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ACCORDI CON BOMBE

DI MASSIMO FINI
antefatto.it/

Accordi di Praga: la farsa del “disarmo”, la realtà delle minacce all’Iran

È ridicola l’enfasi che la stampa internazionale ha dato al preaccordo fra Stati Uniti e Russia per ridurre di un terzo i loro armamenti nucleari. Ridicola perché alla Russia rimarranno circa 8000 atomiche e agli americani 7000, quando con un centinaio di questi ordigni si può distruggere non solo un eventuale nemico ma l’intero pianeta.

Che cambia? In realtà, come spiega bene Franco Venturini sul Corriere, l’accordo è in funzione anti-iraniana. Questo è il suo vero e unico scopo. Le due superpotenze dicono alla comunità internazionale, cioè in pratica a se stesse, guardate come siamo brave noi che riduciamo i nostri arsenali nucleari, mentre l’Iran, “brutto, sporco e cattivo”, se ne vuole costruire uno. È come se un tipo armato di mille fucili ne buttasse via un centinaio e pretendesse, in nome di ciò, che l’avversario inerme non se ne fabbricasse nemmeno uno.Questo accordo si lega alla nuova “dottrina Obama” (il quale sta facendo rimpiangere George Bush che perlomeno, nella sua brutalità, era più onesto) per cui gli Stati Uniti si impegnano, bontà loro, a non attaccare nessun Paese con armi atomiche purché (tutto sta in questo “purché”) abbiano firmato il Trattato di non proliferazione nucleare e dimostrino di non violarlo. E allora dell’alleato Pakistan che ne facciamo? E di Israele che non ha firmato il Trattato ma la Bomba, com’è notorio, ce l’ha anche se non lo ammette e i suoi missili nucleari sono puntati sul territorio iraniano? No, l’ammonimento vale solo per Teheran.

L’Iran è circondato da potenze nucleari, Russia, Cina, India, Pakistan, Israele, alcune dichiaratamente ostili. Non fosse che per questo avrebbe diritto di costruirsi la sua Atomica che è un’arma di pura deterrenza perché nessun regime, nemmeno quello degli Ayatollah, sarebbe così pazzo da farne uso sapendo che nel giro di qualche ora sarebbe raso al suolo dalla reazione americana. Ma, allo stato, non c’è alcuna prova che l’Iran voglia costruirsi l’Atomica. Ha firmato il Trattato di non proliferazione nucleare e lo ha rispettato. Ha riaperto i suoi siti nucleari alla presenza degli ispettori dell’Aiea, l’agenzia Onu per il controllo dell’energia nucleare e ne ha accettato i controlli. Finora le ispezioni hanno verificato che l’arricchimento dell’uranio nelle centrali iraniane non supera il 20% che è la quota necessaria per usare il nucleare a fini civili, energetici e medici. Mentre per arrivare a costruire una bomba atomica l’arricchimento deve superare il 90%. Vari esponenti americani, politici e militari, avevano dichiarato negli anni scorsi che l’Iran si sarebbe fatta l’Atomica “entro il 2010”. Il 2010 è arrivato e gli iraniani non hanno nemmeno completato il loro programma di nucleare civile. E allora?

L’aggressività occidentale si basa su un processo alle intenzioni, sul sospetto che gli iraniani vogliano andare oltre. E io, non riesco a capire perché in base a un semplice sospetto un Paese, l’Iran, debba essere imbottito di sanzioni e minacciato di attacchi nucleari (la stampa americana ha documentato che piani del genere sono stati approntati sia da Washington che da Tel Aviv) e un altro Paese, Israele, che la Bomba ce l’ha e sembra dispostissimo a usarla, come i suoi dirigenti hanno più volte fatto capire, debba essere lasciato tranquillo. L’unica ragione che vedo è che l’Occidente si percepisce come troppo civile, una “cultura superiore”, per fare stragi atomiche, mentre ci sarebbero “culture inferiori” incontrollabili e disposte a tutto. Ma finora gli unici ad aver osato buttare un paio di bombette atomiche sono stati proprio i civilissimi United States of America che da più di mezzo secolo pretendono, anche a suon di bombe all’uranio impoverito (Serbia, Iraq, Afghanistan), di fare la morale al mondo intero.

Massimo Fini (www.ilribelle.com)


Tratto da: Il Fatto Quotidiano 10.04.2010

Pubblicato da Davide

  • Fabriizio

    una volta tanto apprezzo in toto, un articolo di Massimo Fini.

  • Cippala

    Questo è un articolo da ribelle.. peccato che scrive anche sul quel nuovo quotidiano “il fatto” che è capace solo di andare contro il burattino Mr.B.

