La testimonianza del giornalista Max Del Papa: gli effetti avversi, il linfoma, il silenzio dei media

La testimonianza del giornalista Max Del Papa: gli effetti avversi, il linfoma, il silenzio dei media
Max Del Papa

Di Francesco Servadio, buongiornosuedtirol.it

Ha deciso di rendere la notizia di dominio pubblico e di dare voce, attraverso la propria esperienza, a milioni di persone che si trovano nella sua stessa condizione. Importante penna del giornalismo italiano, Massimo Del Papa sta affrontando la battaglia contro il linfoma dall’estate scorsa. È uscito subito allo scoperto, dichiarando convintamente la correlazione della malattia con il vaccino anti-Covid, a cui si era precedentemente sottoposto. Censurato, bistrattato e addirittura banalizzato, il problema delle reazioni avverse post-iniezione è invece una drammatica realtà. I danneggiati vengono spesso ignorati e le loro testimonianze censurate. E mentre in giro per il mondo qualcuno inizia a porre seri interrogativi sull’efficacia e soprattutto sulla sicurezza dei prodotti anti-Covid somministrati a miliardi di persone, nonché ai bambini, in Italia l’argomento continua ad essere tabù. I programmi televisivi evitano accuratamente di parlarne o, quando questo accade accidentalmente, il conduttore di turno si adopera con solerzia in fantastiche gincane per distogliere l’attenzione degli spettatori. “I medici, che un tempo mi avrebbero dato del pazzo, ora stanno zitti. Sanno tutto, ma temono di fare la fine dei sanitari non vaccinati. Sono consapevoli della situazione anche i colleghi giornalisti, che tuttavia mi dicono: ‘Che posso fare?’”. Max Del Papa rifiuta l’epiteto di coraggioso: “Io sono uno, nessuno e centomila. Tantissime persone vittime di reazioni avverse mi scrivono in privato e, quando posso, racconto le loro vicende”.

  • Max Del Papa: innanzitutto come sta, sia fisicamente, sia psicologicamente?

“Sono passato dall’aver messo la malattia sopra la vita alla vita sopra la malattia. Cerco di inserire la malattia nella routine, di normalizzarla”.

  • Si nota, dall’inizio della malattia, come sia importante per Lei raccontare la Sua vicenda. Ripercorriamo quindi le tappe: quando e a seguito di che cosa Le è stato diagnosticato il linfoma?

“Mi è stato diagnosticato casualmente. Una notte di fine agosto mi trovavo in campagna, da un amico: la mia moto perse aderenza, caddi rovinosamente a terra e mi infortunai seriamente. In ospedale fecero dei controlli per accertare eventuali emorragie e riscontrarono la proliferazione di linfonodi sospetti nella zona addominale. Dopo le biopsie arrivò la diagnosi di linfoma”.

  • Non è semplice riuscire a dimostrare la correlazione della malattia con i prodotti anti-Covid. Quando è maturata in Lei la convinzione che l’insorgere del linfoma dipendesse dalle dosi?

“Avevo intuito che qualcosa non andasse già nei mesi precedenti, dopo le vaccinazioni. Non stavo bene: il mio è un linfoma indolente, di quelli che possono stare fermi a lungo e poi esplodono. Non ho dubbi che me l’abbia scatenato il vaccino. Adesso è facile sostenerlo: c’è una tale alluvione di prove in tutto il mondo che non ci sono più margini di dubbio. Negli Stati Uniti è stato ordinato ai CDC (Centers for Disease Control and Prevention, ndr) di comunicare le 7/8 milioni di segnalazioni di eventi avversi post-iniezioni. Oggi la domanda probante è: “Puoi dimostrarmi che non è stato il vaccino?”. Persino i medici che un tempo mi avrebbero scambiato per pazzo, adesso stanno zitti. Per quanto possano essere fanatici e accaniti sostenitori dei vaccini, ora non replicano più. Nelle mie condizioni si trovano milioni di persone: c’è chi ha sviluppato dei linfomi -come me-, chi dei mielomi, chi altri tipi di tumore rapidissimi oppure delle neuropatie o delle cardiopatie. Infine vi sono le morti improvvise sospette. Ricevo tantissimi messaggi, del tipo: “Dopo il vaccino non sono più lo stesso”. Ho parenti con melanomi recidivanti ai quali è stato vietato di farsi somministrare ulteriori dosi: c’è bisogno di aggiungere altro? Sanno tutto. Gli unici che continuano a parlare di magia sono coloro i quali sostengono che i vaccini di oggi sono sicuri. Oggi? E quelli di prima com’erano?”.

