9/11 – DOMANDE SENZA RISPOSTA

DI KOUROSH ZIABARI
countercurrents.org

A colloquio con David Ray Griffin*

Recensione dall’Iran: 11 anni dopo lo scioccante attacco dell’11 settembre alle torri gemelle del World Trade Center e al Pentagono, che prese la vita a 3000 persone, ci sono ancora su quegli orribili eventi molte domande senza risposta, che diversi ricercatori indipendenti, tacciati dai mass media statunitensi come “teorici della cospirazione”, hanno posto con serietà riguardo ai rapporti ufficiali presentati dal governo USA e dalla Commissione 11 settembre sugli attacchi.
Come sostenuto dal governo USA e dalla Commissione, presuntamente 15 dirottatori, tutti cittadini dell’Arabia Saudita e affiliati al gruppo terroristico Al Quaeda, si impossessarono dei voli 11 e 77 di American Airlines e del volo 175 di United Airlines e schiantarono gli aerei associati a questi voli sulle torri gemelle del WTC e sul Pentagono, uccidendo all’istante 2965 persone. Altri 4 dirottatori presero il controllo del volo 93 di United Airlines, dirigendolo verso la costa est degli stati Uniti in direzione di Washington DC con il bersaglio specifico della Casa Bianca, ma la missione fallì e l’aereo si schiantò in un campo nei pressi di Shanksville in Pennsylvania, e tutti i 33 passeggeri, 7 membri dell’equipaggio e i 4 dirottatori rimasero uccisi.

Diverse spiegazioni ed interpretazioni sono state date rispetto agli attacchi dell’11 settembre. Nei testi scolastici degli studenti americani l’11 settembre è descritto come “un attacco dopo il quale gli Americani eroicamente si unirono”. Alcuni dicono che l’evento ha cambiato il corso delle relazioni internazionali contemporanee, da altri è definito una tragedia senza precedenti.

Fu dopo gli attacchi dell’11/9 che il presidente George W. Bush lanciò la sua tanto osannata Guerra al Terrorismo, che fino ad ora è costata la vita a migliaia, se non milioni, di civili innocenti.

“Ogni nazione, in ogni regione del mondo, ha ora una scelta da fare. Sia che voi siate con noi, o con i terroristi. Da questo giorno in poi, ogni nazione che continuerà a supportare il terrorismo verrà vista dagli Stati Uniti come un regime ostile,” questo fu in sostanza ciò che George Bush disse al Congresso il 20 settembre 2001, 9 giorni dopo quello che i media statunitensi chiamarono “il più mortale attacco terroristico su suolo americano”.

Ma gli uomini di stato americani hanno fallito, nel tentare di convincere l’intera nazione americana sulla veridicità delle loro affermazioni sull’11/9. Il 9/11 Truth Movement (Movimento per la verità sull’11/9) iniziò gradualmente a prendere forma già dopo gli attacchi del 2001, e specialmente in seguito all’invasione di Afghanistan e Iraq in meno di cinque anni. I “truthers” (cercatori della verità) credono che la versione ufficiale degli eventi dell’11/9 data dai media contenga enormi incoerenze, suggerendo che gli attacchi fossero un “inside job”, organizzati dall’interno dagli stessi Stati Uniti, o una “operazione di falsa bandiera” con la complicità di Israele.

Il dottor David Ray Griffin è una delle persone attivamente impegnate nel 9/11 Truth Movement. E’ un professore di teologia e filosofia della religione in pensione, affiliato al Center for Process Studies and Scholars for 9/11 Truth and Justice, un gruppo di studiosi e sostenitori che cercano di affrontare le domande tuttora senza risposta sugli attacchi dell’11 settembre 2001, attraverso la ricerca scientifica ed educazione pubblica.

La prima domanda che posi al dottor Griffin era su Osama bin Laden, il supposto mandante degli attacchi nonché il terrorista più ricercato del mondo, secondo l’FBI. Nel 1979 il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski incontrò bin Laden e gli disse ” sappiamo della vostra profonda fede in Dio, e confidiamo che la vostra lotta abbia successo. La terra laggiù è vostra, un giorno vi tornerete perchè la vostra battaglia prevarrà, e vi riprenderete le vostre case e le vostre moschee. Perchè la vostra causa è giusta e Dio è con voi.”

Dunque, sappiamo già che bin Laden prendeva parte alle attività dell’intelligence statunitensi. “Non c’è dubbio che [bin Laden] lavorasse per gli USA. Secondo la storia ufficiale, la relazione terminò quando gli Stati Uniti invasero l’Arabia Saudita. Ma le prove sono troppo deboli” disse il dottor Griffin.

