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AFFOSSATI MA CONSAPEVOLI: INTERVISTA A PAOLO BARNARD

DI LUCA PAKAROV
rollingstonemagazine.it

Che ci fanno un migliaio* di persone in un palazzetto? Il primo che risponde “la scenografia di Laura Pausini” verrà denunciato alla Polizia postale. No, Grillo non c’entra nulla, anzi. Non è nemmeno un concorso pubblico. Dai, non ci indovinerete mai: stanno ad ascoltare (per tre giorni) dei signori che dibattono di economia. E giuro di non essermi fatto nemmeno un goccetto. È che c’ero pure io, da venerdì a domenica, a Rimini, al 105 Stadium ad ascoltare una cricca di malevoli economisti che, con un sole primaverile, sono riusciti a rovinare l’umore di mille e passa squilibrati arrivati fin lì da ogni parte d’Italia.

Sì perché il tema è stato l’MMT, la Modern Money Theory, che detto così farebbe dileguare anche quanti come me vengono addirittura pagati per esserci. Ma quando nel summit vengono svelati i trucchetti infami della finanza o, da buon liceale, scopro che l’Euro è una moneta divorziata dal paese, è una moneta straniera, mi lamento meno del previsto. Anche quando sono in preda all’angoscia perché sulla graticola finiscono partiti, conduttori televisivi, giornalisti, sindacati ed economisti che ballando il tip tap e suonando lo zufolo hanno messo in mano dei tecnocrati gli (ex)Stati sovrani. Pessimismo a tonnellate.A organizzare l’evento è stato Paolo Barnard. Già, Paolo Barnard, quel tipo rognoso, quello che litiga e ce l’ha con tutti, che faceva servizi per Report, che si narra viva con l’aiuto della pensione della madre, che considera la “controinformazione” italiana, Travaglio, Lerner, Grillo o Santoro (solo per citarne alcuni) dei falsari a uso e consumo del potere. Pure se con tre vite a disposizione non riuscirò a farmi tanti nemici, a me, un rompi coglioni così, pure quando divergo dalle sue idee, non può che piacere. Solo che nell’attimo che mi chiamano nei camerini per l’intervista vengo assalito dai peggiori presagi: puttanaeva, se lo trovo incazzato ho solo la mia macchina fotografica per difendermi. Luca mettiti con la spalla appoggiata alla porta, me lo consigliava sempre un tizio furbo, uno che se ora vorrà scappare deve legare le lenzuola alle sbarre.

Sto a testa bassa, ma sento che non mi sorride, ci mancherebbe, non lo farei nemmeno io.

Barnard, sinceramente non me l’aspettavo tanta gente, chi sono?

“È un mistero, le provenienze sono le più varie, stupefacente è che sia un pubblico pagante. Mettere insieme 2100 persone paganti è incredibile. Per l’Italia non è normale, un conto è una festa di piazza o il V-day in cui si va un pomeriggio, ci si diverte, si fa il viaggio in treno e la sera si torna a casa, un conto è fermarti due giorni e mezzo, dopo aver pagato, ad ascoltare cose difficili. È inaudito, io non so darti una spiegazione (a fine gennaio Barnard aveva annunciato sul suo sito il probabile annullamento del summit a causa dei pochi iscritti, N.d.R.)”.

Fra i 2100 eravamo pochissimi con gli accrediti stampa, continua l’ostracismo a Paolo Barnard? (che domanda demente, come minimo un destro me lo merito)

“È da oltre dieci anni che continua l’ostracismo, sono bollato come inavvicinabile. Della stampa non è venuto nessuno, ci hanno completamente ignorati. Tu rappresenti un magazine importante che oltretutto fra le sue file ha uno dei più grandi e coraggiosi giornalisti con all’attivo gli scoop più interessanti sulla crisi finanziaria (Barnard parla di Matt Taibbi di Rolling Stone Usa, N.d.R.). A parte te è venuta una giornalista di Santoro (il giornalista di la Repubblica Federico Rampini ha pubblicato un articolo sull’MMT il 21 febbraio ma senza citare né il summit né tantomeno Barnard, N.d.R.)”.

Cosa accadrà in Italia nei prossimi 10 anni?

“Succederà quello che oggi descriviamo qui: la deflazione economica imposta. È un’operazione voluta a tavolino che si traduce in una spirale d’impoverimento progressivo che divorerà dal basso le fasce più deboli. La media borghesia italiana non se ne accorgerà finché i loro figli non avranno la caduta del reddito e degli standard di vita che i genitori non si sarebbero mai aspettati. A quel punto saranno in tanti ad aprire gli occhi”.

Che tempi ci sono? (lo domando perché mi sa che almeno sulla miseria sono stato all’avanguardia…)

“Se… questo se è retorico… se i piani di governo europeo non hanno ostacoli e non riusciremo a incidere in alcun modo, ci saranno dieci anni di crollo economico e almeno trent’anni di conseguenze serie per il paese così come negli Stati Uniti, che hanno iniziato gli anni ’70 ed oggi si trovano 45 milioni di persone che mangiano una volta al giorno”.

A questo punto allora, cos’è l’Euro?