  • Nelle Sue interviste ha sottolineato più volte lo ‘strano’ silenzio dei medici che L’hanno in cura. Perché, a Suo avviso, nessuno (o quasi) di essi ha il coraggio di esporsi? Forse li frena il timore di incorrere nello stesso problema oppure affiora la vergogna per quanto è stato fatto o, ancora, temono le reazioni dei loro pazienti, ai quali hanno somministrato i prodotti anti-Covid, spergiurando sulla loro efficacia e sicurezza?

“Perché li radierebbero e li caccerebbero esattamente come è accaduto ai sanitari che non si sono vaccinati. Ci saranno anche coloro che convivono con i rimorsi, ma la verità è che la maggioranza ha paura di non lavorare più. Cosa vuoi che dicano? Che prima vi abbiamo fatto ammalare e che ora vi curiamo? Quando ti trovi nella mia condizione eviti di litigare. Sono un personaggio pubblico, perciò non ho nascosto la malattia. Io sono uno, nessuno e centomila: essendo uscito allo scoperto posso dare voce anche agli altri danneggiati, che ancora oggi vengono presi per i fondelli. Ed è questo che ti fa ammalare ancora di più. Non ho alcun coraggio: quando affronti un brutto male fai quello che devi fare e la malattia rientra nella normalità della vita. Mi sono ritrovato ad accettare un ruolo non previsto: è pesante, ma si tratta di una battaglia che va oltre me. C’è troppa propaganda maledetta, vogliono continuare a vaccinare vecchi e bambini. Poi, quando accendi la tv, ti dicono che gli anziani sono i primi a stendere le gambe: e allora?”.

  • Negli ultimi mesi gli enti regolatori e le case farmaceutiche hanno aggiornato i ‘bugiardini’, scrivendo nero su bianco che i prodotti anti-Covid (somministrati obbligatoriamente o attraverso il ricatto del Green Pass a miliardi di persone in tutto il mondo, tra cui pure ai giovanissimi) possano causare mio-pericarditi anche fatali. Una notizia del genere dovrebbe occupare la prima pagina di tutti i giornali per anni, far scattare denunce e inchieste a tutti i livelli. Invece sono pochissime le fonti che ne parlano. Da giornalista di lungo corso, qual è la Sua opinione al riguardo?

“Provo stupore. Conosco il mondo del giornalismo da trent’anni. L’industria farmaceutica dà da mangiare a tutti: gli inviati che rincorrevano i no-vax hanno fatto carriera e magari ottenuto la conduzione di un programma. Pfizer ha dichiarato di voler entrare nelle scuole, attraverso un progetto che coinvolgerà giornalisti e influencer. Nei prossimi giorni si svolgerà il World Economic Forum, a Davos, e in agenda c’è la tematica relativa al consenso sulle notizie, a partire da quella sulla falsa emergenza del surriscaldamento globale, che ci viene propinata da anni. Tuttavia non salvo nessuno, nemmeno quelli della cosiddetta controinformazione. Quanti ‘dissidenti’ hanno tentato l’avventura in politica o fondato movimenti, per curare interessi personali? Per questo sono odiato tanto dai no-vax più radicali quanto dai pro-vax più incalliti”.

  • Dal 2020 ad oggi sono state raccontate bugie a non finire. Eccole: incurabilità del Covid (in realtà, se si interveniva ai primi sintomi attraverso terapie personalizzate, si poteva guarire quasi sempre a casa); efficacia delle misure restrittive (lockdown, zone colorate, mascherine anche all’aperto); il Green Pass spacciato per strumento sanitario che avrebbe garantito di trovarsi tra persone non contagiose e non contagianti; i vaccini anti-Covid definiti ancora oggi efficaci e sicuri, nonché la soluzione migliore per contrastare il virus; gli effetti avversi sono rarissimi e comunque quasi mai gravi. Sembra ‘Matrix’ o ‘Intrigo internazionale’, eppure è accaduto veramente…

“La stampa europea, americana ma anche giapponese ha definito la trattazione del Covid in Italia come un esperimento sociale. Lo stesso Conte riteneva che, ai tempi delle chiusure, la gente si sarebbe sollevata e invece non è accaduto niente. Poi è arrivato Draghi ma, anche in questo caso, nessuno ha reagito. Credo che ci sia stato un connubio di ignoranza e malafede”.