“Non ci sono prove evidenti che dietro gli attacchi ci fosse Osama bin Laden, né da parte dell’FBI né dal governo britannico né da nessun video autentico, e nemmeno dalla Commissione per 11 settembre. Come non sappiamo chi ha reclutato i terroristi, dato che non ci sono prove che ci fossero davvero dei terroristi. Ci sono invece prove contro l’idea che gli aerei fossero pilotati da terroristi” aggiunse.

Il dottor Griffin lamenta che tanto i mass media quanto i politici statunitensi hanno rifiutato le ricerche e le prove raccolte dai “truthers” senza una ragione convincente: “Non hanno dato risposta alle nostre prove, a parte qualche dichiarazione a giornalisti compiacenti chiamandoci “teorici della cospirazione” e definendo “oltraggiosa” la sola idea che forze all’interno del governo potrebbero avere organizzato l’attacco. Il governo USA è “suscettibile” perché é colpevole di aver organizzato e messo in atto gli attacchi (Cheney, Rumsfeld), o di averli coperti, con l’intento di avallare la storia ufficiale sapendo benissimo che era falsa.”

“Nella sua lettura al Grand Lake Theater a Oakland lei allude all’operazione di falsa bandiera USA del 1962, nota come Operazione Northswood, che fu messa in atto al fine di ottenere una giustificazione per l’inizio della guerra contro Cuba. Crede che il governo USA abbia usato lo stesso metodo allo scopo di preparare il terreno per l’invasione di Iraq e Afghanistan? L’Afghanistan aveva forse la stessa importanza geopolitica di Cuba, che nel 1960 era appena diventata un fronte aperto di attività e sentimenti anti-imperialistici?” questo domandai a David Ray Griffin, che ha scritto decine di libri ed articoli sugli attacchi dell’11/9. Rispose “Si, con la differenza che nella truffa 11/9 ci fu una preparazione enormemente maggiore e un molto più ampio coinvolgimento del governo, dato che John F Kennedy non era coinvolto nel piano dell’Operazione Northswood, e vi aveva posto il veto; l’Operazione Northswood non fu, nei fatti, portata avanti.”

“Dal punto di vista di molti membri dell’amministrazione Bush, soprattutto i neo conservatori, l’Afghanistan rivestiva una enorme importanza. A Cuba c’erano relativamente pochi soldi in gioco, mentre in Afghanistan parliamo di miliardi, forse migliaia di miliardi di dollari, se lo consideriamo come il primo passo per mettere piede in Iraq e altri 5 paesi musulmani, come ha sottolineato niente meno che il comandante NATO Wesley Clark” aggiunse.

Sta dicendo che gli ufficiali dell’amministrazione Bush aspettavano solo un’opportunità, come è stato l’11/9, di dichiarare guerra a Iraq e Afghanistan, e prepararsi ad attaccare l’Iran? “Si, con la differenza che non stavano aspettando, stavano pianificando. Forse stavano aspettando il momento giusto, un intervallo decente dopo la presa di potere dell’amministrazione Bush. Ovviamente, avrebbero dovuto aspettare che gli armamenti fossero pronti per attaccare l’Afghanistan. Ma non è se ne siano semplicemente stati lì aspettando una buona occasione.”

Una delle possibilità proposte dai ricercatori della verità sugli attacchi dell’11/9 è che vi fosse coinvolto Israele. 5 cittadini israeliani furono visti congratularsi l’un l’altro e fare festa, mentre riprendevano il collasso delle due torri per le strade di New York. Che cosa ha da dire il dr. Griffin su questo? “Dobbiamo distinguere tra prove di pre-conoscenza, e prove di coinvolgimento operativo. Gli israeliani festanti sono prove di pre-conoscenza. Ovviamente, se volessimo portare come prova del coinvolgimento di Israele il fatto che alcuni ebrei fossero coinvolti, Silverstein sicuramente lo era. Ma io la considero una forzatura, sebbene ci siano prove che Silverstein stava collaborando con il governo israeliano. Prove che abbiamo. E comunque ci sono prove abbastanza certe che alcuni dei “dirottatori” fossero israeliani. Questa è la prova più convincente che conosco.

