A NOVE ANNI DALL’ 11 SETTEMBRE

A NOVE ANNI DALL’ 11 SETTEMBRE

DI THIERRY MEYSSAN

voltairenet.org


Il tempo passa. Nove anni dopo gli attentati che hanno messo a lutto il popolo statunitense, la lucidità e la tenacia di Thierry Meyssan stanno dando i loro frutti. Un’ampia maggioranza di persone di tutto il mondo non crede più nella versione ufficiale del governo americano. Questo fenomeno ha preso forza proprio negli Stati Uniti, dove il più recente dei sondaggi rivela che il 74% degli americani attualmente dubitano della versione ufficiale. Gli stessi ufficiali della commissione investigativa presidenziale ammettono adesso che non sono convinti del rapporto che loro stessi hanno firmato. Il tenace iniziatore di questo dibattito stima che, invece di continuare la polemica sopra la tanto dibattuta credibilità della versione ufficiale, sia arrivato il momento di fare ricorso all’ONU e imprendere azioni concrete contro i veri colpevoli.


A seguito, " Anniversari e caccia alle streghe" (Franco Cardini, francocardini.net);

Stiamo già commemorando il 9º anniversario degli attentati dell’11 settembre, che servirono da pretesto per scatenare una guerra i cui promotori aspiravano a un conflitto armato a carattere perenne. Dopo aver ammazzato circa 3000 persone negli Stati Uniti, gli organizzatori degli attentati causarono la morte di più di un milione di persone in più in Afghanistan e in Iraq. Il piano che avevano tracciato includeva la continuazione della strage mediante la distruzione della Siria e dell’Iran. Però non sono riusciti – per il momento – a concretizzare questa fase del loro progetto.

In occasione di questo triste anniversario, gli stessi che attribuivano agli islamici la responsabilità del loro stesso proprio crimine prima di devastare il Medio Oriente musulmano, adesso provano a mettere in piedi una nuova messinscena.. Un falso dibattito circa la nuova costruzione di un centro musulmano a Manhattan sconvolge gli Stati Uniti, mentre un altro falso dibattito accompagna l’annunciato rogo di esemplari del Corano. Nel contesto di queste provocazioni, le autorità americane non si lasceranno sfuggire l’occasione di provare a farci credere che siano intervenuti per garantire la libertà di culto nel loro paese, con la speranza di farci dimenticare così che i massivi crimini che loro stessi hanno commesso in Medio Oriente fossero perpetrati in un clima di vera crociata contro l’Islam.

Pretendono d’impedire così che prendiamo coscienza del loro fallimento nel convincerci. Nove anni fa, io mi trovai solo quando rifiutai le bugie sopra l’11 settembre, quando denunciavo che era in atto un colpo di stato orchestrato dal complesso militar-industriale, quando avvertivo dei progetti bellicisti del nuovo impero. Nonostante gli insulti, nonostante le minacce e gli attacchi, ho attraversato il mondo aprendo gli occhi dell’opinione pubblica internazionale e smontando l’ideologia della della guerra di civiltà. Non ho potuto sviluppare questo lavoro negli USA, dove fui dichiarato persona non grata. Nonostante ciò, dopo aver assimilato il colpo e accettato il dolore, coraggiosi americani hanno innalzato la bandiera della verità nel loro stesso paese. I sondaggi dimostrano che ogni anno si aggiunge un 10% in più degli americani alla massa di gente che dibatte la versione ufficiale redatta dalla Commissione Kean-Hamilton.. Più del 70% degli americani, includendo gli stessi signori Kean e Hamilton – gli incaricati di imporre definitivamente la versione del governo-, oggi la mettono in dubbio. A questo ritmo, entro tre anni tutta la popolazione americana rifiuterà nella sua totalità la versione ufficiale.




Oggi siamo la maggioranza quelli che a traverso il mondo esigiamo che si faccia luce su questi crimini. Stati Uniti e Regno Unito utilizzarono l’11 settembre per giustificare davanti all’ONU l’invasione che scatenarono contro l’Afghanistan e l’Iraq. Non si tratta, per lo meno, di una questione di carattere strettamente nazionale ma di un argomento di importanza internazionale. È giunto il momento che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite instauri una commissione investigativa, riunisca gli elementi che già sono di pubblico dominio e adotti azioni concrete di accusa contro i veri sospettati.

Se i nostri cari trovassero la morte fra le rovine del World Trade Center o fra le macerie delle case bombardate a Kabul o a Bagdad, se i nostri figli cadessero sotto il fuoco delle forze occupanti o se morissero cercando di occupare il Medio Oriente, la realtà sarebbe la stessa per tutti. Tutti siamo vittime dello stesso sistema. Dobbiamo lottare tutti insieme affinché si sappia tutta la verità e affinché i colpevoli siano puniti, perché non avremo pace senza la giustizia.



Thierry Meyssan

Fonte: www.voltairenet.org

Link: http://www.voltairenet.org/article166948.html

9.08.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ANTONIETTA BANDELLONI

Commenti (24)

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    1. Ricky 10 settembre 2010

      Finalmente un articolo onesto che evita il complottismo maniacale ma che chiede semplicemente che si faccia chiarezza su ció che é davvero successo e si trovino i veri responsabili.

    1. Morire 10 settembre 2010

      Condivido pienamente ma, su un punto, mi sento obbligato a precisare una cosa: "...giustificare davanti all’ONU l’invasione che scatenarono contro l’Afghanistan e l’Iraq." Attenzione, solo contro l'Afghanistan; perchè per l'Iraq ricorsero ad altro, inventandosi ciò che ben sappiamo! Riunendo le due invasioni a fattor comune, si sminuisce l'effettiva drammatica entità dell'accaduto in oggetto e, continuando a considerarla così, le generazioni future rischiano di crescere con la convinzione che fu pure un atto giusto...la guerra è pace, l'ignoranza è forza, la libertà è schiavitù...

    1. AlbertoConti 10 settembre 2010

      Manca una confessione piena e sincera, che non verrà mai fino a che ci sarà un solo servizio segreto e un solo segreto di stato al mondo. Ma la piena luce c'è da un pezzo, ed è già storia, la storia dell'impero nell'era della tecnologia e del petrolio. L'intelligenza è trasparente per definizione, l'intelligence è roba opaca da complottisti, quelli veri, che i complotti non se l'immaginano e basta, li fanno realmente. Qual'è la verità? Che ci sono miliardi di automobilisti che scorrazzano quotidianamente su miliardi di Km d'asfalto, insieme ai camion e a tutto il resto "utile" per compiere il percorso di uno "sviluppo" che finirà presto, per eccesso di zelo in tutto, anche nel procreare. Chi è senza colpa? Certo che anche la colpa è sperequata, ciò non toglie che sia dentro l'uomo moderno, ognuno di noi. E non è un attenuante!

    1. buran 10 settembre 2010

      A proposito del rogo delle copie del Corano: mi domando come faccia un bischero di "reverendo" che ha 50 (!) fedeli (letto sui giornali) e che non mi sembra neanche tanto in sè, ad avere tutta questa abnorme visibilità mediatica e a scatenare tutto questo casino se non fosse un'operazione preordinata. E' logico che tramite lui si voglia provocare qualche reazione popolare nella quale poi inserire un attentato o simile per alimentare lo stato di guerra permanente.

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