DDL Antisemitismo: l'ipocrisia complice della sinistra

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Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org


Il 2 ottobre si voterà alla Camera il DDL Antisemitismo: il provvedimento che non punirà coloro che svolgono atti di discriminazione verso un popolo, ma infliggerà pene nei confronti di chi critica Israele, ammettendo che Netanyahu sia un genocida a capo di uno Stato terrorista.

Ma si sa. Siamo già in campagna elettorale. Qualcuno potrebbe obiettare: “ma quando è mai terminata?”. Però, è una fase estremamente particolare, visto che tra un anno ci saranno le elezioni; di conseguenza tutti vogliono primeggiare su tutti.

Alla Meloni, dopo la sospensione del bollo nel 2027, a mo’ di Cetto La Qualunque, manca solo che prometta di portare i gatti dove si trovano i topi. Dalla sua bocca ne abbiamo sentite di ogni già dalla propaganda per il referendum, in cui ha tramutato una riforma della giustizia in una specie di cambiamento esistenziale per l’Italia. La vittoria del SI garantiva la sicurezza, la disciplina, la famiglia e la patria. Mancava solamente che gliel’avesse passata Dio in sogno.

Dall’altra parte, invece, troviamo i quattro dell’Ave Maria. Purtroppo, non stiamo parlando del film con Bud Spencer e Terence Hill, con la regia di Giuseppe Colizzi, ma dei quattro santi caduti dal paradiso (e dal pero), che pur di raccattare dei voti son disposti a dare i migliori (dei peggiori) schiaffi alla coerenza. Essi sono: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni.

La prima, che adesso si riscopre pacifista, non ha mai dichiarato nulla contro il riarmo e i miliardi destinati all’Ucraina; anzi, dal suo canto abbiamo udito la peggiore propaganda a favore della “resistenza”. Ma dato che il PD, in un modo o nell’altro, deve sempre rendersi ridicolo, adesso voterà contro il DDL Antisemitismo. Insomma, il discorso dell’italo-svizzera-statunitense è il seguente: caro Bibi, ti stimiamo e amiamo, ma dobbiamo fare bella figura alle primarie e alle politiche. Siccome dobbiamo raggirare qualche giovane con la storia della Palestina, il 2 ottobre andremo a bocciare il tuo disegno di legge.

Ovviamente il tutto dovrà essere letto con tanto di pausa teatrale.

Giuseppe Conte, ex Presidente del Consiglio. In teoria, tra tutti i citati era quello che poteva fare davvero qualcosa a favore della Palestina e per la pace in Ucraina. Si, dico pace in Ucraina perché il conflitto dura da dodici anni, e lui sapeva dei magheggi della NATO. Non solo: forse Grillo non ha tutti i torti a dire che l’attuale leader dei pentastellati abbia espresso il suo consenso al governo Draghi.

Angelo Bonelli: il democristiano più democristiano di tutti tramutato a sinistra. Insomma, lui è proprio un tesserato mancato dell’UDC di Casini (membro del PD). Tra gli esponenti del “centro-centro-centro-centro-centro-centro-sinistra” è forse quello più ingenuo e suscettibile. Si scandalizza per ogni cosa. Il fatto che se la prenda per una diretta di De Luca, già la dice tutta. Il suo successo elettorale più grande? Aver candidato una forsennata, salvatasi da un processo in Ungheria grazie all’immunità parlamentare.

Nicola Fratoianni: su di lui c’è poco da dire. Bertinottiano di ferro. Insieme alla moglie deputata stanno ancora disquisendo se comprare o no la Tesla.


Il voto del 2 ottobre, non salverà le vite di nessuno e non cambierà il contesto medio-orientale. In compenso, permetterà a qualcuno di spettacolarizzare e di speculare su un’occupazione che dura da più di settant’anni.


Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org

25.09.2026



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