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LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE CRITICHE AD ISRAELE E’ LA FINE DELLA LIBERTA’

DI PENSIERO

DI PAUL CRAIG ROBERTS
Online Journal

Il 16 ottobre 2004 il presidente George W. Bush ratificò il disegno di legge della lobby israeliana, la legge di controllo globale dell’antisemitismo. Questo provvedimento imponeva al Dipartimento di Stato americano di monitorare l’antisemitismo in tutto il mondo.

Occorre definire il concetto di “monitorare l’antisemitismo”. E qual è la definizione? Fondamentalmente, come è stato specificato dalla lobby israeliana e da Abe Foxman, questa si riduce ad una qualunque critica mossa ad Israele e agli ebrei.

Rahm Israel Emanuel non sta pulendo i pavimenti alla Casa Bianca. Non appena otterrà l’approvazione della legge sulla prevenzione dei crimini legati all’odio razziale, sarà reato per ogni americano dire la verità su come Israele ha trattato i palestinesi e su come ha sottratto i loro territori.
Sarà reato per i cristiani riconoscere la responsabilità degli ebrei hanno messo in croce Gesù, così come descritto nel Nuovo Testamento.

Sarà reato denunciare l’eccezionale influenza della lobby israeliana sulla Casa Bianca e sul Congresso, come le risoluzioni (scritte dall’AIPAC) che elogiano Israele per i suoi crimini di guerra contro i palestinesi di Gaza che sono state approvate con il 100 per cento dei voti al Senato americano e con il 99 per cento dei voti alla Camera, mentre il resto del mondo ha condannato Israele per le sue barbarie.
Sarà reato nutrire dubbi sull’Olocausto.

Diventerà reato far notare la smisurata presenza degli ebrei nei media, nella finanza e nella politica estera.

In altre parole, tutto questo significherà la fine della libertà di pensiero, della libera inchiesta e del Primo Emendamento della Costituzione. Qualunque fatto o qualunque verità che getterà fango su Israele sarà semplicemente proibita.

Considerata la spocchia del governo dgeli Stati Uniti, che porta Washington ad applicare le leggi americane in ogni paese ed organizzazione, che cosa accadrà alla Croce Rossa Internazionale, alla Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite e alle varie organizzazioni umanitarie che hanno chiesto che vengano effettuate delle indagini sull’aggressione militare di Israele contro la popolazione civile di Gaza? Verranno arrestati per aver commesso un crimine legato all’odio razziale per aver criticato “in modo eccessivo” Israele?

Questo è un problema serio.

Un recente rapporto delle Nazioni Unite, che deve ancora essere pubblicato per intero, incolpa Israele per i morti e dei feriti avvenuti all’interno delle sedi dell’ONU a Gaza. Il governo israeliano ha risposto sostenendo che il rapporto delle Nazione Unite è “tendenzioso e palesemente prevenuto”, il che lo colloca nella categoria del Dipartimento di Stato delle critiche eccessive e del forte sentimento anti-israeliano.
Israele la sta facendo sempre franca ad utilizzare in modo così sfacciato il governo americano per mettere a tacere le critiche nonostante il fatto che la stampa e i soldati israeliani stessi abbiano mostrato le atrocità israeliane a Gaza e che l’omicidio premeditato di donne e bambini era stato sollecitato dai rabbini. Questi comportamenti sono chiaramente dei crimini di guerra.

E’ stata la stampa israeliana a pubblicare le immagini delle magliette indossate dai soldati israeliani che dimostravano che l’omicidio volontario di donne e bambini era ora la cultura dell’esercito di Israele. Le magliette sono la terribile espressione della barbarie. Ad esempio, una di queste mostra una donna palestinese incinta con il simbolo di un mirino disegnato sullo stomaco e la scritta “Uno sparo, due morti.” Queste magliette dimostrano che la politica israeliana verso i palestinesi è quella dello sterminio.

Da anni le critiche più feroci dei maltrattamenti israeliani verso i palestinesi arrivano dalla stampa israeliana e dai gruppi pacifisti israeliani. Ad esempio, il quotidiano Haaretz e e Jeff Halper dell’ICAHD hanno dimostrato di avere una coscienza morale che, a quanto pare, non esiste nelle democrazie occidentali dove i crimini di Israele vengono tenuti nascosti e persino elogiati.