  • Non solo menzogne ed omertà, ma anche tantissima censura: il Digital Services Act metterà il bavaglio a tutti?

“L’intenzione è questa. La verità si può comprimere e violentare finché si vuole ma, prima o poi, emergerà. È accaduto persino nei regimi peggiori. Ci vorrà tempo, perché dobbiamo affrontare una tecnologia autoritaria mai vista prima, tuttavia alla fine questi tentativi imploderanno. Ora vorrebbero riscrivere le fiabe in salsa gender: la gente si stuferà e inizierà a disertare cinema e teatri. Questi signori si stanno segando da soli il ramo sul quale sono seduti”.

  • Nei salotti televisivi nessuno osa affrontare la tematica degli effetti avversi e, nei rari casi in cui sfugge, si fa di tutto per coprire le parole dell’ospite che ha sollevato la questione. Lei è un giornalista di fama: con qualche Suo collega importante avrà avuto modo di parlarne, perlomeno in via confidenziale? Quali discorsi si fanno, dietro le quinte?

“Ormai te lo dicono: ‘Che posso fare?’. Se faccio un’ospitata su un canale libero e indipendente ottengo 500 mila visualizzazioni. Cosa accadrebbe se qualcuno invitasse un giornalista malato, che si è documentato, a un programma di una tv generalista? Mi vedrebbero molte più persone, perciò non ci posso andare, perché nessun giornalista vuole rischiare. Per questo motivo la narrazione non può cambiare e rimane finalizzata al controllo e agli affari”.

  • La crisi dei telegiornali e della politica: pochi seguono i notiziari e pochi vanno a votare. Qualcuno, ai piani alti, si starà accorgendo che le bugie non pagano? Come immagina il futuro della nostra società?

“La gente non guarda più i tg per saturazione: vorrebbero introdurre il Digital Services Act per costringere le persone a seguire certe cose per forza. Le grandi testate generaliste, che hanno sostenuto e propagandato la campagna vaccinale in continuazione, resteranno sempre in piedi. Rischieranno di perdere lettori e telespettatori? Poco importa: li recupereranno nei programmi tipo ‘Sanremo’, dove avranno la possibilità di veicolare ugualmente certi messaggi, spacciandoli per notizie. I giornali e i siti critici sono quei pochi che non percepiscono finanziamenti pubblici. Per quanto mi riguarda manterrò la mia rabbia, sia perché sono parte in causa, sia perché potrò dare voce agli altri danneggiati”.

Di Francesco Servadio, buongiornosuedtirol.it

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13.01.2023

Fonte:

https://www.buongiornosuedtirol.it/2024/01/la-testimonianza-del-giornalista-max-del-papa-gli-effetti-avversi-il-linfoma-il-silenzio-dei-media/

Commenti (46)

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    1. A XII century man 20 gennaio 2024

      E pure sto tipo non dice la tutta la verità: ovvero che il covid non esiste.

    1. omega 18 gennaio 2024

      Del Papa è stato sempre critico verso la dittatura sanitaria e l'imposizione vaccinale, anche se non ha rifiutato fino in fondo la vaccinazione.

    2. Seik Eloth 19 gennaio 2024

      Quindi merita di crepare, l'animale.

    3. emilyever 19 gennaio 2024

      Stai scherzando, vero?

    4. Seik Eloth 19 gennaio 2024

      Scherzando io?
      Forse l'animale scherza a tradire se stesso.
      "Non ci credo ma mi metto in fila per le siringhe".
      Vedo solo un animale che agisce così.
      Certo è ovvio che queste bestie si sono messe in fila, e dunque ovvio che deve crepare, non onora l'essere umano, tradisce Dio.
      Forse solo l'imbecille totale puo' essere salvato, quello che beve tutto a prescindere, medusa. Ma in definitiva da abbattere anche questo tipo pur inoffensivo.

      Saluti 🥂

    5. emilyever 20 gennaio 2024

      Capisco il tuo ragionamento, ma penso alle persone che si sono messe in fila perchè costretti, per mantenere se stessi e le famiglie, e perchè ricordo una mia ex studentessa che mi pregò di non diventare come loro, come quelli che ci auguravano di morire e anche in modo atroce perchè non ci eravamo piegati, e sto cominciando a deporre i sentimenti negativi, riservandoli a chi ha ideato tutto questo, ma dall'alto. Saluti anche a te.

