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OSTRUIRE I TORRENZIALI FIUMI DI SANGUE

DI JASON MILLER
Thomas’s Paine

Anni di introspezione e profonda ricerca spirituale – percorrendo intrepidamente l’apparentemente infinita quantitá di sentieri inesplorati, indomiti, spinosi e traditori che serpeggiano circolarmente nella mia psiche – mi avevano condotto a concludere ingenuamente di aver delineato una mappa completa di chi fossi, della mia visione del mondo, e del mio scopo.

Fortunatamente, una catena di eventi che ha iniziato a dispiegarsi molti mesi fa, ed é recentemente culminata nel mio immergermi nella compagnia di alcuni dei piú zelanti, competenti e appassionati attivisti per gli animali a cui ho avuto il privilegio di unirmi (1), ha scosso quel mio mezzo compiacimento e innescato la passione per iniziare di nuovo una profonda e straziante analisi di chi sono e di quello in cui credo – una “rivalutazione di tutti valori”, se volete – che include per forza di cose i significativi e crescenti dolori dell’evoluzione personale. Mentre riconosco che la mia percezione del sé, la generale visione che ho del mondo, e le convinzioni essenziali siano relativamente immutabili, ci sono ancora molti spazi per la scoperta e la crescita.

Un anno fa, Steve Best mi disse di voler rendere di nuovo la filosofia qualcosa di pericoloso. Con questo in mente, sono giunto ad alcune radicali conclusioni riguardo noi umani ed i nostri ampiamente biasimevoli modi d’essere in quanto specie. Indulgo nel “filosofare con il martello”, trasmettendo alcune ideologie, pensieri, osservazioni, principi e asserzioni che prendono a randellate alcuni dei sacri principi dello status quo antropocentrico ebraico-cristiano della civiltá occidentale, e suscitano l’ira di specisti inveterati che sbraitano come bambini viziati quando qualcuno sfida il loro “inalienabile diritto” di torturare, assassinare e mangiare altri esseri senzienti, e questo mi lascia con tanta popolaritá quanta ne avrebbe un pitbull agitato e senza guinzaglio ad un’esibizione felina.

Nonostante la quasi unanime convinzione antropocentrica che noi animali umani siamo superiori agli animali non umani, la veritá é che siamo semplicemente eguali – NEL MIGLIORE DEI CASI. Infatti, la nostra malevolenza, aviditá, apatia, belligeranza, arroganza, egoismo e la tendenza a dominare, sfruttare e mutilare la Terra e gli altri suoi abitanti, mi hanno convinto che siamo inferiori agli altri animali, sia moralmente che, in un senso perverso, intellettualmente. Siamo solo abbastanza intelligenti da aver sviluppato un devastante complesso di superioritá, credendo che la nostra capacitá di impegnarci in forme complesse di pensiero e comunicazione ci arroghi il diritto di abusare sistematicamente del pianeta e di altri esseri senzienti, creare barriere artificiali per alienarci dal resto della natura, inquinare e contaminare terre ed acque con ogni sorta di tossici, putridi, nocivi, infetti, e disgustosi prodotti liquidi e solidi, molti dei quali con periodi di smaltimento che vanno oltre i 10.000 anni in cui é esistita la malattia che chiamiamo civiltá. Lo homo sapiens, la “specie superiore” ha preso in “custodia” il pianeta e sta andando allo sbando, verso l’auto-distruzione e l’estinzione di massa di altre specie. Questo, quanto é intelligente?

Gli animali non umani sono senzienti, ed un crescente quanto imponente corpo di ricerca in peer-review legittima scientificamente le osservazioni empiriche quanto basate sul senso comune per cui molti altri animali sono anche ‘soggetti di vita’ in quanto conducono delle relativamente complesse vite intellettuali, emotive e sociali. Ucciderli intenzionalmente é un omicidio quanto lo é uccidere un essere umano. Esatto: l’ho scritto. “Carne” é omicidio. Come lo sono la vivisezione, le pellicce, i combattimenti tra cani o galli, la produzione di prodotti caseari e di uova, e il resto della miriade di mostruose atrocitá commesse dal complesso dell’industria animale attorno al globo. Mentre i consumatori e gli utenti finali sono complici, é il vaso pieno di merda del sistema capitalista specista che dobbiamo frantumare in milioni di cocci di porcellana, maneggiando il piú pesante martello che possiamo trovare.

