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ABBASSO LA SCUOLA: I BAMBINI SI ISTRUISCONO MEGLIO A CASA

DI JAMES BARTHOLOMEW

Times on line

Questa settimana si torna a scuola. In tutto il paese, genitori stressati si sono precipitati nei negozi per obbligare i bambini a provare scomode scarpe per la scuola. Quindi si sono alzati presto, hanno infilato i loro bambini in macchina o sul pullman, sono rimasti imbottigliati nel traffico, sono arrivati più tardi di quanto progettato e detto un veloce arrivederci. Allora si sono accorti che i bambini se n’erano andati. Il sollievo forse misto a malinconia, assenza, e la speranza che i bambini stessero bene al di là di quelle alte finestre, con sconosciuti che dicono loro cosa fare.

Il ritorno a scuola è una parte ben radicata del viaggio della vita. Sembra normale, giusto e inevitabile. Ma in realtà non è nessuna di queste cose. Sì, è normale all’inizio del ventunesimo secolo. Ma se la civiltà moderna è cominciata circa 10.000 anni fa, questo modo di trattare i bambini è stato “normale” soltanto per l’ultimo 2 per cento del tempo. È una costruzione nuova e artificiale progettata per fornire formazione a basso costo. Certamente non è stata creata per fornire un’esperienza piacevole o socializzante per i bambini.

Nemmeno le scuole non sono chiaramente “ giuste”. La gente tende a pensare che quello che fanno tutti e che essi stessi hanno sperimentato dev’essere giusto. Ma non c’è niente di palesemente ideale nel consegnare i vostri figli ad altre persone che non li amano come voi e che è probabile insegnino loro cose con cui potreste essere in disaccordo. E mandare i bambini a scuola non è inevitabile. Secondo la legge, i bambini devono essere istruiti. Ma non devono essere istruiti in una scuola. C’è un altro sistema.L’istruzione domestica non è per tutti – neppure per una larga minoranza. È un lusso nella maggior parte dei casi. Il genitore che diventa un insegnante domestico non guadagna soldi. Ci devono essere dei risparmi, o un partner, il marito o la moglie devono essere disposti a pagare i conti. Ma molte mogli istruite non lavorano e potrebbero risparmiare denaro con l’istruzione domestica. Per coloro che possono trovare il modo, l’istruzione domestica è un’esperienza gloriosa, liberatrice, potenziante, profondamente appagante . Molte più persone dovrebbero provarla. Attualmente si stima che circa 50.000 bambini sono istruiti a questa maniera. Il numero è schizzato in alto a partire da un decennio fa ma è ancora molto basso rispetto all’America.

Ho appena finito due anni di insegnamento alla mia figlia più giovane, Alex, ora 11enne. Siamo diventati molto vicini. Molti padri vedono i loro bambini all’ora di cena ed un po’ di più nei fine settimana. Io e Alex eravamo tutto il giorno insieme, ogni giorno della settimana, in ogni luogo e in ogni circostanza. Abbiamo conosciuto e condiviso pensieri, idee e sentimenti. Credo che la vicinanza che abbiamo sviluppato avvantaggerà il nostro rapporto per il resto delle nostre vite.

Abbiamo fatto divertenti viaggi educativi in Francia, in Italia ed in Cina. Invece di imparare le eruzioni del Vesuvio solo da un libro, io ed Alex ci siamo arrampicati fino all’orlo ed abbiamo scrutato nel cratere fumante. Abbiamo visitato Pompei e Oplontis per vedere i pezzi di civiltà romana preservate dalla più famosa delle sue eruzioni.

Una delle bellezze dell’istruzione domestica è che potete insegnare ai bambini le cose che volete che sappiano – alcune delle quali non sono insegnate nella maggior parte delle scuole. Ho voluto che Alex conoscesse qualcosa sull’origine dell’universo e l’astronomia. Abbiamo studiato molta più storia di quanta se ne insegni nelle scuole, comprese la storia di Roma, della Cina e della Gran-Bretagna. Abbiamo studiato la Seconda Guerra Mondiale, usando i DVD della superba serie di Channel 4 sull’argomento. Abbiamo cominciato a imparare l’italiano. Ma tutti i genitori avranno idee diverse su ciò che i loro bambini dovrebbero sapere. Potete insegnare qualunque cosa pensate sia importante. Questa è libertà, libertà stimolante. Non dovete insegnare solo quello che è passato per il capo ad un certo impiegato statale a Whitehall ed è stato inserito nel programma di studi nazionale.

È strano che i bambini in tutto il paese studino gli stessi ritagli di storia, che tutti conoscano determinati periodi e difficilmente studino qualcosa al di là di essi. Tende al totalitario. Con l’istruzione domestica, ci può essere un’enorme diversità. Allo stesso tempo, niente impedisce che un bambino prenda lo stesso diploma degli altri.