    6. Seik Eloth 20 gennaio 2024

      Nessuno è stato costretto, se non dalla propria codardia.
      Questi animali invece devono crepare, sono loro a perpretare la macchina, chi la manovra può solo tentare di condurla.
      Sempre facile bestemmiare guardando verso l'alto.
      Crepate vacche, crepate.

    1. emilyever 18 gennaio 2024

      Curioso il caso di Ugo Humbert, tennista francese, oggi numero 20 al mondo, che raccontò sui social (da cui poi uscì) e in un'intervista al quotidiano sportivo l'Equipe la sua vicenda di danneggiato dal vaccino, cui arrivò dopo infiniti esami perchè non si spiegava i crampi in tutto il corpo che lo prendevano già dai primi scambi, la debolezza come quando aveva avuto anni prima la mononucleosi, e altri sintomi che dall'estate 2021 l'avevano colpito dopo la seconda iniezione . Quando lui stesso dedusse che si trattasse di reazioni avverse e disse i suoi sospetti pubblicamente, fu abbandonato dal suo allenatore e dal suo staff, deriso pubblicamente dalla federazione francese di tennis. L'unico che gli telefonò e gli fu vicino fu Jeremy Chardy, ora ex tennista e suo coach, che aveva dichiarato la sua grave miocardite post vaccinazione per cui si era dovuto anche operare al cuore. Per fortuna sua, dopo più di un anno, Humbert si è ripreso, ma il curioso di cui parlavo all'inizio è sentire come lo definiscono i vari commentatori italiani delle tv sportive quando tramettono i suoi match, per giustificare prima la sua assenza dai campi da gioco, e poi le sue sconfitte prima di risalire la china. " Uno psicolabile, molto fragile fisicamente ma soprattutto psicologicamente perchè addirittura ha dato la colpa ai vaccini", e ultimamente su sky si sono inventati che Humbert ad un certo punto è stato colpito dalla "malinconia di vita", un ragazzo molto sensibile che non trovava più motivazioni nello sport che aveva scelto ecc.

    2. Hospiton 18 gennaio 2024

      Lo sport è un altro dei settori in cui hanno agito con più violenza, sanno che raggiunge milioni di appassionati e i grandi network come Sky (baluardo polcor come pochi) sono stati cooptati prontamente. Ricordo ancora la telecronaca costernata di Vanzini quando gli toccò commentare il GP di Formula 1 in Messico, novembre 2021, piena isteria vaccinale draghiana: doveva spiegare a frotte di italiani tappati in casa, iper mascherinati, distanziati, terrorizzati come fosse possibile che 400.000 messicani, quasi tutti privi di mascherine, si fossero accalcati festanti nell'Autodromo Rodriguez di Mexico City. Fu penoso, dovette inventarsi che il 99% dei messicani era vaccinato e munito di greenpass, falsità clamorose. Di seguito un breve estratto del Vanzini show, tra le tante porcate sentite in quel periodo
      https://youtu.be/tuHNYt3D8zI?si=mNch9w5Bw0usP61W

    3. Hospiton 18 gennaio 2024

      Qui un articolo sulla vicenda https://scenarieconomici.it/messico-e-bufale-vanzini-skysport-dice-delle-bufalate-col-99-vaccinati-in-messico/

    4. emilyever 18 gennaio 2024

      Per non parlare poi del sacrificio che hanno chiesto ai ragazzi che praticavano discipline sportive ( e mi risulta anche la danza classica, per il racconto di una bambina ora finita in carrozzella dopo la vaccinazione) , a cui le varie federazioni richiedevano per allenarsi il ciclo vaccinale. Immagino che sia successo nelle famiglie, con bambini che insistevano con genitori refrattari, per essere inoculati e poter continuare a giocare a calcio, tantopiù che per educazione civica nelle scuole so che, in ossequio all'agenda 2030 i docenti sollecitano gli studenti a portare argomentazioni per convincere alla vaccinazione. Per non parlare poi del voto di educazione civica in una media inferiore dato sulla base delle risposte al documento del padre di Giulia cecchettin, ma questa è un'altra storia.