Le osservazioni conclusive di David: “sembra che una larga parte del pubblico americano, forse il 35 per cento, forse di più, rifiuti la storia ufficiale, influenzata in una percentuale significativa dal 9/11 Truth Movement. Rispetto alla domanda su cosa sia “affidabile”, io ho fatto parte di un gruppo chiamato “9/11 Consensus”che sta pubblicando articoli contro la storia ufficiale, i quali hanno avuto l’OK di una vasta gamma di esperti in vari campi. Nella misura in cui tutto questo verrà alla luce, dovrebbe aumentare considerevolmente la credibilità del Movimento. E ora che il video della A&E “Prove esplosive” viene trasmesso dalla PBS, attraendo a quanto riportato una grande audience, il numero dovrebbe crescere ancora. Spero che si faccia un altro sondaggio prima della fine del 2012.”

Ad ogni modo, più di dieci anni dopo quel doloroso incidente che fu, almeno da un punto di vista umanitario, una reale tragedia, ci sono decine di domande sugli attacchi dell’11/9 rimaste senza risposta. Decine di autori, studiosi, giornalisti e persino medici e fisici stanno tentando di svelare la verità dietro agli eventi dell’11/9, e il giorno in cui il mondo intero si accorgerà che il governo USA ci ha venduto disinformazione e falsità per tutto questo tempo, sarà un giorno definitivo e apocalittico.

Kourosh Ziabari
Fonte: www.countercurrents.org
Link: http://www.countercurrents.org/ziabari120912.htm
12.09.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di PUNDAMYSTIC

*http://it.wikipedia.org/wiki/David_Ray_Griffin

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andyconti
andyconti
16 Settembre 2012 , 1:00 1:00

Il 35% degli Americani (una minoranza) dubita della versione ufficiale, ma in varie misure (non necessariamente con accuse specifiche al Governo passato o presente) e comunque chi ha realizzato gli attacchi dispone del potere militare con il quale ha anche blandito eventuali reazioni dei deputati diffondendo antrace al Congresso come velata minaccia indirizzata a chi vuole capire.

Mattanza
Mattanza
16 Settembre 2012 , 4:18 4:18

Non e’ comprensibile il tuo commento.

RicBo
RicBo
16 Settembre 2012 , 8:31 8:31

definendo “oltraggiosa” la sola idea che forze all’interno del governo potrebbero avere organizzato l’attacco

Effettivamente, per chi conosce un po’ la psicologia ed il pensiero dello statunitense medio, risulta davvero difficile pensare che tutto un’apparato governativo e militare possa aver giudicato accettabile sacrificare migliaia di propri connazionali per fini di dominio militare e controllo sociale.
Non hanno scrupoli a sterminare, dopo averli disumanizzati, qualsiasi popolazione si metta davanti ai loro interessi. Ma assassinare dei propri concittadini per ragioni di stato è un concetto per il quale hanno un grado di repulsione ben maggiore di noi europei, ad esempio.
Questo è il primo motivo per cui credo ad esempio che Pearl Harbour sia stato una provocazione le cui conseguenze però non erano preventivate e per cui le teorie dell’autoattentato dell’11/9 non mi convincono a pieno, anche se non credo neppure alla versione ufficiale.

ildieffe
ildieffe
16 Settembre 2012 , 9:24 9:24

a me invece sembra molto comprensibile. Per farti un idea ti pregherei di leggere il seguente articolo

http://www.galileonet.it/articles/4d08bdd372b7ab53a300007c

Della serie: indichiamo un solo colpevole e poi lo.. suicidiamo

ildieffe
ildieffe
16 Settembre 2012 , 9:31 9:31

Considera che in giro per il mondo sono morti negli ultimi anni ben più di tremila soldati statunitensi: le chiamano “effetti collaterali”. Se ci rifletti bene l’11 settembre i danni sono stati molto limitati: torri che possono contenere 50.000 persone sono crollate su se stesse alle prime luci del mattino praticamente semivuote; il pentagono colpito in un’ala in ristrutturazione (solo 150 vittime): e pensare che gli aerei sono passati nelle vicinanze di una centrale nucleare, sai i disastri che si potevano combinare.. c’è grossa puzza di bruciato

andyconti
andyconti
16 Settembre 2012 , 12:22 12:22

E’ un commento pessimista. Troppo pochi coloro che dubitano della versione in modo profondo, troppo grande il potere di chi ha realizzato gli attacchi.

andyconti
andyconti
16 Settembre 2012 , 12:24 12:24

In quanto all’antrace, si e’ trattato di un altro pezzo dell’attacco, svolto con altri mezzi (i deputati avrebbero potuto votare contro l’invasione dell’Afghanistan).