Ma alcuni dei più grandi vantaggi dell’istruzione domestica non sono facilmente misurati o testati. Vengono dal flusso quotidiano della conversazione: i momenti in cui il vostro bambino vi fa una domanda e ne nasce una conversazione.

Potete fare un’osservazione, o il vostro bambino può vedere qualcosa ed esserne interessato. Se questo accade, potete incoraggiare l’interesse. Questo sviluppa la capacità di pensare e discutere. È un grande contrasto con ciò che succede a scuola in cui è impossible in una classe di 25 alunni inseguire i diversi interessi di tutti i presenti o entrare in conversazioni separate. Può persino succedere che le scuole danneggino la curiosità e l’entusiasmo del bambino di imparare. Ho visto bambini rifiutare completamente l’istruzione e non fare alcuno sforzo per nascondere la loro noia.

La preoccupazione diffusa è che un bambino istruito in casa manchi di “socializzazione”. Ma non ho mai sentito qualcuno offrire una prova di questo. Per quanto ne so, l’evidenza che arriva dall’America è piuttosto nell’altro senso – i bambini istruiti in casa sono più socievoli. Sappiamo che i bambini lasciati in giovane età in scuole materne, e a cui non è stata prestata molta attenzione possono crescere chiusi o aggressivi. È possibile, senza esagerare, che andare a scuola e non ottenere molta attenzione possa, in alcuni casi, avere un effetto simile, seppur minore, sui bambini più grandi.

Non dovete istruire un bambino per tutti i suoi anni di apprendimento. Potreste farlo per solo uno o due. Parecchi insegnanti hanno detto che amerebbero fare un viaggio intorno al mondo con i loro figli, forse quando sono fra gli 11 e i 14 anni. Lo raccomanderei.

L’istruzione domestica, comunque la strutturate, può portare voi ed il vostro bambino più vicini. Potete imparare entrambi. Avrete condiviso esperienze che arricchiranno il vostro rapporto per sempre. Sì, ci saranno anche discussioni e lacrime. Ma i bambini ed i genitori che non lo sperimentano mai ne sentono un grande mancanza.

Versione originale:

James Bartholomew
Fonte: www.timesonline.co.uk
Link: http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/guest_contributors/article4677730.ece
5.09.08

Versione italiana:

Fonte: http://gongoro.blogspot.com
Link: http://gongoro.blogspot.com/2008/09/abbasso-la-scuola.html
8.09.08

Pubblicato da Davide

  • Bazu

    Ho l’impressione che qui si voglia scimmiottare tra le mura domestiche ciò che avviene nella scuola istituzione.
    Se i genitori volessero contribuire all’istruzione dei figli, dovrebbero dare loro “maggiori possibilità di trasformare ogni momento della propria vita in un momento di apprendimento, di partecipazione e di interessamento”. Così come indicava Ivan Illich in “Descolarizzare la società”.

  • myone

    Se l’ insegnamento non passa da un insegnante che lo vive e lo fa vivere nella compernsione e nella preparazione attiva e comprensiva sociale e nella vita, esso, e’ solo fumo negli occhi, spazzatura al vento.
    Se il sociale, non e’ una scuola di vita, ma rimane la pattumiera del “vivi e lascia vivere che dobbiamo campare perche’ non sappiamo piu’ come fare”, inutile, creare menti amorfe, incapaci. Penso che, ci voglia molta poverta’, meno idiozie, e meno ipocriti “adulti”. Un tempo si misuravano con le guerre e le ragioni, giuste o sbalgiate che siano, principi o fini. Oggi, siamo un mondo di froci, e ci lasciamo bruciare sotto il sedere, la vita, a noi stessi e agli altri, con l’ inerzia, e sta’ democrazia sterile e incasinata, anche se, le guerre continuano ancora, la fame pure, il male idem, e ci autodistruggiamo sempre, facendo finta di niente. Troppo grasso, di tutto. Myone.

  • abraxas

    “Invece di imparare le eruzioni del Vesuvio solo da un libro, io ed Alex ci siamo arrampicati fino all’orlo ed abbiamo scrutato nel cratere fumante.”

    la vedo difficile vedere il cratere fumante…

  • Hyblon

    Perchè la vedi difficile?

  • NerOscuro

    Devo capire ancora come uno si possa guadagnare da vivere mentre fa da precettore al proprio figlio. E se di figli ce ne sono due? Facciamo due turni di educazione domestica oppure coinvolgiamo anche la mamma? Ma sì, l’autore viaggia per Pompei e vulcani per mostrare cosa è accaduto al proprio pargolo direttamente dalla “bocca del cavallo”. Deve essere uno che non vive nello stesso piano dimensionale della maggior parte delle persone…

  • Bazu

    L’articolo, a mio parere, è fuorviante. Il bambino è in continuo apprendimento, in qualsiasi luogo, di fronte a ogni cosa e in tutte le situazioni. Non è necessario portarlo sul Vesuvio. Con il dialogo e stando insieme a lui, quando è possibile, il genitore può facilitarlo nell’apprendere.