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700 MILIARDI PER CAMUFFARE LA STORIA

DI CLAUDIO GIUDICI
Movisol

Durante la settimana finanziaria che va dal 15 al 19 settembre, la globalizzazione finanziaria aveva dimostrato di essere definitivamente morta. Ma prima che il crollo di Wall Street coinvolgesse Main Street (l’economia reale), il Governo americano ha preso una decisione senza precedenti: la costituzione di un ente federale con a disposizione 700 miliardi di dollari da destinare al riacquisto dei valori finanziari tossici che sono all’origine del perpetuarsi del crollo dei listini finanziari mondiali.

Secondo gli analisti il piano Paulson sarebbe quantitativamente dieci volte superiore al piano Marshall con cui si ricostruì l’Europa post-bellica e superiore al costo della guerra del Vietnam. Si consideri poi che la Cina, detenendo metà del debito estero Usa, detiene un importo di 500 miliardi di dollari in titoli statunitensi. L’immissione di 700 miliardi di dollari da parte del Tesoro, rappresenta di fatto una importante svalutazione del loro debito verso la Cina. Quanto potranno sopportare ancora la Cina, e gli altri detentori di titoli del debito Usa, un tal genere di furto? Il modello di fatto imperiale, spacciato col nome altisonante di globalizzazione, è in rianimazione ma con certezza di morte. Anzi, il piano Paulson non farà altro che prolungare l’agonia del malato. Questo perché quel credito di 700 miliardi non è strategicamente vincolato a risollevare l’ansimante economia reale, quanto piuttosto volto a riversare direttamente sui cittadini americani, ed indirettamente sulla popolazione mondiale, il disastro prodotto dall’immissione nel sistema della finanza di titoli puramente speculativi.

Ciò su cui non si può discutere, è invece il definitivo fallimento del modello liberista. Il blocco delle vendite allo scoperto ed il paracadute offerto ai mercati con i soldi dei cittadini, sono decisioni dirigistiche ed antimercatiste che dovrebbero segnare pure per gli irriducibili liberisti, il definitivo fallimento della deregulation , dell’idea per cui i mercati abbandonati a sé stessi raggiungerebbero l’equilibrio ottimale in favore della ricchezza. Se si fossero abbandonati i mercati ai loro destini, le famiglie più importanti del pianeta, dai Morgan ai Mellon ai Du Pont ai Rothschild, sarebbero probabilmente alle cronache come storico caso di “eccellente suicidio di massa”, produzioni e commerci sarebbero fermi, intere nazioni sarebbero nel più completo caos.

In tutta questa storia c’è anche un altro dato interessante che emerge e che è bene che i politici tengano presente già nell’immediato futuro, visti i sacrifici che esso è costato alle popolazioni da loro amministrate. Gli illuminati osservatori economici del Fondo monetario internazionale, della Banca Mondiale, dell’Ocse, e delle agenzie di rating private (S & P, Moody’s, Fitch) che finora hanno giudicato sulla bontà delle scelte economiche fatte da stati sovrani ed aziende, da oggi, che genere di mestiere potranno fare? La risposta è che l’economia mondiale, nella sua facciata reale, necessita di braccia per la ricostruzione e l’arricchimento tecnologico delle sue infrastrutture e delle sue produzioni, di modo che i popoli del pianeta, dopo un quarantennio di politiche liberiste a cui sono stati via via sottoposti, possano tornare a vedere il sereno offerto da un’economia che migliori i loro tenori di vita piuttosto che distruggerli.

Ora, dovrebbe essere ovvio anche a Paulson – forse non a Bush – che quel credito di 700 miliardi, corrisponde ad una nuova immissione di liquidità nel sistema, che al pari dei circa 2-3 miliardi che ogni giorno dal luglio-agosto 2007 fino alla scorsa settimana, le banche centrali avevano cominciato ad iniettare nel mercato per sorreggere la maturanda crisi, rifluirà sui prodotti finanziari speculativi che abbiano come sottostante oro, petrolio, materie prime, generi alimentari. Ciò comporterà a breve una nuova ondata iperinflazionistica sui beni di prima necessità. In sostanza, quei 700 miliardi non serviranno altro che ad alimentare la fase d’iperinflazione globale, con un botto ancor più violento sui mercati finanziari e impensabili ripercussioni nell’economia reale. Chi cerca di dare una giustificazione “razionale” alla decisione del Tesoro, cerca di far passare come meritorio il salvataggio poiché “in fondo dietro ai titoli tossici detenuti dal sistema finanziario, vi sarebbero degli immobili” (come a dire che così tossici non sarebbero). Ma questa considerazione, oltre a non essere avvalorata dai mercati (tanta è la crisi di fiducia creatasi tra gli operatori) non è avvalorata neanche dalla ragione. La garanzia offerta ai valori finanziari da parte del relativo sottostante reale immobiliare, infatti, può garantire un equivalente valore finanziario, non una piramide di carta molte volte superiore al valore degli immobili stessi.

