A mosca cieca

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di Enza Sirianni

ComeDonChisciotte.org

 

La variante Omicron è l’ultima beffa delle mutazioni del coronavirus Sars-Cov2. Di nuovo allerta, allarmi, viva preoccupazione, prescindendo dai contagi già riesplosi ovunque, soprattutto nei paesi in cui maggiore è la copertura vaccinale (Portogallo per esempio) e sono già in atto nuovi lockdown.

Prima ci avevano detto vaccinatevi e sarete salvi. Ok. Due dosi e via. Poi si viene a sapere che la protezione è effimera, labile, fugace. Dunque inizia il martellamento per la terza dose. Ora spunta la quarta dose. Non basta. Probabilmente ci sarà un nuovo vaccino, pronto entro tre mesi secondo gli annunci dei tempestivi e alacri giganti Pfizer e Moderna, in grado di aggredire queste nuove temibili varianti. E i primi vaccini? Restano in circolo con il loro carico di incognite nei nostri corpi. Ma non è finita. Sono pronti a offrirci un vaccino stagionale per difenderci dal birbantello Covid, in aggiunta a quello per l’influenza stagionale. Per tutta la vita.

Come definire scienziati e governanti che stanno giocando a mosca cieca sulla nostra pelle? Gaglioffi? Canaglie? Bricconi? Manigoldi? Furfanti? Farabutti? A vostra scelta.

Si piccano pure di irriderci con supergreen pass per salvare il bazar natalizio e consentire ai vaccinati di diffondere il contagio a cazzo, purché volenterosi, disciplinati, obbedienti. Gli altri, cattivoni e ribelli, puniti con lavoro e casa, casa e lavoro. Questa è la situazione, lampante e tersa più di un cristallo lucidato. Sic et simpliciter.

Ai vaccinati che si sono fidati e ancora danno credito a tale Scienza alleata con il Trono, si consiglia di rileggere la parabola di Lazzaro e del ricco Epulone. Ai desolati per questo crescendo di follia, le parole del compianto Alessandro Leogrande, tratte dal suo libro “La frontiera” :

«Quanta sofferenza. Quanto caos. Quanta indifferenza. Da qualche parte nel futuro, i nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ciò accadesse».

Enza Sirianni

 

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