“L’Euro è, in questo momento, uno strumento di distruzione del sud Europa, per i benefici di piccole e microscopiche elite finanziare e neomercantili, cioè i grandi industriali franco-tedeschi. Con l’Euro s’è sottratta la sovranità di spesa dello Stato. L’Italia era il grande pericolo competitivo industriale per i tedeschi, l’Italia aveva un’industria chimica metalmeccanica fra le prime del mondo e una piccola e media azienda fortissima, tanto che l’export italiano ha insidiato sempre i tedeschi al punto che, prima della creazione dell’Euro, i tedeschi erano andati nel deficit delle esportazioni e non riuscivano più a competere con l’Italia. L’Euro è servito a ingabbiare la capacità italiana di usare la propria moneta per favorire le esportazioni, ci avevano provato gli anni ’70 con lo Sme (il Sistema monetario europeo, un vincolo fra le varie monete creato per mantenere stabili i tassi di cambio, N.d.R.), con l’Euro ce l’hanno fatta”.

In Italia ci hanno rincoglionito con la storia dell’Euro, non è stata prevista una situazione del genere o c’è chi è stato compiacente?

“Non se n’è accorto nessuno, se leggi i dati, gli imprenditori si suicidano e l’80 per cento delle aziende non ha più credito. Il centrosinistra italiano ci ha venduto una menzogna, sono stati i tecnocrati che hanno raccontato la bugia che l’Euro rappresentasse la prosperità, quando economisti di altissimo livello internazionale come Wynne Godley, professore emerito della Università di Oxford, nel 1997 scrisse un trattato economico in cui affermava che l’Euro per l’Europa sarebbe stato un suicidio, una truffa che avrebbe messo gli Stati in condizione di disperazione e di povertà. La stessa Banca centrale americana, dopo lo studio di trentasei economisti, disse che si trattava di un sistema monetario assurdo, che non avrebbe funzionato. Ma è stato fatto apposta”.

In Grecia, quindi, a breve tornerà la Dracma…

“È inevitabile. Quando salterà il sistema torneremo tutti alle vecchie monete, questo sarà il primo passo. Il problema è se poi le politiche rimangono quelle attuali, cioè che ci venga venduta l’ennesima bugia secondo cui il ritorno ad una moneta sovrana significherà un nuovo impoverimento. Parguez (Alain Parguez, uno dei relatori del summit, N.d.R.) ha detto: ‘Vi stanno raccontando che diventerete l’Africa”, invece, avvisa Parguez, è assolutamente il contrario, ma se le politiche rimangono quelle di adesso avere la Lira non servirà praticamente a niente'”.

Non è un caso che le banche principali stiano calcolando gli effetti della fine dell’Euro… cosa propone invece l’MMT?

“Propone l’uso della moneta a deficit, spiegando che il deficit dello Stato non è un debito dei cittadini ma il contrario, è la ricchezza dei cittadini, è il denaro che lo Stato immette di più di quello che tassa, quindi ti tassa 10 e ti dà 20, arricchendo la cittadinanza. Si può usare questa spesa deficit per creare piena occupazione, pieno stato sociale, infrastruttura e aiutare le aziende. Gli economisti classici ti diranno che è una bugia. Tu pensa che gli Stati Uniti d’America dopo la seconda guerra mondiale sono ricorsi a questo strumento con un deficit del 25% (oggi l’Italia ha il 10-11%) ed ha arricchito tutta l’America nei famosi anni ’50 e ’60 del boom economico, oltre che tutta l’Europa. Però di questo sistema ce ne siamo dimenticati”.

Occupy Wall Street: serve non serve?

“Ovviamente la ritengo un’ottima iniziativa che, però, è stata pompata fuori da ogni proporzione perché queste persone non rappresentano il 99 per cento della popolazione. In realtà, la gente in generale non sa niente di cosa sta succedendo né si preoccupa di seguire questi ragazzi, lì c’è una mancanza importante di comunicazione, non basta mettere gli striscioni, bisogna informare in maniera capillare perché si speri che un giorno ci sia una vera mobilitazione…”.

Com’è, però, che tutto inizia con grandi clamori e allo stesso tempo svanisce da un giorno all’altro, senza lasciare traccia?

“Hai detto bene. È esattamente la logica dello spettacolo. Perciò, spero che questa gente qua, presente e pagante (il biglietto costava ben 40 euro, N.d.R.), che ascolta delle cose generalmente noiose per il pubblico, non la segua”.

Sì, ma allora come si mantiene alto l’interesse e la partecipazione?

“Questo è un grande problema. Il sistema in cui ci troviamo non è fatto a caso, è creato a proposito per distrarre le menti il più velocemente possibile. Non ho una risposta su questo”.

E in Italia: chi sta salvando il salvabile e chi dice le cose come stanno?

“Noi. Quelli come me o come te che divulgano queste cose”.

Mmhh, se aspetti me, allora stiamo messi proprio bene. Non mi mena e mi saluta perfino. Strano tipo.
Paolo Barnard ha un carattere di merda, è rancoroso, molte volte è sprezzante anche verso chi lo ammira, in certi momenti sembra preso dal delirio di onnipotenza ma, mi viene da pensare, non sarebbe il primo che paga la ricerca della verità con l’emarginazione. La storia ne è piena. Che poi l’abbia trovata o meno sta ad ognuno di noi valutarlo, per ora sappiamo che le previsioni elaborate dal gruppo MMT che lui appoggia possono essere verificate. Alcuni dati sono sotto gli occhi di tutti e sono incontrovertibili. L’Euro ha portato un impoverimento generale e ci sta conducendo all’alienazione dei diritti dello stato sociale, guadagnati in anni e anni di lotte.