Per riuscire ad ostruire i torrenziali fiumi di sangue che fluiscono dalle vene di miliardi di animali massacrati; far tacere la cacofonia dei loro pietosi lamenti, belati, grida, strilli: per redimerci da questo apparentemente infinito olocausto, deve prima accedere una cosa. La specie umana deve diventare universalmente vegana. Se la nostra voglia di consumare carne, il desiderio dellla pelle di qualcun’altro, o le codarde smanie di inseguire creature indifese e crivellarle con proiettili o perforarle con frecce, o il nostro bisogno percepito di sottoporre altri animali ad atroci torture per “il progresso della scienza e della medicina” sono troppo forti per essere vinti, dobbiamo mettere la carne umana sui menú, riempire gli scaffali dei magazzini con scarpe e abiti di pelle umana, puntare i nostri fucili da caccia su bersagli umani, e riempire i laboratori di ricerca con soggetti umani. Dopotuto, se usiamo, abusiamo e massacriamo esseri senzienti per soddisfare i nostri palati, migliorare le nostre vite, e vivisezionarli, allora per riportare la giustizia e porre fine all’ipocrisia abietta, dobbiamo includere la nostra stessa specie in queste attivitá.

La distruzione di proprietá, attrezzature, macchinari, laboratori e virtualmente ogni costrutto umano inanimato o “risorsa” usata nello sfruttamento, oppressione, menomazione, stupro o omicidio di animali umani, altri animali, o la Terra non puó essere considerato violenza. Potrebbe essere illegale secondo un sistema che feticizza la proprietá ed il profitto, ma che non é immorale. Infatti, in molti casi é la cosa giusta da fare.

Rispetto alla vera violenza – il ferimento o l’uccisione di esseri senzienti (rancorosi specisti, ovviamente, limiteranno la definizione agli esseri umani – lo stato capitalista (di quasi ogni nazione, in quanto il capitalismo aziendale é virtualmente ubiquitario) e la sua miriade di componenti, agenti, sicofanti, agenzie, uffici, rami, soldati, datori di lavoro,propagandisti, impiegati, e cittadini dalla cieca obbedienza, con tutta la lor genia, sono di gran lunga i piú egregi perpetratori di atti direttamente violenti. In lampante contrasto, il movimento di liberazione animale non ha commesso alcuna violenza diretta – nessun sfruttatore animale umano é mai stato ucciso. Comunque, noi in quanto movimento siamo colpevoli di commettere violenza indiretta nel contenerci collettivamente davanti all’annuale tortura e l’omicidio di miliardi di altri animali, permettendo all’imperscrutabile e crudele violenza diretta dello stato capitalista, alle industrie dello sfruttamento animale che lo supportano, e ai miliardi di inveterati e inflessibili pedine antrocentriche al punto che soffrono o portano i loro omaggi quando muoiono sociopatici come Harry Harlow, Philip Armour, Ray Kroc e i loro compari, mentre chiudono gli occhi davanti a degli innocenti procioni che vengono scannati vivi in modo che degli umani privilegiati possano indossare una “pelliccia”.

Filosoficamente parlando, il movimento di liberazione animale ha bisogno di abbracciare la contro-violenza per proteggere esseri innocenti come una delle molte tattiche nella propria guerra per porre fine all’olocausto animale. Attacchi a incorreggibili, mancanti di empatia e sociopatici specisti torturatori di animali, o la morte di coraggiosi militanti underground, sono aspetti sia necessari che moralmente accettabili della lotta per liberare animali non umani. Da un punto di vista etico, tali atti sarebbero prontamente giustificabili come una forma di auto-difesa allargata per conto di esseri senzienti indifesi e senza voce.

Dati l’opportunitá ed i mezzi, gli animali non umani ovviamente ucciderebbero i loro tormentatori e assassini – siano i proprietari di ranch, direttori della grande industria agricola, cacciatori, vivisettori, o simili. Immaginate quanti miliardi di animali non umani sarebbero risparmiati al costo di un relativamente minuscolo numero di vite umane se gli attivisti agissero come tramite in alcuni casi e facessero semplicemente quello che gli animali non umani farebbero per loro stessi – se solo potessero. Quando ottenere i propri soldi insanguinati o vedere soddisfatti i propri desideri diventa troppo rischioso, i partecipanti al “gioco dello sfruttamento” si legherebbero le mani e la carneficina industrializzata di animali non umani raggiungerebbe un brusco stop.

