L’Intelligenza Artificiale vince la Medaglia d’Oro alle Olimpiadi della Matematica

L’Intelligenza Artificiale vince la Medaglia d’Oro alle Olimpiadi della Matematica

Di Glauco Benigni

Qualche giorno fa a Sunshine Coast, in Australia, si è svolta la 66a Olimpiade Internazionale di Matematica (IMO) : una gara per studenti di scuola secondaria superiore di tutto il mondo alla quale hanno partecipato 630 concorrenti, provenienti da 110 nazioni. Il gentil sesso era rappresentato da 69 partecipanti .
In questa occasione, per la prima volta, due modelli di Intelligenza Artificiale, rispettivamente sviluppati da Google e OpenAI, hanno conquistato alcune delle medaglie d’oro. Ogni anno, soltanto l'8% dei partecipanti conquista le medaglie d'oro, a seguito della soluzione di sei problemi estremamente complessi. Ogni concorrente si “batte” durante due sessioni da 4 ore e mezza ciascuna. Ovviamente senza alcun accesso a strumenti digitali.

Quest’anno si sono varcati i confini “umani” : sia OpenAI che Google hanno fatto scendere in campo i loro LLM -Large Language Models di ultima generazione e hanno raggiunto il “livello oro”, risolvendo perfettamente 5 dei 6 problemi proposti nell’ambito del tempo regolamentare . E’ questo il segno di un’evoluzione significativa: finora solo modelli specialistici avevano raggiunto risultati analoghi nelle precedenti Olimpiadi.

OpenAI ha annunciato per prima il risultato . Google ha risposto immediatamente grazie al suo modello Gemini Deep Think.

Il risultato è stato possibile grazie a una nuova modalità di ragionamento sviluppata da DeepMind, chiamata "parallel thinking", che consente al modello di esplorare simultaneamente più approcci risolutivi. Secondo alcuni analisti le performance delle AI descritte rappresentano un momento storico. D’ora in poi le AI non solo comprendono il linguaggio, ma dimostrano di saper eccellere nel pensiero astratto. Questo “traguardo” fa riflettere su come i sistemi di AI abbiano superato una barriera importante: il ragionamento matematico avanzato, non appare più confinato a algoritmi specialistici ma è alla portata di modelli linguistici generalisti. Le applicazioni future suggeriscono pertanto una collaborazioni tra umani e IA nella ricerca avanzata.

Google ha collaborato ufficialmente con l’IMO per la validazione dei risultati del suo modello Gemini Deep Think, mentre OpenAI ha pubblicato autonomamente i risultati del suo modello sperimentale. C’è da registrare comunque che anche cinque adolescenti possono vantare di aver eguagliato entrambe le Big Tech.
Per comprendere meglio l’accaduto è necessario specificare che, a differenza di altre competizioni, le Olimpiadi Matematiche non prevedono un unico vincitore. Le medaglie d’oro quindi vengono assegnate in base a una distribuzione percentuale. Per avere un parametro, solo circa il 10% dei partecipanti è riuscito a ottenere il punteggio prestabilito quest’anno per ottenere la medaglia d’oro.

DeepMind di Google , che ha iscritto al concorso una variante specializzata della sua intelligenza artificiale, Deep Think, ha ottenuto un punteggio di 35 su di un massimo di 42. L’anno scorso DeepMind era riuscita a raggiungere il livello della medaglia d’argento, ma utilizzando tempi di calcolo superiori ai due giorni.

Con OpenAI, la situazione è più articolata : l’azienda guidata da Sam Altman non ha di fatto partecipato all’IMO, ma ha analizzato in privato le domande sottoposte ai concorrenti e ha pubblicato le sue risposte sui Social Network. Non ostante sia evidente che il suo risultato è equivalente a quello della concorrente c’è da precisare che l’intero processo di partecipazione non è stato supervisionato dagli organizzatori dell’IMO, ma solo da tre ex-vincitori che sono stati reclutati direttamente da OpenAI per verificare gli esiti della gara.

Grazie ad un post che ha ottenuto 5 milioni di visualizzazioni , pubblicato il 19 luglio su X da Alexander Wei, è stata sollecitata l’attenzione sulla medaglia d’oro ricevuta da Open AI . Ma i media si sono mossi quando anche DeepMind, che era regolarmente iscritto alla competizione, ha ottenuto il riconoscimento formale.

Ovviamente gli imponenti sistemi di promozione delle due aziende hanno suonato la grancassa e sono riusciti anche a sorvolare sul fatto, molto rilevante, che 5 studenti giovanissimi siano riusciti a risolvere 6 quesiti su 6 mentre le AI si sono limitate a 5 su 6.

Di Glauco Beligni

25.07.2025

Glauco Benigni. Giornalista professionista e saggista. Autore del saggio “WEBCRACY – La verità sorvegliata

Commenti (4)

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Mostra commenti 4 caricati
    1. Giacomo 26 luglio 2025

      La partecipazione dell'ia alle olimpiadi della matematica è paragonabile agli uomini che si sentono donne partecipanti alle olimpiadi femminili

    2. ric 26 luglio 2025

      esattamente...come mi basta vedere le donne nel CALCIO che ce le infilano a tutti i costi...

    1. GioCo 26 luglio 2025

      Il punto prima di tutto è "dove andiamo a parare" insistendo sul confronto con le performance umane che vuole a tutti i costi dimostrare il primato della macchina sull'Uomo, in questo caso nel pensiero astratto, compulsivamente.
      La macchina "non ragiona", semplicemente applica algoritmi statistici sofisticati. Sarebbe come dire che una GRU di un cantiere sposta carichi meglio degli operai ... Meglio in che senso ? Qualcuno mi dirà che la sostituzione interessa i robot ... Come se le GRU fossero un altra cosa. La meccanizzazione ideale che relativizza l'opera umana ha il fine di depotenziare la critica verso lo status quo e basta. Così si passa rapidamente dall'essere sfruttati all'essere repressi silenziosamente. Ma già l'uso sregolato di queste tecnologie dopa gli indici a favore di quelli esteri: la Cina sa benissimo che il primato sarà sempre e solo umano e punta sul suo capitale scolastico. St'accidente di occidente teme invece quel capitale e lo osteggia in tutti i modi segando il ramo su cui è seduto.

    1. Dario Lampa 26 luglio 2025

      IA: Intelligenza artificiale o Idiozia Artificiale? io propendo per la seconda poichè la IA è un'aberrazione creata e usata da emeriti idioti (sempre con le dovute eccezioni) in preda al delirio d'onnipotenza. Idioti folli che stanno annullando l'Uomo (notate la iniziale maiuscola) e i valori universali. Diceva un mio professore di matematica quando paragonava il computer con l'Uomo: "l'Uomo è un "intelligente" lento mentre il computer è solo uno "scemo" ultraveloce".

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