NUOVE CONOSCENZE SUL SISTEMA IMMUNITARIO

NUOVE CONOSCENZE SUL SISTEMA IMMUNITARIO

DI LINO ROSSI

ComeDonChisciotte

Riporto alcuni
stralci della conferenza che il Dr. Heinrich Kremer tenne il 18 febbraio
2001 a Povo di Trento e l’8 aprile dello stesso anno a Rimini (8).

Da quella conferenza emersero questi fatti:

  1. il rapporto danni/vantaggi della vaccinazione pediatrica di massa è enorme perché i danni sono innumerevoli e pesantissimi, sia a breve che a lungo termine, ed i vantaggi sono pressoché nulli;
  2. la determinazione della causa dell’AIDS è completamente sbagliata; di conseguenza è completamente sbagliata anche la terapia, al punto che è proprio la terapia la principale causa di morte;
  3. la determinazione della causa dei tumori è completamente sbagliata; di conseguenza è completamente sbagliata anche la terapia; “È noto infatti, da ricerche che sono durate anni all'istituto di ricerca oncologica in Germania, che i malati di tumori che vengono sottoposti ai normali cicli convenzionali terapeutici hanno un'aspettativa di vita media di soli 3,5 anni; i pazienti, invece, sempre affetti da cancro, ma che non vengono sottoposti né a chemioterapia né a radioterapia (ma comunque a nessun tipo di terapia convenzionale e non) hanno una sopravvivenza media di 12 anni.”

Ovviamente,
una volta determinate le cause corrette delle malattie, è banale individuare
le corrette terapie, come effettivamente avviene per coloro che non
hanno ceduto alla tentazione di avere fede in big-pharma e nei suoi
bracci armati: il SSN e l’ordine dei medici. Big-pharma infatti lucra
sulle nostre malattie; guai per loro se fossimo in salute.

Da allora né si è avviato un serio approfondimento scientifico delle tematiche proposte, né si è cambiato qualcosa nella pratica clinica. La tecnica di Goebbels risulta sempre vincente.

Gran parte dei guai nei quali incorriamo sono determinati da pessima alimentazione, pessima medicina e pessimo stile di vita. Le vecchie terapie disintossicanti, abbinate ad una alimentazione crudista, soddisfano il requisito fondamentale dell’equilibrio tra immunità cellulare e risposta anticorpale.

La nostra vita è come un fiume. L’argine destro è l’immunità cellulare mentre quello sinistro è la risposta anticorpale. Quando l’argine destro cede si assiste inevitabilmente agli straripamenti; la medicina vera lo rimette in sesto, mentre quella di big-pharma risolve il problema bombardando tutto il territorio con bombe atomiche (radioterapie) e bombe chimiche (chemioterapie). In effetti al cospetto delle bombe che piovono dal cielo le esondazioni sono un problema “minore”. Se non fossimo indottrinati dai media, pagati da noi stessi, questo scandalo sarebbe già risolto da un bel pezzo.

Lino Rossi

pag. 13

Sistema Immunitario

Il sistema immunitario (S.I.) dell'uomo adotta due tipologie di strategie nei confronti delle sostanze estranee. Una cosiddetta del tipo 1 e l'altra del tipo 2.

La prima (tipo 1), quella più antica, è espressa dalle cellule immunitarie T o linfociti T (1) ed è altamente specializzata per difendersi da virus, batteri intracellulari e protozoi (o protisti) che si insediano prevalentemente all'interno delle cellule umane (infezioni intracellulari). L'"arma", che le cellule T utilizzano per eliminare le cellule infettate, è il monossido di azoto (NO): un gas molto diffusibile e particolarmente reattivo, che riesce ad oltrepassare la membrana cellulare e, una volta penetrato all'interno, altera la catena di respirazione dei mitocondri, gli organelli che producono l'energia necessaria per la sopravvivenza e l'equilibrio della cellula stessa.

Dato che il gas NO è particolarmente reattivo (tossico) vi è nell'organismo un delicato equilibrio tra questo gas e le sostanze antiossidanti che devono neutralizzarlo rendendolo così innocuo per le cellule che lo producono.

