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2012: RIVOLTA FISCALE IN ARRIVO

DI ALDO CANOVARI
chicago-blog.it

L’oppressione fiscale e le vessazioni tributarie costituiscono il principale freno allo sviluppo e sono una delle prime cause della rovina delle nazioni.

Questa importantissima lezione si può trarre leggendo For Good and Evil. L’influsso della tassazione sulla storia dell’umanità di Charles Adams, LIBERILIBRI (2007, 2008).

Una carrellata lunga 5000 anni di storia fiscale, che può aprire gli occhi agli Italiani su tante cose, fra le quali:

  • La gran parte degli eventi traumatici della storia furono causati da rivolte fiscali.
  • Il cittadino ha il sacrosanto diritto ad opporsi alle rapine tributarie (diritto di appello al cielo di Locke).
  • I cittadini di una nazione si dividono in due categorie fondamentali: 1) I Consumatori di tasse (tax consumers); 2) I Pagatori di tasse (tax payers).
  • I primi rappresentano una minoranza composta dai parlamentari, consiglieri regionali e loro clientele, alti burocrati, vertici degli organi istituzionali, amministratori di aziende e agenzie pubbliche e para-pubbliche, di società partecipate. Il loro numero può essere stimato in un ordine di grandezza di 500.000 individui (circa l’1% dei contribuenti).
  • I secondi rappresentano circa il 99% dei contribuenti.
  • L’evasione è perlopiù effetto dell’abuso del potere impositivo.
  • La propensione media all’evasione è direttamente proporzionale alla pressione tributaria.
  • La vera causa del deficit non è l’evasione, ma l’eccesso di spesa.
  • La formula No Taxation without Representation è ormai inadeguata (perché i rappresentanti al Parlamento rappresentano in realtà solo i propri interessi e quelli delle proprie clientele).
  • È necessario quindi separare il potere di spendere da quello di tassare.
  • La proporzionalità è un principio. La progressività è un arbitrio.
  • I governanti dovrebbero conoscere, capire, e avere sempre davanti agli occhi la Curva di Laffer e tendere alla Flat Tax.

Questi sono gli insegnamenti che la storia delle nazioni ci offre.

In Italia, la pressione tributaria è ai massimi livelli tra le nazioni civili. Le angherie tributarie, l’incomprensibilità delle norme, l’incertezza giuridica, le arbitrarie presunzioni a favore del fisco, l’inversione generalizzata dell’onere della prova a carico del contribuente pongono i cittadini alla mercé del fisco degradandoli al rango di servi della gleba.

In Italia, a fronte di una tassazione spoliatrice lo Stato non rende i servizi in nome dei quali sottrae al cittadino molto più della metà del suo reddito e confisca risparmi già tassati, per destinarli agli sperperi delle oligarchie parlamentari, burocratiche, giudiziarie, clientelari.

In Italia, attraverso una norma di recente introduzione (art. 29, D.L. n. 78/2010, e D.L. n.138/2011), gli atti di accertamento (che per più del 60% in sede contenziosa risultano infondati) daranno luogo a riscossione immediata di un terzo della maggiore imposta pretesa, pur in pendenza di ricorso, e quindi pur nella consapevolezza che nel 60% dei casi la pretesa tributaria è illegittima e il pagamento da parte del contribuente non dovuto.

In Italia, quindi, è stato reintrodotto il principio del solve et repete: un principio incivile, dispotico, contrario al diritto e alla dignità del cittadino, un principio inaccettabile, micidiale sul piano etico e giuridico, che provocherà danni incalcolabili all’economia e alla sopravvivenza delle imprese e dei privati contribuenti.

Con l’entrata in vigore di questa folle legge la situazione economica del nostro Paese, già seriamente pregiudicata, verrà ulteriormente aggravata e spinta al collasso.

A tutto questo si è aggiunta l’ultima follia del nuovo governo il quale in luogo di tagliare drasticamente le spese ha saputo solo imporre ulteriori pesanti inasprimenti fiscali che hanno esasperato ancor più il cittadino.

Questo avvilente quadro sintetizza solo alcuni aspetti della dissennatezza-cecità del legislatore. Pretendere, in tale assetto di rapina legalizzata, che i cittadini assolvano correttamente all’obbligo tributario, e scandalizzarsi se non lo fanno, è ipocrisia o idiozia. E, poiché è stata valicata ogni ragionevole soglia di sopportazione, potrà innescarsi in tempi brevi una vera e propria rivolta.

Aldo Canovari è fondatore e direttore editoriale della casa editrice Liberilibri.

Fonte: http://www.chicago-blog.it
Link: http://www.chicago-blog.it/2012/01/06/2012-rivolta-fiscale-in-arrivo-%E2%80%93-di-aldo-canovari/
6.01.2012

Pubblicato da Davide

  • nuvolenelcielo

    “pretendere, in tale assetto di rapina legalizzata, che i cittadini assolvano correttamente all’obbligo tributario, e scandalizzarsi se non lo fanno, è ipocrisia o idiozia”
    Sono perfettamente d’accordo. E credo che sia più idiozia che ipocrisia, un sacco di gente ci crede proprio in questa cosa che le tasse siano cosa buona e giusta. E cercano di evangelizzare il prossimo o di lapidare il servo che si ribella.

  • Parauallr

    Ho letto ca**ate peggiori solo nei libri di Friedman. Dite a questo signore che esistono cose strane che si chiamano aliquote.
    Questo articolo è il perfetto emblema dello sporco populismo doppiogiochista tramite il quale le dottrine liberiste hanno fatto breccia nei cuori del popolino.

