ADESSO VI SPIEGO PERCHE' IO NON USO LA CARTA DI CREDITO

DI RALPH NADER

informationclearinghouse.info

Ad un recente simposio dell’American Antitrust Institute a Washington D.C. ho chiesto ai presentatori circa la capacità del contante e degli assegni di competere con l’industria delle carte di credito e i relativi stretti controlli su commercianti.

Questo punto ovvio lo diventa meno quando si tiene conto della progressiva esclusione dei pagamenti in contanti/assegni causata dalla incredibile crescita di beni e servizi che non si possono acquistare a meno che non si possieda una carta di credito o un amico che la presti in cambio di un rimborso.

Per mandare alcuni tipi di posta espresso, affittare un’auto, pagare i servizi di compagnie aeree/ferroviarie o di un hotel, non è possibile pagare in assegno/contanti o è un disastro di condizioni e richieste informative. Il trend generale è di limitare sempre più ciò che la valuta legale può realmente acquistare negli USA a causa di contratti restrittivi con clausole minuscole (vediate faircontracts.org)

Per molta gente,la convenienza di una carta di credito e la possibilità di premi giustificano la preferenza di lasciar decadere il contante. Per di più, consumatore con un basso reddito preferiscono un maggior credito, benchè a caro prezzo. I detentori di carte di credito ricevono “punti” come le miglia dei frequent flyers, ma spesso pagano in altre maniere nascoste per questi “regalini”.

Malgrado gli ostacoli sopra menzionati, io non ho una carta di credito o una carta a debito che necessiti della mia firma.

Ci sono importanti ragioni per cui preferisco il contante e gli assegni al posto della plastica.

• La plastica dà la possibilità di una devastante e quotidiana invasione della privacy. I dati personali di acquisto fluttuano nel mondo senza controllo. Le industrie di raccolta dati sono ovunque e sia i governi sia gli hackers possono accedere ai dati delle persone. Come Facebook e Google hanno dimostrato, è quasi impossibile preservare la diffusione delle informazioni personali.

• Una volta entrati nell’economia del credito si cade sotto il controllo dei coloro che arbitrariamente stabiliscono i rating e il valore del credito. Ci si può lamentare per ore con un risponditore automatico o una compagnia di assicurazioni, se si è vittima di false informazioni nei contratti o anche se si possiedono troppe carte di credito, la disponibilità può andare “in sofferenza” e si può ricevere rifiuti per le concessioni di prestiti.

• L’economia delle carte di credito, con le sue regole anti-competitive di niente-spese-aggiuntive è inflazionaria e si ripercuote negativamente sul potere d’acquisto dei consumatori così come sui risparmi, ai quali vengono applicati tassi inferiori.

• Le carte di credito incentivano l’acquisto d’impulso. L’industria lo sa molto bene. Strisciare una carta di plastica invece di aprire un portafogli ed estrarne il denaro crea una disconnessione tra l’acquisto e l’esborso di denaro da parte del consumatore.

• I termini di contratto delle carte di credito – quello che la senatrice Elizabeth Warren definisce “tracce di topo” – sono nella maggior parte dei casi invisibili e non negoziabili. Firmi sulla linea tratteggiata, stai zitto e compri. Le aziende difficilmente competono per creare clausole che vadano a favore del consumatore. Paragonate, con un buon microscopio, i contratti standard di Visa, Mastercard o Discover o GM, Ford e Toyota, o Bank of America, Citigroup, o Wells Fargo. I consumatori vengono trascinati in un contratto di schiavitù senza scelta.

• Usare contanti o assegni incentiva il consumatore a vivere entro i propri limiti e a non venir coinvolto in spirali di debito sempre più grandi. Se stai facendo shopping fornito di contanti e ti dai un limite, è impossibile spendere di più se non hai con te più denaro di quanto avevi stabilito in precedenza.

• Pagando in assegno/contanti evita commissioni, penali, spese di fine rapporto e, ovviamente, interessi stellari per i consumatori. Le corporation dall’altro lato del tavolo invece beneficiano di tassi vantaggiosissimi. (Ricordatevi, comunque, che anche gli assegni hanno comunque un costo)

• Pagando in contanti/assegni – ad esempio in un ristorante – fa risparmiare tempo e aiuta a controllare possibili errori. Per di più previene l’aggiunta fraudolenta di spese non previste al conto.

