Home / ComeDonChisciotte / ADIEU ALTERMONDIALISTES!

ADIEU ALTERMONDIALISTES!

DI PAOLO BARNARD
Social Press

Sono Paolo Barnard.

Sapete perché la situazione è disperata? Non perché abbiamo a che fare con la meschinità, corruttela, avidità, vippismo, disonestà del Sistema, ma perché il Movimento che voleva quell’Altro Mondo Possibile è anch’esso miserabilmente meschino, corrotto, avido, Vip, disonesto, e cioè qualitativamente identico al Sistema che vorrebbe contrastare. Non ne posso più di sfasciarmi la faccia tutte le volte che ci sbatto contro, tutte le volte che scopro chi sono veramente le nostre false Star, i Travaglio, Grillo, Gabanelli, Santoro, Lettera 22, Peacereporter, Manifesto e tanti altri.

Tutte le volte che vedo replicato al nostro interno il maledetto meccanismo dei Vip, identico a quello dei Vip massmediatici, dove i nostri Vip, quelli della ‘nuova Italia pulita, quella giusta’, accolgono la delega a pensare, ad agire, a combattere di migliaia di persone che li adorano, e loro quella delega la accettano ingordi di protagonismo invece che aiutare tutte quelle persone ad adorare sé stessi, a divenire i Travaglio e i Santoro di sé stessi, a costruirsi i libri da sé, a farsi i propri telegiornali, a essere assolutamente i Vip di sé stessi, a sentirsi tutti e ognuno lassù sul palco col microfono in mano e capaci di combattere anche da soli e con le proprie idee. Quante volte ancora devo vedere i nostri paladini dell’informazione ‘pulita, quella giusta’ che censurano le idee scomode, esattamente come fa Vespa, che non tollerano il minimo dissenso, esattamente come fa Ferrara, e che assieme ai loro adoranti seguaci cercano in fondo una sola cosa: santificare sé stessi, a dispetto del nulla dei loro risultati?Storditi dalla girandola delle nostre manifestazioni, dai tripudi nelle serate con le nostre Star, dall’indignazione che ci portiamo a casa dopo le nostre feste colorate e dopo la lettura dei libri scritti dai nuovi ‘moralizzatori’, continuiamo a dimenticarci che il 99% degli italiani che votano e consumano ci ignorano totalmente, perché li abbiamo abbandonati, abbandonati alla comunicazione di chi invece ha lavorato 24 ore su 24 per 35 anni per parlargli, di chi si è mischiato fra di loro e li ha ipnotizzati, e cioè le destre neoliberali grandi promotrici dell’Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità, quelle che ci hanno fottuti tutti, tutti, e loro sono i veri vincitori del mondo.

Lascio chi vuole continuare a credere ciecamente ai finti nuovi paladini della finta trasparente e pulita Italia, e li lascio alla loro indignazione numero novecentomila, cui se ne aggiungeranno altre novecentomila. Li lascio alla denuncia numero novecentomila scritta o filmata dai soliti e noti finti eroi, e al fatto che nessuno si sta chiedendo a cosa cavolo sta servendo la compulsiva aggiunta di denunce a denunce, di indignazione a indignazione. Li lascio ai novecentomila anni di tripudio di chi su tutto questo nostro inutile agitarci trionfa per divorarsi il mondo e le sue povere vite.

Dovevamo fare altro, dovevamo fermarci, deporre i libri e spegnere le tv, dovevamo mettere da parte i nostri Guru e capire le nostre miserabili repliche di meschinità e di vippismo, di intolleranza e di potere, e poi amare di più, perché amare di più avrebbe significato uscire dalla nostra egocentrica danza che nutre le nostre egocentriche Star alternative e vedere i bisogni dell’altro così come veramente sono. Dovevamo uccidere i Guru, e ciascuno Guru di sé stesso disperderci fra i tanti di questo mondo ricco che di noi hanno bisogno per essere aiutati a salvarsi la vita e a salvarla a tanti altri. Così avemmo salvato il mondo.

Ma per farlo dovremmo oggi accettare di toccare, di capire e di abbracciare l’entità della nostra sconfitta fino in fondo, fino all’intollerabile, a costo di uscirne distrutti. Poiché io credo che solo laggiù, là dove la costernazione è così forte da divenire silenzio, là dove nessuno di noi ha finora accettato di andare, forse troveremo le idee per salvarci. O là o da nessun’altra parte. Laggiù, ciascuno con sé stesso a cercare le proprie idee per salvare la Terra, dopo aver ucciso le nostre finte guide-Star e le nostre tante meschinità.

Io non sono più della partita, come ci sono entrato in questo mondo di pulizia fasulla e di fasulli pulitori ne esco. Ho scritto, filmato, detto, scongiurato, lottato, litigato. Ora la mia strada va da altre parti, le mie parti. A voi la vostra, qualunque essa sia.

