A CHE SERVONO QUESTI GRILLINI

A CHE SERVONO QUESTI GRILLINI

DI MARCO TRAVAGLIO

ilfattoquotidiano.it

Nella commedia "A che servono questi quattrini", Eduardo De Filippo racconta un apologo: “Una volta a un contadino cinese fuggì il cavallo. E tutti vennero a fargli le condoglianze. ‘E chi vi dice che sia una disgrazia?’, rispose il contadino. Infatti il cavallo tornò con altri sette. Tutti tornarono per congratularsi. ‘E chi vi dice che sia una fortuna?’, rispose il contadino. Infatti, cavalcando uno dei sette cavalli, il figlio cadde e si ruppe una gamba. Tutti tornarono a fare le condoglianze al contadino, che rispose: ‘E chi vi dice che sia una disgrazia?’. Infatti scoppiò la guerra e il figlio, grazie alla gamba rotta, fu riformato”.

La storia pare scritta per i 5Stelle, ma anche per quei partiti che volessero eventualmente fare tesoro del “caso Quarto”. C’era una volta un’avvocatessa, Rosa Capuozzo, che voleva cambiare le cose nella sua città, Quarto, comune inquinatissimo alle porte di Napoli. E scelse il M5S che predicava legalità e trasparenza. Il Meet up locale la candidò, Grillo e Casaleggio le concessero il simbolo. Il capobastone Alfonso Cesarano, che faceva il bello e il cattivo tempo in città, si preoccupò e si diede da fare per sostenere il Pd, con cui si era sempre trovato bene, scartando Forza Italia ma solo perché era in crisi nera e non poteva vincere. Il Pd però presentò liste irregolari e fu escluso dalle elezioni. Mentre tutti facevano le condoglianze al boss, uno che la sapeva lunga lo consolò: “E chi ti dice che sia una disgrazia?”. Infatti il clan chiese aiuto a un ex consigliere Pd, Mario Ferro, per avvicinare un candidato M5S, Giovanni De Robbio, e cooptarlo in cambio di 900 voti.

La Capuozzo stravinse il ballottaggio col 70% e De Robbio fu il consigliere più votato. Mentre il capobastone si fregava le mani, il solito bene informato lo gelò: “E chi ti dice che sia una fortuna?”. Infatti la Capuozzo cominciò a governare all’insegna della legalità. Il ras si disperò, ma il solito amico lo rincuorò: “E chi ti dice che sia una disgrazia?”. Infatti saltò fuori che la sindaca viveva nella casa del suocero con una mansarda abusiva e subito la cosa finì in un dossier distribuito a consiglieri e giornali. De Robbio la avvicinò minacciando altre rivelazioni se lei non avesse affidato un impianto sportivo e regalato nomine ai compari.

Convinto di averla in pugno, il capobastone stappò lo spumante, ma il consigliori lo ammonì: “E chi ti dice che sia una fortuna?”. Infatti la Capuozzo negò i favori richiesti, la Procura scoprì i rapporti di De Robbio (e di Ferro) con il clan e i 5Stelle lo espulsero.Il boss prese a testate il muro, ma l’amico lo rallegrò: “E chi ti dice che sia una disgrazia?”. Infatti la sindaca commise l’errore di non denunciare il ricatto ai pm, che però lo scoprirono dalle intercettazioni. Il caso deflagrò su giornali e tv, con la grancassa del Pd cui non sembrava vero di rivendicare non la propria trasparenza (non esageriamo), ma almeno l’altrui connivenza. Infatti, dopo qualche giorno, i 5Stelle chiesero alla Capuozzo e alla sua giunta di dimettersi per rispedire Quarto alle urne. Il capobastone era al settimo cielo. Ma ecco il guastafeste: “E chi ti dice che sia una fortuna?”. Infatti la Capuozzo & C. decisero di resistere. “E chi ti dice che sia una disgrazia?”, sibilò il consigliori al boss ricaduto in depressione. Infatti, più i ribelli restano in carica, più diventa improbabile un’altra vittoria dei 5Stelle.

La storia finisce qui in attesa delle prossime puntate. Il M5S si lecca le ferite. Ha perso un punto nei sondaggi e soprattutto – come scrive compiaciuta la stampa governativa – “la verginità”.

Ma chi gli dice che sia una disgrazia?