• Pagando in assegno/contanti si evita di consegnare informazioni personali alla mercé di internet companies che le rivendono profumatamente a pubblicitari, con una tale specificità da far loro conoscere le vostre passioni e i vostri desideri.

• Le aziende di carte di credito spesso concedono ai consumatori limiti di spesa troppo alti rispetto al loro effettivo salario.

Apple è uscita con un sistema di pagamento che non richiede firme o click. Si può venire internati nel carcere del credito con una sola strisciata. Quale sarà la prossima mossa? Il pagamento attraverso le onde cerebrali?

C’è un caso notevole di garantire sconti in caso di pagamento in contanti, ad esempio nelle stazioni di servizio. Per sfruttare il risparmio che l’esercente ottiene bypassando il sistema delle carte di credito a beneficio del consumatore, una situazione di mutuo vantaggio. Per di più, non dovrebbe esserci discriminazione verso i consumatori basata sulla loro scelta di usare valuta liquida; gli esercenti dovrebbero accettare tutti i metodi di pagamento.

Ralph Nader è un politico e attivista di origini libanesi, nonchè autore, conferenziere ed avvocato. Le aree di interesse di Nader includono la difesa dei consumatori, l’ambiente, la difesa dei diritti umani e il governo democratico. https://blog.nader.org/

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article40411.htm

8.12.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

10 Commenti
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albsorio
albsorio
23 Dicembre 2014 6:44

In più prova a ritirate i tuoi soldi virtuali con una chiavetta USB 🙂

I politici di tanto in tanto provano ad abolire i soldi… chissà il perché
borat
borat
23 Dicembre 2014 9:54

tutto quello che dice è vero eccetto il fatto che non si può realmente acquistare in internet senza denaro di plastica e siccome gli stipendi sono quelli di 15 anni fa mentre i prezzi in negozio sono aumentati di anno in anno non possiamo più permetterci di non acquistare in internet.

GioCo
GioCo
23 Dicembre 2014 12:52

La demoniocrazia, che per i somari acquista il termine più orecchiabile di "libertà democratiche" e in quelle delle orecchie giuste (potenti) libera dittatura, ricorda molto l’inganno di un vecchio film stupido di Festa Campanile, "Quando le donne persero la coda" in cui un Homo Sapiens porta il concetto di denaro tra i cavernicoli. Credo che quel film sia la summa esatta del nostro tempo, imbecillità (voluta) compresa. Quella non diversa di certe icone dei cartoni americani moderni, che esprimono tutta la nauseabonda repellenza attraente che il volgo beota suscita ai despoti. Non ha importanza cosa usi, come lo usi, in ogni caso il cavernicolo verrà emarginato da qualsiasi possibili "divino", scegliendo il male peggiore per lui e con entusiasmo, solo perchè accetta il concetto di denaro come "bene".L’Homo Sapiens del film ribadirebbe che "non si può stare senza", una volta che ne hai appreso il significato e apprezzato i lati positivi di un idea così rivoluzionaria. Io dico che è assolutamente vero, dal momento che ti sei sprofondato dentro nella melma maleodorante e putrescente di uno stagno, ogni movimento non farà altro che accelerare il suo sprofondarci dentro inesorabile, ma il lato repellente è che la melma maleodorante a cui… Leggi tutto »