Ma perché Paulson, ha proceduto in un salvataggio che evidentemente non farà altro che procrastinare il crollo dei mercati piuttosto che evitarlo?

In sostanza Paulson-Bush stanno solo prendendo tempo. Ma per quale motivo? Tempo per cosa? Riflettiamo sul primo crollo finanziario del nuovo millennio, quello che va dal marzo 2000 all’ottobre 2002. Nell’immaginario collettivo il primo crollo dei mercati del nuovo millennio avvenne in seguito alla distruzione delle Twin Towers nel settembre del 2001. Esso cominciò invece nel marzo del 2000 e fino al 10 settembre 2001 le borse mondiali avevano perso circa il 30% del loro valore. Dall’11 settembre fino ai minimi dell’ottobre 2002 gli indici persero un ulteriore 30%.

Dunque il primo crack dei mercati nel nuovo millennio avvenne ben prima dell’11 settembre e corrispose sostanzialmente allo scoppio della bolla dei titoli della new economy (telecom, media and tech), ma per la popolazione mondiale esso avvenne a causa di Osama Bin Laden. In seguito i mercati mondiali si ripresero sostituendo la mega bolla new economy con una nuova bolla speculativa, quella del settore immobiliare.

Mentre scrivo le agenzie di stampa rendono conto dell’ultimo discorso di G. W. Bush alle Nazioni Unite, in cui afferma che “Siria ed Iran continuano a sponsorizzare il terrorismo” (mentre in Iraq ci dovevano essere armi di distruzione di massa!). Per l’opinione pubblica occidentale, che nella maggioranza dei casi non ha mai letto alcun discorso di Ahmadinejad, quell’iraniano è colui che vuole sterminare Israele, visto che così i media hanno riferito (sic).

Nel corso dell’ultima settimana si sono verificati vari attentati di presunta matrice terroristica da Islamabad a Gerusalemme allo Yemen ai Paesi Baschi (tralasciando quelli del casertano). In breve, mentre la globalizzazione, grazie al piano Paulson, rimanda la sua dichiarazione di decesso, varie “operazioni caos” si scatenano con ritmo accelerato a giro per il pianeta.

Se scoppiasse una nuova importante guerra, la storia ufficiale di questi giorni diverrebbe: «La guerra contro il terrorismo fece crollare i mercati finanziari e l’economia mondiale.»

A cospetto di un sistema fallito, l’unico modo per salvare i creditori privilegiati, ossia la popolazione mondiale unitariamente intesa, è seguire il “piano LaRouche”: organizzare il fallimento del sistema e non attendere che esso si verifichi per forza d’inerzia, distinguere tra quelli che sono crediti esigibili (stipendi, pensioni, liquidità per il funzionamento dello stato e del welfare) e quelli che non sono esigibili perché frutto di mere speculazioni. Ricreare un nuovo sistema monetario e finanziario internazionale sul modello rooseveltiano di Bretton Woods. Da qui lanciare linee di credito a livello globale con cui finanziare nuovi progetti infrastrutturali e le imprese private.

Per fare ciò è necessario che alla disponibilità di Russia, Cina e India si aggiunga quella degli Stati Uniti. Gli altri si allineerebbero di conseguenza.

Claudio Giudici
Movimento Internazionale per i diritti civili – Solidarietà

Fonte: www.movisol.org
Link: http://www.movisol.org/08news217.htm
3.10.08

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Il salvataggio da 700 miliardi di dollari per Wall Street è indotto dalla paura non dai fatti. Troppi soldi in un periodo di tempo troppo breve destinati a troppo poche persone, mentre molte domande restano senza risposta. Perché non abbiamo tenuto udienze sul piano che ci è stato appena proposto? Perché non mettiamo in questione la premessa che è necessario un piano di salvataggio con il denaro dei contribuenti? Perché non abbiamo finora preso in considerazione nessun altra alternativa al dare 700 miliardi di dollari a Wall Street? Perché non chiediamo a Wall Street di porre rimedio al suo pasticcio?