Il disegno di legge americano sui crimini legati all’odio razziale sarà applicato anche per Haaretz e Jeff Halper? I commentatori americani che di per sé non dicono nulla ma che riportano semplicemente quello che Haaretz e Halper hanno scritto saranno arrestati per “diffusione dell’odio verso Israele, un comportamento antisemita?”

Molti americani hanno subito il lavaggio del cervello della propaganda secondo cui i palestinesi sono terroristi che minacciano l’innocente Israele. Questi americani vedranno la censura come parte della guerra necessaria al terrorismo. Accetteranno la demonizzazione dei loro concittadini che denunciano episodi incresciosi su Israele e saranno d’accordo sul fatto che quelle persone dovranno essere punite per aver aiutato i terroristi ed essere state loro complici.

E’ in corso uno sforzo enorme per criminalizzare le critiche ad Israele. Diversi docenti universitari americani sono caduti vittima di tentativi ben orchestrati di eliminare qualunque critica ad Israele. A Norman Finkelstein è stata negata la cattedra presso un’università cattolica a causa del potere della lobby israeliana. Ora questa lobby è in caccia del professor William Robinson, docente presso l’Università di California (a Santa Barbara). Il reato di Robinson? Il suo corso di relazioni internazionali comprendeva alcune letture che erano critiche nei confronti dell’invasione israeliana a Gaza.

La lobby israeliana, a quanto pare, è riuscita a convincere il Dipartimento di Giustizia [sic] di Obama che l’accusa di spionaggio mossa nei confronti di due funzionari ebrei dell’AIPAC, Steven Rosen e Keith Weissman, è un comportamento antisemita. La lobby israeliana è riuscita a far rinviare il processo per quattro anni e ora il Procuratore Generale Eric Holder ha fatto cadere ogni accusa. Però Larry Franklin, il funzionario del Dipartimento della Difesa accusato di aver trasmesso materiale segreto a Rosen e Weissman, sta scontando 12 anni e 7 mesi di carcere.

E’ un’incredibile assurdità. I due agenti israeliani non sono colpevoli per aver ricevuto dei segreti ma il funzionario americano è stato ritenuto colpevole per averglieli consegnati! Se non c’è alcuna spia coinvolta in questa vicenda, perché Franklin è stato accusato di aver trasmesso dei segreti ad una spia?
La criminalizzazione delle critiche ad Israele distrugge qualsiasi speranza per l’America di avere una politica estera indipendente in Medioriente che sia al servizio degli interessi degli americani invece che di quelli degli israeliani. Elimina qualsiasi prospettiva per gli americani di sfuggire ad un’acculturazione infarcita di propaganda israeliana.

Per tenere prigioniere le menti americane, la lobby sta lavorando per definire come antisemita qualsiasi verità o qualsiasi fatto increscioso che sia relativo ad Israele. E’ possibile criticare qualsiasi altro paese del mondo ma è un comportamento antisemita criticare Israele e l’antisemitismo sarà presto un reato d’opinione universale nel mondo occidentale.

La maggior parte dei paesi europei ha già criminalizzato il mettere in dubbio l’Olocausto. E’ reato anche ribadire che l’Olocausto sia avvenuto ma concludere che siano stati uccisi meno di 6 milioni di ebrei.
Perché l’Olocausto è un argomento su cui è assolutamente proibita una qualsiasi indagine? Come potrebbe una vicenda che poggia su dei fatti concreti essere minacciata da un gruppo di pazzoidi e di antisemiti? Di certo questa vicenda non ha bisogno di essere protetta dal controllo mentale.

Mettere in galera le persone perché nutrono dei dubbi è l’antitesi della modernità.