  • ildieffe

    esiste un secondo motivo (primo in ordine di importanza)che va al di là della presunta superiorità dell’occidente: il petrolio, di cui l’IRAN è tra i maggiori produttori mondiali. Bisogna creare i presupposti affinchè la comunità internazionale sia pronta ad una guerra contro quella nazione, di cui ormai, nei telegiornali, si parla solo in termini estremamente negativi. Basta cambiare l’ultima lettera alla parola IRAQ ed il gioco è fatto

  • pleiadicentauri

    Io invece mi trovo spesso in accordo con quanto scrive Massimo Fini, in questo caso Fini incrina la continua santificazione a reti unificate di Obama.

    Per chi non lo avesse ancora capito e’ necessario a mio parere ribadire che Obama e’ la piu’ grossa creazione mass-mediatica dell’impero americano, un impero che aveva bisogno dopo Bush di rifarsi l’immagine, l’operazione Obama ha avuto successo soprattutto qui da noi in Europa dove orde di elettori di “sinistra” hanno accettato acriticamente quello che i loro media di riferimento gli hanno offerto (Repubblica e raitre su tutti), in realta’ la sostanza e’ sempre la stessa, in america cambia poco se comanda un democratico o un repubblicano, se dovessimo elencare le rispettive nefandezze faremmo fatica a capire quale delle due fazioni sia meno peggio.

    Andrea

    p.s.: mi dispiace solo che Massimo Fini sia la foglia di fico di un quotidiano che sta comunque dalla parte dei poteri forti (Israele e Massoneria soprattutti).

  • wld

    Sono oltre vent’anni che è caduto il muro di Berlino, ma in Europa ci sono ancora armi nucleari, almeno per quello che la rivista TIME scrive in un suo articolo, al di la di Francia e Granbretagna, ci sono paesi come il Belgio, Germania, Paesi Bassi, e anche Italia che hanno ancora un potenziale atomico. Sempre dal TIME, in Italia nelle basi di Aviano e Ghedi la Torre ci sarebbero circa 90 testate nucleari e solo 40 sono dislocate a Ghedi la Torre nelle vicinanze di Bergamo, con grande preoccupazione della vicina Svizzera Italiana. Quando ci sbarazzeremo di questi ordigni? per chi vuole c’è questo video molto documentato su: http://www.youtube.com/watch?v=6L28UHvkXmM

  • pleiadicentauri

    Esatto, non dimentichiamoci della lista degli “stati canaglia” fatta da Bush, cambiano i presidenti ma la musica americana e’ sempre la stessa.

    Non a caso il venezuelano Hugo Chavez si e’ mostrato piu’ volte solidale con l’Iran.

    L’altro giorno tra l’altro ho visto un servizio del tg3 sui “dissidenti” cubani ebbene per la prima volta ho visto un tg3 nettamente anti-Castro, cio’ e’ l’ennesima prova che anche i mass-media cosidetti di “sinistra” sono in realta’ i burattini dei poteri forti.

    Chiunque si opponga ai voleri ed agli interessi degli Stati Uniti e di Israele viene prima demonizzato, poi vengono fomentate le “rivoluzioni colorate” arancioni, verdi e forse anche viola…) con contestuale creazioni di eroi ed eroine “dissidenti”, se anche questa ipotesi non funziona allora si passa perche’ no all’omicidio (tipo Enrico Mattei) e se anche questa ipotesi risulta impossibile allora si passa la bombardamento.

  • TizianoS

    “Ma finora gli unici ad aver osato buttare un paio di bombette atomiche sono stati proprio i civilissimi United States of America che da più di mezzo secolo pretendono, anche a suon di bombe all’uranio impoverito (Serbia, Iraq, Afghanistan), di fare la morale al mondo intero.”

    Non so se Fini sia realmente sorpreso, o faccia semplicemente finta di esserlo, ma è evidente che
    la civiltà che è nata dalla II^ G.M. si basa su certi fondamenti, di cui il più importante, a mio modesto parere, è quello che si può chiamare il “Diritto di Norimberga” in base al quale gli Stati Uniti si arrogano il diritto di giudicare i nemici; ovviamente nessuno potrà mai giudicare gli Stati Uniti, nemmeno per crimini di guerra come quello delle bombe atomiche sganciate nel 1945 su Hiroshima e Nagasaki.

    Una evidente evoluzione di questo diritto è stata l’istituzione della lista degli “stati canaglia”, in base al quale certi paesi vengono unilateralmente inseriti in speciali liste, senza possibilità di appello.