    5. Dico no 18 gennaio 2024

      Una strage!
      Sono stordita dalla dimensione della cosa

    6. Hospiton 18 gennaio 2024

      Altra storia ma parte dello stesso pacchetto, cara Emily. Un abominio

    7. BrunoWald 18 gennaio 2024

      Ai miei tempi, alle scuole medie, ero già una mezza pecora nera...
      Oggi immagino che verrei espulso, o mi beccherei un bel TSO.

      Mi dispiace di cuore per questi poveri ragazzi, è toccato loro un triste destino.

    8. Seik Eloth 19 gennaio 2024

      Una strage è quello che serve.
      E non è finita 🤤

    9. Dico no 19 gennaio 2024

      Non è finita. E' appena cominciata.
      Ma sbavi per feticismo o ironia?

    10. Seik Eloth 19 gennaio 2024

      Pura voglia di genocidio.

    11. Dico no 19 gennaio 2024

      Sei ironico 😉

    12. Seik Eloth 19 gennaio 2024

      Sono ironico 😘😉

    1. IlContadino 18 gennaio 2024

      Effetti avversi, linfoma, silenzio dei media.
      Testimonianza coraggiosa di una persona che soffre.

      Due articoli più giù si legge il verbo del Signor Presidente, uno che ambiva a vaccinare il popolo tutto, nessuno escluso, si salvi chi può .

      Come possono coesistere i due articoli?
      Mi si scombina il cervello.

    1. BrunoWald 17 gennaio 2024

      "La stampa europea, americana ma anche giapponese ha definito la trattazione del Covid in Italia come un esperimento sociale. Lo stesso Conte riteneva che, ai tempi delle chiusure, la gente si sarebbe sollevata e invece non è accaduto niente."

      Ecco, questo è il tema di fondo. È stato un esperimento sociale, e non ci credevano nemmeno loro che avrebbe avuto tanto successo: il "popolo sovrano", contribuente ed elettore, si è lasciato rinchiudere in massa, impoverire, ricattare e avvelenare senza quasi batter ciglio.

      Come ha detto giustamente l'avvocato Fusillo, non era necessario erigere le barricate: sarebbe bastato che nessuno andasse più a lavorare dal 15 ottobre, e il GP Draghi & C.se lo potevano infilare nel posteriore... Se non altro per solidarietà fra cittadini, di fronte a uno spudorato attacco alla costitutuzione.

      Nulla di tutto questo. Una piccola minoranza non si è piegata; un pò di più facevano le code per i tamponi a spese loro, e tutti gli altri inquadrati e compatti, a sfottere i colleghi e ridere dei sorci che non potevano salire sull'autobus o entrare in pizzeria. Con ciò, il nemico ha capito che può ammazzarci o schiavizzarci senza incontrare resistenze apprezzabili.

      Stando così le cose, puntare ancora sulla politica alla ricerca di soluzioni collettive mi sembra del tutto illusorio. Chi non ha ceduto ha di fatto mollato gli ormeggi dicendo addio alle illusioni del passato: l'isola che non c'è dobbiamo trovarcela da soli, e sarà una lunga traversata in acque infide. Perlomeno, questa è la conclusione che ho tratto dalle recenti esperienze.

    2. Cangrande1965 17 gennaio 2024

      Esatto.

      Chi crede ancora alla politica (e nel voto) e nella magistratura, è peggio di un troglodita.

    3. luciolandi 18 gennaio 2024

      Ma come?!
      Non vi hanno sempre detto che il voto è la vostra arma?
      Non ci dire che non sei mai andato alle urne 😂😂😂

    4. luciolandi 18 gennaio 2024

      Puntare "ancora" sua politica.
      Quindi ci credevi? 😂 😂 😂 😂
      Sono proprio delle bestioline ammaestrate ❤️

    5. BrunoWald 18 gennaio 2024

      Ci credevo da ragazzo, ma sono rinsavito presto.

      Altri invece restano dei coglioni per tutta la vita.

      Alcuni addirittura frequentano i blog per sfogarsi alla tastiera, perché di persona sono ometti insignificanti.

    6. Cangrande1965 18 gennaio 2024

      Non ci vado da più di 30 anni.

      Ero uno dei pochissimi che aveva capito immediatamente che la cosiddetta "Tangentopoli" era un colpo di stato anglo-giud.-USA.
      Da allora, più votato.

      (Ed avevo capito che ci avevano preso per il culo anche prima. Meglio averlo capito tardi che mai).

