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2.6 MILIARDI AI POLLI

DI VALERIO LO MONACO
ilribelle.com

Successone del Btp day: le banche si sono liberate di un bel pò di titoli tossici

Gli italiani ci sono cascati. Ma (forse) non è tutta colpa loro. Almeno non direttamente. 

Ci sono giorni in cui anche solo semplicemente mettendo in ordine – o anche in ordine sparso – le cose che accadono, si ha l’impressione che veramente si stia vivendo in un incubo. Che non vi possa essere altro che ipnosi collettiva nell’incoscienza generale veicolata da un mondo alla rovescia. E dal fatto che nessuno (o pochissimi) lo faccia notare.

Ma andiamo con ordine, o almeno proviamo.

Prima notizia: nel Btp Day di ieri gli italiani che si sono recati in banca per acquistare dei titoli di Stato del nostro Paese, dunque per acquistare fette del nostro debito, si sono portati a casa due miliardi e settecento milioni. Di fregature. 

Vediamo. Tanto per iniziare non si trattava di un’asta, ma di vendita diretta delle Banche, che per l’occasione, lanciando mediaticamente la cosa come Btp Day, hanno acconsentito a effettuare le transazioni “rinunciando” a guadagnare sulla commissione. Che buone che brave? Niente affatto: il loro guadagno è stato totale. Perché queste stesse Banche, Unicredit in primis, al momento hanno un solo obiettivo: liberarsi dei titoli di stato italiani che hanno in pancia. Il motivo? Non valgono praticamente quasi nulla, visto che nella migliore delle ipotesi si andrà fatalmente a un haircut anche per il nostro Paese (nella peggiore al default totale). Dunque queste Banche avevano la disperata necessità di trovare dei polli ai quali rivendere il “pacco” che avevano acquistato a suo tempo. E chi meglio degli italiani?

Gioco perfettamente riuscito, a quanto pare. E parliamo proprio dei singoli risparmiatori, in quanto i dati appena diramanti rilevano che si è trattato di un numero elevatissimo di transazioni. La cosa ha una unica motivazione: ad acquistare sono stati tantissimi singoli risparmiatori e pochissime società. Per un motivo molto semplice: le società hanno utilizzato il poco sale in zucca che hanno, nel cercare di limitare i danni, e si sono ben guardate dall’acquistare il pacco che invece i risparmiatori singoli, poveri fessi, si sono accaparrati senza battere ciglio.

I mercati non li vogliono e allora ce li comperiamo noi. Diabolica stupidità umana.

Seconda notizia: le “Borse hanno volato”. Incrementi del 4% per cento e oltre. E questo malgrado l’agenzia Fitch abbia dichiarato senza mezzi termini che a rischiare è l’Europa intera, con i default concatenati dei vari Paesi, possibilità praticamente dietro l’angolo. Gli speculatori sono impazziti? Niente affatto: sanno benissimo che le sole “voci” circolate sull’aiuto dell’Fmi all’Italia, anche se smentite, sono tutt’altro che voci. E sanno benissimo che in un modo o in un altro (e ora vedremo perché) al vertice europeo una soluzione per non far naufragare tutto – almeno temporaneamente – comunque ci sarà. La si “dovrà” trovare. E la si troverà. Per quale questa possa essere – BCE come prestatore di ultima istanza o altro – in ogni caso una cosa è certa: verranno prese misure tanto grandi e inaudite, ovvero al di fuori di qualsiasi logica democratica o istituzionale, o anche semplicemente intuitivamente corretta, che comunque a esse verranno abbinati, facendoli passare come necessità ineluttabili, sacrifici enormi all’Europa intera. Meglio: ai cittadini europei. Cioè a noi. E dunque i rialzisti hanno preso a scommettere.

Ma ancora: Obama, dall’altra parte dell’Oceano, in un incontro con i “vertici europei”, non ha trovato di meglio che rilasciare una dichiarazione che è la dimostrazione vivente di come l’ipocrisia possa prendere le forme di carne e ossa: “i problemi europei stanno contagiando gli Stati Uniti” e dunque noi, qui nel vecchio continente, dobbiamo “sbrigarci a intervenire”. Come se il tutto non fosse partito proprio dal focolaio principale del cancro economico e finanziario del mondo, ovvero gli Stati Unti d’America.

La giornata si è chiusa in bellezza, tanto per aumentare il rincoglionimento del popolo bue, con la notizia che Berlusconi va verso la prescrizione nell’unico processo che poteva realmente vederlo condannato – quello Mills – mentre ha dichiarato che si “batterà contro i comunisti” – arraffandosi una solita fetta di italiani pronti ad accorrere al richiamo di Arcore – e che “con la Lega è tutto a posto” mentre questa rispondeva picche: “tra noi è tutto finito”, per voce di Calderoli. Il quale ha proseguito, però, con un: “per ora”.