Nel corso dell'evoluzione, a partire dai vertebrati, comparve una nuova classe di patogeni: i vermi. I vermi sono, in genere, di dimensioni molto più grandi dei parassiti fino ad allora conosciuti ed il sistema immunitario delle cellule T non era in grado di rispondere efficacemente contro agenti microbici della dimensione dei vermi. Si è sviluppata così l'altra strategia di difesa (tipo 2). Attraverso gli anticorpi prodotti dalle cellule immunitarie B o linfociti B (2). Le cellule B reagiscono a sostanze estranee di grandi dimensioni e alle sostanze tossiche (risposta anticorpale). Per esempio, i vaccini che non contengono virus vivi attenuati (come l'antitetanica e l'antipolio Salk), stimolano una risposta anticorpale; mentre i vaccini a virus vivi (come l'antipolio Sabin e l'antimorbillo) stimolano le cellule T per una maggior produzione del gas NO quindi un'intensificazione dell'immunità contro patogeni intracellulari.

I due tipi di meccanismi di difesa (tipo 1 e tipo 2) del sistema immunitario interagiscono profondamente e il corretto funzionamento dipende da questo delicato equilibrio tra immunità cellulare e risposta anticorpale.

Se vi fosse, ad esempio, uno sbilanciamento verso il tipo 1, a sfavore quindi dell'immunità anticorpale (tipo 2), vi sarebbe il rischio di contrarre malattie auto-immunitarie; mentre, uno sbilanciamento verso il tipo 2 (un maggior numero di anticorpi in conseguenza ad una risposta anticorpale eccessiva) vi sarebbe un maggior rischio di malattie di tipo allergico.

...

pag. 23

Dal 1986, da ricerche fatte su cavie, e dal 1991 si ha la conferma anche per l'uomo, è stato scoperto che esistono due sottogruppi di cellule T che sono note con la sigla CD4. Le cellule CD4 hanno un ruolo decisivo nell'AIDS: i cosiddetti HIV positivo hanno un livello molto basso, insufficiente, di cellule CD4. Nel campo della ricerca dell'AIDS, prima del 1991, non era noto il fatto che le cellule CD4 sono differenziate in due gruppi.

Un gruppo di queste cellule CD4 è quello preposto a generare il monossido di azoto (NO), mentre il secondo gruppo di cellule CD4 non genera monossido di azoto, ma è preposto a stimolare la produzione di anticorpi attraverso la stimolazione delle cellule B (linfociti B). Per questo tipo di cellule denominate Th2 (linfociti T helper 2) si ha una diffusione dal sangue verso il midollo osseo. Questo è anche alla base dell'errore tragico della medicina dell'AIDS, e cioè si riteneva, e si ritiene tuttora, che il livello di cellule CD4 fosse basso perché erano distrutte da un virus. La verità è completamente diversa. I cosiddetti HIV positivi hanno un livello molto elevato di cellule CD4 del secondo tipo.

Questo è anche un motivo per cui le cellule del primo tipo è basso e quindi risulta abbassata anche la produzione di NO. Questo spiega anche il perché queste persone, che hanno un livello molto basso di cellule CD4 del tipo 1, non producono a sufficienza NO e non sono perciò in grado di eliminare dalle cellule infettate qualsiasi agente patogeno, sia esso virus o parassiti (specie funghi). Questo vale anche per i micobatteri che sono gli agenti patogeni responsabili della tubercolosi che s'insediano all'interno delle cellule (patogeno intracellulare). E così si spiega anche il perché delle cosiddette infezioni opportunistiche che sono tipicamente associate all'AIDS; mentre, sorprendentemente, i malati di AIDS hanno, raramente, infezioni di origine batterica (esclusi i batteri intracellulari) proprio perché hanno una buona produzione di anticorpi. Il problema, in questo caso, è la mancanza dell'equilibrio fra cellule CD4 del tipo 1 e cellule CD4 del tipo 2: molto basso il livello di cellule CD4 del tipo 1 ed elevato il livello di cellule CD4 del tipo 2.

La risposta di tipo 1 o 2 dipende direttamente dal livello di glutatione (3) all'interno delle cellule che presentano l'antigene (dendritiche, linfociti B e macrofagi) (4).

Il Glutatione è il principale antiossidante cellulare contenente zolfo. In tutti quelli in cui il test per l'HIV da esito positivo, si evidenzia un calo massiccio del livello di glutatione (5). Da dove deriva questo calo di glutatione?