Mentre lo stato capitalista impiega livelli estremi di violenza istituzionalizzata per guadagnare, violentare la Terra, e mantenere l’ordine sociale, molti si oppongono ad ogni contro-violenza sulla base che sia inefficace e che persino l’uso limitato da parte di pochi attivisti porta l’opinione pubblica contro interi movimenti sociali. Eppure, nella storia, non ci sono vittorie di giustizia sociale che sono state ottenute senza tattiche violente, anche se tali tattiche hanno giocato un piccolo ruolo. Né lo sdegno pubblico per l’uso della violenza ha potuto impedire a movimenti come quello abolizionista, per il suffragio femminile, i diritti civili o l’anti-apartheid di avere successo.

I governi centralizzati, le loro strettamente allineate entitá aziendali-capitaliste, e tutti quelli attorno al globo che permettono, perpetuano o perpetrano sfruttamenti animali di larga scala, invitano e meritano l’inimicizia di quelli di noi che lottano nel movimento di liberazione animale. Cosí ridicolmente inconsiderati come siamo, e alla luce dello schiacciante potere del nostro nemico, dobbiamo battere quest’idra dalle molte teste con tutte le tattiche di impegno asimmetrico e con tutta la determinazione a cui possiamo fare appello, battendoci entro la struttura dei sistemi politici e legali, intrinsecamente corrotti, che sono pesantemente calibrati a favore degli assassini antropocentrici. Dobbiamo batterci per educare e vincere i cuori e le menti delle persone la cui empatia non é stata sradicata dal narcisismo e dal consumismo della cultura dominante; allearci con altri movimenti di liberazione anti-capitalisti; e intraprendere varie forme di azione diretta per conto dei miliardi di animali non umani annichiliti e ridotti in uno stato miserevole ogni anno dal capitalismo specista

Se i capitalisti e il loro fedele gregge possono prendere a colpi di fucile, intrappolare, menomare, ingabbiare, schiavizzare, tagliare, sbudellare, sgozzare, macellare, traumatizzare, sottoporre a iniezioni, picchiare, calpestare, violentare, indossare, mangiare e assassinare brutalmente degli esseri senzienti senza voce, come possiamo noi anti-specisti, in buona fede, permettere loro di operare indisturbati e con impunitá? Alla luce dell’inimmaginabile orrore, dolore e sofferenza che hanno inflitto a quasi innumerevoli miliardi di amici animali non umani, nulla di quanto fa il nostro movimento per mettere in discussione, impedire, danneggiare, fermare o delegittimare o il sistema o i singoli sfruttatori di animali puó essere moralmente riprovevole o eccessivo. Non dobbiamo preoccuparci di mantenere alto il terreno morale. Dante scrisse un addendum mai pubblicato all’Inferno che include un Decimo Circolo – solo per i nostri nemici.

Nel sistema legale dello stato capitalista, che essenzialmente serve a proteggere il profitto e la proprietá, un attivista che uccidesse un “fattore”, un vivisettore o un cacciatore sarebbe punibile come omicida. Ma nelle piú alte corti delle leggi di natura, quelli che non si impegnano in qualche forma di attivismo – sia esso diretto o indiretto, violento o non-violento – per difendere gli animali non umani, saranno processati come complici nell’omicidio.

L’apatia é complicitá. Da che parte starete? Thanatos o Gaia?

[1] Con molti di voi ho socializzato, scambiato idee e manifestato alla Let Live Conference di Portland, Oregon dal 6/26/09 to 6/28/09.

Jason Miller è un convinto anti-capitalista, vegan staight edge, liberazionista animale, e addetto stampa per il North American Animal Liberation Press Office. E’ anche redattore e fondatore di Thomas Paine’s Corner.

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Guardate il video su http://www.youtube.com/watch?v=VIjanhKqVC4 e diventate vegan. Fatelo per la vostra salute, per gli animali non umani e la Terra!