andriun
andriun
23 Dicembre 2014 14:42

Io parto da una logica che forse verrà criticata ed è questa: che significato ha proteggere i dati "personali" quando questi non potranno mai essere al sicuro in modo definitivo. Una volta si sapeva tutto di Caio di Toni di Sempronio fino ai loro nonni o bisnonni: si sapeva se avevano avuto malattie se erano stati con la tipa o il tipo, ma salvo particolari e sporadici casi, tali informazioni non avevano alcuna utilità, se non alimentare gli argomenti delle pettegole del Paese(inteso come nazione).  L’idea che dobbiamo proteggere a tutti i costi i nostri dati "sensibili" ce l’hanno inculcata i media a scopo di controllo e manipolazione.  In effetti tutta questa privacy sembra più uno specchio per allodole o per alimentare le tasche di qualche "mangia soldi" a tradimento come oggi a mio avviso è sicuramente il Ministero delle Pari Opportunità. In fondo se si osserva bene quanto avviene oggi, se vuoi accedere ad un "servizio" non sei forse costretto a spuntare una casella che ti impegna a rendere in qualche modo accessibili proprio quei dati personali che non dovrebbero, secondo l’idea "strana"(per non dire di peggio) di qualcuno, essere resi pubblici?  Il problema oggi è un altro e… Leggi tutto »

patrocloo
patrocloo
23 Dicembre 2014 15:45

Balle! A parte i rari casi di libri che non trovo più in commercio non compro nulla su internet e vivo benissimo senza spendere una fortuna.
Poi se uno è ossessionato dagli acquisti compulsivi è un’altra cosa…

lanzo
lanzo
23 Dicembre 2014 16:57

E’ una prospettiva americana. Ricordo che quando – parecchi anni fa – vivevo negli USA, al supermercato la gente pagava con assegno. Se tiravi fuori un biglietto da cento dollari, avevano paura che fosse falso ma l’assegno cabriolet con patente farlocca lo prendevano senza discutere. Poi e’ vero ci sono tematiche razziali, che sono l’esatto contrario di quello che e’ percepito in Europa, solleva un sopracciglio su un assegno che ti ammolla un "afroamericano" e verrai aggredito verbalmente e fisicamente e magari denunciato per discriminazione.  Da cosa nasce cose e si e’ arrivati ai "subprime" banche che per non incorrere negli strali del politicamente corretto, davano ipoteche a gente che non aveva i requisiti, poi la merda la hanno spalmata su banche e comuni europei, ma questo e’ un altro discorso. Poi oggi ti OBBLIGANO, hai voglia a scalpitare, vai in un albergo DEVI dare la carta di credito,  se non dai gli estremi non puoi prenotare una stanza, ma pago in contanti, e se poi mi rubi il televisore e le lenzuola o mi scassi tutto ?  cose che succedono, come si rifa’ l’albergo ? Nader e’ un grande, ma se leggete bene vedete che anche lui si deve… Leggi tutto »

lanzo
lanzo
23 Dicembre 2014 17:05

Borat !

Ma anche ora dovresti usare il bancomat per pagare qualsiasi cazzata anche al negozio.  E’ una cosa graduale, come la rana a bollire.  Mica la fanno tutta di un botto. Piano, piano anche per comprare un panino con la mortadella dovrai pagare con il bancomat.  Se vuoi comprare le sigarette di contrabbando idem, magari il recipiente sara’ caldarroste, la battona, avra’ la sua macchinetta per servizi terapeutici.
Non si scappa, di sicuro gli unici che ci guadagnano sono le banche.
Vocenellanotte
Vocenellanotte
23 Dicembre 2014 17:36

Scusa se mi permetto, ma la tua analisi sulla "femminilizzazione" della società è banale e superficiale. Ciò che dici è vero, ma scopri il fianco alla marea di bacchettoni. Aloha! 

andriun
andriun
23 Dicembre 2014 18:00

Non serve scusarsi, almeno con me, se non si è d’accordo su quanto scrivo, a maggior ragione se ben argomentato. Sì è banale, ma solo apparentemente superficiale. Scoprire il fianco è certamente un rischio, ma quando siamo convinti che quello che diciamo sia giusto, credo sia opportuno correre anche qualche rischio per sostenerlo, non crede? 

borat
borat
24 Dicembre 2014 10:08

Dimenticavo di dire che anche se uno non compra in intrnet trae vantaggio dal fatto che quasi tutti i beni siano venduti su internet perche il prezzo di internet piu eventualmente le spese di spedizione, diventa il prezzo di riferimento per il commercio tradizionale.

In questa situazione tutti traggono vantaggio eccetto il commercio di vicinato che non ha saputo evolversi per indolenza, ignoranza, presunzione e arroganza.