Ci torna in mente Flaiano: “ma la signorina è incinta!”. “Sì, ma appena appena”.

Ora è veramente difficile dare torto a chi sostiene che quello che accade in fondo ce lo meritiamo.

Valerio Lo Monaco

www.ilribelle.com
29.11.2011

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Pubblicato da Davide

  • radisol

    E’ andata precisamente così …. e la cosa era partita proprio dalla proposta sul Corriere della Sera di un alto funzionario Unicredit … che però si era ben guardato dal dire che mestiere faceva …. e gà solo questo, appena svelato chi fosse, avrebbe dovuto suscitare sospetti ….. comunque credo che molti dei “polli”, più che dalla retorica del moderno “oro alla patria”, si siano fatti abbindolare dall’alto rendimento, naturalmente del tutto a rischio, anche un rischio molto pesante …. poi credo che molti pensassero veramente si trattassse di una normale “asta”, e nel non chiarire questo i media, oltre che ovviamente le stesse banche, sono stati veramente criminali ….

  • Giancarlo54

    Con tutti il rispetto ma mi sembra che Lo Monaco stia facendo un gran minestrone, mischiando assieme tutto ed il contrario di tutto. Passa dal BTP day (a suo modo di vedere una fregatura) ad Obama, per finire con Berlusconi. Un articolo senza capo e senza coda. Non basta essere alternativi al sistema per dire cose intelligenti, bisogna anche esserlo, intelligenti intendo.
    BTP una fregatura data dalle banche ai risparmiatori? Si, se si è convinti che l’Italia andrà in default. No, se come sostengo io, c’è qualcuno interessato a comprare il sistema Italia a prezzi stracciati.
    Come ho già detto la situazione non è chiara e limpida, non è una retta di cui si sa l’inizio e si sa la fine, ma essendo, appunto una retta, non si sa nè l’inizio e neppure la fine. Bisogna partire da pochi dati chiari perchè se si mette insieme tutto quello che sta succedendo in questi giorni (crisi finanziaria, recessione, giochi geopolitici, politica interna dei singoli stati, banche di affari, banche pieni di titoli tossici) non ne veniamo ad una.

    Postilla per la questione Berlusconi.
    Era ed ancora più chiaro che il vecchio satiro ha mollato il governo dopo aver avuto l’assicurazione che le sue aziende non sarebbero state massacrate dai “mercati” e che lui avrebbe avuto l’impunità giudiziaria.
    Non occorre essere Bossi per averlo capito, il fatto che Silvio sia ancora sul mercato con le solite e oramai noiose parole d’ordine, significa che il cialtrone di Arcore non ha ancora finito il compito assegnatogli.

  • albsorio

    PARMALAT non ha insegnato niente agli italiani…

  • Hamelin

    Il Buon Galbraith diceva : “Ogni tanto la Borsa s’incarica di separare il denaro dagli stupidi”. Evidentemente ieri era uno di quei giorni…

  • RicBo

    a Valè, a parte che l’articolo è un minestrone in cui ci infili di tutto, ma ancora non hai capito che l’Italia non farà default? Non è quello che gli interessa, tireranno la corda fino al limite, fino a che non gli concederemo di essere una colonia depauperizzata, dove trovare forza lavoro a basso costo e poter fare shopping dei nostri gioielli e del nostro know-how. Da questo punto di vista, l’acquisto di Btp non è stata una fregatura, anzi..

  • vetusordoseclorum

    Vorrei che qualcuno ripostasse questo articolo alla scadenza dei BTP.
    Ma bisognerebbe farlo per qualsiasi articolo messianico o catastrofista o che semplicemente pretenda di prevedere in maniera spicciola e dall’alto di una cattedra fatti che tanto nessuno andrà poi a verificare.
    CDS dovrebbe essere un sito di informazione chiara, alternativa, onesta, ma mi sembra sempre più un luogo di paranoici e di maestrine che giudicano senza mai alzare il culetto dalle loro sedie.

  • Giancarlo54

    Ricbo, per la prima e, spero, non ultima volta, hai detto quello che ho detto io.
    Chi continua ad agitare lo spettro del default non ha ancora capito che in giro sul mercato ci sono miliardi di CDS che, in caso di default, devono essere pagati CASH e nessuno, ripeto nessuno, ha questi importi CASH.

