Oggi, primo aprile, entra in vigore non un pesce ma una buffonata dal nome altisonante e truffaldino di “fine dell’emergenza”. Quale fine? Tutti ossessionati dalle fake news, ma la più colossale di tutte sta qui, sotto i nostri occhi, sulla nostra pelle e quasi nessuno la vuol vedere, i cosiddetti debunker, che sarebbero i cani da riporto dei giornalisti di potere, la rilanciano anzi con cialtronesco entusiasmo. Quale fine?
Il CTS si è sciolto, non nell’acido purtroppo, e con tanto di festicciola da fine anno scolastico – e si sa che queste festicciole si concludono con l’impegno di ritrovarsi a settembre; ma i suoi indegni componenti, responsabili del biennio più sciagurato nella storia patria, vengono fisiologicamente travasati in altri enti inutili da dove potranno continuare a fare danni.
Quanto alla struttura militaresca del generale Figliuolo, quello con un ettaro di patacche sulla divisa, viene semplicemente aggiornata in una struttura gemella, per di più sotto il diretto controllo del ministero della Difesa. Un apparato militare “per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia”, affidato a un altro generale, Tommaso Petroni, operativo “almeno sino a fine anno”. Con il che la fine dello stato emergenziale si smentisce in re ipsa e se mai degenera in stato eccezionale: tre anni di sospensione costituzionale. Ma basta cambiare nome e qualche faccia, nel solito spirito gattopardesco.
Dicono gli zelanti, i volonterosi carnefici dello stato concentrazionario: ma sparisce il sistema dei colori per le Regioni. Me cojoni. Ma il green pass, la somma vergogna, unico prodotto made in Italy rimasto, sia pure di assemblaggio cinese, quello resta e come se resta. Non è più obbligatorio per entrare negli uffici pubblici, nelle banche, alle poste o dal tabacchino? Ma dai, è solo una catena apparentemente un po’ più lunga. Perché il lasciapassare “base” rimane nei nostri smartphone per entrare al ristorante o farsi un caffè (purché italiani, gli stranieri no, loro non contagiano, secondo questo governo che farebbe impazzire i fratelli Marx).
Congelato il QR pure sui mezzi di trasporto pubblico, dove però si continuerà a rantolare dietro una mascherina “almeno” fino a fine mese; per tutto aprile resta ugualmente in vigore il green pass semplice per molteplici attività ed ambiti, dalle mense ai colloqui in carcere, dai concorsi pubblici ai viaggi a lunga percorrenza, mentre la versione “rafforzata”, ma tu senti che minchiate ci tocca sopportare da un anno a questa parte, rimane per accedere a centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso.
Eh, ma torna la capienza completa per stadi e impianti sportivi: bella forza, ormai le competizioni stanno finendo, e difatti anche per queste o sfoderi il lasciapassare basic o ti attacchi.
Il solito casino per millantare un ritorno alla libertà che non esiste, se non nella versione compressa che tanto piace al gramsciano Speranza. Se c’è una cosa che la globalizzazione finanziaria ha portato, è la convinzione che la politica non serve più, è obsoleta, è superata: tutto il potere ai tecnici, anzi supertecnici, e i tecnici confermano la loro testa di slide complicando ulteriormente quanto è già inestricabile, raddoppiando la burocrazia, quella cartacea non sparisce, come promesso, ma si infoltisce e si lega a quella digitale: tutta una foresta di sigle, di adempimenti, lo Spid, la Pec, ore e ore per completare una procedura informatica al termine della quale trovi un avviso che dice: e adesso stampa tutto. Maledetti.
E, a proposito di quarantena, sentite che roba: chi ha contattato qualcuno positivo al Covid, più precisamente alla Omicron 1, 2, 69, anche se non sierati non dovranno più osservarla, però resteranno in autoisolamento, che Dio solo sa cosa sia, solo quanti a loro volta infettati, però per tutti gli altri vale il regime dell’autosorveglianza, cioè si guardano, si esplorano, per giorni 10, e possono uscire e perfino, che culo, andare a lavorare, però mascherinati, però non una pezza semplice, ci vuole la Ffp2, che funziona come l’altra, cioè niente, ma ce ne son troppe da smaltire. Però a scuola finiranno in Dad solo i positivi, però se in una classe ci sono più di 4 contagiati si fa lezione in presenza però con l’obbligo generale tutti di indossare la mascherina, però non quella chirurgica, come prima, ma sempre la Ffp2, però per “soli” 10 giorni, però gli insegnanti non vaccinati potranno andare a scuola, però senza insegnare, senza fare niente. Però Il 15 giugno “dovrebbe cessare” l’obbligo vaccinale per il personale scolastico, militari, forze dell’ordine e soccorso pubblico e dipendenti dell’amministrazione penitenziaria, però il 30 giugno invece “dovrebbe scattare” il ritorno in presenza negli uffici di aziende private, però fino a quella data ci sarà possibilità di ricorrere al cosiddetto ‘lavoro agile’ nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore, cioè uno si presenta, fa ginnastica e il datore muto. Però merda.
Dica il lettore se questo è non si dica un Paese normale, ma neanche anormale, neanche manicomiale. Ma allegri, oggi grazie al superMario che ormai quando passa inveisce tutta la città, per esempio Napoli dove lo hanno accolto al grido “vaccinami sto c….”, oggi primo aprile, giorno dei burloni e dei carognoni, che nel Regno Unito chiamano “April’s Fool”, ma forse lo ribattezzeranno “April’s Italian”, finisce lo stato di emergenza proclamato dal Giuseppi Conte il 31 gennaio 2020, in pieno marasma governativo.