Per di più, come spiegano i relatori con maniacale precisione, con la scusa dell’alta disoccupazione, i lavoratori vengono spinti ad accettare condizioni di lavoro più dure e massacranti, dopo aver abbassato i salari, ovvio. È falso forse? Parole come frode e saccheggio riecheggiano continuamente, la nuova guerra, quella finanziaria, quella subdola e ugualmente repellente che mette milioni di persone in fila nella mensa dei poveri, prende sempre più corpo quando viene illustrato il processo di privatizzazione e di finanziarizzazione mediante il quale, quello che prima si conquistava con le armi, ora lo si occupa con la riduzione del potere d’acquisto dei cittadini e i conseguenti debiti.

Il fatto di non poter emettere moneta, dicendola a cazzo di cane, implica l’annichilimento dello stato di diritto poiché, gli Stati, per consentire lo sviluppo di un paese sono costretti a rivolgersi a fondi privati, alle grandi banche che sono, al momento, quelle che detengono il denaro e che lo rilasciano solo in cambio di interessi elevati (speculandoci) e che, immancabilmente, non vengono onorati. Ci siete? Ora questi interessi invece di creare lavoro finiscono nel sistema finanziario che eroga credito (e quindi ancora debiti degli Stati centrali).

È il passaggio dal capitalismo industriale a quello finanziario. Così gli Stati indebitati (il Trattato di Maastricht stabiliva il deficit pubblico al 3% del Pil e ora allo 0,5%) in scacco delle banche vengono svuotati di ogni potere (avete votato voi Monti o Papademos?) allo scopo di salvare i conti pubblici, obbligati a svendere beni di sua proprietà, alzare le tasse (la cazzo di austerity) o lasciare la gestione di servizi fondamentali per il cittadino a privati.

E immaginate, per esempio, chi può comprare interi edifici o prendere in appalto, mettiamo, il Servizio sanitario nazionale, io, voi? Chi continuerà a riempirsi le tasche? È dietrologia questa? Un complotto di rettiliani?

Allucinante è stato uno degli interventi di William Black che prima ci ha insegnato come rubare 10 miliardi di euro (ma questa me la tengo per me) poi, mostrando l’andamento economico dell’Islanda (ve la ricordate, anni fa si diceva meraviglie di quel paese, poi all’improvviso, puff, in rovina), ha fatto un parallelo con quella che sembra la normalità di molti Amministratori delegati, i quali mungono grandi introiti gonfiando i bilanci (senza che tiriamo fuori i nomi noti di casa nostra, ma il riferimento è chiaro) e, da un giorno all’altro, dichiarano perdite disastrose.

A quel punto se l’Ad non è già lontano, molto spesso si trova imputato di reati depenalizzati. Domandatelo a chi ora sta con le pezze al culo. Fuori programma arriva anche l’economista Nino Galloni che fa un resoconto drammatico di alcuni spaccati di storia italiana, come quando nell’89, chiamato da Andreotti per lavorare al Ministero del Bilancio, cerca di rallentare con una commissione il processo che avrebbe portato all’Euro al fine di permettere al paese un’adeguata riconversione industriale ma, con una telefonata, il “crucco” Helmut Kohl riesce a bloccare questo tentativo. Conclude adducendo come anche l’omicidio Moro rientri nello stesso obiettivo d’indebolire l’Italia.

E così a non finire, a farci venire il dubbio e anche di più, che non ci abbiamo mai veramente capito un cazzo di niente, tanto che si potrebbe stare ore a scrivere aprendo altre centomila parentesi. Impossibile è farne una sintesi, né è questa la sede né chi scrive è la persona deputata a farlo. Però, io, nella mia somma ignoranza in economia, credo, spero, di averci tirato fuori qualcosa e forse mi sarò pure fatto (piacevolmente) traviare. Di certo un bombardamento così radicale di notizie che magari normalmente percepiamo, che sentiamo nell’aria, ma che mai arrivano a stagliarsi nella loro netta e palese evidenza, obbliga a qualche riflessione in più. Come minimo. È faticoso certo, non sono argomenti da poco, ma chissà se passare giorni a discutere di Berlusconi o Bersani, di volubili beghe nazionali, non sia veramente il gioco sbadato di uno scolaretto che non vede chi intorno scava buche e sotterra esplosivo.

Luca Pakarov
Fonte: www.rollingstonemagazine.it
Link: http://www.rollingstonemagazine.it/politica/notizie/affossati-ma-consapevoli-intervista-a-paolo-barnard/49076
28.02.2012

* Barnard ci comunica che il numero di partecipanti contati dalla security sabato erano 2188 esatti.

Pubblicato da Davide

  • tania

    “Tu pensa che gli Stati Uniti d’America dopo la seconda guerra mondiale sono ricorsi a questo strumento con un deficit del 25% (oggi l’Italia ha il 10-11%) ed ha arricchito tutta l’America nei famosi anni ’50 e ’60 del boom economico, oltre che tutta l’Europa. Però di questo sistema ce ne siamo dimenticati”.

    Bello “strumento” l’imperialismo a stelle e strisce , non c’è che dire . Chissà ( nello stesso periodo ) , di questa “strumento” , di questa democrazia a stelle strisce … cosa ne pensava un palestinese , o un indonesiano , o un vietnamita , o un cubano , o un congolese , o un latinoamericano ecc..ecc.. cioè quei tre/quarti dell’umanità schiavizzata , torturata , sfruttata o perennemente minacciata e ricattata , che ha permesso quel modello di vita a stelle e strisce che Barnard elogia ..
    Informo Barnard che lo “strumento” dei Trenta Gloriosi Occidentali sono stati la NATO e il neocolonialismo .
    Credo che “il più grande crimine” di Paolo Barnard sia quello di non aver mai letto una riga di Carletto Marx.