Il calo di glutatione è direttamente associato ad un eccessivo stress ossidativo delle cellule (ridotto apporto di antiossidanti con la dieta e uso di sostanze ossidanti come le droghe).

Un eccessivo stress ossidativo porta ad uno sbilanciamento immunitario verso il tipo 2 (eccessivo livello di anticorpi e ridotta produzione di NO citotossico). Le cellule ossidate o muoiono o producono proteine dello stress e rigenerative.

Robert Gallo e Luc Montagnier videro, nelle loro colture cellulari (in esperimenti relativi a malati di AIDS) dei fenomeni dovuti all'eccessiva ossidazione e li scambiarono per un retrovirus, l'HIV. Le cellule ossidate possiedono un livello di glutatione ridotto (in termini di reazioni redox) molto basso, e come conseguenza viene inibita la produzione del monossido di azoto citotossico e molte cellule T muoiono. Nella teoria ufficiale HIV/AIDS la morte delle cellule T veniva imputata al retrovirus HIV.

E' noto, dall'inizio degli anni novanta, che allo stress ossidativo non contribuiscono solo i radicali liberi dell'ossigeno (che devono essere ridotti tramite il glutatione), ma anche i radicali di azoto (che si formano dal gas di azoto). La presenza di radicali di ossigeno, di azoto e di altri ossidanti in genere, evidentemente, influisce sulla catena di respirazione della cellula.

Quando si verifica uno spostamento eccessivo verso le cellule di tipo 2, non sono coinvolti solamente gli anticorpi ma anche delle sostanze messaggero, molto importanti per la comunicazione, che sono le citochine.

Oggi si sa che questa dicotomia (cioè questi due tipi di cellule immunitarie T) non vale solamente per le cellule immunitarie; infatti sono solamente un caso specifico. Ai due tipi di cellule CD4 corrispondono anche due configurazioni diverse di queste proteine messaggero addette alla comunicazione: le citochine. Infine, si può considerare un mito la capacità del sistema immunitario di distinguere ciò che è proprio da ciò che è estraneo (esterno).

...

pag. 48

Per un gran numero di tumori è ormai stato documentato e dimostrato che essi si sviluppano con una configurazione di citochine del tipo 2.

Questo non sorprende affatto considerato che le cellule tumorali non sono altro che una regressione verso uno stadio embrionale precoce. Le cellule tumorali acquisiscono delle caratteristiche che sono identiche a quelle delle cellule umane per un periodo molto breve: una o due settimane dopo l'inseminazione. Anche le cellule embrionali nella placenta presentano questa configurazione del tipo 2. Non sorprende quindi affatto che le cellule tumorali hanno questo stato del tipo 2. Questo ha ovviamente delle conseguenze, anche pesanti, per tutte le terapie contro il cancro come la chemioterapia. È noto infatti, da ricerche che sono durate anni all'istituto di ricerca oncologica in Germania, che i malati di tumori che vengono sottoposti ai normali cicli convenzionali terapeutici hanno un'aspettativa di vita media di soli 3,5 anni; i pazienti, invece, sempre affetti da cancro, ma che non vengono sottoposti né a chemioterapia né a radioterapia (ma comunque a nessun tipo di terapia convenzionale e non) hanno una sopravvivenza media di 12 anni.

...

pag. 73

Come è possibile intervenire per compensare questi processi che portano agli squilibri? Innanzitutto è possibile intervenire a compensare stimolando la sintesi delle citochine tipo 1; effetto che può essere ottenuto con la somministrazione di dosi massicce di cisteina (6) (un amminoacido particolare perché contiene zolfo), sostanza naturale sintetizzata (prodotta) dal metabolismo stesso partendo dalla base metionina (sempre un amminoacido contenente zolfo). Negli immunosoppressi, malati di AIDS o chi e affetto da tumore, si somministrano da 3 a 10 grammi (non mg) al giorno. La cisteina è anche un componente di base per il glutatione: responsabile del 90% del lavoro antiossidante di compensazione dello stress ossidativo, a livello mitocondriale.

Nei casi acuti con sintomi clinici, come AIDS, polmoniti ecc., in casi cioè di emergenza, viene somministrato glutatione per via endovenosa, da 2 a 6 settimane, 600 milligrammi (mg) endovena al giorno.

