Perché i globalisti e i governi vogliono a tutti i costi un tasso di vaccinazione Covid del 100%?

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Brandon Smith
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Non credo di essere l’unica persona ad averlo notato. Nell’ultimo mese c’è stato un improvviso diluvio di propaganda a favore della vaccinazione Covid e del passaporto vaccinale di un’intensità mai vista dall’inizio di quest’anno. Parlo degli Stati Uniti, ed è importante sottolineare che qui l’establishment sta chiedendo a gran voce un tasso di vaccinazione ancora superiore. In località come l’Europa, il Regno Unito e l’Australia i tassi di vaccinazione sono più alti e i governi sono già passati alla fase del passaporto vaccinale, come da agenda.

Alcune persone potrebbero essere confuse dall’ovvia sincronizzazione dei provvedimenti presi dalle varie nazioni per quanto riguarda i lockdown e le restrizioni legate alla Covid. Come è possibile che quasi tutti i governi del pianeta siano d’accordo sul totalitarismo medico? Beh, è piuttosto facile da capire quando ci si rende conto che la maggior parte di questi governi è controllata da istituzioni globaliste come il World Economic Forum, che ha ripetutamente definito la pandemia una “perfetta opportunità” per l’attuazione del suo piano di un “Grande Reset.”

Il “Grande Reset” è la conquista ideologica finale di ciò che è rimasto della libertà individuale e delle economie di libero mercato e il suo obiettivo è l’imposizione di una dittatura socialista/comunista mondiale. I globalisti indorano questi obiettivi con belle parole e aspirazioni umanitarie, ma, in fondo, il “Reset” riguarda la fine della libertà così come la conosciamo. Questa non è un’esagerazione, questa è la realtà; questo è ciò che queste persone desiderano più di ogni altra cosa. Ma come raggiungere un tale obiettivo?

Beh, è interessante notare che il WEF e la Fondazione Bill e Melinda Gates avevano descritto nei minimi particolari tutta la loro pianificazione durante una “simulazione” tenutasi nell’ottobre del 2019 e denominata “Event 201.” Nell’esercizio era stata simulata una massiccia pandemia di coronavirus, diffusasi presumibilmente dagli animali agli esseri umani, che avrebbe facilitato la necessità di restrizioni generalizzate delle libertà individuali, delle economie nazionali, così come di internet e dei social media.

Sono sicuro che è tutta una coincidenza, ma lo stesso esatto scenario con cui i globalisti del WEF avevano giocato durante l’Event 201 si era verificato nel mondo reale solo due mesi dopo.

In ogni caso, la stessa pandemia è stata una manna per i globalisti. Non avevamo assistito ad una conquista del potere da parte di governi e multinazionali di questa portata dall’ascesa dei nazionalsocialisti in Europa e dalla diffusione del comunismo in Russia e in Cina quasi un secolo fa. In effetti, direi che ciò che l’umanità nel suo insieme sta affrontando oggi è molto peggio di quanto quegli sciagurati regimi avrebbero mai potuto realizzare.

Non c’è dubbio: le istituzioni globaliste e i loro “partner” governativi sono i maggiori beneficiari della crisi Covid. Guadagneranno il massimo potere sociale e politico, se solo la loro agenda per sfruttare la pandemia sarà coronata da successo.

Detto questo, ci sono alcuni intoppi nel loro piano e questo, secondo me, è il motivo per cui nelle ultime settimane stiamo assistendo ad una campagna propagandistica così aggressiva. Per esempio, come già avevo fatto presente nel mio articolo ‘Biden’s Vaccine Strike Force Plan Stinks Of Desperation‘, sembra che il tasso di vaccinazione, soprattutto negli Stati Uniti, sia decisamente inferiore a quello voluto dalle élite.

Mentre l’amministrazione Biden e il CDC parlano un tasso di vaccinazione complessivo del 67%, numerose altre statistiche, compresi i dati della mappa statale della Mayo Clinic, indicano che solo quattro stati degli Stati Uniti hanno effettivamente un tasso di vaccinazione superiore al 65% (per una dose o più) e la maggior parte degli stati ha tassi intorno al 50% o meno. Anche gli stati democratici molto popolati, come la California e New York, non superano il 65% e, francamente, questi numeri non sono destinati ad aumentare perché le vaccinazioni stanno procedendo a rilento.

Se qualcuno non si è ancora fatto inoculare, con zero tempi di attesa e ampia disponibilità di dosi ovunque, allora è assai improbabile che lo faccia in futuro.