  • gattocottero

    Il Giappone aveva fatto la stessa identica cosa, l’Europa Occidentale aveva fatto la stessa identica cosa.

    Quello fatto da Barnard era solo un esempio economico, e poteva benissimo applicarsi ugualmente riguardo a ciò che è avvenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale anche qui da noi.

  • viks83

    Che tristezza! Ma che tristezza sentire Paolo Barnard esaltare la crescita economica americana degli anni 50 e 60. Che bella prospettiva di mondo questa MMT. Delusione totale verso un giornalista che fino all’altro giorno era coerentemente anticapitalista e ora non fa altro che esaltare i cardini del capitalismo.

  • Quantum

    Chi sene frega cosa ne pensa il palestinese dell’imperialismo a stelle e strisce, qua a noi questo strumento serve per garantirci l’occupazione e condizioni di vita decenti.
    E gli Italiani non hanno certo velleità di imperialismo.

    Ora ci serve uscire dalla crisi imposta dai tecnocrati europei tramite l’Euro.

    Io al Summit c’ero, se ci fossi venuto/a anche tu, forse ne sapresti di più e non scriveresti commenti inutili come questo.

  • Quantum

    Un altro commento inutile. Ma cosa siete astroturfer?

    Qualche giorno fa qui su CDC c’era un articolo che esaltava la politica economica di un ministro ebreo di Hitler che ha portato la Germania ad una enorme prosperità economica, che però è poi sfociata nel Reich.

    È forse colpa della politica economica ciò che accadde dopo? La prosperità si poteva usare anche a fin di bene sulla popolazione, dei pazzi invasati hanno preferito usarla per la guerra.

    La prosperità è stata solo uno strumento, l’uso buono o cattivo poi dipende dagli uomini.

    Non credo che l’Italia ripeterebbe ciò che hanno fatto Germania o USA, i tempi sono diversi. Ma se c’è un partito a cui darei poca fiducia, sono quei buzzurri dalla mentalità chiusa e provinciale della Lega.

  • gattocottero

    Sono anni e anni e anni e anni che sento critiche alla politica monetaria europea,
    ma Paolo Barnard è l’unico che è riuscito a organizzare qualcosa di Serie A.

    Per questo Barnard merita un plauso ENORME!!!

  • Quantum

    Io c’ero e sono stato un fiero partecipante pagante.

    Non era un meeting o uno spettacolo. È stato un vero e proprio corso di economia.

    È stato fantastico, c’erano tanti giovani e giovanissimi, e ci ha chiarito le idee su tante cose. Forse gli argomenti erano un tantino ostici, con grafici e formule apparentemente sterili, ma c’era la gente giusta, giovane, menti flessibili, ed hanno capito bene tutti.

    Solo la risposta alla domanda sulla crescita infinita in un mondo finito, mi ha deluso.

    È ovvio che un uso diffuso e massiccio di MMT tra gli Stati debba essere integrato con una politica di economia basata sulle risorse, con calcolo ed utilizzo oculato delle risorse del pianeta.

    Ma questi sono problemi che verranno dopo… Intanto togliamoci da questo cappio dell’Euro!

  • viks83

    Cosa hanno risposto alla domanda sulla crescita infinita? Non è un problema da valutare dopo. E’ un problema strutturale. Se non lo si affronta si riavranno le stesse contraddizioni del capitalismo attuale.

  • viks83

    E qua come sempre spunta un altro problema. Non esiste solo l’aspetto economico. Ti andrebbe bene se ti dessi 5000 euro al mese sapendo che il tuo lauto stipendio dipende dallo sfruttamento di bambini in Buthan? Quindi io me ne frego. Una vera alternativa non può poggiare le proprie radici sul capitalismo attuale.

  • lynx

    Ma infatti il problema non è Monti,la Merkel gli illuminati o gli alieni in persona.
    Il problema grosso sono le persone che fanno dei commenti del genere,che non capiscono nemmeno un discorso banale.
    Adesso Barnard diventerà un guerrafondaio vuoi vedere?

  • leoncino1977

    Un saluto a tutti mi chiamo Leonardo ed ho partecipato al summit sulla MMT, BELLISSIMO !!!
    Leggo delle critiche a Benard perchè ha parlato degli Stati Uniti ma credo vada fatta qualche precisazione.

    1 – L’ obiettivo che vuole raggiungere la MMT è la piena occupazione per tutti, quindi la garanzia di un lavoro dignitoso per tutte le persone ! Non mi sembra una difesa del Capitalismo !

    2 – L’ esempio degli Stati Uniti è stato fatto perchè sono uno stato a moneta sovrana , come l’ Australia, la Norvegia, il Brasile, la Cina, l’ Argentina etc….
    Tutti paese che avendo la sovranità monetaria, cioè la possibilità di creare la propria moneta, hanno in meno il mezzo necessario e raggiungere la piena occupazione e garantire una vita dignitosa a tutto il popolo.

    3 – L’ Italia e gli stati appartenenti all ‘ EURO sono in mano ai mercati e alle grandi lobby economiche che ne decidono i destini dei popoli ! Questo perchè la sovranità monetari e ormai anche quella politica, è stata data ai tecnocrati europei NON ELETTI DA NESSUNO, un gruppo di ERGASTOLANI e NAZISTI ECONOMICI a piede libero.