  • Hamelin

    Dipende dai parametri con cui tu intendi catastrofista.
    Da un punto di vista piu’ tecnico e storico quando la Curva dei rendimenti dei tassi dei titoli di stato si inverte ( Ovvero le scadenze brevi rendono piu’ di quelle lunghe , per i profani ) il paese è spacciato.E’ stato cosi’ per tutti gli altri paesi periferici come Irlanda , Portogallo e Grecia . In un ottica del genere che presuppone la richiesta di aiuti internazionali (vedi storici degli altri paesi )entro al Max 6/12 Mesi oltre a varie tosature del gregge sicuramente il Rischio/Rendimento è altamente sottovalutato.Ricorda che in media le banche guadagnano sempre…e che hanno notizie mesi prima che giungano alla gente comune…Quando uno investe dovrebbe farlo con freddezza di calcolo utilitaristica e non con speranza o sentimento…Quando l’Italia chiederà gli aiuti internazionali nel corso del 2012 i poveri BTP andranno sotto di 20 figure come minimo.
    Questo IMHO ,poi ognuno valuta con la sua testa e coscienza.

  • steppenwolf

    sì, vero. un minestrone: era proprio l’obiettivo dell’articolo. Come definire altrimenti le notizie di ieri se non un minestrone nel quale sono annegati tutti quelli che hanno comperato il debito che presto sarà oggetto di haircut?

  • steppenwolf

    magari non farà default. dovrà fare haircut. chiamalo come vuoi. il risultato non cambia

  • steppenwolf

    sono tre anni (quasi quattro) che sul Ribelle si pubblicano cose del genere. Chi è abbonato lo sa: è imbarazzante ammetterlo, ma ci hanno preso su tutto. su tutto! altro che catastrofisti

  • steppenwolf
  • Truman

    Anche se ho meno certezze di RicBo, in sostanza approvo il suo punto di vista. Non è per niente scontato che l’Italia faccia default, troppa gente negli USA e in Germania si farebbe male. Anche la rinegoziazione del debito, o haircut, è possibile ma non scontata, per gli stessi motivi, perchè sarebbe un default mascherato.

    Aggiungo che non è per niente male che il debito italiano si muova verso le mani degli italiani. Ha un effetto stabilizzante. Ad esempio una transizione alla lira, seguita da una svalutazione, potrebbe avere effetti di secondo ordine sugli italiani, insomma a parte i beni importati, il potere d’acquisto sarebbe paragonabile.

    Insomma convengo che le banche ci hanno marciato (hanno fatto una furbata per i propri interessi), il che non è una novità, ma Valerio Monaco credo esageri.

  • lucamartinelli

    Capisco che Lo Monaco non abbia tempo di leggere CdC, altrimenti si sarebbe accorto che il sottoscritto, nella sezione forum, ieri ha postato qualche riga che diceva proprio della fregatura rifilata agli italici. altri amici hanno detto la loro.

  • warewar

    Gli emettitori di CDS americani sono riusciti per un pelo a non pagare le presunte polizze assicurative emesse per la Grecia, anche se questa ha fatto un default parziale, detto ristrutturazione. I titolari di BOT greci hanno dovuto accettare un taglio di capelli del 50%. Ma siccome sono banche europee, e la perdita dei creditori è stata definita come volontaria, hanno deciso di non rifondere il sinistro. Lo ha deciso lo ISDA, la International Swap and Derivative Association, che è l’organo formato dagli stessi emettitori di CDS, ovviamente a loro favore.

    È questo ente privato bancario ad aver decretato – post factum, retroattivamente questa regola di cui nessuno sapeva – che quando le banche creditrici accettano volontariamente un taglio dei loro crediti, i CDS che hanno comprato non rifondono nulla. Il trucco è riuscito, nel senso che Goldman Sachs e compagni non hanno dovuto pagare.

    Le soluzione per i potenti ci sono sempre….capito, ricbo ?

    fonte: effedieffe.com

  • casumarzu

    Ma se gli italiani hanno messo da parte 2 miliardi per comprarsi un titolo spazzatura sicuramente hanno tanti soldi – Ma questi come li hanno avuti
    lavorare non consente di diventare ricchi – 70% di prelievo per un lav autonomo – 1300 euro per uno sfigato che crede di non essere schiavo
    allora che ci importa – Se si fanno le scarpe fra di Loro

  • amensa

    ieri al bpt Day a casalecchio io c’ero. Ho fatto 400 Km tra andata e ritorno per non perdermi la manifestazione.
    i miei commenti su facebook.

  • warewar

    speriamo che dopo l’approvazione della manovra monti i tuoi rendimenti non scendano…

    :D:D

  • ranxerox

    CDS(credit default swap) al posto di CDC: lapsus freudiano?

  • Lucettina

    L’Italiota è in percentuale maggioritaria un deficiente.
    Solo che quel deficiente con le sue scelte affossa una intera nazione.
    Ce lo meritiamo??!!

  • Giancarlo54

    Acquistare il debito pubblico della propria Nazione sarebbe da deficienti? Quindi essere furbi vorrebbe dire fare acquistare il debito pubblico italiano dalle banche straniere? Complimenti per l’analisi ineccepibile

  • maremosso

    Lucettina la Tua affermazione è veritiera indipendentemente dalla considerazione relativa alle vicende economiche. Troppa gente quando si indica la luna guarda il dito.