La civile disobbedienza aiuta a riconoscersi

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È vero, siamo in nettissima minoranza, ma in realtà siamo molti di più di quello che crediamo di essere.

Il problema, banalmente, è il conformismo di tanti. Per quieto vivere molte persone, consapevoli degli avvenimenti in corso, quotidianamente si mascherano come dei ladri ed annuiscono quando quel conoscente / parente / collega che incontrano, attacca bottone con stupidaggini sentite alla tv sulla “pandemia”.

Molti hanno timore di venire esclusi dalla propria cerchia di amicizie e si adattano alla corrente. Poi ci sono gli indecisi, quelli che: “qualcosa non mi torna”. Costoro vengono riportati coi piedi per terra facilmente da chiunque gli dica “Eh, vedi che io ho un amico che è stato intubato, era sano!” o dal medico che lo bacchetta “vieni a farti un giro negli ospedali!”. Altri soggetti da nascondino sono poi i tiepidi, quelli che introducono i discorsi con “io non sono negazionista eh, il virus c’è c’è c’è!”. Anche tali elementi si mimetizzano nella nebbia pandemica.

Infine ci sono quelli che negano ma che nel profondo hanno compreso che sta accadendo qualcosa di anomalo. Costoro hanno però bisogno di negarlo a se stessi. Il riconoscere la verità, li obbligherebbe ad assumersi delle responsabilità, il loro é semplice istinto di autoconservazione, preferiscono mettere in dubbio chiunque li induca al pensiero critico definendoli complottisti. Insomma, già siamo pochi, se poi si conduce una vita ordinaria obbedendo a qualsiasi cosa, defilandosi di continuo, diviene difficile anche solo incrociarsi in mezzo alla mandria manipolata ed ipocondriaca. La civile disobbedienza aiuta a riconoscersi.

Fonte: https://100giornidaleoni.it/blog/la-civile-disobbedienza-aiuta-a-riconoscersi/

Pubblicato il 24.03.2021

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emilyever
emilyever
24 Marzo 2021 9:11

Stamattina ho visto una scena che mi ha suggerito che forse c’è un filo di speranza: per la strada, un bimbo che doveva avere meno di 6 anni ma a cui la mamma, che lo teneva per mano, aveva messo la mascherina, lui se l’abbassava e piangeva disperatamente urlando” sono arrabbiato”. La mamma cercava di calmarlo chiedendogli perchè, e lui che rispose:- Non lo so, so solo che sono tanto arrabbiato”.

Mi è venuta in mente la scena finale dello splendido film “Pat Garrett e Billy the kid”, in cui, morto il fuorilegge, un bambino raccoglie un sasso e lo tira contro lo sceriffo. Brivido negli spettatori: la rivolta continuerà

Holodoc
Holodoc
24 Marzo 2021 9:53

Beh c’è un motivo se vietano gli assembramenti…

Comunque forse bisognerebbe trovare un simbolo per esprimere dissenso senza per forza disattendere alle disposizioni.

Ci vorrebbe un simbolo da indossare e riconoscere… forse la gente si incuriosirebbe senza vederti come un’ “irresponsabile no-mask”.

Tanto non è che un covidiota lo convinci andando in giro senza la mascherina… anzi…. e non mi rispondete “se nessuno la portasse…” perché tanto non avverrà mai.

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
Risposta al commento di  Holodoc
24 Marzo 2021 14:01

In effetti sarebbe un’ottima idea.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Holodoc
24 Marzo 2021 18:51

“Ci vorrebbe un simbolo da indossare e riconoscere…”

Eccolo qua:
il pompon del pensiero laterale (Querdenken-Bommel), ideato dal dott. Bodo Schiffmann, per riconoscersi, per incuriosire e attaccar bottone…
Facilissimo da fare con la carta di alluminio e un nastrino, poi lo si attacca allo zainetto o alla borsetta, ecc.
Istruzioni per farlo nei seguenti video:
https://youtu.be/4hejYJ50038
https://youtu.be/P01T6tVZuW8

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
24 Marzo 2021 14:00

Gli ignavi, Dante non li collocò né in paradiso né all’inferno, ma in una tormentosa terra di mezzo. In effetti ci aveva visto giusto.

Lupis Tana
Lupis Tana
24 Marzo 2021 18:44

la gente ti emula nelle caxxate, ma nelle cose serie scompare. ti ride dietro, ti denigra, non partecipa, è passiva. (*)
(proverò con un adesivo sulla spalla (contro le mascherine) e vediamo l’effetto che fa. se provocare serve prov…provocherò.

negli anni del movimento studentesco, provocare aveva un’altro nome; si diceva reazionario… cambiano le parole ma non la sostanza. vedremo..

(*) provo anche a spiegare che le multe ingiuste non vanno pagate, che le tasse inique e troppo esose vanno respinte, ma la gente ti risponde che sei un evasore, che remi contro, se tutti fan così povera italia, una lotta senza fine e faticosa, che a volte ti scoraggia. tirèmm innànz…