Con affetto,

Paolo Barnard
Fonte: http://www.socialpress.it/
Link: http://www.socialpress.it/article.php3?id_article=1658
02.05.2007

Pubblicato da Davide

  • Zret

    “Travaglio, Grillo, Gabanelli, Santoro, Lettera 22, Peacereporter, Manifesto…” io aggiungerei almeno Nuovi mondi media.
    “Finti nuovi paladini della finta trasparente e pulita Italia…” Qualcuno finalmente se ne accorge.

  • eresiarca

    Peccato che a Barnard, autore della storica inchiesta su “L’altro terrorismo”, manchi la visione geopolitica del momento in cui viviamo. Non ho letto il suo libro, ma il richiamo alla Cecenia sulla copertina (così come il fatto che una parte della sua inchiesta le fosse le dedicata) non depone a favore della sua capacità di discernere il “nemico principale”.
    Intendiamoci, la “questione cecena” sin da quando quelle terre del Caucaso sono state inglobate dall’Impero russo, ma negli ultimi 10-15 anni, con il supporto dell'”Islam americano” (le petromonarchie), quella guerriglia ha assunto un altro significato, per cui quando Putin dice che aderisce alla “guerra al terrorismo” afferma apparentemente la stessa cosa di Bush, ma vuol dire che il “terrorismo” sono i petromonarchi e, soprattutto, gli USA che lo spalleggiano (più i pagliacci provocatori tipo Radicali che vogliono il Gay pride a Mosca).
    Ultimamente, però, la strategia russa del ‘cartello del gas’ volta a coinvolgere anche gli emirati del Golfo sta dando i suoi frutti: guarda caso la “guerriglia” dei Basaev è calata di molto…
    La mia è una digressione rispetto al nocciolo dell’articolo di PB, tuttavia ci tenevo a sottolineare un limite del bravo reporter. Il quale, probabilmente, vuole soprattutto “informare”, mentre la politica implica inevitabilmente l’individuazione del “nemico principale” (non si può far la guerra a tutti contemporaneamente, com’è tipico di un certo antimperialismo troskysta, e nemmeno fare politica basando l’azione su “questioni di principio”).

  • nettuno

    Non demonizziamo le poche persone( Santoro , Travaglio, la Gabanelli, Beppe Grillo ecc. ) che criticano come possono questo sistema marcio, che in base all’odore che si emana dentro questo l’italico stivale, l’italiano medio dovrebbe saper comprendere da che parte stare.
    Ma anche l’italiano medio a forza di masticare merda è lui stesso diventato di merda, con un cervello del Ca..o . Per cui con un popolo di merda si può solo andare a cagare!
    Nettuno

  • eresiarca

    Nessuno sta “demonizzando”. Io, almeno, li critico perché dimostrano (Report con la puntata sul gas, Grillo quando ce l’ha col nucleare) di non avere alcun senso geopolitico. A “criticare” si fa presto, però nessuno di questi ‘guru’ indica una via d’uscita percorribile per opporsi alla potenza USA… che non è certo l’utopistica “moralizzazione” di tutto e tutti!
    Il problema è che il mangia mangia procede oramai ad esclusivo beneficio di una casta, a fronte di una massa sempre più senza alcun ritorno utile e perciò depauperata (ma anche demoralizzata da questi ‘guru’ che non sanno costruire nulla).
    Sui “girotondi” per Santoro, Biagi e Luttazzi, poi, non mi esprimo, quando un Massimo Fini è ostracizzato e nelle aziende pubbliche e private vengono installati software che impediscono l’accesso a siti come quello di Blondet con la scusa dell’«incitamento all’odio». A proposito, anche i gestori di “Comedonchisciotte” farebbero bene ad informarsi se non sono già stati inseriti nelle “liste nere”, probabilmente riprese dal “Rapporto sull’antisemitismo” dell’Univ. di Tel Aviv ( http://www.tau.ac.il/Anti-Semitism/CR.htm ).

  • bstrnt

    Forse può servire anche chi solo denuncia i fatti, o no?
    Che poi, anche, ci vivano con questo, a mio avviso, non deve essere uno scandalo.
    Forse c’è ancora qualche giornalista, comico, politico onesto, almeno spero.
    Non ritengo il qualunquismo una religione abbracciabile.
    Che nessuno sia perfetto, lo si sa, come anche si sa che ognuno ha le proprie esperienze e tende a vedere gli eventi attraverso quelle lenti, ma dal dire che tutto è una fogna, ce ne passa.
    Spegnamo TV, non leggiamo i giornali, ci chiudiamo in una autarchia informativa che per forza ci limita?
    Bene, poi andiamo su Marte per evitare di venir coinvolti nelle miserie di questo mondo!
    Si può essere demoralizzati dallo stato attuale delle cose, ma ritengo necessario reagire, possibilmente con cognizione di causa!