    Perché non approviamo leggi per fermare la speculazione che ha scatenato tutto questo? Perché non mettiamo in piedi nuove strutture regolatrici che proteggano gli investitori? Come valutiamo i 700 miliardi di attivi tossici? Perché non aiutiamo direttamente i proprietari di case oberati dai debiti? Perché non aiutiamo le famiglie americane su cui incombe la bancarotta? Perché non riduciamo il debito di Main Street invece di quello di Wall Street? Non è ora di cambiare dalle fondamenta il nostro sistema monetario basato sull’indebitamento, così da liberarci dalle manipolazioni della Federal Reserve e delle banche?
    Questo è il Congresso degli Stati uniti o il Consiglio direttivo di Goldman Sachs? Wall Street è il luogo degli orsi e dei tori. Non è carino costringere i contribuenti a ballare con gli orsi o correre dietro ai tori.

    Dennis Kucinich
    Fonte: http://www.ilmanifesto.it
    Link: http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-Ottobre-2008/art38.html
    2.10.10

  • regixx

    Perchè non cominciamo a dire che fu Nixon che il 15 agosto del 1971 con un clamoroso annuncio mise fine agli accordi di Bretton Woods che erano basati sul gold Standard, eliminando del tutto la riserva? e quindi che IL DENARO EMESSO DALLA FEDERAL RESERVE, CHE AL PARI DELLA BCE NON E’ STATALE MA PRIVATA, NON E’ COPERTO DA ALCUNA GARANZIA? E CHE QUINDI LA FED NON HA ALCUN TITOLO PER CHIEDERNE LA RESTITUZIONE MEDIANTE LE TASSE COME ACCADE OGGI, ESSENDO UN NOSTRO CREDITO INVECE CHE UN NOSTRO DEBITO E PER GIUNTA “INESIGIBILE” NON ESSENDO PIU’ CONVERTIBILE IN NULLA?
    Perchè non si parte dalle giuste premesse per arrivare a giuste conclusioni?
    Il denaro che copriva l’oro nelle casse della federal reserve era ridicolo già 37 anni fa ora non è aumentato, la rarità dell’oro non è controllabile.
    Cosa crea un immissione di tanta liquidità? semplice, debito per i cittadini ma D E B I T O D I C H E?

  • lino-rossi

    LaRouche attacca Keynes, ma su questo punto ha le idee un po’ confuse, così come quando parla di credito ad interesse basso per gli investimenti (e più alto per il resto); non ha chiaro il funzionamento della Politica Monetaria?

    chi dovrebbe “accontentarsi” di un interesse basso?

    ovviamente gli Stati!

    allora che si parli chiaramente e si dica che va aumentata la base monetaria con titoli del debito pubblico a tassi decisi dalla Politica, modulando la riserva obbligatoria in modo da non incrementare l’inflazione più di un tanto (esattamente la PM che avevamo noi prima del divorzio).

    sarebbe opportuno evitare di parlarsi addosso.
    http://www.movisol.org/08news207.htm (ma quanta confusione!!! lo strumento della Politica Monetaria è lo stesso per tutti; sta alla Politica usarlo bene.)

  • lino-rossi

    credo che ti manchi l’abc della politica monetaria.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=4379

    non guardare la nostra BC;
    guarda quella spagnola.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5019
    allo Stato sono praticamente tornati indietro tutti i soldi che ha speso in interessi per i titoli del debito pubblico posti come riserva al circolante M0. il debito sul circolante è un falso debito (come chiameresti un debito per il quale non spendi soldi per gli interessi?).
    una volta compreso questo punto ti sarà chiaro perchè le tue domande sono mal poste.

  • regixx

    Guardi lei complica la questione molto più di quanto non lo sia effettivamente, signor Rossi.
    A me non spaventa la matematica sono ingegnere elettronico e ne conosco più di lei, può anche spiegarsi in modo completo, solo che le sue spiegazioni sono così prive di definizioni, vedi R0, che sarà un rapporto, probabilmente, che riassume un punto di vista del conto economico che lei non definisce, lei non ha smontato proprio nulla signor Lino Rossi, la moneta creata dalla banca centrale, vedi quella Italiana, è posta al passivo del bilancio si o no? basta andarlo guardare.
    Ciò significa che questa moneta dev’essere garantita da qualcosa, se la banca se ne appropria del valore, visto che il debito sale in modo proporzionale ad essa, ma se lei guarda l’oro che c’è nel patrimonio, negli impieghi di questa fonte dal nulla, che è la creazione del denaro, troverà una quantità d’oro che espressamente valutata in euro, è decisamente inferiore, al 2006, di ben 70 miliardi di euro, quindi con cosa garantisce l’emissione del denaro circolante posto a DEBITO? se lei guarda all’attivo trova solo pezzi di carta come i dollari, che, come lei sa, dopo gli accordi di bretton woods, non sono a loro volta garantiti da oro e da nulla. Signor lino Rossi la sua spiegazione che hanno la pretesa di essere semplici, sono un disastro di teoria. Non capisco chi le ha pubblicato quei cerchi ridicoli, chi vuole impressionare?