andyconti
andyconti
16 Settembre 2012 , 12:29 12:29

Proprio perche’ gli americani rifiutano questa idea e’ stato piu’ facile per i militari realizzare il piano. Non e’ tutto un apparato che agisce, pochi fanno il lavoro sporco, gli altri fanno finta di non vedere. Se poi qualcuno parla, lo minacciano o eliminano. Succede sempre cosi’ in tutti i casi di colpi di stato di questo tipo, o in un caso come Ustica e’ risultato evidente come funziona il meccanismo di copertura (tra le altre cose hanno anche fatto esplodere due aerei delle Frecce Azzurre in un altro paese di fronte a un’intera folla, per eliminare due testimoni al processo).

decimalegione
decimalegione
17 Settembre 2012 , 4:37 4:37

A PROPOSITO DI David Ray Griffin.—————————- Ritornano con le celebrazioni dell’11 settembre 2001, teorie complottiste vecchie e già smentite dai fatti.———————————– Di seguito un articolo di ” il disinformatico di Paolo Attivissimo ” che già nel 2006 sbugiardava mister David Ray Griffin, tra l’altro professore di teologia e non certo un esperto in demolizioni controllate ma sicuramente un conoscitore nelle pratiche del guadagno…—————————————– 22.5.069/11, Grillo e Chiesa scendono in campo———————————— Due firme importanti della scena mediatica italiana sono scese in campo oggi a proposito degli attentati dell’11 settembre. Sul blog di Beppe Grillo è comparso un articolo (non un commento di un lettore, ma proprio un articolo) che ospita una lettera di Giulietto Chiesa. La lettera afferma che:——————– La versione ufficiale fornita dal governo degli Stati Uniti non spiega assolutamente nulla. Peggio: è dimostrabile che in decine di punti dice il falso, esplicitamente, e in altre decine di punti decisivi omette di dare una qualsiasi spiegazione.——————- Ho scritto a Chiesa tramite il suo sito, chiedendogli quali sono questi punti, così possiamo valutarli serenamente, e sono in attesa di risposta.————— Giulietto Chiesa prosegue affermando, sempre nel blog di Grillo, che su Internet è “già presente da tempo una impressionante quantità di… Leggi tutto »

GianniTur
GianniTur
17 Settembre 2012 , 11:59 11:59

Buongiorno,
in merito al come e al quando sia stato possibile minare le torri gemelle:

http://youtu.be/TgzKJXTOFPU

Gianni

GianniTur
GianniTur
17 Settembre 2012 , 14:34 14:34

Sul fatto che non solo di impatto si trattasse ma anche di altro :

http://youtu.be/svDgpLLcavo

Jor-el
Jor-el
17 Settembre 2012 , 17:36 17:36

Be’, la più grossa obiezione alla tesi dell’autoattentato è che sarebbe stata un’operazione troppo complessa, coinvolgente troppe persone di cui sarebbe stato impossibile ottenere la totale omertà. In realtà, secondo me, è stata un’operazione molto più semplice di quel che si pensa. 1) attentato false flag portato a segno da un gruppo di sauditi 2) uso di esplosivi nelle torri per cancellare le tracce 3) vasta operazione di terrorismo mediatico con le lettere all’antrace e un “attacco” volutamente confuso e ambiguo al Pentagono. Il tutto potrebbe essere stato realizzato da un gruppo molto ristretto.

robertoz
robertoz
20 Settembre 2012 , 11:11 11:11

l’11/ 9 , alla trasmissione mixer , parlarono dell’attentato. Quel giorno (secondo la traduzione) al 106° piano ristorante era in corso un convegno, uno di questi partecipanti chiamò il 911 dicendo che c’era stata un’esplosione nell’edificio e che si vedeva del fumo venir su dai piani sottostanti.
La mia considerazione è che l’edificio assorbì perfettamente l’impatto dell’aero, altrimenti la persona della telefonata avrebbe sentito il terremoto e non un’esplosione!

cardisem
cardisem
25 Settembre 2012 , 9:46 9:46

Attivissimo, Informazione Corretta, Israele.net… Ma sono queste le tue fonti da cui vedo che fai spesso e volentieri dei copia e incolla? E se ci facessi tu direttamente conoscere il tuo pensiero, con tue proprie elaborazioni? Potremmo cosi conoscerti e valutarti meglio… Quando abbiamo bisogno di valutare le tue fonti, lo faremo autonomamente, ma non abbiamo bisogno dei tuoi copia ed incolla, per giunta senza il valore aggiunto di un tuo commento critico.