Pensare che c’era il pensiero: una nuova trasmissione di ComeDonChisciotte

Pensare che c’era il pensiero: una nuova trasmissione di ComeDonChisciotte

Alle ore 17.00 di domenica 13 febbraio 2022 inizia un nuovo programma sviluppato da un’idea di Giovanni Zibordi. Si chiama:

Pensare che c’era il pensiero

e sarà una trasmissione a a cadenza settimanale presentata da ComeDonChisciotte.

Ogni puntata avrà come titolo una domanda. Il quesito di questa domenica sarà:

Esiste relazione tra un sistema finanziario malato e la pandemia?

Dall’inizio della pandemia abbiamo sperimentato molti cambiamenti sociali e mutamenti indotti sulle abitudini della nostra vita. Dopo due anni è probabilmente venuto il momento di chiederci chi siano stati i maggiori beneficiari di quanto è accaduto e di quanto sta ancora accadendo.

Ne parleremo con il professor Fabio Vighi, docente presso l'Università di Cardiff, con la professoressa Maria Giovanna Bosco, docente presso l'Università Bocconi e presso l'Università Statale di Milano, con Marco Cattaneo, gestore di fondi e investitore nel campo delle piccole e medie imprese e tra gli ideatori del progetto Moneta Fiscale, insieme con Giovanni Zibordi, consulente finanziario.

Sarà possibile porre domande da parte degli ascoltatori, la diretta potrà essere seguita da qui:

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Commenti (2)

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    1. JA 12 febbraio 2022

      Achtung Banditen.
      La modifica dell'articolo 41, surrettiziamente attuata (come consolidata prassi italiota) con una maggioranza bulgara in assenza di vera opposizione e che cambia la costituzione, legalizza la dittatura sanitaria di questi anni che il governo del momento (oramai in Italia quasi sempre abusivo) ritiene necessaria per garantire la "salute" pubblica:
      "Costituzione modificata: la trappola pericolosissima" - VIDEO
      https://www.maurizioblondet.it/costituzione-modificata-la-trappola-pericolosissima/

    1. danone 12 febbraio 2022

      Esiste relazione tra un sistema finanziario malato e la pandemia?

      Certo che esiste, all'inizio della fintodemia ne abbiamo scritto anche qui su CDC.
      Il modello economico capitalistico neo-liberista, quello della moneta fiat a debito, ogni 70-80 anni, accumula strutturalmente troppo debito per essere sostenuto.
      Quando la quota degli interessi sui prestiti e sui debiti, arriva a drenare troppa ricchezza, che non può essere più riutilizzata per gli investimenti produttivi e finanziari che sostengono il sistema stesso, il sistema collassa.
      Le guerre, le crisi economiche stile '29, e le riforme monetarie stile Bretton Woods, servono a riavviare il sistema, ma ogni volta sacrificando nella transizione milioni di innocenti.
      Nel passato si sopperiva all'accumulo dei debiti con un anno sabbatico e giubilare, momento nel quale venivano rimessi peccati e debiti.
      Con questi limiti strutturali, il neo-liberismo necessità sempre di espansione, perchè semplicemente, se non si espande con nuovi mercati e sempre nuovi debitori-consumatori da inglobare, collassa.
      Oggi, avendo ormai raggiunto la soglia mondiale, essendo indubbiamente molte economie mature, e molti mercati già saturi, e sfruttando già troppo intensivamente, per non dire invasivamente, tutti gli eco-sistemi e le fonti energetiche naturali e le materie prime disponibili sul pianeta, si pone la necessità di anticipare lo scoppio della bolla, sia perchè oggi la botta sarebbe enorme, molto maggiore dei precedenti collassi, sia perchè le responsabilità di precisi ambienti ed elite di potere finanziario-monetario, con le relative aberranti legislazioni in stile deregulation, oggi, a differenza del passato, sarebbero evidenti a tutti.
      Bisogna dissimulare le responsabilità del collasso economico mondiale sistemico, trasferendole agli eventi ed agli imprevisti della vita.
      Il blocco e il rallentamento delle economie causa covid, con le restrizioni della socialità per l'emergenza sanitaria, ha dato un pò più di tempo ai manovratori occulti per impostare un cambio del modello economico, avendo l'ordo-turbo liberismo ormai estratto l'estraibile dai popoli e dalle risorse della Terra, per cui in futuro, con i supporti tecnologici e digitali dell'automazione, non servono più, ne tutti questi schiavi per produrre lavoro a basso costo, ne tutti questi consumatori per mantenere il sistema a debito.
      Il grande reset è la transizione al tecno-feudalesimo, visto come lo sviluppo naturale del liberismo compulsivo degli ultimi decenni.

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