Queste statistiche contraddittorie mi fanno capire che Biden e il CDC stanno gonfiando i tassi di vaccinazione per creare l’illusione che una maggioranza sempre più ampia di Americani sia favorevole al vaccino. E, se questo è il caso, si spiega perché Biden, Fauci e i media mainstream stanno ingozzando il pubblico di isteria pro-vaccino, in palese contraddizione con la vera scienza. Non stanno ottenendo dal pubblico la paura e l’obbedienza che avevano sperato.
Ma perché vogliono un tasso di vaccinazione al 100%? Perché sono talmente disperati da volere che ogni persona al mondo venga inoculata con un vaccino mRNA?

Dopo tutto, il tasso medio (IFR) di morte per la Covid è solo lo 0,26% degli infettati (questa è una statistica che i media si rifiutano costantemente e deliberatamente di menzionare al pubblico). Questo significa che il 99,7% della popolazione, vaccinata o meno, non corre alcun pericolo di morire per colpa della Covid.

I vaccini danno migliori probabilità [di sopravvivenza]? Beh, secondo le recenti statistiche del Massachusetts, non necessariamente, visto che riportano più di 5100 infezioni e 80 morti in pazienti completamente vaccinati. I media continuano a dirci che solo i non vaccinati stanno morendo, ma questa è una bugia, come le tante altre bugie che hanno spacciato parlando della Covid. Quindi, che senso ha farsi inoculare un vaccino sperimentale quando il tasso di mortalità del virus è così basso e il vaccino non protegge affatto?

Non ha senso. La scienza e le statistiche non supportano una simile decisione. Al vaccino non può nemmeno essere accreditato il calo delle infezioni e delle morti di quest’anno; i numeri erano già crollati a gennaio e, a febbraio, solo il 5% della popolazione risultava vaccinato. L’unica spiegazione è che la popolazione aveva raggiunto l’immunità di gregge già molti mesi fa. Ricordate quando i governi dicevano che bisognava raggiungere il 70% di immunità di gregge o da vaccinazione per uscire dai lockdown e dalle restrizioni? L’obiettivo è stato spostato più volte e la “scienza” del governo cambia tutti i mesi. Ora sostengono che l’immunità di gregge non ha importanza e chiedono la vaccinazione al 100%.

Dobbiamo porre di nuovo la domanda. Perché questa implacabile spinta del governo per una copertura totale dei vaccini? Non stanno salvando vite e le restrizioni rimangono a prescindere, quindi, perché?

Posso solo formulare teorie basate sulle prove attualmente disponibili, ma penso sia chiaro alla maggior parte di noi che i vaccini NON riguardano la salute pubblica e nemmeno il salvare vite umane. Si tratta ovviamente di qualcos’altro…

Come numerosi esperti di virologia e di vaccini hanno avvertito nell’ultimo anno, c’è un grande rischio di effetti collaterali dannosi per la salute quando si tratta di tecnologia mRNA sperimentale. Anche uno dei creatori dei vaccini mRNA ha ammesso che, senza ulteriori test, ci sono pericoli nell’utilizzo di questi cocktail di manipolazione genica. Particolarmente preoccupanti sono gli effetti a lungo termine, come i disturbi autoimmuni e l’infertilità.

I media mainstream e i globalisti sostengono che non c’è “nessuna prova” che i vaccini mRNA abbiano effetti collaterali mortali o causino infertilità. Io ribatterei che non c’è NESSUNA PROVA che siano sicuri. La maggior parte dei [normali] vaccini viene testata per 10-15 anni, prima di essere autorizzata all’utilizzo sul pubblico. I vaccini Covid sono stati imposti al pubblico solo dopo pochi mesi. Onestamente, non ho intenzione di fare da cavia per un vaccino non testato.

Ma cosa succede se le élite sapessero esattamente quali sono gli effetti collaterali? E se i vaccini fossero una parte fondamentale del loro “Grande Reset”?

La questione dell’infertilità, in particolare, è quella che sta suscitando più critiche da parte dell’establishment, e vorrei sottolineare una narrativa particolarmente insidiosa che appare sempre più di frequente sui media. Ogni volta che la gente ipotizza che i vaccini possano provocare sterilità, i burocrati e le teste parlanti dei media vanno all’attacco e dicono “non ci sono prove che i vaccini causino infertilità, ma la Covid-19 potrebbe causarla…” Basta guardare questo recente discorso del governatore dell’Arkansas, dove lui e la sua dottoressa leccapiedi vengono quasi cacciati dal podio da un pubblico stufo di sentirsi ripetere la stessa propaganda:

Ecco fatto. Secondo me, si sta preparando la scena per una infertilità di massa e la colpa sarà tutta della Covid, non di questi vaccini sperimentali. Ecco perché l’establishment ha bisogno di un tasso di vaccinazione del 100%; le persone non vaccinate sarebbero la prova del loro crimine. Lasciatemi spiegare…

Quello che temo è che l’agenda del Grande Reset di Klaus Schwab sia impossibile da applicare in modo definitivo, a meno che la popolazione umana non venga fortemente ridotta in un breve periodo di tempo (una generazione o due). I globalisti parlano costantemente di controllo e riduzione della popolazione. Elites come Bill Gates sono famose per questo. C’è da meravigliarsi che abbiano escogitato un piano per attuarlo?

E se, come molti esperti hanno suggerito, gli effetti collaterali del vaccino creassero la condizione per un calo della popolazione? E se [i vaccini] fossero il mezzo per farlo? Non lo sapremo con certezza per un altro paio d’anni almeno, poiché i disturbi autoimmuni e l’infertilità richiedono tempo per diventare rilevabili a livello di popolazione. La tempistica media per diagnosticare effettivamente un disturbo autoimmune è di 4,5 anni.

L’infertilità potrebbe richiedere da sei mesi a un anno prima di poter essere diagnosticata.

Se fra due anni ci fossero ancora milioni di persone non vaccinate, sarebbero un gruppo di controllo considerevole e impossibile da ignorare. Un gruppo di controllo è un gruppo di soggetti che rappresenta un campione puro e non contaminato da un esperimento eseguito con farmaci o vaccini. Se il gruppo vaccinato si ammala o muore con patologie ben definite e il gruppo di controllo non soffre di quelle stesse condizioni, allora quella sarebbe la prova che il vaccino o il farmaco è un veleno.

Il 50% degli Americani [non vaccinati], e percentuali minori in altre nazioni, sono un gruppo di controllo per i vaccini sperimentali. Se qualcosa dovesse andare storto con i vaccini, noi ne saremmo la prova. Ho il sospetto che questo sia ciò di cui le élite hanno veramente paura.

Devono costringere anche noi a vaccinarci, TUTTI noi, in modo che non esista un gruppo di controllo e quindi nessuna prova di ciò che hanno fatto.

Potrebbero semplicemente dare la colpa di queste patologie generalizzate alla stessa Covid o a qualche altro capro espiatorio.

Se i vaccini sono un cavallo di Troia che causa malattie diffuse o infertilità, e i globalisti venissero scoperti perché esiste un gruppo di controllo, allora per loro significherebbe dover affrontare una ribellione totale, comprensiva di corde e lampioni. Il loro “Grande Reset” crollerebbe.

Di fatto, questo potrebbe accadere comunque. I passaporti vaccinali sono un limite invalicabile per la maggior parte delle persone. A causa di questo draconiano schema di passaporto sanitario stiamo assistendo a numerose proteste e rivolte in luoghi come Italia, Francia, Regno Unito e Australia. Però saranno gli Stati Uniti il Paese dove, secondo me, avrà luogo la lotta più feroce. Abbiamo una popolazione armata, milioni e milioni di veterani e civili addestrati al combattimento, un esercito con circa il 70% di conservatori e indipendenti e un’esperienza storica di guerra asimmetrica. Come abbiamo visto in Paesi come l’Afghanistan, carri armati, jet, missili e droni non sono una garanzia di vittoria contro una forza di guerriglia.

I passaporti vaccinali qui non verranno applicati. Semplicemente, non lo permetteremo.

I globalisti hanno messo in moto il gioco finale – potrebbe essere il gioco finale per noi, ma potrebbe anche essere il gioco finale per loro. Devono rispettare una linea temporale rigorosa. Devono ottenere tassi di vaccinazione vicini al 100% nei prossimi due anni o meno. Devono riuscire ad imporre i loro passaporti vaccinali nei prossimi due anni o meno. E devono, nel breve termine, imporre condizioni di isolamento permanenti per soffocare il crescente dissenso. Siamo in una sorta di gara, in cui i globalisti devono attuare la loro agenda il più velocemente possibile, mentre noi dobbiamo resistere e trattenerli fino a quando la verità diventerà ovvia alle masse; la verità che i lockdown, le restrizioni e i vaccini non hanno mai riguardato la sicurezza ma sono sempre stati una questione di controllo, dal controllo sociale al controllo della popolazione.

Brandon Smith

Fonte: alt-market.us
Link: https://alt-market.us/why-are-globalists-and-governments-so-desperate-for-100-vaccination-rates/
29.07.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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