Paul Craig Roberts
Fonte: http://onlinejournal.com
Link: http://onlinejournal.com/artman/publish/article_4679.shtml

08.05.2009

Scelto e tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org

Note di traduzione

[1] Abraham (Abe) Foxman è un ebreo polacco emigrato nel 1950 negli Stati Uniti e presidente della Lega Antidiffamazione. La Lega Antidiffamazione è una lobby fondata in America nel 1913 da B’nai B’rith il cui scopo statutario è “fermare, per mezzo di appelli alla ragione ed alla coscienza e, se necessario, rivolgendosi alla legge, la diffamazione degli ebrei.” [NdT]

Pubblicato da JJules

  • nessuno

    Nessun commento?
    Segno che la paura dilaga
    Per fortuna che in Italia abbiamo ratzinger che non lo permetterà……..

  • mat612000

    Non capisco in che modo, tanto per stare agli esempi fatti nell’articolo, una persona possa essere incriminata davanti ad un Tribunale con l’accusa di “antisemitismo” per aver condannato i crimini di Gaza o per aver denunciato la massiccia presenza di ebrei nell’ambiente dei media.
    Gli USA hanno subito una sicura svolta autoritaria, ma non capisco come un’incriminazione simile possa seriamente essere portata innanzi ad una corte criminale.
    Bisognerebbe vedere il progetto di legge.
    I crimini determinati da odio razziale sono fatto ben distinto da una critica giorrnalistica o poltica a certi fatti che vedono coinvolte persone di razza ebraica.

  • nonrexnoniusnonmos

    NELLA VICINA GERMANIA METTERE IN DUBBIO L’OLOCAUSTO EQUIVALE AD ANDARE DIRETTAMENTE IN GALERA…BASTERA’ CHE AL PRIMO GENDARME CHE VI VIENE INCONTRO AFFERMARE CHE GLI EBREI MORTI DI OLOCAUSTO SIANO CHESSO’ 5.999.999 E NON 6.000.000 CHE SARA’ MOTIVO SUFFICINTE PER ANDARE IN GATTABUIA E RESTARCI.
    NON APPENA IL TRATTATO DI LISBONA SARA’ IMPERANTE ANCHE L’ORDINAMENTO ITALIANO DOVRA’ ADEGUARSI SENZA SE E SENZA MA…
    QUESTO E’ IL DESTINO CHE CI VIENE RISERVATO.
    PS
    RIMEDI?
    LEGALIZZIAMO LA MAFIA AL PARI DELLA IAKUZA GIAPPONESE…
    AL MOMENTO NON VEDO ALTRE ALTERNATIVE!
    SI POTREBBERO RACCOGLIERE LE FIRME PER UN REFERENDUM PROPOSITIVO…
    DIMENTICAVO IN ITALIA I REFERENDUM SONO SOLO ABROGATIVI…

  • nessuno

    Gli USA hanno subito una sicura svolta autoritaria

    Perchè secondo te “prima” l’amerika era una demokrazia?

    Non capisco in che modo, tanto per stare agli esempi fatti nell’articolo, una persona possa essere incriminata davanti ad un Tribunale con l’accusa di “antisemitismo” per aver condannato i crimini di Gaza

    Nello stesso modo in cui, in parecchi paesi, condannano chi dice che l’olocausto è un bidone, aspetta che passi la legge e vedrai solo un pò di pazienza

  • AlbaKan

    Eh già…col Trattato di Lisbona saremo fritti!
    Se la cosa ti può consolare la mafia è già stata legalizzata, abbiamo il Parlamento strapieno di mafiosi….idem per Bruxelles…senza parlare della BCE…più legale di così si muore…che altro devono fare?

  • sultano96

    mat612000, dal suo commento si evince che lei non ha mai subito procedimenti giudiziari, non in USA ma in Italia, le auguro di non vivere mai tale esperienza, perchè se lei medita sul funzionamento del gratta e vinci si avvicina moltissimo a quello della magistratura italiana. A mio avviso i giudizi di Silvio, su tale ordinamento, sono molto soft!

  • nonrexnoniusnonmos

    PERCHE’ ACCONTENTARSI DI UNA LEGALIZZAZIONE DI FATTO E NON DE IURE?
    IO SONO PER LA TRASPARENZA ABBIAMO TUTTO DA GUADAGNARCI…

  • bigas

    Anche secondo me in Italia non succederà mai, i nostri difensori dei diritti civili (inclusi libertà di parola e di pensiero) pannella-bonino & co + fini-fare futuro non lo permetteranno mai. Organizzeranno scioperi della sete della fame e delle canne per evitare una legge tanto liberticida.