    Nei prossimi giorni sul sito http://democraziammt.info/ verranno inseriti i video dei tre giorni del summit, con gli interventi e le spiegazioni degli economisti intervenuti.
    Altri come me hanno pagato ed hanno seguito per tre giorni questo grande evento, ora tutti avranno la possibilità di sapere ( GRATUITAMENTE ) come vogliono distruggerci e come possiamo salvarci !

    SIETE PRONTI AD AGIRE ? O SIETE SOLO BUONI A PARLARE ?

  • lpv

    Ma cosa stai dicendo?
    La sovranità monetaria e il conseguente controllo sulla politica monetaria sono STRUMENTI per realizzare uno stato sociale, che imposti le sue priorità su occupazione, produzione interna, nazionale, italiana! Dov’è lo sfruttamento?
    Cosa c’entra la Cina? Cosa il Bhutan? Si tratta di produzioni esterne, di importazioni!
    Di certo ora come ora siamo avviati alla cinesizzazione dell’Italia.. la MMT consentirebbe di far tornare il pallino dell’economia in mano allo Stato, cioé NOI! Saremo noi a stabilire le linee di indirizzo dell’economia: investimenti massicci sulle rinnovabili, servizi sociali per tutti, istruzione, ricerca..
    Dove sta scritto che si apre la strada al capitalismo imperialista? Se non capite neanche i fondamentali, evitate di parlare a vanvera.

  • lpv

    rispondo anche qui, copiando e incollando quanto ho scritto sopra:

    La sovranità monetaria e il conseguente controllo sulla politica monetaria sono STRUMENTI per realizzare uno stato sociale, che imposti le sue priorità su occupazione, produzione interna, nazionale, italiana!
    Dove vedi lo sfruttamento? Cosa c’entra la Cina? Cosa il Bhutan? Si tratta di produzioni esterne, di importazioni!

    Di certo ora come ora siamo avviati alla cinesizzazione dell’Italia.. la MMT consentirebbe di far tornare il pallino dell’economia in mano allo Stato, cioé NOI! Saremo noi a stabilire le linee di indirizzo dell’economia: investimenti massicci sulle rinnovabili, servizi sociali per tutti, istruzione, ricerca..
    Dove sta scritto che si apre la strada al capitalismo imperialista? Se non capite neanche i fondamentali, evitate di parlare a vanvera.

  • zingaro

    Il sistema finanziario proposto da Barnard non prevede lo sfruttamento di bambini in Buthan (ne altrove) così come non lo prevedeva il sistema americano. Sta di fatto che comunque tutti sognavano l’America in quegli anni perché c’era ricchezza e prosperità. Poi sono subentrate altre cose, di conseguenza, ma questo non toglie valore al sistema economico di distribuzione e formazione del denaro.
    🙂

  • Jor-el

    Calma, Ipv, hai ragione ma non è questo il modo. Occorre, invece, raccogliere tutte queste obiezioni (più o meno sensate, non importa, vanno scelte col criterio delle più frequenti) e compilare una FAQ come si deve. Chiara, sintetica e documentata. Io provo a mettermici in questi giorni.

  • lpv

    Una cosa è lo STRUMENTO monetario, un’altra le POLITICHE di investimento.
    Non mi sembra difficile da capire. Avere una moneta sovrana significa poter spendere e poter decidere come spendere, il resto sono scelte politiche.
    Vogliamo investire nelle rinnovabili? Bene.

    Più ricerca e istruzione? Benissimo.

    Agricoltura naturale? Ancora meglio.
    Lo capisci che la MMT non prescrive DOVE mettere i soldi ma solo la possibilità di usarli a piacimento??? Quelle sono scelte politiche.

  • Jor-el

    Ma veramente tu pensi che le elite dominanti non se lo pongano il problema delle risorse? Mentre noi stiamo qui a scrivere scemenze sul “petrolio che sta finendo”, la BP è diventata leader mondiale del business delle fonti alternative. Quando diventerà redditizio per loro, il petrolio diventerà obsoleto molto ma molto prima che sia “finito”! Quando leggono questi discorsi tanto assennati, intelligenti e, soprattutto, “marxisti” sulla “crescita infinita” se la ridono, all the way to the bank!

  • paulo

    Il “successo” dell’incontro a Rimini è relativo e forse molto limitato. Si sa che quando c’è da denunciare e criticare il sistema siamo tutti bravi. La denuncia è solo il primo passo, dopo cosa viene? A Rimini si è parlato di proposte concrete, di impegno o sono tutti tornati a casa incazzati come mai senza sapere cosa fare?

    Allora, cosa fare? Come primo passo sapere che non si combatte il sistema, esso è agile e non si stanca perché non fa fatica: ci metti sempre uno contro l’altro, concede da una parte per prendere dall’altra, causa la divisione per conquistare. Ci fa discutere su argomenti vari e superficiali per tenerci distratti. La soluzione deve passare da un modello nuovo, da un sistema nuovo che renda il vecchio sistema obsoleto. L’euro non è buono, usiamolo poco o nulla (moneta locale, barter multilaterale). La politica è marcia, non ci prestiamo al voto o votiamo solo liste civiche fresche. Se 2000 persone intelligenti si organizzassero, quante idee e azione potrebbero venire fuori? Il prossimo incontro potrebbe avere come obiettivo la formazione di movimenti alternativi al presente sistema senza combatterlo, ma creando e vivendo una realtà indipendente.