Chi ha trasformato in caso nazionale questo scandaletto locale sperava di veder uscire con le ossa rotte Di Maio e Fico. I quali invece hanno dimostrato che mai avevano saputo del ricatto alla Capuozzo: non demonizzando le intercettazioni, ma chiedendo di pubblicarle giocsando d’anticipo con l’esibizione degli screenshot con tutti gli scambi di messaggi con la sindaca. Tant’è che, persa la speranza di liberarsi del pericoloso rivale Di Maio, lo stesso Renzi ha dovuto chiudere il caso con la tragicomica difesa della Capuozzo.

Casomai però i 5Stelle fossero tentati di festeggiare lo scampato pericolo, qualcuno dovrebbe domandargli: “E chi vi dice che sia una fortuna?”. Perché, è vero, Di Maio e Fico non sapevano nulla del ricatto, ma per troppo tempo hanno sottovalutato il caso politico che stava esplodendo a Quarto, anziché precipitarsi sul posto a informarsi e risolverlo. Ed è vero che il M5S ha confermato la sua diversità espellendo il consigliere colluso e la sindaca reticente, ma è pure vero che le espulsioni arrivano sempre tardi. Specie in zone così inquinate dalla criminalità organizzata, non solo i 5Stelle, ma tutti i partiti che davvero schifano i voti mafiosi devono studiare meccanismi più efficaci per selezionare i candidati e tener fuori non solo i collusi, ma anche gli avvicinabili e i ricattabili, con filtri molto più stretti. I meet up e il web non bastano.

Un tempo i partiti avevano strutture sul territorio capaci di sapere tutto di tutti. Oggi non più, e per giunta i 5Stelle non vogliono diventare partito. Ma possono replicare su scala regionale l’esperimento del direttorio, dando a persone fidate l’ultima parola sulle candidature: per tener d’occhio una giunta votata dal 70% in zone ad alta densità mafiosa; per respingere una brava donna che vuol fare il sindaco, ma abita in una casa con sospetti abusi edilizi; per dirimere le beghe locali che inevitabilmente sorgono quando si governa da soli contro tutto e contro tutti. Il che può essere una fortuna, ma anche una disgrazia.

Matco Travaglio

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/14/quarto-a-che-servono-questi-grillini/2374963/

14.01.2016

Commenti (40)

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    1. dancingjulien 17 gennaio 2016

      Se vabbè dai potevi anche rispondere tipo che non esistono più le mezze stagioni

    1. GioCo 17 gennaio 2016

      A che servono i 5stelle in un mondo che non sa più trovare le ragioni di esistenza in se stesso? Se la capacità critica è demandata alle rappresentanze che ci dicono cos'è buono o cattivo, ad esempio a Travaglio che non contestualizza?

      Una donna decide di diventare Sindaco e questo atto semplice mette in crisi il Boss locale? O lei è parte di un racket avversario o c'è qualcosa che non va nel giudizio sulla Signora ... in una terra dove praticamente se vuoi vivere devi dipendere dalla malavita la donna risulta non pulita legalmente, QUINDI? Questo la configura in automatico come già intenzionata a non migliorare la politica del suo piccolo mondo?

      Sarebbe come dire che in una bettola dove si spaccia e si gioca d'azzardo la donna dietro il bancone che sembrava "pulita", si scopre avere passato da prostituta, quindi diventa per questo "sporca" come tutti gli altri avventori.
      Io rimango sempre basito nel vedere come si riesca a "purificare" dal contesto l'atto, per giudicarlo in assoluto come "male pervasivo" o "bene totalizzante". La sindachessa non ha parlato denunciando subito le pressioni? Forse avrà avuto paura, nella sua condizione delicata ce l'avrei avuta anche io, voi no? Ma il punto non è questo, se riversiamo sempre sulle identità, obbligatoriamente ignote, le colpe di una incapacità sociale di fare e organizzare collettivamente, perché la collettività -viceversa dall'identità- è subito nota e giudicabile, allora il problema non è 5stelle e la sua sindachessa, prodotto inossidabile del suo tempo, ma dell'assoluto vuoto di alternative concrete (solide) del nostro pensiero sociale, sia in prospettiva che in rete.
      Per qualunque alternativa seria, non si può precindere da un recupero educativo individuale, che conduca l'attuale stato della cultura dominante, fortemente alienante (cioè autocentrata) verso l'amore per ciò che ci permette di crescere, cioè l'alterità, la radicale differenza dei "pensieri altri", culturalemente a noi estranei, non per "farli nostri" (come nel caso del buddismo) ma per saperli "patrimonio inestimabile e insostituibile per l'umanità intera". Nonchè fenomeno "vivo", in divenire perpetuo.