    Oggi assistiamo ad una ulteriore evoluzione di tale diritto, con la cosiddetta “dottrina Obama” che è un po’ l’inverso della lista degli “stati canaglia” perché nella “lista dei paesi al riparo da rappresaglie atomiche” vi sono praticamente tutti, ma lasciando fuori quelli che al momento interessano, cioè Iran e Corea del Nord.

    Se il tutto non foose tragico, a me sembrerebbe comico.

  • Tao

    A QUESTO PUNTO TANTO VALE TOGLIERE LE ATOMICHE DALL’ITALIA

    DI LIVIO CAPUTO
    ilgiornale.it

    Il nuovo trattato russo-americano per la riduzione delle testate nucleari strategiche e la contemporanea revisione in senso restrittivo della politica di difesa nucleare statunitense ripropongono un tema tanto annoso, quanto avvolto nel mistero: la presenza sul suolo italiano, in base all’accordo segreto «Stone Ax» di un certo numero di bombe atomiche americane. Sono ancora utili, adesso che la guerra fredda è finita e la minaccia non viene più dalla Russia? Potrebbero eventualmente servire in caso di conflitto con l’Iran, uno dei Paesi contro cui Washington si riserva il diritto di impiegarle in determinate circostanze? Perché, dopo che le bombe sono state ritirate via via da Canada, Grecia, Danimarca, Islanda e Gran Bretagna (che peraltro ne possiede di proprie), una rimozione di quelle dislocate nel nostro Paese non è stata finora neppure in discussione?

    In assenza di notizie ufficiali, sulla materia esistono poche certezze. Nel 1999, il numero di queste bombe era stimato a 30, ma nel 2005, stando a uno studio del Consiglio americano di difesa delle risorse naturali – mai smentito dal Pentagono – sarebbero diventate novanta: cinquanta ad Aviano, e quaranta a Ghedi-Torri. Si tratterebbe di bombe tattiche del tipo B-61, con potenze variabili tra i 45 e 170 kiloton e una capacità distruttiva complessiva 900 volte superiore all’atomica di Hiroshima. Da un rapporto dell’Aeronautica americana del 2008 risulterebbe che i dispositivi di sicurezza del deposito di Ghedi siano stati giudicati carenti e che, di conseguenza, gli ispettori abbiano raccomandato lo spostamento di tutto lo stock ad Aviano. Ma, dopo quella denuncia, non se ne è saputo più nulla.

    Comunque, già prima della pubblicazione della nuova strategia di Obama, qualcosa in Europa ha cominciato a muoversi. Secondo la stampa tedesca e francese, all’inizio dell’anno quattro Paesi della Nato che ospitano ancora armi atomiche americane – Belgio, Germania, Olanda e Norvegia – avrebbero chiesto al segretario generale dell’Alleanza di mettere la questione all’ordine del giorno del vertice di novembre. Almeno fino a questo momento, non risulta che l’Italia si sia associata a questa domanda. Ha perciò destato un certo stupore il sottosegretario alla Difesa Corsetto, quando il 24 marzo scorso ha dichiarato in una intervista a CNRmedia che «in Italia non ci sono testate nucleari»: se davvero il nostro governo avesse ottenuto dagli americani il loro ritiro, avrebbe infatti avuto tutto l’interesse a proclamarlo ad alta voce anziché comunicarlo, quasi «en passant» a una radio con modesti indici d’ascolto.

    Qualunque siano le intenzioni del governo, i cambiamenti nella dottrina nucleare americana provocheranno senz’altro l’apertura di un dibattito. Ed è singolare che la sinistra italiana, che era ferocemente contraria alla presenza di queste armi in Italia quando erano indispensabili per contenere la minaccia sovietica, non abbia ancora detto una parola ora che possiamo tranquillamente sostenere che tanto vale ritirarle dal nostro Paese: ora non sarebbe più un reato di lesa-NATO. E se invece le armi devono proprio restare, si dovrà ridiscutere se le bombe di Aviano e di Ghedi possano tornare utili alla nuova strategia, magari come deterrente in caso di escalation della tensione con l’Iran o gli altri Stati che Obama ha messo sulla lista delle eccezioni. Ma per il governo Berlusconi sarebbe comunque un successo risolvere un caso che, sia pure sottotraccia, ha coinvolto l’opinione pubblica per decenni e che sta cuore a molti cittadini, di destra e di sinistra.

    Livio Caputo
    Fonte: http://www.ilgiornale.it
    8.04.2010

  • backtime

    Ottimo articolo e splendide verità!