Jason Miller
Fonte: http://thomaspainescorner.wordpress.com/
Link: http://thomaspainescorner.wordpress.com/2009/07/05/to-dam-the-torrential-rivers-of-blood-and-to-silence-the-cacophony-of-their-agonized-cries%E2%80%A6/
05.07.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CARLO MARTINI

Pubblicato da God

  • emanuele137

    mah.. pare un articolo scritto da un fuori di testa, ora, per tante cazzate, tipo pellicce, test, caccia ci puo anche stare che uno si incazzi, ma da qui a voler far diventare vegani tuii… fategli una puntura al tizio.. e mettelo dentro un manicomio, che è meglio.

  • Tonguessy

    Mentre mi scaccolavo tentavo di leggere l’ennesima sparata da vegani. Mi sono fermato a “”Carne” é omicidio. Come lo sono la vivisezione, le pellicce, i combattimenti tra cani o galli, la produzione di prodotti caseari”. I prodotti caseari sono omicidi?
    Ma qui a CDC accettate solo articoli che provengono da reparti psichiatrici?

  • berotor

    Quando tutti gli animali umani diventeranno vegani, il passo successivo sarà convertire al veganesimo anche tutti gli altri animali non umani.

  • okinawa

    Mi dispiace leggere questi vostri commenti. Al di là di questo articolo l’astenersi dal consumo di carne e derivati animali tutti è sempre lodevole sia per ragioni etiche che salutiste che ambientaliste.

    Mi dispiace che le persone non sappiano andare oltre, migliorarsi e migliorare le proprie vite e di conseguenza questo mondo.

    La tavola è un appuntamento quotidiano che se vissuto con coscienza diventerebbe davvero il moto di una grande rivoluzione.

  • berotor

    “Al di là di questo articolo l’astenersi dal consumo di carne e derivati animali tutti è sempre lodevole sia per ragioni etiche che salutiste che ambientaliste.”
    E’ proprio per questo che ritengo doveroso sputtanare per cercare di non far circolare articoli come questo, perché minano le fondamenta di una critica seria ai sistemi di produzione e consumo degli alimenti nella società tecnologica-industriale
    Queste minacce assassine basate su ridicole argomentazioni pseudofilosofiche sono profondamente dannose.

  • Giosia

    Beh, caro okinawa, esistono battaglie che sono ancora troppo avanti, anche per un luogo aperto come CDC. Qui anche i commentatori più sottili e avveduti si fermano davanti alla portata di un argomento come questo, non lo capiscono e sputazzano qualche commento oltrettutto sempre privo di apporfondimenti e di motivazioni, che ci vuoi fare?
    speriamo in tempi migliori!

  • ottavino

    E’ certamente un tipo molto appassionato questo Jason Miller.
    D’altra parte quando ti rendi conto che questa nostra civiltà produce milioni, miliardi di “esseri umani” deficenti, cosa puoi fare? Niente. Devi accettare il fatto di convivere con questa marmaglia. E questa marmaglia cosa fa? Fa “quello che gli pare”, come gli è stato insegnato. Quindi uccide animali, se li mangia, distrugge quanto più possibile, sfrutta, accumula, vive nell’avidità, ecc,ecc. E’ il problema dei problemi. Che cos’è “un essere umano”? Cosa ci qualifica come tali? Mangiare? Anche gli animali mangiano. Scopare? Anche gli animali scopano. Leggere? Avere una “cultura”? Ma non serve se poi non hai una sensibilità profonda per ciò che è il tuo ambiente, se sai solo distruggere.
    Bisognerebbe cambiare, bisognerebbe diventare molto intelligenti, bisognerebbe usare l’educazione per farlo. Ma non c’è tempo e le leve dell’educazione sono in mano altrui.
    Concludendo: è realisticamente lecito attendersi una grande tragedia in cui finalmente ci si purificherà dai “peccati” del genere umano. E qual’è il vero peccato dell’essere umano di cui si deve scontare la colpa? Proprio quello di non comprendere cosa sia un essere “umano”!!
    Sangue chiama sangue.