    1. gilberto6666 16 gennaio 2016

      Ma quali nostalgismi partigiani e di violenze di piazza! Questi devono sterilizzare la protesta e rivolta fiscale ed elettorale con l'astensionismo di massa.

    1. gilberto6666 16 gennaio 2016

      Riporto un mio commento. La stessa operazione Tangentopoli era finalizzata al saccheggio privatistico. Ma dopo più di vent'anni gli italiani ci ricascano e votano i pentastellati che non parlano d'altro che di ruberie. Ieri Mani Pulite ed oggi il M5S, ma il prodotto è lo stesso diversamente confezionato. Si guardano i ruba galline e si ignorano i predatori che si stanno prendendo tutto. L'Italia intera. Esattamente come programmato.

    1. spadaccinonero 16 gennaio 2016

      cito dall'articolo


      "Grillo e Casaleggio le concessero il simbolo"

      questa è la democrazia dal basso
      la democrazia del tonno

      XD
    1. alvise 16 gennaio 2016

      Non ti chiedo di chiarirmi cosa intendi per «sterilizzare la protesta innocuizzandola», perchè penso di intuire cosa vuoi dire, ma una risposta su una tua frase, quella si, mi piacerebbe la "traduzione", quella dove dici "Enormi sono gli interessi ed immenso è l'imbroglio congegnato". Dato che il tema sono i "grillini", la tua frase è rivolta al M5S? Perchè fosse così non riesco a trovare nessuna attinenza con "interessi immensi", visto che:

      1° il movimento (almeno ufficialmente, poi le illazioni lasciano il tempo che trovano senza prove) non ha legami con nessun potere forte della finanza -

      2° il movimento non è al potere, e quindi non capisco come potrebbe essere colluso con qualche corruttore visto che non può legiferare, sarebbe come pretendere di bere e fischiare nello stesso momento.

      3° nela caso mi facessi esempi futuristici, come "dai tempo al tempo", allora non meriteresti nemmeno l'onore della replica, sarebbe demagogia spicciola per chi non ha argomenti. Spero infatti tu ne abbia.

    1. cardisem 16 gennaio 2016

      Per favore, potresti spiegare in dettaglio cosa intendi quando scrivi: “sterilizzare la protesta innocuizzandola”?
      Io posso dirti intanto cosa mi viene da pensare: dirai poi tu se sbaglia ad interpretare.

      Credo che in Italia via siano nostalgici della “rivoluzione violenta”, del popolo che s’arrabbia e che tutto travolge con la sua rabbia se non lo fermano e lo lasciano sfogare... Forse anche della “guerra partigiana” che non sarebbe stata neppure lontanamente concepibile se non in un paese percorso in lungo e in largo da eserciti stranieri... L’unica cosa che i “partigiani” potevano fare, ed hanno fatto, era di mettersi agli ordini dell'uno o dell’altro esercito che si combattevano sul suolo patrio... Non mi sembra che ci sia stato grande eroismo e non direi che abbia prodotto altro che una “cupidigia di servilismo”, come fu detto...

      L’esperienza di questi anni dimostra (Libia, Siria, Ucraina...) che le rivoluzioni violente sono istigate, finanziate e dirette da potenze straniere (Usa...). Lo stesso dicasi per le rivoluzioni “colorate”...

      Sarei davvero curioso di sentire da te come ti immagini una protesta "non sterilizzata”, o come una protesta può essere “feconda”...

      Personalmente, per quel che posso, sono impegnato nel M5S, fintantoché sarà possibile... Ascolto con molto interesse le opinioni di quanti mostrano di avere una maggiore chiarezze delle cose da fare e del modo di muoversi...

      Non vorrei sentire anche da te il vecchio adagio “armatevi e partite”.

    1. Firenze137 16 gennaio 2016

      Marco Travaglio scrive bene bisogna ammetterlo. Da quello che leggo ora so come si sono avvicendati i vari step della vicenda Capuozzo contrappuntati da " e ti sembra una fortuna " / " e ti sembra una sfortuna ". Molto efficace.