  • illupodeicieli

    Siccome alcune cose non si sanno un’idea potrebbe essere quella di regalare delle magliette tipo quelle menzionate nell’articolo, magari la domenica in Piazza San Pietro: ovviamente ,al pari di quelle dei vari Live Aid, anche queste dovrebbero essere realizzate in Cina, così da sensibilizzare chi ancora vuole ignorare certi problemi, chi vuole sostenere che per certi argomenti si è fatto tutto il possibile,che c’è il problema della Palestina, c’è il problema dell’infanzia costretta a lavorare, c’è lo sfruttamento dei lavoratori. Ma queste cose già le sappiamo! E così ve le ricordo nuovamente. Per la questione che non ti possono mettere in galera per…:dice bene “sultano96”. Ne so qualcosa e nel mio blog ne ho anche parlato,qualche volta. Passare un brutto quarto d’ora, che poi nel mio caso dura anni, è un attimo, come essere dimenticati dentro un carcere o come ritrovarsi la carcerazione preventiva, il fermo di polizia, che dura mesi e mesi.Poi ti tirano fuori, se sei fortunato, ma non sempre è come si vede nelle fiction, la realtà è ben diversa. Giustamente non si deve arrivare a certe situazioni, però qualcosa occorrerebbe farla e non solo per i Palestinesi o i bambini e lavoratori cinesi, ma per noi, affinchè si possa davvero fare (alcuni almeno)qualcosa anche per gli altri, combattere per il prossimo e perchè qui certe leggi fasciste, repressive e dittatoriali, non vengano introdotte e per cancellare quelle esistenti o appena votate. Idealista? Forse.Scemo? Pure. Ma quando morirò vorrei essere conscio di aver fatto tutto quello che ho ritenuto giusto, quello che ho cercato di insegnare ai miei figli, quello per cui mi sono battuto quando ero a scuola (sono un ragazzo del 77, per il 68 ero troppo giovane) e, nel mio piccolo e per i “falliti” come me (questo dal 2004). So bene che ci sono delle priorità, che ognuno ha le proprie, che tutti o quasi dobbiamo procurarci pane e companatico, pagare le bollette, vivere dei momenti piacevoli e di relax, che la vita non deve essere solo lavoro e sudore della fronte, che non dobbiamo spaccarci la schiena o vivere nelle aule dei tribunali…ma lasciare che passi oggi questa legge, dimenticarci che ne sono passate altre due anni fa, che c’è la spada di Damocle del trattato di Lisbona, che ci sono leggi strane (o direttive) che non tutti conosciamo (prendiamo e ricordiamoci della legge che abbassa da 8mila a 5mila euro il tetto di tasse o imposte dovute all’erario e rende il pignoramento più facile per Equitalia), e che ritrovarci in una gabbia è assai facile.

  • Galileo

    Por fin. Qualcuno che parla con sentimento e speranza.

    Anch’io vorrei essere idealista, se poi comporta per onorificenza anche l’appellativo “scemo”, vabbè! me lo prendo. Arriva un momento che non si può star solo a guardare quello che accade, e poi magari, fra vent’anni dire che i “giovani” sono vuoti, fatti di niente, che lo stato che non dà riferimenti, dove si sono persi i valori…e non aver fatto niente. Parole che mi sono sentita dire pochi giorni fa’. Non si può ragionare così. Ed è anche ora di smettersi di dire: tanto io che posso fare?

    Ma farlo.

  • FreeDo

    Non sapevo di questa legge, e adesso mi spiego le prese di posizione, direi pregiudiziali, pro-israele da parte dei potenti (e loro servi) nostrani. Forse si stanno gettando le basi per qualcosa del genere anche da noi.
    Per quanto mi riguarda, non mi sono mai chiesto se l’olocausto sia o meno qualcosa di realmente avvenuto, accettandolo (i campi di concentramento e il nazismo non sono invenzioni di qualcuno), mentre vedo del razzismo in chi vuole negarlo. Ma questo non mi impedisce affatto di considerare criminali di guerra chi con malvagita’ incredibile sta’ massacrando la comunita’ palestinese. Non c’e’ legge che possa impedirmi di affermare questo perche’ non sono gli israeliani in quanto tali che io accuso, ma il nazismo che si e’ in loro reincarnato dopo averlo subito.