  • marcello1991

    quoto

  • misunderestimated

    I consoli di Russia Putin-Medvedev hanno semplificato la loro politica fiscale con una flat tax con risultati corposi e immediati, e non mi risulta che a Mosca tiri il vento (o siano tirati dai fili) delle dottrine liberiste.

  • Cornelia

    “Chicago” blog in che senso?
    No, tanto per capire, visto che non mi interessa leggere scritti di seguaci di religioni organizzate…

  • LAZZARETTI

    Tasse, debito pubblico e privato= la catena dello schiavo
    In un sistema comunista si pagano le tasse?
    mi rifaccio a quello che scrisse PB sul PDCRIM, e cioe’
    che le tasse servono solo a non far alzare troppo la cresta a taluni.
    Per quanto mi riguarda, da buon populista senza troppe pretese,
    ritengo che trattasi solo di metodi coercitivi nei confronti delle masse.
    Il debito e le tasse, creano dipendenza, e i trafficanti di potere (come
    quelli delle droghe) hanno fondato i loro imperi criminali con questo
    sistema, gia’ 5.000 anni fa.
    Niente di nuovo, solo l’ennesimo revival.
    30 anni fa, venivano pignorate le case a questi ritmi ?
    chi semina erbacce, raccoglie erbacce.
    il basic mantra: se tutti pagassero le tasse, ci sarebbero meno tasse
    per tutti…
    col ca…

  • Parauallr

    “Per unanime ammissione, l’imposta personale sul reddito è seriamente bisognosa di riforma. […] Le aliquote d’imposta sono altamente progressive sulla carta, salendo dal 14 al 70%. Ma la legge è costellata di tante scappatoie, di tanti privilegi specifici, che le aliquote più alte sono mera apparenza. Un’aliquota fissa moderata – meno del 20% – su tutti i redditi superiori alle esenzioni personali e senza deduzioni, salvo che per le pure spese di produzione del reddito, frutterebbe un gettito maggiore all’attuale struttura differenziata. I contribuenti ne avrebbero un vantaggio, perchè potrebbero evitare quel che costa loro mettere i loro redditi al riparo dalle imposte; […] Ciò che occorre qui è l’abrogazione dell’attuale sedicesimo emendamento, che autorizza le imposte sul reddito, e la sua sostituzione con un altro emendamento che rispecchi lo schema che segue:Il Congresso avrà il potere di stabilire e di esigere imposte sui redditi derivanti da qualunque fonte, senza ripartirle tra i vari Stati e senza dover tenere conto di alcun censimento o valutazione, purchè la stessa aliquota di imposta sia applicata a tutti i redditi in eccesso alle spese di produzione del reddito e a una quota esente personale di ammontare fisso.
    Milton e Rose Friedman – Liberi di scegliere, capitolo 10

    E questo sarebbe il sito di quelli informati, di quelli che combattono con le unghie e con i denti il liberismo sfrenato… Siamo messi bene, va.

  • Parauallr

    Non ho idea di cosa sia PB e PDCRIM, ma ti posso dire che da buon populista senza troppe pretese, non hai capito una bella cippa di nulla. Le tasse, oltre che a imporre una fiat money e a limitare l’inflazione, servono alla RIDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA. O almeno, lo fanno se seguono un sistema progressivo. Un’imposta sul reddito proporzionale, ovvero la tanto sospirata Flat Tax, annulla questa proprietà, o la limita fortemente. E, no, se tutti pagassero le tasse non ci sarebbero meno tasse per tutti. Piuttosto, se tutti pagassero le tasse secondo un criterio sensato, e assolutamente PROGRESSIVO, la ricchezza sarebbe più equamente distribuita.

  • misunderestimated

    Belle parole, ma se manca la VOLONTA’ da parte di questo stato di pulcinella di CONTROLLARE e INCROCIARE i dati in SUO POSSESSO ci troveremo ancora con ricconi col suv che denunciano meno di un operaio, o esercenti che battono uno scontrino ogni 4. La GdF e l’AdE smettano di prendere per il culo il cittadino che non può in alcun modo evadere, la spacconata cortinese dovrebbe consumarsi ogni giorno.

  • misunderestimated

    Se manca la VOLONTA’ da parte di questo stato di pulcinella di CONTROLLARE e INCROCIARE i dati in SUO POSSESSO ci troveremo ancora con ricconi col suv che denunciano meno di un operaio, o esercenti che battono uno scontrino ogni 4. La GdF e l’AdE smettano di prendere per il culo il cittadino che non può in alcun modo evadere, la spacconata cortinese dovrebbe consumarsi ogni giorno.

  • RicBo

    che dietro il pretesto della “libertà di espressione” sventolata da questo sito si debbano leggere cazzate neoliberiste come queste o apologie del nazismo come in altri post rivela come la scelta di mantenere un’assoluta mancanza di linea editoriale sia deleteria e riduca CDC a chiacchiericcio querulo e vacuo.

  • Iacopo67

    Berlusconi impazziva per la topa.
    A Monti invece gli piace il culo, (il nostro, ovviamente).

  • Truman

    Stai facendo confusione. La linea editoriale c’è. Solo che essa non è riferibile ad una posizione politica definita, contrariamente a tutti i mass media e molti blog, che sono quasi sempre posizionabili sull’arco dei partiti politici o riferibili ad un potere economico.
    Noi dobbiamo rendere conto solo ai nostri lettori e ci possiamo permettere di cercare sempre la verità.

  • thebuke

    il solve et repete è stato dicharato incostituzionale il 31 marzo 1961 con sentenza numero 21. E nons olo da quella decisione.
    Chi ha firmato la sua reintroduzione dovrebbe essere ARRESTATO e processato per alto tradimento