Un altro intervento molto importante è quello del miglioramento del bilancio acido basico dei reni e del metabolismo a livello intestinale. Qui si prevede una somministrazione della glutamina (7) (importante per le cellule cerebrali, per l'approvvigionamento energetico), e quando la catena di respirazione dei mitocondri non funziona perfettamente la glutamina può essere un veicolo per la produzione energetica tramite ossidazione. In particolare, nell'intestino tenue, la glutamina è la principale fonte energetica. Perciò è molto rara anche l'incidenza di carcinomi nell'intestino tenue, contrariamente invece dell'intestino crasso, proprio perché l'intestino tenue provvede al proprio approvvigionamento energetico soprattutto attraverso la glutamina. Questo fatto non era compreso fino a poco tempo fa.

La glutamina può essere sintetizzata a livello epatico (nel fegato) solamente se vi sono sufficienti riserve di cisteina.

Mentre invece, nei pazienti affetti da cancro vi è un abbassamento sensibile di entrambi i livelli, sia della glutamina che della cisteina. Determinati processi provocano un maggiore dispendio di proteine a livello di muscolatura perché le proteine muscolari vengono trasformate in glucosio ad uso delle cellule tumorali, e quando per decenni questi pazienti perdevano peso, anche rapidamente, non si faceva altro che somministrare infusioni di proteine. Queste proteine venivano praticamente riespulse in forma di urea. Il glucosio invece, ricavato da queste proteine somministrate per via endovenosa, veniva direttamente utilizzato dalle cellule tumorali. Dalla metà degli anni novanta, quando finalmente si è capito quali sono le dinamiche in gioco: cosa centra il sistema immunitario, il glutatione, la glutamina, la cisteina, il ruolo del monossido di azoto, nei pazienti con immunosoppressione a livello cellulare (affetti da tumore e anche da sepsi), si sono ottenuti dei successi anche abbastanza sorprendenti somministrando dosi massicce di cisteina e di glutatione a livello endovenoso. Anche contro la cachessia dei malati di tumore, che fino a quel momento, veniva considerata inguaribile. Lo stesso vale per la cachessia dei pazienti malati di AIDS che anch'essa era considerata non guaribile fino a tre anni fa.

È chiaro quindi, quanto sia veramente importante avere compreso la dinamica della biologia cellulare.

  1. I linfociti nel sangue costituiscono dal 20 al 40% dei globuli bianchi (o leucociti ). T (linfociti) deriva da Timo, la ghiandola situata dietro lo sterno dove maturano questi linfociti. I linfociti T si differenziano per i diversi antigeni di membrana in CD4 (helper) e CD8 (suppressor). Vedremo poi che i linfociti helper (CD4), a loro volta, si differenziano in tipo 1 (Th1) e tipo 2 (Th2).
  2. B (linfociti) deriva, secondo gli autori anglosassoni, da Bone marrow (midollo osseo); secondo gli autori italiani da Borsa di Fabrizio, la struttura che negli uccelli produce la differenziazione e maturazione dei linfociti B.
  3. Glutatione. Tripeptide solforato, formato da tre amminoacidi: l'acido glutammico, la cisteina e la glicina. È il principale antiossidante cellulare, necessario per neutralizzare i radicali liberi.
  4. Peterson J. D, Herzenberg L.A. et al. Glutathione levels in antigen-presenting cells modulate Th1 versus Th2 response patterns. Proc. Natl. Acad. Sci USA vol. 95, pp. 3071-76, March 1998.
  5. Buhl R. et al. Systemic glutathione deficiency in symptom-free hiv sieropositive individuals. The Lancet December 2, 1989.
  6. Cisteina. Amminoacido solforato, che si ossida facilmente all'aria dando origine alla cistina. La corteccia surrenale è ricca di cisteina.
  7. Glutamina. Monoamine dell'acido glutammico, derivato dalla reazione dell'acido glutammico con l'ammoniaca. La glutamina, facilmente assimilabile dall'organismo, si ritrasforma nell'acido glutammico nel tessuto nervoso.
  8. http://digilander.libero.it/controinfoaids/zip/atti_Kremer.zip


Lino Rossi

www.comedonchisciotte.org

22.12.2008

Commenti (63)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. lutherblisset 25 dicembre 2008