  • xmas

    Informati meglio su questi signori (e signore), potresti rimanere stupito. P.S. basta che associ il loro nome a un termine “caldo”, e il motore di ricerca ti indicherà cose interessanti (fino a quando anche i motori di ricerca subiranno una bella censura).

  • portoBF

    Tra non molti anni, ho paura che non si potrà aprire bocca su molti altri argomenti oltre a questo. Il fatto è che sino a che ci sarà un “minimo” di informazione sana, nessuno potrà impedire alla gente di “pensare”. Se dovessero arrivare a bloccare anche internet, per esempio, allora sarebbe veramente finita per tutti.

  • sultano96

    Il “potere forte” staziona ed è ad appannaggio esclusivo di ogni singolo individuo che attraverso le sue scelte può condizionare ogni attività umana e sociale.
    Galileo lei non può scrivere:”Parole che mi sono sentita dire pochi giorni fa'” e poi spacciarsi per maschietto! Deve decidersi da che parte stare, il sesso non è un’opinione, come vogliono far credere i transessuali.
    Ogni entità umana è composta di 4 corpi: oltre al fisico c’è quello energetico (che ha carica elettrica diversa a seconda che si sia su un corpo fisico maschile o femminile), poi c’è quello dei sentimenti/emozioni, e poi c’è l’IO (quest’ultimo differenzia l’uomo da ogni altra forma di vita).
    Cordialità.

  • Galileo

    Non posso risponderle Sultano96. Prima devo mettere d’accordo le mie 4 parti e vedere che ne esce…magari domani parlo in neutrale.

    🙂

  • unoqualunque

    Io penso che i circoncisionisti verranno eliminati dalla storia.

    Sarò perseguito ?

  • Erwin

    Il colmo dell’assurdo ( e ridicolo) ,sul tema leggi a tutela della olo-balla olocausto, è che non sarà possibile affermare che i morti ebrei sono stati 6.000.001 o 7.000.000 o 9.000.000 ( come affermato dall’ufficio speciale francese sugli “scomparsi ” ebrei) !___ La “verità ” di Stato Europeo è 6.000.000 non uno di meno, nè uno di più! ( anche se la direzione del museo dell’olocausto di Gerusalemme ha “censito” “circa” 3.000.000 di morti )…che ,però, diventano magicamente 6.000.000, non si sa bene per quale marchingegno aritmetico!

  • sultano96

    Galileo, le offro un aiuto, se il corpo fisico è maschile quello energetico è femminile, viceversa, se quello fisico è femminile l’energetico sarà maschile. Quindi è illusorio agire sul corpo fisico sperando di modificare la sessualità, così operando si modifica solamente la meccanica del sesso, non certo la sostanza.
    Due cariche uguali si respingono, due diverse si attraggono, questo succede nel campo elettrico e così pure in quello sessuale. E’ difficile da accettare questa realtà da parte di un individuo, ma è imprescindibile, tutti vorremmo essere giudici ed arbitri della nostra situazione, ma ciò non è contemplato dalla natura che in ogni modo salvaguarda la specie.

  • sultano96

    Lei pensa bene, se sarà perseguito o meno non lo so.
    Uno non è ebreo per scelta od elezione ma per nascita, ed esclusivamente per via matrigna. Gli ebrei potrebbero nascere ancora partenogeneticamente, cosa impossibile per ogni altro essere umano che necessita l’apporto dei due sessi.

  • edo

    Già oggi è “tollerata” la critica alle azioni criminali del governo israeliano ma solo da parte giornalisti ebrei (gli altri vengono immediatamente marchiati con lo stigma dell’antisemitismo). Così, dimostrata la possibilità della critica interna, mostrano a un mondo pauroso quanto siano “democratici”.