      Però il "merito" della videnda che non traspare qui ed è basilare a mio vedere è che quando sei "immerso" mani + piedi + VITA PERSONALE ( oltre parenti, amici figli , cugini nonni, nonne casa di proprietà, auto ecc) nel malaffare non è più che ti puoi muovere con la semplice strategia di convenienza ed intelligenza di sapersi alleare e/o prevedere le mosse dell'avversario. L'avversario malavitoso ha in mano sempre una carta in pù che è quella "o fai così o ti faccio fuori te cominciando ad uno ad uno dai parenti"...

      E tu vallo a denunciare alle istituzioni un malavitoso che come minimo controlla gli eventi, le persone, gli spostamenti, ha amici nelle istituzioni e sopratutto una rete informativa che i fatti che contano li sa PRIMA delle varie cosidette "intelligence".. Tu vallo a denunciare uno così e poi magari se ti va bene come minimo tutto viene archiviato... Questo lo ha dichiarato non uno qualunque ma il giudice "esperto di camorra" come NIcola Gratteri.

      Sbaglierò ma ormai gli articoli chi più chi meno sono strumentalizzati in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Niente di male che uno scelga di fare il tam tam a chi gli pare, ma poi quando saremo tutti col culo per terra a chi lo farete il tam tam..


    1. dancingjulien 16 gennaio 2016

      Meno male che c'è ancora gente come te a cui è difficile farla franca, c'è speranza finalmente per una guerra civile con tutti i crismi anche quà in Italia

    1. ilsanto 16 gennaio 2016

      Guarda Gilberto si puo dire di tutto e di piu e forse corriamo dietro a delle illusioni ma un movimento che ti dice noi siamo persone normali, ci sbattiamo, ci auto tagliamo i compensi e comunque sia siamo onestamente impegnati ad amministrare la cosa pubblica noi dai tempi dell'impero romano non l'abbiamo mai vista. ( Cincinnato )

    1. gilberto6666 16 gennaio 2016

      Il programma del M5S è di sterilizzare la protesta innocuizzandola. È una sofisticata operazione politica tipicamente atlantica. Enormi sono gli interessi ed immenso è l'imbroglio congegnato.

    1. alvise 16 gennaio 2016

      Da elettore del movimento.Al movimento si può contestare tutto ma solo a livello politico, infatti a livello di reati giuridici, di corrotti e corruttori, non c’è assolutamente nulla. Questo deve essere ben tenuto a mente dai detrattori del 5 stelle. A livello politico le contestazioni sono corrette e spesso veritiere, ma chi può dire che la politica di tutti i partiti, anche di quelli che fecero parte di coalizioni di governo, furono, e sono, corrette? Credo che nessun governo possa sfuggire a bilanci economici drammatici derivanti da governi precedenti, ma un conto è governare un paese con grossi problemi economici ma senza onestà tra i suoi componenti, come nel tempo si scoprì, un conto è governare un paese con grossi problemi economici ma con ONESTÀ. Con questa premessa forse un paese, se non al 100% ma almeno con una percentuale accettabile, vedrebbe la sua economia rialzarsi, e con questa tutto il comparto del lavoro. Questo è il programma del M5S, che ci si creda o no

    1. calliope 16 gennaio 2016

      nonchè grande sostenitore di Israhell..

    1. sotis 16 gennaio 2016

      Come il PD?

    1. gilberto6666 16 gennaio 2016

      Ahah.. uno sviatore di sviati

    1. annibale51 16 gennaio 2016

      Travaglio, suvvia...qui siamo seri!

    1. Arcadia 16 gennaio 2016

      Un poco alla volta si arriverà anche a quello, alla consapevolezza di quello. Importante ora, in qst fase storica, è fare tabula rasa del vecchio marciume trasversale auto referenziato.
      Senza se e senza ma, devono scomparire tt i traditori dalla cosa pubblica!

    1. glab 16 gennaio 2016

      uno "sviante" che svia su altri "svianti".

    1. glab 16 gennaio 2016

      ben detto! ... è uno "sviante".

    1. gilberto6666 16 gennaio 2016

      Travaglio è innamorato dei pentastellati e delle carte bollate. Un moralizzatore in sevizio permanente e trascrittore di verbali. Si occupa di ruba galline e mai dei Veri Poteri. Per questo è sempre in auge, come uomo di servizio e gran dirottatore di attenzioni pubbliche verso il dito.

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