    7. Seik Eloth 19 gennaio 2024

      Chi capisce tardi non merita di vivere.

    8. Seik Eloth 19 gennaio 2024

      Quante certezze 😘

    9. Hospiton 19 gennaio 2024

      Spesso la vita concede seconde possibilità, magari anche a imbecilli che meritavano meno di altri, d'altronde il corso degli eventi se ne infischia del merito. Sul voto penso di poter dire la mia, dato che non ho mai votato, per scelta precisa. Ma non votare o evitare l'intruglio vaccinale non equivale certo a "capire", al massimo si è fatto un primo, minuscolo passo verso la comprensione...e chi potrà mai certificare il fatto che si sia "capito" il mondo che ci circonda? L'inganno sarà sempre dietro l'angolo, potrebbe arrivare da dove meno ce l'aspettiamo.

    1. berlioz 17 gennaio 2024

      un abbraccio di cuore a un vero uomo e a un vero giornalista
      forza max, metticela tutta per venirne fuori!

    2. luciolandi 17 gennaio 2024

      Un vero uomo non avrebbe creduto a palesi puttanate.
      Un povero animale.

    1. danone 17 gennaio 2024

      Se i medici ancora oggi non parlano per paura di essere radiati e licenziati, davanti all'evidenza di milioni di danneggiati, il giudizio già pessimo su di loro mi peggiora e di parecchio.
      Se si potevano giustificare in parte, ai tempi delle due prime dosi (sto largo) perchè ci si poteva ancora nascondere dietro al dito, già sottile ai tempi, del "non lo sapevo", oggi non lo si può più fare e davanti all'evidenza del danno enorme arrecato a milioni di esseri umani, non è più accettabile ne tollerabile il loro silenzio.
      D'altronde se fossero davvero brave persone, cadute anch'esse ai tempi nella trappola delle menzogne di regime, oggi capirebbero che il parlare non porterebbe per forza ed esclusivamente alla loro radiazione, ma se fossero in un buon numero (e potrebbero esserlo oggi davanti alle disastrose dimostrabili evidenze), porterebbe alla messa in discussione, degli stessi ordini dei medici, dei guru della sanità e della politica.
      Ma, ci dice il povero intervistato, i medici preferiscono ancora stare zitti, dimostrando così non solo di non essere stati innocenti vittime allora, ma di essere dei veri e propri aguzzini carnefici mercenari, spietati killers a pagamento.
      Alla faccia del giuramento di Ippocrate, questi hanno fatto tutti il giuramento alla skull and bones, altro che.

    1. JHON 17 gennaio 2024

      Il muri di gomma che hanno costruito questi satanisti è per il momento impenetrabile e per di più sorretto alla base da un apparato mediatico di impostori, senza precedenti, perlomeno in uno Stato dicasi "democratico". Alimentato da un fiume di denaro maledetto, si regge (almeno per il momento) sulla copertura di un parlamento, dove la menzogna è la Regina di casa. E' chiaro alla luce del Sole che la "malattia" non ha toccato nessuno di quei personaggi che siedono in parlamento, nonostante abbiano rassicurato di essersi fatte le punture. Gli altri, il popolo che doveva fare da cavia, diligentemente ha obbedito e ora ne sta pagando le sofferenze. Dispiace moltissimo che questo giornalista, abbia imbeccato il lotto sbagliato, ma una domanda vorrei fare: Non ci si poteva esentare dal lavoro, come tanti hanno sapientemente fatto, in attesa che la tempesta passasse? Nessuno moriva di fame. Comunque non vanno criticate queste persone, meritano rispetto, almeno da parte mia. Ancora una volta, come ho fatto già altre volte su questo sito, rivolgo un appello all' Ambasciatore Russo in Italia, che attraverso i suoi collaboratori legge tutto quanto viene stampato e detto in Italia, Signor Ambasciatore ci aiuti a scoperchiare la pentola di quanto è successo a Bergamo, dove erano presenti militari Russi venuti ad aiutarci, fra i quali anche Ufficiali Medici, Il segreto Militare imposto dal Governo su questa vicenda, sa di bruciato. Gli Italiano non lo dicono, ma tutti i giorni pregano il loro Santo Vladimiro, affinché li aiuti a vedere quella Giustizia che tutti si aspettano.