  • GRATIS

    Il Tg3 e tutta la rete 3, compresi i suoi acclamati intrattenitori impegnati nelle conduzione di chiacchiere pressapochistiche, sono sempre più appiattiti sulla campagna anti Iraniana (oggettivamente filosionista). La rete in cui una volta potevi trovare (di tanto in tanto) le versione dei fatti di G. Minà o di Fulvio Grimaldi si è oramai trasformata nella fabbrica del ciarpame nazional/popolare però “di sinistra” in cui Floris sta a Vespa come Fazio sta a PippoBaudo come la Dandini sta a Simonaventura. Tutta gente accomunata da pavidità, vanagloria ed obbedienza disinformativa

  • grillone

    si tratta di un accordo per far apparire usa e russia i buoni, e tutti gli altri(iran, corea del nord, cina, ecc.) i cattivi; tutto qui

  • vic

    Sentiamo l’opinione di un’allodola, o meglio dell’esperto di marketing per allodole. Nel caso specifico l’esperto vuol rifilare un superspecchietto all’allodola.

    Pusher di specchietti: Buongiorno signor’Allodola.
    A: Buongiorno, cosa mi porta di bello e luccicante?
    Ps: Le porto un bel trattato START.
    A: Ohibo’!
    Ps: E’ ottimo, luccicantissimo, osservi come riflette bene la luce della luna.
    A: Riflette anche le onde radio iperpotenti?
    Ps: Ehm, non saprei, non ho mai provato.
    A: Ed i fasci di particelle superiperenergetici li riflette?
    Ps: Ecciu’. Mi scusi ho il raffreddore.
    A: I raggi laser superconcentrati, quelli ce la fa’ a rifletterli?
    Ps: Ci devo riflettere!
    A: I sottomarini nucleari non vengono riflessi da nessun specchio, vero?
    Ps: No, non ci sono specchi sotto i mari.
    A (si pavoneggia, rispecchiandosi nello specchio del pusher): Sa che le dico?
    Ps: Dica!
    A: Ho deciso di specchiarmi all’acqua di fonte. Che da queste parti e’ limpidissima.
    Ps: Peccato, la prossima volta prendero’ qualcosa di migliore.
    A: D’accordo.

  • Kerkyreo

    Ma quale nucleare! Ma com’e’ possibile che nessuno si preoccupi dei missili nucleari che ha un paese instabile come il Pakistan che puntualmente viene coinvolto in attentati terroristici e presenta instabilita’ profonde nel sistema?
    Vuoi vedere che forse forse l’Iran vuole elevarsi dalla supremazia imperiale statunitense?
    Tutte chiacchere sono quelle della stampa che pubblicizza questi patti e che sta al gioco statunitense e condanna lapidariamente l’Iran.
    Ma com’e’ che nessuno parla approfonditamente della pulizia etnica che fa Israele?
    La vera arma di distruzione di massa dell’Iran e’ la borsa del petrolio,
    quindi non giriamo intorno ad altre insulse questioni che non si avvicinano minimamente a cio’ che e’ reale!
    La bella faccia di due leader che rappresentano due stati che ANCORA si spiano e si studiano, che giocano a Risiko con le popolazione dei loro stati sudditi, ci rassicura e ci fa dormire sogni tranquilli. Ci sono molteplici realta’ che si nascondono dietro i nostri occhi e che non osiamo nemmeno immaginare ma che rappresentano la vita di questo mondo.
    Quindi bando alle ciance o per meglio dire alle stronzate!
    Ora non si parla piu solamente di sanzioni ma anche di minacce implicite o esplicite di bombardamenti nucleari verso l’Iran! Tra un paio d’anni forse il primo missilotto! Poi il mondo sara’ salvo, il tiranno sara’ distrutto e inneggeremo tutti insieme, viva l’America, viva la liberta!!!!…….
    A volte mi chiedo ma chi cazzo me lo fa fare a pensare a queste stronzate, a capire come cambiare il mondo, a sentire quasi come un male di vivere leopardiano che mi scassa i coglioni tutti i giorni e che genera in me un senso di totale rigetto verso questi balordi! Mi faccio il mio bel lavoro con la mia bella laurea e me ne sbatto il cazzo di tutto il resto e vivo come un ignavo!!!
    Ci ho provato,pero’, i coglioni girano cosi’ velocemente che oramai anche se sto calmo girano per inerzia!

  • Tonguessy

    “A volte mi chiedo ma chi cazzo me lo fa fare a …sentire quasi come un male di vivere leopardiano che mi scassa i coglioni tutti i giorni”
    Il piacere di guardarti allo specchio senza provare conati di vomito. E scusa se è poco…..Prova a fare il contrario: accogli i soprusi quotidiani con noncuranza per un periodo e poi guardati allo specchio. Cosa ti fa stare peggio?
    In quanto a cambiare il mondo….chiediti prima se veramente vuole essere cambiato. Magari a lui sta bene così.

  • buran

    Chiaro e semplice. D’accordo al cento per cento.