  • regixx

    Si cominci a emettere monete STATALI di PROPRIETA’ DEL PORTATORE, invece di emettere titoli del debito pubblico, e che passi allo stato la SOVRANITA’ MONETARIA, invece di essere insidicabilmente in mano alla “S A G G E Z Z A ” di un qualunque pirla, di “infallibile” c’è solo il papa.
    E si distribuisca la ricchezza con il reddito di cittadinanza almeno per quel minimo che garantisce una vita dignitosa.

  • regixx

    Ok gli interessi sono tornati indietro e il CAPITALE?
    Come chiamo un debito su cui non pago interessi? lo chiamo debito a interessi ZERO tu?

  • lino-rossi

    uno che si pavoneggia di essere “ingegnere” non merita neanche di essere preso in considerazione. mi vergogno di essere un tuo collega.
    posso solo dirti che sei un grandissimo ignorante e che faresti bene a prendere in mano un libro di Economia Politica e leggerlo. toh!!! parti da questo (per ora sei solo un monetary cranks!)
    http://www.unipv.it/deontica/opere/lunghini/with.doc
    è estratto dalla Teoria Generale di Keynes (se l’avessi letta ti saresti risparmiato le idiozie che hai scritto)
    l’Economia Politica è enormemente più semplice delle materie che abbiamo avuto noi, ma almeno una volta bisogna leggerla. ti garantisco che non si impara per osmosi.
    non ti hanno insegnato che prima di parlare bisogna avere le idee chiare? evidentemente no. grave lacuna per un INGEGNERE!!! posso tollerare che una persona priva di cultura possa essere affascinata dalle balle del signoraggismo, ma da un collega, che dell’uso del cervello dovrebbe farne il suo mestiere, proprio NO. Se poi ci metti sopra la tua arroganza viene fuori una miscela esplosiva, INGEGNERE ELETTRONICO ANALFABETA (di politica monetaria e di stile).
    sei di quelli che nell’autografo mette il titolo?
    a parte l’arrabbiatura che mi hai provocato, sono disponibile a rispondere alle tue domande, ma da ingegnere e non da pirla.
    non puoi non leggere “il debito pubblico” di Ignazio Musu – il mulino.

  • lino-rossi

    lo chiamo “falso debito” o “debito non oneroso” e dico che è uno strumento della Politica Monetaria. vedi di studiare prima di fare altre domande.

  • lino-rossi

    urge studiare Economia Politica.
    concordo sull’opportunità di avere la PM nelle mani di una autorità pubblica, e non privata come da noi e negli USA.
    la pensa così anche Tremonti.

  • regixx

    Io per quel debito che la banca centrale ha creato con un click sul computer, devo lavorare come un negro, e lei lo chiama non oneroso?
    E’ convinto realmente che la banca ABBIA garanzie per il denaro a corso forzoso che emette? lo sa anche lei che l’oro dietro i dollari non c’è più? allora con cosa si garantisce il denaro emesso? con altri pezzi di carta e inchiostro colorato?
    Da cosa sarebbe garantito il denaro emesso dalla banca d’Italia?
    Risponda a questo con dati ESATTI!
    Visto che in un suo intervento in un altro sito ha affermato che l’emissione è garantita, DA COSA SAREBBE GARANTITA?
    Le ricordo che l’oro che vede all’attivo è ITALIANO non della Banca d’Italia se lei va sul bilancio trova in attivo circa 38.050 milioni di euro, in oro che non E’ DELLA BANCA D’ITALIA MA NOSTRO, infatti costituisce la nostra riserva come espressamente dichiarato qui http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relapago/2008/Rel_Parlamento_Governo_2008.pdf
    vada a pag 43 e legga le premesse, le ricordano che l’oro è nostro è italiano, in effetti la banca d’italia doveva essere statale proprio per questo motivo.
    E’ talmente lapalissiano, infatti, l’art 3 dello statuto lo decretava fino a quando in un dicembre del 2006 tra natale e capodanno, ma guarda che coincidenza, fu cambiato per adattarlo alla situazione che, come lei sa attualmente è in vigore, che attesta cioè che è privata al 93%.
    CON COSA GARANTISCE I SOLDI di cui pretende a garanzia obbligazioni dello stato?
    Dal 2005 al 2006 sono state emesse al netto, obbligazioni per, esattamente, 38.147,70 miliardi di euro, di cui è aumentato ESATTAMENTE il nostro debito pubblico, il circolante è aumentato di solo 11 miliardi euro.