  • Quantum

    Ho scritto a Barnard una email breve con una richiesta semplice, gli ho chiesto se dopo il Summit con la “teoria”, se ne potesse organizzare uno con la “pratica”.

    Con “pratica” intendo con persone esperte nell’abbattimento di regimi, o di attivismo politico.

    Si persone come Gene Sharp autore del libro “Come abbattere un regime”.

    Quella che manca alle tante persone che hanno partecipato, è quella conoscenza dell’agire, a causa di quanto tutti vediamo lontano il teatrino della politica.

    Le precedenti proteste hanno sbagliato il bersaglio, hanno solo bruciato un paio di celerini, e fatto casini nei posti e alle persone sbagliate.

    Va presa Bankitalia, e insieme le istituzioni chiave del governo, riavviate le rotative e fatto capire che adesso c’è gente preparata.

    Va fatto presto, perché sento da più parti di questa Eurogendfor che voglio propinarci. La polizia privata europea, che non deve rendere conto a nessuno. Entrerà in vigore il 1/1/2013 e dal 2014 saranno dismessi i Carabinieri, accorpati alla Polizia a fare compiti minori.

    Poi c’è il sospetto che il trucco che vogliono usare per farci accettare questa polizia è tramite un lungo blackout elettrico che è stato testato quella famosa estate del 2003. I tafferugli e i problemi che ne deriveranno saranno sedati con questa polizia e con leggi speciali per farcela accettare nostro malgrado, ed allora sarà la dittatura definitiva. E l’effetto sarà dirompente se il blackout sarà pianificato nell’inverno 2012.

    Ho sentito a tal proposito che Polizia, protezione civile, e i Comandi Regionali dei corpi armati sono stati tutti stranamente dotati di telegrafi e telescriventi a batterie, e sono stati istruiti al loro utilizzo.

  • Quantum

    Scusa ma quelle di Vik e di altri utenti che vedo spesso in questi forum non sono opinioni sensate.

    Questi signori hanno il palese atteggiamento degli astroturfer, o degli infiltrati di regime.

  • RicBo

    Sì, ma allora come si mantiene alto l’interesse e la partecipazione?
    “Questo è un grande problema. Il sistema in cui ci troviamo non è fatto a caso, è creato a proposito per distrarre le menti il più velocemente possibile. Non ho una risposta su questo”.

    Paolo, la risposta c’è: si chiama coscienza di classe e partecipazione popolare ed è già una realtà in Spagna, negli Stati Uniti, in Cile e in mezzo mondo. Fa così paura che la polizia mena come una forsennata, addirittura studenti di 12 anni a Valencia la settimana scorsa. Scrollati di dosso l’individualismo messianico di cui sei preda e partecipa anche tu, vedrai che la speranza c’è.

  • RicBo

    Non mi stancherò mai di ripeterlo: nessuno di tutti i bei sogni della MMT è possibile senza PRIMA ridefinire lo Stato in senso democratico, altrimenti non funzionerà MAI. Gli Stati Uniti si sono arricchiti perchè hanno colonizzato il mondo intero e il dollaro è la moneta di scambio mondiale (ancora x poco spero). L’Argentina è soffocata da un’inflazione a 2 cifre. E sono solo due esempi.

  • Iacopo67

    Viva la crescita !
    Per lo meno, fino a che sia possibile.
    Possiamo accettare dei limiti fisici, perchè mancano le risorse, vuol dire che ci si adatterà, in qualche maniera ci arrangeremo.
    Ma non mi piace per niente l’idea che il limite sia dato dall’egoismo di una cricca di strozzini usurai che ci fanno mancare i soldi e che per questo ci condurrà alla fame !!!

  • RicBo

    Gli stessi discorsi di Black li ho sentiti fare da Amartya Sen, gratis e in una platea di studenti di economia (quindi potenzialmente in veri diffusori del verbo keynesiano). Quindi, perchè avrei dovuto spendere 40 euro per vedere degli statunitensi (a parte Parguez, che comunque è un ‘pentito’) che, proprio per essere statunitensi non hanno accennato minimamente al fatto che gli USA si sono arricchiti perchè hanno colonizzato il mondo intero e perchè hanno imposto il dollaro come moneta di scambio mondiale (ancora x poco spero) in maniera da scaricare l’inflazione alla periferia del loro impero. E neppure hanno messo in discussione il modello economico capitalista. Non mi stancherò mai di ripeterlo: nessuno di tutti i bei sogni della MMT è possibile senza PRIMA ridefinire lo Stato in senso democratico, altrimenti non funzionerà MAI.

  • Firenze137

    Purtroppo per ragioni di salute io non c’ero.

    2188 paganti è un grande successo in nome della Speranza che qualcosa può cambiare se la gente comincia a “vedere” e quindi a credere in una “alternativa”. Qualunque essa sia.

    La MMT non è il punto. Infatti qualsiasi “punto” può anche non essere perfetto. Ma questo non vuol dire che non si debba conoscere e padroneggiare.

    Agire per il cambiamento è il punto è a mio vedere possediamo tutti gli strumenti concreti poco costosi per cambiare anche nel breve periodo.

    Paolo non vuole essere ringraziato per questo evento. MI permetto quindi di rigraziarlo per il prossimo dove spero discuteremo tutti insieme come partire per vincere.

    E noi vinceremo sicuramente per una ragione molto semplice.
    Perchè siamo di più.