  • lucamartinelli

    come sempre la verita’ sta nel mezzo. fermo restando la convinzione che ci sia molto del vero nell’articolo, non credo si possa fare di ogni erba un fascio. personalmente credo che vada evitata ogni forma di sadismo e vivisezione negli animali, che spesso sono meglio di parecchi umani. non ho mai capito i motivi, se non appunto di sadismo e perversione, nell’infliggere sofferenze inutili agli animali. ma, se penso, cari amici, che le stesse cose vengono fatte ad esseri umani da secoli, mi chiedo dove stia la differenza. intendo dire che il problema non è quello che di crudele viene fatto alle bestie o ai nostri simili. il problema è la devianza psichica di chi commette tali atti. purtroppo la riproduzione umana è come tutte le produzioni: soggetta alla percentuale di scarto, che è appunto del 5% circa, chiamata anche devianza. in questo scarto troviamo gli infami, i torturatori, i sadici, i grassatori e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. vedete quindi che occorrerebbe schierarsi a difesa di tutti i deboli, non solo animali. quanto all’essere vegani credo che ognuno abbia diritto alle sue convinzioni. scientificamente l’uomo è onnivoro. “deve” mangiare carne ogni tanto per approvvigionarsi di proteine nobili che il corpo non riesce a sintetizzare e che non sono contenute nei vegetali. non credete a chi vi racconta di essere vegetariano stretto e di stare bene. nel momento del bisogno, gravi malattie, si scopre l’estrema fragilita’ del loro organismo. saluti a tutti.

  • Giosia

    “scientificamente l’uomo è onnivoro.

    sbagliato.
    l’uomo è frugivoro,m questa è la vera classificazione scientifica.

    “deve” mangiare carne ogni tanto per approvvigionarsi di proteine nobili che il corpo non riesce a sintetizzare e che non sono contenute nei vegetali.”

    sbagliato. nei vegetali ci sono tutti gli aminoacidi che compongono le proteine.

    ” non credete a chi vi racconta di essere vegetariano stretto e di stare bene. nel momento del bisogno, gravi malattie, si scopre l’estrema fragilita’ del loro organismo. saluti a tutti.”

    i vegetariani sono molti milioni, fanno sport ai massimi livelli, anche il culturismo…..

    informarsi su questo argomento costa fatica ma sarebbe il caso

  • okinawa

    Ciao Luca sono un vegano stretto da diversi anni, sto molto bene.
    Il mio anziano mentore è vegano da 30 anni ha 63 anni e in bici è difficile stargli dietro.

    Ciao

  • buzz

    scientificamente l’uomo è onnivoro esattamente quanto lo scimpanzè, con il quale condivide il 99% dei geni.
    e lo scimpanzè ha un’integrazione di proteine animali pari a quelle che riesce a trarre catturando nel pelo dei propri simili pulci e pidocchi…

  • Cornelia

    Se c’è una cosa che mi dà fastidio degli animalisti è questa mania di mostrare immagini sanguinarie e orrorifiche.
    Una notizia: non siamo imbecilli, lo sappiamo che agli animali esce il sangue quando vengono macellati o ammazzati. Il fatto che vogliate continuamente imporre queste orrende immagini dimostra che avrete sì rispetto per gli animali, ma nessuno per gli umani che vi leggono.

  • barlavento

    L’altro giorno stavo passeggiando il mio cane in una radura ed all’improvviso è partito come una saetta in direzione di un branco di capre che stavano pascolando in distanza. Dopo una mezzoretta sono riuscito a raggiungerlo ed indovinate un po’……..questo assassino ( non umano ma canino) stava accovacciato stringendo tra le fauci la gola di un capretto cercando di consumare quello che sicuramente era un omicidio con totale premeditazione. Subito cercai di spiegargli il pensiero di Jason Miller e di come filosoficamente era molto meglio per lui una zuppa di ceci e carote novelle invece di quelle costine di capretto (per di più al sangue) e la belva sapete cosa mi rispose con quel suo tipico accento ladrante:-ma voi umani siete fuori come dei poggioli!!!!!!!!!-. Non seppi che rispondere….filosoficamente…
    P.S.: il capretto si salvò.

  • MACISTE

    La maggior parte dei lettori umani il rispetto non lo merita.

  • Cornelia

    Si, infatti si era capito.
    Sarà per questo allora che nessuno di essi vi caga.

  • Tonguessy

    La mia critica è così semplice che anche un bambino la capisce: come succederebbe che i prodotti caseari diventino omicidi, così come sostenuto dall’articolo? Hai voglia/coraggio di rispondere, o ti rifugi nella comoda grotta abitata dai fantasmi che ti suggeriscono come nessuno è in grado di capire le fini argomentazioni esposte nell’articolo?