      Di Kremer si parla da parecchio solo nel settore della informazione NON ufficiale. Se ti chiedi perchè, credo che tu abbia capito anche la ovvia risposta: CHI ne trae vantaggio? Chi si avvantaggerebbe dalla divulgazione dei risultati di uno come Kremer che si comporta come un elettrone libero, che ha dato le dimissioni da incarichi importanti socialmente riconosciuti, perchè rifiutava di assumere posizioni "ufficiali" che lui riteneva sbagliate? CHI farebbe i soldi in poche parole? Il giro di denaro che sta dietro alla sanità è COLOSSALE. Le multinazionali farmaceutiche lavorano per denaro, non certo per buon cuore. Le ditte come Bayer non hanno avuto problemi a lanciare sul mercato l'eroina a inizio secolo scorso. Credi davvero che vogliano guarire malattie che fruttano un giro di soldi spropositato? Pensi che l'informazione non sia pilotata dal denaro e da chi lo controlla? No, credo che tu legga notizie su questo sito, perchè la pensi diversamente. Quindi non credo ti risulterà difficile capire che non sono le conferme alle teorie di Kremer a non essere arrivate. Solo che dalle sue cure non ci guadagnerebbe nessuno. Esistono studi sull'alimentazioni che datano al 1922 che confermano come una alimentazione davvero corretta possa essere cruciale nella cura di malattie definite incurabili. Ma non sono le conferme che mancano, è il guadagno che manca. Nessuno ci guadagna + di tanto se a tutelare la tua salute è uno stile di vita sano per davvero. Frutta, verdura, cerali, legumi non sono un business abbastanza grande per chi vuole arricchirsi a qualunque costo. Quindi si è fatto di tutto per diffondere uno stile di vita che porta percentuali sempre + alte di persone ad ammalarsi.
      E si SA da sempre che questo potrebbe essere drasticamente ridotto se non addirittura evitato, MA LA DOMANDA GIUSTA E' SEMPRE: CHI CI GUADAGNA?
      auguri sinceri

    1. lino-rossi 25 dicembre 2008

      "Cibi e bevande non sono solo un aiuto per curare ogni tipo di malattia, ma anche una garanzia di buona salute. Perciò è necessario conoscerne le proprietà, sia perché le persone sane sappiano come servirsene, sia per potere, nel trattamento delle malattie, determinare quali alimenti devono essere consumati."

      Celso Aulo Cornelio – anno 30 d.C. – De re medica, 2, 24-30

    1. anarchia 24 dicembre 2008

      consiglio vivamente anche di dare un'occhiata a questo forum:
      http://www.dottorperuginibilli.it/forum/

    1. anarchia 24 dicembre 2008

      io personalmente ho trovato miracolosa l'echinacea+propoli. Aumentano il ns sistema immunitario, quindi aiutano a guarire anziché fungere da analgesici come le classiche medicine.

    1. lino-rossi 24 dicembre 2008

      http://archiviomednatu.splinder.com/tag/voci+dalla+savana



      "Io non intendo insegnare niente a nessuno, non sono un esperto in materia, ma desidero partecipare ad altri le acquisizioni di scienziati autorevoli che per dire ciò che secondo loro è giusto, hanno rinunciato alla notorietà, alla carriera, allo stipendio e ai finanziamenti per le loro ricerche. L’establishment dell’Aids ha steso intorno a loro una cortina di silenzio a tutto danno di coloro che sono veramente malati di infezioni opportunistiche (Aids).

      Fra Luciano Checcucci"

    1. lino-rossi 24 dicembre 2008

      http://www.veganblog.it/2007/10/19/centrifugati-che-passione/

    1. lino-rossi 24 dicembre 2008

      http://www.mytag.it/salute-e-benessere/247-i-centrifugati-di-verdura-e-frutta-sono-i-migliori-per-disintossicarsi-bevendo.html



      "Fornendo sostanze antiossidanti necessarie al mantenimento dell´integrità cellulare, è possibile riparare la delicata struttura del DNA nucleare e del mitocondrio."

