (http://caterpillar.blog.rai.it/ascolta/) .

    Debora Billi
    Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
    Link: http://crisis.blogosfere.it/2011/03/giappone-dove-va-la-nube-parla-il-meteorologo.html
    16.03.2011, 17.18
     

  • antoniona

    E’ sempre la stessa dittatura. La dittatura del Capitale, statale o privato che sia.

  • ilfigliodegeneredellovest

    Secondo me la disgrazia più grande sono sempre e solo i giornalisti.

  • Tonguessy

    Già. Il nucleare al loro confronto è uno scherzo da patronato, no?

  • Tondo
  • ilfigliodegeneredellovest

    senza ombra di dubbio, e non sto scherzando.

  • ottavino

    Daccordo. Diciamo le cose comne stanno: la cosiddetta società è una gabbia di matti e i giornalisti sono degli sfruttatori delle debolezze altrui.

  • lucamartinelli

    no amico, i giornalisti sono pagati per tacere le notizie.

  • Tetris1917

    Sogni, Kurosawa (1990) EPISODIO:

    Fuji in rosso L’alter-ego si ritrova ai piedi del Monte Fuji che, risvegliatosi, ha cominciato ad eruttare lava e ceneri, assumendo un aspetto rosso. Un fiume di persone disperate, a cui egli si aggrega, cercano scampo invano lungo una scogliera a picco sul mare: tra queste ci sono una madre con due bambini ed un ingegnere nucleare, responsabile di aver costruito una centrale proprio ai piedi del vulcano e che la lava ha appena distrutto. I vapori radioattivi assassini si sprigionano nell’aria e si abbattono su di loro: mentre l’ingegnere sparisce in mare, il protagonista cerca invano di allontanare le esalazioni dalla madre e dai bambini sventolando il giubbotto, mentre la scena si dissolve in nero.

  • Tonguessy

    Non so a quali sostanze tu faccia affidamento, ma è sconsigliabile insistere in quell’uso smodato

  • Monarch

    ottimo commento