  • mincuo

    Quando si giudica un argomento su un sito è importante vedere quello che c’è, ma soprattutto quello che non c’è mai, ma che qualunque persona, anche quella che in vita non ha avuto competenze molto elevate, nel mio settore (finanziario) ha abbastanza chiaro. Se poi conosce un pò di storia, non quella dei libriccini e dei giornali, e si può partire da lontano o da vicino, indifferentemente, allora l’ha chiarissimo.
    Quel che non c’è mai scritto in grosso, e nemmeno accennato, ma è molto grosso, solo a documentarsi un pò, che non è impossibile, quello è importante.
    E se uno è del mestiere, cioè fa informazione, e di questo grosso non c’è mai traccia, allora o non vale molto lui, o è un furbacchione. Io tendo a propendere per la seconda che ho detto, nell’incertezza. Per esperienza.

  • lynx

    Crescita e decrescita,sono solo parole.
    Dicono tutto e il contrario di tutto.
    Sono state inventate per essere usate a seconda dei casi.

  • LAZZARETTI

    Ben venga la MMT, pero’ condivido il commento di TANIA,
    alcune volte il ns Paoletto bisticcia con l’imperialismo,
    proprio lui che scrisse “Perche’ ci odiano”.

  • marco08

    Questa intervista mi da modo di ricredermi, almeno in parte, circa la mancanza dei giornalisti, rimarcata anche in questo articolo http://www.lolandesevolante.net/blog/2012/02/27/grazie-barnard-mmt-una-nuova-speranza/
    Anche io ero presente alla manifestazione e questa volta, al di la delle divergenze di vedute, circa una teoria che comunque “non può considerarsi capitalistica”, è stato un successo di partecipazione dal basso.

  • Georgejefferson

    mia figlia vuole costruirsi una bambola..lei sa che io ho Il compito di tutelarla quindi mi chiede Il permesso.decido di farle avere questo permesso(un foglio firmato) via posta perche sono via…la mamma mi dice…manda Il permesso via mail..tanto e’lo stesso…un pezzo di carta vale come un click(Il click non spreca,per lo piu)ma avvisa la piccola…non devi usare questo permesso per rubare le caramelle da spartire con le amiche delle amiche…la bambola che costruirai sara Il tuo valore..naturalmente senza usare le stoffe rare che sporcano…e non continuare ad entuaiasmarti per quel click che ti e’arrivato…la bambola devi ancora costruirla..ma io non c’ero…lo zio milton disse che ero un padre irresponsabile…e la piccola deve giocare con quello che ha…una vecchia bambola rotta che si era costruita quando le firmavo I permessi.

  • tania

    Quando definisco imperialismo i Trenta Gloriosi Occidentali non mi riferisco evidentemente solo a Los Angeles o New York , ma anche ai loro complici/sudditi/colonie come appunto l’Europa Occidentale e il Giappone .
    Ora per me non ha nemmeno più senso definire il centro dell’imperialismo secondo logiche territoriali , con uno StatoNazione : oggi l’impero e il clochards sono ovunque , contemporaneamente , e nello stesso posto ( con le dovute eccezioni )… Ma per i Trenta Gloriosi imperialisti a stelle e strisce elogiati da Barnard ha invece senso ragionare in quei termini .

  • ambra

    Facciamo finta che la vasca da bagno sia la società, aprire il rubinetto siano i soldi stampati dallo Stato (moneta sovrana) e alzare il tappo siano le tasse. Avere tanta acqua in vasca vuol dire avere tanti soldi nella società. Tanta gente lavora e guadagna, quindi tanta gente va a mangiare fuori la sera, quindi tanti ristoranti guadagnano, tanti ristoratori e camerieri si vanno a comprare le scarpe, e tutti siamo felici. Avere poca acqua è il contrario (austerità). Ci sono pochi soldi con cui sciacquettarci. Pochi guadagnano e poco, pochi vanno a mangiare fuori, i ristoranti chiudono, eccetera eccetera. Tutto muore. Facciamo finta che il rubinetto sia collegato a un lago termale. Aprire il rubinetto non costa niente e dà benessere. Credere che il “debito pubblico” sia un problema è come credere a un sadico che ci dice che si deve risparmiare l’acqua perchè sennò è un casino. Ma non è un casino, è solo benessere. E l’inflazione? L’inflazione è quando ci sono troppi soldi e pochi prodotti. Quando l’acqua supera il bordo della vasca. Basta aprire il tappo che sarà mai. Si tassa e si distruggono i soldi.

    La Kelton ha dimostrato sui suoi grafici che l’arricchimento dei cittadini è perfettamente simmetrico all’ “indebitamento” dello Stato (o stampatura di soldi che dir si voglia). Quando l’arricchimento dei cittadini si azzerava e scendeva a impoverimento, lo Stato stava “bene”. Ma lo Stato stava benissimo anche prima. Il bel canadese Auerback ha detto “Tutto quello che potete immaginare e che sia fisicamente possibile è realizzabile. Non esistono limiti finanziari, solo fisici”. Se manca il ferro per fare il ponte più lungo del mondo non si può fare, ma i soldi per farlo comunque ci sono sempre. Scuole, ospedali, viaggi, ricerca, assistenza sociale, piena occupazione, casa, i limiti finanziari non esistono. Questa è la Teoria della Moneta Moderna (MMT) se ho capito bene. La appoggio in pieno e la diffondo. Con l’Euro la situazione si complica non poco. Non siamo più noi a gestirci il nostro rubinetto (moneta non sovrana). E’ il sadico per giunta. Il tappo è aperto, e noi diciamo “apri due minuti di rubinetto!” (mercati privati, banche se ho capito bene). E lui “Sì, ma poi me la rirendi con gli interessi”. “Va bene”. “Apri altri due minuti d’acqua!”. “No, poi non me la rirendi (default, fallimento). Anzi da ora i tuoi organi sono miei (privatizzazione)” e noi rimaniamo lì come delle larve secche, infreddolite e seviziate. RITORNO ALLA MONETA SOVRANA (Lira) E (poi) GOVERNO, CACCIA I SOLDI!