    1. lino-rossi 24 dicembre 2008

      http://www.laleva.org/it/2008/09/vaccini_seminare_la_paura_per_raccogliere_nuovi_guadagni_dalle_persone_sane.html

    1. lino-rossi 24 dicembre 2008

      Kremer ha scritto:



      "Come è possibile intervenire per compensare questi processi che portano agli squilibri? Innanzitutto è possibile intervenire a compensare stimolando la sintesi delle citochine tipo 1; effetto che può essere ottenuto con la somministrazione di dosi massicce di cisteina (6) (un amminoacido particolare perché contiene zolfo), sostanza naturale sintetizzata (prodotta) dal metabolismo stesso partendo dalla base metionina (sempre un amminoacido contenente zolfo).



      Negli immunosoppressi, malati di AIDS o chi e affetto da tumore, si somministrano da 3 a 10 grammi (non mg) al giorno."

    1. lino-rossi 24 dicembre 2008

      http://crazycoloncafe.forumup.it/about2261-0.html



      "Ciao a tutti, sono la mamma di una ragazza che da 15 anni ha problemi di salute e mi sono consumata nel vederla peggiorare nonostante le cure. Mi sono messa a studiare il sistema immunitario e ho trovato su internet la risposta a ciò che cercavo disperatamente. Vi consiglio di leggere il libro del dott. Kremer. Sono andata in Germania per la terapia e vi assicuro che è la cosa migliore che avessi potuto fare. Mia figlia non ha l'AIDS, ma se leggete il libro vi accorgerete quanta importanza ha il sistema immunitario, intestino compreso naturalmente. La prossima settimana ci sarà un seminario gratuito di un medico tedesco per far conoscere il metodo, anche se il dott. Kremer ha già tenuto seminari in Italia e all'estero da parecchi anni e ho visto di persona che anche anziani si sottoponevano a questa terapia ricostituente in Germania. Io non vendo niente, ma ho voluto far conoscere la mia esperienza e sarei felice se qualcuno ne potesse trovare beneficio. "



      questo che segue è il livello delle obiezioni alle tesi di Kremer

      http://www.nntp.it/salute-tumori/424333-il-lavoro-del-dr-heinrich-kremer.html

      da spanciarsi dalle risate

    1. lino-rossi 24 dicembre 2008

      http://www.snamid.org/



      http://www.snamid.org/Dottor-Web/cancro.htm

      "L'alternativa al cancro

      Quest’anno sono tornata dal Congresso Nazionale Snamid con un messaggio che mi ha accompagnato quasi quotidianamente nell’ attività professionale: un medico “convenzionale per vocazione” come me non si può comunque esimere dal conoscere le medicine non convenzionali, se spera di essere in grado di dare risposte coerenti e soprattutto utili ai suoi assistiti che le seguono. Da tempo infatti i pazienti non solo non nascondono più, come un tempo, al loro MMG di praticarle, ma le ostentano, si stupiscono che non sia il MMG stesso a proporle per primo, o, peggio, che non le conosca affatto. Questa conoscenza , opportuna in patologie scarsamente aggressive, diventa assolutamente necessaria quando si parla di cancro. Così mi incuriosisce andare a scoprire cosa legge la gente sul web sulle terapie non convenzionali del cancro ........

      Iniziamo a vedere cosa realmente viene fatto a chi OGGI si ammala di cancro. Nella stragrande maggioranza dei casi si usano, dove è possibile, unicamente tre metodi: l'asportazione chirurgica, la chemioterapia e l'irradiazione. Il primo rimedio è del tutto inutile, perché il tumore non è che lo stadio finale e più visibile di una situazione patologica che coinvolge tutto l'organismo. Pertanto, dopo l'asportazione, la recidiva è quasi la regola, in quanto le difese del paziente saranno ulteriormente indebolite dal trauma delle ferite, dall'intossicazione dell'anestesia, dagli antibiotici e dagli altri medicinali. Gli altri due metodi si basano sul fatto che le cellule cancerose sono più deboli di quelle sane, pertanto, sotto l'azione di veleni o di radiazioni ionizzanti, sono le prime a morire. Questa constatazione porta però a una delle pratiche più insensate della storia della medicina: avvelenare ed irradiare il paziente per guarirlo! Anche la persona meno informata, riesce a comprendere che guarigione significa miglioramento della salute. Nessuno pensa che l'inquinamento, gli esperimenti atomici o l'incidente di Chernobyl siano i provvidenziali vantaggi dei nostri tempi per mantenerci sani. Nei fatti, anche con la chemioterapia e l'irradiazione, dopo un iniziale, apparente successo, il malato, con il sistema immunitario massacrato, indebolito nel corpo e nella mente, svilupperà generalmente in breve tempo un nuovo tumore, questa volta ancor più difficile da curare."



      quelli del cicap sono sempre più ridicoli.

      http://www.cicap.org/new/enciclopedia_argomenti.php?id=93

      la loro stupidità è sterminata: sono ancora lì a farsi delle pippe con il numero di Avogadro.