Ma nessuno si illuda, “la pandemia non è finita” dicono gli Speranza, Ricciardi, Locatelli e il resto del circo vaccinale, e intendono: la pandemia non finisce mai e al primo starnuto tiriamo fuori ancora tutto “con più fame che pria”. Non è una minaccia, è una promessa. È l’eterno ritorno della nuova normalità malata dopo l’apparente normalità sana dell’estate. E già c’è chi invoca nuovi lockdown sanito-bellico-ambiental-energetici. “Addio al green pass”, urlacchiano senza decenza i titoloni della propaganda mainstream.
Non è un Pesce d’Aprile, è una presa per il QR.
Di Max Del Papa, culturaidentita.it
link fonte originale: https://culturaidentita.it/la-fine-emergenza-e-un-pesce-daprile/
Titolo originale: La fine emergenza è un pesce d’Aprile
01.04.2022
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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org
Bertozzi 3 aprile 2022
Ah che palle, ancora qualche settimana e ciao ciao green pass mascherine e tutto il resto, ma già in questi giorni si può notare come non serve più a nulla, per lavorare uscire incontrarsi - solo qualche fedelissimo ristoratore artista chierico od organizzatore di eventi continua a chiederlo, ma da nostalgico sconfitto - e però invece di uscire e fare festa continuiamo tafazzianamente a martellarci i maroni da soli, e piangere senza motivo. Quasi che ci dispiaccia, quasi che dobbiamo sempre glorificare la nostra sventura. Volenti o nolenti dobbiamo accettare che Il peggio è passato, e invece di scrivere articoli deprimenti come questi - forieri di emozioni negative, sempre inutili - dovremmo gioire, darci delle belle pacche sulle spalle e congratularci l'un l'altro e invece ci fasciamo la testa per il nuovo generale di sto caxxo, non contava nulla quello prima, figuriamoci questo, e sì gentile autore, stavamo bene anche senza conoscerne il nome. Ma non vedete che la stampa brucia nel comunicare che milioni di persone sospese potranno tornare a lavorare, che le multe sono state dichiarate illegittime, che ci sono sentenza della corte di cassazione che ha dichiarato illegittimo il green pass lo stato di emergenza e tutto il resto; mentre la stampa brucia nel dover ammettere che i criminali no vax hanno vinto! Insomma, certo che il diavolo può sempre tornare e fare peggio - a settembre ottobre chi lo sa, certo - ma oggi abbiamo solo da essere contenti, il giochino pandemico, quel giochino, è durato due anni e adesso è finito, capisco che molti pessimisti e tafazziani vorrebbero poter continuare a lamentarsi ma la realtà dice che sta storia è finita, che hanno distrutto abbastanza, forse di più non potevano,certo ci sono macerie ovunque, e faranno di tutto per poter devastare ulteriormente, ma due anni doveva durare sta farsa e due anni è durata. Da noi di più perché siamo sempre i servi migliori, ma oltre non può andare avanti, ancorché articoli come questi inducano a pensare al contrario, facendo così il gioco del nemico, e trasformandosi in megafoni di Speranza e compagni, dandogli ulteriore luce e voce, quando quelli e le loro disposizioni basta ignorarli e scompaiono da soli. Eh no, me li devo ritrovare anche su CDC! Basta! Forse il fatto è che si sa che pure prima sto mondo era uno schifo, e forse nel momento in cui ci restituiscono quella parvenza di 'vita di prima' un po' ci dispiace, sai era facile dare la colpa a speranza draghi Arcuri e conte, ora che quelli sono alla fine del loro repertorio da guitti ci dispiace tornare al mondo di prima, perché non potendo incolpare loro della nostra sventura dobbiamo per forza guardarci in faccia e dare colpe e meriti a chi davvero spettano. Ah l'amara verità! E ulteriore motivo di rallegramenti è che questi due anni ci hanno anche disilluso il giusto e insegnato che se il mondo di prima e di adesso è da schifo è per via del vicino di casa, del familiare, del barista dello sbirro della maestrina e di tutti gli altri che hanno sempre tramato e tramano nel loro mondo di ubbidienza per ridurre l'uomo allo stato di larvale schiavitù. Ecco loro si devono lamentare e aver paura, perché oltre che venduti ora si sono pure 'scoperti', gli abbiamo fatto tana, e se un domani dovremo scegliere, noi, non avremo esitazioni.
'lentamente muore chi si lamenta della propria sfortuna o della pioggia incessante...' ecco lasciamoli morire lentamente e andiamo avanti per la nostra strada.
Brule 3 aprile 2022
Vorrei essere così ottimista.
Lucia Annunziata in tv sta intervistando Speranza, e prima c'era un servizio in cui si parlava di una valutazione OMS durante l'estate, per la quarta dose...
Bertozzi 3 aprile 2022
Eh scusa ma l'errore è tuo, 'Speranza Annunziata' è un binomio che nemmeno sbregaverse riuscirebbe a coniare o tollerare... Comunque vale per loro quanto detto per generali politici e virologi, se non li guardi e non li ascolti essi non esistono. Problema risolto.
E ognuno è quello che decide di essere, te lo dici da solo "vorrei essere così ottimista", eh, cosa ti impedisce di esserlo? La realtà? La realtà sono i tuoi occhi che vedono qualcosa, non qualcosa e basta. Cambia gli occhi, che se si fermano a guardare speranza e annunziata e l'oms probabilmente han da essere riparati. Con simpatia.