  • ambra

    Se qualcuno ha letto questo commento e gliene importa sappia che è spiegato meglio sotto l’articolo “COMMENTO SULLA MODERN MONETARY THEORY”. Parlandone o scrivendone si mette più a fuoco la cosa.

  • Iacopo67

    Ti riferisci a Barnard ? Potresti dire in due parole cos’è quel “grosso” di cui non c’è traccia ?

  • rosbaol

    Non bisticcia proprio per nulla, proprio perchè ha scritto “Perchè ci odiano”. Qui sfugge un piccolo particolare: la MMT è un modello economico. Puoi finanziarci un milardo di asili nido oppure comprarci 50 testate nucleari e annientare il pianeta. A Tania, chiedo un modello economico convincente. Se ne può discutere, non mi sembra che la MMT sia un cumulo di adepti e adoranti, ero al SUMMIT e questo te lo posso confermare. A differenza di chi mi porta tutti i mesi “Lotta Comunista” e che tutti i mesi finanzio. Non puoi azzardarti a fare una critica a Marx e al Comunismo (ce l’avrà un lato negativo il comunismo, o no?) che ti dileggiano. e ti snobbano. A Auerback, durante il summit, è stato chiesto quale potevano essere i rischi nell’applicare la MMT. Beh, ha risposto come avrei risposto io: “Il rischio della corruzione, troppo denaro pubblico da gestire”. Però pernso che questo non lo risolvi con una teoria econmica, nè con il Marxismo. La corruzione dell’uomo la risolvi con il Woodoo, direbbe Luttazzi.

  • rosbaol

    Nessuno degli economisti (in primisi Black) è stato tenero con gli USA.
    Per il resto sono assolutamente d’accordo con te: se non si ridefinisce prima lo stato, non c’è teoria economica che tenga.

  • geopardy

    Concordo con Tania, fino agli anni ’50 la differenza di ricchezza tra i vari paesi del mondo era di 4-5 a 1, dopo gli anni ’60 svariate decine a 1. Forse sarebbe opportuno chiedersi se tutto il monetarismo, seppur governato dallo stato, non debba il proprio sviluppo a questo enorme sfruttamento.

    Credo sia legittimo chiederlo.

    A meno che non ci illudiamo di creare ricchezza illimitata (non mi sembra che Barnard tocchi questo argomento) con una forma di autarchia, rimanderemmo soltanto il problema, che, secondo me, è insito nel meccansimo di accumulo di ricchezza illimitato del capitalismo.

    Non crederete che la globalizzazione sia un incidente di percorso e non ubbidisca a queste rigide regole evidenziate da Carletto (cito Tania)?

    Se prima era come voi dite, perchè ha subito questa evoluzione?
    Certo, di fronte ad una perdita di ricchezza continua all’interno delle nostre società “opulente”, anche il meccanismo del MMt potrebbe funzionare per un periodo, ma se rimane il capitalismo come sistema di accumulazione di ricchezza, in ogni caso dovrà interagire con il mondo esterno, infatti, abbiamo avuto due guerre mondiali nate in Europa e nel frattempo era lo stato ad emettere moneta in entrambi i casi.

    Qualche altra considerazione, oltre alla tecnica di emettere moneta, bisognerebbe aggiungerla, credo.

    Naturalmente, mi rifaccio a quello che ho spesso letto di Barnard sull’argomento, non c’ero a Rimini, quindi non so se la questione sia stata trattata differentemente.

    Infine, ammetto, di non aver ancora chiarissimo il concetto su come venga emessa moneta oggi ed a cosa serva, ma gli effetti sono quelli di arricchire una casta super opulenta, almeno da noi.

    La crisi l’abbiamo noi, altri paesi stanno crescendo nel mondo, questo fatto bisognerebbe analizzarlo, non possiamo vedere le cose soltanto dal nostro punto di vista.

    Sicuramente, rimetteremmo il danaro in mano allo stato, ma lo stato siamo sicuri che siamo noi oppure una qualche cricca nazionale che ne governerebbe comunque le azioni, sino al momento inesorabile del ritorno prepotente dello sfruttamento esterno?

    Prima gli stati facevano come voi dite, ma la sostanza di quelle azioni le subivano altri, oggi, alcuni di quegli altri stanno recuperando terreno a nostra detrazione e, sicuramente, hanno una moneta sovrana, ma con governi che governano realmente, se lo diventasse anche l’Europa tra alcuni anni un unico governo e si riappropriasse della moneta?

    Il problema dell’euro è tutto lì, hanno voluto fare un’Ue senza governo ed ora è la finanza che detta le regole, le stanno imponendo per costituzione, non credo sarebbe stato possibile, almeno in Europa, con un’unità politica e sociale reale.

    Ormai, siccome l’occasione fa l’uomo ladro (a parte le dovute eccezioni), i ladri non se la sono certamente fatta sfuggire e senza un centro realmente decisionale ne hanno approfittato.

    Ciao

    Geo