  • regixx

    “Vediamo ora di capire il motivo dell’incomprensione fra i due interlocutori.
    La 4 risposte dell’attuale presidente del consiglio dei ministri sottolineano che, secondo gli attuali paradigmi, non cambia nulla perché:
    a) i Simec si creano senza indebitarsi e con le sole spese tipografiche;
    b) con gli euro cartacei ci si indebita, ma gli interessi che si pagano vengono restituiti allo Stato attraverso il “costo opportunità”;
    a meno di qualche difformità, se tutto funzionasse correttamente, effettivamente non ci sarebbero differenze.”

    Ma che bravo! e già, e la proprietà del capitale di chi è all’atto dell’emissione? se è della banca devo restituirgli anche quello non credi?
    se non lo è, perchè lo mette al passivo causando un illecito annullamento dell’attivo? se è della banca visto che come ha dichiarato lei stessa, l’oro a garanzia non c’è, cosa c’è? altra carta colorata?

  • regixx

    Lo chiamano falso debito? bene, allora io tu mi presti 100 euro senza interessi, io me li mangio(acqua, pane, vino sai quella roba che si beve e mangia?) e non ci sono più.
    Siccome sono un falso debito non te li do più? scusa non avresti per caso 100 euro a titolo non oneroso? ti do’ il mio IBAN?
    Ciao

  • lino-rossi

    caro collega, stai continuando a sparare idiozie.
    di solito si mangia il pane. non mi risulta che ci mangiamo il denaro. tu mangi il denaro?
    oppure sei di quelli che per dar fuoco alla legna, anzichè usare i giornali vecchi, usa le banconote?
    il circolante (posto al passivo) ha all’attivo la corrispondente riserva (certo al 100%) che da dei frutti ed i frutti, dove non ci sono i ladroni, come in certe banana central bank, li danno allo Stato.
    rinnovo l’invito a leggere un po’ sulla partita doppia; con le tue solide basi non dovresti avere difficoltà ad afferrarne i meccanismi. è un po’ come il principio d’inerzia. tu sostieni che ha ragione Aristotele (ed effettivamente così appare), ma in realtà ha ragione Galileo. infatti la forza è uguale alla massa per l’accelerazione. oppure a te hanno insegnato che è uguale al massa per la velocità?
    in Italia l’attrito è tantissimo, comparabile a quelle di un carro senza ruote, mentre in Spagna è quasi nullo.

  • regixx

    “ha all’attivo la corrispondente riserva (certo al 100%)”

    Questa non è una dimostrazione!!! la partita doppia la conosco, il fatto che nel bilancio vi sia una uguaglianza non dimostra niente.
    Se io metto da una parte, al passivo, denaro creato dal nulla, e dall’altra, titoli del debito pubblico, il bilancio è in pareggio, questo non dimostra però che la garanzia REALE esista, anzi, è tutta da dimostrare, e non me l’hai dimostrato infatti!!!!
    Considera che l’oro non cresce di pari passo con il debito pubblico, rimane più o meno stabile, mentre la massa monetaria aumenta, aumenta, e ti ricordo che la riserva non c’è più, è stata abolita anche dalle transazioni tra le banche centrali, la quale non garantirebbe poi di certo tutto il denaro che attualmente c’è, e ti ricordo, per l’ennesima volta, che il 15 agosto del 1971 Nixon annunciò al mondo che la riserva non esisteva più, finish, the end, allora? cosa c’è, se non c’è oro, case? terreni?(ma non c’è scritto) cosa allora? ALTRI PEZZI DI CARTA??? ti ricordo, se ti fosse sfuggito che il denaro cartaceo non ha valore intrinseco! è il vuoto assoluto, se togli quel po’ d’oro nel bilancio della banca d’italia non c’è che carta allora? allora? allora? dov’è questa riserva?