Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org
Citando Sergio Endrigo: “La festa è iniziata ed è già finita”.
Sembrano essere durate solamente qualche giorno le proteste degli autotrasportatori del Sud. In questa vicenda, la cosa che rattrista più di tutto è la violenza. L’ aggressività con la quale il governo Draghi bis ha represso l’esposizione pacifica di problematiche serie e reali. Nessun lacrimogeno contro poliziotti o carabinieri, nessuna bomba molotov, nessuno scontro di piazza. Solo un gruppo di persone “normali” messe a tacere perché scomode e costrette a ripartire per le strade del disagio. È sopraggiunta la rassegnazione salviniana. Ma si sa: siamo nella Repubblica della resilienza e non della resistenza, quindi per vivere bisogna soccombere.
Quanto detto non concerne i supermercati svuotati in pochi giorni. Scaffali svuotati come le vite degli individui che vivono sulla propria pelle la crisi. Solo in questa maniera, evidentemente, potevamo capire che in Italia si muore di fame. Come? Con la profanazione del simbolo principale del consumismo: i reparti vuoti.


Immagini di ordinaria attualità nei supermercati campani
Poi deve sempre apparire che tutto ciò che viene fatto è per il bene del Paese. Io direi, invece, per illudere i cittadini. L’abolizione del bollo auto, la riforma della giustizia, i decreti sicurezza su decreti sicurezza approvati dalla sera alla mattina. Ora è il turno del decreto anti-maranza. Pensate se tutti i Paesi europei, nei quali si tengono manifestazioni anche più dure, dessero alla luce tali abomini legislativi. Ma poi, tenendo conto delle parole di Crosetto, gli scontri di Milano erano frutto delle infiltrazioni russe nell’ottica di guerra ibrida? Ah… come potevo dimenticare: sono maranza putiniani.
Però dal discorso “dell’uomo Leonardo”, si trae un ottimo spunto: organizzazioni ramificate e ben strutturate si possono infiltrare nelle manifestazioni. Posto ciò, che si parli chiaramente del ruolo che hanno i servizi segreti e gli agenti in borghese nel circuito del dissenso. Non per altro, ma se i russi possono mandare in Italia i loro poliziotti, per una logica discorsiva, allora, anche il nostro governo può farlo.
Forse, gli autotrasportatori non hanno imposto la loro visione perché era una protesta – seppur giusta – priva della coscienza di classe. Le mobilitazioni, indipendentemente da qualche voce che le vedeva proiettate verso il Centro Italia, non avevano – in termini di dialettica marxista – una prospettiva ben impostata e collettiva.
I camion ripartono nel silenzio della notte. Essi non trasportano merci, ma i corpi di una massa sociale indistinta. Non solo, è l’emblema della morte del proletariato italiano. Esso è stato seppellito dalle politiche neo-liberiste dello sradicamento identitario e dalle assidue dichiarazioni propagandistiche.
Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org
24.10.2026
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