    1. lino-rossi 24 dicembre 2008

      http://www.procaduceo.org/it_schede/0_tumori/0_ricercatori/0_kremer/0_kremer.htm



      http://www.procaduceo.org/it_schede/aids/ricercatori/kremer.htm

    1. lino-rossi 24 dicembre 2008

      vedi risposta a buzz in coda al primo commento.

    1. lino-rossi 24 dicembre 2008

      sono "obbligatorie" le vaccinazioni contro: poliomielite, tetano, difterite ed epatite B.



      quella contro il morbillo, evidentemente, è facoltativa.



      in realtà non sono obbligatorie neanche quelle "obbligatorie" perchè spetta a noi genitori presidiare la salute dei nostri figli. quando arriva la letterina si manda una raccomandata con ricevuta di ritorno nella quale si dice: "cara asl, sarei molto lieto di sottoporre mio figlio alla profilassi che mi suggerite, ma per farlo bisogna che mi dimostriate che i vantaggi sono molto maggiori dei rischi ...." si allegano numerosi documenti nei quali viene fuori che le vaccinazioni sono IL PIU' GRANDE CRIMINE CONTRO L'UMANITA' e si attende. dopo un po' ti chiamano e ti chiedono di firmare che sei cosciente di ciò non vuoi fare al figlio e sei a posto. io ho firmato e li ho invitati a rispondere rammaricandomi, fra me e me, per il fatto che non mi abbiano attaccato. sono solo una manica di ignoranti, convinti di essere 2 o 3 spanna sopra il Padre Eterno (sono quelli più pericolosi), tant'è che si fanno le pippe con darwin.



      andrei piano con il paracetamolo (tachip...) e con gli altri farmaci.

      http://digilander.libero.it/controinfoaids/doc/appunti_avs.htm

      ne ha parlato poco bene anche Kremer nella conferenza (nota 8)

      più frutta e verdura cruda e meno farmaci. ovviamente frutta e verdura biodinamici. un modo per ottenerla è convincere un agricoltore vicino a casa a diventare biodinamico.

    1. buzz 24 dicembre 2008

      A 18 mesi mia figlia doveva fare la vaccinazione per il morbillo. Questa cosa ci dava dei dubbi, perché il morbillo più o meno lo abbiamo fatto tutti e non si capisce perché uno debba essere vaccinato. Ma "si deve", per cui la facemmo.
      Leggemmo anche però che, mi pare in un caso su 4000/5000 (non ricordo bene) i vaccinati avevano accusato convulsioni febbrili.

      Fatto sta che mia moglie vedendo la febbre alta della bambina ebbe un'intuizione e mi mandò a comprare il valium, leggendo che, come profilassi immediata ad eventuali convulsioni, l'unica fosse la somministrazione di valium tramite clistere. (alcune gocce, ovviamente... insomma un libro di pediatria lo spiegava bene).

      Mia figlia ebbe le convulsioni.
      Non è bello tenere in braccio un bambino di 18 mesi irrigidito, gli occhi rovesciati.

      Tralascio il ricovero, le facce di alcuni medici quando parlammo loro della profilassi con il valium, come se fossimo dei pazzi drogati (ma anche i complimenti di neurologi, per cui si scopriì che l'informazione che era alla portata di mano - in epoca pre internet - di due non medici, non era nota al personale specializzato ...

      Nei mesi successivi facemmo gli accertamenti elettroencefalografici. Risultò che esisteva un'anomalia. Tale anomalia veniva affrontata, a scopo preventivo, con profilassi a base di benzodiazepine (valium) in ragione di una dose minima di 24 gocce giornaliere (su una bambina di 18 mesi, immaginate!!!) tutti i giorni, per qualche anno, poi si vedrà.