    2. luponellafavola 17 gennaio 2024

      Che lucifero sia stato confinato su questo pianeta non e' mito ma storia.L'argentino pare abbia detto l'altro giorno che l'inferno e' vuoto.Si sbaglia di grosso, l'inferno e' qui,e dimora nella condizione umana.E' un difetto nel DNA di cui liberarci singolarmente,praticando l'impeccabilita'.Amen.

    3. BrunoWald 17 gennaio 2024

      Se il sig. Ambasciatore Russo fosse interessato ad aiutarci a scoperchiare qualcosa, l'avrebbe già fatto da tempo. E preferisco quei napoletani che chiedono la grazia a San Gennaro: affidarsi al soprannaturale ha una sua logica e una sua dignità, sperare che San Vladimiro porti giustizia a casa nostra, invece no.

      Che il virus fosse ingegnerizzato, che i protocolli imposti dall'OMS fossero deliberatamente criminali, che il siero magico fosse un'arma, e che si trattò fin dall'inizio di un crimine contro l'umanità, era noto ed evidente a chiunque avesse un cervello funzionante. Il silenzio del Cremlino è stato eloquente, e il fatto che "quegli altri" siano molto peggio non cambia la sostanza delle cose.

    4. Bertozzi 18 gennaio 2024

      "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, inferno non è, e farlo durare, e dargli spazio"

    1. Tashtego 17 gennaio 2024

      Una domanda si pone, senza intenti polemici, bensì per capire come agiamo o non agiamo: se il giornalista in questione non si fosse ammalato, ma si fosse ammalato un altro giornalista, avrebbe il nostro condotto comunque una lotta di qualche tipo? Oppure lo avrebbe derubricato al fatidico "non so, non mi interessa"?
      Se, in sostanza, intorno a lui esistono tanti Max del Papa non ammalati, con i suoi stessi procedimenti mentali, la stessa moralità etc., quante possibilità ha di scuoterne le coscienze?

    2. alessandroparenti 17 gennaio 2024

      Basta guardare cosa scriveva prima di ammalarsi per capire come si comportava prima riguardo all'argomento.

    3. omega 18 gennaio 2024

      Basta dare una scorsa ai suoi articoli per capire che non è mai stato un sostenitore della dittatura sanitaria e dei vaccini obbligatori.

    4. Seik Eloth 19 gennaio 2024

      E allora il coglione mente o è una povera bestia che ha fatto le file pur non convinto?

    1. luciolandi 17 gennaio 2024

      Come diceva il cessone che non serve più? ADORO! 😂
      Poveri animali.
      Restano ancora troppi.
      Speriamo nelle promesse dei padroni.

    1. massimo70 17 gennaio 2024

      Caro Max, adesso la tua missione è diventata divulgare il più possibile, sempre e comunque la tua verità. Può salvare vite al prossimo tentativo di attacco.

    2. luciolandi 17 gennaio 2024

      Al prossimo, come sempre: quattro puttanate in tv, un paio di minacce e corrono in fila di nuvo, le vacche.
      Ma la prossima non saranno siringhe 🤤

    1. GioCo 17 gennaio 2024

      Sono passato dall’aver messo la malattia sopra la vita alla vita sopra la malattia. Cerco di inserire la malattia nella routine, di normalizzarla”

      Bene. Dato che non è finita sarà questo l'argine, il muro invalicabile tra chi "i doveri sono più importanti dei diritti" e "l'imposizione è per la vita". L'incudine e il martello saranno resi inutili. Il passo successivo sarà inquadrare bene che il fine è sempre e solo stato la depopolazione e la riduzione in schiavitù semantica per i sopravvissuti. Non la salute.

    2. luciolandi 17 gennaio 2024

      Wow! Ma davvero? Che acume!
      Senti ma mica per caso eri in fila per le siringhe con i tamponi nel naso? 😂 😂
      Sono sicuro che quando ti hanno detto di stare a casa 3 mesi eri chiuso dentro con la paura di chissà quale accusa, multa, fine vita. 😂😂

      Animali fantastici ❤️

    3. GioCo 18 gennaio 2024

      Il tampone ho dovuto farlo una sola volta a causa di un ricovero per un ernia risolvibile solo con il bisturi. Nel periodo di lock ho fatto un esperienza splendida, conosciuto un sacco di persone bellissime ma anche capito che le cose semplici e scontate spesso non sono ne l'una ne l'altra cosa. Prima di dire la mia e per non fare brutte figure, mi sono reso conto che è bene sempre andare un poco oltre la superficie.

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