  • Tonguessy

    Sante parole. Ma che vanno nelle orecchie di fondamentalisti il cui unico scopo è dimostrare che SONO MIGLIORI. Quando mi mostreranno che le interferometrie laser che dimostrano la sofferenza di una carota che viene uccisa perchè estratta dalla terra che la nutre SOLO ALLORA se ne potrà riparlare. Questi sognori pernsano che uccidere una pianta sia eticamente migliore che uccidere una bestia per sfamarsi. BALLE!!! Questi tizi si nutrono di aborti vegetali e dei figli gelosamente custoditi in seno alla pianta madre per settimane. Fanno schifo tanto quanto chi si mangia una bistecca. L’unica soluzione sarebbe il breatharianism, cioè vivere senza mangiare. Se ci credete fatelo. Ma fatelo davvero senza sentenziare dal maleodorante pulpito fondamentalista da cui spargete le vostre biliose invettive.

  • Tonguessy

    Questi signori sono fondamentalisti il cui unico scopo è dimostrare che SONO MIGLIORI. Quando mi mostreranno che le interferometrie laser che dimostrano la sofferenza di una carota che viene uccisa perchè estratta dalla terra che la nutre SOLO ALLORA se ne potrà riparlare. Questi signori pernsano che uccidere una pianta sia eticamente migliore che uccidere una bestia per sfamarsi. BALLE!!! Questi tizi si nutrono di aborti vegetali, di creature vegetali ancora vive e dei figli gelosamente custoditi in seno alla pianta madre per settimane. Fanno schifo tanto quanto chi si mangia una bistecca. L’unica soluzione sarebbe il breatharianism, cioè vivere senza mangiare. Se ci credete fatelo. Ma fatelo davvero senza sentenziare dal maleodorante pulpito fondamentalista da cui spargete le vostre biliose invettive. NON SIETE MEGLIO DEI CARNIVORI! PREDILIGETE SOLAMENTE UN TIPO DI ASSASSINIO DIVERSO, MA SEMPRE DI UCCISIONE SI TRATTA.

  • chiodino

    Continua cosi’, il tuo lavoro e’ prezioso e molto apprezzato….e siamo tanti!!

    Come ben sai e’ molto profonda la miseria umana

  • bluerik3

    Però ci sei tu , un po’ di moderazione e rispetto non guasterebbero ; senza contare che i vegetariani fanno tutt’altro che diffondere violenza e odio.

  • Tonguessy

    I vegetariano forse no, ma i vegani? Articoli del genere dove si da dei criminali assassini a chi si fa il burro o il formaggio in casa cos’è, la somma della tolleranza o terrorismo tout-court?

  • superfrankie

    Scusa ma ti sbagli:

    Da MSN Encarta:

    “Gli scimpanzé sono animali diurni e onnivori, e si nutrono di circa 200 tipi diversi di foglie e frutta, di termiti, formiche, miele, uova, uccelli e piccoli mammiferi.”

    Il 2% della dieta dello scimpanzè è fatta di carne. Quindi essenzialmente si può dire sia vegetariano, non certo vegano, che non posso far altro che considerare come fondamentalisti.

    Detto questo sono d’accordo che sarebbe meglio essere tutti vegetariani e ne guadagnerebbe in salute la società, il pianeta e noi stessi.

    Viste le testimonianze sopra, una mia ex collega è vegana, ed è sempre in mutua poveretta. Sarà un caso.

  • barlavento

    Eccellente Cornelia, leggere la tua telegrafica risposta mi ha strappato una di quelle sane risate delle quali abbiamo veramente bisogno

  • Giosia

    E’ ovvio che poichè gli animali che mangiamo si nutrono di piante se vogliamo salvare la vita alle piante dobbiamo mangiare le piante.
    Dai un occhio a quante proteine animali ci vogliono per fare altrettante proteine vegetali, scoprirai che il rapporto di conversione è agghiacciante, mangiare piante è infinitamente più ecosostenibile, tutto qui. Il resto sono sofismi da 4 soldi.
    saluti

  • Giosia

    la cosa straordinaria Tonguessy, non aver scritto una fesseria! è averla ripetuta!

  • buzz

    io sono vegetariano da ventanni (a settembre), mangio formaggi e uova.
    la conosco la dieta degli scimpanzé… intendevo semplicemente contrastare quella che sembrava fosse una dichiarazione del tipo: l’uomo è onnivoro quindi è naturale mangiare carne. il che biologicamente e storicamente non è esatto.