      Ci rifiutammo.
      Per anni abbiamo temuto ogni febbre.
      Per anni siamo intevenuti al minimo accenno di temperatura elevata incrociando aspirina e tachipirina (novalgina no, perchè provoca immediata caduta della temperatura e questo può essere causa di convulsioni)
      Per anni abbiamo tenuto in casa il valium pronti ad usarlo e esandolo con qualche goccia quando la febbre saliva.

      Mia figlia ora ha 14 anni, non ha più avuto convulsioni, non sappiamo se l'elettroencefalogramma si è normalizzato perchè non siamo più andati dal neurologo.
      A volte occorre scegliere. In questo caso siamo stati fortunati.

    1. antoniona 23 dicembre 2008

      Ho un caro amico che dovrebbe a breve iniziare la terapia con antiretrovirali.
      Dopo aver letto questo articolo e altri della serie sono assalito dai dubbi. Che fare? Avrei piacere di sapere se è possibile contattare qualche medico che condivide le teorie del dottor Kremer.

      p.s. Nessuno mi leva dalla mente che questa storia dell'AIDS sia stata inventata come strumento di controllo sociale e di emarginazione di categorie potenzialmente "sovversive". Famiglia e proprietà privata sono strettamente connesse, come evidenziava Engels. Tramontata la morale cristiana in ambito sessuale, quale miglior antidoto, contro la libertà sessuale, del terrore della morte?

    1. rosacroce 23 dicembre 2008

      il discorso sulle vaccinazioni è
      a parer mio molto semplice;
      le ditte farmaceutiche di propietà delle banche,
      per guadagnare,vaccinano tutti.o cosi vorrebbero.
      Cosi facendo fanno ammalare tutti,
      dato che i vaccini fanno scendere
      l'efficenza del sistema immunitario(come minimo).
      cosi dopo ci ritroviamo tutti ammalati
      in coda da loro per farci curare.
      (in realtà per ammalarci ancora di piu').
      i vaccini sono veleni tossici,
      digli di NO.
      è semplice si dice no,
      non ci vuol molto,
      il sottoscritto l'ha fatto.
      e mi trovo al contrario di altri,molto bene anzi benisssimo.

    1. rosacroce 23 dicembre 2008

      leggi la mia esperienza riportata sul commento

    1. rosacroce 23 dicembre 2008

      no,no non è stata una scelta per niente difficile.
      abbiamo sempre pensato di non vacinare .
      ci hanno telefonato ,loro,quelli dell'unità sanitaria.
      ci hanno spedito una lettera minacciosa,con minacce sulla patria potestà.
      alla fine abbiamo loro chiesto di firmarci un documento in cui garantivano che nostra figlia non avrebbe avuto nessun problema,ne ora ne dopo,solo in questo caso avremmo consentito alla vaccinazione.

      dopo di questo ,l'unità sanitaria, ha cambiato tono,invitandoci, per lettera
      a discutere le tematiche della vaccinazione.
      abbiamo ignorato loro ,e la loro lettera.
      dopo di che non si sono più fatti sentire.
      un decreto della Bindi obbliga a accogliere anche i bambini non
      vaccinati a scuola.

    1. rosacroce 23 dicembre 2008

      mia figlia anni 8,non è vaccinata e.......gode di ottima salute.alla loro faccia

      no,no non è stata una scelta per niente difficile.
      abbiamo sempre pensato di non vaccinare .
      ci hanno telefonato ,loro,quelli dell'unità sanitaria.
      ci hanno spedito una lettera minacciosa,con minacce sulla patria potestà.
      alla fine abbiamo loro chiesto di firmarci un documento in cui garantivano che nostra figlia non avrebbe avuto nessun problema,ne ora ne dopo,solo in questo caso avremmo consentito alla vaccinazione.

      dopo di questo ,l'unità sanitaria, ha cambiato tono,invitandoci, per lettera
      a discutere le tematiche della vaccinazione.(figurati,se andavo io finiva a botte),

      abbiamo ignorato loro ,e la loro lettera.
      dopo di che non si sono più fatti sentire.
      un decreto della Bindi obbliga a accogliere anche i bambini non
      vaccinati a scuola.
      siamo del veneto,siamo facilitati nalla nostra regione,le legge è meno peggio .

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